ERRATA-CORRIGEErroriCorrezioniPag.12MangiardoMaginardo»23TebaldoTedaldo»66S. StefanoS. Ercolano»77nebben'ebbe»78ragonaAragona»81BaiardiBoiardi»131PieroPieco»140LiccaterraLeccaterra»148LeonardoLesnardo»169reliataaltiera»210Reggio, PiacenzaReggio, Brescia, Piacenza»308sesta linea v. I. 43v. II. 204.
ERRATA-CORRIGE
INDICECRONACAa. 1266a. 1267a. 1268a. 1269a. 1270a. 1271a. 1272a. 1273a. 1274a. 1275a. 1276a. 1277a. 1278a. 1279a. 1280a. 1281a. 1282a. 1283a. 1284a. 1285a. 1196a. 1199a. 1207a. 1210a. 1211a. 1213a. 1215a. 1216a. 1217a. 1221a. 1222a. 1224a. 1226a. 1227a. 1286a. 1287FRAMMENTIINDICE GENERALE
CRONACAa. 1266a. 1267a. 1268a. 1269a. 1270a. 1271a. 1272a. 1273a. 1274a. 1275a. 1276a. 1277a. 1278a. 1279a. 1280a. 1281a. 1282a. 1283a. 1284a. 1285a. 1196a. 1199a. 1207a. 1210a. 1211a. 1213a. 1215a. 1216a. 1217a. 1221a. 1222a. 1224a. 1226a. 1227a. 1286a. 1287FRAMMENTIINDICE GENERALE
NOTE:1.Sul Liri a cento ventidue chilometri da Roma sulla ferrovia Roma-Napoli.2.Sul Rapido a 150 chilometri da Roma stilla ferrovia Roma-Napoli, a piedi di Montecassino.3.La battaglia fu combattuta sul fiume Calore nei pressi di Benevento, quasi sullo stesso campo, ove i Romani ed Annibale ebbero ad incontrarsi a battaglia.4.Sul Panaro a monte dell'Emilia.5.A 26 chilometri da Siena sulla ferrovia Empoli-Siena.6.Era sulla destra dell'Oglio a poche miglia da Piadena a Sud di Canneto.7.Crevara, Corvara, o Crovara a venti miglia Sud di Reggio sulla destra dell'Enza.8.Quindici miglia al Sud di Modena presso Paullo.9.Il fiume di quella Marca o circoscrizione territoriale è il Salto, che entra nel Velino a Rieti; col Velino e col Turano nella Nera presso Terni, e tutti nel Tevere presso Orte.10.Villaggio distante tre miglia al Fùcino, ventuno ad Aquila, otto a Tagliacozzo.11.Città capoluogo del dipartimento dell'Alta Loira.12.Tra l'Appennino a circa venti miglia al Sud di Reggio. Non ne resta più segno.13.Tra l'Appennino a circa venti miglia Sud di Reggio; esso era vicino al non più esistente Pizegolo.14.Il Frignano era un territorio sull'Appennino alla sinistra del Panaro, di cui il capoluogo ora è Pavullo.15.Sull'alto dell'Appennino, a sinistra del Ceno e Sud-Est di Piacenza.16.A Sud-Est di Mantova presso lo sbocco del Mincio in Po; sicchè lo barche dal Po doveano salire il Mincio sino a Mantova.17.Siede alla sinistra del Po detto di Primaro, a due miglia dall'Adriatico.18.Sulla sinistra della Secchia a circa trenta chilometri Sud-Sud-Est di Reggio.19.Di rimpetto a Lecco sulla sponda opposta del lago.20.Alla destra del Panaro, 12 miglia circa Sud-Est di Modena.21.Sull'Appennino non lungo alle scaturigini della Camoggia, a venti miglia Sud-Est di Modena.22.Sull'Appennino, alla sinistra del Tevere e a Nord-Est di Perugia.23.Giezitae:Giezi era un servo del Profeta Eliseo, che si fece pagare pel miracolo che il Profeta operò ridonando salute al Re Naaman, del quale il Profeta stesso aveva rifiutate le offerte. Perciò Giezi è ritenuto dagli espositori della Bibbia come persona che faceva mercato delle cose sacre; mercanti che ebbero poi nome da Simon mago.24.A tre miglia Sud di Reggio.25.Sette miglia circa Nord-Est di Reggio.26.Villa sull'Emilia a pochi chilometri Ovest di Reggio.27.Torrentello che scende dall'Appennino ad Ovest di Reggio.28.Villa di Crostolo: pochi chilometri a Nord di Reggio; così detta perchè posta a cavaliere dell'antico alveo, che aveva il Crostolo quando attraversava la città di Reggio.29.Tra la punta Nord del lago di Varese e il lago Maggiore.30.Due chilometri circa Nord-Ovest di Monza.31.Sulla sinistra del Sesia a Sud-Est a pochi chilometri da Vercelli.32.A venti miglia Sud di Reggio. Era fortissimo castello sulla vetta isolata d'un monte. Non resta più vestigio di castello, ma solo un nudo smisurato sasso chiamato Pietra Bismantova.33.A Sud di Mantova alla destra del Po.34.Sulla strada Bergamo Crema alla destra del Serio, diciasette miglia da Bergamo.35.Il testo dice lupus muzus: Ma non mi è venuto fatto di poter rinvenire se per quel muzus si voglia indicare una specie particolare di lupi, o una qualità speciale di quell'individuo.36.Camerino, Fabriano, Matelica, Cagli, S. Severino, Cingoli ad Ovest di Ancona nelle vallate del Metauro, dell'Esino, del Chienti, del Potenza.37.Spello a due miglia Nord di Foligno.38.Il baldacchino era una stoffa operaia che si confezionava a Babilonia, ora Bagdad, e che nel medio evo si chiamava Baldacco. Come da Arras è venuto arazzo, da Reims la renza, da Dovay il doagio ecc.39.Sull'Emilia tra Parma e Reggio a sette circa chilometri alla destra dell'Enza.40.A sei miglia Nord-Est di Cremona.41.Al Nord di Parma, distante circa 10 chilometri dalla città.42.Questo Cardinale Gerardo che il Salimbene chiama Albo, gli scrittori posteriori di storie parmensi lo chiamano Gerardo Bianchi. Ma non parrebbe che la significazione identica delle due parole dovesse essere, trattandosi di nome proprio, ragion sufficiente a commutare l'uno nell'altro. Tuttavia si possono scusare per ciò, che questi ne avranno probabilmente preso il cognome da un marmo del Battistero di Parma, dova il padre di lui è detto Albertus Blanchus. Questo marmo per quanto si può arguire dalle foggie architettoniche e figurative di cui è ornato il nicchione in cui è murato, sarebbe stato scritto e posto un secolo dopo il Salimbene. E quindi è facile a credersi che la commutazione dell'Albus in Blanchus sia stata opera del tempo, in cui la lingua non aveva ancora norme base.43.Lendinara: Ad Ovest e vicin di Rovigo sull'Adigetto.44.Gesso: Era castello al Sud di Reggio e alla sinistra del Tresinaro, appiè dell'Appennino.45.Salins: Ad Ovest di Neufchatel, sulla strada Ginevra-Besançon.46.Galera; Nome del dialetto di que' tempi, che è stato formato da alterazioni subite dal latinoglarea, ghiaia. Diffatti quel ponte è anch'oggi in capo a piazza, detta della Ghiaia; ma ha cambiato nome prendendo quello di Ponte Verde dal colore de' parapetti.47.Da un rogito in originale di Gerardo Alberto Notaio imperiale, pubblicato il 15 Febbraio 1238, si apprende che presso Parma e presso il canale Naviglio Taro sorgeva una casa e una chiesa di S. Francesco, i cui amministratorì vendettero terre e case poste in Basilicanova a certo Sopramoggio. Questa casa Salimbene la chiama Ospedale di S. Francesco. Ora non esiste più nulla. Ma l'Ospedale sarà stato sicuramente fuso coll'Ospedale detto allora della Misericordia, e poscia Ospedale maggiore, che aveva sede in Borgo Taschieri. E tale fusione sarà stata fatta, quando la Città volle fusi in uno solo, cioè in quello fondato da Rodolfo Tanzi, tutti gli altri ospizi, sia della città, che della campagna; e vi era l'Ospedale di F. Barattino; di S. Bartolomeo di Strada Botta, fuori porta Stradella; di S. Lazzaro de' Lebbrosi, in S. Lazzaro; di S. Francesco, tra Fragnano e la città di Parma, circa nelle vicinanze dell'attuale Porta V. Emanuele.48.Proibì di trarre i marmi dalle cave veronesi.49.Pochi chilometri al Sud di Borgo S. Donnino.50.Ed ora, parte è piazza della Steccata, parte area su cui s'innalza il magnifico tempio omonimo della detta piazza.51.A 9 circa chilometri Nord-Est di Parma.52.A dodici circa chilometri Nord-Est di Parma sulla sinistra dell'Enza.53.Agareni: Popolo dell'Arabia. Alcuni credono