XII.Descrizione dell'autografo della prima minuta de'«Promessi Sposi»[187].1) «Introduzione».Fogli 6 in-fol. di pp. 4 l'uno. Il primo non è numerato, gli altri hanno la numerazione alla romana II-VI, fatta dal Manzoni stesso. Comincia: «L'Historia si può veramente»; finisce: «non sarebbe pure inteso». È il primo sbozzo autografo, ed è scritto a colonna, come tutto il Romanzo. Forma il n. 1.Ade'Fogli staccati dai«Promessi Sposi». Fu stampato da me a pp. 183-194 del vol. I degliScritti postumi.2) [Fogli di scarto del primo abbozzo dell'Introduzione].Fogli 2 in-fol. di 4 pp. per ciascuno. Il Manzoni, di sua mano, numerò col III il primo di questi due fogli, ma poi dette di frego a quel numero e lo mutòin II.bisIl secondo fu da lui numerato III. Cominciano: «Ogni epoca letteraria»; finiscono: «a quelle nostre, sacrificando». Formano il fascicolo n. 1.Bde'Fogli staccati dai«Promessi Sposi». Sono a stampa a pp. 194-198 del vol I degliScritti postumi.3) «Introduzione».Abbraccia 4 fogli in-fol. di 4 pp. l'uno, il primo senza numerazione, gli altri numerati dal Manzoni 2-4. L'ultima pagina del quarto foglio è bianca. Comincia: «La Storia si può veramente»; finisce: «del molto più che egli stesso vi ha speso». Sta in fronte alla prima minuta del Romanzo; ma in realtà è la seconda minuta dell'Introduzione. Fu stampata a pp. 198-204 del vol I degliScritti postumi.4) «Capitolo I.Il curato di...».È il primo capitolo del tomo primo, con questa data, su in alto:24 Aprile 1821. Si compone de' fogli: I, 2-5 e 8-14. Di quest'ultimo è scritta soltanto la prima colonna. De' fogli mancanti 6 e 7, il 6 fu trasportato dal Manzoni nella seconda minuta, dove si trova. Gli mutò il numero, prima in 7, poi in 8, rimastogli. Il foglio 7 nella seconda minuta ebbe prima il numero 8, poi quello 9. Di esso, peraltro, stracciò le due ultime pagine e ve ne sostituì due nuove. Le due pagine vecchie hanno adesso il n. 17. Il capitolo comincia: «Quel ramo del lago di Como»; finisce: «ordinatamente sui casi suoi».5) «Cap. II. Fermo».Si compone de' fogli 15, 17-23. Di quest'ultimo è scritta soltanto la prima colonna. Il Manzoni trasportònella seconda minuta le due prime pagine del foglio 16; e lasciò nella prima le due ultime pagine del foglio stesso. Il capitolo comincia: «La consulta fu tempestosa e durò tutta la notte»; finisce: «che noi racconteremo nel seguente capitolo».6) «Cap. III. Il causidico».Prima era intitolato: «Don Rodrigo». Si componeva de' fogli 24-34, che l'A. trasportò tutti quanti nella seconda minuta, dove hanno la nuova numerazione 47-68. Incomincia: «I tre rimasti a consiglio»; finisce: «Tanto è vero che un uomo colpito da grandi dolori non sa più quello che si dica».7) «Cap. IV. Il Padre Cristoforo».Prima era intitolato: «Il Padre Galdino», Si compone de' fogli rimasti 35-38. I fogli 39-46 furono dal Manzoni trasportati nella seconda minuta. Comincia: «Era un bel mattino di novembre»; finisce: «dicendo ad una voce: Oh Padre Guardiano!»8) «Cap. V. Il tentativo».Si componeva de' fogli 47-58, che il Manzoni trasportò nella seconda minuta. Comincia: «Il qual Padre Guardiano»; finisce: «lo condusse seco in una stanza vicina».9) «Cap. VI. Peggio che peggio».Si componeva de' fogli 59-67, che l'A. trasportò nella seconda minuta, ma cancellandovi quasi per intiero la prima stesura e tornando a riscrivere il capitolo.Nella prima minuta è rimasto soltanto il foglio 68. Il capitolo comincia: «Ognuno può avere»; finisce: «di non dir parola del disegno contrastato».10) «Capitolo VII. La sorpresa».Il Manzoni trasportò nella seconda minuta i fogli 69-80; lasciando nella prima soltanto il foglio 81. Comincia: «Il Padre Cristoforo arrivava nell'attitudine d'un buon generale»; finisce: «e la povera Lucia appoggiata».11) «Capitolo VIII. La fuga».De' fogli che lo formano sono rimasti l'82, l'83, il 91 e il 92, Quest'ultimo era prima numerato 90. Il Manzoni trasportò nella seconda minuta il foglio 84, che divenne 86, l'85 mutato in 87, l'87 trasformato in 89, l'88 diventato 90, e l'89 cambiato in 91. Il vecchio foglio 86 manca. Con questo capitolo finisce il tomo primo. Comincia: «Ton, ton, ton, ton, i contadini»; finisce: «viveva delle sue stesse speranze».12) «Cap. I. Digressione—La Signora».Prima aveva per titolo: «Cap. IX. Disgressione»; divenne poi, invece dell'ultimo capitolo del tomo I, il capitolo I del tomo II. I fogli che lo compongono hanno la vecchia numerazione manzoniana 92-101, ma cancellata; uno soltanto, l'11 e ultimo, ha quella nuova, pur dategli dal Manzoni. Comincia: «Avendo posto in fronte a questo scritto»; finisce: «con la Signora a subire l'esame».13) «Capitolo II. La Signora tuttavia».Si compone de' fogli 12-23. Il capitolo termina nella seconda colonna dell'ultimo di questi fogli. Comincia: «Le parole della Signora»; finisce: «si sarebbe fatta per lo meglio».14) «Capitolo III».Si compone de' fogli 24-34. Comincia: «V'ha dei momenti in cui l'animo»; finisce: «poteva esser un gran soccorso».15) «Capitolo IV».Si compone de' fogli 35-45. Comincia: «Appena cessati gl'inchini»; finisce: «e come diremo nel seguente capitolo».16) «Capitolo V».Si compone de' fogli 46-53. Comincia: «Il quartiere dove abitavano le educande»; finisce: «con un colpo la lasciò senza vita».17) «Capitolo VI».Si compone de' fogli 54-59. Disgraziatamente mancano i fogli 60-61. Comincia: «Accorse al romore Egidio»; finisce: «non da un vecchio calvo e barbuto».18) «Capitolo VII».Si compone de' fogli 62-74. Comincia: «Come una truppa di segugi»; finisce: «era appunto per lui quel che il diavolo fece».19) «Capitolo VIII».Si compone de' fogli 75-87. Comincia: «Il mattino seguente»; finisce: «la via che gli era prescritta».20) «Capitolo IX».Si compone de' fogli 88-95 e 95-1/2-99. «Comincia: «Quando Egidio si avvenne»; finisce: «essere esenti da ogni perplessità».21) «Capitolo X».Si compone de' fogli 100-116. Comincia: «La carrozza correva tuttavia»; finisce: «e mescolandovi del vostro il meno che sarà possibile». In calce poi porta scritto: «Fine del 2.º volume».22) «Cap. I».È il capitolo I del tomo III, e su in alto porta scritto:28 8bre 1822. Si compone de' fogli 1-11. Comincia: «Il Cardinale Federigo secondo il suo costume»; finisce: «seguirono posatamente la lettiga».23) «Capitolo II».Ha principio alla terza colonna del foglio ii e abbraccia i fogli 12-24. Comincia: «La casupola del curato»; finisce: «il nome del Conte del Sagrato non ricompare poi più nel manoscritto».24) «Capitolo III».Si compone de' fogli 25-30. Comincia: «Quando il Cardinale, terminate le funzioni, si ritirò»; finisce: «pregò egli il curato di portarsi a Chiuso e di far sapere a Lucia ch'egli pensava a Lei e che stesse dì buon animo».25) [Capitolo IV].Il Manzoni si scordò d'intestarlo, ed Ermes Visconti vi scrisse: «Cap.(quello che sarà)». Abbraccia i fogli 31-50. Comincia: «Dopo due, tre o quattro giorni spesi dal Cardinale nella visita»; finisce: «per quanto un sì magnifico epiteto può stare con un sì misero sostantivo».26) «Capitolo V».Abbraccia i fogli 51-64. I fogli però 52-64, prima avevano un'altra numerazione: il 52 era 51, e via di seguito. Comincia: «Ho visto più volte un caro fanciullo (vispo a dir vero più del bisogno)»; finisce: «che sarebbero venuti anni migliori, che insomma il tempo avrebbe rimediato a tutto».27) «Capitolo VI».Si compone de' fogli 65-77. I fogli 65 e 66, prima erano numerati 64 e 65. Comincia: «Il tempo è una gran bella cosa: gli uomini lo accusano è vero di due difetti»; finisce: «Prendiamo dunque gli uomini come sono, raccontando quello che hanno fatto».28) [Capitolo VII].Abbraccia i fogli 78-86 e le due prime colonne del foglio 87. L'intestatura:Capitolo VIIfu cancellata dal Manzoni, che per un istante vagheggiò di farne la prosecuzione del capitolo precedente; pensiero che poi depose. Comincia: «La folla che all'avviarsi della carrozza s'era tutta messa in movimento, per tenerle dietro, cominciò a disperdersi»; finisce: «o a maggior pena pecuniaria o corporale ad arbitrio di Sua Eccellenza. Obbligatissimo alle sue grazie».29) «Capitolo VIII».Ha principio alla terza colonna del foglio 87 e abbraccia i fogli 88-99. Incomincia: «A queste parole giunse egli alla soglia del palazzo del Capitano di Giustizia»; finisce: «Lasceremo per ora Fermo, giacchè si trova in una situazione tollerabile e torneremo colla sua e nostra Lucia».30) «Capitolo IX».Abbraccia i fogli 100-110. Comincia: «Dobbiamo ora far conoscere al lettore i personaggi coi quali si trovava Lucia»; finisce: «come ai giorni nostri farebbe una madre della condizione di Agnese che avesse una figliata collocata in Inghilterra». Segue, ma cancellato: «Fine del tomo III.11 marzo 1823»; poi, senza cancellare, e aggiunto dopo: «segue».31) [Aggiunta al Capitolo IX].Si compone de' fogli 111-113. Comincia: «La povera donna aveva un'altra faccenda su le braccia: lacorrispondenza con Fermo»; finisce: «fin che ella fu interrotta dagli avvenimenti, che racconteremo nel volume seguente»; e poi: «Fine del tomo III». Questa aggiunta è formata dei fogli 58 e 59 del tomo IV, che stralciò di là, dandogli i numeri 111 e 112, e del nuovo foglio 113. Nel vecchio foglio 58 cancellò le due prime colonne, contenenti un brano che incominciava: «Fatte le parti, i monatti lo posero [Don Rodrigo] nella bussola e lo portarono al lazzeretto»: e che finiva: «Fermo era sempre rimasto a Bergamo, dove era andato a porsi in salvo».32) «Capitolo I».