Chapter 12

[362]Romæ.1787.[363]Romae.1754. T. 14. in 8.Ejusdem de mortibus persecutorum notis illustr. a Io. Andrea Paternò Castello Venetiis.1766. in 8.[364]Veronæ1741. 1754. T. 2. in f.[365]Florentiae.1721. in 8.[366]Veronae1739. in 4. E di nuovoAugustae Vindelicarum.1758.[367]Venetiis1778. in f.[368]Patav. Comin. 1720. in 4. E di nuovo August. Vind. 1757.[369]Romae 1741. in 4. gli opuscoli.[370]Veronae1745. edizione non terminata di tutte l'opere.[371]Venetiis1736. in f. Bisogna aggiungervi tre Carmina natalitia stampati poi dal Mingarelli, Anacd. Fasc. Romae 1736.[372]Venetiis1750. in f.[373]Romae 1784. in f.[374]Flavii Cresconti Corippi de laudibus Iustini Augusti minoris libriIV.ac carmen panegyricum in laudem Anastasii Quaestoris et Magistri cum notis variorum. Romae1777. in 4. Il Foggini promise di dare ancoraBellum lyricum libris octo e Bella syrtica del medesimo Autore.[375]Storia de' Teat.T. 6. p. 233. Edizione del 1790.[376]Venezia. 1733. in 8.[377]Urbino1736. in f. col testo Latino a fronte a le figure delle maschere ricavate da un MS. della Vaticana.[378]Bassano1758. in 8.[379]Londra1717. in 8.[380]Filosofia della natura di T. Lucrezio Caro e confutazione del suo Deismo e Materialismo dell'Ab. Raffaele Pastore. Londra1776. T. 2. in 8.[381]La Bucolica di P. Virgilio Marone in rime italiane. Parma in8.Senzaindizio d'anno.[382]Colle altre Opere di Virg.[383]Nella seconda Raccolta milanese.[384]Vicenza1780.[385]Colle altre opere di Virgilio e separatamenteRoma1758. in 12.[386]Nella seconda Raccolta Milanese de' Poeti Latini.[387]Modena Anno VI. della Repubblica Francese.[388]Parma1801. opera postuma.[389]Vienna.1800.[390]Le odi di P. Orazio Flacco espresse in varj metri da Octavio dalla Riva. Verona1746. in 8.[391]Milano1779.[392]Bergamo1789.[393]Non posso indicare il luogo e l'anno della stampa, non avendo ora l'opera sotto gli occhi. La vidi alcuni anni sono, e ne do il giudizio che ne formai leggendola in parte.[394]Le prime furono stampate a Siena il 1759. e le seconde ivi il 1764.[395]Siena1778.[396]La prima edizione del Pallavicini è di Lipsia del 1736. L'Orazio del Venini è nella seconda Raccolta Milanese, e corretto in Milano, 1791.; e nel Parnasso de' Classici è quello del Bramieri. Francesco Borgianelli stampò le odi in Venezia il 1736. Il Cassola a Reggio nel 1786. e ne fece poi una seconda edizione miglior della prima, che non ho veduta. Il Cesari stampò prima in Verona 12. Odi nel 1788. che pubblicò di nuovo con altre diciotto in Bassano il 1789.[397]Atti dell'Accad. It. T. I. p. XXXV. e CXXVIII.[398]Sono fra le sue Poesie unite a Teocrito Mosco, e Bione.[399]Osservazioni intorno ad OrazioT. 1. p. 93. L'epistola dal Vannetti volgarizzata è ivi p. 163.[400]Tralascio quelli che poche cose hanno volgarizzate, come il Frugoni, l'Ab. Civetti, ed altri.[401]Le opere loro furono tradotte da Raffaele Pastore. Venezia 1776. in 12. da Guido Riviera, ivi 1761. T 2. in 8. Nella prima Raccolta Milanese v'ha Tibullo, e Properzio di lui, e Catullo di Parmindo Ibichense, cioè Francesco M. Biacca. Non parlo della traduzione del primo, perchè non l'ho veduta; nè di quelle del Riviera e del Biacca, perchè avendo cominciato a leggerle non mi ha sofferto l'animo di terminarle.[402]Parnasso citato.T. 20. p. 335.[403]Ivi T. 36. p. 112. Prop. Lib. 4. El. 4.[404]Elegie scelte di Tibullo Properzio ed Albinovano tradotte in terza rima da Oresbio Agreo P. A.ec.Lucca1745. in 4. Giulio Cesare Becelli tradusse Properzio, ma la sua traduzione è insoffribile.[405]Le altre traduzioni d'Ovidio a me note sono le Eroidi del Conte Giulio Bussi, dell'Ab. Cesare Frassoni, e di Marc'Aurelio Soranzo; le Tristezze di Francesca Manzona Giusta; l'Epistole scritte dal Ponto del P. Massimiliano Giusti Barnabita; gli Amori e i Rimedj d'amore di Giuseppe Baretti; l'Arte d'amare di Filippo Sacchetti; le Metamorfosi di Fabio Maretti. Si vedano le due Raccolte Milanesi, e il Parnasso dell'Ab. Rubbi.[406]Venezia1735. in 8. Felice è pure la versione anonima che abbiamo nella prima Raccolta Milanese.[407]Venezia1725. in 4.[408]Roma1707. in 4.[409]La traduzione di Lucano del Signor Cristoforo Boccella non appartiene al mio argomento essendo impressa nel secolo decimonono. E già mi riuscirebbe malagevole il darne giudizio per l'amicizia che a lui mi unisce.[410]Verona.1776. in 8.[411]Roma. 1729. in f.[412]La Medea, l'Edipo, la Troade l'Ippolito di Seneca, e l'Ippolito d'Euripide. Venezia1750. in 8.[413]Venezia1761. in 8.[414]Nella prima Raccolta Milanese[415]Venezia1758. T. 3. in 8.[416]Firenze. 1726. in 8.[417]Milano1771. T. 3. in 8.[418]Le orazioni scelte di M. Tullio Cicerone tradotte in lingua Italiana ed arricchite di note dall'Ab. Placido Bordoni. Venezia1795. T. 3. in 8.[419]Orazioni di M. Tullio Cicerone in volgar Toscano recateec.Venezia1750. T. 7. in 8.[420]Orazione in difesa di Sesto Roscio d'Ameria Lucca1789. in 8.Orazione in favore della legge Manilia. Ivi1789.Le quattro CatilinarieIvi 1790. in 8.Orazione a favore di MiloneIvi 1794. in 8. Anche il P. Michele Angelo Bonotto tradusse alcune orazioni di Cicerone e le stampò in Venezia il 1789. in 8. ma non le ho vedute. La sua traduzione però dei libri della Repubblica di Platone da lui stampata in Venezia non mi fa concepire grandi speranze di questa, se pure si può giustamente dall'una trar congettura dell'ultra.[421]Venezia1762. T 2. in 8. Il P. Anton Maria Ambrogi Gesuita tradusse le lettere scelte Roma, 1780. e Venezia, 1800.[422]Venezia1744. in 8.[423]Ivi 1754. T. 2. in 8.[424]Ivi 1743. in 8.[425]Verona1737. in 8.[426]Venezia1750. in 32.[427]Firenze1756. in f.[428]Venezia1740. in 8. non sono però tutte.[429]Ivi1747. T. 2. in 8. HallerBibl. Chir.T. 1. p. 43.[430]Torino 1763. E' la congiura di Catilina solamente.[431]Venezia 1761. in 8.[432]Fra le opere postume.[433]Bassano 1802. in 8. Questa è la quarta edizione. Le altre che non ho vedute sono del secolo decimottavo.[434]Ho notata questa versione perchè fu scritta nel passato secolo, ed ho taciuto di quella bellissima del signor Abate Nardini, perchè giudico, che sia stata fatta in questo secolo.[435]Roma1717. in 8.[436]Panegiricae orationes veterumetc.Venetiis1708. in 8.[437]Venezia1756. in 8.[438]Ivi 1792. e seguenti.[439]Flam. Carm. Lib.1.Carm.18.[440]Osservazioni critiche intorno alla moderna lingua Latina. Venezia1740. in 8.[441]Cesar. Op.T. 31. p. 10. Si veda ivi l'annotazione.[442]Cesar. Opere.T. 1. p. 82.[443]Flam. Op.p. 294. edit. Comin. 1743. Si veda tutta quella lettera.[444]Ludovici Sergardii antehac Q. Sectam Satyrae argumentis, scholiis enarrationibus illustratae. Lucae1783. T. 3. in 8. Vi è aggiunto il quarto volume contenente le altre sue opere.[445]Io. Vincentii Lucchesini historiarum sui temporis ab Noviomagensi pace Tomi tres. Romae1725. 1738. in 4.[446]Cordara Opera. Venezia1804. T. 3. in 8.[447]De rebus gestis Eugenii Principis a Sabaudia bello Italico. Mediolani1752.De rebus gestis Eugenii ec. bello Pannonico. Romae1748.Ambedue queste opere furono tradotte in purissima lingua Italiana dal P. Pietro Savi Gesuita. Tutte le sue opere furono poi stampate in Milano in sei volumi il 1791.[448]Il Facciolati scriveva purissimamente in latino ma non vestiva i pensieri alla foggia latina.[449]Ethicorum libri quinque auctore Jacobo Antonio Bacci Seminarii Lucensis Rectore. Lucae1760. T. 3. in 4.[450]Ho ricordato altrove le sue annotazioni sulle opere di Cicerone scritte egregiamente. Quì deve esser citatode vitaEustachii Zanotti Gasparis Garantonii commentarius. Romae 1785. in 8.[451]Non so se si continui a spiegarle nelle scuole, ma so, che si continua a farne nuove impressioni. Il Dussdorf. nel 1779. fece stampare in Dresda il Commentariode rebus ad Velitras gestis.[452]Phil. Buon. de claris Pontif. Epist. Scrip. inter ejus Op.T. 1. p. 77.edit. Luc.1784.[453]Senatus-Consulti de Bacchanalibus, sive æenæ vetustae tabulae musaei Caesarei Vindobonensis explicatio, auctore Matthaeo Aegyptio. Neapoli1729. in f.[454]Langlet Meth. pour etud. l'Hist.T. 14. p. 340.ediz.1772. in 12.