che siano discendenti da Ismaele figlio di Agar. Altri li crede così detti da Agarena loro città, posta nell'Arabia Felice, memorabile per un lungo e vano assedio, di cui la strinse l'Imperatore Traiano. Con questo nome si chiamò pure una setta di cristiani, che nella metà del secolo 7. abbracciarono l'Islamismo. Onde Agareni, e Saraceni suonava in quel tempo una stessa gente.54.Anjou: Antica provincia della Francia formata dai moderni dipartimenti Maina e Loira, Sarta, Mayenna, Indra e Loira.55.Forcalquier; è nel dipartimento Basse Alpi alla destra della Duranza.56.Tonnerre; è sulla destra dell'Armançon nel dipartimento Yonne.57.Moissac: Giace sul Tarn, dipartimento Tarn e Garonna.58.Ora si chiama ponte Caprazucca.59.La canonica, o residenza dei canonici, era sull'area dell'attuale seminario.60.Sulla destra del Panaro a monte dell'Emilia 18 chilometri da Modena.61.A sud di Sassuolo su un colle distante circe 10 chilometri da Sassuolo stesso.62.Questa battaglia segna il principio della decadenza di Pisa, o si chiama della Meloria, da uno scoglio piuttosto che isolotto dello stesso nome, si trovarono di fronte l'Ammiraglio Pisano Benedetto Buzzaccherini, dice G. Villani, e l'ammiraglio Genovese Uberto Doria; (Il Roncioni nelle sue Istorie Pisane dice invece che l'Ammiraglio de' primi fosse Ugolino Gherardeschi, quel de' secondi Roberto Doria.) Settanta galee Pisane dice G. Villani, ottantacinque dice Roncioni; cento trenta galee Genovesi secondo Villani, cento quarantaquattro, secondo Rondoni. Il Cronista Firentino dice, che morti, che prigionieri, sedicimila uomini perduti dai Pisani e quaranta galee loro prese, oltre le andate a picco; l'Istorico Pisano unisce le perdite d'uomini di questa battaglia con quelle d'altre battaglie, e in tutto fa somma di novemila; e di galee scrive di ventotto catturate e ventuna colate a fondo; d'onde si scorge che cerca di attenuare il disastro di Pisa.63.Il Roncioni nelle sue Storie Pisane dice che la battaglia fa combattuta il 6 Agosto, giorno di S. Sisto.64.S. Ruffino: Giace sulla destra della Baganza a dieci chilom. Sud di Parma.65.Ad Ovest di Modena, e a pochi chilometri dalla città.66.Bizantini: Moneta dell'Impero Greco di que' tempi, così dette da Bisanzio.67.Si noti che, per una convenzione tra Parma e Modena, il sale che proveniva dalla Romagnola per uso de' Parmigiani, passando per il territorio di Modena, doveva essere esente dal pagamento del pedaggio o dazio di transito.68.Giovanni Villani dice: «Passò di questa vita il dì 7 Gennaio 1284; e fu recato il suo corpo a Napoli, ove, dopo il grande lamento fatto di sua morte, fu seppellito all'Arcivescovado di Napoli con grande onore». Tuttavia deve essere più attendibile la testimonianza del Salimbene, scrittore contemporaneo al fatto, e che anzi aveva tra mani la compilazione di questa Cronaca l'anno stesso in cui la detta morte avvenne.69.Sud-ovest di Bologna, pochi chilometri distante dalla città.70.Ovest di Bologna a pochi chilometri distante.71.A Sud-Est di Velletri e distante circa quindici chilometri.72.Forse,tombedegli avi loro, a cui voleva trasportare le salme delle persone nominate, morte in battaglia, dicendo il testo;deportare ad propria.73.Di poco più in su di Vignola, alla sinistra del Panaro. Era un castello, di cui resta qualche vestigio in alcune case che ne ritengono ancora il nome.74.Villaggio al Sud di Modena sull'Apennino a cavaliere della strada che per Paullo va in Toscana.75.A monte dell'Emilia e destra del Panaro, che una volta apparteneva a Modena.76.Pieno sud di Modena e pieno Ovest di Vignola.77.Vicinissimo a Vignola a sud.78.La famiglia Lovoleto prese nome dal bosco omonimo (Lupoletum) stanza di lupi, che ora chiamasi della Saliceta, o di S. Felice, a nord di Modena, sinistra del Panaro, vicino al Finale.79.Al sud di Modena e di poco sopra Sassuolo.80.Ripafratta: Castello sul tronco di ferrovia Lucca-Pisa.81.Minuti dice il testo latino. Minuto, parola antiquata, anzi ora fuor d'uso, presso gli scrittori italiani del secolo decimoquarto, è usata a significare una minestra composta di varie specie d'erbe mangereccie, ossia ortaggi. A' tempi del Salimbene, anteriore d'un secolo ai preaccennati scrittori, in quel suo latino medioevale, si usava invece a significare le stesse varie specie d'ortaglie, di cui si componeva quella minestra. Di questa parola, ora fuor d'uso, resta tuttavia nella lingua parlata di qualche parte d'Italia un suo derivato, che non ha perduto il senso antico, cioè, minutina che serve ad indicare un'insalata di varie specie d'erbucce.82.S. Maria del Tempio, ovvero Chiesa dei Templarii, era quella che, sino alla recente soppressione delle Corporazioni religiose, è stata chiesa dei Cappuccini.83.Grondola: Castello tra il Verde e la Magriola, o piccola Magra, poco dopo la cresta dell'Apennino per chi corre lo stradale Parma — Spezia.84.Il 13 d'ottobre 1217 i Milanesi cavalcarono sul Parmigiano, e accostandosi a Zibello per urtare contro Cremona, i Parmigiani capitanati da Zangaro Sanvitali corsero anch'essi su Zibello e vi fu combattuta un'aspra e sanguinosa battaglia, che non ebbe successo decisivo. Nell'anno 1218 di nuovo i Parmigiani coi Cremonesi si scontrarono sullo stesso campo di battaglia. Se però questo combattimento del 1218 non sia quello stesso del 1217, perchè dovendo essere accaduto sulla fine dell'anno, o sul principio dell'altro, chi lo riferisce al primo, chi al secondo. L'anno 1219 nuovo scontro e sanguinoso combattimento tra Milanesi, Parmigiani e Cremonesi ne' pressi del ridetto Castello. L'anno 1221 cozzarono ancora gli uni contro gli altri, Milanesi, Parmigiani e Cremonesi a Zibello: ma in questa giornata i Milanesi e loro alleati rotti, lasciarono molti morti sul campo, e molti prigionieri nelle mani de' Parmigiani e loro confederati.85.Castel Torello si costruì sul torrente Parola presso Borgo S. Donnino, e si comandò di andarlo ad abitare a coloro, che abitavano dove fu già il castello di Rivo Sanguinaro. L'uno e l'altro de' castelli sorgevano sull'Emilia alla sinistra del Taro, sulle via maestra che va a Borgo S. Donnino.86.Corticella è al sud-ovest di Rubiera.87.Ora conosciuto col nome di Castelnovo di Sotto a Nord di Reggio ed a distanza di 15 chilometri.88.A sud-ovest di Modena poco distante a Sassuolo.89.Alcuni dicono che questo Filippo chiamato l'ardito morisse a Perpignano; ma io tengo a credere al Cronista Salimbene, il quale col mezzo de' frati del suo Ordine, che erano su tutti i punti della Spagna, poteva avere sicura contezza del fatto.90.