È il capitolo I del tomo IV. Abbraccia i fogli 1-13. Comincia: «Dalla fine dell'anno 1628 alla quale siamo pervenuti colla narrazione»; finisce: «Dalla Valsassina il temporale discese nel territorio di Lecco».33) «Capitolo II».Si compone de' fogli 14-25. Comincia: «Le contingenze infelici della vita umana»; finisce: «vestimenta o cose di qualunque genere infette». L'ultimo brano però si legge in margine alla prima colonna del foglio 26.34) «Capitolo III».Si compone de' fogli 26-37. Il 26, prima era 27, Comincia: «Il giorno 22 d'Ottobre di quell'anno 1629, Pietro Antonio Lovato»; finisce: «ripiglio il manoscritto del mio autore e torno alla storia».35) «Capitolo IV».Si compone de' fogli 38-53. Il capitolo però termina nella prima colonna dell'ultimo di questi fogli. Comincia: «Andavano intanto coll'avanzare della primavera sempre più spesseggiando»; finisce: «Gli abbiamo dunque riserbati ad un'appendice, che terrà dietro a questa storia, alla quale ritorniamo ora; e davvero».36) «Capitolo V».Comincia nella seconda colonna del foglio 53 e abbraccia i fogli 54-66. Principia così: «Una sera, verso il mezzo d'Agosto, Don Rodrigo tornava alla sua casa in Milano»; finisce: «e fece la sua seconda entrata in Milano, che gli comparve in un aspetto più tristo e più strano d'assai che non era stato la prima volta».37) «Capitolo VI».Non restano di questo capitolo che i fogli 67-73. Comincia: «S'io avessi ad inventare una storia»; resta in tronco con le parole: «ma egli era presso al termine della via, d'una via».38) [Capitolo VII].Di questo capitolo manca il principio; de' fogli che lo componevano rimangono quelli 82-94. Nella quarta colonna di questo ultimo foglio ha principio il capitolo VIII. Ciò che resta comincia con una colonnatutta cancellata, che dalle parole: «il favore degli uomini benevoli» arriva alle parole «dai suoi nemici, i quali del resto». Il capitolo finisce: «andava cercando intorno dove fosse più bisogno della sua assistenza».39) «Capitolo VIII».Comincia, come s'è detto, nella quarta colonna del foglio 94 e abbraccia i fogli 95-109. Comincia: «All'intorno del picciolo tempio»; finisce: «si rivolsero a quella parte donde le era venuta quella subita commozione».40) «Capitolo IX».Si compone de' fogli 110-120. Comincia: «Ritto sul mezzo dell'uscio»; finisce: «e di terminare con essa la nostra storia». Poi vi sta scritto: «17 settembre 1823».FINE DELLA PARTE SECONDA.Opere di Alessandro Manzoniedite da ULRICO HOEPLISono pubblicati:I Promessi Sposi, illustrati con 40 tavole tratte da disegni originali diGaetano Previati, e preceduti da uno Studio suGli anni di noviziato poetico del ManzonidiMichele ScherilloL.5,—Brani inediti dei Promessi Sposi di Alessandro Manzoni, in due parti inseparabili, per cura di Giovanni SforzaL.8,—Entro il 1905 si pubblicherà:Tragedie, Odi, Poemetti: con una introduzione diMichele Scherillo.In preparazione:Gl'Inni sacri e la Morale cattolica(la parte edita e l'inedita, e le varie appendici), con una introduzione diMichele Scherillo.Carteggio Manzoniano edito e inedito—Lettere di Lui e a Lui, per cura diGiovanni Sforza. (In 3 volumi).Varietà Manzoniane inedite, per cura diGiovanni Sforza.La storia della Colonna Infame,il Discorso sopra alcuni punti della Storia longobardica in Italia, ed altri scritti; con una introduzione diMichele Scherillo.Dirigere Commissioni e Vaglia all'EditoreUlrico Hoepli—Milano.
XII.Descrizione dell'autografo della prima minuta de'«Promessi Sposi»[187].1) «Introduzione».Fogli 6 in-fol. di pp. 4 l'uno. Il primo non è numerato, gli altri hanno la numerazione alla romana II-VI, fatta dal Manzoni stesso. Comincia: «L'Historia si può veramente»; finisce: «non sarebbe pure inteso». È il primo sbozzo autografo, ed è scritto a colonna, come tutto il Romanzo. Forma il n. 1.Ade'Fogli staccati dai«Promessi Sposi». Fu stampato da me a pp. 183-194 del vol. I degliScritti postumi.2) [Fogli di scarto del primo abbozzo dell'Introduzione].Fogli 2 in-fol. di 4 pp. per ciascuno. Il Manzoni, di sua mano, numerò col III il primo di questi due fogli, ma poi dette di frego a quel numero e lo mutòin II.bisIl secondo fu da lui numerato III. Cominciano: «Ogni epoca letteraria»; finiscono: «a quelle nostre, sacrificando». Formano il fascicolo n. 1.Bde'Fogli staccati dai«Promessi Sposi». Sono a stampa a pp. 194-198 del vol I degliScritti postumi.3) «Introduzione».Abbraccia 4 fogli in-fol. di 4 pp. l'uno, il primo senza numerazione, gli altri numerati dal Manzoni 2-4. L'ultima pagina del quarto foglio è bianca. Comincia: «La Storia si può veramente»; finisce: «del molto più che egli stesso vi ha speso». Sta in fronte alla prima minuta del Romanzo; ma in realtà è la seconda minuta dell'Introduzione. Fu stampata a pp. 198-204 del vol I degliScritti postumi.4) «Capitolo I.Il curato di...».