PONTE DI LODIPonte di Lodi, i tuoi plumbei pilastriabbracciati dall'impeto del fiumerivedo, e i freschi spruzzi delle schiumecandide a fior dei vortici verdastri.Come una volta ancor vorrei poggiarmialle tue sbarre, e riaver quel ventoin faccia; e mirar nuvole d'argentospecchiate in acqua, e d'esse sazïarmi.Ma esser quella d'allora, con quel voltoe quell'anima, scarna adolescentelivida di superbia, impazïentedi vivere, con sensi aspri in ascolto:e tutto innanzi a me: lo spumeggiantefiume e la vita!...—Ma su via trascorsanon si ritorna. Il tempo spinge, in corsa:altri fiumi, altri ponti, altri miraggi.E vado e vado. Finchè, un giorno.—Addio—dirà l'anima al corpo. E sarà il fiumenatal, che, in sogno, sotto il ponte, a lumed'astri, mi condurrà verso l'oblio.[pg!181]
PONTE DI LODIPonte di Lodi, i tuoi plumbei pilastriabbracciati dall'impeto del fiumerivedo, e i freschi spruzzi delle schiumecandide a fior dei vortici verdastri.Come una volta ancor vorrei poggiarmialle tue sbarre, e riaver quel ventoin faccia; e mirar nuvole d'argentospecchiate in acqua, e d'esse sazïarmi.Ma esser quella d'allora, con quel voltoe quell'anima, scarna adolescentelivida di superbia, impazïentedi vivere, con sensi aspri in ascolto:e tutto innanzi a me: lo spumeggiantefiume e la vita!...—Ma su via trascorsanon si ritorna. Il tempo spinge, in corsa:altri fiumi, altri ponti, altri miraggi.E vado e vado. Finchè, un giorno.—Addio—dirà l'anima al corpo. E sarà il fiumenatal, che, in sogno, sotto il ponte, a lumed'astri, mi condurrà verso l'oblio.[pg!181]
PONTE DI LODIPonte di Lodi, i tuoi plumbei pilastriabbracciati dall'impeto del fiumerivedo, e i freschi spruzzi delle schiumecandide a fior dei vortici verdastri.Come una volta ancor vorrei poggiarmialle tue sbarre, e riaver quel ventoin faccia; e mirar nuvole d'argentospecchiate in acqua, e d'esse sazïarmi.Ma esser quella d'allora, con quel voltoe quell'anima, scarna adolescentelivida di superbia, impazïentedi vivere, con sensi aspri in ascolto:e tutto innanzi a me: lo spumeggiantefiume e la vita!...—Ma su via trascorsanon si ritorna. Il tempo spinge, in corsa:altri fiumi, altri ponti, altri miraggi.E vado e vado. Finchè, un giorno.—Addio—dirà l'anima al corpo. E sarà il fiumenatal, che, in sogno, sotto il ponte, a lumed'astri, mi condurrà verso l'oblio.[pg!181]
Ponte di Lodi, i tuoi plumbei pilastriabbracciati dall'impeto del fiumerivedo, e i freschi spruzzi delle schiumecandide a fior dei vortici verdastri.Come una volta ancor vorrei poggiarmialle tue sbarre, e riaver quel ventoin faccia; e mirar nuvole d'argentospecchiate in acqua, e d'esse sazïarmi.Ma esser quella d'allora, con quel voltoe quell'anima, scarna adolescentelivida di superbia, impazïentedi vivere, con sensi aspri in ascolto:e tutto innanzi a me: lo spumeggiantefiume e la vita!...—Ma su via trascorsanon si ritorna. Il tempo spinge, in corsa:altri fiumi, altri ponti, altri miraggi.E vado e vado. Finchè, un giorno.—Addio—dirà l'anima al corpo. E sarà il fiumenatal, che, in sogno, sotto il ponte, a lumed'astri, mi condurrà verso l'oblio.
Ponte di Lodi, i tuoi plumbei pilastriabbracciati dall'impeto del fiumerivedo, e i freschi spruzzi delle schiumecandide a fior dei vortici verdastri.Come una volta ancor vorrei poggiarmialle tue sbarre, e riaver quel ventoin faccia; e mirar nuvole d'argentospecchiate in acqua, e d'esse sazïarmi.Ma esser quella d'allora, con quel voltoe quell'anima, scarna adolescentelivida di superbia, impazïentedi vivere, con sensi aspri in ascolto:e tutto innanzi a me: lo spumeggiantefiume e la vita!...—Ma su via trascorsanon si ritorna. Il tempo spinge, in corsa:altri fiumi, altri ponti, altri miraggi.E vado e vado. Finchè, un giorno.—Addio—dirà l'anima al corpo. E sarà il fiumenatal, che, in sogno, sotto il ponte, a lumed'astri, mi condurrà verso l'oblio.
Ponte di Lodi, i tuoi plumbei pilastri
abbracciati dall'impeto del fiume
rivedo, e i freschi spruzzi delle schiume
candide a fior dei vortici verdastri.
Come una volta ancor vorrei poggiarmi
alle tue sbarre, e riaver quel vento
in faccia; e mirar nuvole d'argento
specchiate in acqua, e d'esse sazïarmi.
Ma esser quella d'allora, con quel volto
e quell'anima, scarna adolescente
livida di superbia, impazïente
di vivere, con sensi aspri in ascolto:
e tutto innanzi a me: lo spumeggiante
fiume e la vita!...—Ma su via trascorsa
non si ritorna. Il tempo spinge, in corsa:
altri fiumi, altri ponti, altri miraggi.
E vado e vado. Finchè, un giorno.—Addio—
dirà l'anima al corpo. E sarà il fiume
natal, che, in sogno, sotto il ponte, a lume
d'astri, mi condurrà verso l'oblio.
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