È un piccolissimo tratto di terreno una volta paludoso, che ora da palude per alterazione di parola si dice Paullo, ed è subito fuori di Porta San Michele della città di Parma, a sinistra di chi esce.91.Villa a nord di Parma alla destra del torrente Parma a distanza di circa dieci chilometri dalla città.92.Villafranca de Panades, già Villanova, sul mare a mezza via circa tra Barcellona e Tarragona.93.Il testo dice Novembre: ma deve essere errore di autografo o di copista, che l'ha scritto invece di ottobre; 1. perchè S. Calisto è in ottobre: 2. perchè il dì d'Ognissanti è il primo di Novembre, quindi se San Calisto volesse porsi in Novembre, tra S. Calisto e Ognissanti, si dovrebbe andare indietro e non avanti.94.Distante 18 chilometri da Reggio a Nord.95.In altro luogo dice che casa sua toccava il battistero, e più avanti nota che suo padre, dalla finestra di casa propria, faceva conversazione col Vescovo, che pure stava ad una finestra dell'Episcopio; quindi la casa di Salimbene si trovava sull'area dell'attuale palazzo dei Marchesi Rosa.96.Dista 12 miglia al sud-ovest da Casale.97.Dista quattro chilometri ad oriente di Parma.98.Ora quel convento e quella chiesa è ridotto ad uso di carceri, dette di S. Francesco.99.Villa distante circa 5 chilometri a Nord di Modena.100.Al sud di Reggio in quel di Castelnovo de' monti vicino all'Enza.101.Villa a pochi chilometri da Reggio sull'Emilia ad ovest della città.102.Villa distante 8 chilometri circa al Sud di Reggio, e alla sinistra del Crostolo.103.Dista circa 24 chilometri al Sud di Reggio sulla sinistra della Secchia.104.Dista 16 miglia circa al Nord di Modena, poco al di sotto di Carpi.105.Dista 13 miglia circa al Nord di Modena, tre miglia al di sotto di Carpi.106.Quì s'intende che il testo manca di qualche cosa, senza che l'editore ne abbia dato avviso colla solita punteggiatura sulla linea.107.Dista 5 miglia a Nord-Est da Modena alla destra del Panaro.108.A Sud di Reggio sulla destra delle scaturigini del Tresinaro.109.Ora non ne resta che il nome nella Cronaca, nè si conosce ove sorgesse quest'antico castello.110.Giace in colle a 15 chilometri circa al Sud di Reggio.111.Cauresana, Farneto, Corniano, Piazzola erano nei dintorni di Bibbianello.112.Al Sud di Reggio, appartiene a quel groppo di colli, tra cui scaturisce il Crostolo.113.Sui colli a circa 30 chilometri a pieno sud di Reggio presso le scaturigini del Tresinaro.114.Questa celebre Rocca, che sorgeva, e di cui restano ancora pochi avanzi, sui colli reggiani, distante circa venti chilometri al sud-ovest di Reggio, fu eretta, secondo il Luchino, l'anno 931 da Atto, Azzo o Azzone, detto anche Alberto e Albertazzo, che la munì di triplice muraglia, contro cui hanno urtato più volte invano poderose forze, tra le quali anche quelle di Berengario II Re d'Italia. Ma la celebrità di Canossa è principalmente dovuta alla gloriosa figlia di Beatrice di Lorena e di Bonifacio, Duca, o Marchese di Toscana, che era figlio di un figlio del fondatore della rocca stessa, è dovuta cioè alla Contessa Matilde; la quale con più che principesca magnificenza vi ospitò il trionfante frate Gregorio VII, l'umiliato Imperatore Enrico, Adelaide marchesana di Susa, il Marchese Azzone fondatore della casa d'Este e di quella di Brunswich e molti altri Principi e Prelati. E grandi cose videro quelle mura, alti consigli s'agitarono in quel recinto; sicchè Donizone, monaco che a quei tempi viveva nel convento colà esistente, e scrittore delle gesta di Matilde, maravigliato, non potè rattenersi dall'esclamare che la sua Canossa era diventata una nuova Reina.115.Sul Crostolo al sud di Reggio e circa dieci chilometri distante.116.A Sud-Ovest di Parma a piedi dell'Appennino sulla destra del Taro.117.A Nord-Ovest di Parma sulla destra dello Stirone e presso la sua foce in Taro.118.Figlio dell'Imperatore Federico II. Quì la parola figlio è da intendere nel senso di discendente. Questo figlio di Pietro d'Aragona era Giacomo, secondogenito, nato dalla moglie di Pietro, Costanza, la quale era figlia di Manfredi, figlio di Federico II; e quindi Giacomo non era figlio, ma pronipote di Federico II. Le vittorie sui Francesi riportate da Giacomo d'Aragona, furono merito di Ruggeri di Loria, e Lauria, così detto dalla sua città nativa in Basilicata, che fa il più grande ammiraglio del secolo XIII, e più valente che tanti d'altri tempi.119.Probabilmente Fallegaria, ora Fallegara al sud di Reggio, in quel di Scandiano.120.Usava in Francia che i patrizii, i Baroni, i nobili vivevano nelle loro castella di campagna; ed i commercianti, gli artigiani ed altri professionisti dimoravano nei Borghi o città, e perciò erano chiamati i Borghesi, e costituivano quello stato, classe di cittadini che si diceva la Borghesia.121.Nelle acque di Castellamare di Stabia.122.Castel de' Britti, a monte dell'Emilia, distante, circa, 10 chilometri e ad oriente di Bologna, sulla destra dell'Idice. Questo Castello ha avuto qualche parte nella storia bolognese del Medio Evo.123.Frate Elia nacque a Beviglio, sobborgo di Assisi; e nella lunetta posta sopra l'architrave del refettorio maggiore del convento di Assisi vi è un'antichissima pittura, ove egli è rappresentato con altri compagni in atto di venerare il P. S. Francesco, e sotto la figura di frate Elia è scritto in antico gotico:F. Elias a Bevilio.124.Sui colli alla destra del Sillaro che va al Po di Primaro.125.A circa 10 chilometri al Nord di Modena.126.Distante circa tre miglia da Assisi sulla ferrovia Perugia-Foligno; chiamata Porzioncella perchè era una piccola porzione dei beni di un convento di frati Benedettini, su cui sorgeva la chiesa di S. Maria degli Angeli.127.Il convento denominato Le Celle, abitato nel secolo 13º da frati dell'Ordine de' Minori, ed ove il Ministro Generale frate Elia s'era fabbricata una magnifica residenza, esiste tuttora in vicinanza di Cortona. Prima della soppressione delle Corporazioni religiose era convento di Cappuccini, ed è oggi proprietà privata venduta dal Demanio ad uno de' frati soppressi, e molti ex frati vi coabitano sotto la tutela della legge di libera associazione.128.Si noti che nel testo latino ora è scrittoRoglerius, oraRogerius.
1.Sul Liri a cento ventidue chilometri da Roma sulla ferrovia Roma-Napoli.
1.Sul Liri a cento ventidue chilometri da Roma sulla ferrovia Roma-Napoli.
2.Sul Rapido a 150 chilometri da Roma stilla ferrovia Roma-Napoli, a piedi di Montecassino.
2.Sul Rapido a 150 chilometri da Roma stilla ferrovia Roma-Napoli, a piedi di Montecassino.
3.La battaglia fu combattuta sul fiume Calore nei pressi di Benevento, quasi sullo stesso campo, ove i Romani ed Annibale ebbero ad incontrarsi a battaglia.
3.La battaglia fu combattuta sul fiume Calore nei pressi di Benevento, quasi sullo stesso campo, ove i Romani ed Annibale ebbero ad incontrarsi a battaglia.
4.Sul Panaro a monte dell'Emilia.
4.Sul Panaro a monte dell'Emilia.
5.A 26 chilometri da Siena sulla ferrovia Empoli-Siena.
5.A 26 chilometri da Siena sulla ferrovia Empoli-Siena.
6.Era sulla destra dell'Oglio a poche miglia da Piadena a Sud di Canneto.
6.Era sulla destra dell'Oglio a poche miglia da Piadena a Sud di Canneto.
7.Crevara, Corvara, o Crovara a venti miglia Sud di Reggio sulla destra dell'Enza.
7.Crevara, Corvara, o Crovara a venti miglia Sud di Reggio sulla destra dell'Enza.
8.Quindici miglia al Sud di Modena presso Paullo.
8.Quindici miglia al Sud di Modena presso Paullo.
9.Il fiume di quella Marca o circoscrizione territoriale è il Salto, che entra nel Velino a Rieti; col Velino e col Turano nella Nera presso Terni, e tutti nel Tevere presso Orte.
9.Il fiume di quella Marca o circoscrizione territoriale è il Salto, che entra nel Velino a Rieti; col Velino e col Turano nella Nera presso Terni, e tutti nel Tevere presso Orte.
10.Villaggio distante tre miglia al Fùcino, ventuno ad Aquila, otto a Tagliacozzo.
10.Villaggio distante tre miglia al Fùcino, ventuno ad Aquila, otto a Tagliacozzo.
