INDICE DEI NOMI E DELLE COSE

AVVERTENZA.

AVVERTENZA.

Nel primo volume trascorsero alcune sviste tipografiche, e alcuni errori di fatto. Alle prime si ripara con l’Errata-Corrigeche viene appresso; dei secondi siamo lieti di potere, mercè il consiglio di qualche cortese che volle onorare de’ suoi appunti l’opera nostra, fare ammenda con queste

Postille:Nel primo volume, a pag. 389, in nota, parlando della pensione offerta dal Governo sardo, per mezzo del generale La Marmora, al generale Garibaldi, ci siamo un po’ maravigliati che il La Marmora, in certe sue lettere al Dabormida, avesse tralasciato di notare che Garibaldi la pensione l’accettò per la madre e la rifiutò per sè, traendo la prova di questo fatto da una lettera di Massimo d’Azeglio ad Antonio Panizzi, del 25 luglio 1864, e scorgendo quindi una certa contraddizione tra l’asserto del generale La Marmora e quello del suo amico, allora Presidente del Consiglio dei Ministri.MaVeraxnelFanfulladel 30 giugno 1882 (e tutti sanno quale devoto amico del generale La Marmora si nasconda dietro quel pseudonimo) mi scrisse una lettera pubblica nella quale sostenne che contraddizione non c’è: che le pensioni date a Garibaldi furono due: una, quella di cui parla La Marmora, nel 1849; l’altra, quella a cui allude Massimo d’Azeglio, accettata per la madre ed i figli nel 1851. E noi, rispondendo alVerax, abbiamo espresso qualche dubbio su questa seconda pensione; ma egli ci rispose ribadendo e affermando d’avere visti i Documenti, e noi, senza credere per questochiusa del tutto la lite, ci rimettiamo per ora alle autorevoli parole del nostro stimato amico.Lo stessoVeraxpoi.... cioè no.... Luigi Chiala ci scrive additandoci un altro errore scappatoci a pag. 225, dove diciamo che teneva il portafogli della guerra il generale Ricci: egli ci ammonisce che reggente il ministero della guerra era allora Cesare Balbo, Presidente del Consiglio dei Ministri, il quale aveva per suo primo ufficiale il colonnello Dabormida, e soggiunge: «Hai confuso alle volte col maggiore Giuseppe Ricci, che fu poi generale di Stato Maggiore, e, se non erro, era allora segretario generale, cioè primo ufficiale agli esteri?»E non abbiamo nulla a che ridire sulla rettifica. Soltanto ne giova soggiungere che un Ricci generale o maggiore deve esserci entrato, perchè il generale Medici nel brano di Memorie da lui confidate ad Alessandro Dumas seniore, e delle quali il Medici stesso ci confermò più volte la veridicità, narrando questo episodio di Garibaldi, dice che Carlo Alberto lo rimandò a Torino «pour qu’il y attendît les ordres de son Ministre de la guerre MrRicci.»E il Medici e il Dumas, o forse anche Garibaldi, fecero la confusione dalla quale fui colto io stesso. E non solo potrebbe essere che essi abbiano scambiato il maggiore Ricci per un generale Ricci ministro della guerra; ma che il Ricci di cui parla Garibaldi sia stato il Giuseppe Ricci ministro dell’interno, appunto nel Ministero Balbo.D’un altro sbaglio mi avvertì il signor Luigi Torre, di Casale (pag. 256): «Macerata lo elesse (Garibaldi) a suo Deputato alla Costituente Romana;» soggiunsi: «e fu quello il primo voto che lo mandò in un’assemblea politica.» Ora il signor Torre mi scrive: «Badi, il primo Collegio che mandò Garibaldi ad un’assemblea politica fu Cicagna in quel di Chiavari, nelle elezioni parziali del 30 settembre 1848. La Camera convalidò la sua elezione nella tornata del 18 ottobre 1848.» Ed io ringrazio il signor Torre della notizia, e, come vede, la confermo.Il signor conte Alessandro Morando, che nel 1848 fu tra i primi ad accogliere Garibaldi a Milano, guardato ancora con sospetto dalla cittadinanza, dice: che l’albergo da cuiarringò il popolo milanese, di cui si parla a pag. 227 in nota, non fu giàLa Bella Venezia, dove albergava il Mazzini, ma l’Albergo del Marino, e che insieme e intorno a lui a riceverlo c’era l’ingegnere Geronimo Cantoni, e l’ingegnere Antonio Anselmi. Anche le parole da lui dette, e da noi tolte dai giornali del tempo, dovrebbero essere modificate così: «Quello che avete fatto è un nulla a fronte di quello che dovete fare. Il nemico che dovete combattere non è tutto fuori di voi: è in mezzo a voi. Io sono venuto dall’America a dare il mio sangue: fate altrettanto anche voi.»ERRATA-CORRIGE.Volume I.Pag.lin.5,7l’anno stesso di Cavourva soppresso27,12RagiundoRaimondi84,25TramandahyTaramandayid.,ult.id.id.85,4id.id.id.,ult.id.id.170,918421843202,1314 gennaio12 gennaio206,22DuymanDayman233,74 luglio4 agosto247,2724 aprile29 aprile259,722 marzo23 marzo280,24Giuseppe RosselliPietro Rosselli398,25barcabara422,24fosse assalitanon fosse assalita424,21MigliavacaMigliavacca437,25giornata stessa del 27giornata stessa del 21450,14maggiore Biolltenente colonnello Bioll453,17colonnello Biolltenente colonnello BiollA pag. 193, riproducendo in nota l’ode a Garibaldi del signor Giuseppe Bertoldi, corse un errore di disposizione.Dopo la strofe sesta «Or leva dai marmorei ec.,» devono seguire le ultime quattro strofe, che cominciano dal verso «Chi sono quei fortissimi» e vanno al verso «Che fa l’americane acque stupir;» poi l’ode continua colla strofe che nel volume sarebbe la settima: «Quando su noi le barbare ec.»

Postille:

Nel primo volume, a pag. 389, in nota, parlando della pensione offerta dal Governo sardo, per mezzo del generale La Marmora, al generale Garibaldi, ci siamo un po’ maravigliati che il La Marmora, in certe sue lettere al Dabormida, avesse tralasciato di notare che Garibaldi la pensione l’accettò per la madre e la rifiutò per sè, traendo la prova di questo fatto da una lettera di Massimo d’Azeglio ad Antonio Panizzi, del 25 luglio 1864, e scorgendo quindi una certa contraddizione tra l’asserto del generale La Marmora e quello del suo amico, allora Presidente del Consiglio dei Ministri.

MaVeraxnelFanfulladel 30 giugno 1882 (e tutti sanno quale devoto amico del generale La Marmora si nasconda dietro quel pseudonimo) mi scrisse una lettera pubblica nella quale sostenne che contraddizione non c’è: che le pensioni date a Garibaldi furono due: una, quella di cui parla La Marmora, nel 1849; l’altra, quella a cui allude Massimo d’Azeglio, accettata per la madre ed i figli nel 1851. E noi, rispondendo alVerax, abbiamo espresso qualche dubbio su questa seconda pensione; ma egli ci rispose ribadendo e affermando d’avere visti i Documenti, e noi, senza credere per questochiusa del tutto la lite, ci rimettiamo per ora alle autorevoli parole del nostro stimato amico.

Lo stessoVeraxpoi.... cioè no.... Luigi Chiala ci scrive additandoci un altro errore scappatoci a pag. 225, dove diciamo che teneva il portafogli della guerra il generale Ricci: egli ci ammonisce che reggente il ministero della guerra era allora Cesare Balbo, Presidente del Consiglio dei Ministri, il quale aveva per suo primo ufficiale il colonnello Dabormida, e soggiunge: «Hai confuso alle volte col maggiore Giuseppe Ricci, che fu poi generale di Stato Maggiore, e, se non erro, era allora segretario generale, cioè primo ufficiale agli esteri?»

E non abbiamo nulla a che ridire sulla rettifica. Soltanto ne giova soggiungere che un Ricci generale o maggiore deve esserci entrato, perchè il generale Medici nel brano di Memorie da lui confidate ad Alessandro Dumas seniore, e delle quali il Medici stesso ci confermò più volte la veridicità, narrando questo episodio di Garibaldi, dice che Carlo Alberto lo rimandò a Torino «pour qu’il y attendît les ordres de son Ministre de la guerre MrRicci.»

E il Medici e il Dumas, o forse anche Garibaldi, fecero la confusione dalla quale fui colto io stesso. E non solo potrebbe essere che essi abbiano scambiato il maggiore Ricci per un generale Ricci ministro della guerra; ma che il Ricci di cui parla Garibaldi sia stato il Giuseppe Ricci ministro dell’interno, appunto nel Ministero Balbo.

D’un altro sbaglio mi avvertì il signor Luigi Torre, di Casale (pag. 256): «Macerata lo elesse (Garibaldi) a suo Deputato alla Costituente Romana;» soggiunsi: «e fu quello il primo voto che lo mandò in un’assemblea politica.» Ora il signor Torre mi scrive: «Badi, il primo Collegio che mandò Garibaldi ad un’assemblea politica fu Cicagna in quel di Chiavari, nelle elezioni parziali del 30 settembre 1848. La Camera convalidò la sua elezione nella tornata del 18 ottobre 1848.» Ed io ringrazio il signor Torre della notizia, e, come vede, la confermo.

Il signor conte Alessandro Morando, che nel 1848 fu tra i primi ad accogliere Garibaldi a Milano, guardato ancora con sospetto dalla cittadinanza, dice: che l’albergo da cuiarringò il popolo milanese, di cui si parla a pag. 227 in nota, non fu giàLa Bella Venezia, dove albergava il Mazzini, ma l’Albergo del Marino, e che insieme e intorno a lui a riceverlo c’era l’ingegnere Geronimo Cantoni, e l’ingegnere Antonio Anselmi. Anche le parole da lui dette, e da noi tolte dai giornali del tempo, dovrebbero essere modificate così: «Quello che avete fatto è un nulla a fronte di quello che dovete fare. Il nemico che dovete combattere non è tutto fuori di voi: è in mezzo a voi. Io sono venuto dall’America a dare il mio sangue: fate altrettanto anche voi.»

ERRATA-CORRIGE.

Volume I.

A pag. 193, riproducendo in nota l’ode a Garibaldi del signor Giuseppe Bertoldi, corse un errore di disposizione.

Dopo la strofe sesta «Or leva dai marmorei ec.,» devono seguire le ultime quattro strofe, che cominciano dal verso «Chi sono quei fortissimi» e vanno al verso «Che fa l’americane acque stupir;» poi l’ode continua colla strofe che nel volume sarebbe la settima: «Quando su noi le barbare ec.»

