Livia ha un moto istintivo di ribrezzo.
Livia ha un moto istintivo di ribrezzo.
FULVIA
(lo nota, ma quasi per pietà di sè stessa dice con un sorriso indefinibile) Tu provi il solletico solo a sentirtelo dire.
LIVIA
(c. s. con uno scatto irrefrenabile) No!
FULVIA
È ribrezzo delle mie dita? — Hai ragione.Anch'io penso che così forse, quand'eri piccina te li carezzava tua madre...
Livia si nasconde la faccia e scoppia in pianto. Sopravviene dal primo uscio a destra SILVIO che, evidentemente stava alle vedette.
Livia si nasconde la faccia e scoppia in pianto. Sopravviene dal primo uscio a destra SILVIO che, evidentemente stava alle vedette.
SILVIO
Livia, che cos'è?
FULVIA
(subito) Niente! niente! Piange per la partenza della zia. Bisogna assolutamente che tu la faccia restare.
SILVIO
Ma sì, si vedrà...
FULVIA
No, deve, deve restare, deve restare!
SILVIO
Va bene; resterà. Ma Livia sa bene (le si accosta per abbracciarla) che non merita questo suo pianto...
LIVIA
(aggrappandosi al padre, in una convulsione d'odio e di ribrezzo) Non piango per questo! non piango per questo!
SILVIO
(con Livia sul petto, guardando severamente Fulvia) E allora?
FULVIA
(apre desolatamente le braccia, guardando come da lontano) Io non so...
Entra, dopo una breve pausa, BETTA dal primo uscio a destra, fermandosi sulla soglia.
Entra, dopo una breve pausa, BETTA dal primo uscio a destra, fermandosi sulla soglia.
BETTA
È pronto, signora! (E si ritira).
SILVIO
Su, su, Livia! Basta. Andiamo... C'è gente di là... Non è bene che sentano...
LIVIA
(riprendendosi) Sì... sì...
SILVIO
Asciughiamo codeste lagrime... (S'avvia, con Livia abbracciata; poi, sollevando il capo verso Fulvia) Andiamo...
FULVIA
(riaprendo le braccia e sospirando) Andiamo.
TELA