LE PROFEZIE DEGLI ANIMALI IRRAZIONALI.I. — TIRAN LE BOMBARDE.
I buoi fieno in gran parte causa delle ruine delle città, e similemente cavalli e bufoli.
Mangeranno i padron delle possessioni i lor propri lavoratori.
O natura trascurata, perchè ti se’ fatta parziale, facendoti ai tua figli d’alcuni pietosa e benigna madre, ad altri crudelissima e dispietata matrigna? Io veggo i tua figlioli esser dati in altrui servitù, sanza mai benefizio alcuno; e in loco di remunerazione de’ fatti benefizi, esser pagati di grandissimi martirî; e spender sempre la lor vita in benefizio del suo malefattore.
Le molte fatiche saran remunerate di fame, di sete, di disagio e di mazzate e di punture e bestemmie e gran villanie.
Sentirassi in molte parte dell’Europa strumenti di varie magnitudini far diverse armonie, con grandissime fatiche di chi più presso l’ode.
Molti tesori e gran ricchezze saranno appresso alli animali di quattro piedi, i quali le porteranno in diversi lochi.
Ritornerà il tempo d’Erode, perchè l’innocenti figliuoli saranno tolti alle loro balie, e da crudeli omini, di gran ferite, moriranno.
A innumerabili saran tolti i loro piccoli figlioli, e quelli scannati, e crudelissimamente squartati.
A voi, città dell’Africa, si vedrà i vostri nati essere squarciati nelle proprie case da crudelissimi e rapaci animali del paese vostro.
Sarà annegato chi fa il lume al culto divino.
E quelli, che pascono l’erbe, faran della notte giorno — sevo.
E a molti altri saran tolte le munizioni e lor cibi, e crudelmente, da gente sanzaragione, saranno sommersi e annegati. O giustizia di Dio, perchè non ti desti a vedere così malmenare i tua creati!
Molti popoli fien quelli, che nasconderan sè e sua figlioli e vettovaglie dentro alle oscure caverne; e lì, nelli lochi tenebrosi, ciberan sè e sua famiglia per molti mesi, sanza altro lume accidentale o naturale.
Usciranno li omini dalle sepolture, convertiti in uccelli, e assaliranno li altri omini togliendo loro il cibo dalle proprie mani e mense — le mosche.
Molti periranno di fracassamento di testa, e salteranno loro li occhi in gran parte della testa, per causa d’animali paurosi usciti dalle tenebre.
Vedrassi in grandissima altezza dell’aria lunghissimi serpi combattere colli uccelli.
Li animali d’acqua moriranno nelle bollenti acque.
Infinita generazione si perderà per la morte delle grandi.
Oh! quanti fien quelli, che, poichè fien morti, marciranno nelle lor proprie case, empiendo le circostanti parti piene di fetulente[fetido]puzzo!
Oh! quanti fien quegli, ai quali sarà proibito il nascere.
Quelli che si fideranno abitare appresso di lui, che saranno gran turbe, questi tuttimoriranno di crudele morte, e si vedran i padri e le madri, d’insieme colle sue famiglie, esser da crudeli animali divorati e morti.
Vivono a popoli insieme, sono annegate per torle il miele; molti e grandissimi popoli saranno annegati nelle lor proprie case.