INDICE DEI NOMI E DELLE COSE(Il numero romano indica il volume, l’arabo la pagina.)Abba Giuseppe Cesare, I,XXI.Acerbi Giovanni, II, 47, 403, 417, 481, 489, 498, 517, 523.Acquapendente, II, 498.Agnetta Carmelo, II, 116.Agnolucci, II, 492.Airoldi, I, 424.Alassio, II, 601.Albanese Enrico, II, 332, 609.Albini (ammiraglio), II, 309.Alcamo, II, 84, 302.Alessandria, II, 492.Alfieri, I, 424.Allemann (signora), I, 75.Allia, II, 308.America, vi giunge Garibaldi, I, 48; considerazioni generali sulle imprese compiutevi da Garibaldi, I, 206.Amoy, I, 399.Ampola, II, 440.Anagni, I, 259, 299.Andreus Giacinto, I, 71, 75.Andrews (signor), II, 340, 348.Anfossi, II, 47.Anguissola, II, 137.Anita, I, 90; si fa sposa di G. Garibaldi, I, 93; sua patria e famiglia, I, 94; è compagna di valore di Garibaldi, I, 97; partorisce Menotti, I, 99; sofferti coraggiosamente al fianco del marito i disagi della ritirata dei Riograndesi, giunge a Montevideo, I, 100, 108; consacra innanzi a Dio le sue nozze con Garibaldi, I, 152; dà vita a Ricciotti e parte per l’Italia, I, 202; riabbraccia il marito, I, 218; riceve da Subiaco una lettera dal marito, I, 259; segue il marito nella ritirata da Roma, I, 332; a Sant’Angelo, I, 346: parte da San Marino, I, 357; ripara sulla costa di Magnavacca, I, 360, 363; sua morte e sepoltura, I, 366; aneddoti ed epilogo sulla sua vita, I, 371.Antonini Stefano, I, 149, 202.Anzani Francesco, incontra Garibaldi, I, 108; divide con Garibaldi il comando della Legione di Montevideo, I, 168; notizie sulla sua vita, I, 169; al combattimento della Boyada, I, 171; al Salto, I, 185; scrive con Garibaldi una lettera a Pio IX, I, 197; s’imbarca per l’Italia, I, 205; vi giunge moribondo, I, 221; ultime sue parole, I, 224; sua morte, I, 224, 229.Aquila(fregata), II, 160.Archi, II, 136.Arcioni, I, 235.Arcisate, I, 240, 465.Arditi, II, 359.Arduino (colonnello), I, 424.Arena (capitano), I, 15.Arezzo, I, 342; II, 492.Argentina (repubblica), sue vicende politiche e cagioni della sua guerra contro l’Uruguay, I, 109.Argyll (duchi di) II, 358, 362Armosino-Garibaldi Francesca, II, 596, 598.Arnay-le-Duc, II, 567.Arona, I, 236, 438.Artigas, I, 122.Ashley, II, 340, 352.Ashurth, II, 359.Asola, II, 288.Aspromonte, II, 153, 298, 314, 317.Associazioni unitarie, II, 281.Autun, II, 563.Avezzana Giuseppe, I, 264.Azzarini Paolo, I, 386.Bagnorea, II, 498.Bagolino, II, 434.Bajada, I, 75.Barcellona, II, 133.Bari, II, 412.Barletta, II, 415.Barrault, I, 31.Basile (dottor), II, 330, 332, 382.Bassi Ugo, I, 269, 332, 349, 357, 360.Basso Giovanni, I, 400, 403; II, 348, 492, 510.Bazan (capitano), I, 47.Beales, II, 340, 382.Beauregard (capitano), I, 48.Bedford, II, 358.Bedini (monsignor), I, 197, 200.Beghelli G., I,XXIII.Belforte, I, 450.Belgirate, II, 292, 483, 486.Belluno, II, 468.Belzoppi (capitano), I, 349.Bentivegna, II, 303, 306, 308.Bergamo, I, 229, 291, 475; II, 415, 424.Berkley, II, 359.Bertani Agostino, I, 401, 425; II, 25, 33, 35, 41, 154, 177, 548.Bettoletto, I, 480.Bezzecca, II, 452.Bideschini F., I,XXI.Biella, I, 429, 433, 435.Bifronte(brigantino), I, 205.Birkenhead, II, 326.Birmingham, II, 326.Bixio Nino, a Villa Pamfili, I, 269; neiCacciatori delle Alpi, I, 420, 424, 443, 449, 456, 459; all’impresa deiMille, II, 25, 33, 35, 39, 47, 59, 67, 77, 93, 96, 127, 159, 161; al Parlamento il 28 aprile 1861, II, 261, 400, 418.Blanc Louis, II, 361.Blind Carlo, II, 352, 359.Boggio P. C., I,XXI.Bogliasco, II, 43.Bologna, I, 249, 499, 501; II, 467, 493.Bolzola, I, 431.Bonnet Giovacchino, I,XXVII, 361.Bordeaux, II, 579.Bordone, I,XXII; II, 555.Borel, I, 36.Borgomanero, I, 436.Bosco Beneventano Del (colonnello), II, 21, 136.Bossi (colonnello), II, 515.Bourbaky, II, 570.Bourg, II, 577.Boyada (torrente), I, 171.Boyada (città), I, 155.Brasile, compendio storico delle sue vicende politiche, I, 52; cause che gli sollevarono contro il territorio di Rio Grande, I, 59.Brescia, I, 478; II, 7, 288, 425.Briganti (generale), II, 162.Bristol, II, 351, 388.Brodo, I, 338.Bronzetti Narciso, I, 424, 460, 476, 482.Brook-House, II, 344, 351.Brown, I, 153.Brozzolo, I, 427, 432.Brusasco, I, 426.Bruzzesi Giacinto, II, 403.Bueno, I, 332.Cabo Frio, I, 51.Cacciatori degli Appennini, I, 432.Cacciatori della Stura, I, 423.Cacciatori delle Alpi, I, 421; II, 17.Cadolini (colonnello), I,XXVII, 424.Caffaro, II, 425.Caianello, II, 229.Caiazzo, II, 181.Cairoli Benedetto, I, 424; II, 47, 403, 482, 483, 512, 593.Cairoli Enrico, II, 516.Cairoli Giovanni, II, 516.Calatafimi, II, 72, 302.Caldesi Vincenzo, II, 483.Caltanissetta, II, 338.Cambriels, II, 560.Camerlata, I, 235.Camozzi Gabriele, II, 288.Canavarro (generale), I, 84, 88, 92.Canton, I, 399.Canzio Stefano, II, 456, 505, 565, 575, 609.Capivari, I, 84.Cappelletti Alessandro, II, 608.Caprera, I, 394, 400, 401, 417, 504, 509; II, 8, 233, 271, 298, 332, 391, 407, 423, 495, 579, 589, 607.Carabinieri mobili, II, 283.Caravà (colonnello), II, 549.Carini, II, 47, 67, 73, 93, 108.Carlo Alberto, I, 37, 217, 225, 231, 233.Carniglia Luigi, I, 70, 79, 87.Carpaneti (console), I, 395, 397.Carrano Francesco, I,XX, 424.Casabona Antonio, I, 26.Casa Bruciata, I, 37.Casale, I, 430.Casalmaggiore II, 285.Casamicciola, II, 393.Caserta, II, 183, 193.Cassapara(goletta), I, 88.Castelfranco, II, 478.Castel Giubileo, II, 524.Castelgoffredo, II, 288.Castelletti, II, 475.Castelletto, I, 236, 439.Castellini Napoleone, I, 76, 146.Castiglia Salvatore, II, 39, 153.Castiglion Fiorentino, I, 342.Castore, II, 652.Castrogiovanni, II, 309.Catania, II, 312.Catanzaro, II, 605.Cattabeni Vincenzo, II, 153, 180.Cattaneo Carlo, II, 216, 218.Cattolica, I, 492.Cavallasca, I, 455.Cavallotti Felice, I,XXII.Cavour (conte di), I, 412, 417, 432; II, 1, 9, 28, 149, 170, 206, 211, 260, 262, 269.Cazzone, I, 451.Ceccaldi, I, 332, 357.Ceneri (professor), II, 483, 485.Cenni, I, 332.Centorbi, II, 309.Centro romano d’insurrezione, II, 466, 472.Ceprano, I, 297.Cerrito, I, 155.Cesenatico, I, 357.Cetona, I, 339.Chambers (signori), II, 340, 342, 353, 375.Châtillon-sur-Seine, II, 563.Chenet, II, 568.Chiassi, I, 332; II, 159, 161, 370, 403, 452.Chiavari, I, 5, 387.China, I, 897.Chioggia, II, 468.Chretien, II, 109.Chiswick, II, 385.Chiusi, I, 339.Chivasso, I, 426, 429, 432.Cialdini Enrico, I, 423, 427, 430; II, 266, 511.Ciceruacchio, I, 253, 332, 357, 360.Cima-la-Costa, I, 456.Cincia (isola di), I, 397.Cipriani Emilio, II, 380, 548.Citerna, I, 343.Civitavecchia, I, 261.Clarendon (conti), II, 358.Cleombroto, I, 40.Clifden Park, II, 387.Collins (signora), II, 506, 510.Colombo(legno da guerra), I, 394.Colonia, I, 177.Coltelletti, II, 33, 495.Comacchio, I, 361.Comitati di Provvedimento, II, 281.Comitato Nazionale Romano, II, 466, 475.Como, I, 234, 453, 457, 465; II, 285, 412, 424.Commonwealth(brigantino), I, 399.Condino, II, 446.Confine, I, 335.Coppola Giuseppe, II, 70, 73.Coriolo, II, 133.Coritibani, I, 98.Corleone, II, 302.Cornwall, II, 388.Corrao Giovanni, II, 16, 303.Corrientes, I, 151, 156.Corte Clemente, I, 489; II, 137, 337, 403, 430.Cortese(brigantino), I, 25.Cosenz Enrico, I, 408, 424, 449, 457, 481; II, 137, 153, 162, 177, 186.Costantinopoli, I, 25.Costanza(brigantino), I, 19.Costitucion(corvetta), I, 148.Covent-Garden, II, 358.Cremer, II, 567.Crémieux, II, 555.Cremona, II, 285.Crispi Francesco, II, 14, 25, 33, 34, 35, 93, 109, 117, 482, 495, 504, 551.Cristoforo Colombo, II, 607.Cruz-Alta, I, 97.Crystal Palace, II, 359, 361.Cucchi Francesco, II, 403, 481, 489, 504.Cuneo Gio. Batt., I,XVIII, 31.Dacres (ammiraglio), II, 388.Dandolo Emilio, I, 298.D’Apice, I, 235.D’Aspre (generale), I, 240.D’Aste, II, 111.David, I, 289.Della Verdura (duca), II, 307.Del Vecchio, II, 489.De Cristoforis, I, 424, 431, 439, 443, 446, 455.De Negri (don Pedro), I, 397.Depretis Agostino, II, 150, 176, 591.Desenzano, II, 288.Des Geneys(fregata), I, 41.Di Cossilla, I, 387.Dijon, II, 571.Diritto(Il), giornale, II, 404.Draghignano, I, 43.Duca di Genova, I, 236.Duca di Genova(fregata), II, 324.Dumas Alessandro, I,XVII,XVIII.Dundey, II, 326.Dunn, II, 137.Eber (generale), II, 373, 375.Eberhardt, II, 156, 161.Eboli, II, 167.Echague (don Pedro), I, 71, 75.Elpis Melena, I,XVII.Empoli, II, 512.Enea(brigantino), I, 24.Entre-Rios, I, 71, 75.Esenta, II, 427.Esploratore(L’), I, 400.Europa (L’) nel 1831, I, 27.Exeter, II, 388.Fabrizi Nicola, II, 16, 34, 139, 418, 530, 542.Fanti (Brigata), I, 424.Fanti Manfredo, I, 491; II, 259.Farini, I, 491; II, 14.Faro, II, 152.Fazy, II, 482, 483.Fazzari, II, 614.Feltre, II, 468.Fergusson (dottor), II, 373.Ferrara, II, 467.Ferrari, I, 424.Ficulle, I, 339.Ficuzza, II, 304.Figline, II, 549.Filigare, I, 249.Fino, I, 505, 508.Finzi Giuseppe, II, 33.Firenze, I, 249; II, 466, 475, 487, 511.Foiano, I, 342.Follonica, I, 386.Fontana Luigi, II, 493.Fontebranda, II, 54.Forbes, I, 357.Foresti Felice, I, 405.Forio (Da) Giuseppe, I,XX.Formicola; II, 229.Fornuovo, II, 524.Fortino, II, 176.Foscolo Ugo, II, 385.Fowey, II, 390.Francesco I di Napoli, II, 166.Francia, II, 328.Franklin(piroscafo), II, 157.Frattini, II, 476.Friggesy Gustavo, I,XXII; II, 518.Froscianti, I, 403.Frosinone, I, 297, 299.Fulminante(fregata), II, 160.Fumagalli, I, 332.Fuxa, II, 96.Fuzzi Antonio, I, 386.Gallarate, II, 415, 424.Galles (principe di), II, 386.Galliano, II, 475.Galpon de Chargucada, I, 80.Gambetta, II, 556.Gancia (convento della), II, 17.Garibaldi Angelo (iuniore), I, 10.Garibaldi Angelo (seniore), I, 6.Garibaldi Anita. Vedi Anita.Garibaldi Anita (figlia), II, 596, 653.Garibaldi Clelia, II, 596.Garibaldi Domenico, I, 5, 6.Garibaldi Felice, I, 10, 401.Garibaldi Giuseppe, sueMemorie, I,XXV, 3; prima sentenza che lo condanna nel capo, I, 1; sua nascita, patria e discendenza della famiglia, I, 5; suo padre, I, 5, 6; sua madre, I, 5; suo onomastico, I, 9; fratelli e sorella, I, 10; condizioni morali ed economiche della sua famiglia, I, 10; sua infanzia, I, 11; prime prove di coraggio ed abnegazione, I, 13; studi, maestri e coltura, I, 13; suo grande amore per il mare, I, 18; primi viaggi marittimi, I, 19; visita Roma, I, 21; pensa all’incanalamento dei Tevere, I, 23; continua i viaggi ed è spettatore al primo naufragio, I, 24;infermasi a Costantinopoli, I, 25; precettore di fanciulli, I, 25; diviene capitano di mare, I, 26; lo stato politico d’Europa e d’Italia comincia a commuovergli l’animo, I, 27; incontrasi coiSansimoniani, I, 31; a Taganrok scopre l’esistenza dellaGiovine Italia, I, 33; presentasi a Mazzini, in Marsiglia, per esservi aggregato, I, 35; tornato in Liguria, si mette in relazione co’ principali patriotti e iscrivesi come semplice marinaio nella flotta regia, per far propaganda fra gli equipaggi, I, 39; fallito il movimento repubblicano in Piemonte, ripara in Francia, I, 41; arrestato, riesce a fuggire, I, 43; volge i passi verso Marsiglia e dopo una curiosa avventura vi giunge, I, 44; legge la sua condanna di morte, I, 46; cambia nome, I, 47; gode dell’ospitalità di un amico finchè trovasi un posto di secondo sopra un brigantino, I, 47; salva un giovinetto che annega, I, 47; assoldasi nella flottiglia del Bey di Tunisi, I, 47; tornato a Marsiglia e trovatala afflitta dal colèra, si dà ad assistere gl’infermi, I, 48.Fa vela per Rio Janeiro, I, 48; v’incontra Luigi Rossetti, I, 50; si dà al cabotaggio, I, 51; dopo la sollevazione di Rio Grande, visita in carcere Livio Zambeccari, che lo anima a far guerra al Brasile, I, 61; va corsaro contro il Brasile, I, 62; prima sua impresa di corsaro, I, 62; tocca le coste dell’Uruguay, dalle quali è obbligato allontanarsi per non essere arrestato, I, 64; non volendo abbandonare l’Uruguay, giunge con molti pericoli a Jesus-Maria, I, 64; procura con ardito espediente vettovaglie al suo equipaggio, I, 65; per la prima volta trovasi nellePampase v’incontra una poetessa, I, 66; attaccato da due lancioni dell’Uruguay, li respinge, rimanendo ferito, I, 69; fa volger la prua verso Santa-Fè, nel Paranà, I, 70; raccolto da un bastimento brasiliano, vien condotto a Gualeguay e quivi ritenuto prigioniero, I, 71; confortasi coltivando lo spirito e poetando sui pietosi casi d’Italia, I, 72; stanco del suo stato fugge, I, 74: ripreso e ricondotto a Gualeguay, vien posto alla tortura da un feroce governatore, I, 74; al quale più tardi, avendolo prigioniero, perdona, I, 76; vien posto in libertà, I, 75; ripara in Montevideo, ospitato e protetto da alcuni amici, I, 76; va con Rossetti a Piratinin, campo dei Riograndesi, I, 76; raggiunge il presidente della repubblica di Rio Grande, I, 77; il quale gli commette l’organizzazione ed il comando di una flottiglia, I, 78; costruisce ed arma due lancioni e spingesi nella lagunade los Patos, I, 78; con tredici uomini resiste all’assalto di 150 cavalieri, I, 80; con mille espedienti conduce la sua flottiglia in mare, I, 83; un naufragio gli toglie le navi e i più cari compagni, I, 85; con altri legni riprende le ostilità, I, 88; dopo alcuni combattimenti ripara nel porto d’Imbituba, I, 87; di dove respinto il nemico, rientra nella laguna di Santa Caterina, I, 89; suoi amori, I, 68, 90; incontra Anita Riberas e la toglie in moglie, I, 90; è obbligato far saccheggiare Imeruy, I, 95; cominciata la ritirata dei Riograndesi, si adopera per renderla meno disastrosa, I, 96; con tre navi resiste a ventidue e a molte truppe di terra, I, 97; protegge la ritirata con settantatrè uomini contro cinquecento, I, 98; a Santa Vittoria decide del combattimento, si trova alla fazione di Taquary, all’assedio di San Josè rimane quasi padrone della città, I, 98; gli nasce il figlio Menotti, I, 99; la sua famiglia soffre stenti e pericoli, I, 99; è funestato dalla morte di Rossetti, I, 102; sua descrizione della ritirata dei Riograndesi, I, 103; decidesi portarsi a Montevideo, e per via si fa truppiere, I, 107; incontra Francesco Anzani, I, 108; giunge a Montevideo, I, 108.Trova Montevideo impegnata nella guerra contro Rosas, I, 109; sidà a trafficare e insegnare matematiche, I, 146; gli viene offerto il comando della flottiglia della città, I, 147; accetta e gli è affidata rischiosissima impresa, I, 151; avanti di accingervisi consacra all’altare la sua unione con Anita, I, 152; partito per il Paranà, a Martin Garcia sfida i primi pericoli, I, 153; può sfuggire a un attacco dell’ammiraglio Brown, I, 153; entrato nel Paranà vince a Boyada, a Las Concas, al Cerrito, I, 155; seguita la rotta per Corrientes, catturando alcune navi mercantili, I, 155; a Nueva Cava, attaccato con forze superiori, resiste tre giorni e tre notti e si salva co’ suoi incendiando le navi, I, 156; suo valore nella campagna del Paranà, I, 160; conducesi invano a San Francisco per unirsi al generale Ribera, I, 161; gli viene affidato da Montevideo l’ordinamento e il comando di una nuova flottiglia, I, 164; prende anche il comando della Legione Italiana, I, 166; divide con Francesco Anzani il comando della Legione, I, 168: la conduce al combattimento della Boyada, I, 171; continuano le sue animose avventure, I, 173; risale il Plata, s’impadronisce di Colonia, Martin Garcia e Mercedes, respinge il general Lavalleja, sorprende Gualeguaychu e giunge al Salto, I, 176; si porta a Tapevi, ove vince la battaglia di Sant’Antonio, I, 178; ordine del giorno dopo la vittoria, I, 187; continuato a battagliare per qualche tempo al Salto, torna a Montevideo, I, 193; risale l’Uruguay e vince a Las Vacas, I, 195; gli viene offerto il comando della piazza di Montevideo, I, 195; accettatolo è obbligato rinunziarvi poco dopo, per le mene di alcuni invidiosi, I, 195; rimette all’obbedienza un reggimento di negri ammutinato, I, 196; giuntegli novelle della rivoluzione d’Italia, scrive insieme ad Anzani una lettera a Pio IX, offrendogli il suo braccio per la causa italiana, I, 197; preparasi a partire per l’Italia, I, 201; gli nasce Ricciotti, I, 202; imbarca Anita per l’Italia, I, 202; manda in Italia Giacomo Medici con istruzioni per preparare la patria a riceverlo, I, 203.Imbarcasi per l’Italia con un manipolo di legionari, I, 205; sua vita tenuta in America: conclusioni generali I, 206; in alto mare salva il bastimento da un incendio, I, 214; presso Gibilterra ha notizia della scoppiata rivoluzione, I, 214; approda a Palos, I, 217; decide offrire il suo braccio a Carlo Alberto, I, 217; giunge a Nizza, I, 217; abbraccia i suoi, I, 218; il popolo l’accoglie festante, I, 218; recasi a Genova, I, 220; assiste l’amico Anzani morente, I, 221; palesa i suoi pensieri intorno ai casi della guerra, I, 222; parte da Genova, passa da Novara e da Pavia per condursi a Roverbella a offrire il suo braccio a Carlo Alberto, I, 224; rinviatolo questi a’ suoi ministri, si conduce a Torino, I, 225; non concluso niente col governo del Piemonte, va a Milano, I, 227; vi riceve il comando di tremila volontari, I, 228; con questi si porta a Bergamo, I, 229; è chiamato a Milano, I, 231; accampa a Monza, I, 232; caduta Milano, ritirasi su Como, I, 234; giunto a Camerlata vi si trincera, I, 235; invita l’Italia alle armi, ed apre nuovi arruolamenti, I, 235; levato il campo da Como si dirige a San Fermo, I, 236; tocca Varese, parte per il Lago Maggiore, tragitta il Ticino ed approda presso Arona, I, 236: intimatogli dal Duca di Genova di sciogliere i suoi volontari, inalbera il vessillo mazzinianoDio e Popolo, e fa un proclama agl’Italiani, I, 236; risale il Lago Maggiore e si accampa a Luino, I, 238; sbaraglia una colonna austriaca, I, 238; giunge a Varese, I, 239; si ritira sulle colline di Induno, I, 239; riesce a porsi alle spalle de’ nemici a Morazzone, I, 240; attaccato, è obbligato ripararsi in Isvizzera, I, 241; sua prima impresa in Italia: conclusioni generali, I, 243.Si riconduce a Nizza e di là a Genova, I, 246; di qui parte con cinquecento volontari in soccorso della Sicilia, I, 243; accetta a Livorno il comando dell’esercito toscano e si conduce a Firenze, I, 249; s’accinge a portare aiuto a Venezia, I, 249; il generale Zucchi gl’impedisce il cammino alle Filigare, può proseguire e tocca Bologna e Ravenna, I, 249; accorre a Roma, I, 250; non si accolgono troppo cordialmente i suoi servigi, I, 251; vien mandato tenente colonnello a Macerata, I, 253; gli viene ordinato di combattere il brigantaggio nell’Ascolano, I, 254; a tal uopo per Tolentino, Foligno e Spoleto si porta a Rieti, I, 255; di qui va a Roma per assistere all’apertura del Parlamento come deputato di Macerata, I, 256; suo primo atto parlamentare, I, 256; torna a Rieti, I, 258; condottosi a Subiaco scrive ad Anita, I, 259; richiamato a Roma per la difesa contro i Francesi, è riconosciuto generale, I, 264; vince co’ suoi a Villa Pamfili, I, 266; gli è vietato compiere la disfatta dei Francesi, I, 270; tenta dare un nuovo combattimento I, 271; invaso lo stato di Roma da’ Napoletani, gli vien commesso di molestarli, I, 272; a tal uopo va a Tivoli, I, 272; poi a Palestrina a vista dei nemici, I, 274; respinge un attacco di questi, I, 275; consigliato dai casi della guerra torna a Roma, I, 276; vien promosso generale di divisione, I, 280; si accinge col generale Rosselli a battere l’esercito borbonico, I, 281; vince a Velletri, I, 283; nel caldo della mischia rischia perder la vita, I, 287; per cogliere i frutti