QUADRO DELLA GRANDEZZA.
«Un miscuglio di montagne, di laghi, e di macigni s'offre distintamente all'occhio, benchè sotto colori, che gradatamente s'indeboliscono. Nel fondo azzurro della perspettiva delle alture coperte di folti boschi riflettono gli ultimi raggi. Un'alpe poco distante presenta delle terrazze dolcemente inclinate, ricoperte d'armenti, che co' muggiti fanno risuonare le valli d'intorno. Un lago, posto fra le roccie, offre uno specchio immenso; una fiamma tremante brilla sulle placid'onde. Là delle verdeggianti valli s'aprono alla vista, formando sinuosità, che si ristringono allontanandosi».