XXII.Bice a Riccardo.
«Non posso più tacere; la dissimulazione mi fa male. Ho pianto molto in segreto, ma vorrei pianger teco, nel tuo seno, vorrei anche vederti piangere... Ahi io non comprendo più che cosa mi accada, e ho paura.
«Ho esitato fino a oggi a scriverti, lottando meco medesima, torturandomi il cuore col silenzio e sorridendoti come sempre. Anche ora sono incerta, non so se faccia bene o male; ma non ne posso più.
«È una settimana, dal giorno del tuo arrivo, che soffro; se il caso non avesse attraversato i miei disegni, ti avrei svelato subito l'animo mio, ti avrei detto che il tuo sorriso mi pareva non avere la dolcezza d'una volta; che le tue parole mi sembravano fredde, sbadate; che credevo di leggerti nel cuore una sventura! Una sventura. E quale?.. Perchè non confidarti in me, perchè non svelarmi i tuoi affanni? Non ne ho forse diritto? O non ami forse più la tua piccola Bice?
«Ebbene, si, sappilo, quest'ultimo pensiero non mi lascia un momento, io comprendo oggi il tuo strazio d'un tempo, quando tu stesso eri torturato da questo dubbio, e chiedevi a me il conforto che io ti domando.
«L'altra sera, passeggiavamo nel giardino; io t'interrogava su tante cose, tu mi rispondevi distratto. Eravamo soli; non mi dicesti una volta sola di amarmi! Dovevo interrogarti anche sopra di ciò? Poi venne Camilla, e tu lasciasti subito il mio braccio, dicendo che era cosa ridicola dar spettacolo del nostro amore agli indifferenti. Dicesti proprioridicola! Mi venne una gran voglia di lasciarti e di correre a celare le mie lagrime, ma tu avevi una faccia così seria che non osai, e dovei nascondere il male che io soffrivo, qui nel petto, a soffocarmi.
«Ho pensato tanto a quelle tue parole, vi penso ancora, non so darmene pace.
«Dar spettacolo del nostro amore!Forse che il nostro amore è un segreto? E poi Camilla non è unaindifferente; essa è la sola che sappiaquanto io t'ami; le voglio bene, me ne vuole.... E che amore è il tuo che si vergogna? Io lo direi a tutta l'umanità che ti amo, lo griderei all'universo, perchè sono orgogliosa di amarti e d'esser tua.
«Dimmi che sono pazza, dimmelo, Riccardo, perchè mi pare di sentire una voce segreta, e temo di presentire una sciagura.
«Quando ero ammalata non facevo altro che bei sogni. Ti vedeva sempre; ora no — ho delle visioni spaventevoli, la notte ho paura....
«Sono pazza, non è vero? Sì, sono pazza. Le mie ansie, i miei dubbi, le mie paure, tutte larve bugiarde dell'amore. Anche per chi ama vi hanno delle torture, ed era tempo che la spensierata Bice ne provasse una.
«Basterà una parola a serenarmi l'anima conturbata, quest'anima, che è tua perchè t'ama, che vuol essere sempre tua per amarti sempre.»