[455]Egli lasciò manoscritta ancora un'ampia collezione d'iscrizioni cristiane e di figuline, ed i volumi, che contengono questo tesoro d'antiquaria, sono ora nella Vaticana.[456]Stephani Antonii Morcelli de stilo inscriptionum latinarum libri tres. Romae1781. in 4.[457]Inscriptiones Commentariis subjectis Ibid.1783. in 4. Possono gareggiare col Morcelli in questo genere il P. Guido Ferrari, che le sue iscrizioni stampò in Milano il 1765., e l'Abate Luigi Lanzi, che parecchie ne pubblicò in Firenze. Non parlo poi de' viventi signori Canonico Schiassi di Bologna ed Abate Zannoni di Firenze elegantissimi scrittori di questo genere.[458]Meminerimus, quas nominibus discerpsimus Hebraicam, Phoeniciam, Samaritanam, Chaldaicam, Arabicam, Aethiopicam linguam, non totidem linguae esse, sed unius, quam communi nomine Orientalem recte dixeris, propaginem, ac dialectos. Michaelis in notis ad Lovvth de S. Poes. Hebr. apud Ugol.T. 31. p. 194.[459]Specimen variarum lectionum sacri textus et Chaldaica Estheris additamenta cum latina versione et notis ex singularii codice Pii VI. Accedit appendix de celeberrimo codice tritaplo Samaritano Bibliothecae Barberinae. Romae1782. in 8.[460]Antonii Zanolini Grammatica Institutio linguae Syriacae. Patavii1742. in 8.[461]Lexicon Syriacum cum auctoris disputatione de lingua Syriaca, versionibus Syriacis, et de Maronitis. Patavii1742. in 4. Sopra ho mostrato come questo scrittore fu plagiario del Buxtorf, e d'altri nella Grammatica e nel Lessico Caldeo-Rabbinici. Dubito, che la taccia medesima si sia meritata anche in queste opere. Certo è almeno, che quello che dico quì nella prefazione alla p. VII. intorno alle Versioni Siriache è preso dal Filologo Ebreo del Leusden.[462]Bibliotheca Orientalis Clementino-Vaticana, in qua MSS. codices Syriacos, Arabicos, Persicos, Turcicos, Hebraicos, Aethiopicos, Graecos, Aegiptiacos, Ibericos, Malabaricos jussu et munificentia Clementis XI. ec. ex Oriente conquisitos etc. recensuit ec. Romae1719. 1728. T. 4. in f.[463]Acta SS. Martyrum Orientalium, et Occidentalium. Romae1748. T. 2. in f. Si aggiunge ilCodex Liturgicus, ed altre opere di questi instancabili e dottissimi scrittori.[464]Romae1732.—46. T. 6. in fol. Il cognome del P. Benedetti era Ambarach, che in Siriaco significa Benedetto.[465]Opuscoli del P. Calogerà T. 37.[466]Daniel secundum LXX. ex Tetraplis Origenis nunc primum editus e singulari Chisiano codice annorum supra DCCC. Romae typis Prop. Fid.1772. in f.[467]Specimen ineditae et hexaplaris Bibliorum versionis Siro-estranghelae cum simplici atque utriusque fontibus Graeco et Hebraeo, cum duplici latina versione, ac notis, ac diatriba de rarissimo Codice Ambrosiano. Parmae1778. E di nuovo stampato dall'Eichornio a Lipsia nell'anno stesso, e poi dal Tyohsen a Rostock nel 1793.[468]Daniel secundum editionem LXX. Interpretum ex Tetraplis desumptam ex Codice Syro-Estranghelo Bibl. Ambr. Syriace edidit, latine vertit, praefatione notisque criticis illustravit Cajetanus Bugatti ec. Mediolani1778. in 4. Dopo avere scritte queste cose, una bella lettera m'è pervenuta del Sig. Abate Amadeo Peyron, del quale ho già parlato altrove. Egli con profonda dottrina mi ha indicati i pregj principali dell'opera del Bugatti, e parecchi errori commessi dal Norberg nel suo Geremia ed Ezechiele, e dallo Spohn nelloJeremias ex collatione septuaginta Interpretum. Mi parla altresì degli atti de' Martiri dell'Assemani, e mi indica qualche errore della traduzione, come nel T. 2. p. 68. dove si leggeMaximianus Imperator anno post susceptum Imperium, e si doveva direanno quarto Regni Numeriani. In generale mi avverte, che non è da fidarsi sempre di quella traduzione, la quale talvolta è troppo ristretta, talvolta è diffusa troppo. L'Assemani non era molto perito nella lingua Latina, e traducendo rozzamente consegnava la sua versione a non so qual latinista, perchè l'acconciasse in miglior foggia. Questi che nulla sapeva di Siriaco pensava solo ad essere elegante, e nulla era sollecito della fedeltà. La cosa andò assai meglio per l'opere di S. Efrem, nelle quali la traduzione è più ristretta e fedele. A me rincresce di non poter quì aggiungere la stessa lettera; ma questa contiene qualche tratto Siriaco, ed a me mancano i caratteri di questa lingua.[469]Roma1782. in 8.[470]Romae1779. in f.[471]Neapoli1767.[472]Rudimenta Linguae Arabicae cum Catechesi Christiana. Romae typis S. Congr. de Prop. Fid.1732. in 4.[473]Fab. Vit.T. 11. p. 185.[474]Cesar. Relaz. Accad. nelle sue opereT. 18. p. 358. eseguenti.[475]Codice Diplomatico di Sicilia sotto il Governo degli Arabi. Palermo1789. e segg. T. 6. in 4.[476]Oltre all'opere del Cesarotti citate, dalle quali è preso tutto questo racconto, è da vedersi una Relazione su questi codici di Monsignor Adami Arcivescovo d'Aleppo nell'Allgemeinen litterarischen Anzeigen1793. (indicatore letterario Tedesco) e nell'Allgemeine Bibliothek der biblischen litteratur1794.(Biblioteca Tedesca della letteratura biblica) e più copiosamente nelfundgruben des Orients(Miniere dell'Oriente) T. 1.[477]Padova nella stamperia del Sem.1787. in 8.[478]Catalogo de' Codici Manoscritti Orientali della Biblioteca Naniana. Vi si aggiunge l'illustrazione delle monete Cufiche del Museo Nanian. Parte I. e II. Padova nella Stamp. del Seminario1787. 1788. in 4.[479]Delle monete degli Arabi ha parlato egregiamente ancora il dottissimo Signor Abate Caluso nella Biblioteca Oltramontana Vol. 3. del 1793. dando ragguaglio d'un'opera dell'Alder.[480]A questo dotte scrittore dobbiamo ancoral'illustrazione della Patena Mistica creduta di S. Pier Grisologo, la quale si conserva nella Chiesa Cattedrale d'Imola. Padova nella Stamperia del Sem.1804. in 4. Essa non appartiene al tempo, che forma lo scopo di questi miei fogli. Pure non posso tacere, che quella Patena non si era nè pure potuta spiegare dal Mazzocchi; nè de uno de' vecchj Assemani. Il Tiebsen aveva riconosciute in essa lettere Cufiche, ma l'aveva spiegate in un modo sicuramente erroneo, e il nostro scrittore che pure le ravvisa tali, le spiega in maniera felicissima.[481]E' unita allospecimen ineditae versionis Arabico-Samaritanae Pentateuchi e cod. MS. Bibl. Barberinae Romae.1778. in 8.[482]Venezia presso Giacomo Storti1787. T. 3. in 8. L'Abate Cournand la tradusse in Francese e la stampò a Parigi il 1789. ma lasciò il catalogo della libreria del Serraglio in lingua Turca.[483]Dizionario, Grammatiche e Dialoghi per apprendere le lingue Italiana, Greca Volgare, e Turca ec. Padova1789. T. 3. in 4. edizione seconda corretta ed accresciuta.[484]Romae Typis S. Congr. Prop. Fid.1788. in 8.[485]Dottrina Cristiana Etiopica—Araba—Italiana Roma1786. in 4. Lo stesso traduttore lo trasportò anche in lingua Amharica, che è la volgare del paese.[486]Alphabetum Aethiopicum sive Gheez, et Amharicum cum oratione Dominicali, Salutatione Angelica, Symbolo fidei, praeceptis Decalogi, et initio Evang. S. Iohannis. Romae1789. in 8.[487]Alphabetum Persicum cum oratione Dominicali et Salutatione Angelica. Romae. Typis S. Congr. de Prop. Fid.1783. in 8.[488]Rudimenta linguae Coptae sive Aegyptiacae ad usum Collegii urbani de Propaganda Fide. Romae typis ejusdem S. Congr.1777. in 4.[489]Didymi Taurinensis litteraturae Copticae rudimentum. Parmae ex R. Typographaeo1783. in 4.[490]Della lingua propria di Cristo. Parma1772. in 8. p. 41. e seguenti.[491]Ignatii Rossii Etymologiae Aegyptiace. Romae1808. in 4. Il signor Sacy nelRapport historiquegià citato non ha fatta menzione di quest'opera, nè del catalogo della libreria Nani del Mingarelli, di cui parlerò fra poco.[492]Lexicon Aegyptio-Hebraicum, nempe vocum Aegyptiarum, quae ex Hebraica lingua derivantur.Precede,De Hebraismo Aegyptiorum dissertatiodel medesimo. E' nelle simbole Fiorentine del Gori T. 4.[493]Euchologium Alexandrinum Copto-Arabicum editum cura Raphaelis Tuki Episcopi Arsenovensis, cujus partes sunt Missale. Romae1746.Pontificale ib.1761.Rituale1763.Teotochiae1764. T. 5. in 4.