È il primo capitolo del tomo primo, con questa data, su in alto:24 Aprile 1821. Si compone de' fogli: I, 2-5 e 8-14. Di quest'ultimo è scritta soltanto la prima colonna. De' fogli mancanti 6 e 7, il 6 fu trasportato dal Manzoni nella seconda minuta, dove si trova. Gli mutò il numero, prima in 7, poi in 8, rimastogli. Il foglio 7 nella seconda minuta ebbe prima il numero 8, poi quello 9. Di esso, peraltro, stracciò le due ultime pagine e ve ne sostituì due nuove. Le due pagine vecchie hanno adesso il n. 17. Il capitolo comincia: «Quel ramo del lago di Como»; finisce: «ordinatamente sui casi suoi».5) «Cap. II. Fermo».Si compone de' fogli 15, 17-23. Di quest'ultimo è scritta soltanto la prima colonna. Il Manzoni trasportònella seconda minuta le due prime pagine del foglio 16; e lasciò nella prima le due ultime pagine del foglio stesso. Il capitolo comincia: «La consulta fu tempestosa e durò tutta la notte»; finisce: «che noi racconteremo nel seguente capitolo».6) «Cap. III. Il causidico».Prima era intitolato: «Don Rodrigo». Si componeva de' fogli 24-34, che l'A. trasportò tutti quanti nella seconda minuta, dove hanno la nuova numerazione 47-68. Incomincia: «I tre rimasti a consiglio»; finisce: «Tanto è vero che un uomo colpito da grandi dolori non sa più quello che si dica».7) «Cap. IV. Il Padre Cristoforo».Prima era intitolato: «Il Padre Galdino», Si compone de' fogli rimasti 35-38. I fogli 39-46 furono dal Manzoni trasportati nella seconda minuta. Comincia: «Era un bel mattino di novembre»; finisce: «dicendo ad una voce: Oh Padre Guardiano!»8) «Cap. V. Il tentativo».Si componeva de' fogli 47-58, che il Manzoni trasportò nella seconda minuta. Comincia: «Il qual Padre Guardiano»; finisce: «lo condusse seco in una stanza vicina».9) «Cap. VI. Peggio che peggio».Si componeva de' fogli 59-67, che l'A. trasportò nella seconda minuta, ma cancellandovi quasi per intiero la prima stesura e tornando a riscrivere il capitolo.Nella prima minuta è rimasto soltanto il foglio 68. Il capitolo comincia: «Ognuno può avere»; finisce: «di non dir parola del disegno contrastato».10) «Capitolo VII. La sorpresa».Il Manzoni trasportò nella seconda minuta i fogli 69-80; lasciando nella prima soltanto il foglio 81. Comincia: «Il Padre Cristoforo arrivava nell'attitudine d'un buon generale»; finisce: «e la povera Lucia appoggiata».11) «Capitolo VIII. La fuga».De' fogli che lo formano sono rimasti l'82, l'83, il 91 e il 92, Quest'ultimo era prima numerato 90. Il Manzoni trasportò nella seconda minuta il foglio 84, che divenne 86, l'85 mutato in 87, l'87 trasformato in 89, l'88 diventato 90, e l'89 cambiato in 91. Il vecchio foglio 86 manca. Con questo capitolo finisce il tomo primo. Comincia: «Ton, ton, ton, ton, i contadini»; finisce: «viveva delle sue stesse speranze».12) «Cap. I. Digressione—La Signora».Prima aveva per titolo: «Cap. IX. Disgressione»; divenne poi, invece dell'ultimo capitolo del tomo I, il capitolo I del tomo II. I fogli che lo compongono hanno la vecchia numerazione manzoniana 92-101, ma cancellata; uno soltanto, l'11 e ultimo, ha quella nuova, pur dategli dal Manzoni. Comincia: «Avendo posto in fronte a questo scritto»; finisce: «con la Signora a subire l'esame».13) «Capitolo II. La Signora tuttavia».Si compone de' fogli 12-23. Il capitolo termina nella seconda colonna dell'ultimo di questi fogli. Comincia: «Le parole della Signora»; finisce: «si sarebbe fatta per lo meglio».14) «Capitolo III».Si compone de' fogli 24-34. Comincia: «V'ha dei momenti in cui l'animo»; finisce: «poteva esser un gran soccorso».15) «Capitolo IV».Si compone de' fogli 35-45. Comincia: «Appena cessati gl'inchini»; finisce: «e come diremo nel seguente capitolo».16) «Capitolo V».Si compone de' fogli 46-53. Comincia: «Il quartiere dove abitavano le educande»; finisce: «con un colpo la lasciò senza vita».17) «Capitolo VI».Si compone de' fogli 54-59. Disgraziatamente mancano i fogli 60-61. Comincia: «Accorse al romore Egidio»; finisce: «non da un vecchio calvo e barbuto».18) «Capitolo VII».Si compone de' fogli 62-74. Comincia: «Come una truppa di segugi»; finisce: «era appunto per lui quel che il diavolo fece».19) «Capitolo VIII».Si compone de' fogli 75-87. Comincia: «Il mattino seguente»; finisce: «la via che gli era prescritta».20) «Capitolo IX».Si compone de' fogli 88-95 e 95-1/2-99. «Comincia: «Quando Egidio si avvenne»; finisce: «essere esenti da ogni perplessità».21) «Capitolo X».Si compone de' fogli 100-116. Comincia: «La carrozza correva tuttavia»; finisce: «e mescolandovi del vostro il meno che sarà possibile». In calce poi porta scritto: «Fine del 2.º volume».22) «Cap. I».