11.Città capoluogo del dipartimento dell'Alta Loira.
11.Città capoluogo del dipartimento dell'Alta Loira.
12.Tra l'Appennino a circa venti miglia al Sud di Reggio. Non ne resta più segno.
12.Tra l'Appennino a circa venti miglia al Sud di Reggio. Non ne resta più segno.
13.Tra l'Appennino a circa venti miglia Sud di Reggio; esso era vicino al non più esistente Pizegolo.
13.Tra l'Appennino a circa venti miglia Sud di Reggio; esso era vicino al non più esistente Pizegolo.
14.Il Frignano era un territorio sull'Appennino alla sinistra del Panaro, di cui il capoluogo ora è Pavullo.
14.Il Frignano era un territorio sull'Appennino alla sinistra del Panaro, di cui il capoluogo ora è Pavullo.
15.Sull'alto dell'Appennino, a sinistra del Ceno e Sud-Est di Piacenza.
15.Sull'alto dell'Appennino, a sinistra del Ceno e Sud-Est di Piacenza.
16.A Sud-Est di Mantova presso lo sbocco del Mincio in Po; sicchè lo barche dal Po doveano salire il Mincio sino a Mantova.
16.A Sud-Est di Mantova presso lo sbocco del Mincio in Po; sicchè lo barche dal Po doveano salire il Mincio sino a Mantova.
17.Siede alla sinistra del Po detto di Primaro, a due miglia dall'Adriatico.
17.Siede alla sinistra del Po detto di Primaro, a due miglia dall'Adriatico.
18.Sulla sinistra della Secchia a circa trenta chilometri Sud-Sud-Est di Reggio.
18.Sulla sinistra della Secchia a circa trenta chilometri Sud-Sud-Est di Reggio.
19.Di rimpetto a Lecco sulla sponda opposta del lago.
19.Di rimpetto a Lecco sulla sponda opposta del lago.
20.Alla destra del Panaro, 12 miglia circa Sud-Est di Modena.
20.Alla destra del Panaro, 12 miglia circa Sud-Est di Modena.
21.Sull'Appennino non lungo alle scaturigini della Camoggia, a venti miglia Sud-Est di Modena.
21.Sull'Appennino non lungo alle scaturigini della Camoggia, a venti miglia Sud-Est di Modena.
22.Sull'Appennino, alla sinistra del Tevere e a Nord-Est di Perugia.
22.Sull'Appennino, alla sinistra del Tevere e a Nord-Est di Perugia.
23.Giezitae:Giezi era un servo del Profeta Eliseo, che si fece pagare pel miracolo che il Profeta operò ridonando salute al Re Naaman, del quale il Profeta stesso aveva rifiutate le offerte. Perciò Giezi è ritenuto dagli espositori della Bibbia come persona che faceva mercato delle cose sacre; mercanti che ebbero poi nome da Simon mago.
23.Giezitae:Giezi era un servo del Profeta Eliseo, che si fece pagare pel miracolo che il Profeta operò ridonando salute al Re Naaman, del quale il Profeta stesso aveva rifiutate le offerte. Perciò Giezi è ritenuto dagli espositori della Bibbia come persona che faceva mercato delle cose sacre; mercanti che ebbero poi nome da Simon mago.
24.A tre miglia Sud di Reggio.
24.A tre miglia Sud di Reggio.
25.Sette miglia circa Nord-Est di Reggio.
25.Sette miglia circa Nord-Est di Reggio.
26.Villa sull'Emilia a pochi chilometri Ovest di Reggio.
26.Villa sull'Emilia a pochi chilometri Ovest di Reggio.
27.Torrentello che scende dall'Appennino ad Ovest di Reggio.
27.Torrentello che scende dall'Appennino ad Ovest di Reggio.
28.Villa di Crostolo: pochi chilometri a Nord di Reggio; così detta perchè posta a cavaliere dell'antico alveo, che aveva il Crostolo quando attraversava la città di Reggio.
28.Villa di Crostolo: pochi chilometri a Nord di Reggio; così detta perchè posta a cavaliere dell'antico alveo, che aveva il Crostolo quando attraversava la città di Reggio.
29.Tra la punta Nord del lago di Varese e il lago Maggiore.
29.Tra la punta Nord del lago di Varese e il lago Maggiore.
30.Due chilometri circa Nord-Ovest di Monza.
30.Due chilometri circa Nord-Ovest di Monza.
31.Sulla sinistra del Sesia a Sud-Est a pochi chilometri da Vercelli.
31.Sulla sinistra del Sesia a Sud-Est a pochi chilometri da Vercelli.
32.A venti miglia Sud di Reggio. Era fortissimo castello sulla vetta isolata d'un monte. Non resta più vestigio di castello, ma solo un nudo smisurato sasso chiamato Pietra Bismantova.
32.A venti miglia Sud di Reggio. Era fortissimo castello sulla vetta isolata d'un monte. Non resta più vestigio di castello, ma solo un nudo smisurato sasso chiamato Pietra Bismantova.
33.A Sud di Mantova alla destra del Po.
33.A Sud di Mantova alla destra del Po.
34.Sulla strada Bergamo Crema alla destra del Serio, diciasette miglia da Bergamo.
34.Sulla strada Bergamo Crema alla destra del Serio, diciasette miglia da Bergamo.
35.Il testo dice lupus muzus: Ma non mi è venuto fatto di poter rinvenire se per quel muzus si voglia indicare una specie particolare di lupi, o una qualità speciale di quell'individuo.
35.Il testo dice lupus muzus: Ma non mi è venuto fatto di poter rinvenire se per quel muzus si voglia indicare una specie particolare di lupi, o una qualità speciale di quell'individuo.
36.Camerino, Fabriano, Matelica, Cagli, S. Severino, Cingoli ad Ovest di Ancona nelle vallate del Metauro, dell'Esino, del Chienti, del Potenza.
36.Camerino, Fabriano, Matelica, Cagli, S. Severino, Cingoli ad Ovest di Ancona nelle vallate del Metauro, dell'Esino, del Chienti, del Potenza.
37.Spello a due miglia Nord di Foligno.
37.Spello a due miglia Nord di Foligno.
38.Il baldacchino era una stoffa operaia che si confezionava a Babilonia, ora Bagdad, e che nel medio evo si chiamava Baldacco. Come da Arras è venuto arazzo, da Reims la renza, da Dovay il doagio ecc.
38.Il baldacchino era una stoffa operaia che si confezionava a Babilonia, ora Bagdad, e che nel medio evo si chiamava Baldacco. Come da Arras è venuto arazzo, da Reims la renza, da Dovay il doagio ecc.
39.Sull'Emilia tra Parma e Reggio a sette circa chilometri alla destra dell'Enza.
39.Sull'Emilia tra Parma e Reggio a sette circa chilometri alla destra dell'Enza.
40.A sei miglia Nord-Est di Cremona.
40.A sei miglia Nord-Est di Cremona.
41.Al Nord di Parma, distante circa 10 chilometri dalla città.
41.Al Nord di Parma, distante circa 10 chilometri dalla città.
42.Questo Cardinale Gerardo che il Salimbene chiama Albo, gli scrittori posteriori di storie parmensi lo chiamano Gerardo Bianchi. Ma non parrebbe che la significazione identica delle due parole dovesse essere, trattandosi di nome proprio, ragion sufficiente a commutare l'uno nell'altro. Tuttavia si possono scusare per ciò, che questi ne avranno probabilmente preso il cognome da un marmo del Battistero di Parma, dova il padre di lui è detto Albertus Blanchus. Questo marmo per quanto si può arguire dalle foggie architettoniche e figurative di cui è ornato il nicchione in cui è murato, sarebbe stato scritto e posto un secolo dopo il Salimbene. E quindi è facile a credersi che la commutazione dell'Albus in Blanchus sia stata opera del tempo, in cui la lingua non aveva ancora norme base.
42.Questo Cardinale Gerardo che il Salimbene chiama Albo, gli scrittori posteriori di storie parmensi lo chiamano Gerardo Bianchi. Ma non parrebbe che la significazione identica delle due parole dovesse essere, trattandosi di nome proprio, ragion sufficiente a commutare l'uno nell'altro. Tuttavia si possono scusare per ciò, che questi ne avranno probabilmente preso il cognome da un marmo del Battistero di Parma, dova il padre di lui è detto Albertus Blanchus. Questo marmo per quanto si può arguire dalle foggie architettoniche e figurative di cui è ornato il nicchione in cui è murato, sarebbe stato scritto e posto un secolo dopo il Salimbene. E quindi è facile a credersi che la commutazione dell'Albus in Blanchus sia stata opera del tempo, in cui la lingua non aveva ancora norme base.
