STAGNI.
Rare volte vedonsi degli stagni nei giardini Inglesi, che in realtà sono piuttosto da bandirsi, che da tollerarsi, attese le malsane esalazioni, e la folla d'insetti, che generano; altresì l'acque stagnanti non sono mai abbastanza belle da formar delizia.
Quando poi si credano indispensabili, ed assortiti ad un tale, o tal altro distretto del giardino, non li scavate nel piano, perchè non conservino l'impronto dell'arte, ma bensì in una valle, o in un basso fondo, ove l'acqua si raduna da se stessa. Abbiate cura di dar luogo allo scolo, ed alla pulitezza. Formate colla terra scavata una collinetta, che dia un'aria di verità alla cavità adjacente. Ai bordi non soffrite, che vi sieno elevazioni argillose, sabbiose,ed aduste, ma rivestitele d'erba, d'arbusti, e di piante, che stendansi fino ad una certa distanza. Immediatamente al dissopra dell'acqua sospendete dei cespugli incolti. Questi stagni sembrano convenire maggiormente in siti foschi, ed appartati, ed eccitano tristezza, e melanconìa.
Formati gli stagni da' sorgenti, o da' ruscelli, riusciranno meglio; possono presentare scene piacevolissime, praticati che sieno a diversi ripiani d'acqua, poco, e variamente discosti l'uno dall'altro, producendo una superficie in parte d'acqua, ed in parte di terra, che non ha un legame apparente, nè una continuazione prolungata, e che sia d'un carattere trito, e sminuzzato.