[362]Romæ.1787.[363]Romae.1754. T. 14. in 8.Ejusdem de mortibus persecutorum notis illustr. a Io. Andrea Paternò Castello Venetiis.1766. in 8.[364]Veronæ1741. 1754. T. 2. in f.[365]Florentiae.1721. in 8.[366]Veronae1739. in 4. E di nuovoAugustae Vindelicarum.1758.[367]Venetiis1778. in f.[368]Patav. Comin. 1720. in 4. E di nuovo August. Vind. 1757.[369]Romae 1741. in 4. gli opuscoli.[370]Veronae1745. edizione non terminata di tutte l'opere.[371]Venetiis1736. in f. Bisogna aggiungervi tre Carmina natalitia stampati poi dal Mingarelli, Anacd. Fasc. Romae 1736.[372]Venetiis1750. in f.[373]Romae 1784. in f.[374]Flavii Cresconti Corippi de laudibus Iustini Augusti minoris libriIV.ac carmen panegyricum in laudem Anastasii Quaestoris et Magistri cum notis variorum. Romae1777. in 4. Il Foggini promise di dare ancoraBellum lyricum libris octo e Bella syrtica del medesimo Autore.[375]Storia de' Teat.T. 6. p. 233. Edizione del 1790.[376]Venezia. 1733. in 8.[377]Urbino1736. in f. col testo Latino a fronte a le figure delle maschere ricavate da un MS. della Vaticana.[378]Bassano1758. in 8.[379]Londra1717. in 8.[380]Filosofia della natura di T. Lucrezio Caro e confutazione del suo Deismo e Materialismo dell'Ab. Raffaele Pastore. Londra1776. T. 2. in 8.[381]La Bucolica di P. Virgilio Marone in rime italiane. Parma in8.Senzaindizio d'anno.[382]Colle altre Opere di Virg.[383]Nella seconda Raccolta milanese.[384]Vicenza1780.[385]Colle altre opere di Virgilio e separatamenteRoma1758. in 12.[386]Nella seconda Raccolta Milanese de' Poeti Latini.[387]Modena Anno VI. della Repubblica Francese.[388]Parma1801. opera postuma.[389]Vienna.1800.[390]Le odi di P. Orazio Flacco espresse in varj metri da Octavio dalla Riva. Verona1746. in 8.[391]Milano1779.[392]Bergamo1789.[393]Non posso indicare il luogo e l'anno della stampa, non avendo ora l'opera sotto gli occhi. La vidi alcuni anni sono, e ne do il giudizio che ne formai leggendola in parte.[394]Le prime furono stampate a Siena il 1759. e le seconde ivi il 1764.[395]Siena1778.[396]La prima edizione del Pallavicini è di Lipsia del 1736. L'Orazio del Venini è nella seconda Raccolta Milanese, e corretto in Milano, 1791.; e nel Parnasso de' Classici è quello del Bramieri. Francesco Borgianelli stampò le odi in Venezia il 1736. Il Cassola a Reggio nel 1786. e ne fece poi una seconda edizione miglior della prima, che non ho veduta. Il Cesari stampò prima in Verona 12. Odi nel 1788. che pubblicò di nuovo con altre diciotto in Bassano il 1789.[397]Atti dell'Accad. It. T. I. p. XXXV. e CXXVIII.[398]Sono fra le sue Poesie unite a Teocrito Mosco, e Bione.[399]Osservazioni intorno ad OrazioT. 1. p. 93. L'epistola dal Vannetti volgarizzata è ivi p. 163.[400]Tralascio quelli che poche cose hanno volgarizzate, come il Frugoni, l'Ab. Civetti, ed altri.[401]Le opere loro furono tradotte da Raffaele Pastore. Venezia 1776. in 12. da Guido Riviera, ivi 1761. T 2. in 8. Nella prima Raccolta Milanese v'ha Tibullo, e Properzio di lui, e Catullo di Parmindo Ibichense, cioè Francesco M. Biacca. Non parlo della traduzione del primo, perchè non l'ho veduta; nè di quelle del Riviera e del Biacca, perchè avendo cominciato a leggerle non mi ha sofferto l'animo di terminarle.[402]Parnasso citato.T. 20. p. 335.[403]Ivi T. 36. p. 112. Prop. Lib. 4. El. 4.[404]Elegie scelte di Tibullo Properzio ed Albinovano tradotte in terza rima da Oresbio Agreo P. A.ec.Lucca1745. in 4. Giulio Cesare Becelli tradusse Properzio, ma la sua traduzione è insoffribile.[405]Le altre traduzioni d'Ovidio a me note sono le Eroidi del Conte Giulio Bussi, dell'Ab. Cesare Frassoni, e di Marc'Aurelio Soranzo; le Tristezze di Francesca Manzona Giusta; l'Epistole scritte dal Ponto del P. Massimiliano Giusti Barnabita; gli Amori e i Rimedj d'amore di Giuseppe Baretti; l'Arte d'amare di Filippo Sacchetti; le Metamorfosi di Fabio Maretti. Si vedano le due Raccolte Milanesi, e il Parnasso dell'Ab. Rubbi.[406]Venezia1735. in 8. Felice è pure la versione anonima che abbiamo nella prima Raccolta Milanese.[407]Venezia1725. in 4.[408]Roma1707. in 4.[409]La traduzione di Lucano del Signor Cristoforo Boccella non appartiene al mio argomento essendo impressa nel secolo decimonono. E già mi riuscirebbe malagevole il darne giudizio per l'amicizia che a lui mi unisce.[410]Verona.1776. in 8.[411]Roma. 1729. in f.[412]La Medea, l'Edipo, la Troade l'Ippolito di Seneca, e l'Ippolito d'Euripide. Venezia1750. in 8.[413]Venezia1761. in 8.[414]Nella prima Raccolta Milanese[415]Venezia1758. T. 3. in 8.[416]Firenze. 1726. in 8.[417]Milano1771. T. 3. in 8.[418]Le orazioni scelte di M. Tullio Cicerone tradotte in lingua Italiana ed arricchite di note dall'Ab. Placido Bordoni. Venezia1795. T. 3. in 8.[419]Orazioni di M. Tullio Cicerone in volgar Toscano recateec.Venezia1750. T. 7. in 8.[420]Orazione in difesa di Sesto Roscio d'Ameria Lucca1789. in 8.Orazione in favore della legge Manilia. Ivi1789.Le quattro CatilinarieIvi 1790. in 8.Orazione a favore di MiloneIvi 1794. in 8. Anche il P. Michele Angelo Bonotto tradusse alcune orazioni di Cicerone e le stampò in Venezia il 1789. in 8. ma non le ho vedute. La sua traduzione però dei libri della Repubblica di Platone da lui stampata in Venezia non mi fa concepire grandi speranze di questa, se pure si può giustamente dall'una trar congettura dell'ultra.[421]Venezia1762. T 2. in 8. Il P. Anton Maria Ambrogi Gesuita tradusse le lettere scelte Roma, 1780. e Venezia, 1800.[422]Venezia1744. in 8.[423]Ivi 1754. T. 2. in 8.[424]Ivi 1743. in 8.[425]Verona1737. in 8.[426]Venezia1750. in 32.[427]Firenze1756. in f.[428]Venezia1740. in 8. non sono però tutte.[429]Ivi1747. T. 2. in 8. HallerBibl. Chir.T. 1. p. 43.[430]Torino 1763. E' la congiura di Catilina solamente.[431]Venezia 1761. in 8.[432]Fra le opere postume.[433]Bassano 1802. in 8. Questa è la quarta edizione. Le altre che non ho vedute sono del secolo decimottavo.[434]Ho notata questa versione perchè fu scritta nel passato secolo, ed ho taciuto di quella bellissima del signor Abate Nardini, perchè giudico, che sia stata fatta in questo secolo.[435]Roma1717. in 8.[436]Panegiricae orationes veterumetc.Venetiis1708. in 8.[437]Venezia1756. in 8.[438]Ivi 1792. e seguenti.[439]Flam. Carm. Lib.1.Carm.18.[440]Osservazioni critiche intorno alla moderna lingua Latina. Venezia1740. in 8.[441]Cesar. Op.T. 31. p. 10. Si veda ivi l'annotazione.[442]Cesar. Opere.T. 1. p. 82.[443]Flam. Op.p. 294. edit. Comin. 1743. Si veda tutta quella lettera.[444]Ludovici Sergardii antehac Q. Sectam Satyrae argumentis, scholiis enarrationibus illustratae. Lucae1783. T. 3. in 8. Vi è aggiunto il quarto volume contenente le altre sue opere.[445]Io. Vincentii Lucchesini historiarum sui temporis ab Noviomagensi pace Tomi tres. Romae1725. 1738. in 4.[446]Cordara Opera. Venezia1804. T. 3. in 8.[447]De rebus gestis Eugenii Principis a Sabaudia bello Italico. Mediolani1752.De rebus gestis Eugenii ec. bello Pannonico. Romae1748.Ambedue queste opere furono tradotte in purissima lingua Italiana dal P. Pietro Savi Gesuita. Tutte le sue opere furono poi stampate in Milano in sei volumi il 1791.[448]Il Facciolati scriveva purissimamente in latino ma non vestiva i pensieri alla foggia latina.[449]Ethicorum libri quinque auctore Jacobo Antonio Bacci Seminarii Lucensis Rectore. Lucae1760. T. 3. in 4.[450]Ho ricordato altrove le sue annotazioni sulle opere di Cicerone scritte egregiamente. Quì deve esser citatode vitaEustachii Zanotti Gasparis Garantonii commentarius. Romae 1785. in 8.[451]Non so se si continui a spiegarle nelle scuole, ma so, che si continua a farne nuove impressioni. Il Dussdorf. nel 1779. fece stampare in Dresda il Commentariode rebus ad Velitras gestis.[452]Phil. Buon. de claris Pontif. Epist. Scrip. inter ejus Op.T. 1. p. 77.edit. Luc.1784.[453]Senatus-Consulti de Bacchanalibus, sive æenæ vetustae tabulae musaei Caesarei Vindobonensis explicatio, auctore Matthaeo Aegyptio. Neapoli1729. in f.[454]Langlet Meth. pour etud. l'Hist.T. 14. p. 340.ediz.1772. in 12.