della vittoria vuol entrare nel Napoletano, I, 296; gli viene accordato dal governo di Roma, I, 297; partito per l’impresa tocca Frosinone e Ripa, sconfina a Ceprano e prende ai nemico Rocca d’Arce, I, 297; i casi della guerra lo richiamano a Roma, I, 299; da Frosinone scrive al Masina dandogli il comando della Legione Italiana, I, 300; assalta eroicamente Villa Pamfili, I, 302; sua parte nell’assalto, I, 309; assediata Roma ha la parte principale nella difesa, I, 314; guida l’incamiciata, I, 316; presa dai Francesi la breccia rifiuta al Triumvirato tentarne il riacquisto, I, 319; consiglia invece altro modo di difesa, I, 321; propostagli da Pietro Sterbini la dittatura, la rifiuta, I, 322; continua a dirigere la difesa, I, 325; perduta l’ultima breccia, rafforza Villa Spada e la difende, I, 327; perduta anch’essa spera arrestare il nemico a Ponte Sant’Angelo, I, 328; è richiesto di consiglio dalla Costituente sullo stato delle cose, I, 328; esce di Roma, I, 332.Accompagnato dagli avanzi delle sue legioni pernotta a Monticelli, s’accampa a Monterotondo, I, 332; è minacciato dai Francesi, dagli Spagnuoli, dai borbonici e dagli Austriaci, I, 334; toccato Confine e Poggio Mirteto incontra a Terni il colonnello Forbes con un rinforzo, I, 335; si porta a San Gemini presso Todi, I, 336; lascia Todi, passa il Tevere a Monte Acuto e s’incammina per Orvieto per la via di Brodo, I, 337; da Orvieto va a porre il campo a Ficulle, I, 338; riposa a Sole e giunge a Cetona, I, 339; scaramuccia tra Sarteano e Chiusi, riposa a Sarteano, I, 339; entrato in Montepulciano fa un proclama ai Toscani, I, 340; giunto a Torrita risolve d’andare a Venezia, I, 341; passa per Foiano, Castiglion Fiorentino e giunge ad Arezzo, I, 342; scaramuccia col nemico e riposa a Monterchi, I, 343; porta il campo a Citerna e di là a San Giustino, I, 343; valica il monte della Luna, I, 344; riposa a Mercatello, I, 345; s’accampa a Macerata Feltria, I, 346; per le alture di Carpegna si dirige a San Marino, I, 347; ove manda Ugo Bassi a chieder passo e viveri, I, 349; sconfittagli dagli Austriaci la retroguardia, ripara a San Marino, I, 349; fattosi mediatore il governo di San Marino per ottenergli buoni patti dal nemico, scioglie i suoi volontari, I, 350;fugge da San Marino con pochi dei suoi, I, 356; a Cesenatico fa vela per Venezia, I, 357: attaccato da incrociatori austriaci, si salva sulle coste di Magnavacca, I, 359; perseguitato, abbandona la spiaggia con la moglie morente, I, 360; incontra Giovacchino Bonnet, I, 361; dal quale riceve aiuti per salvarsi, I, 363; fugge per Comacchio e giunge alla villa Guiccioli, I, 365; gli muore Anita, I, 366; da villa Guiccioli va a Sant’Alberto, di lì a Modigliana, I, 385; per quel di Prato, Poggibonsi, Pomarance e Massa Marittima va a Follonica, I, 386; qui imbarcatosi approda a Porto Venere, I, 386; giunto a Chiavari è fatto arrestare dal governo piemontese, I, 387; posto in bando dal Piemonte va a Tunisi, I, 388; il Bey di Tunisi gli ricusa ospitalità, I, 393; approda all’Isola della Maddalena, I, 393; il governo piemontese lo ritrae di là e lo manda a Gibilterra, I, 394; salva un canotto sardo naufragante, I, 394; Gibilterra e la Spagna ricusano ricettarlo, I, 394; gli viene offerta ospitalità dagli Stati Uniti d’America, I, 394; ripara a Tangeri ove scrive le sueMemorie, I, 395; si conduce a Liverpool, di là a New-York, I, 395; ove si dà a fabbricar candele per campare la vita, I, 396; offertogli il comando di una nave mercantile lascia New-York, I, 397; a Panama è ridotto in fin di vita, I, 397; guarito va a Lima, I, 397; commessogli il comando di una nave va da Lima a Hong-Kong, I, 397; riapproda a Lima, I, 399; a New-York prende il comando di una nuova nave, I, 399; toccato New-Castle giunge a Genova, I, 400; a Nizza abbraccia i suoi, I, 400; datosi al cabotaggio va a Marsiglia, è intenzionato comprare Caprera, I, 400; si stabilisce a Caprera, I, 401; prende l’incarico di liberare i prigionieri di Santo Stefano, I, 404; a Genova parla con Foresti sui casi d’Italia, I, 405.Visita Cavour a Torino, I, 411; a Voltaggio fa un proclama ai giovani, I, 412; aderisce all’Associazione Nazionale, I, 413; conferisce col Cavour intorno alla futura guerra, I, 417; torna a Torino chiamato da Vittorio Emanuele, I, 419; annunzia la guerra a’ suoi amici, I, 420; è chiamato da Caprera per capitanare iCacciatori delle Alpi, I, 423; per Savigliano, Chivasso e Cavagnole giunge a Brusasco co’ suoiCacciatori, I, 426; presidia Verrua e s’accampa sulle alture di Bruzzolo, I, 427; prende posizione a Ponte Stura, Casale, Bolzola e Rive, I, 430; a Ponte di Casale ributta il nemico, I, 431; va a San Salvatore dal Re che gli dà ordini scritti, I, 431; contromarcia per Brozzolo, invia la brigata verso Chivasso e va a Torino dal Cavour, I, 432; si pone a San Germano sotto gli ordini del general De Sonnaz per la presa di Vercelli, I, 432: comincia la marcia per la Lombardia, I, 433; tocca Biella, Gattinara, Romagnano, Borgomanero, I, 436; muove su Arona per Castelletto ed occupa Sesto Calende, I, 437; toccata la Lombardia riceve deputazioni patriottiche, giunge a Varese, I, 441; è minacciato dagli Austriaci guidati da Urban, I, 445; si dà alla difesa di Varese, porta il quartier generale a Villa Ponti, I, 447; batte il nemico a Varese e a San Salvatore, I, 449; muove su Como, I, 453; vince a San Fermo, I, 454; entra in Como, I, 456; tenta sorprender Laveno, I, 458; rioccupato Varese dall’Urban, prende posizione a Sant’Ambrogio e Robarello, I, 461; ripiega su Como per Induno ed Arcisate, I, 464; incontra la marchesa Giuseppina Raimondi, I, 465; rientra in Como, I, 466; conclusioni intorno alla sua campagna di Lombardia, I, 467; per Lecco, Caprino e Almenno, piomba su Bergamo, I, 474; è chiamato a Milano da Vittorio Emanuele, I, 476; tornato a Bergamo va a Brescia, I, 478; a Rezzato e a Tre Ponti, I, 480; ultime sue operazioni, I, 483; accetta il comandodell’esercito toscano, I, 487; divide con Manfredo Fanti il comando dell’esercito dell’Italia centrale, I, 491; vien mandato sul confine pontificio con due divisioni, I, 492; è chiamato dal Re a conferire intorno agli Stati pontifici, I, 495; resta dinanzi alla Cattolica a provocare l’insurrezione fra i Marchigiani, I, 499; al governo di Bologna promette desistere dall’impresa d’invadere le Marche, I, 499; ad Imola falsi messaggi gli dicono essere scoppiata l’insurrezione nelle Marche, I, 500; da Rimini comanda alle sue truppe di sconfinare, I, 500; impedito il movimento delle sue truppe va a Bologna a rampognarne Fanti e Farini, I, 501; è chiamato da Vittorio Emanuele che lo consiglia a rassegnare l’ufficio, I, 503; da Genova annunzia con un proclama le sue dimissioni, I, 503; invita gl’italiani ad una sottoscrizione per l’acquisto di un milione di fucili, I, 504; passa qualche tempo a Nizza, I, 505; tocca Caprera, e da Fino indirizza un appello agli studenti di Pavia, I, 505; passato da Milano va a Torino a chiedere l’organizzazione della Guardia Nazionale e fonda l’associazionela Nazione Armata, I, 566; va a Fino a sposare la marchesina Raimondi, I, 508; la ripudia e si porta a Caprera, I, 509; suo operato nell’Italia centrale: conclusioni, I, 510.Nizza lo manda al Parlamento subalpino, II, 7; svolge a Torino un’interpellanza sulla cessione di Nizza, II, 8; invitato a fare una spedizione in Sicilia, accetta, II, 25; chiede a Vittorio Emanuele milizie regolari per la spedizione, II, 26; non ottenutele va a Quarto ove stabilisce il quartier generale della spedizione, II, 33; soffocata l’insurrezione siciliana dichiara impossibile l’impresa, II, 35; decide la spedizione, II, 36; salpa da Quarto coi Mille, II, 37; scrive a Vittorio Emanuele lo ragioni dell’impresa, II, 40; raccomanda disciplina all’esercito regolare italiano, II, 41; dà istruzioni ad Agostino Bertani riguardo alla spedizione, lasciandolo suo rappresentante sul continente, II, 41; a Bogliasco non trova le armi che gli dovevano pervenire, II, 43; fa rotta per Piombino, II, 44; getta l’àncora a Talamone, II, 45; a Talamone ed Orbetello trova armi e munizioni, II, 45; ordina la legione, II, 47; creduto opportuno promuovere un’insurrezione nell’Italia centrale, divisa farvi una piccola spedizione, II, 48; dà il comando al colonnello Zambianchi, II, 50; fa un proclama ai Romani e dà istruzioni allo Zambianchi, II, 51; nelle acque di Marettimo, II, 58; sbarca a Marsala, II, 60; ove pubblica un proclama ai Siciliani, II, 64; a Rampagallo e a Salemi ha i primi soccorsi d’armati, II, 66; gli muove contro il generale Landi, II, 71; vittoria di Calatafimi, II, 72; sosta ad Alcamo, e per Partinico e Borgetto giunge al Passo di Renna, II, 83; a Piana de’ Greci, a Misilmeri, sulle alture del Parco, II, 86; a Palermo, II, 89; dal borbonico Lanza è invitato ad una conferenza, II, 105; è attaccato in Palermo dai borbonici, fedifraghi alla pattuita tregua, II, 107; prende parte alla conferenza sulla nave ingleseHannibal, II, 109; accetta un armistizio dai borbonici, II, 113; dopo il resultato della conferenza fa un proclama ai Siciliani, II, 113; consente al nemico una tregua di tre giorni, II, 115; si adopra a dare una forma regolare al governo di Palermo, II, 117; resta padrone di Palermo, II, 117; provvede ai bisogni del nuovo governo, II, 120; scambia visite con Persano, II, 125; pensa bene occupare militarmente i centri principali dell’Isola, II, 127; dà lo sfratto al La Farina, II, 128; resta padrone di Milazzo, II, 127, 133; occupata Messina, volge in mente passare lo stretto, II, 147; intorno a ciò riceve una lettera di Vittorio Emanuele, cui risponde, II, 147; elegge Agostino Depretis suo prodittatore nel governo dell’Isola, II, 149; per facilitarsi il passaggiodello stretto si porta al Faro, II, 151; primi tentativi di sbarco, II, 153; commesso al Sirtori il comando dell’esercito, parte dal Faro e si porta al Golfo degli Aranci, II, 154; preso il comando di due brigate di una nuova spedizione, le conduce a Palermo, II, 159; di là va a Taormina a prepararsi allo sbarco sur continente, II, 158; a Melito tocca la spiaggia calabrese, II, 160; s’impadronisce di Reggio, II, 161; la divisione Briganti gli si rende a discrezione, II, 162; muove su Napoli, II, 163; i generali Caldarelli, Flores e Viale gli lasciano libero il passo, II, 164; si sbarazza del general Ghio, II, 164; minacciato dai borbonici concentra le forze ad Eboli, II, 167; entra in Napoli, II, 168; aggrega la marina militare e mercantile napoletane a quella del Piemonte, II, 170; gli annessionisti lo stringono a dare il plebiscito, II, 171; vieta al Depretis far l’annessione della Sicilia, II, 176, 177; rimasta senza prodittatore la Sicilia, si porta a Palermo a ristabilire il governo, II, 178; ordina al Türr di soffocare una sommossa ad Ariano, II, 179; a Caiazzo, II, 180; si prepara alla battaglia del Volturno, II, 183; vince al Volturno, II, 187; alla fazione di Castel Morone e Caserta, II, 193; sua battaglia al Volturno: conclusioni generali, II, 195; il suo esercito s’indebolisce, II, 200; dopo Castelfidardo ed Ancona felicita con lettera Vittorio Emanuele per le vittorie riportate, II, 206; offre a Giorgio Pallavicino la prodittatura, II, 211; il suo dissidio con Cavour s’inasprisce, tenta comporlo il Pallavicino, II, 211; gli si aggrava la questione dell’annessione, II, 214; allontana da Napoli il Mazzini, II, 216; dà la prodittatura ai Pallavicino, II, 216; si sdegna della promulgazione del plebiscito fatta dal Pallavicino, II, 217; Napoli gli chiede il plebiscito, II, 218; delibera l’annessione, II, 220; respinge una sortita de’ nemici da Capua, II, 223; detta unMemorandumalle potenze d’Europa in cui fa voti per la pace de’ popoli, II, 223; fa un proclama alle Due Sicilie, in cui le dichiara annesse all’Italia, II, 227; a Caianello presso Teano incontra Vittorio Emanuele, II, 228; gli chiede di essere primo allo scontro nella futura battaglia e gli è rifiutato, II, 229; si ritira a Napoli, II, 230; scrive a Vittorio Emanuele declinando la dittatura, II, 231; consegna una bandiera alla Legione Ungherese, distribuisce le medaglie aiMillee passa in rivista il suo esercito a Caserta, II, 231; entra in Napoli con Vittorio Emanuele, ricusando tutti gli onori offertigli, II, 232; lascia Napoli per la sua Caprera, II, 232; la sua impresa delle Due Sicilie: conclusioni generali, II, 235.Suo tenore di vita a Caprera, II, 242; è visitato da un continuo pellegrinaggio, II, 244; preparasi a sciogliere il voto a Roma e Venezia, II, 245; giungono a lui i lamenti dei suoi commilitoni lagnantisi del trattamento del governo, II, 250; eletto deputato di Napoli va a Torino, II, 255; sua prima seduta al Parlamento italiano, II, 257; riceve una lettera dal Cialdini, II, 266; vi risponde, II, 268; Vittorio Emanuele lo invita presso di lui insieme al Cavour per conciliarli, II, 269; si riconcilia col Cialdini, II, 269; torna a Caprera, II, 271; si attenta alla sua vita, II, 272; è invitato dagli Stati Uniti a prendere il comando dell’esercito federale, II, 275; è visitato a Caprera dal senatore Plezza, che lo invita ad inaugurare i Tiri Nazionali a nome del governo, II, 277; tocca Genova, e a Torino parla col Re e Rattazzi, II, 278; torna a Genova per comporre i dissidi del partito rivoluzionario, II, 280; avute offerte di armamenti dal governo, parte per la Lombardia, II, 283; a Milano visita Manzoni, II, 284; continua il viaggio per Monza, Como, Lodi, Arona, Casalmaggiore, Cremona, II,285; visitata Brescia, Montechiari, Castelgoffredo, Asola, Desenzano, Pavia, si riduce a Trescorre a preparare una spedizione, II, 288; la sua congiura è scoperta dal governo, II, 290; la sua spedizione è arrestata a Palazzolo e a Sarnico, II, 291; da Torino si porta a Belgirate, II, 292; scrive una lettera al Parlamento spiegando i fatti di Sarnico, II, 293; toccato Torino e Caprera sbarca a Palermo, II, 297; invita il popolo alle armi per toglier Roma ai Francesi, II, 301; visita i luoghi del 1860, a Marsala annunzia la spedizione contro Roma, II, 302; affretta i preparativi della spedizione, II, 303; parte per la Ficuzza ove sono assembrati i suoi volontari, II, 304; ordina la sua gente e s’avvia a Mezzojuso, II, 306; il governo decide opporsi alla sua spedizione, II, 306; passa da Allia, Valledolmo, Villalba, a Santo Stefano una sua colonna viene alle mani co’ soldati regolari, toccata Santa Caterina e Marianopoli entra in Caltanissetta, II, 309; passa da Girgenti, Villarosa, Castrogiovanni, Piazza, Leonforte, San Filippo, Regalbuto, II, 309; riceve una lettera dell’ammiraglio Albini, che si esibisce di condurlo in qualunque porto del regno, II, 309; a Paternò gli vien dato il passo da un battaglione di regolari, II, 310; entra in Catania, II, 312; parte da Catania, II, 313; sua narrazione dei fatti di Aspromonte, II, 314; tocca la costa calabrese ed occupa Melito, II, 316; presa la strada di Reggio volge ad Aspromonte, II, 317: è attaccato dalla truppa italiana, II, 320; è ferito, II, 322; imbarcato sulDuca di Genova, è condotto prigioniero a Spezia e di là al Varignano, II, 324; in Inghilterra, a Stocolma ed a Lipsia gli si decretano grandi onoranze, II, 325; è invitato nuovamente dagli Stati Uniti ad accettare il comando dell’esercito federale, II, 327; è amnistiato, II, 328; gli viene estratta la palla dal piede, II, 329; torna a Caprera non bene ristabilito, II, 332.Si cruccia di non potere aiutar la Polonia insorgente, II, 333; dà il consenso per una spedizione in soccorso dei Polacchi, II, 335; è invitato dagli Inglesi ad andare nel loro paese, II, 338; è visitato a Caprera dai signori Chambers per deciderlo al viaggio, II, 342; riceve splendide offerte di ospitalità, II, 344; una lettera del signor Thornton Hunt lo avvisa non dispiacere al governo inglese s’effettuasse il progettato viaggio, II, 344; riceve offerte di ospitalità, II, 346; decide il viaggio e va a Malta, II, 346; tocca Gibilterra e sbarca a Southampton ricevuto splendidamente, II, 349; è ospitato dal signor Seely all’isola di Wight, II, 351; suo soggiorno a Wight, II, 351; visita Portsmouth, II, 352; entra in Londra ospitato dal duca di Sutherland, II, 353; suo soggiorno in Londra, II, 357; banchetto con Herzen e Mazzini, II, 359; gli viene conferita la cittadinanza londinese, II, 362; ragioni principali della sua partenza, II, 366; è consigliato al riposo dal dottor Fergusson, II, 374; è consigliato a partire, II, 375; non cede che alle parole del signor Gladstone, II, 376; la notizia della sua partenza scontenta le popolazioni, II, 381; a Chiswick depone una corona sulla tomba di Foscolo, II, 385; parte da Londra per Clifden Park, II, 386; tocca Bristol, a Weimouth visita la squadra, e per Exeter e Plimouth smonta a Penquite Par, II, 388; manda un proclama al popolo inglese, II, 388; a Fowey s’imbarca per l’Italia, II, 388; giunge a Caprera, II, 390; conclusioni generali sul suo viaggio, II, 391.Lascia Caprera e si porta ad Ischia per preparare una spedizione sotto gli auspicii di Vittorio Emanuele, II, 393; ragioni dell’impresa, II, 393; comincia i preparativi della spedizione, II, 400; gli fallisce l’impresa, II, 403; si divide dal Guerzoni, II, 405;parte per Caprera, II, 407: venuto il 1866 riceve il comando dei volontari, II, 411; i quali gli vengono organizzati dal governo, II, 412; sue relazioni col governo d’Italia intorno ai volontari e alla guerra, II, 416; lascia Caprera e per Genova va in Lombardia a capo dei suoi, II, 423; tocca Como, Monza, Varese, Gallarate, Lecco e Bergamo, ove ordina le sue genti, II, 424; da Brescia muove verso Salò con parte delle truppe, II, 425; abbandona le posizioni del Lago d’Idro, del Caffaro e di Monte Suello per protegger Brescia, II, 426; rimarcia verso il Trentino, II, 427; al combattimento di Monte Suello, II, 430; è ferito, II, 431; al combattimento di Vezza, II, 432; conclusioni generali sulla condotta del primo periodo della guerra nel Tirolo, II, 434; porta il quartier generale a Bagolino, II, 443; scaramuccie di Lodrone e Darzo, II, 444; porta il quartier generale a Storo, II, 445; a Condino, II, 446; s’impadronisce di Ampola, Monte Notta e Monte Giovo, II, 451; a Bezzecca, II, 451; a Cologna si accinge alla presa di Lardaro, quando gli giunge la nuova dell’armistizio, II, 458; conclusioni generali sul suo operato nel Trentino, II, 459; si ritira dal Tirolo, II, 462.Si prepara a sciogliere il voto a Roma, II, 463; dà opera a far sorgere centri rivoluzionari a tal uopo, II, 465; va a Firenze, II, 466; prosegue per Venezia, II, 467; tocca Bologna e Ferrara, II, 467; partito da Venezia passa per Chioggia, Treviso, Udine, Palmanuova, Belluno, Feltre, Vicenza e Verona sempre con Roma sul labbro, II, 468; battezza un bambino, II, 469; passa in Lombardia e Piemonte, tocca Mantova e si riduce a San Fiorano, II, 470; il centro d’insurrezione romano lo riconosce generale della futura insurrezione, II, 472; giunge a Firenze e prende stanza a Castelletti, II, 475; riceve due delegati del Centro Nazionale Romano che lo invitano all’azione, II, 475; ordina il primo tentativo d’invasione negli Stati