NICOLO MORRA ALLILETTORI.

NICOLO MORRA ALLILETTORI.

Godi Lettore il presente Commentario, nato dal costantissimo cervello di M. O. L. detto per la sua natural mansuetudine il Tranq. rincrescemi che tu non lo possi godere, come il suo archetipo stava, impero che'l rispetto n'ha fatto mozzar una buona parte, il sospetto un'altra, et il dispetto ha fatto squarciar piu di tre fogli: Se ci fusse cosa veruna che ti paresse Favola; sovengati della nave delle carotte nel cominciamento. Io ti so ben dir come quello che familiarissimo li sono, che non senza gran sudore ci hà dato questo parto, & gli è stato mestieri di volger sossopra di molte & molte carte: Se in qualche cosa ti parerà mordace, & furioso, & maldicente: habbili compassione, perche egli era allhora in croce quando queste cose scriveva, & era pieno di desperatione: havrebbe egli voluto poter rovinare tutto il mondo, & certo s'egli fusse stato di vetro lo havrebbe piu d'una volta spezzato. egli non si è curato di favellare ò di scrivere toscanamente come hoggidi molti si sforzano di fare, ma piu tosto hà voluto scriver nella lingua nellaqual nacque, oltre che fu sempre fin da fanciullo piu studioso d'imitare la lealtà toscana, che la lor dolcissima favella, de gli errori che sono nel stampare occorsi, perdona al stampatore, perdona allarozza & villa mano che lo scrisse da prima, & anche perdona volentieri alla negligentia del correttore; ilquale haveva allhora il capo pieno de grilli. Sta sano, & giudica candidamente, pigliando questa picciola lettione per un passatempo. Di Vinetia alli XXIIII di Settembre.

CATALOGODELLI INVENTORIDELLE COSE CHESI MANGIANO, ETDELLE BEVANDECHE HOGGIDI SIUSANO.COMPOSTO DA M.Anonymo, cittadinodi Utopia.CON PRIVILEGIO DELL'ILLU-STRIS. SENATO VENETO.AL VIRTUOSO, ET NOBILE S.il S. Gioan battista Luzago.

COMPOSTO DA M.Anonymo, cittadinodi Utopia.

CON PRIVILEGIO DELL'ILLU-STRIS. SENATO VENETO.

AL VIRTUOSO, ET NOBILE S.il S. Gioan battista Luzago.

Non potendovi mandar le novelle, che s'erano alli di passati ritrovate sotto titolo di quel frate Cippolla, c'ha meritato d'esser lodato da messer Gioan Boccaccio, vi mando il presente Catalogo, sotto vostro nome publicato, & questo non hò già io fatto per dargli un protettore contra di quelli, che sono piu pronti al calunniare, che all'imitare, ne anche l'ho fatto per essercitar la vostra liberalità di sua natura assai pronta à giovar chi n'ha bisogno; ma l'ho fatto sol perche vi ho sempre conosciuto avido lettore di quelle cose dove io pongo la mano: godete adunque questa picciola lettione, & quando l'havrete ben goduta, fatene partecipi il generoso cavaglier Pompilio, & il molto Reverendo signor Silvio; & qui facendo fine, à tutti tre di buon cuor mi raccomando:

Di Vinegia alli X di Settembre.


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