II. — LE FORMAZIONI PSICHICHE

1. Per “formazione psichica„ noi intendiamo ogni parte composta della nostra esperienza immediata, la quale si distingue per certi caratteri da tutto l’altro contenuto dell’esperienza stessa, e in modo che essa è appresa come un’unità relativamente indipendente, ed è stata designata con un nome speciale, quando il bisogno pratico lo richiedeva. Il procedimento di denominazione ha qui seguito la regola generalmente tenuta dalla lingua; questa infatti si limita alla designazione delleclassie dellespeciprincipalissime, sotto le quali i fenomeni possono essere assunti, mentre la distinzione delle formazioni concrete è lasciata all’intuizione immediata. E però espressioni, come rappresentazioni, emozioni, azioni del volere e simili, indicano classi generali di formazioni psichiche, mentre espressioni, come rappresentazioni visive, gioia, collera, speranza, ecc., indicano singole speci contenute in ogni classe. Queste designazioni nate dall’esperienza pratica d’ogni giorno, poichè si basano su caratteri differenziali realmente esistenti, potranno essere mantenute anche dalla scienza. Solo che questa deve rendersi conto tanto della natura di ogni carattere, quanto del particolare contenuto delle singole forme principali di formazioni psichiche, per dare ai singoli concetti un più esatto significato. E qui sin dal principio si devono tener lontani due pregiudizi, ai quali quelle originarie denominazioni facilmente conducono: l’uno sta nell’opinione, che una formazione psichica sia un contenuto assolutamente indipendente della nostra esperienza immediata; l’altro sta nel credere che a certe formazioni, alle rappresentazioni, ad es., spetti una specie di realtàsostanziale. In verità le formazioni psichiche hanno soltanto il valore di unitàrelativamenteindipendenti che, come sono già per sè stessecomposte di molteplici elementi, così stanno fra loro in una connessione generale, nella quale si collegano continuamente formazioni relativamente semplici a formazioni più complesse. Inoltre le formazioni, allo stesso modo degli elementi psichici, che sono in esse contenuti, non sono mai oggetti, maprocessi, che variano da un momento all’altro, e però si possono pensare, fissati in un dato momento solo mediante un’arbitraria astrazione, che è assolutamente indispensabile allo studio di alcuni di essi (v. § 2; pag. 11).

2. Tutte le formazioni psichiche sono decomponibili in elementi psichici, cioè in sensazioni pure e in sentimenti semplici. Ma questi elementi, conformemente alle proprietà dei sentimenti semplici studiati nel § 7, si comportano in modo essenzialmente diverso, in quanto gli elementi sensibili, ottenuti mediante una tale scomposizione, appartengono sempre a uno dei sistemi di sensazioni più su considerati; mentre come elementi sentimentali si presentano non solo quelli che corrispondono alle sensazioni pure contenute nella formazione psichica, ma anche altri che nascono solo quando gli elementi si combinano in una formazione. Perciò i sistemi qualitativi della sensazione rimangono sempre costanti nello sviluppo delle più varie formazioni; laddove i sistemi qualitativi dei sentimenti semplici continuamente crescono in tale sviluppo. Con questa proprietà se ne collega un’altra, che è in massimo grado caratteristica per la reale natura dei processi psichici. Le proprietà delle formazioni psichiche non sono soltanto prodotti della proprietà degli elementi psichici che in esse entrano, ma in seguito alla combinazione degli elementi si aggiungono a quelle sempre proprietànuove, che sono particolari alle formazioni come tali. Così una rappresentazione visiva contiene non solo la proprietà delle sensazioni luminose, e insieme delle sensazioni dì posizione e di movimento dell’occhio, ma oltre a ciò anche le proprietà dell’ordine spaziale delle sensazioni, che queste in sè e per sè non contengono affatto; oppure un processo volitivo non consiste solo di rappresentazioni e sentimenti, nei quali i singoli atti del processo possano venire scomposti, ma dalla combinazione di questi atti risultano nuovi elementi sentimentali, che sono specificamente particolari al processo volitivo composto. Ma qui anche le combinazioni degli elementi di sensazione e di quelli sentimentali si comporta in modo diverso, perchè pei primi, a causa della costanza dei sistemi di sensazioni, sorgono non sensazioninuove, ma particolariforme dell’ordine delle sensazioni: queste forme sono levarietà estensive di spazio e di tempo;nelle combinazioni degli elementi sentimentali si formano invecenuovi sentimenti semplici, i quali, congiunti cogli originari, presentano unità sentimentaliintensivedi natura composta.

3. La divisione delle formazioni psichiche si fonda naturalmente sugli elementi, dei quali esse constano. Diciamorappresentazionile formazioni che sono, o in tutto o in preponderanza, costituite da sensazioni; chiamiamomoti d’animoquelle che in massima parte constano di elementi sentimentali. Ma anche per le formazioni valgono le stesse limitazioni che per i corrispondenti elementi; se quelle sono ancor più di questi, sorte dall’immediata distinzione dei reali processi psichici, non vi è però in fondo un puro processo rappresentativo, come non vi è un moto d’animo puro; ma noi possiamo soltanto astrarre nel primo caso da questo e nel secondo da quello. Anche qui appare una relazione analoga a quella esistente tra gli elementi, perchè per le rappresentazioni è possibile trascurare gli stati soggettivi concomitanti, mentre la descrizione dei moti d’animo deve sempre presupporre qualche rappresentazione. Queste rappresentazioni però possono essere di assai varia maniera per le singole speci e maniere dei moti d’animo.

Noi distinguiamo quindi tre forme principali dirappresentazioni: 1) rappresentazioni intensive; 2) rappresentazioni di spazio; e 3) rappresentazioni di tempo; e similmente tre forme principali dimoti d’animo:1. composizioni intensive di sentimenti; 2. emozioni; 3. processi volitivi. Le rappresentazioni di tempo costituiscono un punto di passaggio fra le due forme fondamentali, perchè certi sentimenti hanno una parte essenziale al sorgere di esse.


Back to IndexNext