DE' CARATTERI DISTINTI DELLE PIANTE.

DE' CARATTERI DISTINTI DELLE PIANTE.

La bellezza del tronco consiste in un fusto diritto, alto, e snello, ed anche, per rapporto ad alcuni alberi, nella scorza liscia, ed unita. Queste qualità invitano la nostra attenzione verso un albero, e ci risvegliano grate impressioni. Convengono ai siti, ove la bellezza delle forme, la regolarità, e la maestà campeggiano. Convengono soprattutto ai viali, ai larghi sentieri, ai boschetti; servono all'abbellimento di monticelli, e nel circondario di fabbriche di nobile stile.

Gli alberi a rami staccati, e pendenti fanno un buon effetto ne' cantoni dedicati alla melanconìa: sembrano dinotare colà una specie di simpatìa colla tristezza; e l'impressione, che producono, si aumenta allora quando collocati intorno d'un urna, o d'un monumento, si frammischiano con altri alberi a foglia trista, ed oscura.

La natura destina gli alberi di ricco fogliame a somministrar ombra; li destina alle scene estive, ai siti di riposo, ai sedili isolati, ec. ec. Quelli a foglia rara, e leggiera li disegna per le scene, che non domandano nè ricovero, nè ombra, e che debbono essere forate d'aperture trasparenti, ed aeree,penetrate liberamente da' raggi del sole, ed abitate dall'allegria, e dalla libertà.

Le scene melanconiche, li sentieri, e gli spazj consacrati alla meditazione, ed alla tristezza, gli eremi, le urne, e gli altri monumenti di dolore, e d'afflizione vogliono essere decorati, resi ombrosi, e rinforzati da alberi a foglia scura[9]. Vi sono alberi con foglie d'una varietà pittoresca di colori, che producono buon effetto nelle scene autunnali,ed offrono un aspetto aggradevole, soprattutto quando s'intrecciano ad arte con altri alberi, che conservino ancora il verde lor particolare. Questi fogliami variabili convengono alle piantagioni, che vogliono distinguersi colla lor diversità; dicono bene ne' cantoni romanzeschi, che ricercano un'apparenza strana, e meravigliosa, e dove si vuol sorprendere, o produr contrasto. La durata del fogliame, e le piante sempre verdi sono convenienti ai giardini d'inverno, e servono mirabilmente per gli scuri in avanti. Per riguardo ai fiori, il merito degli alberi dipende dalla bellezza de' loro colori, da quella delle loro forme, e grandezze, e dalla soavità dell'odore, che mandano. Il tempo della fiorita determina la specie degli alberi proprj ad una scena di primavera, o di estate. I fiori brillano nelle scene piacevoli, e ridenti.

Devesi far gran conto degli alberi fruttiferi, e per motivo della bellezza de' fiori, e per quella de' frutti, ed eziandìo perchè sono primaticci. I frutti d'un verde di prato, come alcune specie di prugne, o di colore scuro, o griggio, come alcune pere, e mele, non fanno bell'effetto sugli alberi; al contrario l'occhio è allettato da quelli color di carne, gialli, o rossi. Il tempo della loro maturità determina il sito a proposito, nel quale vanno riposti.

Gli arbusti differiscono principalmente dagli alberi, perchè cacciano più rami fuor di terra da ogni parte, e perchè sono d'un minor crescimento. Gli arbusti rendonsi raccomandabili, ora per le loro foglie, ora pei lor fiori, per motivo del loro grato odore, e per altre buone qualità. Gli arbusti servono primieramente a variare il quadro, componendosi de' boschetti, e delle piantagioni basse; servono a tappezzare i muri, i padiglioni, e i piccioli gabinetti; a dar dell'ombra, e del buon odore ai siti di riposo; ad ornare i boschetti; a guarnire, ed orlare i passeggi; a decorare, ed a caratterizzare le differenti scene.

Cogli alberi la natura compone i gruppi, i boschetti, i boschi, e le foreste; e cogli arbuscelli i cespugli, e le macchie.

Un albero, benchè solo, ed isolato, può essere rimarcabile per il carattere, che gli è proprio: può attirarsi l'attenzione colla smisurata grandezza, colla svelta cima, ed anche co' rami, col fogliame, e co' fiori. Più l'albero è isolato, meno l'occhio è distratto; vi si riposa sopra a piacere, e gode di contemplarlo. L'artista giardiniere però non offrirà con tanta facilità un albero solo, a meno che non meriti un particolar riguardo. La di lui posizionepuò rendere un albero isolato altrettanto osservabile, che lo stesso suo carattere. Un alto tiglio, che copra colla sua ombra una sottoposta capanna; un'annosa quercia traforata, e minacciante ruina, che stenda i suoi rami sul tetto di un eremo; un rispettabile loto, che regni sulla cima più alta d'un monticello; qualunque albero fronzuto, che contrasta col differente verde d'un'altura, contro d'un'acqua chiara, coll'azzurro del cielo, contro una nube luminosa, provano la verità di quest'asserzione.

Un albero solo può servire ancora per approssimare, e legare le parti separate, per interrompere la linea retta, e per coprire un punto di vista. Impiegato fra' boschetti, e fra' gruppi vi sparge una piacevole varietà; collocato in uno spazio di prato, riesce talvolta meglio, che un cesto d'alberi. Molti alberi isolati circondano con vezzo i siti rotondi, e figurano ne' viottoli, e d'intorno all'acque. Un arbusto isolato non potrà far bene, che da vicino, o di fianco ad una grotta, o ad una capanna: vuol esser quasi sempre unito con altri, o messo al piè d'un albero. Un albero isolato deve dire al contemplatore: guardatemi, io sono il più bello della mia specie; e d'ordinario la natura è prodiga con lui di bellezze, perchè tutto il circostante umore, tutta l'aria, ed il sole a lui serba.


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