LXXIX.Emanuele Pool a Riccardo.
«Per vostra norma, il mio antico socio Biagio van Leven, non è morto per frattura del femore e cancrena, ma per rottura dei grandi vasi del cuore, prodotta da una palla di pistola. Il signor Biagio van Leven, vostro buon amico, era stanco della vita, e la finì di propria mano.
«Si voleva serbare il segreto di questo avvenimento. Vi si raccomanda la segretezza finchè vi sarà possibile.»