PASSIONEA mia figlia.Soffro nella tua carne che fu mia,adolescente pallida, che novemesi in grembo mi fosti, e più di noveanni già conti, in fresca leggiadria.Quand'io ti davo il latte del mio senoeri parte di me, chiusa in me stessa:come un suggello io ti tenevo, impressanelle viscere.—Ed era il tuo serenovolto lo specchio della mia bellezza:morte me sola non avrebbe côlta,chè nel gorgo con me t'avrei travolta..... Ora ti stacchi, o fior di giovinezza!...Ti stacchi; e v'è nel tuo destin la viache tu farai senza di me, la giojache tu godrai senza di me, s'io muojao viva.—Occhi di luce e di malia,occhioni ardenti ov'io misi una fiammadel rogo mio, voi vi socchiudereteun giorno, per celar l'ombre inquieted'un sogno agli occhi della vostra mamma!...Agile corpo che l'adolescenzaplasma e disegna in puro stil di grazia,dal nemico che logora e che straziasalvarti non potrà la mia temenza!...Io non potrò difenderti da nullache sia scritto nel libro della sorte.Oh, meglio quando le mie labbra smortemodulavan canzoni alla tua culla!...Non m'importa di me. Tanto ho soffertoche mi son fatta un cuor di selce.—Tantoin lunghe insonnie disperate ho piantoche or somiglio alla sabbia del deserto.Tu no, tu, in pura veste anima pura!...Oh, dove sei, felicità, ch'io possacoglierti come una rosetta rossada offrire a questa dolce creatura?...In qual giardino ti nascondi, fruttoceleste, ch'io ti spicchi, ch'io ti spremasulle sue labbra—e per magia supremaella in sè accolga la beltà di tutto?...[pg!243]
PASSIONEA mia figlia.Soffro nella tua carne che fu mia,adolescente pallida, che novemesi in grembo mi fosti, e più di noveanni già conti, in fresca leggiadria.Quand'io ti davo il latte del mio senoeri parte di me, chiusa in me stessa:come un suggello io ti tenevo, impressanelle viscere.—Ed era il tuo serenovolto lo specchio della mia bellezza:morte me sola non avrebbe côlta,chè nel gorgo con me t'avrei travolta..... Ora ti stacchi, o fior di giovinezza!...Ti stacchi; e v'è nel tuo destin la viache tu farai senza di me, la giojache tu godrai senza di me, s'io muojao viva.—Occhi di luce e di malia,occhioni ardenti ov'io misi una fiammadel rogo mio, voi vi socchiudereteun giorno, per celar l'ombre inquieted'un sogno agli occhi della vostra mamma!...Agile corpo che l'adolescenzaplasma e disegna in puro stil di grazia,dal nemico che logora e che straziasalvarti non potrà la mia temenza!...Io non potrò difenderti da nullache sia scritto nel libro della sorte.Oh, meglio quando le mie labbra smortemodulavan canzoni alla tua culla!...Non m'importa di me. Tanto ho soffertoche mi son fatta un cuor di selce.—Tantoin lunghe insonnie disperate ho piantoche or somiglio alla sabbia del deserto.Tu no, tu, in pura veste anima pura!...Oh, dove sei, felicità, ch'io possacoglierti come una rosetta rossada offrire a questa dolce creatura?...In qual giardino ti nascondi, fruttoceleste, ch'io ti spicchi, ch'io ti spremasulle sue labbra—e per magia supremaella in sè accolga la beltà di tutto?...[pg!243]
A mia figlia.
Soffro nella tua carne che fu mia,adolescente pallida, che novemesi in grembo mi fosti, e più di noveanni già conti, in fresca leggiadria.Quand'io ti davo il latte del mio senoeri parte di me, chiusa in me stessa:come un suggello io ti tenevo, impressanelle viscere.—Ed era il tuo serenovolto lo specchio della mia bellezza:morte me sola non avrebbe côlta,chè nel gorgo con me t'avrei travolta..... Ora ti stacchi, o fior di giovinezza!...Ti stacchi; e v'è nel tuo destin la viache tu farai senza di me, la giojache tu godrai senza di me, s'io muojao viva.—Occhi di luce e di malia,occhioni ardenti ov'io misi una fiammadel rogo mio, voi vi socchiudereteun giorno, per celar l'ombre inquieted'un sogno agli occhi della vostra mamma!...Agile corpo che l'adolescenzaplasma e disegna in puro stil di grazia,dal nemico che logora e che straziasalvarti non potrà la mia temenza!...Io non potrò difenderti da nullache sia scritto nel libro della sorte.Oh, meglio quando le mie labbra smortemodulavan canzoni alla tua culla!...Non m'importa di me. Tanto ho soffertoche mi son fatta un cuor di selce.—Tantoin lunghe insonnie disperate ho piantoche or somiglio alla sabbia del deserto.Tu no, tu, in pura veste anima pura!...Oh, dove sei, felicità, ch'io possacoglierti come una rosetta rossada offrire a questa dolce creatura?...In qual giardino ti nascondi, fruttoceleste, ch'io ti spicchi, ch'io ti spremasulle sue labbra—e per magia supremaella in sè accolga la beltà di tutto?...
