CCCLXXII

CCCLXXIIAnno diCristoCCCLXXII. IndizioneXV.Damasopapa 7.ValentinianoeValenteimperadori 9.Grazianoimperadore 6.ConsoliDomizio ModestoedArinteo.Amendue questi consoli erano uffiziali di Valente Augusto in Oriente. Nelle leggi del Codice Teodosiano[Gothofred., Chronol. Cod. Theod.]si trova tuttavia prefetto di RomaAmpeliosul principio di marzo dell'anno presente, e sembra che egli continuasse anche per tutto il maggio. Trovasi poi in una legge, data in Nassonaco nel dì 22 d'agosto, prefetto d'essa città unBapone. Non è certa la prefettura romana di costui, siccome personaggio di cui non resta altra memoria. Pretende il Panvinio che ad Ampelio succedesseClaudioin quest'anno; ma ciò avvenne più tardi. Nulla abbiamo di particolare di Valentiniano Augusto intorno a questi tempi, se non che egli dimorò molto tempo in Treveri e in Nassonaco, che si crede luogo delle Gallie. All'anno presente riferisce il Gotofredo l'irruzione de' Quadi e Marcomanni in Italia, accennata da Ammiano[Ammian., lib. 29, cap. 6.], scrivendo egli aver essi assediata Aquileia, e spianato Oderzo. Ma uno dei difetti della storia d'Ammiano, oltre l'esser venuta a noi con molte lacune, è quello di non notare per lo più i tempi precisi delle imprese, di modo che possiam ben essere sicuri dei fatti, ma non già assegnarne con certezza gli anni; e verisimilmente accadde più tardi il movimento di quei Barbari contro l'Italia. Forse sul fine del precedente anno era giunto Valente Augusto ad Antiochia, ed è almen certo che nella primavera del presente egli dimorava in essa città, e si truova anche in Seleucia, città poche miglia distante di là. Quali imprese militari eglifacesse, non si può ben discernere. Quando appartenga a quest'anno ciò che vien riferito da Temistio[Themistius, Orat. XI.]nel di lui Panegirico, recitato nell'anno seguente, egli fece un giro per la Mesopotamia con arrivar sino al Tigri, dando gli ordini opportuni per le fortificazioni dei luoghi esposti ai Persiani, e conciliandosi l'affetto dei Barbari che non erano loro suggetti, ed insieme animando gli Armeni a tener forte contra de' comuni nemici. Non obbliava egli intanto di far guerra ai vescovi e personaggi cattolici[Socrates, lib. 4, cap. 17. Theophan., Chronogr.], togliendo loro le chiese, e facendo altri mali descritti nella storia ecclesiastica. Ma neppur egli godè molta tranquillità, perchè circa questi tempi furono fatte varie cospirazioni contro la di lui vita, le quali nondimeno rimasero scoperte e punite. Di una fa menzione Ammiano, con dire che un certoSallustio, uffiziale delle sue guardie, avea formato il disegno di ucciderlo, mentr'egli dormiva al fresco in un bosco. Ma Dio sa a qual anno s'abbia da riferir questo attentato. Abbondano certamente le tenebre nella storia civile per i tempi presenti, ed è anche imbrogliata la storia della Chiesa per quel che concerne la cronologia.

Consoli

Domizio ModestoedArinteo.

Amendue questi consoli erano uffiziali di Valente Augusto in Oriente. Nelle leggi del Codice Teodosiano[Gothofred., Chronol. Cod. Theod.]si trova tuttavia prefetto di RomaAmpeliosul principio di marzo dell'anno presente, e sembra che egli continuasse anche per tutto il maggio. Trovasi poi in una legge, data in Nassonaco nel dì 22 d'agosto, prefetto d'essa città unBapone. Non è certa la prefettura romana di costui, siccome personaggio di cui non resta altra memoria. Pretende il Panvinio che ad Ampelio succedesseClaudioin quest'anno; ma ciò avvenne più tardi. Nulla abbiamo di particolare di Valentiniano Augusto intorno a questi tempi, se non che egli dimorò molto tempo in Treveri e in Nassonaco, che si crede luogo delle Gallie. All'anno presente riferisce il Gotofredo l'irruzione de' Quadi e Marcomanni in Italia, accennata da Ammiano[Ammian., lib. 29, cap. 6.], scrivendo egli aver essi assediata Aquileia, e spianato Oderzo. Ma uno dei difetti della storia d'Ammiano, oltre l'esser venuta a noi con molte lacune, è quello di non notare per lo più i tempi precisi delle imprese, di modo che possiam ben essere sicuri dei fatti, ma non già assegnarne con certezza gli anni; e verisimilmente accadde più tardi il movimento di quei Barbari contro l'Italia. Forse sul fine del precedente anno era giunto Valente Augusto ad Antiochia, ed è almen certo che nella primavera del presente egli dimorava in essa città, e si truova anche in Seleucia, città poche miglia distante di là. Quali imprese militari eglifacesse, non si può ben discernere. Quando appartenga a quest'anno ciò che vien riferito da Temistio[Themistius, Orat. XI.]nel di lui Panegirico, recitato nell'anno seguente, egli fece un giro per la Mesopotamia con arrivar sino al Tigri, dando gli ordini opportuni per le fortificazioni dei luoghi esposti ai Persiani, e conciliandosi l'affetto dei Barbari che non erano loro suggetti, ed insieme animando gli Armeni a tener forte contra de' comuni nemici. Non obbliava egli intanto di far guerra ai vescovi e personaggi cattolici[Socrates, lib. 4, cap. 17. Theophan., Chronogr.], togliendo loro le chiese, e facendo altri mali descritti nella storia ecclesiastica. Ma neppur egli godè molta tranquillità, perchè circa questi tempi furono fatte varie cospirazioni contro la di lui vita, le quali nondimeno rimasero scoperte e punite. Di una fa menzione Ammiano, con dire che un certoSallustio, uffiziale delle sue guardie, avea formato il disegno di ucciderlo, mentr'egli dormiva al fresco in un bosco. Ma Dio sa a qual anno s'abbia da riferir questo attentato. Abbondano certamente le tenebre nella storia civile per i tempi presenti, ed è anche imbrogliata la storia della Chiesa per quel che concerne la cronologia.


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