romani, II, 475; va a Monsummano per Pescia, Montecatini, Castelfranco e Lucca, II, 478; fusisi i Comitati romani d’insurrezione si prepara all’azione, II, 479; a tal uopo va a Vinci, Siena, Montepulciano, Orvieto e Rapolano, II, 481; assiste in Ginevra al Congresso internazionale della pace, II, 482; torna in Italia per Belgirate e Genestrello, II, 486; invitato all’azione fa un proclama ai Romani, II, 486; tocca Firenze ove trova ostacoli alla sua impresa, II, 487; è invitato dal governo a ritirarsi a Caprera, II, 488: ordina le sue genti ai confini pontificii, II, 489; ove volge i suoi passi, toccando Arezzo e Sinalunga, II, 491; qui è arrestato dal governo italiano, e per Firenze e Pistoia condotto prigione ad Alessandria, II, 492; manda un proclama agl’italiani invitandoli ad aiutare l’impresa di Roma, II, 493; è ricondotto a Caprera, II, 494; invia una lettera al Crispi intorno alla questione romana, II, 495; i tentativi d’invasione de’ suoi volontari lo crucciano di non poter esser fra loro, II, 496; a Caprera è posto sotto la sorveglianza di una squadra di guerra, II, 503: Canzio si accinge a liberarlo di prigionia, II, 505; fugge e ripara in Sardegna, II, 508; giunge a Vado sul continente, II, 511; sotto finto nome va a Livorno, di là per Empoli a Firenze, II, 511; non piegando nè ai consigli nè alle minaccie del governo, parte e sconfina a Passo Corese, II, 514; giunge a Terni, II, 514; ordina e mette in posizione le sue genti, II, 518; a Monterotondo, II, 519; cadono in suo potere Viterbo, Frosinone e Velletri, II, 523; tocca Fornuovo e Castel Giubileo, II, 524; marcia su Roma, poi volge fino a Ponte Nomentano, II, 525; alcuni cattivi elementi mandano in dissoluzione il suo esercito, II, 527; l’intervento francese cresce le difficoltà della sua impresa, II, 530: crede necessario marciare su Tivoli, II,531; dà le disposizioni per la marcia, II, 533; muove su Tivoli, II, 536: combattimento di Mentana, II, 538; sua ritirata, II, 548; a Figline il governo d’Italia l’arresta, II, 549; è tratto prigione al Varignano, torna a Caprera, II, 552; rompe il suo lungo silenzio con un proclama agli Spagnuoli, II, 552; offre il suo braccio alla Francia, II, 554; sbarca a Marsiglia e giunge a Tours, II, 565; riceve il comando dei Corpi franchi, II, 557; dopo gli scontri di Genlis e Saint-Jean de Losne muove su Autun, II, 560; i suoi battono il nemico a Châtillon-sur-Seine, II, 563; muove su Dijon, II, 564; prende posizione a Lantenay, vince a Prenois, II, 564; tenta infruttuosamente un attacco su Dijon, II, 565; rientra in Autun, II, 567; batte il nemico alle fazioni di Saint-Martin e Saint-Symphorien, II, 568; sue fazioni di concerto al generale Bourbaky, II, 570; scontri fortunati di Montbard, II, 571; occupa Dijon: le tre giornate di Dijon, II, 572; alla fazione di Pouilly la sua gente s’impadronisce di una bandiera nemica, II, 575; fa un proclama lodando i suoi soldati del valore dimostrato, II, 576; porta il quartier generale a Mondaine, II, 577; ritirata su Autun e di là su Lione, II, 578; si porta a Bordeaux all’Assemblea Nazionale, II, 579; torna a Caprera, II, 579; sua campagna nei Vosgi: conclusioni generali, II, 579.Suoi ultimi anni, II, 585; scrive all’avvocato Petroni intorno all’Internazionale, II, 588; si porta a Roma a proporre l’incanalamento del Tevere, II, 589; è lieto dell’assunzione al governo della Sinistra, II, 590; torna a Roma per avversar la Sinistra e il Depretis, II, 590; si mette a capo dellaLega della Democrazia, II, 591; accetta una rendita dallo Stato, II, 593; è dichiarato nullo il suo matrimonio colla marchesa Raimondi, II, 595; sposa la signora Francesca Armosino, II, 598; va a Genova a protestare per l’arresto di Canzio, II, 599; quindi a Milano per la commemorazione di Mentana, II, 599; va ad Alassio a ristabilirsi in salute, II, 601; protesta energicamente contro la politica francese nella questione di Tunisi, II, 601; a questo proposito manda una lettera al giornaleLa Patria, II, 603; per la commemorazione deiVespri Sicilianiva a Napoli, II, 603; e per le Calabrie, riposando a Catanzaro e passando per Messina, giunge a Palermo, II, 605; fa un proclama alla città di Palermo, II, 606; torna a Caprera, II, 607: sua morte, II, 607; onoranze tributategli in Italia e all’estero, II, 610; ultime sue volontà, II, 613: l’Eroe e il Capitano, II, 618; il Patriotta e l’Umanitario, II, 627; l’uomo privato, II, 638; tutto l’uomo, II, 657.Garibaldi Manlio, II, 596, 609.Garibaldi, Maurizio, I, 65.Garibaldi Menotti; sua nascita, I, 99; a Caprera, I, 403; a Palermo, II, 300; ad Aspromonte, II, 322; a Londra, II, 348; ad Ischia, II, 401; nel Trentino, II, 454, 456; a Mentana, II, 481, 498, 518, 525, 535; alla campagna dei Vosgi, II, 561, 568, 577; a Palermo, II, 607; gli muore il padre, II, 609.Garibaldi Michele, I, 10.Garibaldi Raimondi Rosa. Vedi Raimondi Garibaldi Rosa.Garibaldi Ricciotti; sua nascita, I, 202; a Londra, II, 348, 390; nel Trentino, II, 456; nei Vosgi, II, 561, 563, 571, 575; gli muore il padre, II, 609.Garibaldi Rosita (prima), I, 376.Garibaldi Rosita (seconda), II, 596.Garibaldi Teresita, II, 376.Garigliano, II, 228.Gattinara, I, 432.Gemonio, I, 459.Genestrello, II, 486.Genova, I, 24, 39, 220, 246, 400, 405, 503; II, 33, 255, 278, 280, 424, 493, 495, 599.Gervino Giuseppe, I, 24.Ghio (generale), II, 164.Ghirelli, II, 501.Giaccone (padre), I, 15.Gianuzzi, I, 232.Gibilrossa, II, 92.Gibilterra, I; 394; II, 349, 390.Ginevra, II, 482.Giorgini (maggiore), II, 46.Giovine Italia, I, 34; suo stato quando accolse nelle sue file Giuseppe Garibaldi, I, 37.Girgenti, II, 308.Giulay (generale), I, 428.Gladstone, II, 352, 358, 373, 376.Golfo degli Aranci, II, 157, 159.Gomez Servando, I, 179.Gonçales de Silva Bento, I, 60, 77.Gorini, I, 424, 427, 455.Granville (Lord), II, 358.Grasse, I, 43.Griffini, I, 235.Griggs John, I, 79.Gualeguaj, I, 71.Gualeguaychu, I, 177.Guastalla Enrico, I, 23, 403; II, 482, 512.Guelfi, I, 386.Guerzoni, II, 140, 359, 401, 405, 515.Guiccioli (fattoria), I, 365.Guild-Hall, II, 362.Gusmaroli, I, 403Hervidero, I, 177.Herzen Alessandro, II, 352, 359.Hoffstetter Gustav, I, XX, 332.Hong-Kong, I, 398, 399.Hyde Park, II, 326.Imbituba, I, 89.Imeruy, I, 92.Imola, I, 500.Induno, I, 240, 465.Ischia, II, 393.Isnardi, I, 332.Isola (capitano), II, 504, 507.Italia, suo stato nel 1821, I, 28; nel 1848, I, 196, 229, 247, 259; nel 1859, I, 415; nel 1860, II, 1; nel 1866, II, 408.Itaparika(goletta), I, 92.Ivrea, I, 429.Jesus-Maria, I, 65.Kinnaird, II, 340, 352.Klapka (generale), II, 397.Kuhn, II, 428.La Carmen, I, 397.La Farina, II, 16, 35, 128.Lago di Garda, II, 421.Lago d’Idro, II, 426.Lago Maggiore, I, 429.Laguna, I, 88, 92, 95.La Loggia, II, 307.La Marmora, I, 387.La Masa Giuseppe, II, 31, 35, 47, 69, 83, 91, 93.Landi (generale), II, 72.Landi, I, 424, 460.Lantenay, II, 564.Lanza (generale), II, 88, 103.Lardaro, II, 459.Las Concas, I, 155.Las Cruces, I, 170.Las Vacas, I, 195.Lavalleja Juan Antonio, I, 129, 177.Laveno, I, 459.Leblanc, I, 263.Lecco, I, 475; II, 424.Ledru Rollin, II, 361.Lefebre, II, 111.Lega della Democrazia, II, 591.Leggiero, I, 360.Legione Italiana di Montevideo, sua organizzazione, I, 165; primi fatti d’arme, I, 166; sua bandiera, I, 168; combattimenti di Las Cruces e della Boyada, I, 170; eroica battaglia di Sant’Antonio, I, 177; onori tributatile dal governo di Montevideo, I, 187; un manipolo dei suoi passa in Italia, I, 205.Lemmi Adriano, II, 506, 511.Leonforte, II, 309.Lesseps, I, 277.Letizia (generale), II, 109.Levante, I, 25, 31.Liborio Romano, II, 169.Lima, I, 397, 399.Lincoln, II, 275.Lipsia, II, 327.Liveriero, I, 357.Liverpool, I, 396.Livorno, I, 248; II, 511.Livraghi, I, 332, 357, 360.Lobbia, II, 571.Lodi, II, 285.Lombardi Agostino, II, 403.Lombardo, II, 37.Lonato, II, 426.Londra, II, 326, 353.Lons-le-Saulnier, II, 577.Los Patos, I, 77.Lucca, II, 478.Lucignano, II, 492.Luino, I, 238.Luisa(goletta), I, 63.Luna (monte), I, 344.Macchi, II, 259, 4S3, 485.Macerata, I, 253.Macerata Feltria, I, 316.Maddalena (isola della), I, 393, 400; II, 510.Magnavacca, I, 359.Maidenhead, II, 387.Maineri B. E., I,XXII.Majatico, II, 270.Maldonado, I, 64.Malenchini, I, 488; II, 139.Manara Luciano, I, 235, 265, 272, 275.Manchester, II, 358.Mandriole, I, 365.Mansion-House, II, 365.Mantova, II, 470.Manzoni Alessandro, II, 285.Marettimo, II, 58.Marianopoli, II, 308.Marineo, II, 89.Mario Alberto, I,XXII; II, 153, 483, 530.Mario White Jessie, I,XXII; II, 230, 505, 570.Marocchetti, I, 332, 424.Marsala, II, 60, 302.Marsiglia, I, 35, 46, 48, 400; II, 555.Martin Garcia, I, 153, 177.Martini Antonio, I, 356.Masina (colonnello), I, 299, 306.Massa Marittima, I, 386.Masséna Andrea, I, 5.Matteucci Ferdinando, I, 385.Mauri, II, 475.Maurigi Ruggiero, I,XXI.Mazzara, II, 302.Mazzini Giuseppe, I, 35, 38, 201, 228, 271, 322; II, 216, 359, 386, 394.Mazzini(barca da guerra), I, 62.Medici Giacomo, sbarca a Montevideo e si arruola nella Legione italiana, I, 263; è inviato da Garibaldi in Italia ad annunziare la sua spedizione, I, 203; parte per l’Italia, I, 205; crucciatosi con Garibaldi, riannoda con lui l’antica amicizia, I, 224; comanda a Milano il battaglioneAnzani, I, 229; combatte a Luino, I, 239; è inviato da Garibaldi ad Arcisate, I, 239; con pochi uomini resiste a cinquemila Austriaci e si ritira in Svizzera, I, 242; va alla difesa di Roma, I, 278; combatte alla Casa Bruciata, I, 307; difende il Vascello, I, 324; è nominato colonnello nei Cacciatori delle Alpi, I, 424; a Varese, I, 450, 456; a Rezzato, I, 489; segue Garibaldi nell’esercito dell’Italia centrale, I, 489; sbarca in Sicilia, II, 125; a Milazzo, II, 127, 133; al Volturno, II, 186, 189; nel Tirolo, II, 458.Medina Anacleto, I, 177.Melito, II, 160, 316.Mella (generale), II, 309.Mentana, II, 538.Mercatello, I, 345.Mercedes, I, 177.Meri, II, 133.Messina, II, 146, 605.Meucci, I, 396.Mezzacapo Luigi, I, 491.Mezzojuso, II, 306.Miceli, II, 482.Migliavacca, I, 421.Milano, I, 227, 476, 505; II, 284, 493, 599.Milazzo, II, 136.Milian, I, 74, 76, 177.Misilmeri, II, 90.Missiones, I, 97.Missori, II, 73, 141, 153, 160, 162, 370, 403, 483.Mocarta (barone), II, 67.Modena, I, 488; II, 493.Mondaine, II, 577.Monsummano, II, 478.Montaldi Luigi, I, 269.Montanari, I, 332, 366, 385.Montbard, II, 571.Montecatini, II, 479.Montelibretti, II, 501.Monte Maggiore, II, 518.Montepulciano, I, 340; II, 481.Monterchi, I, 343.Monterotondo I, 33; II, 519.Monte San Giovanni, II, 524.Monte Suello, II, 426, 430.Montevideo, I, 64, 76, 108, 109, 146. Vedi Legione.Monti Giuseppe, II, 515.Mont Roland, II, 577.Monza, I, 232; II, 285, 424.Morazzone, I, 240.Mordini Antonio, II, 216, 359.Moreschi Antonio, I, 385.Moringue (colonnello), I, 81, 100.Mosto, II, 47.Müller, I, 332.Mundy, I,XXI; II, 105, 358.Musolino, II, 153.Mustarda, I, 99.Mutro Edoardo, I, 82, 87.Napoli, II, 168, 254, 603.Nautonier(brick), I, 48.Negretti, II, 340, 349, 375.New-Castle, I, 399; II, 326, 351.Newport, II, 351.New-York, I, 396, 399.Nicotera Giovanni, II, 489, 501, 518, 524, 594.Nizza Marittima, I, 5, 26, 217, 246, 400, 505; II, 5, 7, 9.Nostra Signora delle Grazie(La), I, 26.Novara, I, 225.Nuova Cava, I, 150.Odessa, I, 19, 47.Ogareff, II, 359.Ondine, II, 390.Orbetello, II, 46.Oribe (generale), I, 109, 140.Orsini, II, 47, 57, 89, 107, 153.Orvieto, I, 338; II, 481.Oudinot, I, 261.Pacheco y Obes, I,XVIII, 163.Padenghe, II, 427.Palazzolo, II, 291.Palermo, II, 91, 298, 605.Palestrina, I, 275.Pallavicini (generale), II, 323, 325, 329, 418.Pallavicino Giorgio, I, 405; II, 211, 216.Palmanuova, II, 468.Palmer, II, 111.Palmerston (Lord), II, 341, 343, 358, 359, 371, 641.Palos, I, 217.Pampa, I, 66.Panama, I, 397.Pane Giuseppe, I, 47; II, 511.Panizzi Antonio, I, 404; II, 340, 359.Pantaleo, II, 70.Paranà, I, 151.Parco, II, 87.Paris Giuseppe, I, 47.Parma, II, 285.Partenope, II, 62.Partinico, II, 82, 85, 302.Pasolini Giuseppe, II, 285.Pasques, II, 564.Passo Corese, II, 514, 518.Paternò, II, 310.Patria(La), giornale, II, 603.Pavia, I, 225; II, 288, 493.Peard, II, 373, 388.Penquite Par, II, 388.Pereira(legno da guerra), I, 148.Perelli, II, 475.Perkins, II, 359.Persano (Di) C., I,XXI; 11, 32, 125.Pesante, I, 76.Pesante Angelo, I, 19.Pescetto (generale), II, 494.Pescia, II, 479.Petroni (avvocato), II, 588.Piana de’ Greci, II, 89.Piazza, II, 309.Piccadilly, II, 359.Picozzi Antonio, I, 229.Piemonte, II, 37, 423.Pinelli (ministro), I, 337.Pio IX, I, 197.Piombino, II, 44.Piratinin, I, 77.Pistoia, II, 492.Pitigliano, II, 54.Plata (Stati della), loro storia, I, 109.Plezza Giacomo, I, 277, 283.Plimouth, II, 388.Poggibonsi, I, 386.Poggio Mirteto, I, 335.Polonia, II, 333.Pomarance, I, 386.Ponte Acuto, I, 337.Ponte Nomentano, II, 525.Ponte Stura, I, 430.Ponte Tresa, I, 241.Porcelli, II, 397, 400.Portsmouth, II, 352.Prandina, II, 614.Prato, I, 386.Procida(legno di guerra), I, 148.Quarto, II, 33, 37.Quattro-Venti (Casino de’). Vedi villa Corsini.Quintini, I, 424, 456.Raimondi Garibaldi Rosa, I, 5, 7 9.Raimondi Giuseppina, I, 466, 508, 595.Rammon (dottore), I, 71.Rampagallo, II, 60.Rapolano, II, 481.Rattazzi, II, 16, 279, 283, 306, 482, 494.Ravaglia, I, 366.Ravenna, I, 219, 385.Ravini (maggiore), II, 498.Regalbuto, II, 309.Reggio, II, 161, 316.Renna, II, 85.Repubblica romana. Vedi Roma.Repubblicano, I, 79.Reumont (De) Alfredo, I, 391.Rezzato, I, 480.Ribera (presidente), I, 109, 140.Riberas Anita. Vedi Anita.Riboli, II, 483.Ricasoli, II, 259, 277.Ricciardi Giuseppe, I,XXI.Richardson, II, 340, 341, 362.Ricotti (generale), II, 310.Rieti, I, 255, 258.Rimini, I, 495, 500.Rio della Plata, I, 64, 176.Rio Grande del Sud, cause che lo sollevarono contro il Brasile, I, 59.Rio Janeiro, I, 48, 50.Rio Pardo(lancione da guerra), I, 79, 88.Ripari (dottore), II, 47.Ripon(vapore), II, 349.Riso Francesco, II, 17.Rive, I, 431.Rizzo Giovanni, I, 146.Robarello, I, 462, 466.Robaudi, II, 8.Rocca d’Anfo, II, 430.Rocca d’Arce, I, 297.Rodney Mundy, I,XXI.Roma, è visitata da Garibaldi giovinetto, I, 21; fuggito Pio IX, elegge laGiunta Suprema, I, 250; Garibaldi va in sua difesa, I, 250; proclama la repubblica, I, 257; l’intervento francese, I, 261; si prepara alla difesa, I, 262; vince a Villa Pamfili, I, 266; è minacciata dagli Austriaci, dagli Spagnuoli e dal re di Napoli, I, 272; la missione di Lesseps, I, 277, 301; elegge Rosselli comandante supremo dell’esercito e Garibaldi a generale di divisione, I, 279; vince a Velletri, I, 282; tenta invadere il Napoletano, I, 296; è minacciata sempre più dagli Austriaci, I, 299: la giornata del 3 giugno a Villa Pamfili, I, 302; è assediata, I, 314; estrema difesa, I, 326; caduta, I, 328; ospita Garibaldi, II, 589, 591.Romagnano, I, 436.Rondinello, I, 455.Rosas (don Juan Manuel), I, 133.Rosolino Pilo, II, 16, 70, 83, 86.Rosselli Giuseppe, I, 280.Rosselli Pietro, I, 491.Rossetti Luigi, I, 50, 76, 102.Roverbella, I, 225.Rubattino Raffaele, II, 33.Russell (Lord), II, 358, 386.Sacchi Gaetano, I,XXVII, 76, 178, 205, 225, 332, 420, 424; II, 26, 153, 268.Saffi Aurelio, II, 359.Saint-Jean de Losme, II, 577.Saint-Martin. II, 568.Salemi, II, 67.Salò, II, 425.Salomone, II, 489.Salto, I, 177.San Carlo(piroscafo), I, 238.San Dalmazio, I, 386.San Fermo, I, 455, 466.San Filippo, II, 309.San Fiorano, II, 471.San Francesco(paranzella), II, 506.San Francisco, I, 162.San Gemini, I, 336.San Germano, I, 432.San Giustino, I, 344.San José (del Norte), I, 98.San Lorenzo, II, 54, 498, 502.San Marino (Repubblica di), I, 347.San Michele, I, 390.San Pancrazio, I, 302.San Salvatore, I, 431, 451.Santa Caterina, I, 83, 97; II, 308.Santa Fé (nel Parana), I, 71.Sant’Ambrogio, I, 462, 466.Sant’Angelo, II, 223.Sant’Angelo in Vado, I, 346.Sant’Anna (fratelli), II, 67, 73, 93.Sant’Antonio, I, 178.Santa Vittoria, I, 98.Santo Stefano, I, 404; II, 308.Santo Stefano (porto di), II, 57.Sardegna, I, 400.Sarnico, II, 288, 291.Sauvaigo Luigia, I, 25.Savigliano, I, 426.Savini Giuseppe, I, 385.Savoia, II, 5.Schwarz. Vedi Elpis Melena.Sciacca, II, 302.Scilla, II, 324.Scott (Alderman), II, 362.Seely (signore), II, 340, 344, 349, 353, 362, 373, 375, 387.Seival(lancione da guerra), I, 84.Semeria Carlo, I, 25.Semidei (Collegio), I, 147.Serafini Camillo, I, 386.Sesto Calende, I, 439.Settembrini Luigi, I, 404.Seymour (ammiraglio), II, 352.Sgarallino Andrea, II, 505.Shaftesbury, II, 340, 352, 386.Sicilia, I, 248; II, 12.Siena, II, 481.Simonetta Francesco, I, 425, 436, 457, 459.Sinalunga, II, 492.Sirtori Giuseppe, II, 35, 47, 93.Sisco, I, 332.Società Emancipatrice,II, 282, 288, 298.Somma Amadio, II, 470.Sonnaz (generale), I, 432.Soveria, II, 164.Speranza(La), brigantino, I, 206, 214.Spezia, II, 325.Stafford-House, II, 361.Stagnetti, I, 332.Stati-Uniti, I, 275.Sterbini Pietro, I, 253.Stocco, II, 47, 164.Stocolma, II, 327.Storo, II, 445.Southampton, II, 349.Stradella, II, 7.Stromboli, II, 62.Susini Millelire, I, 424, 455.Susini Pietro, I, 393.Sutherland (Lord), II, 340, 344, 349, 353, 358, 373, 375, 387, 401.Taganrok, I, 33.Talamone, II, 45, 48.Talant, II, 565.Tanara, II, 564.Tangeri, I, 395.Tapevi, I, 178.Taramanday, I, 84, 85.Tavani-Arquati Giuditta, II, 517.Taxil Leo, II, 604.Taylor, II, 340, 359.Teano, II, 229.Tennyson, II, 352.Termini, II, 133.Terni, I, 335, 514.Tevere, I, 23; II, 289.Thornton Hunt, II, 344.Timoni (signora), I, 25.Tivoli, I, 273, 332.Todi, I, 336.Torino, I, 225, 417, 420, 432, 495, 503, 506; II, 8, 255, 298, 470, 493.Torino(piroscafo), II, 157, 159.Torricelli, I, 332.Torrita, I, 341.Tours, II, 555.Trasselli, II, 306.Tre Ponti, I, 480.Trescorre, II, 288.Treviso, II, 468.Tükery, II, 94, 96, 138.Tunisi, I, 47, 390.Türr Stefano, I, 481; II, 46, 47, 93, 127, 177, 179, 180.Udine, II, 468.Ugo Delle Favare, II, 606.Umberto I, II, 610.Unione(brigantino), I, 47.Urban (tenente maresciallo), I, 417.Urquiza (generale), I, 146.Uruguay, I, 61; compendio storico delle sue vicende politiche, cause della sua guerra contro la Repubblica Argentina, I, 109.Vacchieri, I, 455; II, 181.Vado, II, 511.Valcamonica, II, 427.Valcuvia, I, 461.Valle (Della) Giuseppe, I,XX.Valledolmo, II, 308.Valletta, II, 348.Valletta(piroscafo), II, 348.Valsabbia, I, 484.Valtellina, I, 484.Varese, I, 289, 441, 458, 461; II, 7, 415, 424.Varignano, II, 552.Vascello, I, 303, 323.Vecchi (colonnello), II, 417.Vecchi Candido Augusto, I,XIX; II, 33.Velletri, I, 282.Veloce(corvetta), II, 137.Venezia, I, 249; II, 468.Verbano(piroscafo), I, 238.Vercelli, I, 432.Verità (don Giovanni), I, 386.Verona, II, 468.Verrua, I, 427.Vezza, II, 430, 432.Vicari (signor), I, 241.Vicenza, II, 468.Viganotti, I, 438.Villa Corsini, I, 268, 302.Villa Glori, II, 516.Villalba, II, 308.Villa Pamfili, I, 267, 302.Villa Ponti, I, 448.Villarosa, II, 309.Villa Spada, I, 324, 326.Villa Spinola, II, 33, 37.Vinci, II, 481.Vita, II, 73.Viterbo, II, 517, 523.Vittorio Emanuele, I, 420, 431, 476, 494, 503; II, 26, 40, 147, 208, 229, 232, 269, 893, 590.Voltaggio, I, 412.Volturno, II, 179.Wampoo, I, 399.Washington, II, 233.Weimouth, II, 388.Wight (isola di), II, 344, 351.Woolwich, II, 358.Zambeccari Livio, I, 160.Zambianchi (colonnello), II, 50.Zanardelli, I, 479.Zoffetti Francesco, II, 515.Zuavo di Palestro, II, 407.Zucchi (generale), I, 249.Zuppetta, II, 259.