[455]Egli lasciò manoscritta ancora un'ampia collezione d'iscrizioni cristiane e di figuline, ed i volumi, che contengono questo tesoro d'antiquaria, sono ora nella Vaticana.[456]Stephani Antonii Morcelli de stilo inscriptionum latinarum libri tres. Romae1781. in 4.[457]Inscriptiones Commentariis subjectis Ibid.1783. in 4. Possono gareggiare col Morcelli in questo genere il P. Guido Ferrari, che le sue iscrizioni stampò in Milano il 1765., e l'Abate Luigi Lanzi, che parecchie ne pubblicò in Firenze. Non parlo poi de' viventi signori Canonico Schiassi di Bologna ed Abate Zannoni di Firenze elegantissimi scrittori di questo genere.[458]Meminerimus, quas nominibus discerpsimus Hebraicam, Phoeniciam, Samaritanam, Chaldaicam, Arabicam, Aethiopicam linguam, non totidem linguae esse, sed unius, quam communi nomine Orientalem recte dixeris, propaginem, ac dialectos. Michaelis in notis ad Lovvth de S. Poes. Hebr. apud Ugol.T. 31. p. 194.[459]Specimen variarum lectionum sacri textus et Chaldaica Estheris additamenta cum latina versione et notis ex singularii codice Pii VI. Accedit appendix de celeberrimo codice tritaplo Samaritano Bibliothecae Barberinae. Romae1782. in 8.[460]Antonii Zanolini Grammatica Institutio linguae Syriacae. Patavii1742. in 8.[461]Lexicon Syriacum cum auctoris disputatione de lingua Syriaca, versionibus Syriacis, et de Maronitis. Patavii1742. in 4. Sopra ho mostrato come questo scrittore fu plagiario del Buxtorf, e d'altri nella Grammatica e nel Lessico Caldeo-Rabbinici. Dubito, che la taccia medesima si sia meritata anche in queste opere. Certo è almeno, che quello che dico quì nella prefazione alla p. VII. intorno alle Versioni Siriache è preso dal Filologo Ebreo del Leusden.[462]Bibliotheca Orientalis Clementino-Vaticana, in qua MSS. codices Syriacos, Arabicos, Persicos, Turcicos, Hebraicos, Aethiopicos, Graecos, Aegiptiacos, Ibericos, Malabaricos jussu et munificentia Clementis XI. ec. ex Oriente conquisitos etc. recensuit ec. Romae1719. 1728. T. 4. in f.[463]Acta SS. Martyrum Orientalium, et Occidentalium. Romae1748. T. 2. in f. Si aggiunge ilCodex Liturgicus, ed altre opere di questi instancabili e dottissimi scrittori.[464]Romae1732.—46. T. 6. in fol. Il cognome del P. Benedetti era Ambarach, che in Siriaco significa Benedetto.[465]Opuscoli del P. Calogerà T. 37.[466]Daniel secundum LXX. ex Tetraplis Origenis nunc primum editus e singulari Chisiano codice annorum supra DCCC. Romae typis Prop. Fid.1772. in f.[467]Specimen ineditae et hexaplaris Bibliorum versionis Siro-estranghelae cum simplici atque utriusque fontibus Graeco et Hebraeo, cum duplici latina versione, ac notis, ac diatriba de rarissimo Codice Ambrosiano. Parmae1778. E di nuovo stampato dall'Eichornio a Lipsia nell'anno stesso, e poi dal Tyohsen a Rostock nel 1793.[468]Daniel secundum editionem LXX. Interpretum ex Tetraplis desumptam ex Codice Syro-Estranghelo Bibl. Ambr. Syriace edidit, latine vertit, praefatione notisque criticis illustravit Cajetanus Bugatti ec. Mediolani1778. in 4. Dopo avere scritte queste cose, una bella lettera m'è pervenuta del Sig. Abate Amadeo Peyron, del quale ho già parlato altrove. Egli con profonda dottrina mi ha indicati i pregj principali dell'opera del Bugatti, e parecchi errori commessi dal Norberg nel suo Geremia ed Ezechiele, e dallo Spohn nelloJeremias ex collatione septuaginta Interpretum. Mi parla altresì degli atti de' Martiri dell'Assemani, e mi indica qualche errore della traduzione, come nel T. 2. p. 68. dove si leggeMaximianus Imperator anno post susceptum Imperium, e si doveva direanno quarto Regni Numeriani. In generale mi avverte, che non è da fidarsi sempre di quella traduzione, la quale talvolta è troppo ristretta, talvolta è diffusa troppo. L'Assemani non era molto perito nella lingua Latina, e traducendo rozzamente consegnava la sua versione a non so qual latinista, perchè l'acconciasse in miglior foggia. Questi che nulla sapeva di Siriaco pensava solo ad essere elegante, e nulla era sollecito della fedeltà. La cosa andò assai meglio per l'opere di S. Efrem, nelle quali la traduzione è più ristretta e fedele. A me rincresce di non poter quì aggiungere la stessa lettera; ma questa contiene qualche tratto Siriaco, ed a me mancano i caratteri di questa lingua.[469]Roma1782. in 8.[470]Romae1779. in f.[471]Neapoli1767.[472]Rudimenta Linguae Arabicae cum Catechesi Christiana. Romae typis S. Congr. de Prop. Fid.1732. in 4.[473]Fab. Vit.T. 11. p. 185.[474]Cesar. Relaz. Accad. nelle sue opereT. 18. p. 358. eseguenti.[475]Codice Diplomatico di Sicilia sotto il Governo degli Arabi. Palermo1789. e segg. T. 6. in 4.[476]Oltre all'opere del Cesarotti citate, dalle quali è preso tutto questo racconto, è da vedersi una Relazione su questi codici di Monsignor Adami Arcivescovo d'Aleppo nell'Allgemeinen litterarischen Anzeigen1793. (indicatore letterario Tedesco) e nell'Allgemeine Bibliothek der biblischen litteratur1794.(Biblioteca Tedesca della letteratura biblica) e più copiosamente nelfundgruben des Orients(Miniere dell'Oriente) T. 1.[477]Padova nella stamperia del Sem.1787. in 8.[478]Catalogo de' Codici Manoscritti Orientali della Biblioteca Naniana. Vi si aggiunge l'illustrazione delle monete Cufiche del Museo Nanian. Parte I. e II. Padova nella Stamp. del Seminario1787. 1788. in 4.[479]Delle monete degli Arabi ha parlato egregiamente ancora il dottissimo Signor Abate Caluso nella Biblioteca Oltramontana Vol. 3. del 1793. dando ragguaglio d'un'opera dell'Alder.[480]A questo dotte scrittore dobbiamo ancoral'illustrazione della Patena Mistica creduta di S. Pier Grisologo, la quale si conserva nella Chiesa Cattedrale d'Imola. Padova nella Stamperia del Sem.1804. in 4. Essa non appartiene al tempo, che forma lo scopo di questi miei fogli. Pure non posso tacere, che quella Patena non si era nè pure potuta spiegare dal Mazzocchi; nè de uno de' vecchj Assemani. Il Tiebsen aveva riconosciute in essa lettere Cufiche, ma l'aveva spiegate in un modo sicuramente erroneo, e il nostro scrittore che pure le ravvisa tali, le spiega in maniera felicissima.[481]E' unita allospecimen ineditae versionis Arabico-Samaritanae Pentateuchi e cod. MS. Bibl. Barberinae Romae.1778. in 8.[482]Venezia presso Giacomo Storti1787. T. 3. in 8. L'Abate Cournand la tradusse in Francese e la stampò a Parigi il 1789. ma lasciò il catalogo della libreria del Serraglio in lingua Turca.[483]Dizionario, Grammatiche e Dialoghi per apprendere le lingue Italiana, Greca Volgare, e Turca ec. Padova1789. T. 3. in 4. edizione seconda corretta ed accresciuta.[484]Romae Typis S. Congr. Prop. Fid.1788. in 8.[485]Dottrina Cristiana Etiopica—Araba—Italiana Roma1786. in 4. Lo stesso traduttore lo trasportò anche in lingua Amharica, che è la volgare del paese.[486]Alphabetum Aethiopicum sive Gheez, et Amharicum cum oratione Dominicali, Salutatione Angelica, Symbolo fidei, praeceptis Decalogi, et initio Evang. S. Iohannis. Romae1789. in 8.[487]Alphabetum Persicum cum oratione Dominicali et Salutatione Angelica. Romae. Typis S. Congr. de Prop. Fid.1783. in 8.[488]Rudimenta linguae Coptae sive Aegyptiacae ad usum Collegii urbani de Propaganda Fide. Romae typis ejusdem S. Congr.1777. in 4.[489]Didymi Taurinensis litteraturae Copticae rudimentum. Parmae ex R. Typographaeo1783. in 4.[490]Della lingua propria di Cristo. Parma1772. in 8. p. 41. e seguenti.[491]Ignatii Rossii Etymologiae Aegyptiace. Romae1808. in 4. Il signor Sacy nelRapport historiquegià citato non ha fatta menzione di quest'opera, nè del catalogo della libreria Nani del Mingarelli, di cui parlerò fra poco.[492]Lexicon Aegyptio-Hebraicum, nempe vocum Aegyptiarum, quae ex Hebraica lingua derivantur.Precede,De Hebraismo Aegyptiorum dissertatiodel medesimo. E' nelle simbole Fiorentine del Gori T. 4.[493]Euchologium Alexandrinum Copto-Arabicum editum cura Raphaelis Tuki Episcopi Arsenovensis, cujus partes sunt Missale. Romae1746.Pontificale ib.1761.Rituale1763.Teotochiae1764. T. 5. in 4.