È il capitolo I del tomo III, e su in alto porta scritto:28 8bre 1822. Si compone de' fogli 1-11. Comincia: «Il Cardinale Federigo secondo il suo costume»; finisce: «seguirono posatamente la lettiga».23) «Capitolo II».Ha principio alla terza colonna del foglio ii e abbraccia i fogli 12-24. Comincia: «La casupola del curato»; finisce: «il nome del Conte del Sagrato non ricompare poi più nel manoscritto».24) «Capitolo III».Si compone de' fogli 25-30. Comincia: «Quando il Cardinale, terminate le funzioni, si ritirò»; finisce: «pregò egli il curato di portarsi a Chiuso e di far sapere a Lucia ch'egli pensava a Lei e che stesse dì buon animo».25) [Capitolo IV].Il Manzoni si scordò d'intestarlo, ed Ermes Visconti vi scrisse: «Cap.(quello che sarà)». Abbraccia i fogli 31-50. Comincia: «Dopo due, tre o quattro giorni spesi dal Cardinale nella visita»; finisce: «per quanto un sì magnifico epiteto può stare con un sì misero sostantivo».26) «Capitolo V».Abbraccia i fogli 51-64. I fogli però 52-64, prima avevano un'altra numerazione: il 52 era 51, e via di seguito. Comincia: «Ho visto più volte un caro fanciullo (vispo a dir vero più del bisogno)»; finisce: «che sarebbero venuti anni migliori, che insomma il tempo avrebbe rimediato a tutto».27) «Capitolo VI».Si compone de' fogli 65-77. I fogli 65 e 66, prima erano numerati 64 e 65. Comincia: «Il tempo è una gran bella cosa: gli uomini lo accusano è vero di due difetti»; finisce: «Prendiamo dunque gli uomini come sono, raccontando quello che hanno fatto».28) [Capitolo VII].Abbraccia i fogli 78-86 e le due prime colonne del foglio 87. L'intestatura:Capitolo VIIfu cancellata dal Manzoni, che per un istante vagheggiò di farne la prosecuzione del capitolo precedente; pensiero che poi depose. Comincia: «La folla che all'avviarsi della carrozza s'era tutta messa in movimento, per tenerle dietro, cominciò a disperdersi»; finisce: «o a maggior pena pecuniaria o corporale ad arbitrio di Sua Eccellenza. Obbligatissimo alle sue grazie».29) «Capitolo VIII».Ha principio alla terza colonna del foglio 87 e abbraccia i fogli 88-99. Incomincia: «A queste parole giunse egli alla soglia del palazzo del Capitano di Giustizia»; finisce: «Lasceremo per ora Fermo, giacchè si trova in una situazione tollerabile e torneremo colla sua e nostra Lucia».30) «Capitolo IX».Abbraccia i fogli 100-110. Comincia: «Dobbiamo ora far conoscere al lettore i personaggi coi quali si trovava Lucia»; finisce: «come ai giorni nostri farebbe una madre della condizione di Agnese che avesse una figliata collocata in Inghilterra». Segue, ma cancellato: «Fine del tomo III.11 marzo 1823»; poi, senza cancellare, e aggiunto dopo: «segue».31) [Aggiunta al Capitolo IX].Si compone de' fogli 111-113. Comincia: «La povera donna aveva un'altra faccenda su le braccia: lacorrispondenza con Fermo»; finisce: «fin che ella fu interrotta dagli avvenimenti, che racconteremo nel volume seguente»; e poi: «Fine del tomo III». Questa aggiunta è formata dei fogli 58 e 59 del tomo IV, che stralciò di là, dandogli i numeri 111 e 112, e del nuovo foglio 113. Nel vecchio foglio 58 cancellò le due prime colonne, contenenti un brano che incominciava: «Fatte le parti, i monatti lo posero [Don Rodrigo] nella bussola e lo portarono al lazzeretto»: e che finiva: «Fermo era sempre rimasto a Bergamo, dove era andato a porsi in salvo».32) «Capitolo I».È il capitolo I del tomo IV. Abbraccia i fogli 1-13. Comincia: «Dalla fine dell'anno 1628 alla quale siamo pervenuti colla narrazione»; finisce: «Dalla Valsassina il temporale discese nel territorio di Lecco».33) «Capitolo II».Si compone de' fogli 14-25. Comincia: «Le contingenze infelici della vita umana»; finisce: «vestimenta o cose di qualunque genere infette». L'ultimo brano però si legge in margine alla prima colonna del foglio 26.34) «Capitolo III».Si compone de' fogli 26-37. Il 26, prima era 27, Comincia: «Il giorno 22 d'Ottobre di quell'anno 1629, Pietro Antonio Lovato»; finisce: «ripiglio il manoscritto del mio autore e torno alla storia».35) «Capitolo IV».Si compone de' fogli 38-53. Il capitolo però termina nella prima colonna dell'ultimo di questi fogli. Comincia: «Andavano intanto coll'avanzare della primavera sempre più spesseggiando»; finisce: «Gli abbiamo dunque riserbati ad un'appendice, che terrà dietro a questa storia, alla quale ritorniamo ora; e davvero».36) «Capitolo V».Comincia nella seconda colonna del foglio 53 e abbraccia i fogli 54-66. Principia così: «Una sera, verso il mezzo d'Agosto, Don Rodrigo tornava alla sua casa in Milano»; finisce: «e fece la sua seconda entrata in Milano, che gli comparve in un aspetto più tristo e più strano d'assai che non era stato la prima volta».37) «Capitolo VI».Non restano di questo capitolo che i fogli 67-73. Comincia: «S'io avessi ad inventare una storia»; resta in tronco con le parole: «ma egli era presso al termine della via, d'una via».38) [Capitolo VII].Di questo capitolo manca il principio; de' fogli che lo componevano rimangono quelli 82-94. Nella