(Il numero romano indica il volume, l’arabo la pagina.)

Abba Giuseppe Cesare, I,XXI.

Acerbi Giovanni, II, 47, 403, 417, 481, 489, 498, 517, 523.

Acquapendente, II, 498.

Agnetta Carmelo, II, 116.

Agnolucci, II, 492.

Airoldi, I, 424.

Alassio, II, 601.

Albanese Enrico, II, 332, 609.

Albini (ammiraglio), II, 309.

Alcamo, II, 84, 302.

Alessandria, II, 492.

Alfieri, I, 424.

Allemann (signora), I, 75.

Allia, II, 308.

America, vi giunge Garibaldi, I, 48; considerazioni generali sulle imprese compiutevi da Garibaldi, I, 206.

Amoy, I, 399.

Ampola, II, 440.

Anagni, I, 259, 299.

Andreus Giacinto, I, 71, 75.

Andrews (signor), II, 340, 348.

Anfossi, II, 47.

Anguissola, II, 137.

Anita, I, 90; si fa sposa di G. Garibaldi, I, 93; sua patria e famiglia, I, 94; è compagna di valore di Garibaldi, I, 97; partorisce Menotti, I, 99; sofferti coraggiosamente al fianco del marito i disagi della ritirata dei Riograndesi, giunge a Montevideo, I, 100, 108; consacra innanzi a Dio le sue nozze con Garibaldi, I, 152; dà vita a Ricciotti e parte per l’Italia, I, 202; riabbraccia il marito, I, 218; riceve da Subiaco una lettera dal marito, I, 259; segue il marito nella ritirata da Roma, I, 332; a Sant’Angelo, I, 346: parte da San Marino, I, 357; ripara sulla costa di Magnavacca, I, 360, 363; sua morte e sepoltura, I, 366; aneddoti ed epilogo sulla sua vita, I, 371.

Antonini Stefano, I, 149, 202.

Anzani Francesco, incontra Garibaldi, I, 108; divide con Garibaldi il comando della Legione di Montevideo, I, 168; notizie sulla sua vita, I, 169; al combattimento della Boyada, I, 171; al Salto, I, 185; scrive con Garibaldi una lettera a Pio IX, I, 197; s’imbarca per l’Italia, I, 205; vi giunge moribondo, I, 221; ultime sue parole, I, 224; sua morte, I, 224, 229.

Aquila(fregata), II, 160.

Archi, II, 136.

Arcioni, I, 235.

Arcisate, I, 240, 465.

Arditi, II, 359.

Arduino (colonnello), I, 424.

Arena (capitano), I, 15.

Arezzo, I, 342; II, 492.

Argentina (repubblica), sue vicende politiche e cagioni della sua guerra contro l’Uruguay, I, 109.

Argyll (duchi di) II, 358, 362

Armosino-Garibaldi Francesca, II, 596, 598.

Arnay-le-Duc, II, 567.

Arona, I, 236, 438.

Artigas, I, 122.

Ashley, II, 340, 352.

Ashurth, II, 359.

Asola, II, 288.

Aspromonte, II, 153, 298, 314, 317.

Associazioni unitarie, II, 281.

Autun, II, 563.

Avezzana Giuseppe, I, 264.

Azzarini Paolo, I, 386.

Bagnorea, II, 498.

Bagolino, II, 434.

Bajada, I, 75.

Barcellona, II, 133.

Bari, II, 412.

Barletta, II, 415.

Barrault, I, 31.

Basile (dottor), II, 330, 332, 382.

Bassi Ugo, I, 269, 332, 349, 357, 360.

Basso Giovanni, I, 400, 403; II, 348, 492, 510.

Bazan (capitano), I, 47.

Beales, II, 340, 382.

Beauregard (capitano), I, 48.

Bedford, II, 358.

Bedini (monsignor), I, 197, 200.

Beghelli G., I,XXIII.

Belforte, I, 450.

Belgirate, II, 292, 483, 486.

Belluno, II, 468.

Belzoppi (capitano), I, 349.

Bentivegna, II, 303, 306, 308.

Bergamo, I, 229, 291, 475; II, 415, 424.

Berkley, II, 359.

Bertani Agostino, I, 401, 425; II, 25, 33, 35, 41, 154, 177, 548.

Bettoletto, I, 480.

Bezzecca, II, 452.

Bideschini F., I,XXI.

Biella, I, 429, 433, 435.

Bifronte(brigantino), I, 205.

Birkenhead, II, 326.

Birmingham, II, 326.

Bixio Nino, a Villa Pamfili, I, 269; neiCacciatori delle Alpi, I, 420, 424, 443, 449, 456, 459; all’impresa deiMille, II, 25, 33, 35, 39, 47, 59, 67, 77, 93, 96, 127, 159, 161; al Parlamento il 28 aprile 1861, II, 261, 400, 418.

Blanc Louis, II, 361.

Blind Carlo, II, 352, 359.

Boggio P. C., I,XXI.

Bogliasco, II, 43.

Bologna, I, 249, 499, 501; II, 467, 493.

Bolzola, I, 431.

Bonnet Giovacchino, I,XXVII, 361.

Bordeaux, II, 579.

Bordone, I,XXII; II, 555.

Borel, I, 36.

Borgomanero, I, 436.

Bosco Beneventano Del (colonnello), II, 21, 136.

Bossi (colonnello), II, 515.

Bourbaky, II, 570.

Bourg, II, 577.

Boyada (torrente), I, 171.

Boyada (città), I, 155.

Brasile, compendio storico delle sue vicende politiche, I, 52; cause che gli sollevarono contro il territorio di Rio Grande, I, 59.

Brescia, I, 478; II, 7, 288, 425.

Briganti (generale), II, 162.

Bristol, II, 351, 388.

Brodo, I, 338.

Bronzetti Narciso, I, 424, 460, 476, 482.

Brook-House, II, 344, 351.

Brown, I, 153.

Brozzolo, I, 427, 432.

Brusasco, I, 426.

Bruzzesi Giacinto, II, 403.

Bueno, I, 332.

Cabo Frio, I, 51.

Cacciatori degli Appennini, I, 432.

Cacciatori della Stura, I, 423.

Cacciatori delle Alpi, I, 421; II, 17.

Cadolini (colonnello), I,XXVII, 424.

Caffaro, II, 425.

Caianello, II, 229.

Caiazzo, II, 181.

Cairoli Benedetto, I, 424; II, 47, 403, 482, 483, 512, 593.

Cairoli Enrico, II, 516.

Cairoli Giovanni, II, 516.

Calatafimi, II, 72, 302.

Caldesi Vincenzo, II, 483.

Caltanissetta, II, 338.

Cambriels, II, 560.

Camerlata, I, 235.

Camozzi Gabriele, II, 288.

Canavarro (generale), I, 84, 88, 92.

Canton, I, 399.

Canzio Stefano, II, 456, 505, 565, 575, 609.

Capivari, I, 84.

Cappelletti Alessandro, II, 608.

Caprera, I, 394, 400, 401, 417, 504, 509; II, 8, 233, 271, 298, 332, 391, 407, 423, 495, 579, 589, 607.

Carabinieri mobili, II, 283.

Caravà (colonnello), II, 549.

Carini, II, 47, 67, 73, 93, 108.

Carlo Alberto, I, 37, 217, 225, 231, 233.

Carniglia Luigi, I, 70, 79, 87.

Carpaneti (console), I, 395, 397.

Carrano Francesco, I,XX, 424.

Casabona Antonio, I, 26.

Casa Bruciata, I, 37.

Casale, I, 430.

Casalmaggiore II, 285.

Casamicciola, II, 393.

Caserta, II, 183, 193.

Cassapara(goletta), I, 88.

Castelfranco, II, 478.

Castel Giubileo, II, 524.

Castelgoffredo, II, 288.

Castelletti, II, 475.

Castelletto, I, 236, 439.

Castellini Napoleone, I, 76, 146.

Castiglia Salvatore, II, 39, 153.

Castiglion Fiorentino, I, 342.

Castore, II, 652.

Castrogiovanni, II, 309.

Catania, II, 312.

Catanzaro, II, 605.

Cattabeni Vincenzo, II, 153, 180.

Cattaneo Carlo, II, 216, 218.

Cattolica, I, 492.

Cavallasca, I, 455.

Cavallotti Felice, I,XXII.

Cavour (conte di), I, 412, 417, 432; II, 1, 9, 28, 149, 170, 206, 211, 260, 262, 269.

Cazzone, I, 451.

Ceccaldi, I, 332, 357.

Ceneri (professor), II, 483, 485.

Cenni, I, 332.

Centorbi, II, 309.

Centro romano d’insurrezione, II, 466, 472.

Ceprano, I, 297.

Cerrito, I, 155.

Cesenatico, I, 357.

Cetona, I, 339.

Chambers (signori), II, 340, 342, 353, 375.

Châtillon-sur-Seine, II, 563.

Chenet, II, 568.

Chiassi, I, 332; II, 159, 161, 370, 403, 452.

Chiavari, I, 5, 387.

China, I, 897.

Chioggia, II, 468.

Chretien, II, 109.

Chiswick, II, 385.

Chiusi, I, 339.

Chivasso, I, 426, 429, 432.

Cialdini Enrico, I, 423, 427, 430; II, 266, 511.

Ciceruacchio, I, 253, 332, 357, 360.

Cima-la-Costa, I, 456.

Cincia (isola di), I, 397.

Cipriani Emilio, II, 380, 548.

Citerna, I, 343.

Civitavecchia, I, 261.

Clarendon (conti), II, 358.

Cleombroto, I, 40.

Clifden Park, II, 387.

Collins (signora), II, 506, 510.

Colombo(legno da guerra), I, 394.

Colonia, I, 177.

Coltelletti, II, 33, 495.

Comacchio, I, 361.

Comitati di Provvedimento, II, 281.

Comitato Nazionale Romano, II, 466, 475.

Como, I, 234, 453, 457, 465; II, 285, 412, 424.

Commonwealth(brigantino), I, 399.

Condino, II, 446.

Confine, I, 335.

Coppola Giuseppe, II, 70, 73.

Coriolo, II, 133.

Coritibani, I, 98.

Corleone, II, 302.

Cornwall, II, 388.

Corrao Giovanni, II, 16, 303.

Corrientes, I, 151, 156.

Corte Clemente, I, 489; II, 137, 337, 403, 430.

Cortese(brigantino), I, 25.

Cosenz Enrico, I, 408, 424, 449, 457, 481; II, 137, 153, 162, 177, 186.

Costantinopoli, I, 25.

Costanza(brigantino), I, 19.

Costitucion(corvetta), I, 148.

Covent-Garden, II, 358.

Cremer, II, 567.

Crémieux, II, 555.

Cremona, II, 285.

Crispi Francesco, II, 14, 25, 33, 34, 35, 93, 109, 117, 482, 495, 504, 551.

Cristoforo Colombo, II, 607.

Cruz-Alta, I, 97.

Crystal Palace, II, 359, 361.

Cucchi Francesco, II, 403, 481, 489, 504.

Cuneo Gio. Batt., I,XVIII, 31.

Dacres (ammiraglio), II, 388.

Dandolo Emilio, I, 298.

D’Apice, I, 235.

D’Aspre (generale), I, 240.

D’Aste, II, 111.

David, I, 289.

Della Verdura (duca), II, 307.

Del Vecchio, II, 489.

De Cristoforis, I, 424, 431, 439, 443, 446, 455.

De Negri (don Pedro), I, 397.

Depretis Agostino, II, 150, 176, 591.

Desenzano, II, 288.

Des Geneys(fregata), I, 41.

Di Cossilla, I, 387.

Dijon, II, 571.

Diritto(Il), giornale, II, 404.

Draghignano, I, 43.

Duca di Genova, I, 236.

Duca di Genova(fregata), II, 324.

Dumas Alessandro, I,XVII,XVIII.

Dundey, II, 326.

Dunn, II, 137.

Eber (generale), II, 373, 375.

Eberhardt, II, 156, 161.

Eboli, II, 167.

Echague (don Pedro), I, 71, 75.

Elpis Melena, I,XVII.

Empoli, II, 512.

Enea(brigantino), I, 24.

Entre-Rios, I, 71, 75.

Esenta, II, 427.

Esploratore(L’), I, 400.

Europa (L’) nel 1831, I, 27.

Exeter, II, 388.

Fabrizi Nicola, II, 16, 34, 139, 418, 530, 542.

Fanti (Brigata), I, 424.

Fanti Manfredo, I, 491; II, 259.

Farini, I, 491; II, 14.

Faro, II, 152.

Fazy, II, 482, 483.

Fazzari, II, 614.

Feltre, II, 468.

Fergusson (dottor), II, 373.

Ferrara, II, 467.

Ferrari, I, 424.

Ficulle, I, 339.

Ficuzza, II, 304.

Figline, II, 549.

Filigare, I, 249.

Fino, I, 505, 508.

Finzi Giuseppe, II, 33.

Firenze, I, 249; II, 466, 475, 487, 511.

Foiano, I, 342.

Follonica, I, 386.

Fontana Luigi, II, 493.

Fontebranda, II, 54.

Forbes, I, 357.

Foresti Felice, I, 405.

Forio (Da) Giuseppe, I,XX.

Formicola; II, 229.

Fornuovo, II, 524.

Fortino, II, 176.

Foscolo Ugo, II, 385.

Fowey, II, 390.

Francesco I di Napoli, II, 166.

Francia, II, 328.

Franklin(piroscafo), II, 157.

Frattini, II, 476.

Friggesy Gustavo, I,XXII; II, 518.

Froscianti, I, 403.

Frosinone, I, 297, 299.

Fulminante(fregata), II, 160.

Fumagalli, I, 332.

Fuxa, II, 96.

Fuzzi Antonio, I, 386.

Gallarate, II, 415, 424.

Galles (principe di), II, 386.

Galliano, II, 475.

Galpon de Chargucada, I, 80.

Gambetta, II, 556.

Gancia (convento della), II, 17.

Garibaldi Angelo (iuniore), I, 10.

Garibaldi Angelo (seniore), I, 6.

Garibaldi Anita. Vedi Anita.

Garibaldi Anita (figlia), II, 596, 653.

Garibaldi Clelia, II, 596.

Garibaldi Domenico, I, 5, 6.

Garibaldi Felice, I, 10, 401.

Garibaldi Giuseppe, sueMemorie, I,XXV, 3; prima sentenza che lo condanna nel capo, I, 1; sua nascita, patria e discendenza della famiglia, I, 5; suo padre, I, 5, 6; sua madre, I, 5; suo onomastico, I, 9; fratelli e sorella, I, 10; condizioni morali ed economiche della sua famiglia, I, 10; sua infanzia, I, 11; prime prove di coraggio ed abnegazione, I, 13; studi, maestri e coltura, I, 13; suo grande amore per il mare, I, 18; primi viaggi marittimi, I, 19; visita Roma, I, 21; pensa all’incanalamento dei Tevere, I, 23; continua i viaggi ed è spettatore al primo naufragio, I, 24;infermasi a Costantinopoli, I, 25; precettore di fanciulli, I, 25; diviene capitano di mare, I, 26; lo stato politico d’Europa e d’Italia comincia a commuovergli l’animo, I, 27; incontrasi coiSansimoniani, I, 31; a Taganrok scopre l’esistenza dellaGiovine Italia, I, 33; presentasi a Mazzini, in Marsiglia, per esservi aggregato, I, 35; tornato in Liguria, si mette in relazione co’ principali patriotti e iscrivesi come semplice marinaio nella flotta regia, per far propaganda fra gli equipaggi, I, 39; fallito il movimento repubblicano in Piemonte, ripara in Francia, I, 41; arrestato, riesce a fuggire, I, 43; volge i passi verso Marsiglia e dopo una curiosa avventura vi giunge, I, 44; legge la sua condanna di morte, I, 46; cambia nome, I, 47; gode dell’ospitalità di un amico finchè trovasi un posto di secondo sopra un brigantino, I, 47; salva un giovinetto che annega, I, 47; assoldasi nella flottiglia del Bey di Tunisi, I, 47; tornato a Marsiglia e trovatala afflitta dal colèra, si dà ad assistere gl’infermi, I, 48.

