LANDA.

LANDA.

La landa presenta un ammasso irregolare di molti cespugli, ed arbuscelli, frammischiati di quando in quando a qualche pianta, il tutto senza coltura, ed intieramente abbandonato alla rusticità, ed al libero disordine. Benchè vi si possino praticar de' sentieri, tuttavolta le lande non sono destinate al passeggio: servono principalmente a rompere il quadro, ed a gettarvi contrasto. Succedendo ad unaserie di scene aggradevoli, ripiene di gusto, e di eleganza producono tutto il loro effetto; ma bisogna, che naschino senza sforzo dalla disposizione accidentale del cantone, o almeno che sembrino piuttosto naturalmente prodotte, che formate a disegno. Collocatele in conseguenza non in siti fertili, e colti, ma in luoghi spartati, e sterili, fra acque stagnanti, o di un lento corso. Le lande appartengono al genere romanzesco.

Non bisogna confondere la landa col deserto. Là dove ardono le inospite arene; dove s'ammucchiano, e s'intralciano quà, e là grandi ammassi di nudi scogli; dove serpeggia un'acqua stagnante, e pestifera, ricettacolo di serpi, e di rospi; dove il lupo in agguato dal nascosto covile adocchia la palpitante preda, e si spaventa a vicenda dei ruggiti notturni, che mandano i mostri più forti di lui; ove la selvaggia, e stanca natura sparge lutto, e mestizia all'intorno; ove giammai la voce dell'uomo non ruppe l'eterno silenzio, che ivi regna... là è il deserto.

Le osservazioni finora esposte dimostrano di qual folla di combinazioni, e d'ordinanze sia suscettibile la disposizion naturale degli alberi, e degli arbusti. La saggia natura ci addita questi ridenti quadri, e c'indica qual sorgente di piacere, e di dolce trattenimento somministrar possino i boschi.


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