CDXXII

CDXXIIAnno diCristoCDXXII. IndizioneV.Celestinopapa 1.Onorioimperadore 30 e 28.Teodosio IIimperad. 21 e 15.ConsoliOnorio Augustoper la tredicesima volta, eTeodosio Augustoper la decima.Solennizzò Onorio imperadore in Ravenna l'anno trentesimo del suo imperio. Abbiamo da Marcellino conte[Marcellin. Comes, in Chronico ap. Sirmondum.]che l'allegria di quella festa fu accresciuta dall'essere stati condotti a Ravenna incatenatiMassimoeGiovinopresi in Ispagna, i quali dappoichè ebbero servito di spettacolo al popolo, dati in mano alla giustizia riceverono colla morte il premio della lor ribellione.Massimoè quel medesimo che nell'anno 411 fu creato imperadore da Geronzio nella Spagna, e fuggito dipoi fra i Barbari, tornò nell'anno 419 in iscena, coll'occupar la signoria di qualche provincia della Spagna, e dovette poi essere preso dai Romani.Giovinoè probabile che fosse il generale di questo chimerico imperadore. Ma queste allegrie furono troppo contrappesate da altri malanni che accaddero al romano imperio. Cassiodoro[Cassiodorus, in Chron.]notò che nel presente anno fu spedito un esercito in Ispagna contra de' Vandali, che si erano impossessati della Betica. Generale di quest'armata fuCastino; e sappiamo da Idacio[Idacius, in Chron. apud Sirm.]ch'egli menava seco un poderoso rinforzo di Goti ausiliarii. Assalì egli i Vandali, gli assediò, e li ridusse talmente alle strette, che già pensavano ad arrendersi. Ma l'imprudente generale avendo voluto cimentarsi ad un fatto diarmi con gente disperata, fu rotto da essi Vandali, perchè ingannato dai disleali Goti, e si ridusse fuggitivo a Tarragona. Prospero Tirone fuor di sito racconta che ventimila Romani nella battaglia coi Vandali in Ispagna restarono morti sul campo. Un altro inescusabil fallo commise il superbo Castino; perciocchè, secondo l'altra Cronica di Prospero[Prosper, in Chronic. apud Labb.], ingiuriosamente ricusò di aver per compagno nell'impresa suddettaBonifacioconte, persona di sommo credito e sperienza nell'arte della guerra: il che fu cagione che Bonifacio indispettito passasse poco appresso in Africa, dove comandava alla milizia, e vi suscitasse quei malanni che fra poco vedremo. Forse la spedizione contro i Vandali, se Castino si fosse servito dell'aiuto di questo valoroso campione, sarebbe succeduta diversamente. Onorio Augusto pubblicò in quest'anno una legge per mettere freno alle ingiustizie de' creditori, con proibir loro di cedere essi crediti a persone potenti, vietando ancora ogni azione contro i padroni per debiti fatti dai servi e fattori. Inoltre con altra legge regolò le imposte che pagavano i terreni nell'Africa proconsolare, e nella Bisacena, dopo aver fatto visitare da persone di molta probità le terre di quei paesi capaci o incapaci di tali aggravii. Ancorchè Prospero e Marcellino, seguitati dal cardinale Baronio, differiscano all'anno seguente la morte diBonifaciopapa primo di questo nome, pure il padre Pagi[Pag., Crit. Baron.]pretende ch'egli mancasse di vita nel presente a dì 4 di settembre. E con ragione, perchè tutti gli antichi cataloghi de' romani pontefici gli danno anni tre, mesi otto e giorni sette di pontificato; e contando questi dal dì 29 di dicembre dell'anno 418, in cui fu intronizzato, cade la sua morte nel settembre del presente. Nel libro pontificale d'Anastasio in vece diotto mesiè scrittoquattro mesi, che sembrano presi dal tempo in cui, ripudiato Eulalio, fu confermata ossia riconosciuta legittima la di lui elezione dal concilio dei vescovi e da Onorio imperadore. In suo luogo a dì 10 di settembre fu elettoCelestino, figliuolo di Prisco. Seguì nel presente anno tra Teodosio II Augusto e il re di Persia la pace, ossia una tregua di cento anni. E ad esso imperadore Eudocia Augusta partorì una figliuola, a cui fu posto il nome diEudossia.