43.Lendinara: Ad Ovest e vicin di Rovigo sull'Adigetto.
43.Lendinara: Ad Ovest e vicin di Rovigo sull'Adigetto.
44.Gesso: Era castello al Sud di Reggio e alla sinistra del Tresinaro, appiè dell'Appennino.
44.Gesso: Era castello al Sud di Reggio e alla sinistra del Tresinaro, appiè dell'Appennino.
45.Salins: Ad Ovest di Neufchatel, sulla strada Ginevra-Besançon.
45.Salins: Ad Ovest di Neufchatel, sulla strada Ginevra-Besançon.
46.Galera; Nome del dialetto di que' tempi, che è stato formato da alterazioni subite dal latinoglarea, ghiaia. Diffatti quel ponte è anch'oggi in capo a piazza, detta della Ghiaia; ma ha cambiato nome prendendo quello di Ponte Verde dal colore de' parapetti.
46.Galera; Nome del dialetto di que' tempi, che è stato formato da alterazioni subite dal latinoglarea, ghiaia. Diffatti quel ponte è anch'oggi in capo a piazza, detta della Ghiaia; ma ha cambiato nome prendendo quello di Ponte Verde dal colore de' parapetti.
47.Da un rogito in originale di Gerardo Alberto Notaio imperiale, pubblicato il 15 Febbraio 1238, si apprende che presso Parma e presso il canale Naviglio Taro sorgeva una casa e una chiesa di S. Francesco, i cui amministratorì vendettero terre e case poste in Basilicanova a certo Sopramoggio. Questa casa Salimbene la chiama Ospedale di S. Francesco. Ora non esiste più nulla. Ma l'Ospedale sarà stato sicuramente fuso coll'Ospedale detto allora della Misericordia, e poscia Ospedale maggiore, che aveva sede in Borgo Taschieri. E tale fusione sarà stata fatta, quando la Città volle fusi in uno solo, cioè in quello fondato da Rodolfo Tanzi, tutti gli altri ospizi, sia della città, che della campagna; e vi era l'Ospedale di F. Barattino; di S. Bartolomeo di Strada Botta, fuori porta Stradella; di S. Lazzaro de' Lebbrosi, in S. Lazzaro; di S. Francesco, tra Fragnano e la città di Parma, circa nelle vicinanze dell'attuale Porta V. Emanuele.
47.Da un rogito in originale di Gerardo Alberto Notaio imperiale, pubblicato il 15 Febbraio 1238, si apprende che presso Parma e presso il canale Naviglio Taro sorgeva una casa e una chiesa di S. Francesco, i cui amministratorì vendettero terre e case poste in Basilicanova a certo Sopramoggio. Questa casa Salimbene la chiama Ospedale di S. Francesco. Ora non esiste più nulla. Ma l'Ospedale sarà stato sicuramente fuso coll'Ospedale detto allora della Misericordia, e poscia Ospedale maggiore, che aveva sede in Borgo Taschieri. E tale fusione sarà stata fatta, quando la Città volle fusi in uno solo, cioè in quello fondato da Rodolfo Tanzi, tutti gli altri ospizi, sia della città, che della campagna; e vi era l'Ospedale di F. Barattino; di S. Bartolomeo di Strada Botta, fuori porta Stradella; di S. Lazzaro de' Lebbrosi, in S. Lazzaro; di S. Francesco, tra Fragnano e la città di Parma, circa nelle vicinanze dell'attuale Porta V. Emanuele.
48.Proibì di trarre i marmi dalle cave veronesi.
48.Proibì di trarre i marmi dalle cave veronesi.
49.Pochi chilometri al Sud di Borgo S. Donnino.
49.Pochi chilometri al Sud di Borgo S. Donnino.
50.Ed ora, parte è piazza della Steccata, parte area su cui s'innalza il magnifico tempio omonimo della detta piazza.
50.Ed ora, parte è piazza della Steccata, parte area su cui s'innalza il magnifico tempio omonimo della detta piazza.
51.A 9 circa chilometri Nord-Est di Parma.
51.A 9 circa chilometri Nord-Est di Parma.
52.A dodici circa chilometri Nord-Est di Parma sulla sinistra dell'Enza.
52.A dodici circa chilometri Nord-Est di Parma sulla sinistra dell'Enza.
53.Agareni: Popolo dell'Arabia. Alcuni credono che siano discendenti da Ismaele figlio di Agar. Altri li crede così detti da Agarena loro città, posta nell'Arabia Felice, memorabile per un lungo e vano assedio, di cui la strinse l'Imperatore Traiano. Con questo nome si chiamò pure una setta di cristiani, che nella metà del secolo 7. abbracciarono l'Islamismo. Onde Agareni, e Saraceni suonava in quel tempo una stessa gente.
53.Agareni: Popolo dell'Arabia. Alcuni credono che siano discendenti da Ismaele figlio di Agar. Altri li crede così detti da Agarena loro città, posta nell'Arabia Felice, memorabile per un lungo e vano assedio, di cui la strinse l'Imperatore Traiano. Con questo nome si chiamò pure una setta di cristiani, che nella metà del secolo 7. abbracciarono l'Islamismo. Onde Agareni, e Saraceni suonava in quel tempo una stessa gente.
54.Anjou: Antica provincia della Francia formata dai moderni dipartimenti Maina e Loira, Sarta, Mayenna, Indra e Loira.
54.Anjou: Antica provincia della Francia formata dai moderni dipartimenti Maina e Loira, Sarta, Mayenna, Indra e Loira.
55.Forcalquier; è nel dipartimento Basse Alpi alla destra della Duranza.
55.Forcalquier; è nel dipartimento Basse Alpi alla destra della Duranza.
56.Tonnerre; è sulla destra dell'Armançon nel dipartimento Yonne.
56.Tonnerre; è sulla destra dell'Armançon nel dipartimento Yonne.
57.Moissac: Giace sul Tarn, dipartimento Tarn e Garonna.
57.Moissac: Giace sul Tarn, dipartimento Tarn e Garonna.
58.Ora si chiama ponte Caprazucca.
58.Ora si chiama ponte Caprazucca.
59.La canonica, o residenza dei canonici, era sull'area dell'attuale seminario.
59.La canonica, o residenza dei canonici, era sull'area dell'attuale seminario.
60.Sulla destra del Panaro a monte dell'Emilia 18 chilometri da Modena.
60.Sulla destra del Panaro a monte dell'Emilia 18 chilometri da Modena.
61.A sud di Sassuolo su un colle distante circe 10 chilometri da Sassuolo stesso.
61.A sud di Sassuolo su un colle distante circe 10 chilometri da Sassuolo stesso.
62.Questa battaglia segna il principio della decadenza di Pisa, o si chiama della Meloria, da uno scoglio piuttosto che isolotto dello stesso nome, si trovarono di fronte l'Ammiraglio Pisano Benedetto Buzzaccherini, dice G. Villani, e l'ammiraglio Genovese Uberto Doria; (Il Roncioni nelle sue Istorie Pisane dice invece che l'Ammiraglio de' primi fosse Ugolino Gherardeschi, quel de' secondi Roberto Doria.) Settanta galee Pisane dice G. Villani, ottantacinque dice Roncioni; cento trenta galee Genovesi secondo Villani, cento quarantaquattro, secondo Rondoni. Il Cronista Firentino dice, che morti, che prigionieri, sedicimila uomini perduti dai Pisani e quaranta galee loro prese, oltre le andate a picco; l'Istorico Pisano unisce le perdite d'uomini di questa battaglia con quelle d'altre battaglie, e in tutto fa somma di novemila; e di galee scrive di ventotto catturate e ventuna colate a fondo; d'onde si scorge che cerca di attenuare il disastro di Pisa.
62.Questa battaglia segna il principio della decadenza di Pisa, o si chiama della Meloria, da uno scoglio piuttosto che isolotto dello stesso nome, si trovarono di fronte l'Ammiraglio Pisano Benedetto Buzzaccherini, dice G. Villani, e l'ammiraglio Genovese Uberto Doria; (Il Roncioni nelle sue Istorie Pisane dice invece che l'Ammiraglio de' primi fosse Ugolino Gherardeschi, quel de' secondi Roberto Doria.) Settanta galee Pisane dice G. Villani, ottantacinque dice Roncioni; cento trenta galee Genovesi secondo Villani, cento quarantaquattro, secondo Rondoni. Il Cronista Firentino dice, che morti, che prigionieri, sedicimila uomini perduti dai Pisani e quaranta galee loro prese, oltre le andate a picco; l'Istorico Pisano unisce le perdite d'uomini di questa battaglia con quelle d'altre battaglie, e in tutto fa somma di novemila; e di galee scrive di ventotto catturate e ventuna colate a fondo; d'onde si scorge che cerca di attenuare il disastro di Pisa.