Fa vela per Rio Janeiro, I, 48; v’incontra Luigi Rossetti, I, 50; si dà al cabotaggio, I, 51; dopo la sollevazione di Rio Grande, visita in carcere Livio Zambeccari, che lo anima a far guerra al Brasile, I, 61; va corsaro contro il Brasile, I, 62; prima sua impresa di corsaro, I, 62; tocca le coste dell’Uruguay, dalle quali è obbligato allontanarsi per non essere arrestato, I, 64; non volendo abbandonare l’Uruguay, giunge con molti pericoli a Jesus-Maria, I, 64; procura con ardito espediente vettovaglie al suo equipaggio, I, 65; per la prima volta trovasi nellePampase v’incontra una poetessa, I, 66; attaccato da due lancioni dell’Uruguay, li respinge, rimanendo ferito, I, 69; fa volger la prua verso Santa-Fè, nel Paranà, I, 70; raccolto da un bastimento brasiliano, vien condotto a Gualeguay e quivi ritenuto prigioniero, I, 71; confortasi coltivando lo spirito e poetando sui pietosi casi d’Italia, I, 72; stanco del suo stato fugge, I, 74: ripreso e ricondotto a Gualeguay, vien posto alla tortura da un feroce governatore, I, 74; al quale più tardi, avendolo prigioniero, perdona, I, 76; vien posto in libertà, I, 75; ripara in Montevideo, ospitato e protetto da alcuni amici, I, 76; va con Rossetti a Piratinin, campo dei Riograndesi, I, 76; raggiunge il presidente della repubblica di Rio Grande, I, 77; il quale gli commette l’organizzazione ed il comando di una flottiglia, I, 78; costruisce ed arma due lancioni e spingesi nella lagunade los Patos, I, 78; con tredici uomini resiste all’assalto di 150 cavalieri, I, 80; con mille espedienti conduce la sua flottiglia in mare, I, 83; un naufragio gli toglie le navi e i più cari compagni, I, 85; con altri legni riprende le ostilità, I, 88; dopo alcuni combattimenti ripara nel porto d’Imbituba, I, 87; di dove respinto il nemico, rientra nella laguna di Santa Caterina, I, 89; suoi amori, I, 68, 90; incontra Anita Riberas e la toglie in moglie, I, 90; è obbligato far saccheggiare Imeruy, I, 95; cominciata la ritirata dei Riograndesi, si adopera per renderla meno disastrosa, I, 96; con tre navi resiste a ventidue e a molte truppe di terra, I, 97; protegge la ritirata con settantatrè uomini contro cinquecento, I, 98; a Santa Vittoria decide del combattimento, si trova alla fazione di Taquary, all’assedio di San Josè rimane quasi padrone della città, I, 98; gli nasce il figlio Menotti, I, 99; la sua famiglia soffre stenti e pericoli, I, 99; è funestato dalla morte di Rossetti, I, 102; sua descrizione della ritirata dei Riograndesi, I, 103; decidesi portarsi a Montevideo, e per via si fa truppiere, I, 107; incontra Francesco Anzani, I, 108; giunge a Montevideo, I, 108.

Trova Montevideo impegnata nella guerra contro Rosas, I, 109; sidà a trafficare e insegnare matematiche, I, 146; gli viene offerto il comando della flottiglia della città, I, 147; accetta e gli è affidata rischiosissima impresa, I, 151; avanti di accingervisi consacra all’altare la sua unione con Anita, I, 152; partito per il Paranà, a Martin Garcia sfida i primi pericoli, I, 153; può sfuggire a un attacco dell’ammiraglio Brown, I, 153; entrato nel Paranà vince a Boyada, a Las Concas, al Cerrito, I, 155; seguita la rotta per Corrientes, catturando alcune navi mercantili, I, 155; a Nueva Cava, attaccato con forze superiori, resiste tre giorni e tre notti e si salva co’ suoi incendiando le navi, I, 156; suo valore nella campagna del Paranà, I, 160; conducesi invano a San Francisco per unirsi al generale Ribera, I, 161; gli viene affidato da Montevideo l’ordinamento e il comando di una nuova flottiglia, I, 164; prende anche il comando della Legione Italiana, I, 166; divide con Francesco Anzani il comando della Legione, I, 168: la conduce al combattimento della Boyada, I, 171; continuano le sue animose avventure, I, 173; risale il Plata, s’impadronisce di Colonia, Martin Garcia e Mercedes, respinge il general Lavalleja, sorprende Gualeguaychu e giunge al Salto, I, 176; si porta a Tapevi, ove vince la battaglia di Sant’Antonio, I, 178; ordine del giorno dopo la vittoria, I, 187; continuato a battagliare per qualche tempo al Salto, torna a Montevideo, I, 193; risale l’Uruguay e vince a Las Vacas, I, 195; gli viene offerto il comando della piazza di Montevideo, I, 195; accettatolo è obbligato rinunziarvi poco dopo, per le mene di alcuni invidiosi, I, 195; rimette all’obbedienza un reggimento di negri ammutinato, I, 196; giuntegli novelle della rivoluzione d’Italia, scrive insieme ad Anzani una lettera a Pio IX, offrendogli il suo braccio per la causa italiana, I, 197; preparasi a partire per l’Italia, I, 201; gli nasce Ricciotti, I, 202; imbarca Anita per l’Italia, I, 202; manda in Italia Giacomo Medici con istruzioni per preparare la patria a riceverlo, I, 203.

Imbarcasi per l’Italia con un manipolo di legionari, I, 205; sua vita tenuta in America: conclusioni generali I, 206; in alto mare salva il bastimento da un incendio, I, 214; presso Gibilterra ha notizia della scoppiata rivoluzione, I, 214; approda a Palos, I, 217; decide offrire il suo braccio a Carlo Alberto, I, 217; giunge a Nizza, I, 217; abbraccia i suoi, I, 218; il popolo l’accoglie festante, I, 218; recasi a Genova, I, 220; assiste l’amico Anzani morente, I, 221; palesa i suoi pensieri intorno ai casi della guerra, I, 222; parte da Genova, passa da Novara e da Pavia per condursi a Roverbella a offrire il suo braccio a Carlo Alberto, I, 224; rinviatolo questi a’ suoi ministri, si conduce a Torino, I, 225; non concluso niente col governo del Piemonte, va a Milano, I, 227; vi riceve il comando di tremila volontari, I, 228; con questi si porta a Bergamo, I, 229; è chiamato a Milano, I, 231; accampa a Monza, I, 232; caduta Milano, ritirasi su Como, I, 234; giunto a Camerlata vi si trincera, I, 235; invita l’Italia alle armi, ed apre nuovi arruolamenti, I, 235; levato il campo da Como si dirige a San Fermo, I, 236; tocca Varese, parte per il Lago Maggiore, tragitta il Ticino ed approda presso Arona, I, 236: intimatogli dal Duca di Genova di sciogliere i suoi volontari, inalbera il vessillo mazzinianoDio e Popolo, e fa un proclama agl’Italiani, I, 236; risale il Lago Maggiore e si accampa a Luino, I, 238; sbaraglia una colonna austriaca, I, 238; giunge a Varese, I, 239; si ritira sulle colline di Induno, I, 239; riesce a porsi alle spalle de’ nemici a Morazzone, I, 240; attaccato, è obbligato ripararsi in Isvizzera, I, 241; sua prima impresa in Italia: conclusioni generali, I, 243.

Si riconduce a Nizza e di là a Genova, I, 246; di qui parte con cinquecento volontari in soccorso della Sicilia, I, 243; accetta a Livorno il comando dell’esercito toscano e si conduce a Firenze, I, 249; s’accinge a portare aiuto a Venezia, I, 249; il generale Zucchi gl’impedisce il cammino alle Filigare, può proseguire e tocca Bologna e Ravenna, I, 249; accorre a Roma, I, 250; non si accolgono troppo cordialmente i suoi servigi, I, 251; vien mandato tenente colonnello a Macerata, I, 253; gli viene ordinato di combattere il brigantaggio nell’Ascolano, I, 254; a tal uopo per Tolentino, Foligno e Spoleto si porta a Rieti, I, 255; di qui va a Roma per assistere all’apertura del Parlamento come deputato di Macerata, I, 256; suo primo atto parlamentare, I, 256; torna a Rieti, I, 258; condottosi a Subiaco scrive ad Anita, I, 259; richiamato a Roma per la difesa contro i Francesi, è riconosciuto generale, I, 264; vince co’ suoi a Villa Pamfili, I, 266; gli è vietato compiere la disfatta dei Francesi, I, 270; tenta dare un nuovo combattimento I, 271; invaso lo stato di Roma da’ Napoletani, gli vien commesso di molestarli, I, 272; a tal uopo va a Tivoli, I, 272; poi a Palestrina a vista dei nemici, I, 274; respinge un attacco di questi, I, 275; consigliato dai casi della guerra torna a Roma, I, 276; vien promosso generale di divisione, I, 280; si accinge col generale Rosselli a battere l’esercito borbonico, I, 281; vince a Velletri, I, 283; nel caldo della mischia rischia perder la vita, I, 287; per cogliere i frutti della vittoria vuol entrare nel Napoletano, I, 296; gli viene accordato dal governo di Roma, I, 297; partito per l’impresa tocca Frosinone e Ripa, sconfina a Ceprano e prende ai nemico Rocca d’Arce, I, 297; i casi della guerra lo richiamano a Roma, I, 299; da Frosinone scrive al Masina dandogli il comando della Legione Italiana, I, 300; assalta eroicamente Villa Pamfili, I, 302; sua parte nell’assalto, I, 309; assediata Roma ha la parte principale nella difesa, I, 314; guida l’incamiciata, I, 316; presa dai Francesi la breccia rifiuta al Triumvirato tentarne il riacquisto, I, 319; consiglia invece altro modo di difesa, I, 321; propostagli da Pietro Sterbini la dittatura, la rifiuta, I, 322; continua a dirigere la difesa, I, 325; perduta l’ultima breccia, rafforza Villa Spada e la difende, I, 327; perduta anch’essa spera arrestare il nemico a Ponte Sant’Angelo, I, 328; è richiesto di consiglio dalla Costituente sullo stato delle cose, I, 328; esce di Roma, I, 332.

Accompagnato dagli avanzi delle sue legioni pernotta a Monticelli, s’accampa a Monterotondo, I, 332; è minacciato dai Francesi, dagli Spagnuoli, dai borbonici e dagli Austriaci, I, 334; toccato Confine e Poggio Mirteto incontra a Terni il colonnello Forbes con un rinforzo, I, 335; si porta a San Gemini presso Todi, I, 336; lascia Todi, passa il Tevere a Monte Acuto e s’incammina per Orvieto per la via di Brodo, I, 337; da Orvieto va a porre il campo a Ficulle, I, 338; riposa a Sole e giunge a Cetona, I, 339; scaramuccia tra Sarteano e Chiusi, riposa a Sarteano, I, 339; entrato in Montepulciano fa un proclama ai Toscani, I, 340; giunto a Torrita risolve d’andare a Venezia, I, 341; passa per Foiano, Castiglion Fiorentino e giunge ad Arezzo, I, 342; scaramuccia col nemico e riposa a Monterchi, I, 343; porta il campo a Citerna e di là a San Giustino, I, 343; valica il monte della Luna, I, 344; riposa a Mercatello, I, 345; s’accampa a Macerata Feltria, I, 346; per le alture di Carpegna si dirige a San Marino, I, 347; ove manda Ugo Bassi a chieder passo e viveri, I, 349; sconfittagli dagli Austriaci la retroguardia, ripara a San Marino, I, 349; fattosi mediatore il governo di San Marino per ottenergli buoni patti dal nemico, scioglie i suoi volontari, I, 350;fugge da San Marino con pochi dei suoi, I, 356; a Cesenatico fa vela per Venezia, I, 357: attaccato da incrociatori austriaci, si salva sulle coste di Magnavacca, I, 359; perseguitato, abbandona la spiaggia con la moglie morente, I, 360; incontra Giovacchino Bonnet, I, 361; dal quale riceve aiuti per salvarsi, I, 363; fugge per Comacchio e giunge alla villa Guiccioli, I, 365; gli muore Anita, I, 366; da villa Guiccioli va a Sant’Alberto, di lì a Modigliana, I, 385; per quel di Prato, Poggibonsi, Pomarance e Massa Marittima va a Follonica, I, 386; qui imbarcatosi approda a Porto Venere, I, 386; giunto a Chiavari è fatto arrestare dal governo piemontese, I, 387; posto in bando dal Piemonte va a Tunisi, I, 388; il Bey di Tunisi gli ricusa ospitalità, I, 393; approda all’Isola della Maddalena, I, 393; il governo piemontese lo ritrae di là e lo manda a Gibilterra, I, 394; salva un canotto sardo naufragante, I, 394; Gibilterra e la Spagna ricusano ricettarlo, I, 394; gli viene offerta ospitalità dagli Stati Uniti d’America, I, 394; ripara a Tangeri ove scrive le sueMemorie, I, 395; si conduce a Liverpool, di là a New-York, I, 395; ove si dà a fabbricar candele per campare la vita, I, 396; offertogli il comando di una nave mercantile lascia New-York, I, 397; a Panama è ridotto in fin di vita, I, 397; guarito va a Lima, I, 397; commessogli il comando di una nave va da Lima a Hong-Kong, I, 397; riapproda a Lima, I, 399; a New-York prende il comando di una nuova nave, I, 399; toccato New-Castle giunge a Genova, I, 400; a Nizza abbraccia i suoi, I, 400; datosi al cabotaggio va a Marsiglia, è intenzionato comprare Caprera, I, 400; si stabilisce a Caprera, I, 401; prende l’incarico di liberare i prigionieri di Santo Stefano, I, 404; a Genova parla con Foresti sui casi d’Italia, I, 405.

Visita Cavour a Torino, I, 411; a Voltaggio fa un proclama ai giovani, I, 412; aderisce all’Associazione Nazionale, I, 413; conferisce col Cavour intorno alla futura guerra, I, 417; torna a Torino chiamato da Vittorio Emanuele, I, 419; annunzia la guerra a’ suoi amici, I, 420; è chiamato da Caprera per capitanare iCacciatori delle Alpi, I, 423; per Savigliano, Chivasso e Cavagnole giunge a Brusasco co’ suoiCacciatori, I, 426; presidia Verrua e s’accampa sulle alture di Bruzzolo, I, 427; prende posizione a Ponte Stura, Casale, Bolzola e Rive, I, 430; a Ponte di Casale ributta il nemico, I, 431; va a San Salvatore dal Re che gli dà ordini scritti, I, 431; contromarcia per Brozzolo, invia la brigata verso Chivasso e va a Torino dal Cavour, I, 432; si pone a San Germano sotto gli ordini del general De Sonnaz per la presa di Vercelli, I, 432: comincia la marcia per la Lombardia, I, 433; tocca Biella, Gattinara, Romagnano, Borgomanero, I, 436; muove su Arona per Castelletto ed occupa Sesto Calende, I, 437; toccata la Lombardia riceve deputazioni patriottiche, giunge a Varese, I, 441; è minacciato dagli Austriaci guidati da Urban, I, 445; si dà alla difesa di Varese, porta il quartier generale a Villa Ponti, I, 447; batte il nemico a Varese e a San Salvatore, I, 449; muove su Como, I, 453; vince a San Fermo, I, 454; entra in Como, I, 456; tenta sorprender Laveno, I, 458; rioccupato Varese dall’Urban, prende posizione a Sant’Ambrogio e Robarello, I, 461; ripiega su Como per Induno ed Arcisate, I, 464; incontra la marchesa Giuseppina Raimondi, I, 465; rientra in Como, I, 466; conclusioni intorno alla sua campagna di Lombardia, I, 467; per Lecco, Caprino e Almenno, piomba su Bergamo, I, 474; è chiamato a Milano da Vittorio Emanuele, I, 476; tornato a Bergamo va a Brescia, I, 478; a Rezzato e a Tre Ponti, I, 480; ultime sue operazioni, I, 483; accetta il comandodell’esercito toscano, I, 487; divide con Manfredo Fanti il comando dell’esercito dell’Italia centrale, I, 491; vien mandato sul confine pontificio con due divisioni, I, 492; è chiamato dal Re a conferire intorno agli Stati pontifici, I, 495; resta dinanzi alla Cattolica a provocare l’insurrezione fra i Marchigiani, I, 499; al governo di Bologna promette desistere dall’impresa d’invadere le Marche, I, 499; ad Imola falsi messaggi gli dicono essere scoppiata l’insurrezione nelle Marche, I, 500; da Rimini comanda alle sue truppe di sconfinare, I, 500; impedito il movimento delle sue truppe va a Bologna a rampognarne Fanti e Farini, I, 501; è chiamato da Vittorio Emanuele che lo consiglia a rassegnare l’ufficio, I, 503; da Genova annunzia con un proclama le sue dimissioni, I, 503; invita gl’italiani ad una sottoscrizione per l’acquisto di un milione di fucili, I, 504; passa qualche tempo a Nizza, I, 505; tocca Caprera, e da Fino indirizza un appello agli studenti di Pavia, I, 505; passato da Milano va a Torino a chiedere l’organizzazione della Guardia Nazionale e fonda l’associazionela Nazione Armata, I, 566; va a Fino a sposare la marchesina Raimondi, I, 508; la ripudia e si porta a Caprera, I, 509; suo operato nell’Italia centrale: conclusioni, I, 510.

