60. Campana stimata sonare da se sola.

60. Campana stimata sonare da se sola.V'è fuori le mura della città di Trapani una chiesetta chiamata dal volgo S. Maritana. Solea lasciarsi la porta di essa per devozione de' fedeli aperta, e nel imbrunarsi la sera il sagristano l'andava a chiudere. Un giorno un asino trovando quella porta spalancata, entrò dentro quella chiesa, e o il fresco, o altro commodo a quella bestia l'invitasse a giacer in riposo, a questo appunto s'appigliò. Si annottò; il sagristano, al solito, andò per serrare la porta, ne si accorgeva di quel asino adaggiatosi in quella chiesa; si risvigliò la fame: e andava in giro della chiesa, avanzata la notte, l'asino, se trovava qualche cosa di soffiarla. Finalmente trova un sarmento seccho, che faceva le veci di corda alla campana, cominciò a rosicarlo, e col tirare di quàe di là sonava la campana. Attentò da principio il sagristano; mà finalmente accertatosi della realtà del sono, uscì di casa mettendo in rumore un vicinato ed ogni altro con cui incontravasi, gridando:S. Maritana! La chiesa chiusa, e la campana sona?S'apprese da molti ciò esser un gran prodigio, con cui significasse il Signore o qualche gran cosa succeduta, o altra gran cosa che dovesse succedere. Andò intanto una gran chiurma di persone ad ammirar quello stupendo miraculo, e trovarono esserne l'autore un asino affamato, di cui non si era accorto il sagristano, primacchè chiudesse la chiesa.

V'è fuori le mura della città di Trapani una chiesetta chiamata dal volgo S. Maritana. Solea lasciarsi la porta di essa per devozione de' fedeli aperta, e nel imbrunarsi la sera il sagristano l'andava a chiudere. Un giorno un asino trovando quella porta spalancata, entrò dentro quella chiesa, e o il fresco, o altro commodo a quella bestia l'invitasse a giacer in riposo, a questo appunto s'appigliò. Si annottò; il sagristano, al solito, andò per serrare la porta, ne si accorgeva di quel asino adaggiatosi in quella chiesa; si risvigliò la fame: e andava in giro della chiesa, avanzata la notte, l'asino, se trovava qualche cosa di soffiarla. Finalmente trova un sarmento seccho, che faceva le veci di corda alla campana, cominciò a rosicarlo, e col tirare di quàe di là sonava la campana. Attentò da principio il sagristano; mà finalmente accertatosi della realtà del sono, uscì di casa mettendo in rumore un vicinato ed ogni altro con cui incontravasi, gridando:S. Maritana! La chiesa chiusa, e la campana sona?S'apprese da molti ciò esser un gran prodigio, con cui significasse il Signore o qualche gran cosa succeduta, o altra gran cosa che dovesse succedere. Andò intanto una gran chiurma di persone ad ammirar quello stupendo miraculo, e trovarono esserne l'autore un asino affamato, di cui non si era accorto il sagristano, primacchè chiudesse la chiesa.


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