CONTADINABestia opulenta e morbida, che ridia me col riso de' bei denti bianchi,tu somigli alla terra; ed i tuoi fianchidan figli come il solco dà la spica.L'anima tua non t'è fatta nemica,perchè d'averla tu non sai, nè pensi.Hanno il tuo sguardo gli orizzonti immensi.Le zolle han la tua forza e il tuo turgore.Sia che falci, a meriggio, i prati in fiore,o ammucchi, a vespro, in auree biche il fieno,o all'ignudo poppante offra il tuo seno,o spannocchi sull'aja o lavi al fonte,ombra non v'ha che turbi la tua fronte,femmina che bevesti alle sorgentidi giovinezza, e ridi co' bei dentidi lupatta, e per tutti i sensi godicantando sulla terra che dissodi.[pg!163]
CONTADINABestia opulenta e morbida, che ridia me col riso de' bei denti bianchi,tu somigli alla terra; ed i tuoi fianchidan figli come il solco dà la spica.L'anima tua non t'è fatta nemica,perchè d'averla tu non sai, nè pensi.Hanno il tuo sguardo gli orizzonti immensi.Le zolle han la tua forza e il tuo turgore.Sia che falci, a meriggio, i prati in fiore,o ammucchi, a vespro, in auree biche il fieno,o all'ignudo poppante offra il tuo seno,o spannocchi sull'aja o lavi al fonte,ombra non v'ha che turbi la tua fronte,femmina che bevesti alle sorgentidi giovinezza, e ridi co' bei dentidi lupatta, e per tutti i sensi godicantando sulla terra che dissodi.[pg!163]
Bestia opulenta e morbida, che ridia me col riso de' bei denti bianchi,tu somigli alla terra; ed i tuoi fianchidan figli come il solco dà la spica.L'anima tua non t'è fatta nemica,perchè d'averla tu non sai, nè pensi.Hanno il tuo sguardo gli orizzonti immensi.Le zolle han la tua forza e il tuo turgore.Sia che falci, a meriggio, i prati in fiore,o ammucchi, a vespro, in auree biche il fieno,o all'ignudo poppante offra il tuo seno,o spannocchi sull'aja o lavi al fonte,ombra non v'ha che turbi la tua fronte,femmina che bevesti alle sorgentidi giovinezza, e ridi co' bei dentidi lupatta, e per tutti i sensi godicantando sulla terra che dissodi.
Bestia opulenta e morbida, che ridia me col riso de' bei denti bianchi,tu somigli alla terra; ed i tuoi fianchidan figli come il solco dà la spica.L'anima tua non t'è fatta nemica,perchè d'averla tu non sai, nè pensi.Hanno il tuo sguardo gli orizzonti immensi.Le zolle han la tua forza e il tuo turgore.Sia che falci, a meriggio, i prati in fiore,o ammucchi, a vespro, in auree biche il fieno,o all'ignudo poppante offra il tuo seno,o spannocchi sull'aja o lavi al fonte,ombra non v'ha che turbi la tua fronte,femmina che bevesti alle sorgentidi giovinezza, e ridi co' bei dentidi lupatta, e per tutti i sensi godicantando sulla terra che dissodi.
Bestia opulenta e morbida, che ridi
a me col riso de' bei denti bianchi,
tu somigli alla terra; ed i tuoi fianchi
dan figli come il solco dà la spica.
L'anima tua non t'è fatta nemica,
perchè d'averla tu non sai, nè pensi.
Hanno il tuo sguardo gli orizzonti immensi.
Le zolle han la tua forza e il tuo turgore.
Sia che falci, a meriggio, i prati in fiore,
o ammucchi, a vespro, in auree biche il fieno,
o all'ignudo poppante offra il tuo seno,
o spannocchi sull'aja o lavi al fonte,
ombra non v'ha che turbi la tua fronte,
femmina che bevesti alle sorgenti
di giovinezza, e ridi co' bei denti
di lupatta, e per tutti i sensi godi
cantando sulla terra che dissodi.
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