quarta colonna di questo ultimo foglio ha principio il capitolo VIII. Ciò che resta comincia con una colonnatutta cancellata, che dalle parole: «il favore degli uomini benevoli» arriva alle parole «dai suoi nemici, i quali del resto». Il capitolo finisce: «andava cercando intorno dove fosse più bisogno della sua assistenza».39) «Capitolo VIII».Comincia, come s'è detto, nella quarta colonna del foglio 94 e abbraccia i fogli 95-109. Comincia: «All'intorno del picciolo tempio»; finisce: «si rivolsero a quella parte donde le era venuta quella subita commozione».40) «Capitolo IX».Si compone de' fogli 110-120. Comincia: «Ritto sul mezzo dell'uscio»; finisce: «e di terminare con essa la nostra storia». Poi vi sta scritto: «17 settembre 1823».FINE DELLA PARTE SECONDA.Opere di Alessandro Manzoniedite da ULRICO HOEPLISono pubblicati:I Promessi Sposi, illustrati con 40 tavole tratte da disegni originali diGaetano Previati, e preceduti da uno Studio suGli anni di noviziato poetico del ManzonidiMichele ScherilloL.5,—Brani inediti dei Promessi Sposi di Alessandro Manzoni, in due parti inseparabili, per cura di Giovanni SforzaL.8,—Entro il 1905 si pubblicherà:Tragedie, Odi, Poemetti: con una introduzione diMichele Scherillo.In preparazione:Gl'Inni sacri e la Morale cattolica(la parte edita e l'inedita, e le varie appendici), con una introduzione diMichele Scherillo.Carteggio Manzoniano edito e inedito—Lettere di Lui e a Lui, per cura diGiovanni Sforza. (In 3 volumi).Varietà Manzoniane inedite, per cura diGiovanni Sforza.La storia della Colonna Infame,il Discorso sopra alcuni punti della Storia longobardica in Italia, ed altri scritti; con una introduzione diMichele Scherillo.Dirigere Commissioni e Vaglia all'EditoreUlrico Hoepli—Milano.
Descrizione dell'autografo della prima minuta de'«Promessi Sposi»[187].
1) «Introduzione».
Fogli 6 in-fol. di pp. 4 l'uno. Il primo non è numerato, gli altri hanno la numerazione alla romana II-VI, fatta dal Manzoni stesso. Comincia: «L'Historia si può veramente»; finisce: «non sarebbe pure inteso». È il primo sbozzo autografo, ed è scritto a colonna, come tutto il Romanzo. Forma il n. 1.Ade'Fogli staccati dai«Promessi Sposi». Fu stampato da me a pp. 183-194 del vol. I degliScritti postumi.
2) [Fogli di scarto del primo abbozzo dell'Introduzione].
Fogli 2 in-fol. di 4 pp. per ciascuno. Il Manzoni, di sua mano, numerò col III il primo di questi due fogli, ma poi dette di frego a quel numero e lo mutòin II.bisIl secondo fu da lui numerato III. Cominciano: «Ogni epoca letteraria»; finiscono: «a quelle nostre, sacrificando». Formano il fascicolo n. 1.Bde'Fogli staccati dai«Promessi Sposi». Sono a stampa a pp. 194-198 del vol I degliScritti postumi.
3) «Introduzione».
Abbraccia 4 fogli in-fol. di 4 pp. l'uno, il primo senza numerazione, gli altri numerati dal Manzoni 2-4. L'ultima pagina del quarto foglio è bianca. Comincia: «La Storia si può veramente»; finisce: «del molto più che egli stesso vi ha speso». Sta in fronte alla prima minuta del Romanzo; ma in realtà è la seconda minuta dell'Introduzione. Fu stampata a pp. 198-204 del vol I degliScritti postumi.
4) «Capitolo I.Il curato di...».
È il primo capitolo del tomo primo, con questa data, su in alto:24 Aprile 1821. Si compone de' fogli: I, 2-5 e 8-14. Di quest'ultimo è scritta soltanto la prima colonna. De' fogli mancanti 6 e 7, il 6 fu trasportato dal Manzoni nella seconda minuta, dove si trova. Gli mutò il numero, prima in 7, poi in 8, rimastogli. Il foglio 7 nella seconda minuta ebbe prima il numero 8, poi quello 9. Di esso, peraltro, stracciò le due ultime pagine e ve ne sostituì due nuove. Le due pagine vecchie hanno adesso il n. 17. Il capitolo comincia: «Quel ramo del lago di Como»; finisce: «ordinatamente sui casi suoi».
5) «Cap. II. Fermo».
Si compone de' fogli 15, 17-23. Di quest'ultimo è scritta soltanto la prima colonna. Il Manzoni trasportònella seconda minuta le due prime pagine del foglio 16; e lasciò nella prima le due ultime pagine del foglio stesso. Il capitolo comincia: «La consulta fu tempestosa e durò tutta la notte»; finisce: «che noi racconteremo nel seguente capitolo».
6) «Cap. III. Il causidico».
Prima era intitolato: «Don Rodrigo». Si componeva de' fogli 24-34, che l'A. trasportò tutti quanti nella seconda minuta, dove hanno la nuova numerazione 47-68. Incomincia: «I tre rimasti a consiglio»; finisce: «Tanto è vero che un uomo colpito da grandi dolori non sa più quello che si dica».
7) «Cap. IV. Il Padre Cristoforo».
Prima era intitolato: «Il Padre Galdino», Si compone de' fogli rimasti 35-38. I fogli 39-46 furono dal Manzoni trasportati nella seconda minuta. Comincia: «Era un bel mattino di novembre»; finisce: «dicendo ad una voce: Oh Padre Guardiano!»
8) «Cap. V. Il tentativo».