63.Il Roncioni nelle sue Storie Pisane dice che la battaglia fa combattuta il 6 Agosto, giorno di S. Sisto.
63.Il Roncioni nelle sue Storie Pisane dice che la battaglia fa combattuta il 6 Agosto, giorno di S. Sisto.
64.S. Ruffino: Giace sulla destra della Baganza a dieci chilom. Sud di Parma.
64.S. Ruffino: Giace sulla destra della Baganza a dieci chilom. Sud di Parma.
65.Ad Ovest di Modena, e a pochi chilometri dalla città.
65.Ad Ovest di Modena, e a pochi chilometri dalla città.
66.Bizantini: Moneta dell'Impero Greco di que' tempi, così dette da Bisanzio.
66.Bizantini: Moneta dell'Impero Greco di que' tempi, così dette da Bisanzio.
67.Si noti che, per una convenzione tra Parma e Modena, il sale che proveniva dalla Romagnola per uso de' Parmigiani, passando per il territorio di Modena, doveva essere esente dal pagamento del pedaggio o dazio di transito.
67.Si noti che, per una convenzione tra Parma e Modena, il sale che proveniva dalla Romagnola per uso de' Parmigiani, passando per il territorio di Modena, doveva essere esente dal pagamento del pedaggio o dazio di transito.
68.Giovanni Villani dice: «Passò di questa vita il dì 7 Gennaio 1284; e fu recato il suo corpo a Napoli, ove, dopo il grande lamento fatto di sua morte, fu seppellito all'Arcivescovado di Napoli con grande onore». Tuttavia deve essere più attendibile la testimonianza del Salimbene, scrittore contemporaneo al fatto, e che anzi aveva tra mani la compilazione di questa Cronaca l'anno stesso in cui la detta morte avvenne.
68.Giovanni Villani dice: «Passò di questa vita il dì 7 Gennaio 1284; e fu recato il suo corpo a Napoli, ove, dopo il grande lamento fatto di sua morte, fu seppellito all'Arcivescovado di Napoli con grande onore». Tuttavia deve essere più attendibile la testimonianza del Salimbene, scrittore contemporaneo al fatto, e che anzi aveva tra mani la compilazione di questa Cronaca l'anno stesso in cui la detta morte avvenne.
69.Sud-ovest di Bologna, pochi chilometri distante dalla città.
69.Sud-ovest di Bologna, pochi chilometri distante dalla città.
70.Ovest di Bologna a pochi chilometri distante.
70.Ovest di Bologna a pochi chilometri distante.
71.A Sud-Est di Velletri e distante circa quindici chilometri.
71.A Sud-Est di Velletri e distante circa quindici chilometri.
72.Forse,tombedegli avi loro, a cui voleva trasportare le salme delle persone nominate, morte in battaglia, dicendo il testo;deportare ad propria.
72.Forse,tombedegli avi loro, a cui voleva trasportare le salme delle persone nominate, morte in battaglia, dicendo il testo;deportare ad propria.
73.Di poco più in su di Vignola, alla sinistra del Panaro. Era un castello, di cui resta qualche vestigio in alcune case che ne ritengono ancora il nome.
73.Di poco più in su di Vignola, alla sinistra del Panaro. Era un castello, di cui resta qualche vestigio in alcune case che ne ritengono ancora il nome.
74.Villaggio al Sud di Modena sull'Apennino a cavaliere della strada che per Paullo va in Toscana.
74.Villaggio al Sud di Modena sull'Apennino a cavaliere della strada che per Paullo va in Toscana.
75.A monte dell'Emilia e destra del Panaro, che una volta apparteneva a Modena.
75.A monte dell'Emilia e destra del Panaro, che una volta apparteneva a Modena.
76.Pieno sud di Modena e pieno Ovest di Vignola.
76.Pieno sud di Modena e pieno Ovest di Vignola.
77.Vicinissimo a Vignola a sud.
77.Vicinissimo a Vignola a sud.
78.La famiglia Lovoleto prese nome dal bosco omonimo (Lupoletum) stanza di lupi, che ora chiamasi della Saliceta, o di S. Felice, a nord di Modena, sinistra del Panaro, vicino al Finale.
78.La famiglia Lovoleto prese nome dal bosco omonimo (Lupoletum) stanza di lupi, che ora chiamasi della Saliceta, o di S. Felice, a nord di Modena, sinistra del Panaro, vicino al Finale.
79.Al sud di Modena e di poco sopra Sassuolo.
79.Al sud di Modena e di poco sopra Sassuolo.
80.Ripafratta: Castello sul tronco di ferrovia Lucca-Pisa.
80.Ripafratta: Castello sul tronco di ferrovia Lucca-Pisa.
81.Minuti dice il testo latino. Minuto, parola antiquata, anzi ora fuor d'uso, presso gli scrittori italiani del secolo decimoquarto, è usata a significare una minestra composta di varie specie d'erbe mangereccie, ossia ortaggi. A' tempi del Salimbene, anteriore d'un secolo ai preaccennati scrittori, in quel suo latino medioevale, si usava invece a significare le stesse varie specie d'ortaglie, di cui si componeva quella minestra. Di questa parola, ora fuor d'uso, resta tuttavia nella lingua parlata di qualche parte d'Italia un suo derivato, che non ha perduto il senso antico, cioè, minutina che serve ad indicare un'insalata di varie specie d'erbucce.
81.Minuti dice il testo latino. Minuto, parola antiquata, anzi ora fuor d'uso, presso gli scrittori italiani del secolo decimoquarto, è usata a significare una minestra composta di varie specie d'erbe mangereccie, ossia ortaggi. A' tempi del Salimbene, anteriore d'un secolo ai preaccennati scrittori, in quel suo latino medioevale, si usava invece a significare le stesse varie specie d'ortaglie, di cui si componeva quella minestra. Di questa parola, ora fuor d'uso, resta tuttavia nella lingua parlata di qualche parte d'Italia un suo derivato, che non ha perduto il senso antico, cioè, minutina che serve ad indicare un'insalata di varie specie d'erbucce.
82.S. Maria del Tempio, ovvero Chiesa dei Templarii, era quella che, sino alla recente soppressione delle Corporazioni religiose, è stata chiesa dei Cappuccini.
82.S. Maria del Tempio, ovvero Chiesa dei Templarii, era quella che, sino alla recente soppressione delle Corporazioni religiose, è stata chiesa dei Cappuccini.
83.Grondola: Castello tra il Verde e la Magriola, o piccola Magra, poco dopo la cresta dell'Apennino per chi corre lo stradale Parma — Spezia.
83.Grondola: Castello tra il Verde e la Magriola, o piccola Magra, poco dopo la cresta dell'Apennino per chi corre lo stradale Parma — Spezia.
84.Il 13 d'ottobre 1217 i Milanesi cavalcarono sul Parmigiano, e accostandosi a Zibello per urtare contro Cremona, i Parmigiani capitanati da Zangaro Sanvitali corsero anch'essi su Zibello e vi fu combattuta un'aspra e sanguinosa battaglia, che non ebbe successo decisivo. Nell'anno 1218 di nuovo i Parmigiani coi Cremonesi si scontrarono sullo stesso campo di battaglia. Se però questo combattimento del 1218 non sia quello stesso del 1217, perchè dovendo essere accaduto sulla fine dell'anno, o sul principio dell'altro, chi lo riferisce al primo, chi al secondo. L'anno 1219 nuovo scontro e sanguinoso combattimento tra Milanesi, Parmigiani e Cremonesi ne' pressi del ridetto Castello. L'anno 1221 cozzarono ancora gli uni contro gli altri, Milanesi, Parmigiani e Cremonesi a Zibello: ma in questa giornata i Milanesi e loro alleati rotti, lasciarono molti morti sul campo, e molti prigionieri nelle mani de' Parmigiani e loro confederati.
