DCCXXXVIII

DCCXXXVIIIAnno diCristoDCCXXXVIII. Indiz.VI.GregorioIII papa 8.LeoneIsauro imper. 22.CostantinoCopronimo Augusto 19.Liutprandore 27.Ildebrandore 3.Venne a Roma nel presente anno per la terza volta l'insigne vescovo ed apostolo della Germania s.Bonifacio[Othon., in Vit. S. Bonifacii, lib. 1, cap. 28.], le cui continuate fatiche per piantare in mezzo a tanti popoli pagani la fede di Gesù Cristo non si possono leggere senza stupore. L'accoglienza a lui fatta dal pontefice Gregorio III e da tutto il popolo romano fu corrispondente al merito di quel mirabile coltivator della vigna del Signore. Dopo aver ricevuto dal buon papa molti regali, e quante sacre reliquie seppe dimandare, accompagnato ancora da tre lettere scritte da esso pontefice ai popoli della Germania, convertiti di fresco da lui alla vera fede, se ne partì contento alla volta della sua greggia. Nel cammino, o spontaneamente o invitato, passò a Pavia, dove il re Liutprando gli fece un bel trattamento, e il ritenne seco per qualche tempo, godendo e profittando dei di lui santi insegnamenti. Secondo i conti di Paolo Diacono[Paulus Diaconus, lib. 6, cap. 56.],Gregorioduca di Benevento, nipote del re Liutprando, venne in quest'anno a morte, dopo aver governato quel ducato persette anni. Gli succedetteGodescalcoduca, che solamente pertre annitenne quel ducato, ed ebbe per moglieAnna. Fu alloincontro di parere Camillo Pellegrino[Camil. Peregrinus, Hist. Princ. Langob. tom. 2 Rer. Italic.]che la morte del suddetto Gregorio accadesse nell'anno 729, e che Godescalco campassequattro anninel ducato: tempo appunto assegnatogli nella Cronica di santa Sofia presso l'Ughelli. Finalmente il signor Bianchi[Blancus, in Notis ad Paul. Diac., tom. 1 Rer. Ital.]e il signor Sassi[Saxius, in Notis ad Sigonium, de Reg. Ital.]pensano cheGregorioterminasse i suoi giorni nell'anno 740, e che gli succedesse alloraGodescalco. Forse che i fatti a noi somministrati dalla storia, andando innanzi, ci porgeran qualche lume in mezzo a queste tenebre. Abbiamo ancora dal Dandolo[Dandulus, in Chron., tom. 12 Rer. Italic.], che nell'anno presente fu governata Venezia daFelice Cornicolamaestro de' militi, o vogliam dire generale dell'armi, uomo umile e pacifico, il quale colle sue buone maniere rimise la concordia in quel popolo, ed ottenne cheDeusdedit, ossiaDiodato, figliuolo del duca Orso ucciso, fosse liberato dall'esilio, e se ne tornasse alla patria.

Venne a Roma nel presente anno per la terza volta l'insigne vescovo ed apostolo della Germania s.Bonifacio[Othon., in Vit. S. Bonifacii, lib. 1, cap. 28.], le cui continuate fatiche per piantare in mezzo a tanti popoli pagani la fede di Gesù Cristo non si possono leggere senza stupore. L'accoglienza a lui fatta dal pontefice Gregorio III e da tutto il popolo romano fu corrispondente al merito di quel mirabile coltivator della vigna del Signore. Dopo aver ricevuto dal buon papa molti regali, e quante sacre reliquie seppe dimandare, accompagnato ancora da tre lettere scritte da esso pontefice ai popoli della Germania, convertiti di fresco da lui alla vera fede, se ne partì contento alla volta della sua greggia. Nel cammino, o spontaneamente o invitato, passò a Pavia, dove il re Liutprando gli fece un bel trattamento, e il ritenne seco per qualche tempo, godendo e profittando dei di lui santi insegnamenti. Secondo i conti di Paolo Diacono[Paulus Diaconus, lib. 6, cap. 56.],Gregorioduca di Benevento, nipote del re Liutprando, venne in quest'anno a morte, dopo aver governato quel ducato persette anni. Gli succedetteGodescalcoduca, che solamente pertre annitenne quel ducato, ed ebbe per moglieAnna. Fu alloincontro di parere Camillo Pellegrino[Camil. Peregrinus, Hist. Princ. Langob. tom. 2 Rer. Italic.]che la morte del suddetto Gregorio accadesse nell'anno 729, e che Godescalco campassequattro anninel ducato: tempo appunto assegnatogli nella Cronica di santa Sofia presso l'Ughelli. Finalmente il signor Bianchi[Blancus, in Notis ad Paul. Diac., tom. 1 Rer. Ital.]e il signor Sassi[Saxius, in Notis ad Sigonium, de Reg. Ital.]pensano cheGregorioterminasse i suoi giorni nell'anno 740, e che gli succedesse alloraGodescalco. Forse che i fatti a noi somministrati dalla storia, andando innanzi, ci porgeran qualche lume in mezzo a queste tenebre. Abbiamo ancora dal Dandolo[Dandulus, in Chron., tom. 12 Rer. Italic.], che nell'anno presente fu governata Venezia daFelice Cornicolamaestro de' militi, o vogliam dire generale dell'armi, uomo umile e pacifico, il quale colle sue buone maniere rimise la concordia in quel popolo, ed ottenne cheDeusdedit, ossiaDiodato, figliuolo del duca Orso ucciso, fosse liberato dall'esilio, e se ne tornasse alla patria.


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