Consoli

Onorio Augustoper la tredicesima volta, eTeodosio Augustoper la decima.

Solennizzò Onorio imperadore in Ravenna l'anno trentesimo del suo imperio. Abbiamo da Marcellino conte[Marcellin. Comes, in Chronico ap. Sirmondum.]che l'allegria di quella festa fu accresciuta dall'essere stati condotti a Ravenna incatenatiMassimoeGiovinopresi in Ispagna, i quali dappoichè ebbero servito di spettacolo al popolo, dati in mano alla giustizia riceverono colla morte il premio della lor ribellione.Massimoè quel medesimo che nell'anno 411 fu creato imperadore da Geronzio nella Spagna, e fuggito dipoi fra i Barbari, tornò nell'anno 419 in iscena, coll'occupar la signoria di qualche provincia della Spagna, e dovette poi essere preso dai Romani.Giovinoè probabile che fosse il generale di questo chimerico imperadore. Ma queste allegrie furono troppo contrappesate da altri malanni che accaddero al romano imperio. Cassiodoro[Cassiodorus, in Chron.]notò che nel presente anno fu spedito un esercito in Ispagna contra de' Vandali, che si erano impossessati della Betica. Generale di quest'armata fuCastino; e sappiamo da Idacio[Idacius, in Chron. apud Sirm.]ch'egli menava seco un poderoso rinforzo di Goti ausiliarii. Assalì egli i Vandali, gli assediò, e li ridusse talmente alle strette, che già pensavano ad arrendersi. Ma l'imprudente generale avendo voluto cimentarsi ad un fatto diarmi con gente disperata, fu rotto da essi Vandali, perchè ingannato dai disleali Goti, e si ridusse fuggitivo a Tarragona. Prospero Tirone fuor di sito racconta che ventimila Romani nella battaglia coi Vandali in Ispagna restarono morti sul campo. Un altro inescusabil fallo commise il superbo Castino; perciocchè, secondo l'altra Cronica di Prospero[Prosper, in Chronic. apud Labb.], ingiuriosamente ricusò di aver per compagno nell'impresa suddettaBonifacioconte, persona di sommo credito e sperienza nell'arte della guerra: il che fu cagione che Bonifacio indispettito passasse poco appresso in Africa, dove comandava alla milizia, e vi suscitasse quei malanni che fra poco vedremo. Forse la spedizione contro i Vandali, se Castino si fosse servito dell'aiuto di questo valoroso campione, sarebbe succeduta diversamente. Onorio Augusto pubblicò in quest'anno una legge per mettere freno alle ingiustizie de' creditori, con proibir loro di cedere essi crediti a persone potenti, vietando ancora ogni azione contro i padroni per debiti fatti dai servi e fattori. Inoltre con altra legge regolò le imposte che pagavano i terreni nell'Africa proconsolare, e nella Bisacena, dopo aver fatto visitare da persone di molta probità le terre di quei paesi capaci o incapaci di tali aggravii. Ancorchè Prospero e Marcellino, seguitati dal cardinale Baronio, differiscano all'anno seguente la morte diBonifaciopapa primo di questo nome, pure il padre Pagi[Pag., Crit. Baron.]pretende ch'egli mancasse di vita nel presente a dì 4 di settembre. E con ragione, perchè tutti gli antichi cataloghi de' romani pontefici gli danno anni tre, mesi otto e giorni sette di pontificato; e contando questi dal dì 29 di dicembre dell'anno 418, in cui fu intronizzato, cade la sua morte nel settembre del presente. Nel libro pontificale d'Anastasio in vece diotto mesiè scrittoquattro mesi, che sembrano presi dal tempo in cui, ripudiato Eulalio, fu confermata ossia riconosciuta legittima la di lui elezione dal concilio dei vescovi e da Onorio imperadore. In suo luogo a dì 10 di settembre fu elettoCelestino, figliuolo di Prisco. Seguì nel presente anno tra Teodosio II Augusto e il re di Persia la pace, ossia una tregua di cento anni. E ad esso imperadore Eudocia Augusta partorì una figliuola, a cui fu posto il nome diEudossia.


Back to IndexNext