Nizza lo manda al Parlamento subalpino, II, 7; svolge a Torino un’interpellanza sulla cessione di Nizza, II, 8; invitato a fare una spedizione in Sicilia, accetta, II, 25; chiede a Vittorio Emanuele milizie regolari per la spedizione, II, 26; non ottenutele va a Quarto ove stabilisce il quartier generale della spedizione, II, 33; soffocata l’insurrezione siciliana dichiara impossibile l’impresa, II, 35; decide la spedizione, II, 36; salpa da Quarto coi Mille, II, 37; scrive a Vittorio Emanuele lo ragioni dell’impresa, II, 40; raccomanda disciplina all’esercito regolare italiano, II, 41; dà istruzioni ad Agostino Bertani riguardo alla spedizione, lasciandolo suo rappresentante sul continente, II, 41; a Bogliasco non trova le armi che gli dovevano pervenire, II, 43; fa rotta per Piombino, II, 44; getta l’àncora a Talamone, II, 45; a Talamone ed Orbetello trova armi e munizioni, II, 45; ordina la legione, II, 47; creduto opportuno promuovere un’insurrezione nell’Italia centrale, divisa farvi una piccola spedizione, II, 48; dà il comando al colonnello Zambianchi, II, 50; fa un proclama ai Romani e dà istruzioni allo Zambianchi, II, 51; nelle acque di Marettimo, II, 58; sbarca a Marsala, II, 60; ove pubblica un proclama ai Siciliani, II, 64; a Rampagallo e a Salemi ha i primi soccorsi d’armati, II, 66; gli muove contro il generale Landi, II, 71; vittoria di Calatafimi, II, 72; sosta ad Alcamo, e per Partinico e Borgetto giunge al Passo di Renna, II, 83; a Piana de’ Greci, a Misilmeri, sulle alture del Parco, II, 86; a Palermo, II, 89; dal borbonico Lanza è invitato ad una conferenza, II, 105; è attaccato in Palermo dai borbonici, fedifraghi alla pattuita tregua, II, 107; prende parte alla conferenza sulla nave ingleseHannibal, II, 109; accetta un armistizio dai borbonici, II, 113; dopo il resultato della conferenza fa un proclama ai Siciliani, II, 113; consente al nemico una tregua di tre giorni, II, 115; si adopra a dare una forma regolare al governo di Palermo, II, 117; resta padrone di Palermo, II, 117; provvede ai bisogni del nuovo governo, II, 120; scambia visite con Persano, II, 125; pensa bene occupare militarmente i centri principali dell’Isola, II, 127; dà lo sfratto al La Farina, II, 128; resta padrone di Milazzo, II, 127, 133; occupata Messina, volge in mente passare lo stretto, II, 147; intorno a ciò riceve una lettera di Vittorio Emanuele, cui risponde, II, 147; elegge Agostino Depretis suo prodittatore nel governo dell’Isola, II, 149; per facilitarsi il passaggiodello stretto si porta al Faro, II, 151; primi tentativi di sbarco, II, 153; commesso al Sirtori il comando dell’esercito, parte dal Faro e si porta al Golfo degli Aranci, II, 154; preso il comando di due brigate di una nuova spedizione, le conduce a Palermo, II, 159; di là va a Taormina a prepararsi allo sbarco sur continente, II, 158; a Melito tocca la spiaggia calabrese, II, 160; s’impadronisce di Reggio, II, 161; la divisione Briganti gli si rende a discrezione, II, 162; muove su Napoli, II, 163; i generali Caldarelli, Flores e Viale gli lasciano libero il passo, II, 164; si sbarazza del general Ghio, II, 164; minacciato dai borbonici concentra le forze ad Eboli, II, 167; entra in Napoli, II, 168; aggrega la marina militare e mercantile napoletane a quella del Piemonte, II, 170; gli annessionisti lo stringono a dare il plebiscito, II, 171; vieta al Depretis far l’annessione della Sicilia, II, 176, 177; rimasta senza prodittatore la Sicilia, si porta a Palermo a ristabilire il governo, II, 178; ordina al Türr di soffocare una sommossa ad Ariano, II, 179; a Caiazzo, II, 180; si prepara alla battaglia del Volturno, II, 183; vince al Volturno, II, 187; alla fazione di Castel Morone e Caserta, II, 193; sua battaglia al Volturno: conclusioni generali, II, 195; il suo esercito s’indebolisce, II, 200; dopo Castelfidardo ed Ancona felicita con lettera Vittorio Emanuele per le vittorie riportate, II, 206; offre a Giorgio Pallavicino la prodittatura, II, 211; il suo dissidio con Cavour s’inasprisce, tenta comporlo il Pallavicino, II, 211; gli si aggrava la questione dell’annessione, II, 214; allontana da Napoli il Mazzini, II, 216; dà la prodittatura ai Pallavicino, II, 216; si sdegna della promulgazione del plebiscito fatta dal Pallavicino, II, 217; Napoli gli chiede il plebiscito, II, 218; delibera l’annessione, II, 220; respinge una sortita de’ nemici da Capua, II, 223; detta unMemorandumalle potenze d’Europa in cui fa voti per la pace de’ popoli, II, 223; fa un proclama alle Due Sicilie, in cui le dichiara annesse all’Italia, II, 227; a Caianello presso Teano incontra Vittorio Emanuele, II, 228; gli chiede di essere primo allo scontro nella futura battaglia e gli è rifiutato, II, 229; si ritira a Napoli, II, 230; scrive a Vittorio Emanuele declinando la dittatura, II, 231; consegna una bandiera alla Legione Ungherese, distribuisce le medaglie aiMillee passa in rivista il suo esercito a Caserta, II, 231; entra in Napoli con Vittorio Emanuele, ricusando tutti gli onori offertigli, II, 232; lascia Napoli per la sua Caprera, II, 232; la sua impresa delle Due Sicilie: conclusioni generali, II, 235.

Suo tenore di vita a Caprera, II, 242; è visitato da un continuo pellegrinaggio, II, 244; preparasi a sciogliere il voto a Roma e Venezia, II, 245; giungono a lui i lamenti dei suoi commilitoni lagnantisi del trattamento del governo, II, 250; eletto deputato di Napoli va a Torino, II, 255; sua prima seduta al Parlamento italiano, II, 257; riceve una lettera dal Cialdini, II, 266; vi risponde, II, 268; Vittorio Emanuele lo invita presso di lui insieme al Cavour per conciliarli, II, 269; si riconcilia col Cialdini, II, 269; torna a Caprera, II, 271; si attenta alla sua vita, II, 272; è invitato dagli Stati Uniti a prendere il comando dell’esercito federale, II, 275; è visitato a Caprera dal senatore Plezza, che lo invita ad inaugurare i Tiri Nazionali a nome del governo, II, 277; tocca Genova, e a Torino parla col Re e Rattazzi, II, 278; torna a Genova per comporre i dissidi del partito rivoluzionario, II, 280; avute offerte di armamenti dal governo, parte per la Lombardia, II, 283; a Milano visita Manzoni, II, 284; continua il viaggio per Monza, Como, Lodi, Arona, Casalmaggiore, Cremona, II,285; visitata Brescia, Montechiari, Castelgoffredo, Asola, Desenzano, Pavia, si riduce a Trescorre a preparare una spedizione, II, 288; la sua congiura è scoperta dal governo, II, 290; la sua spedizione è arrestata a Palazzolo e a Sarnico, II, 291; da Torino si porta a Belgirate, II, 292; scrive una lettera al Parlamento spiegando i fatti di Sarnico, II, 293; toccato Torino e Caprera sbarca a Palermo, II, 297; invita il popolo alle armi per toglier Roma ai Francesi, II, 301; visita i luoghi del 1860, a Marsala annunzia la spedizione contro Roma, II, 302; affretta i preparativi della spedizione, II, 303; parte per la Ficuzza ove sono assembrati i suoi volontari, II, 304; ordina la sua gente e s’avvia a Mezzojuso, II, 306; il governo decide opporsi alla sua spedizione, II, 306; passa da Allia, Valledolmo, Villalba, a Santo Stefano una sua colonna viene alle mani co’ soldati regolari, toccata Santa Caterina e Marianopoli entra in Caltanissetta, II, 309; passa da Girgenti, Villarosa, Castrogiovanni, Piazza, Leonforte, San Filippo, Regalbuto, II, 309; riceve una lettera dell’ammiraglio Albini, che si esibisce di condurlo in qualunque porto del regno, II, 309; a Paternò gli vien dato il passo da un battaglione di regolari, II, 310; entra in Catania, II, 312; parte da Catania, II, 313; sua narrazione dei fatti di Aspromonte, II, 314; tocca la costa calabrese ed occupa Melito, II, 316; presa la strada di Reggio volge ad Aspromonte, II, 317: è attaccato dalla truppa italiana, II, 320; è ferito, II, 322; imbarcato sulDuca di Genova, è condotto prigioniero a Spezia e di là al Varignano, II, 324; in Inghilterra, a Stocolma ed a Lipsia gli si decretano grandi onoranze, II, 325; è invitato nuovamente dagli Stati Uniti ad accettare il comando dell’esercito federale, II, 327; è amnistiato, II, 328; gli viene estratta la palla dal piede, II, 329; torna a Caprera non bene ristabilito, II, 332.

Si cruccia di non potere aiutar la Polonia insorgente, II, 333; dà il consenso per una spedizione in soccorso dei Polacchi, II, 335; è invitato dagli Inglesi ad andare nel loro paese, II, 338; è visitato a Caprera dai signori Chambers per deciderlo al viaggio, II, 342; riceve splendide offerte di ospitalità, II, 344; una lettera del signor Thornton Hunt lo avvisa non dispiacere al governo inglese s’effettuasse il progettato viaggio, II, 344; riceve offerte di ospitalità, II, 346; decide il viaggio e va a Malta, II, 346; tocca Gibilterra e sbarca a Southampton ricevuto splendidamente, II, 349; è ospitato dal signor Seely all’isola di Wight, II, 351; suo soggiorno a Wight, II, 351; visita Portsmouth, II, 352; entra in Londra ospitato dal duca di Sutherland, II, 353; suo soggiorno in Londra, II, 357; banchetto con Herzen e Mazzini, II, 359; gli viene conferita la cittadinanza londinese, II, 362; ragioni principali della sua partenza, II, 366; è consigliato al riposo dal dottor Fergusson, II, 374; è consigliato a partire, II, 375; non cede che alle parole del signor Gladstone, II, 376; la notizia della sua partenza scontenta le popolazioni, II, 381; a Chiswick depone una corona sulla tomba di Foscolo, II, 385; parte da Londra per Clifden Park, II, 386; tocca Bristol, a Weimouth visita la squadra, e per Exeter e Plimouth smonta a Penquite Par, II, 388; manda un proclama al popolo inglese, II, 388; a Fowey s’imbarca per l’Italia, II, 388; giunge a Caprera, II, 390; conclusioni generali sul suo viaggio, II, 391.

Lascia Caprera e si porta ad Ischia per preparare una spedizione sotto gli auspicii di Vittorio Emanuele, II, 393; ragioni dell’impresa, II, 393; comincia i preparativi della spedizione, II, 400; gli fallisce l’impresa, II, 403; si divide dal Guerzoni, II, 405;parte per Caprera, II, 407: venuto il 1866 riceve il comando dei volontari, II, 411; i quali gli vengono organizzati dal governo, II, 412; sue relazioni col governo d’Italia intorno ai volontari e alla guerra, II, 416; lascia Caprera e per Genova va in Lombardia a capo dei suoi, II, 423; tocca Como, Monza, Varese, Gallarate, Lecco e Bergamo, ove ordina le sue genti, II, 424; da Brescia muove verso Salò con parte delle truppe, II, 425; abbandona le posizioni del Lago d’Idro, del Caffaro e di Monte Suello per protegger Brescia, II, 426; rimarcia verso il Trentino, II, 427; al combattimento di Monte Suello, II, 430; è ferito, II, 431; al combattimento di Vezza, II, 432; conclusioni generali sulla condotta del primo periodo della guerra nel Tirolo, II, 434; porta il quartier generale a Bagolino, II, 443; scaramuccie di Lodrone e Darzo, II, 444; porta il quartier generale a Storo, II, 445; a Condino, II, 446; s’impadronisce di Ampola, Monte Notta e Monte Giovo, II, 451; a Bezzecca, II, 451; a Cologna si accinge alla presa di Lardaro, quando gli giunge la nuova dell’armistizio, II, 458; conclusioni generali sul suo operato nel Trentino, II, 459; si ritira dal Tirolo, II, 462.

Si prepara a sciogliere il voto a Roma, II, 463; dà opera a far sorgere centri rivoluzionari a tal uopo, II, 465; va a Firenze, II, 466; prosegue per Venezia, II, 467; tocca Bologna e Ferrara, II, 467; partito da Venezia passa per Chioggia, Treviso, Udine, Palmanuova, Belluno, Feltre, Vicenza e Verona sempre con Roma sul labbro, II, 468; battezza un bambino, II, 469; passa in Lombardia e Piemonte, tocca Mantova e si riduce a San Fiorano, II, 470; il centro d’insurrezione romano lo riconosce generale della futura insurrezione, II, 472; giunge a Firenze e prende stanza a Castelletti, II, 475; riceve due delegati del Centro Nazionale Romano che lo invitano all’azione, II, 475; ordina il primo tentativo d’invasione negli Stati romani, II, 475; va a Monsummano per Pescia, Montecatini, Castelfranco e Lucca, II, 478; fusisi i Comitati romani d’insurrezione si prepara all’azione, II, 479; a tal uopo va a Vinci, Siena, Montepulciano, Orvieto e Rapolano, II, 481; assiste in Ginevra al Congresso internazionale della pace, II, 482; torna in Italia per Belgirate e Genestrello, II, 486; invitato all’azione fa un proclama ai Romani, II, 486; tocca Firenze ove trova ostacoli alla sua impresa, II, 487; è invitato dal governo a ritirarsi a Caprera, II, 488: ordina le sue genti ai confini pontificii, II, 489; ove volge i suoi passi, toccando Arezzo e Sinalunga, II, 491; qui è arrestato dal governo italiano, e per Firenze e Pistoia condotto prigione ad Alessandria, II, 492; manda un proclama agl’italiani invitandoli ad aiutare l’impresa di Roma, II, 493; è ricondotto a Caprera, II, 494; invia una lettera al Crispi intorno alla questione romana, II, 495; i tentativi d’invasione de’ suoi volontari lo crucciano di non poter esser fra loro, II, 496; a Caprera è posto sotto la sorveglianza di una squadra di guerra, II, 503: Canzio si accinge a liberarlo di prigionia, II, 505; fugge e ripara in Sardegna, II, 508; giunge a Vado sul continente, II, 511; sotto finto nome va a Livorno, di là per Empoli a Firenze, II, 511; non piegando nè ai consigli nè alle minaccie del governo, parte e sconfina a Passo Corese, II, 514; giunge a Terni, II, 514; ordina e mette in posizione le sue genti, II, 518; a Monterotondo, II, 519; cadono in suo potere Viterbo, Frosinone e Velletri, II, 523; tocca Fornuovo e Castel Giubileo, II, 524; marcia su Roma, poi volge fino a Ponte Nomentano, II, 525; alcuni cattivi elementi mandano in dissoluzione il suo esercito, II, 527; l’intervento francese cresce le difficoltà della sua impresa, II, 530: crede necessario marciare su Tivoli, II,531; dà le disposizioni per la marcia, II, 533; muove su Tivoli, II, 536: combattimento di Mentana, II, 538; sua ritirata, II, 548; a Figline il governo d’Italia l’arresta, II, 549; è tratto prigione al Varignano, torna a Caprera, II, 552; rompe il suo lungo silenzio con un proclama agli Spagnuoli, II, 552; offre il suo braccio alla Francia, II, 554; sbarca a Marsiglia e giunge a Tours, II, 565; riceve il comando dei Corpi franchi, II, 557; dopo gli scontri di Genlis e Saint-Jean de Losne muove su Autun, II, 560; i suoi battono il nemico a Châtillon-sur-Seine, II, 563; muove su Dijon, II, 564; prende posizione a Lantenay, vince a Prenois, II, 564; tenta infruttuosamente un attacco su Dijon, II, 565; rientra in Autun, II, 567; batte il nemico alle fazioni di Saint-Martin e Saint-Symphorien, II, 568; sue fazioni di concerto al generale Bourbaky, II, 570; scontri fortunati di Montbard, II, 571; occupa Dijon: le tre giornate di Dijon, II, 572; alla fazione di Pouilly la sua gente s’impadronisce di una bandiera nemica, II, 575; fa un proclama lodando i suoi soldati del valore dimostrato, II, 576; porta il quartier generale a Mondaine, II, 577; ritirata su Autun e di là su Lione, II, 578; si porta a Bordeaux all’Assemblea Nazionale, II, 579; torna a Caprera, II, 579; sua campagna nei Vosgi: conclusioni generali, II, 579.

Suoi ultimi anni, II, 585; scrive all’avvocato Petroni intorno all’Internazionale, II, 588; si porta a Roma a proporre l’incanalamento del Tevere, II, 589; è lieto dell’assunzione al governo della Sinistra, II, 590; torna a Roma per avversar la Sinistra e il Depretis, II, 590; si mette a capo dellaLega della Democrazia, II, 591; accetta una rendita dallo Stato, II, 593; è dichiarato nullo il suo matrimonio colla marchesa Raimondi, II, 595; sposa la signora Francesca Armosino, II, 598; va a Genova a protestare per l’arresto di Canzio, II, 599; quindi a Milano per la commemorazione di Mentana, II, 599; va ad Alassio a ristabilirsi in salute, II, 601; protesta energicamente contro la politica francese nella questione di Tunisi, II, 601; a questo proposito manda una lettera al giornaleLa Patria, II, 603; per la commemorazione deiVespri Sicilianiva a Napoli, II, 603; e per le Calabrie, riposando a Catanzaro e passando per Messina, giunge a Palermo, II, 605; fa un proclama alla città di Palermo, II, 606; torna a Caprera, II, 607: sua morte, II, 607; onoranze tributategli in Italia e all’estero, II, 610; ultime sue volontà, II, 613: l’Eroe e il Capitano, II, 618; il Patriotta e l’Umanitario, II, 627; l’uomo privato, II, 638; tutto l’uomo, II, 657.

Garibaldi Manlio, II, 596, 609.

Garibaldi, Maurizio, I, 65.

Garibaldi Menotti; sua nascita, I, 99; a Caprera, I, 403; a Palermo, II, 300; ad Aspromonte, II, 322; a Londra, II, 348; ad Ischia, II, 401; nel Trentino, II, 454, 456; a Mentana, II, 481, 498, 518, 525, 535; alla campagna dei Vosgi, II, 561, 568, 577; a Palermo, II, 607; gli muore il padre, II, 609.

Garibaldi Michele, I, 10.

Garibaldi Raimondi Rosa. Vedi Raimondi Garibaldi Rosa.

Garibaldi Ricciotti; sua nascita, I, 202; a Londra, II, 348, 390; nel Trentino, II, 456; nei Vosgi, II, 561, 563, 571, 575; gli muore il padre, II, 609.

Garibaldi Rosita (prima), I, 376.

Garibaldi Rosita (seconda), II, 596.

Garibaldi Teresita, II, 376.

Garigliano, II, 228.

Gattinara, I, 432.

Gemonio, I, 459.

Genestrello, II, 486.

Genova, I, 24, 39, 220, 246, 400, 405, 503; II, 33, 255, 278, 280, 424, 493, 495, 599.

Gervino Giuseppe, I, 24.

Ghio (generale), II, 164.

Ghirelli, II, 501.

Giaccone (padre), I, 15.

Gianuzzi, I, 232.

Gibilrossa, II, 92.

Gibilterra, I; 394; II, 349, 390.

Ginevra, II, 482.

Giorgini (maggiore), II, 46.

Giovine Italia, I, 34; suo stato quando accolse nelle sue file Giuseppe Garibaldi, I, 37.

Girgenti, II, 308.

Giulay (generale), I, 428.

Gladstone, II, 352, 358, 373, 376.

Golfo degli Aranci, II, 157, 159.

Gomez Servando, I, 179.

Gonçales de Silva Bento, I, 60, 77.

Gorini, I, 424, 427, 455.

Granville (Lord), II, 358.

Grasse, I, 43.

Griffini, I, 235.

Griggs John, I, 79.

Gualeguaj, I, 71.

Gualeguaychu, I, 177.

Guastalla Enrico, I, 23, 403; II, 482, 512.

Guelfi, I, 386.

Guerzoni, II, 140, 359, 401, 405, 515.

Guiccioli (fattoria), I, 365.

Guild-Hall, II, 362.

Gusmaroli, I, 403

Hervidero, I, 177.

Herzen Alessandro, II, 352, 359.

Hoffstetter Gustav, I, XX, 332.

Hong-Kong, I, 398, 399.

Hyde Park, II, 326.

Imbituba, I, 89.