[362]Romæ.1787.

[362]Romæ.1787.

[363]Romae.1754. T. 14. in 8.Ejusdem de mortibus persecutorum notis illustr. a Io. Andrea Paternò Castello Venetiis.1766. in 8.

[363]Romae.1754. T. 14. in 8.Ejusdem de mortibus persecutorum notis illustr. a Io. Andrea Paternò Castello Venetiis.1766. in 8.

[364]Veronæ1741. 1754. T. 2. in f.

[364]Veronæ1741. 1754. T. 2. in f.

[365]Florentiae.1721. in 8.

[365]Florentiae.1721. in 8.

[366]Veronae1739. in 4. E di nuovoAugustae Vindelicarum.1758.

[366]Veronae1739. in 4. E di nuovoAugustae Vindelicarum.1758.

[367]Venetiis1778. in f.

[367]Venetiis1778. in f.

[368]Patav. Comin. 1720. in 4. E di nuovo August. Vind. 1757.

[368]Patav. Comin. 1720. in 4. E di nuovo August. Vind. 1757.

[369]Romae 1741. in 4. gli opuscoli.

[369]Romae 1741. in 4. gli opuscoli.

[370]Veronae1745. edizione non terminata di tutte l'opere.

[370]Veronae1745. edizione non terminata di tutte l'opere.

[371]Venetiis1736. in f. Bisogna aggiungervi tre Carmina natalitia stampati poi dal Mingarelli, Anacd. Fasc. Romae 1736.

[371]Venetiis1736. in f. Bisogna aggiungervi tre Carmina natalitia stampati poi dal Mingarelli, Anacd. Fasc. Romae 1736.

[372]Venetiis1750. in f.

[372]Venetiis1750. in f.

[373]Romae 1784. in f.

[373]Romae 1784. in f.

[374]Flavii Cresconti Corippi de laudibus Iustini Augusti minoris libriIV.ac carmen panegyricum in laudem Anastasii Quaestoris et Magistri cum notis variorum. Romae1777. in 4. Il Foggini promise di dare ancoraBellum lyricum libris octo e Bella syrtica del medesimo Autore.

[374]Flavii Cresconti Corippi de laudibus Iustini Augusti minoris libriIV.ac carmen panegyricum in laudem Anastasii Quaestoris et Magistri cum notis variorum. Romae1777. in 4. Il Foggini promise di dare ancoraBellum lyricum libris octo e Bella syrtica del medesimo Autore.

[375]Storia de' Teat.T. 6. p. 233. Edizione del 1790.

[375]Storia de' Teat.T. 6. p. 233. Edizione del 1790.

[376]Venezia. 1733. in 8.

[376]Venezia. 1733. in 8.

[377]Urbino1736. in f. col testo Latino a fronte a le figure delle maschere ricavate da un MS. della Vaticana.

[377]Urbino1736. in f. col testo Latino a fronte a le figure delle maschere ricavate da un MS. della Vaticana.

[378]Bassano1758. in 8.

[378]Bassano1758. in 8.

[379]Londra1717. in 8.

[379]Londra1717. in 8.

[380]Filosofia della natura di T. Lucrezio Caro e confutazione del suo Deismo e Materialismo dell'Ab. Raffaele Pastore. Londra1776. T. 2. in 8.

[380]Filosofia della natura di T. Lucrezio Caro e confutazione del suo Deismo e Materialismo dell'Ab. Raffaele Pastore. Londra1776. T. 2. in 8.

[381]La Bucolica di P. Virgilio Marone in rime italiane. Parma in8.Senzaindizio d'anno.

[381]La Bucolica di P. Virgilio Marone in rime italiane. Parma in8.Senzaindizio d'anno.

[382]Colle altre Opere di Virg.

[382]Colle altre Opere di Virg.

[383]Nella seconda Raccolta milanese.

[383]Nella seconda Raccolta milanese.

[384]Vicenza1780.

[384]Vicenza1780.

[385]Colle altre opere di Virgilio e separatamenteRoma1758. in 12.

[385]Colle altre opere di Virgilio e separatamenteRoma1758. in 12.

[386]Nella seconda Raccolta Milanese de' Poeti Latini.

[386]Nella seconda Raccolta Milanese de' Poeti Latini.

[387]Modena Anno VI. della Repubblica Francese.

[387]Modena Anno VI. della Repubblica Francese.

[388]Parma1801. opera postuma.

[388]Parma1801. opera postuma.

[389]Vienna.1800.

[389]Vienna.1800.

[390]Le odi di P. Orazio Flacco espresse in varj metri da Octavio dalla Riva. Verona1746. in 8.

[390]Le odi di P. Orazio Flacco espresse in varj metri da Octavio dalla Riva. Verona1746. in 8.

[391]Milano1779.

[391]Milano1779.

[392]Bergamo1789.

[392]Bergamo1789.

[393]Non posso indicare il luogo e l'anno della stampa, non avendo ora l'opera sotto gli occhi. La vidi alcuni anni sono, e ne do il giudizio che ne formai leggendola in parte.

[393]Non posso indicare il luogo e l'anno della stampa, non avendo ora l'opera sotto gli occhi. La vidi alcuni anni sono, e ne do il giudizio che ne formai leggendola in parte.

[394]Le prime furono stampate a Siena il 1759. e le seconde ivi il 1764.

[394]Le prime furono stampate a Siena il 1759. e le seconde ivi il 1764.

[395]Siena1778.

[395]Siena1778.

[396]La prima edizione del Pallavicini è di Lipsia del 1736. L'Orazio del Venini è nella seconda Raccolta Milanese, e corretto in Milano, 1791.; e nel Parnasso de' Classici è quello del Bramieri. Francesco Borgianelli stampò le odi in Venezia il 1736. Il Cassola a Reggio nel 1786. e ne fece poi una seconda edizione miglior della prima, che non ho veduta. Il Cesari stampò prima in Verona 12. Odi nel 1788. che pubblicò di nuovo con altre diciotto in Bassano il 1789.

[396]La prima edizione del Pallavicini è di Lipsia del 1736. L'Orazio del Venini è nella seconda Raccolta Milanese, e corretto in Milano, 1791.; e nel Parnasso de' Classici è quello del Bramieri. Francesco Borgianelli stampò le odi in Venezia il 1736. Il Cassola a Reggio nel 1786. e ne fece poi una seconda edizione miglior della prima, che non ho veduta. Il Cesari stampò prima in Verona 12. Odi nel 1788. che pubblicò di nuovo con altre diciotto in Bassano il 1789.

[397]Atti dell'Accad. It. T. I. p. XXXV. e CXXVIII.

[397]Atti dell'Accad. It. T. I. p. XXXV. e CXXVIII.

[398]Sono fra le sue Poesie unite a Teocrito Mosco, e Bione.

[398]Sono fra le sue Poesie unite a Teocrito Mosco, e Bione.

[399]Osservazioni intorno ad OrazioT. 1. p. 93. L'epistola dal Vannetti volgarizzata è ivi p. 163.

[399]Osservazioni intorno ad OrazioT. 1. p. 93. L'epistola dal Vannetti volgarizzata è ivi p. 163.

[400]Tralascio quelli che poche cose hanno volgarizzate, come il Frugoni, l'Ab. Civetti, ed altri.

[400]Tralascio quelli che poche cose hanno volgarizzate, come il Frugoni, l'Ab. Civetti, ed altri.

[401]Le opere loro furono tradotte da Raffaele Pastore. Venezia 1776. in 12. da Guido Riviera, ivi 1761. T 2. in 8. Nella prima Raccolta Milanese v'ha Tibullo, e Properzio di lui, e Catullo di Parmindo Ibichense, cioè Francesco M. Biacca. Non parlo della traduzione del primo, perchè non l'ho veduta; nè di quelle del Riviera e del Biacca, perchè avendo cominciato a leggerle non mi ha sofferto l'animo di terminarle.

[401]Le opere loro furono tradotte da Raffaele Pastore. Venezia 1776. in 12. da Guido Riviera, ivi 1761. T 2. in 8. Nella prima Raccolta Milanese v'ha Tibullo, e Properzio di lui, e Catullo di Parmindo Ibichense, cioè Francesco M. Biacca. Non parlo della traduzione del primo, perchè non l'ho veduta; nè di quelle del Riviera e del Biacca, perchè avendo cominciato a leggerle non mi ha sofferto l'animo di terminarle.

[402]Parnasso citato.T. 20. p. 335.

[402]Parnasso citato.T. 20. p. 335.

[403]Ivi T. 36. p. 112. Prop. Lib. 4. El. 4.

[403]Ivi T. 36. p. 112. Prop. Lib. 4. El. 4.

[404]Elegie scelte di Tibullo Properzio ed Albinovano tradotte in terza rima da Oresbio Agreo P. A.ec.Lucca1745. in 4. Giulio Cesare Becelli tradusse Properzio, ma la sua traduzione è insoffribile.

[404]Elegie scelte di Tibullo Properzio ed Albinovano tradotte in terza rima da Oresbio Agreo P. A.ec.Lucca1745. in 4. Giulio Cesare Becelli tradusse Properzio, ma la sua traduzione è insoffribile.

[405]Le altre traduzioni d'Ovidio a me note sono le Eroidi del Conte Giulio Bussi, dell'Ab. Cesare Frassoni, e di Marc'Aurelio Soranzo; le Tristezze di Francesca Manzona Giusta; l'Epistole scritte dal Ponto del P. Massimiliano Giusti Barnabita; gli Amori e i Rimedj d'amore di Giuseppe Baretti; l'Arte d'amare di Filippo Sacchetti; le Metamorfosi di Fabio Maretti. Si vedano le due Raccolte Milanesi, e il Parnasso dell'Ab. Rubbi.

[405]Le altre traduzioni d'Ovidio a me note sono le Eroidi del Conte Giulio Bussi, dell'Ab. Cesare Frassoni, e di Marc'Aurelio Soranzo; le Tristezze di Francesca Manzona Giusta; l'Epistole scritte dal Ponto del P. Massimiliano Giusti Barnabita; gli Amori e i Rimedj d'amore di Giuseppe Baretti; l'Arte d'amare di Filippo Sacchetti; le Metamorfosi di Fabio Maretti. Si vedano le due Raccolte Milanesi, e il Parnasso dell'Ab. Rubbi.

