PASQUA ARMENA1

PASQUA ARMENA1By VITTORIA AGANOOR POMPILJNon fu di fiele abbeverato? Il pettonon gli squarciò l’ignobile scherano?Non fu percosso, irriso, e un’empia manonon lo inchiodò sul legno maledetto?Pur, quale mai più glorïoso e forterisorgere, se ancor tuona la vocedell’Osanna, e dovunque apre una crocele braccia, dall’idea vinta è la morte?Armenia, ed anche a te squarciato il senovedo dai nuovi farisei. Raccoltohanno il fango a scagliartelo sul volto;per dissetarti apprestano il veleno.Ma se l’insazïata orda ferinasulle tue membra flagellate e grameoggi rinnova la tortura infamedel Golgota, la tua Pasqua è vicina.1This and the following poem are reprinted fromNuove Liriche, by Vittoria Aganoor Pompilj, Roma. Nuova Antologia.↑

PASQUA ARMENA1By VITTORIA AGANOOR POMPILJNon fu di fiele abbeverato? Il pettonon gli squarciò l’ignobile scherano?Non fu percosso, irriso, e un’empia manonon lo inchiodò sul legno maledetto?Pur, quale mai più glorïoso e forterisorgere, se ancor tuona la vocedell’Osanna, e dovunque apre una crocele braccia, dall’idea vinta è la morte?Armenia, ed anche a te squarciato il senovedo dai nuovi farisei. Raccoltohanno il fango a scagliartelo sul volto;per dissetarti apprestano il veleno.Ma se l’insazïata orda ferinasulle tue membra flagellate e grameoggi rinnova la tortura infamedel Golgota, la tua Pasqua è vicina.1This and the following poem are reprinted fromNuove Liriche, by Vittoria Aganoor Pompilj, Roma. Nuova Antologia.↑

PASQUA ARMENA1

By VITTORIA AGANOOR POMPILJNon fu di fiele abbeverato? Il pettonon gli squarciò l’ignobile scherano?Non fu percosso, irriso, e un’empia manonon lo inchiodò sul legno maledetto?Pur, quale mai più glorïoso e forterisorgere, se ancor tuona la vocedell’Osanna, e dovunque apre una crocele braccia, dall’idea vinta è la morte?Armenia, ed anche a te squarciato il senovedo dai nuovi farisei. Raccoltohanno il fango a scagliartelo sul volto;per dissetarti apprestano il veleno.Ma se l’insazïata orda ferinasulle tue membra flagellate e grameoggi rinnova la tortura infamedel Golgota, la tua Pasqua è vicina.

By VITTORIA AGANOOR POMPILJ

Non fu di fiele abbeverato? Il pettonon gli squarciò l’ignobile scherano?Non fu percosso, irriso, e un’empia manonon lo inchiodò sul legno maledetto?Pur, quale mai più glorïoso e forterisorgere, se ancor tuona la vocedell’Osanna, e dovunque apre una crocele braccia, dall’idea vinta è la morte?Armenia, ed anche a te squarciato il senovedo dai nuovi farisei. Raccoltohanno il fango a scagliartelo sul volto;per dissetarti apprestano il veleno.Ma se l’insazïata orda ferinasulle tue membra flagellate e grameoggi rinnova la tortura infamedel Golgota, la tua Pasqua è vicina.

Non fu di fiele abbeverato? Il pettonon gli squarciò l’ignobile scherano?Non fu percosso, irriso, e un’empia manonon lo inchiodò sul legno maledetto?

Non fu di fiele abbeverato? Il petto

non gli squarciò l’ignobile scherano?

Non fu percosso, irriso, e un’empia mano

non lo inchiodò sul legno maledetto?

Pur, quale mai più glorïoso e forterisorgere, se ancor tuona la vocedell’Osanna, e dovunque apre una crocele braccia, dall’idea vinta è la morte?

Pur, quale mai più glorïoso e forte

risorgere, se ancor tuona la voce

dell’Osanna, e dovunque apre una croce

le braccia, dall’idea vinta è la morte?

Armenia, ed anche a te squarciato il senovedo dai nuovi farisei. Raccoltohanno il fango a scagliartelo sul volto;per dissetarti apprestano il veleno.

Armenia, ed anche a te squarciato il seno

vedo dai nuovi farisei. Raccolto

hanno il fango a scagliartelo sul volto;

per dissetarti apprestano il veleno.

Ma se l’insazïata orda ferinasulle tue membra flagellate e grameoggi rinnova la tortura infamedel Golgota, la tua Pasqua è vicina.

Ma se l’insazïata orda ferina

sulle tue membra flagellate e grame

oggi rinnova la tortura infame

del Golgota, la tua Pasqua è vicina.

1This and the following poem are reprinted fromNuove Liriche, by Vittoria Aganoor Pompilj, Roma. Nuova Antologia.↑

1This and the following poem are reprinted fromNuove Liriche, by Vittoria Aganoor Pompilj, Roma. Nuova Antologia.↑

1This and the following poem are reprinted fromNuove Liriche, by Vittoria Aganoor Pompilj, Roma. Nuova Antologia.↑


Back to IndexNext