AVVERTENZA DEL TRADUTTORE

AVVERTENZA DEL TRADUTTORE

Era mia intenzione di far precedere alla traduzione uno studio sul grande filosofo americano; ma per ragioni non dipendenti dalla mia volontà e certo non per le solite impazienti sollecitazioni dell’Editore (che anzi mi fu sempre cortese) dovetti abbandonare questo mio disegno con vivo rammarico ancorchè presentasse non poche difficoltà. Perciò ho pensato ch’era la cosa migliore, licenziando questa mia onesta fatica, evitare una prefazione fatta sul tipo di troppe prefazioni messe insieme a colpi di forbice, che hanno nessun pregio, se non quello d’un ingegnoso pasticcio.

Dopo aver passate tante ore d’intimità spirituale con l’Emerson è cresciuta in me l’ammirazione e la riverenza per la sua anima pura, per il suo spirito profondo, per la sua filosofia tutta umana; sarei un ingrato se volessi in poche linee tratteggiare la sua figura, correndo il rischio di fare una caricatura per il desiderio di comporne un rapido schizzo.

Questa è appunto la ragione che m’ha spinto ad aggiungere al volume un indice bibliografico, che è largo se non completo. Il lettore che desideri conoscere conmaggior ampiezza il grande filosofo potrà trovare in esso le indicazioni necessarie.

Avverto ancora che i saggi contenuti in questo libro erano stati composti dall’Emerson per esser pronunziati ad alta voce in pubblico e non per esser riuniti in volume e presentati alla lettura. Ciò darà al lettore ragione di certe oscurità, di certi troncamenti, di certe spezzettature di stile e di pensiero, che l’intonazione viva e varia della voce avrebbe illuminate o coperte.

A me è di grande conforto ciò che scrisse Tommaso Carlyle all’apparire a Londra di questo volume nella sua veste originale: «... Noi dovremo chiamare questo libro il soliloquio di un’anima sincera, sola sotto le stelle...».

Mario Cossa.

Torino, agosto 1911.


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