[406]Venezia1735. in 8. Felice è pure la versione anonima che abbiamo nella prima Raccolta Milanese.

[406]Venezia1735. in 8. Felice è pure la versione anonima che abbiamo nella prima Raccolta Milanese.

[407]Venezia1725. in 4.

[407]Venezia1725. in 4.

[408]Roma1707. in 4.

[408]Roma1707. in 4.

[409]La traduzione di Lucano del Signor Cristoforo Boccella non appartiene al mio argomento essendo impressa nel secolo decimonono. E già mi riuscirebbe malagevole il darne giudizio per l'amicizia che a lui mi unisce.

[409]La traduzione di Lucano del Signor Cristoforo Boccella non appartiene al mio argomento essendo impressa nel secolo decimonono. E già mi riuscirebbe malagevole il darne giudizio per l'amicizia che a lui mi unisce.

[410]Verona.1776. in 8.

[410]Verona.1776. in 8.

[411]Roma. 1729. in f.

[411]Roma. 1729. in f.

[412]La Medea, l'Edipo, la Troade l'Ippolito di Seneca, e l'Ippolito d'Euripide. Venezia1750. in 8.

[412]La Medea, l'Edipo, la Troade l'Ippolito di Seneca, e l'Ippolito d'Euripide. Venezia1750. in 8.

[413]Venezia1761. in 8.

[413]Venezia1761. in 8.

[414]Nella prima Raccolta Milanese

[414]Nella prima Raccolta Milanese

[415]Venezia1758. T. 3. in 8.

[415]Venezia1758. T. 3. in 8.

[416]Firenze. 1726. in 8.

[416]Firenze. 1726. in 8.

[417]Milano1771. T. 3. in 8.

[417]Milano1771. T. 3. in 8.

[418]Le orazioni scelte di M. Tullio Cicerone tradotte in lingua Italiana ed arricchite di note dall'Ab. Placido Bordoni. Venezia1795. T. 3. in 8.

[418]Le orazioni scelte di M. Tullio Cicerone tradotte in lingua Italiana ed arricchite di note dall'Ab. Placido Bordoni. Venezia1795. T. 3. in 8.

[419]Orazioni di M. Tullio Cicerone in volgar Toscano recateec.Venezia1750. T. 7. in 8.

[419]Orazioni di M. Tullio Cicerone in volgar Toscano recateec.Venezia1750. T. 7. in 8.

[420]Orazione in difesa di Sesto Roscio d'Ameria Lucca1789. in 8.Orazione in favore della legge Manilia. Ivi1789.Le quattro CatilinarieIvi 1790. in 8.Orazione a favore di MiloneIvi 1794. in 8. Anche il P. Michele Angelo Bonotto tradusse alcune orazioni di Cicerone e le stampò in Venezia il 1789. in 8. ma non le ho vedute. La sua traduzione però dei libri della Repubblica di Platone da lui stampata in Venezia non mi fa concepire grandi speranze di questa, se pure si può giustamente dall'una trar congettura dell'ultra.

[420]Orazione in difesa di Sesto Roscio d'Ameria Lucca1789. in 8.Orazione in favore della legge Manilia. Ivi1789.Le quattro CatilinarieIvi 1790. in 8.Orazione a favore di MiloneIvi 1794. in 8. Anche il P. Michele Angelo Bonotto tradusse alcune orazioni di Cicerone e le stampò in Venezia il 1789. in 8. ma non le ho vedute. La sua traduzione però dei libri della Repubblica di Platone da lui stampata in Venezia non mi fa concepire grandi speranze di questa, se pure si può giustamente dall'una trar congettura dell'ultra.

[421]Venezia1762. T 2. in 8. Il P. Anton Maria Ambrogi Gesuita tradusse le lettere scelte Roma, 1780. e Venezia, 1800.

[421]Venezia1762. T 2. in 8. Il P. Anton Maria Ambrogi Gesuita tradusse le lettere scelte Roma, 1780. e Venezia, 1800.

[422]Venezia1744. in 8.

[422]Venezia1744. in 8.

[423]Ivi 1754. T. 2. in 8.

[423]Ivi 1754. T. 2. in 8.

[424]Ivi 1743. in 8.

[424]Ivi 1743. in 8.

[425]Verona1737. in 8.

[425]Verona1737. in 8.

[426]Venezia1750. in 32.

[426]Venezia1750. in 32.

[427]Firenze1756. in f.

[427]Firenze1756. in f.

[428]Venezia1740. in 8. non sono però tutte.

[428]Venezia1740. in 8. non sono però tutte.

[429]Ivi1747. T. 2. in 8. HallerBibl. Chir.T. 1. p. 43.

[429]Ivi1747. T. 2. in 8. HallerBibl. Chir.T. 1. p. 43.

[430]Torino 1763. E' la congiura di Catilina solamente.

[430]Torino 1763. E' la congiura di Catilina solamente.

[431]Venezia 1761. in 8.

[431]Venezia 1761. in 8.

[432]Fra le opere postume.

[432]Fra le opere postume.

[433]Bassano 1802. in 8. Questa è la quarta edizione. Le altre che non ho vedute sono del secolo decimottavo.

[433]Bassano 1802. in 8. Questa è la quarta edizione. Le altre che non ho vedute sono del secolo decimottavo.

[434]Ho notata questa versione perchè fu scritta nel passato secolo, ed ho taciuto di quella bellissima del signor Abate Nardini, perchè giudico, che sia stata fatta in questo secolo.

[434]Ho notata questa versione perchè fu scritta nel passato secolo, ed ho taciuto di quella bellissima del signor Abate Nardini, perchè giudico, che sia stata fatta in questo secolo.

[435]Roma1717. in 8.

[435]Roma1717. in 8.

[436]Panegiricae orationes veterumetc.Venetiis1708. in 8.

[436]Panegiricae orationes veterumetc.Venetiis1708. in 8.

[437]Venezia1756. in 8.

[437]Venezia1756. in 8.

[438]Ivi 1792. e seguenti.

[438]Ivi 1792. e seguenti.

[439]Flam. Carm. Lib.1.Carm.18.

[439]Flam. Carm. Lib.1.Carm.18.

[440]Osservazioni critiche intorno alla moderna lingua Latina. Venezia1740. in 8.

[440]Osservazioni critiche intorno alla moderna lingua Latina. Venezia1740. in 8.

[441]Cesar. Op.T. 31. p. 10. Si veda ivi l'annotazione.

[441]Cesar. Op.T. 31. p. 10. Si veda ivi l'annotazione.

[442]Cesar. Opere.T. 1. p. 82.

[442]Cesar. Opere.T. 1. p. 82.

[443]Flam. Op.p. 294. edit. Comin. 1743. Si veda tutta quella lettera.

[443]Flam. Op.p. 294. edit. Comin. 1743. Si veda tutta quella lettera.

[444]Ludovici Sergardii antehac Q. Sectam Satyrae argumentis, scholiis enarrationibus illustratae. Lucae1783. T. 3. in 8. Vi è aggiunto il quarto volume contenente le altre sue opere.

[444]Ludovici Sergardii antehac Q. Sectam Satyrae argumentis, scholiis enarrationibus illustratae. Lucae1783. T. 3. in 8. Vi è aggiunto il quarto volume contenente le altre sue opere.

[445]Io. Vincentii Lucchesini historiarum sui temporis ab Noviomagensi pace Tomi tres. Romae1725. 1738. in 4.

[445]Io. Vincentii Lucchesini historiarum sui temporis ab Noviomagensi pace Tomi tres. Romae1725. 1738. in 4.

[446]Cordara Opera. Venezia1804. T. 3. in 8.

[446]Cordara Opera. Venezia1804. T. 3. in 8.

[447]De rebus gestis Eugenii Principis a Sabaudia bello Italico. Mediolani1752.De rebus gestis Eugenii ec. bello Pannonico. Romae1748.Ambedue queste opere furono tradotte in purissima lingua Italiana dal P. Pietro Savi Gesuita. Tutte le sue opere furono poi stampate in Milano in sei volumi il 1791.

[447]De rebus gestis Eugenii Principis a Sabaudia bello Italico. Mediolani1752.De rebus gestis Eugenii ec. bello Pannonico. Romae1748.

Ambedue queste opere furono tradotte in purissima lingua Italiana dal P. Pietro Savi Gesuita. Tutte le sue opere furono poi stampate in Milano in sei volumi il 1791.

[448]Il Facciolati scriveva purissimamente in latino ma non vestiva i pensieri alla foggia latina.

[448]Il Facciolati scriveva purissimamente in latino ma non vestiva i pensieri alla foggia latina.

[449]Ethicorum libri quinque auctore Jacobo Antonio Bacci Seminarii Lucensis Rectore. Lucae1760. T. 3. in 4.

[449]Ethicorum libri quinque auctore Jacobo Antonio Bacci Seminarii Lucensis Rectore. Lucae1760. T. 3. in 4.

[450]Ho ricordato altrove le sue annotazioni sulle opere di Cicerone scritte egregiamente. Quì deve esser citatode vitaEustachii Zanotti Gasparis Garantonii commentarius. Romae 1785. in 8.

[450]Ho ricordato altrove le sue annotazioni sulle opere di Cicerone scritte egregiamente. Quì deve esser citatode vitaEustachii Zanotti Gasparis Garantonii commentarius. Romae 1785. in 8.

[451]Non so se si continui a spiegarle nelle scuole, ma so, che si continua a farne nuove impressioni. Il Dussdorf. nel 1779. fece stampare in Dresda il Commentariode rebus ad Velitras gestis.

[451]Non so se si continui a spiegarle nelle scuole, ma so, che si continua a farne nuove impressioni. Il Dussdorf. nel 1779. fece stampare in Dresda il Commentariode rebus ad Velitras gestis.

[452]Phil. Buon. de claris Pontif. Epist. Scrip. inter ejus Op.T. 1. p. 77.edit. Luc.1784.

[452]Phil. Buon. de claris Pontif. Epist. Scrip. inter ejus Op.T. 1. p. 77.edit. Luc.1784.