Imeruy, I, 92.

Imola, I, 500.

Induno, I, 240, 465.

Ischia, II, 393.

Isnardi, I, 332.

Isola (capitano), II, 504, 507.

Italia, suo stato nel 1821, I, 28; nel 1848, I, 196, 229, 247, 259; nel 1859, I, 415; nel 1860, II, 1; nel 1866, II, 408.

Itaparika(goletta), I, 92.

Ivrea, I, 429.

Jesus-Maria, I, 65.

Kinnaird, II, 340, 352.

Klapka (generale), II, 397.

Kuhn, II, 428.

La Carmen, I, 397.

La Farina, II, 16, 35, 128.

Lago di Garda, II, 421.

Lago d’Idro, II, 426.

Lago Maggiore, I, 429.

Laguna, I, 88, 92, 95.

La Loggia, II, 307.

La Marmora, I, 387.

La Masa Giuseppe, II, 31, 35, 47, 69, 83, 91, 93.

Landi (generale), II, 72.

Landi, I, 424, 460.

Lantenay, II, 564.

Lanza (generale), II, 88, 103.

Lardaro, II, 459.

Las Concas, I, 155.

Las Cruces, I, 170.

Las Vacas, I, 195.

Lavalleja Juan Antonio, I, 129, 177.

Laveno, I, 459.

Leblanc, I, 263.

Lecco, I, 475; II, 424.

Ledru Rollin, II, 361.

Lefebre, II, 111.

Lega della Democrazia, II, 591.

Leggiero, I, 360.

Legione Italiana di Montevideo, sua organizzazione, I, 165; primi fatti d’arme, I, 166; sua bandiera, I, 168; combattimenti di Las Cruces e della Boyada, I, 170; eroica battaglia di Sant’Antonio, I, 177; onori tributatile dal governo di Montevideo, I, 187; un manipolo dei suoi passa in Italia, I, 205.

Lemmi Adriano, II, 506, 511.

Leonforte, II, 309.

Lesseps, I, 277.

Letizia (generale), II, 109.

Levante, I, 25, 31.

Liborio Romano, II, 169.

Lima, I, 397, 399.

Lincoln, II, 275.

Lipsia, II, 327.

Liveriero, I, 357.

Liverpool, I, 396.

Livorno, I, 248; II, 511.

Livraghi, I, 332, 357, 360.

Lobbia, II, 571.

Lodi, II, 285.

Lombardi Agostino, II, 403.

Lombardo, II, 37.

Lonato, II, 426.

Londra, II, 326, 353.

Lons-le-Saulnier, II, 577.

Los Patos, I, 77.

Lucca, II, 478.

Lucignano, II, 492.

Luino, I, 238.

Luisa(goletta), I, 63.

Luna (monte), I, 344.

Macchi, II, 259, 4S3, 485.

Macerata, I, 253.

Macerata Feltria, I, 316.

Maddalena (isola della), I, 393, 400; II, 510.

Magnavacca, I, 359.

Maidenhead, II, 387.

Maineri B. E., I,XXII.

Majatico, II, 270.

Maldonado, I, 64.

Malenchini, I, 488; II, 139.

Manara Luciano, I, 235, 265, 272, 275.

Manchester, II, 358.

Mandriole, I, 365.

Mansion-House, II, 365.

Mantova, II, 470.

Manzoni Alessandro, II, 285.

Marettimo, II, 58.

Marianopoli, II, 308.

Marineo, II, 89.

Mario Alberto, I,XXII; II, 153, 483, 530.

Mario White Jessie, I,XXII; II, 230, 505, 570.

Marocchetti, I, 332, 424.

Marsala, II, 60, 302.

Marsiglia, I, 35, 46, 48, 400; II, 555.

Martin Garcia, I, 153, 177.

Martini Antonio, I, 356.

Masina (colonnello), I, 299, 306.

Massa Marittima, I, 386.

Masséna Andrea, I, 5.

Matteucci Ferdinando, I, 385.

Mauri, II, 475.

Maurigi Ruggiero, I,XXI.

Mazzara, II, 302.

Mazzini Giuseppe, I, 35, 38, 201, 228, 271, 322; II, 216, 359, 386, 394.

Mazzini(barca da guerra), I, 62.

Medici Giacomo, sbarca a Montevideo e si arruola nella Legione italiana, I, 263; è inviato da Garibaldi in Italia ad annunziare la sua spedizione, I, 203; parte per l’Italia, I, 205; crucciatosi con Garibaldi, riannoda con lui l’antica amicizia, I, 224; comanda a Milano il battaglioneAnzani, I, 229; combatte a Luino, I, 239; è inviato da Garibaldi ad Arcisate, I, 239; con pochi uomini resiste a cinquemila Austriaci e si ritira in Svizzera, I, 242; va alla difesa di Roma, I, 278; combatte alla Casa Bruciata, I, 307; difende il Vascello, I, 324; è nominato colonnello nei Cacciatori delle Alpi, I, 424; a Varese, I, 450, 456; a Rezzato, I, 489; segue Garibaldi nell’esercito dell’Italia centrale, I, 489; sbarca in Sicilia, II, 125; a Milazzo, II, 127, 133; al Volturno, II, 186, 189; nel Tirolo, II, 458.

Medina Anacleto, I, 177.

Melito, II, 160, 316.

Mella (generale), II, 309.

Mentana, II, 538.

Mercatello, I, 345.

Mercedes, I, 177.

Meri, II, 133.

Messina, II, 146, 605.

Meucci, I, 396.

Mezzacapo Luigi, I, 491.

Mezzojuso, II, 306.

Miceli, II, 482.

Migliavacca, I, 421.

Milano, I, 227, 476, 505; II, 284, 493, 599.

Milazzo, II, 136.

Milian, I, 74, 76, 177.

Misilmeri, II, 90.

Missiones, I, 97.

Missori, II, 73, 141, 153, 160, 162, 370, 403, 483.

Mocarta (barone), II, 67.

Modena, I, 488; II, 493.

Mondaine, II, 577.

Monsummano, II, 478.

Montaldi Luigi, I, 269.

Montanari, I, 332, 366, 385.

Montbard, II, 571.

Montecatini, II, 479.

Montelibretti, II, 501.

Monte Maggiore, II, 518.

Montepulciano, I, 340; II, 481.

Monterchi, I, 343.

Monterotondo I, 33; II, 519.

Monte San Giovanni, II, 524.

Monte Suello, II, 426, 430.

Montevideo, I, 64, 76, 108, 109, 146. Vedi Legione.

Monti Giuseppe, II, 515.

Mont Roland, II, 577.

Monza, I, 232; II, 285, 424.

Morazzone, I, 240.

Mordini Antonio, II, 216, 359.

Moreschi Antonio, I, 385.

Moringue (colonnello), I, 81, 100.

Mosto, II, 47.

Müller, I, 332.

Mundy, I,XXI; II, 105, 358.

Musolino, II, 153.

Mustarda, I, 99.

Mutro Edoardo, I, 82, 87.

Napoli, II, 168, 254, 603.

Nautonier(brick), I, 48.

Negretti, II, 340, 349, 375.

New-Castle, I, 399; II, 326, 351.

Newport, II, 351.

New-York, I, 396, 399.

Nicotera Giovanni, II, 489, 501, 518, 524, 594.

Nizza Marittima, I, 5, 26, 217, 246, 400, 505; II, 5, 7, 9.

Nostra Signora delle Grazie(La), I, 26.

Novara, I, 225.

Nuova Cava, I, 150.

Odessa, I, 19, 47.

Ogareff, II, 359.

Ondine, II, 390.

Orbetello, II, 46.

Oribe (generale), I, 109, 140.

Orsini, II, 47, 57, 89, 107, 153.

Orvieto, I, 338; II, 481.

Oudinot, I, 261.

Pacheco y Obes, I,XVIII, 163.

Padenghe, II, 427.

Palazzolo, II, 291.

Palermo, II, 91, 298, 605.

Palestrina, I, 275.

Pallavicini (generale), II, 323, 325, 329, 418.

Pallavicino Giorgio, I, 405; II, 211, 216.

Palmanuova, II, 468.

Palmer, II, 111.

Palmerston (Lord), II, 341, 343, 358, 359, 371, 641.

Palos, I, 217.

Pampa, I, 66.

Panama, I, 397.

Pane Giuseppe, I, 47; II, 511.

Panizzi Antonio, I, 404; II, 340, 359.

Pantaleo, II, 70.

Paranà, I, 151.

Parco, II, 87.

Paris Giuseppe, I, 47.

Parma, II, 285.

Partenope, II, 62.

Partinico, II, 82, 85, 302.

Pasolini Giuseppe, II, 285.

Pasques, II, 564.

Passo Corese, II, 514, 518.

Paternò, II, 310.

Patria(La), giornale, II, 603.

Pavia, I, 225; II, 288, 493.

Peard, II, 373, 388.

Penquite Par, II, 388.

Pereira(legno da guerra), I, 148.

Perelli, II, 475.

Perkins, II, 359.

Persano (Di) C., I,XXI; 11, 32, 125.

Pesante, I, 76.

Pesante Angelo, I, 19.

Pescetto (generale), II, 494.

Pescia, II, 479.

Petroni (avvocato), II, 588.

Piana de’ Greci, II, 89.

Piazza, II, 309.

Piccadilly, II, 359.

Picozzi Antonio, I, 229.

Piemonte, II, 37, 423.

Pinelli (ministro), I, 337.

Pio IX, I, 197.

Piombino, II, 44.

Piratinin, I, 77.

Pistoia, II, 492.

Pitigliano, II, 54.

Plata (Stati della), loro storia, I, 109.

Plezza Giacomo, I, 277, 283.

Plimouth, II, 388.

Poggibonsi, I, 386.

Poggio Mirteto, I, 335.

Polonia, II, 333.

Pomarance, I, 386.

Ponte Acuto, I, 337.

Ponte Nomentano, II, 525.

Ponte Stura, I, 430.

Ponte Tresa, I, 241.

Porcelli, II, 397, 400.

Portsmouth, II, 352.

Prandina, II, 614.

Prato, I, 386.

Procida(legno di guerra), I, 148.

Quarto, II, 33, 37.

Quattro-Venti (Casino de’). Vedi villa Corsini.

Quintini, I, 424, 456.

Raimondi Garibaldi Rosa, I, 5, 7 9.

Raimondi Giuseppina, I, 466, 508, 595.

Rammon (dottore), I, 71.

Rampagallo, II, 60.

Rapolano, II, 481.

Rattazzi, II, 16, 279, 283, 306, 482, 494.

Ravaglia, I, 366.

Ravenna, I, 219, 385.

Ravini (maggiore), II, 498.

Regalbuto, II, 309.

Reggio, II, 161, 316.

Renna, II, 85.

Repubblica romana. Vedi Roma.

Repubblicano, I, 79.

Reumont (De) Alfredo, I, 391.

Rezzato, I, 480.

Ribera (presidente), I, 109, 140.

Riberas Anita. Vedi Anita.

Riboli, II, 483.

Ricasoli, II, 259, 277.

Ricciardi Giuseppe, I,XXI.

Richardson, II, 340, 341, 362.

Ricotti (generale), II, 310.

Rieti, I, 255, 258.

Rimini, I, 495, 500.

Rio della Plata, I, 64, 176.

Rio Grande del Sud, cause che lo sollevarono contro il Brasile, I, 59.

Rio Janeiro, I, 48, 50.

Rio Pardo(lancione da guerra), I, 79, 88.

Ripari (dottore), II, 47.

Ripon(vapore), II, 349.

Riso Francesco, II, 17.

Rive, I, 431.

Rizzo Giovanni, I, 146.

Robarello, I, 462, 466.

Robaudi, II, 8.

Rocca d’Anfo, II, 430.

Rocca d’Arce, I, 297.

Rodney Mundy, I,XXI.

Roma, è visitata da Garibaldi giovinetto, I, 21; fuggito Pio IX, elegge laGiunta Suprema, I, 250; Garibaldi va in sua difesa, I, 250; proclama la repubblica, I, 257; l’intervento francese, I, 261; si prepara alla difesa, I, 262; vince a Villa Pamfili, I, 266; è minacciata dagli Austriaci, dagli Spagnuoli e dal re di Napoli, I, 272; la missione di Lesseps, I, 277, 301; elegge Rosselli comandante supremo dell’esercito e Garibaldi a generale di divisione, I, 279; vince a Velletri, I, 282; tenta invadere il Napoletano, I, 296; è minacciata sempre più dagli Austriaci, I, 299: la giornata del 3 giugno a Villa Pamfili, I, 302; è assediata, I, 314; estrema difesa, I, 326; caduta, I, 328; ospita Garibaldi, II, 589, 591.

Romagnano, I, 436.

Rondinello, I, 455.

Rosas (don Juan Manuel), I, 133.

Rosolino Pilo, II, 16, 70, 83, 86.

Rosselli Giuseppe, I, 280.

Rosselli Pietro, I, 491.

Rossetti Luigi, I, 50, 76, 102.

Roverbella, I, 225.

Rubattino Raffaele, II, 33.

Russell (Lord), II, 358, 386.

Sacchi Gaetano, I,XXVII, 76, 178, 205, 225, 332, 420, 424; II, 26, 153, 268.

Saffi Aurelio, II, 359.

Saint-Jean de Losme, II, 577.

Saint-Martin. II, 568.

Salemi, II, 67.

Salò, II, 425.

Salomone, II, 489.

Salto, I, 177.

San Carlo(piroscafo), I, 238.

San Dalmazio, I, 386.

San Fermo, I, 455, 466.

San Filippo, II, 309.

San Fiorano, II, 471.

San Francesco(paranzella), II, 506.

San Francisco, I, 162.

San Gemini, I, 336.

San Germano, I, 432.

San Giustino, I, 344.

San José (del Norte), I, 98.

San Lorenzo, II, 54, 498, 502.

San Marino (Repubblica di), I, 347.

San Michele, I, 390.

San Pancrazio, I, 302.

San Salvatore, I, 431, 451.

Santa Caterina, I, 83, 97; II, 308.

Santa Fé (nel Parana), I, 71.

Sant’Ambrogio, I, 462, 466.

Sant’Angelo, II, 223.

Sant’Angelo in Vado, I, 346.

Sant’Anna (fratelli), II, 67, 73, 93.

Sant’Antonio, I, 178.

Santa Vittoria, I, 98.

Santo Stefano, I, 404; II, 308.

Santo Stefano (porto di), II, 57.

Sardegna, I, 400.

Sarnico, II, 288, 291.

Sauvaigo Luigia, I, 25.

Savigliano, I, 426.

Savini Giuseppe, I, 385.

Savoia, II, 5.

Schwarz. Vedi Elpis Melena.

Sciacca, II, 302.

Scilla, II, 324.

Scott (Alderman), II, 362.

Seely (signore), II, 340, 344, 349, 353, 362, 373, 375, 387.

Seival(lancione da guerra), I, 84.

Semeria Carlo, I, 25.

Semidei (Collegio), I, 147.

Serafini Camillo, I, 386.

Sesto Calende, I, 439.

Settembrini Luigi, I, 404.

Seymour (ammiraglio), II, 352.

Sgarallino Andrea, II, 505.

Shaftesbury, II, 340, 352, 386.

Sicilia, I, 248; II, 12.

Siena, II, 481.

Simonetta Francesco, I, 425, 436, 457, 459.

Sinalunga, II, 492.

Sirtori Giuseppe, II, 35, 47, 93.

Sisco, I, 332.

Società Emancipatrice,II, 282, 288, 298.

Somma Amadio, II, 470.

Sonnaz (generale), I, 432.

Soveria, II, 164.

Speranza(La), brigantino, I, 206, 214.

Spezia, II, 325.

Stafford-House, II, 361.

Stagnetti, I, 332.

Stati-Uniti, I, 275.

Sterbini Pietro, I, 253.

Stocco, II, 47, 164.

Stocolma, II, 327.

Storo, II, 445.

Southampton, II, 349.

Stradella, II, 7.

Stromboli, II, 62.

Susini Millelire, I, 424, 455.

Susini Pietro, I, 393.

Sutherland (Lord), II, 340, 344, 349, 353, 358, 373, 375, 387, 401.

Taganrok, I, 33.

Talamone, II, 45, 48.

Talant, II, 565.

Tanara, II, 564.

Tangeri, I, 395.

Tapevi, I, 178.

Taramanday, I, 84, 85.

Tavani-Arquati Giuditta, II, 517.

Taxil Leo, II, 604.

Taylor, II, 340, 359.

Teano, II, 229.

Tennyson, II, 352.

Termini, II, 133.

Terni, I, 335, 514.

Tevere, I, 23; II, 289.

Thornton Hunt, II, 344.

Timoni (signora), I, 25.

Tivoli, I, 273, 332.

Todi, I, 336.

Torino, I, 225, 417, 420, 432, 495, 503, 506; II, 8, 255, 298, 470, 493.

Torino(piroscafo), II, 157, 159.

Torricelli, I, 332.

Torrita, I, 341.

Tours, II, 555.

Trasselli, II, 306.

Tre Ponti, I, 480.

Trescorre, II, 288.

Treviso, II, 468.

Tükery, II, 94, 96, 138.

Tunisi, I, 47, 390.

Türr Stefano, I, 481; II, 46, 47, 93, 127, 177, 179, 180.

Udine, II, 468.

Ugo Delle Favare, II, 606.

Umberto I, II, 610.

Unione(brigantino), I, 47.

Urban (tenente maresciallo), I, 417.

Urquiza (generale), I, 146.

Uruguay, I, 61; compendio storico delle sue vicende politiche, cause della sua guerra contro la Repubblica Argentina, I, 109.

Vacchieri, I, 455; II, 181.

Vado, II, 511.

Valcamonica, II, 427.

Valcuvia, I, 461.

Valle (Della) Giuseppe, I,XX.

Valledolmo, II, 308.

Valletta, II, 348.

Valletta(piroscafo), II, 348.

Valsabbia, I, 484.

Valtellina, I, 484.

Varese, I, 289, 441, 458, 461; II, 7, 415, 424.

Varignano, II, 552.

Vascello, I, 303, 323.

Vecchi (colonnello), II, 417.

Vecchi Candido Augusto, I,XIX; II, 33.

Velletri, I, 282.

Veloce(corvetta), II, 137.

Venezia, I, 249; II, 468.

Verbano(piroscafo), I, 238.

Vercelli, I, 432.

Verità (don Giovanni), I, 386.

Verona, II, 468.

Verrua, I, 427.

Vezza, II, 430, 432.

Vicari (signor), I, 241.

Vicenza, II, 468.

Viganotti, I, 438.

Villa Corsini, I, 268, 302.

Villa Glori, II, 516.

Villalba, II, 308.

Villa Pamfili, I, 267, 302.

Villa Ponti, I, 448.

Villarosa, II, 309.

Villa Spada, I, 324, 326.

Villa Spinola, II, 33, 37.

Vinci, II, 481.

Vita, II, 73.

Viterbo, II, 517, 523.

Vittorio Emanuele, I, 420, 431, 476, 494, 503; II, 26, 40, 147, 208, 229, 232, 269, 893, 590.

Voltaggio, I, 412.

Volturno, II, 179.

Wampoo, I, 399.

Washington, II, 233.

Weimouth, II, 388.

Wight (isola di), II, 344, 351.

Woolwich, II, 358.

Zambeccari Livio, I, 160.

Zambianchi (colonnello), II, 50.

Zanardelli, I, 479.

Zoffetti Francesco, II, 515.

Zuavo di Palestro, II, 407.

Zucchi (generale), I, 249.

Zuppetta, II, 259.


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