DEI GIARDINI PUBBLICI.

DEI GIARDINI PUBBLICI.

Non è da lasciarsi dimenticato in proposito di giardini qualunque abbellimento conveniente ai luoghi pubblici, siano piazze, passeggi, mercati, monumenti, licej, nosocomj, ec., i quali possono essere abbelliti di piante, di ombre, di acque, di edifizj analoghi a tutto quello, di cui si è fatto parola, parlando dei giardini Inglesi.

Oltre le grandi piazze, che una città considerabile deve rinchiudere, ornate da statue, da monumenti, da fontane, ed anche da alberi, e circondate da fabbriche eleganti; deve altresì avere entro le sue mura, o in vicinanza delle sue porte alcuni luoghi destinati al pubblico passeggio. Questi luoghi sono consacrati all'esercizio, alla libera respirazione, al ristoro, e alla conversazione; quindi l'ordinanza, e la maniera, giusta la quale saranno ideati, risponderà alla loro destinazione. I giardini pubblici vengono riguardati oggigiorno come un bisogno importante per gli abitanti di una città, poichè non solamente temperano i travagli della giornata, risvegliando sentimenti aggradevoli, ma insensibilmente ancora rimuovono il cittadino dai divertimenti ignobili, e pericolosi, e lo avvezzano a trattenimenti migliori, all'uso d'una sociabilità più dolce, e piùcompiacevole. Le diverse condizioni guadagnano a rapprossimarsi in tai luoghi: gli uni adottano un contegno più decente, un sembiante modesto meno affettato; gli altri un'affabilità più prevenente, ed una più facile urbanità. Nel giardino pubblico bisogna che vi sia tutto per tutti; in esso le madri conducono i teneri figli a godere dell'aria aperta, e a sviluppare con semplici giuochi l'agilità delle loro membra; in essi l'artista concorre a sollevarsi nei giorni di riposo dalle fatiche ordinarie; la gioventù robusta vuol rinvenirvi i facili modi onde esercitare la ginnastica forza; il pensatore vi cerca i passeggi solitarj, ed i monumenti instruttivi; il grave magistrato vi rintraccia le piacevoli distrazioni; e le molli donzelle vi gustano la dolce frescura, il delicato olezzo, e la voluttà del riposo.

Un giardino pubblico deve trovarsi, per quanto è possibile, in sito aperto, e circondato da ridenti lontananze; dovrà avere alcune parti ombrose a ciascun'ora del giorno, ed altre felicemente esposte durante l'inverno. La piantagione sarà composta d'alberi, le cui larghe foglie spandino molt'ombra, e formino grandiose volte. I viali saranno larghi, comodi, moltiplicati, e preferibilmente in linea retta. Ciò non pertanto un pubblico giardino d'una vasta estensione, oltre i viali rettilinei, potrà contenerelarghi sentieri tortuosi, praticati nel folto de' boschi, e ne' separati boschetti. Ciò sparge varietà nel totale. La comodità, e la sicurezza della gente a piedi esige che ne' sentieri, che gli sono assegnati, non vi passino nè carrozze, nè cavalli.

Non solamente si collocheranno sedili, e si destineranno seggi coperti, e piacevoli ricoveri nelle parti più scelte; ma se ne proporzionerà ancora il numero al bisogno della folla de' passeggiatori, e si distribuiranno ad opportune distanze. Queste piccole fabbriche siano varie per la forma, eleganti e leggiere per la loro costruzione.

Qualora un fiume, o un canale ne percorra il recinto, agili barchette v'invitino alla gita sull'acque, ed al piacer della pesca. Devono in recondita parte i bagni prestare il loro refrigerio, e le ampie vasche addestrare i nuotatori. Vi siano spazj destinati, ed acconci per ogni sorta di giuochi ginnastici, e di corse. Gli edificj pubblici, eretti dall'eleganza, e dal gusto, accoglieranno nelle ampie sale le danze, i giuochi, i festini, le refezioni: nessuno de' piaceri della vita sarà trascurato; a tutto sarà previsto.

Le pubbliche feste potranno celebrarsi con tutta la pompa; e sarà di modo disposto, che i viali regolari offrano il comodo di illuminazioni brillanti, onde tramutare con artificio l'oscurità della nottenella chiarezza del giorno; i boschetti si rischiareranno con faci meno ardenti ad imitare il pallore della luna; e le mete, i prospetti saranno innondati da scintillanti fuochi artificiali.

La frequenza del concorso esclude tutto ciò, ch'è raffinato, delicato, e facilmente struggibile. Ma si possono d'altra parte più utilmente ornare i pubblici passeggi, presentando al cittadino quà, e là frammezzo a' suoi stessi divertimenti delle saggie lezioni, e delle interessanti reminiscenze, col mezzo di quadri, di statue, di monumenti. Si rammentino al popolo le sue virtù nazionali, la fortuna de' pubblici avvenimenti, le azioni de' migliori suoi concittadini. Una delle pubbliche passeggiate d'Atene consisteva in alcuni portici ornati da quadri, che rappresentavano le belle azioni fatte da' benemeriti cittadini[28]. Si è poco pensato ancora a' giorni nostri a decorare consimili siti dedicati ai pubblici diporti, d'opere dell'arte, che onorino l'utile merito, imitando in ciò gli antichi, che non trascuravano mai ne' pubblici luoghi d'animare i cittadini alle virtùcolle immagini delle virtù civili. Quanto sarebbe facile a ciascheduna città d'innalzare ne' pubblici suoi passeggi un monumento consacrato all'uomo più meritevole, nato nel suo seno! Ne' grandi giardini pubblici delle capitali si potrebbe dedicare ad alcun illustre poeta, artista, o filosofo, o guerriero celebre, qualche particolare boschetto, e decorarlo coi loro mausolei, collocati in iscene disposte a disegno, tratte dal carattere del genio, cui sarebbero consacrate.

Sarà piacevole che vi s'incontrino serragli di fiere, ricinti d'augelli peregrini, parchi di cervi, e di damme; che le acque siino popolate di cigni; che insomma tutto spiri il movimento, e la vita. Nulla di piccolo, nulla di meschino è perdonabile in questi pubblici luoghi. I mezzi delle nazioni sorpassano quelli de' privati; e tutto ciò ch'è pubblico, deve portare l'impronta della grandezza, e della magnificenza[29].


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