Soffro nella tua carne che fu mia,adolescente pallida, che novemesi in grembo mi fosti, e più di noveanni già conti, in fresca leggiadria.Quand'io ti davo il latte del mio senoeri parte di me, chiusa in me stessa:come un suggello io ti tenevo, impressanelle viscere.—Ed era il tuo serenovolto lo specchio della mia bellezza:morte me sola non avrebbe côlta,chè nel gorgo con me t'avrei travolta..... Ora ti stacchi, o fior di giovinezza!...Ti stacchi; e v'è nel tuo destin la viache tu farai senza di me, la giojache tu godrai senza di me, s'io muojao viva.—Occhi di luce e di malia,occhioni ardenti ov'io misi una fiammadel rogo mio, voi vi socchiudereteun giorno, per celar l'ombre inquieted'un sogno agli occhi della vostra mamma!...Agile corpo che l'adolescenzaplasma e disegna in puro stil di grazia,dal nemico che logora e che straziasalvarti non potrà la mia temenza!...Io non potrò difenderti da nullache sia scritto nel libro della sorte.Oh, meglio quando le mie labbra smortemodulavan canzoni alla tua culla!...Non m'importa di me. Tanto ho soffertoche mi son fatta un cuor di selce.—Tantoin lunghe insonnie disperate ho piantoche or somiglio alla sabbia del deserto.Tu no, tu, in pura veste anima pura!...Oh, dove sei, felicità, ch'io possacoglierti come una rosetta rossada offrire a questa dolce creatura?...In qual giardino ti nascondi, fruttoceleste, ch'io ti spicchi, ch'io ti spremasulle sue labbra—e per magia supremaella in sè accolga la beltà di tutto?...
Soffro nella tua carne che fu mia,
adolescente pallida, che nove
mesi in grembo mi fosti, e più di nove
anni già conti, in fresca leggiadria.
Quand'io ti davo il latte del mio seno
eri parte di me, chiusa in me stessa:
come un suggello io ti tenevo, impressa
nelle viscere.—Ed era il tuo sereno
volto lo specchio della mia bellezza:
morte me sola non avrebbe côlta,
chè nel gorgo con me t'avrei travolta.
.... Ora ti stacchi, o fior di giovinezza!...
Ti stacchi; e v'è nel tuo destin la via
che tu farai senza di me, la gioja
che tu godrai senza di me, s'io muoja
o viva.—Occhi di luce e di malia,
occhioni ardenti ov'io misi una fiamma
del rogo mio, voi vi socchiuderete
un giorno, per celar l'ombre inquiete
d'un sogno agli occhi della vostra mamma!...
Agile corpo che l'adolescenza
plasma e disegna in puro stil di grazia,
dal nemico che logora e che strazia
salvarti non potrà la mia temenza!...
Io non potrò difenderti da nulla
che sia scritto nel libro della sorte.
Oh, meglio quando le mie labbra smorte
modulavan canzoni alla tua culla!...
Non m'importa di me. Tanto ho sofferto
che mi son fatta un cuor di selce.—Tanto
in lunghe insonnie disperate ho pianto
che or somiglio alla sabbia del deserto.
Tu no, tu, in pura veste anima pura!...
Oh, dove sei, felicità, ch'io possa
coglierti come una rosetta rossa
da offrire a questa dolce creatura?...
In qual giardino ti nascondi, frutto
celeste, ch'io ti spicchi, ch'io ti sprema
sulle sue labbra—e per magia suprema
ella in sè accolga la beltà di tutto?...
[pg!243]