"Morì Gian Giacomo Medici (sono parole del Missaglia)l'anno mille cinquecento cinquanta cinque a' gli otto diNovembre a hore ventitrè in Venerdì di anni sessanta dellasua vita. Giace il suo corpo nella Chiesa Maggiore di Milanonella quale dalla pietà di Pio Quarto (Giovan AngeloMedici suo fratello creato Pontefice nel 1559) gli fueretta una capella con perpetua et quotidiana celebrationedi Messe, con un superbo deposito di finissimi marmi,con leggiadri ornamenti e molte figure di bronzo coningegnosissimi significati, et una statua pur di bronzo alui somigliantissima fatta per mano dell'eccellente CavalierLeon d'Arezzo scultore rarissimo de' nostri tempi conquesti due epitafii l'uno a se et l'altro a Gabrio suo fratello."JO JACOBO MEDICI MARCHIONI MARIGNANI EXIMIJ ANIMI ETCONSILIJ VIRO, MULTIS VICTORIIS PER TOTAM FERE EUROPAMPARTIS APUD OMNES GENTES CLARISSIMO CUM AD EXITUM VITÆANNO ÆETATIS LX PERVENISSET.GABRIELI MEDICI INGENII ET FORTITUDINIS EXIMLE ADOLESCENTI,POST CLADEM RHETIS ET FRANCISCO SECUNDO SFORTIÆILLATAM, NAVALI PRÆLIO DUM VINCIT CUM INVICTI ANIMI GLORIAINTERFECTO.
Questo monumento, che e l'uno de' più ricchi e riguardevoli che si ammirano nel nostro Duomo, fu sgombro non ha guari dagli impedimenti che da più anni lo toglievano allo sguardo, e vedesi ora integro e ripulito in fondo alla navata destra entrando presso la porticella per cui si sale all'aguglia.
FINE.