MONUMENTI.

MONUMENTI.

Se all'esempio degli antichi noi imparassimo a pregiar maggiormente l'energìa dei monumenti, noi potremmo, godendo nello stesso tempo dei piaceri campestri, risvegliare pure in alcune parti de' nostri giardini la memoria di un merito eminente, o di un'azione grande, ed utile, e nutrirvi per tal maniera de' sentimenti morali. Nei giardini si possonoconsacrar dei monumenti ai filosofi, ai poeti, ai grandi artisti, ai cittadini utili, ed agli amici tanto morti, che vivi. Questi contrassegni di memoria possono essere egualmente dedicati al piacere, ed al dolore, ed esigono sempre una scena analoga al carattere di queste emozioni. Il monumento d'un avventura, d'un sentimento, d'una ricordanza piacevole attragga l'occhio sulla bella collina, che sormonta: un monumento di duolo, o di malinconìa si nasconda modestamente in un fondo appartato, nel mezzo di folti virgulti, o sotto alle roccie.

Gli effetti dei monumenti posson essere molto variati, a seconda della diversità delle persone, o dei soggetti, de' quali rinfrescano la memoria. Risvegliano dei ricordi, e dei sentimenti interessanti di venerazione, d'amicizia, d'amore; delle emozioni, che apportano un grato piacere, o una dolce malinconìa. Allorchè le bellezze di natura hanno saziato i nostri occhj, noi amiamo di fermarci presso quei monumenti, ove il cuore vi trova pascolo novello.

Li monumenti, tanto comuni in Inghilterra, il cui soggetto è preso nella stessa famiglia del proprietario, o nel ristretto cerchio de' suoi amici, sono i più energici per lui, ma non così per tutti gli altri.

Fra le differenti sorta di monumenti, appartengonotaluni all'architettura, e tali altri alla scultura. I tempj, le piramidi, gli archi trionfali, le colonne, gli obelischi, ec. appartengono alla prima; alla seconda le statue, le urne, i tumuli, ec. Qualche monumento riunisce le due arti. Gli uni sono semplici, come un'urna, una colonna; gli altri composti come un mausoleo ornato di figure, un'urna, contro la quale s'appoggia una statua in attitudine dolente, ec.

Frammezzo questi monumenti se ne trovano alcuni, che per cagione del loro carattere di magnificenza, e di grandezza non convengono troppo ad un giardino. Di questo numero sono gli archi di trionfo, e le statue equestri. Questi monumenti annunziano una pompa, che non si accorda guari colla semplicità de' giardini. Le urne, e i cenotafj, le colonne civiche, navali, ec. sono oggetti assortiti a' cantoni melanconici di un giardino, risvegliando idee, e sentimenti, che tali cantoni non saprebbero produrre da per se soli. Basterà nei depositi il solo nome di chi vi giace.

Il famoso quadro di Poussin, chiamato comunemente l'Arcadia, è espresso così: nel mezzo d'un sito ridente quanto mai si vede il deposito d'una giovine morta sul fior degli anni colla seguente iscrizione:et in Arcadia ego. Ma questa iscrizione così laconica fa fare le più serie riflessioni a due giovani,ed a due donzelle inghirlandati di fiori, e che sembrano d'aver incontrato questo monumento sì tristo in siti ove pareva, che non cercassero un oggetto d'afflizione. Uno fra essi fa rimarcare agli altri questa iscrizione, mostrandola a dito; e non si vede più su' loro volti, attraverso l'afflizione che principia, che i segni d'una gioja che spira. S'immagina d'intendere le riflessioni di questa gioventù sulla morte, che non risparmia nè età, nè bellezza, e contro cui non hanno riparo li più fortunati climi...

Costruendo un monumento qualsiasi, l'artista ha la scelta fra una moltitudine di forme, purchè siano in se stesse di buon gusto, e s'accordino col carattere dell'opera. L'invenzione di tutte le parti della costruzione, la sua esecuzione, ed egualmente l'ornato devono decidersi, e misurarsi esattamente secondo le regole della convenienza, e dal più o meno d'importanza dell'oggetto, e della sua destinazione. L'esterior forma deve invitare l'occhio d'una maniera piacevole, ed avere un carattere chiaramente espresso, che non lasci lo spettatore un momento in dubbio sulla di lui significazione; e questo carattere dev'essere tale, che si possa colpirlo avanti che la lettura dell'iscrizione termini di spiegarlo. Un deposito, un sarcofago, un'urna sepolcrale sono oggetti facili a comprendersi, non così una semplicecolonna, che esige qualche accessorio, che rischiari la cosa, come un emblema, o un'iscrizione. Una semplice ghirlanda di fiori basterà per indicare, che la colonna, sulla quale è riposta, è consacrata ad una piacevole rimembranza. In nessun'altr'opera si dev'evitare più la superfluità d'ornato, che ne' monumenti; essa nuoce alla tranquilla maestà, ed alla semplicità grave, che formano l'essenza de' loro caratteri. Più il monumento è semplice, meno distrae la vista, e più la sua impressione sarà sicura, e pronta. Bisogna che l'occhio possa tutto ad un tratto abbracciarlo intieramente, e che non vi sia nulla da cercare. Due iscrizioni offendono già la semplicità; ed una colonna sormontata da vaso, o da altro qualsiasi ornato, porge una complicazione, ed uno stile ignoto ne' bei tempi.

Tutte le fabbriche e i monumenti del giardino vogliono essere fatti sulla scala geometrica della casa, perchè s'ottenga una giusta proporzione rispettivamente tra essi, e la casa. Dovrà altresì regnare una giusta proporzione tra gli spazj di ciascheduna scena, e l'oggetto particolare, che vi primeggia; e tra questi spazj parziali ancora, e la totale estensione del giardino.

La prima precauzione da osservarsi impiegandoli si è quella di non renderli giammai parte capitaledel quadro, ma di subordinarli sempre alle scene naturali; di non ammucchiarli indistintamente, e di non presentare giammai un'opera dell'arte, che attiri a se sola tutti gli accessorj. Ciascheduna fabbrica abbia la sua base di terreno in ragione dell'apparente suo piede di fabbricato, e questo terreno sia in gran parte scoperto, e sgombro, ed in dolce salita. S'avverta per ultimo, che l'oggetto primario di ciascheduna scena vuol essere collocato, per quanto si può, in alto, e deve piramidare con quanto lo circonda.

I nomi delle primarie ville Inglesi sono dedotti da quelli de' siti nel mondo stati illustrati per memorande imprese dagli antenati de' rispettivi proprietarj. Si veggono sparsi nel parco con dignità i monumenti di gloria nazionale, e quelli delle private famiglie; e riposte in quà, e là le urne, e i cippi degl'individui, che si son segnalati, o cui ha distinto qualche singolar avvenimento. In alcuni parchi la riunione di questi funebri oggetti compone un ragguardevole elisseo. Tale tributo reso al vero merito, onora quello, cui è dato, e chi lo discerne; ritiene viva ne' petti cittadini la memoria dei fasti, e de' progressi nazionali; e lascia impressa nella mente di chi ha visitato questi monumenti, consacrati ad uomini illustri, un'alta confidenza, ed opinione verso le fortunate famiglie, che li hanno prodotti.

Tav. XXIII.Colombario, ossia cinerario della famiglia degli Acii nel parco di Belgiojoso, con suo spaccato, e pianta.

Tav. XXIII.Colombario, ossia cinerario della famiglia degli Acii nel parco di Belgiojoso, con suo spaccato, e pianta.


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