Si componeva de' fogli 47-58, che il Manzoni trasportò nella seconda minuta. Comincia: «Il qual Padre Guardiano»; finisce: «lo condusse seco in una stanza vicina».
9) «Cap. VI. Peggio che peggio».
Si componeva de' fogli 59-67, che l'A. trasportò nella seconda minuta, ma cancellandovi quasi per intiero la prima stesura e tornando a riscrivere il capitolo.Nella prima minuta è rimasto soltanto il foglio 68. Il capitolo comincia: «Ognuno può avere»; finisce: «di non dir parola del disegno contrastato».
10) «Capitolo VII. La sorpresa».
Il Manzoni trasportò nella seconda minuta i fogli 69-80; lasciando nella prima soltanto il foglio 81. Comincia: «Il Padre Cristoforo arrivava nell'attitudine d'un buon generale»; finisce: «e la povera Lucia appoggiata».
11) «Capitolo VIII. La fuga».
De' fogli che lo formano sono rimasti l'82, l'83, il 91 e il 92, Quest'ultimo era prima numerato 90. Il Manzoni trasportò nella seconda minuta il foglio 84, che divenne 86, l'85 mutato in 87, l'87 trasformato in 89, l'88 diventato 90, e l'89 cambiato in 91. Il vecchio foglio 86 manca. Con questo capitolo finisce il tomo primo. Comincia: «Ton, ton, ton, ton, i contadini»; finisce: «viveva delle sue stesse speranze».
12) «Cap. I. Digressione—La Signora».
Prima aveva per titolo: «Cap. IX. Disgressione»; divenne poi, invece dell'ultimo capitolo del tomo I, il capitolo I del tomo II. I fogli che lo compongono hanno la vecchia numerazione manzoniana 92-101, ma cancellata; uno soltanto, l'11 e ultimo, ha quella nuova, pur dategli dal Manzoni. Comincia: «Avendo posto in fronte a questo scritto»; finisce: «con la Signora a subire l'esame».
13) «Capitolo II. La Signora tuttavia».
Si compone de' fogli 12-23. Il capitolo termina nella seconda colonna dell'ultimo di questi fogli. Comincia: «Le parole della Signora»; finisce: «si sarebbe fatta per lo meglio».
14) «Capitolo III».
Si compone de' fogli 24-34. Comincia: «V'ha dei momenti in cui l'animo»; finisce: «poteva esser un gran soccorso».
15) «Capitolo IV».
Si compone de' fogli 35-45. Comincia: «Appena cessati gl'inchini»; finisce: «e come diremo nel seguente capitolo».
16) «Capitolo V».
Si compone de' fogli 46-53. Comincia: «Il quartiere dove abitavano le educande»; finisce: «con un colpo la lasciò senza vita».
17) «Capitolo VI».
Si compone de' fogli 54-59. Disgraziatamente mancano i fogli 60-61. Comincia: «Accorse al romore Egidio»; finisce: «non da un vecchio calvo e barbuto».
18) «Capitolo VII».
Si compone de' fogli 62-74. Comincia: «Come una truppa di segugi»; finisce: «era appunto per lui quel che il diavolo fece».
19) «Capitolo VIII».
Si compone de' fogli 75-87. Comincia: «Il mattino seguente»; finisce: «la via che gli era prescritta».
20) «Capitolo IX».
Si compone de' fogli 88-95 e 95-1/2-99. «Comincia: «Quando Egidio si avvenne»; finisce: «essere esenti da ogni perplessità».
21) «Capitolo X».
Si compone de' fogli 100-116. Comincia: «La carrozza correva tuttavia»; finisce: «e mescolandovi del vostro il meno che sarà possibile». In calce poi porta scritto: «Fine del 2.º volume».
22) «Cap. I».
È il capitolo I del tomo III, e su in alto porta scritto:28 8bre 1822. Si compone de' fogli 1-11. Comincia: «Il Cardinale Federigo secondo il suo costume»; finisce: «seguirono posatamente la lettiga».
23) «Capitolo II».
Ha principio alla terza colonna del foglio ii e abbraccia i fogli 12-24. Comincia: «La casupola del curato»; finisce: «il nome del Conte del Sagrato non ricompare poi più nel manoscritto».
24) «Capitolo III».
Si compone de' fogli 25-30. Comincia: «Quando il Cardinale, terminate le funzioni, si ritirò»; finisce: «pregò egli il curato di portarsi a Chiuso e di far sapere a Lucia ch'egli pensava a Lei e che stesse dì buon animo».
25) [Capitolo IV].
Il Manzoni si scordò d'intestarlo, ed Ermes Visconti vi scrisse: «Cap.(quello che sarà)». Abbraccia i fogli 31-50. Comincia: «Dopo due, tre o quattro giorni spesi dal Cardinale nella visita»; finisce: «per quanto un sì magnifico epiteto può stare con un sì misero sostantivo».
26) «Capitolo V».
Abbraccia i fogli 51-64. I fogli però 52-64, prima avevano un'altra numerazione: il 52 era 51, e via di seguito. Comincia: «Ho visto più volte un caro fanciullo (vispo a dir vero più del bisogno)»; finisce: «che sarebbero venuti anni migliori, che insomma il tempo avrebbe rimediato a tutto».
27) «Capitolo VI».
Si compone de' fogli 65-77. I fogli 65 e 66, prima erano numerati 64 e 65. Comincia: «Il tempo è una gran bella cosa: gli uomini lo accusano è vero di due difetti»; finisce: «Prendiamo dunque gli uomini come sono, raccontando quello che hanno fatto».
28) [Capitolo VII].