84.Il 13 d'ottobre 1217 i Milanesi cavalcarono sul Parmigiano, e accostandosi a Zibello per urtare contro Cremona, i Parmigiani capitanati da Zangaro Sanvitali corsero anch'essi su Zibello e vi fu combattuta un'aspra e sanguinosa battaglia, che non ebbe successo decisivo. Nell'anno 1218 di nuovo i Parmigiani coi Cremonesi si scontrarono sullo stesso campo di battaglia. Se però questo combattimento del 1218 non sia quello stesso del 1217, perchè dovendo essere accaduto sulla fine dell'anno, o sul principio dell'altro, chi lo riferisce al primo, chi al secondo. L'anno 1219 nuovo scontro e sanguinoso combattimento tra Milanesi, Parmigiani e Cremonesi ne' pressi del ridetto Castello. L'anno 1221 cozzarono ancora gli uni contro gli altri, Milanesi, Parmigiani e Cremonesi a Zibello: ma in questa giornata i Milanesi e loro alleati rotti, lasciarono molti morti sul campo, e molti prigionieri nelle mani de' Parmigiani e loro confederati.
85.Castel Torello si costruì sul torrente Parola presso Borgo S. Donnino, e si comandò di andarlo ad abitare a coloro, che abitavano dove fu già il castello di Rivo Sanguinaro. L'uno e l'altro de' castelli sorgevano sull'Emilia alla sinistra del Taro, sulle via maestra che va a Borgo S. Donnino.
85.Castel Torello si costruì sul torrente Parola presso Borgo S. Donnino, e si comandò di andarlo ad abitare a coloro, che abitavano dove fu già il castello di Rivo Sanguinaro. L'uno e l'altro de' castelli sorgevano sull'Emilia alla sinistra del Taro, sulle via maestra che va a Borgo S. Donnino.
86.Corticella è al sud-ovest di Rubiera.
86.Corticella è al sud-ovest di Rubiera.
87.Ora conosciuto col nome di Castelnovo di Sotto a Nord di Reggio ed a distanza di 15 chilometri.
87.Ora conosciuto col nome di Castelnovo di Sotto a Nord di Reggio ed a distanza di 15 chilometri.
88.A sud-ovest di Modena poco distante a Sassuolo.
88.A sud-ovest di Modena poco distante a Sassuolo.
89.Alcuni dicono che questo Filippo chiamato l'ardito morisse a Perpignano; ma io tengo a credere al Cronista Salimbene, il quale col mezzo de' frati del suo Ordine, che erano su tutti i punti della Spagna, poteva avere sicura contezza del fatto.
89.Alcuni dicono che questo Filippo chiamato l'ardito morisse a Perpignano; ma io tengo a credere al Cronista Salimbene, il quale col mezzo de' frati del suo Ordine, che erano su tutti i punti della Spagna, poteva avere sicura contezza del fatto.
90.È un piccolissimo tratto di terreno una volta paludoso, che ora da palude per alterazione di parola si dice Paullo, ed è subito fuori di Porta San Michele della città di Parma, a sinistra di chi esce.
90.È un piccolissimo tratto di terreno una volta paludoso, che ora da palude per alterazione di parola si dice Paullo, ed è subito fuori di Porta San Michele della città di Parma, a sinistra di chi esce.
91.Villa a nord di Parma alla destra del torrente Parma a distanza di circa dieci chilometri dalla città.
91.Villa a nord di Parma alla destra del torrente Parma a distanza di circa dieci chilometri dalla città.
92.Villafranca de Panades, già Villanova, sul mare a mezza via circa tra Barcellona e Tarragona.
92.Villafranca de Panades, già Villanova, sul mare a mezza via circa tra Barcellona e Tarragona.
93.Il testo dice Novembre: ma deve essere errore di autografo o di copista, che l'ha scritto invece di ottobre; 1. perchè S. Calisto è in ottobre: 2. perchè il dì d'Ognissanti è il primo di Novembre, quindi se San Calisto volesse porsi in Novembre, tra S. Calisto e Ognissanti, si dovrebbe andare indietro e non avanti.
93.Il testo dice Novembre: ma deve essere errore di autografo o di copista, che l'ha scritto invece di ottobre; 1. perchè S. Calisto è in ottobre: 2. perchè il dì d'Ognissanti è il primo di Novembre, quindi se San Calisto volesse porsi in Novembre, tra S. Calisto e Ognissanti, si dovrebbe andare indietro e non avanti.
94.Distante 18 chilometri da Reggio a Nord.
94.Distante 18 chilometri da Reggio a Nord.
95.In altro luogo dice che casa sua toccava il battistero, e più avanti nota che suo padre, dalla finestra di casa propria, faceva conversazione col Vescovo, che pure stava ad una finestra dell'Episcopio; quindi la casa di Salimbene si trovava sull'area dell'attuale palazzo dei Marchesi Rosa.
95.In altro luogo dice che casa sua toccava il battistero, e più avanti nota che suo padre, dalla finestra di casa propria, faceva conversazione col Vescovo, che pure stava ad una finestra dell'Episcopio; quindi la casa di Salimbene si trovava sull'area dell'attuale palazzo dei Marchesi Rosa.
96.Dista 12 miglia al sud-ovest da Casale.
96.Dista 12 miglia al sud-ovest da Casale.
97.Dista quattro chilometri ad oriente di Parma.
97.Dista quattro chilometri ad oriente di Parma.
98.Ora quel convento e quella chiesa è ridotto ad uso di carceri, dette di S. Francesco.
98.Ora quel convento e quella chiesa è ridotto ad uso di carceri, dette di S. Francesco.
99.Villa distante circa 5 chilometri a Nord di Modena.
99.Villa distante circa 5 chilometri a Nord di Modena.
100.Al sud di Reggio in quel di Castelnovo de' monti vicino all'Enza.
100.Al sud di Reggio in quel di Castelnovo de' monti vicino all'Enza.
101.Villa a pochi chilometri da Reggio sull'Emilia ad ovest della città.
101.Villa a pochi chilometri da Reggio sull'Emilia ad ovest della città.
102.Villa distante 8 chilometri circa al Sud di Reggio, e alla sinistra del Crostolo.
102.Villa distante 8 chilometri circa al Sud di Reggio, e alla sinistra del Crostolo.
103.Dista circa 24 chilometri al Sud di Reggio sulla sinistra della Secchia.
103.Dista circa 24 chilometri al Sud di Reggio sulla sinistra della Secchia.
104.Dista 16 miglia circa al Nord di Modena, poco al di sotto di Carpi.
104.Dista 16 miglia circa al Nord di Modena, poco al di sotto di Carpi.
105.Dista 13 miglia circa al Nord di Modena, tre miglia al di sotto di Carpi.
105.Dista 13 miglia circa al Nord di Modena, tre miglia al di sotto di Carpi.
106.Quì s'intende che il testo manca di qualche cosa, senza che l'editore ne abbia dato avviso colla solita punteggiatura sulla linea.
106.Quì s'intende che il testo manca di qualche cosa, senza che l'editore ne abbia dato avviso colla solita punteggiatura sulla linea.
107.Dista 5 miglia a Nord-Est da Modena alla destra del Panaro.
107.Dista 5 miglia a Nord-Est da Modena alla destra del Panaro.
108.A Sud di Reggio sulla destra delle scaturigini del Tresinaro.
108.A Sud di Reggio sulla destra delle scaturigini del Tresinaro.
109.Ora non ne resta che il nome nella Cronaca, nè si conosce ove sorgesse quest'antico castello.
109.Ora non ne resta che il nome nella Cronaca, nè si conosce ove sorgesse quest'antico castello.
110.Giace in colle a 15 chilometri circa al Sud di Reggio.
110.Giace in colle a 15 chilometri circa al Sud di Reggio.
111.Cauresana, Farneto, Corniano, Piazzola erano nei dintorni di Bibbianello.
111.Cauresana, Farneto, Corniano, Piazzola erano nei dintorni di Bibbianello.
112.Al Sud di Reggio, appartiene a quel groppo di colli, tra cui scaturisce il Crostolo.
112.Al Sud di Reggio, appartiene a quel groppo di colli, tra cui scaturisce il Crostolo.
113.Sui colli a circa 30 chilometri a pieno sud di Reggio presso le scaturigini del Tresinaro.
113.Sui colli a circa 30 chilometri a pieno sud di Reggio presso le scaturigini del Tresinaro.