[453]Senatus-Consulti de Bacchanalibus, sive æenæ vetustae tabulae musaei Caesarei Vindobonensis explicatio, auctore Matthaeo Aegyptio. Neapoli1729. in f.

[453]Senatus-Consulti de Bacchanalibus, sive æenæ vetustae tabulae musaei Caesarei Vindobonensis explicatio, auctore Matthaeo Aegyptio. Neapoli1729. in f.

[454]Langlet Meth. pour etud. l'Hist.T. 14. p. 340.ediz.1772. in 12.

[454]Langlet Meth. pour etud. l'Hist.T. 14. p. 340.ediz.1772. in 12.

[455]Egli lasciò manoscritta ancora un'ampia collezione d'iscrizioni cristiane e di figuline, ed i volumi, che contengono questo tesoro d'antiquaria, sono ora nella Vaticana.

[455]Egli lasciò manoscritta ancora un'ampia collezione d'iscrizioni cristiane e di figuline, ed i volumi, che contengono questo tesoro d'antiquaria, sono ora nella Vaticana.

[456]Stephani Antonii Morcelli de stilo inscriptionum latinarum libri tres. Romae1781. in 4.

[456]Stephani Antonii Morcelli de stilo inscriptionum latinarum libri tres. Romae1781. in 4.

[457]Inscriptiones Commentariis subjectis Ibid.1783. in 4. Possono gareggiare col Morcelli in questo genere il P. Guido Ferrari, che le sue iscrizioni stampò in Milano il 1765., e l'Abate Luigi Lanzi, che parecchie ne pubblicò in Firenze. Non parlo poi de' viventi signori Canonico Schiassi di Bologna ed Abate Zannoni di Firenze elegantissimi scrittori di questo genere.

[457]Inscriptiones Commentariis subjectis Ibid.1783. in 4. Possono gareggiare col Morcelli in questo genere il P. Guido Ferrari, che le sue iscrizioni stampò in Milano il 1765., e l'Abate Luigi Lanzi, che parecchie ne pubblicò in Firenze. Non parlo poi de' viventi signori Canonico Schiassi di Bologna ed Abate Zannoni di Firenze elegantissimi scrittori di questo genere.

[458]Meminerimus, quas nominibus discerpsimus Hebraicam, Phoeniciam, Samaritanam, Chaldaicam, Arabicam, Aethiopicam linguam, non totidem linguae esse, sed unius, quam communi nomine Orientalem recte dixeris, propaginem, ac dialectos. Michaelis in notis ad Lovvth de S. Poes. Hebr. apud Ugol.T. 31. p. 194.

[458]Meminerimus, quas nominibus discerpsimus Hebraicam, Phoeniciam, Samaritanam, Chaldaicam, Arabicam, Aethiopicam linguam, non totidem linguae esse, sed unius, quam communi nomine Orientalem recte dixeris, propaginem, ac dialectos. Michaelis in notis ad Lovvth de S. Poes. Hebr. apud Ugol.T. 31. p. 194.

[459]Specimen variarum lectionum sacri textus et Chaldaica Estheris additamenta cum latina versione et notis ex singularii codice Pii VI. Accedit appendix de celeberrimo codice tritaplo Samaritano Bibliothecae Barberinae. Romae1782. in 8.

[459]Specimen variarum lectionum sacri textus et Chaldaica Estheris additamenta cum latina versione et notis ex singularii codice Pii VI. Accedit appendix de celeberrimo codice tritaplo Samaritano Bibliothecae Barberinae. Romae1782. in 8.

[460]Antonii Zanolini Grammatica Institutio linguae Syriacae. Patavii1742. in 8.

[460]Antonii Zanolini Grammatica Institutio linguae Syriacae. Patavii1742. in 8.

[461]Lexicon Syriacum cum auctoris disputatione de lingua Syriaca, versionibus Syriacis, et de Maronitis. Patavii1742. in 4. Sopra ho mostrato come questo scrittore fu plagiario del Buxtorf, e d'altri nella Grammatica e nel Lessico Caldeo-Rabbinici. Dubito, che la taccia medesima si sia meritata anche in queste opere. Certo è almeno, che quello che dico quì nella prefazione alla p. VII. intorno alle Versioni Siriache è preso dal Filologo Ebreo del Leusden.

[461]Lexicon Syriacum cum auctoris disputatione de lingua Syriaca, versionibus Syriacis, et de Maronitis. Patavii1742. in 4. Sopra ho mostrato come questo scrittore fu plagiario del Buxtorf, e d'altri nella Grammatica e nel Lessico Caldeo-Rabbinici. Dubito, che la taccia medesima si sia meritata anche in queste opere. Certo è almeno, che quello che dico quì nella prefazione alla p. VII. intorno alle Versioni Siriache è preso dal Filologo Ebreo del Leusden.

[462]Bibliotheca Orientalis Clementino-Vaticana, in qua MSS. codices Syriacos, Arabicos, Persicos, Turcicos, Hebraicos, Aethiopicos, Graecos, Aegiptiacos, Ibericos, Malabaricos jussu et munificentia Clementis XI. ec. ex Oriente conquisitos etc. recensuit ec. Romae1719. 1728. T. 4. in f.

[462]Bibliotheca Orientalis Clementino-Vaticana, in qua MSS. codices Syriacos, Arabicos, Persicos, Turcicos, Hebraicos, Aethiopicos, Graecos, Aegiptiacos, Ibericos, Malabaricos jussu et munificentia Clementis XI. ec. ex Oriente conquisitos etc. recensuit ec. Romae1719. 1728. T. 4. in f.

[463]Acta SS. Martyrum Orientalium, et Occidentalium. Romae1748. T. 2. in f. Si aggiunge ilCodex Liturgicus, ed altre opere di questi instancabili e dottissimi scrittori.

[463]Acta SS. Martyrum Orientalium, et Occidentalium. Romae1748. T. 2. in f. Si aggiunge ilCodex Liturgicus, ed altre opere di questi instancabili e dottissimi scrittori.

[464]Romae1732.—46. T. 6. in fol. Il cognome del P. Benedetti era Ambarach, che in Siriaco significa Benedetto.

[464]Romae1732.—46. T. 6. in fol. Il cognome del P. Benedetti era Ambarach, che in Siriaco significa Benedetto.

[465]Opuscoli del P. Calogerà T. 37.

[465]Opuscoli del P. Calogerà T. 37.

[466]Daniel secundum LXX. ex Tetraplis Origenis nunc primum editus e singulari Chisiano codice annorum supra DCCC. Romae typis Prop. Fid.1772. in f.

[466]Daniel secundum LXX. ex Tetraplis Origenis nunc primum editus e singulari Chisiano codice annorum supra DCCC. Romae typis Prop. Fid.1772. in f.

[467]Specimen ineditae et hexaplaris Bibliorum versionis Siro-estranghelae cum simplici atque utriusque fontibus Graeco et Hebraeo, cum duplici latina versione, ac notis, ac diatriba de rarissimo Codice Ambrosiano. Parmae1778. E di nuovo stampato dall'Eichornio a Lipsia nell'anno stesso, e poi dal Tyohsen a Rostock nel 1793.

[467]Specimen ineditae et hexaplaris Bibliorum versionis Siro-estranghelae cum simplici atque utriusque fontibus Graeco et Hebraeo, cum duplici latina versione, ac notis, ac diatriba de rarissimo Codice Ambrosiano. Parmae1778. E di nuovo stampato dall'Eichornio a Lipsia nell'anno stesso, e poi dal Tyohsen a Rostock nel 1793.

[468]Daniel secundum editionem LXX. Interpretum ex Tetraplis desumptam ex Codice Syro-Estranghelo Bibl. Ambr. Syriace edidit, latine vertit, praefatione notisque criticis illustravit Cajetanus Bugatti ec. Mediolani1778. in 4. Dopo avere scritte queste cose, una bella lettera m'è pervenuta del Sig. Abate Amadeo Peyron, del quale ho già parlato altrove. Egli con profonda dottrina mi ha indicati i pregj principali dell'opera del Bugatti, e parecchi errori commessi dal Norberg nel suo Geremia ed Ezechiele, e dallo Spohn nelloJeremias ex collatione septuaginta Interpretum. Mi parla altresì degli atti de' Martiri dell'Assemani, e mi indica qualche errore della traduzione, come nel T. 2. p. 68. dove si leggeMaximianus Imperator anno post susceptum Imperium, e si doveva direanno quarto Regni Numeriani. In generale mi avverte, che non è da fidarsi sempre di quella traduzione, la quale talvolta è troppo ristretta, talvolta è diffusa troppo. L'Assemani non era molto perito nella lingua Latina, e traducendo rozzamente consegnava la sua versione a non so qual latinista, perchè l'acconciasse in miglior foggia. Questi che nulla sapeva di Siriaco pensava solo ad essere elegante, e nulla era sollecito della fedeltà. La cosa andò assai meglio per l'opere di S. Efrem, nelle quali la traduzione è più ristretta e fedele. A me rincresce di non poter quì aggiungere la stessa lettera; ma questa contiene qualche tratto Siriaco, ed a me mancano i caratteri di questa lingua.

[468]Daniel secundum editionem LXX. Interpretum ex Tetraplis desumptam ex Codice Syro-Estranghelo Bibl. Ambr. Syriace edidit, latine vertit, praefatione notisque criticis illustravit Cajetanus Bugatti ec. Mediolani1778. in 4. Dopo avere scritte queste cose, una bella lettera m'è pervenuta del Sig. Abate Amadeo Peyron, del quale ho già parlato altrove. Egli con profonda dottrina mi ha indicati i pregj principali dell'opera del Bugatti, e parecchi errori commessi dal Norberg nel suo Geremia ed Ezechiele, e dallo Spohn nelloJeremias ex collatione septuaginta Interpretum. Mi parla altresì degli atti de' Martiri dell'Assemani, e mi indica qualche errore della traduzione, come nel T. 2. p. 68. dove si leggeMaximianus Imperator anno post susceptum Imperium, e si doveva direanno quarto Regni Numeriani. In generale mi avverte, che non è da fidarsi sempre di quella traduzione, la quale talvolta è troppo ristretta, talvolta è diffusa troppo. L'Assemani non era molto perito nella lingua Latina, e traducendo rozzamente consegnava la sua versione a non so qual latinista, perchè l'acconciasse in miglior foggia. Questi che nulla sapeva di Siriaco pensava solo ad essere elegante, e nulla era sollecito della fedeltà. La cosa andò assai meglio per l'opere di S. Efrem, nelle quali la traduzione è più ristretta e fedele. A me rincresce di non poter quì aggiungere la stessa lettera; ma questa contiene qualche tratto Siriaco, ed a me mancano i caratteri di questa lingua.

