GIARDINO ESTIVO.
La state ha le sue parti caratteristiche, e le sue particolari delizie. Le piante crescono nella pienezza della loro vegetazione, e i frutti de' campi, e degli alberi si colorano all'accostarsi della loro maturità. Mille fiori sbucciati di fresco presentano tutte le loro attrattive. Dappertutto il fogliame interamente sviluppato si comparte in folte volte, galleggia nell'aria, e diffonde la benefica sua ombra, rivestito il verde di tutta la forza del suo colorito. I boschi ondeggiano fieri per la bellezza delle loro frasche. I prati, e i campi esalano abbondantemente i loro balsami,e sono animati dall'allegro spettacolo, che presenta la segatura, che fra le occupazioni de' mietitori risonano di riso campestre, e di liete canzoni, e del grido monotono della nascosta quaglia. A queste scene succedono quelle delle diverse raccolte dei grani. Le mandre attestano co' loro muggiti la gioja, che loro inspirano le pingui pasture, e la secchia ridonda di latte. I temporali abbozzano sulle nubi i più superbi quadri. Col caldo s'aumenta l'ombra, e colla lunghezza del dì s'accresce la profonda oscurità de' boschi. La state dà a ciascheduna parte del giorno un carattere, e degli allettamenti distinti; al mattino una freschezza, che ristora; al mezzogiorno una chiarezza accompagnata da ardore, e da un silenzio solenne delle cose; alla sera una salutare diminuzione di calore, ed una placida calma. Le notti senza tenebre scorrono piacevolmente nel seno di un amabile crepuscolo; la loro freschezza, gli odori soavi, che esalano allora, l'universal quiete ravvivano la natura, che dorme, e lo stellato cielo le sorride.
Il giardino d'estate è specialmente destinato a procurare un pieno godimento de' piaceri di questa stagione, e a difendere dalle sue incomodità.
Si cerca in questa stagione un'ombra benefica; un folto bosco di faggi, o di quercie, sarà dunque un gran presente di natura. Tuttavìa l'industria deveprestarsi al suo soccorso nel giardino estivo. Devesi particolarmente far caso degli alberi a foglie grandi, e contare sul tiglio, sul castagno d'India, sull'acero, sul platano, e sulla catalpa. Il passeggio riesce fresco, e piacevole sotto queste piante, che forniscono a' siti di riposo un rifugio pieno d'amenità. Ma oltre l'ombra dobbiam contare sui fiori, e sui frutti della stagione.
Perspettive, che diano su praterìe coperte d'armenti, e su' campi coronati di spighe, sono valutabili quanto mai nella specie di giardini, di cui parliamo.
Nulla combina più col carattere della state, che la freschezza dell'acque. Un sito abbondante di ruscelli, e di cascate, che i giorni più adusti non impediscono di mormorare, riesce de' più felici, come de' più rari. Il lago presenta un godimento più sicuro, e più indipendente dai capricci del caso. Il solo aspetto dell'acqua rianima, ed il suo specchio rallegra col quadro, che presenta delle colline, degli alberi, e del cielo. I passeggi, ed i comodi ritiri in nessun altra parte riescono più aggradevoli, che quì. Le fabbriche diventano un vero bisogno per questi giardini. Primieramente devono prestare un ricovero contro il caldo, e una dimora fatta per il riposo. Attesa l'abbondanza del fogliame, che appartienealla state, le fabbriche ponno divenire oggetti oltremodo pittorici, soprattutto per la loro situazione, pel colorito, e per la combinazione cogli alberi, e l'acque. Possono essere ancora di varj caratteri. In parte ricca, e fertile sorga il tempio di Cerere; in un sito selvoso, e folto si presenti una capanna, formata da scorze d'alberi, ed a canto del prato una vaga latterìa, che abbellendo ne qualifichi la scena.
I bagni sono più che un semplice oggetto di piacere in un giardino della state.
In un giardino d'estate hanno luogo ancora i passeggi sotterranei, idea niente nuova, e felicemente praticata in Inghilterra, ed anche in Francia; e tra gli altri giardini in quello, che apparteneva un tempo a madame Brunois in Parigi ai campi elisi.