114.Questa celebre Rocca, che sorgeva, e di cui restano ancora pochi avanzi, sui colli reggiani, distante circa venti chilometri al sud-ovest di Reggio, fu eretta, secondo il Luchino, l'anno 931 da Atto, Azzo o Azzone, detto anche Alberto e Albertazzo, che la munì di triplice muraglia, contro cui hanno urtato più volte invano poderose forze, tra le quali anche quelle di Berengario II Re d'Italia. Ma la celebrità di Canossa è principalmente dovuta alla gloriosa figlia di Beatrice di Lorena e di Bonifacio, Duca, o Marchese di Toscana, che era figlio di un figlio del fondatore della rocca stessa, è dovuta cioè alla Contessa Matilde; la quale con più che principesca magnificenza vi ospitò il trionfante frate Gregorio VII, l'umiliato Imperatore Enrico, Adelaide marchesana di Susa, il Marchese Azzone fondatore della casa d'Este e di quella di Brunswich e molti altri Principi e Prelati. E grandi cose videro quelle mura, alti consigli s'agitarono in quel recinto; sicchè Donizone, monaco che a quei tempi viveva nel convento colà esistente, e scrittore delle gesta di Matilde, maravigliato, non potè rattenersi dall'esclamare che la sua Canossa era diventata una nuova Reina.
114.Questa celebre Rocca, che sorgeva, e di cui restano ancora pochi avanzi, sui colli reggiani, distante circa venti chilometri al sud-ovest di Reggio, fu eretta, secondo il Luchino, l'anno 931 da Atto, Azzo o Azzone, detto anche Alberto e Albertazzo, che la munì di triplice muraglia, contro cui hanno urtato più volte invano poderose forze, tra le quali anche quelle di Berengario II Re d'Italia. Ma la celebrità di Canossa è principalmente dovuta alla gloriosa figlia di Beatrice di Lorena e di Bonifacio, Duca, o Marchese di Toscana, che era figlio di un figlio del fondatore della rocca stessa, è dovuta cioè alla Contessa Matilde; la quale con più che principesca magnificenza vi ospitò il trionfante frate Gregorio VII, l'umiliato Imperatore Enrico, Adelaide marchesana di Susa, il Marchese Azzone fondatore della casa d'Este e di quella di Brunswich e molti altri Principi e Prelati. E grandi cose videro quelle mura, alti consigli s'agitarono in quel recinto; sicchè Donizone, monaco che a quei tempi viveva nel convento colà esistente, e scrittore delle gesta di Matilde, maravigliato, non potè rattenersi dall'esclamare che la sua Canossa era diventata una nuova Reina.
115.Sul Crostolo al sud di Reggio e circa dieci chilometri distante.
115.Sul Crostolo al sud di Reggio e circa dieci chilometri distante.
116.A Sud-Ovest di Parma a piedi dell'Appennino sulla destra del Taro.
116.A Sud-Ovest di Parma a piedi dell'Appennino sulla destra del Taro.
117.A Nord-Ovest di Parma sulla destra dello Stirone e presso la sua foce in Taro.
117.A Nord-Ovest di Parma sulla destra dello Stirone e presso la sua foce in Taro.
118.Figlio dell'Imperatore Federico II. Quì la parola figlio è da intendere nel senso di discendente. Questo figlio di Pietro d'Aragona era Giacomo, secondogenito, nato dalla moglie di Pietro, Costanza, la quale era figlia di Manfredi, figlio di Federico II; e quindi Giacomo non era figlio, ma pronipote di Federico II. Le vittorie sui Francesi riportate da Giacomo d'Aragona, furono merito di Ruggeri di Loria, e Lauria, così detto dalla sua città nativa in Basilicata, che fa il più grande ammiraglio del secolo XIII, e più valente che tanti d'altri tempi.
118.Figlio dell'Imperatore Federico II. Quì la parola figlio è da intendere nel senso di discendente. Questo figlio di Pietro d'Aragona era Giacomo, secondogenito, nato dalla moglie di Pietro, Costanza, la quale era figlia di Manfredi, figlio di Federico II; e quindi Giacomo non era figlio, ma pronipote di Federico II. Le vittorie sui Francesi riportate da Giacomo d'Aragona, furono merito di Ruggeri di Loria, e Lauria, così detto dalla sua città nativa in Basilicata, che fa il più grande ammiraglio del secolo XIII, e più valente che tanti d'altri tempi.
119.Probabilmente Fallegaria, ora Fallegara al sud di Reggio, in quel di Scandiano.
119.Probabilmente Fallegaria, ora Fallegara al sud di Reggio, in quel di Scandiano.
120.Usava in Francia che i patrizii, i Baroni, i nobili vivevano nelle loro castella di campagna; ed i commercianti, gli artigiani ed altri professionisti dimoravano nei Borghi o città, e perciò erano chiamati i Borghesi, e costituivano quello stato, classe di cittadini che si diceva la Borghesia.
120.Usava in Francia che i patrizii, i Baroni, i nobili vivevano nelle loro castella di campagna; ed i commercianti, gli artigiani ed altri professionisti dimoravano nei Borghi o città, e perciò erano chiamati i Borghesi, e costituivano quello stato, classe di cittadini che si diceva la Borghesia.
121.Nelle acque di Castellamare di Stabia.
121.Nelle acque di Castellamare di Stabia.
122.Castel de' Britti, a monte dell'Emilia, distante, circa, 10 chilometri e ad oriente di Bologna, sulla destra dell'Idice. Questo Castello ha avuto qualche parte nella storia bolognese del Medio Evo.
122.Castel de' Britti, a monte dell'Emilia, distante, circa, 10 chilometri e ad oriente di Bologna, sulla destra dell'Idice. Questo Castello ha avuto qualche parte nella storia bolognese del Medio Evo.
123.Frate Elia nacque a Beviglio, sobborgo di Assisi; e nella lunetta posta sopra l'architrave del refettorio maggiore del convento di Assisi vi è un'antichissima pittura, ove egli è rappresentato con altri compagni in atto di venerare il P. S. Francesco, e sotto la figura di frate Elia è scritto in antico gotico:F. Elias a Bevilio.
123.Frate Elia nacque a Beviglio, sobborgo di Assisi; e nella lunetta posta sopra l'architrave del refettorio maggiore del convento di Assisi vi è un'antichissima pittura, ove egli è rappresentato con altri compagni in atto di venerare il P. S. Francesco, e sotto la figura di frate Elia è scritto in antico gotico:F. Elias a Bevilio.
124.Sui colli alla destra del Sillaro che va al Po di Primaro.
124.Sui colli alla destra del Sillaro che va al Po di Primaro.
125.A circa 10 chilometri al Nord di Modena.
125.A circa 10 chilometri al Nord di Modena.
126.Distante circa tre miglia da Assisi sulla ferrovia Perugia-Foligno; chiamata Porzioncella perchè era una piccola porzione dei beni di un convento di frati Benedettini, su cui sorgeva la chiesa di S. Maria degli Angeli.
126.Distante circa tre miglia da Assisi sulla ferrovia Perugia-Foligno; chiamata Porzioncella perchè era una piccola porzione dei beni di un convento di frati Benedettini, su cui sorgeva la chiesa di S. Maria degli Angeli.
127.Il convento denominato Le Celle, abitato nel secolo 13º da frati dell'Ordine de' Minori, ed ove il Ministro Generale frate Elia s'era fabbricata una magnifica residenza, esiste tuttora in vicinanza di Cortona. Prima della soppressione delle Corporazioni religiose era convento di Cappuccini, ed è oggi proprietà privata venduta dal Demanio ad uno de' frati soppressi, e molti ex frati vi coabitano sotto la tutela della legge di libera associazione.
127.Il convento denominato Le Celle, abitato nel secolo 13º da frati dell'Ordine de' Minori, ed ove il Ministro Generale frate Elia s'era fabbricata una magnifica residenza, esiste tuttora in vicinanza di Cortona. Prima della soppressione delle Corporazioni religiose era convento di Cappuccini, ed è oggi proprietà privata venduta dal Demanio ad uno de' frati soppressi, e molti ex frati vi coabitano sotto la tutela della legge di libera associazione.
128.Si noti che nel testo latino ora è scrittoRoglerius, oraRogerius.
128.Si noti che nel testo latino ora è scrittoRoglerius, oraRogerius.
Nota del TrascrittoreOrtografia e punteggiatura originali sono state mantenute, correggendo senza annotazione minimi errori tipografici.Le correzioni indicate a pag.371(Errata Corrige) sono state riportate nel testo.Per comodità di consultazione un indice è stato generato e posto a fine volume.Copertina creata dal trascrittore e posta nel pubblico dominio.
Nota del Trascrittore
Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, correggendo senza annotazione minimi errori tipografici.
Le correzioni indicate a pag.371(Errata Corrige) sono state riportate nel testo.
Per comodità di consultazione un indice è stato generato e posto a fine volume.
Copertina creata dal trascrittore e posta nel pubblico dominio.