[469]Roma1782. in 8.

[469]Roma1782. in 8.

[470]Romae1779. in f.

[470]Romae1779. in f.

[471]Neapoli1767.

[471]Neapoli1767.

[472]Rudimenta Linguae Arabicae cum Catechesi Christiana. Romae typis S. Congr. de Prop. Fid.1732. in 4.

[472]Rudimenta Linguae Arabicae cum Catechesi Christiana. Romae typis S. Congr. de Prop. Fid.1732. in 4.

[473]Fab. Vit.T. 11. p. 185.

[473]Fab. Vit.T. 11. p. 185.

[474]Cesar. Relaz. Accad. nelle sue opereT. 18. p. 358. eseguenti.

[474]Cesar. Relaz. Accad. nelle sue opereT. 18. p. 358. eseguenti.

[475]Codice Diplomatico di Sicilia sotto il Governo degli Arabi. Palermo1789. e segg. T. 6. in 4.

[475]Codice Diplomatico di Sicilia sotto il Governo degli Arabi. Palermo1789. e segg. T. 6. in 4.

[476]Oltre all'opere del Cesarotti citate, dalle quali è preso tutto questo racconto, è da vedersi una Relazione su questi codici di Monsignor Adami Arcivescovo d'Aleppo nell'Allgemeinen litterarischen Anzeigen1793. (indicatore letterario Tedesco) e nell'Allgemeine Bibliothek der biblischen litteratur1794.(Biblioteca Tedesca della letteratura biblica) e più copiosamente nelfundgruben des Orients(Miniere dell'Oriente) T. 1.

[476]Oltre all'opere del Cesarotti citate, dalle quali è preso tutto questo racconto, è da vedersi una Relazione su questi codici di Monsignor Adami Arcivescovo d'Aleppo nell'Allgemeinen litterarischen Anzeigen1793. (indicatore letterario Tedesco) e nell'Allgemeine Bibliothek der biblischen litteratur1794.(Biblioteca Tedesca della letteratura biblica) e più copiosamente nelfundgruben des Orients(Miniere dell'Oriente) T. 1.

[477]Padova nella stamperia del Sem.1787. in 8.

[477]Padova nella stamperia del Sem.1787. in 8.

[478]Catalogo de' Codici Manoscritti Orientali della Biblioteca Naniana. Vi si aggiunge l'illustrazione delle monete Cufiche del Museo Nanian. Parte I. e II. Padova nella Stamp. del Seminario1787. 1788. in 4.

[478]Catalogo de' Codici Manoscritti Orientali della Biblioteca Naniana. Vi si aggiunge l'illustrazione delle monete Cufiche del Museo Nanian. Parte I. e II. Padova nella Stamp. del Seminario1787. 1788. in 4.

[479]Delle monete degli Arabi ha parlato egregiamente ancora il dottissimo Signor Abate Caluso nella Biblioteca Oltramontana Vol. 3. del 1793. dando ragguaglio d'un'opera dell'Alder.

[479]Delle monete degli Arabi ha parlato egregiamente ancora il dottissimo Signor Abate Caluso nella Biblioteca Oltramontana Vol. 3. del 1793. dando ragguaglio d'un'opera dell'Alder.

[480]A questo dotte scrittore dobbiamo ancoral'illustrazione della Patena Mistica creduta di S. Pier Grisologo, la quale si conserva nella Chiesa Cattedrale d'Imola. Padova nella Stamperia del Sem.1804. in 4. Essa non appartiene al tempo, che forma lo scopo di questi miei fogli. Pure non posso tacere, che quella Patena non si era nè pure potuta spiegare dal Mazzocchi; nè de uno de' vecchj Assemani. Il Tiebsen aveva riconosciute in essa lettere Cufiche, ma l'aveva spiegate in un modo sicuramente erroneo, e il nostro scrittore che pure le ravvisa tali, le spiega in maniera felicissima.

[480]A questo dotte scrittore dobbiamo ancoral'illustrazione della Patena Mistica creduta di S. Pier Grisologo, la quale si conserva nella Chiesa Cattedrale d'Imola. Padova nella Stamperia del Sem.1804. in 4. Essa non appartiene al tempo, che forma lo scopo di questi miei fogli. Pure non posso tacere, che quella Patena non si era nè pure potuta spiegare dal Mazzocchi; nè de uno de' vecchj Assemani. Il Tiebsen aveva riconosciute in essa lettere Cufiche, ma l'aveva spiegate in un modo sicuramente erroneo, e il nostro scrittore che pure le ravvisa tali, le spiega in maniera felicissima.

[481]E' unita allospecimen ineditae versionis Arabico-Samaritanae Pentateuchi e cod. MS. Bibl. Barberinae Romae.1778. in 8.

[481]E' unita allospecimen ineditae versionis Arabico-Samaritanae Pentateuchi e cod. MS. Bibl. Barberinae Romae.1778. in 8.

[482]Venezia presso Giacomo Storti1787. T. 3. in 8. L'Abate Cournand la tradusse in Francese e la stampò a Parigi il 1789. ma lasciò il catalogo della libreria del Serraglio in lingua Turca.

[482]Venezia presso Giacomo Storti1787. T. 3. in 8. L'Abate Cournand la tradusse in Francese e la stampò a Parigi il 1789. ma lasciò il catalogo della libreria del Serraglio in lingua Turca.

[483]Dizionario, Grammatiche e Dialoghi per apprendere le lingue Italiana, Greca Volgare, e Turca ec. Padova1789. T. 3. in 4. edizione seconda corretta ed accresciuta.

[483]Dizionario, Grammatiche e Dialoghi per apprendere le lingue Italiana, Greca Volgare, e Turca ec. Padova1789. T. 3. in 4. edizione seconda corretta ed accresciuta.

[484]Romae Typis S. Congr. Prop. Fid.1788. in 8.

[484]Romae Typis S. Congr. Prop. Fid.1788. in 8.

[485]Dottrina Cristiana Etiopica—Araba—Italiana Roma1786. in 4. Lo stesso traduttore lo trasportò anche in lingua Amharica, che è la volgare del paese.

[485]Dottrina Cristiana Etiopica—Araba—Italiana Roma1786. in 4. Lo stesso traduttore lo trasportò anche in lingua Amharica, che è la volgare del paese.

[486]Alphabetum Aethiopicum sive Gheez, et Amharicum cum oratione Dominicali, Salutatione Angelica, Symbolo fidei, praeceptis Decalogi, et initio Evang. S. Iohannis. Romae1789. in 8.

[486]Alphabetum Aethiopicum sive Gheez, et Amharicum cum oratione Dominicali, Salutatione Angelica, Symbolo fidei, praeceptis Decalogi, et initio Evang. S. Iohannis. Romae1789. in 8.

[487]Alphabetum Persicum cum oratione Dominicali et Salutatione Angelica. Romae. Typis S. Congr. de Prop. Fid.1783. in 8.

[487]Alphabetum Persicum cum oratione Dominicali et Salutatione Angelica. Romae. Typis S. Congr. de Prop. Fid.1783. in 8.

[488]Rudimenta linguae Coptae sive Aegyptiacae ad usum Collegii urbani de Propaganda Fide. Romae typis ejusdem S. Congr.1777. in 4.

[488]Rudimenta linguae Coptae sive Aegyptiacae ad usum Collegii urbani de Propaganda Fide. Romae typis ejusdem S. Congr.1777. in 4.

[489]Didymi Taurinensis litteraturae Copticae rudimentum. Parmae ex R. Typographaeo1783. in 4.

[489]Didymi Taurinensis litteraturae Copticae rudimentum. Parmae ex R. Typographaeo1783. in 4.

[490]Della lingua propria di Cristo. Parma1772. in 8. p. 41. e seguenti.

[490]Della lingua propria di Cristo. Parma1772. in 8. p. 41. e seguenti.

[491]Ignatii Rossii Etymologiae Aegyptiace. Romae1808. in 4. Il signor Sacy nelRapport historiquegià citato non ha fatta menzione di quest'opera, nè del catalogo della libreria Nani del Mingarelli, di cui parlerò fra poco.

[491]Ignatii Rossii Etymologiae Aegyptiace. Romae1808. in 4. Il signor Sacy nelRapport historiquegià citato non ha fatta menzione di quest'opera, nè del catalogo della libreria Nani del Mingarelli, di cui parlerò fra poco.

[492]Lexicon Aegyptio-Hebraicum, nempe vocum Aegyptiarum, quae ex Hebraica lingua derivantur.Precede,De Hebraismo Aegyptiorum dissertatiodel medesimo. E' nelle simbole Fiorentine del Gori T. 4.

[492]Lexicon Aegyptio-Hebraicum, nempe vocum Aegyptiarum, quae ex Hebraica lingua derivantur.Precede,De Hebraismo Aegyptiorum dissertatiodel medesimo. E' nelle simbole Fiorentine del Gori T. 4.

[493]Euchologium Alexandrinum Copto-Arabicum editum cura Raphaelis Tuki Episcopi Arsenovensis, cujus partes sunt Missale. Romae1746.Pontificale ib.1761.Rituale1763.Teotochiae1764. T. 5. in 4.

[493]Euchologium Alexandrinum Copto-Arabicum editum cura Raphaelis Tuki Episcopi Arsenovensis, cujus partes sunt Missale. Romae1746.Pontificale ib.1761.Rituale1763.Teotochiae1764. T. 5. in 4.


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