Abbraccia i fogli 78-86 e le due prime colonne del foglio 87. L'intestatura:Capitolo VIIfu cancellata dal Manzoni, che per un istante vagheggiò di farne la prosecuzione del capitolo precedente; pensiero che poi depose. Comincia: «La folla che all'avviarsi della carrozza s'era tutta messa in movimento, per tenerle dietro, cominciò a disperdersi»; finisce: «o a maggior pena pecuniaria o corporale ad arbitrio di Sua Eccellenza. Obbligatissimo alle sue grazie».
29) «Capitolo VIII».
Ha principio alla terza colonna del foglio 87 e abbraccia i fogli 88-99. Incomincia: «A queste parole giunse egli alla soglia del palazzo del Capitano di Giustizia»; finisce: «Lasceremo per ora Fermo, giacchè si trova in una situazione tollerabile e torneremo colla sua e nostra Lucia».
30) «Capitolo IX».
Abbraccia i fogli 100-110. Comincia: «Dobbiamo ora far conoscere al lettore i personaggi coi quali si trovava Lucia»; finisce: «come ai giorni nostri farebbe una madre della condizione di Agnese che avesse una figliata collocata in Inghilterra». Segue, ma cancellato: «Fine del tomo III.11 marzo 1823»; poi, senza cancellare, e aggiunto dopo: «segue».
31) [Aggiunta al Capitolo IX].
Si compone de' fogli 111-113. Comincia: «La povera donna aveva un'altra faccenda su le braccia: lacorrispondenza con Fermo»; finisce: «fin che ella fu interrotta dagli avvenimenti, che racconteremo nel volume seguente»; e poi: «Fine del tomo III». Questa aggiunta è formata dei fogli 58 e 59 del tomo IV, che stralciò di là, dandogli i numeri 111 e 112, e del nuovo foglio 113. Nel vecchio foglio 58 cancellò le due prime colonne, contenenti un brano che incominciava: «Fatte le parti, i monatti lo posero [Don Rodrigo] nella bussola e lo portarono al lazzeretto»: e che finiva: «Fermo era sempre rimasto a Bergamo, dove era andato a porsi in salvo».
32) «Capitolo I».
È il capitolo I del tomo IV. Abbraccia i fogli 1-13. Comincia: «Dalla fine dell'anno 1628 alla quale siamo pervenuti colla narrazione»; finisce: «Dalla Valsassina il temporale discese nel territorio di Lecco».
33) «Capitolo II».
Si compone de' fogli 14-25. Comincia: «Le contingenze infelici della vita umana»; finisce: «vestimenta o cose di qualunque genere infette». L'ultimo brano però si legge in margine alla prima colonna del foglio 26.
34) «Capitolo III».
Si compone de' fogli 26-37. Il 26, prima era 27, Comincia: «Il giorno 22 d'Ottobre di quell'anno 1629, Pietro Antonio Lovato»; finisce: «ripiglio il manoscritto del mio autore e torno alla storia».
35) «Capitolo IV».
Si compone de' fogli 38-53. Il capitolo però termina nella prima colonna dell'ultimo di questi fogli. Comincia: «Andavano intanto coll'avanzare della primavera sempre più spesseggiando»; finisce: «Gli abbiamo dunque riserbati ad un'appendice, che terrà dietro a questa storia, alla quale ritorniamo ora; e davvero».
36) «Capitolo V».
Comincia nella seconda colonna del foglio 53 e abbraccia i fogli 54-66. Principia così: «Una sera, verso il mezzo d'Agosto, Don Rodrigo tornava alla sua casa in Milano»; finisce: «e fece la sua seconda entrata in Milano, che gli comparve in un aspetto più tristo e più strano d'assai che non era stato la prima volta».
37) «Capitolo VI».
Non restano di questo capitolo che i fogli 67-73. Comincia: «S'io avessi ad inventare una storia»; resta in tronco con le parole: «ma egli era presso al termine della via, d'una via».
38) [Capitolo VII].
Di questo capitolo manca il principio; de' fogli che lo componevano rimangono quelli 82-94. Nella quarta colonna di questo ultimo foglio ha principio il capitolo VIII. Ciò che resta comincia con una colonnatutta cancellata, che dalle parole: «il favore degli uomini benevoli» arriva alle parole «dai suoi nemici, i quali del resto». Il capitolo finisce: «andava cercando intorno dove fosse più bisogno della sua assistenza».
39) «Capitolo VIII».
Comincia, come s'è detto, nella quarta colonna del foglio 94 e abbraccia i fogli 95-109. Comincia: «All'intorno del picciolo tempio»; finisce: «si rivolsero a quella parte donde le era venuta quella subita commozione».
40) «Capitolo IX».
Si compone de' fogli 110-120. Comincia: «Ritto sul mezzo dell'uscio»; finisce: «e di terminare con essa la nostra storia». Poi vi sta scritto: «17 settembre 1823».
FINE DELLA PARTE SECONDA.
Opere di Alessandro Manzoni
edite da ULRICO HOEPLI
Sono pubblicati:
Entro il 1905 si pubblicherà:
Tragedie, Odi, Poemetti: con una introduzione diMichele Scherillo.
In preparazione:
Gl'Inni sacri e la Morale cattolica(la parte edita e l'inedita, e le varie appendici), con una introduzione diMichele Scherillo.
Carteggio Manzoniano edito e inedito—Lettere di Lui e a Lui, per cura diGiovanni Sforza. (In 3 volumi).
Varietà Manzoniane inedite, per cura diGiovanni Sforza.
La storia della Colonna Infame,il Discorso sopra alcuni punti della Storia longobardica in Italia, ed altri scritti; con una introduzione diMichele Scherillo.
Dirigere Commissioni e Vaglia all'EditoreUlrico Hoepli—Milano.