AVVERTENZA
Messomi a studiare i rapporti tra la filosofia scolastica e la contemporanea eresia, se non ho trovato quello che a prima giunta supponevo, mi venne fatto in compenso di formarmi un'opinione ben netta sulla genesi e sul corso delle molteplici sètte eretiche. Il risultato di questi studii pubblico nel presente libro, che per conseguenza non è, nè vuol essere una storia degli eretici, e molto meno un trattato dommatico sull'eresia.
L'ho intitolatoStudi sull'eresia del Medio Evo, prendendo quest'ultima parola nel senso più ristretto del periodo, in cui domina la filosofia scolastica. L'età di transizione tra la coltura antica e la nuova, in cui fiorisce la Patristica, è affatto estranea al mio compito. Avrei dovuto occuparmi delle sètte contemporaneeal moto francescano, che vanno sotto il nome di Flagellanti, Apostolici, Beghini e Guglielmiti, e molti materiali avevo raccolti intorno a codesto argomento. Ma la ristrettezza dello spazio m'impedisce di trattarlo anche superficialmente, e mi riserbo di farne uno studio a parte, se i saggi, che ora pubblico, saranno benevolmente accolti, del che dubito forte. La mancanza di spazio m'impedisce altresì di pubblicare nella loro integrità alcuni testi inediti, che si riferiscono all'abate Gioacchino, all'Evangelo eterno, ed al moto francescano. Ne ho solo riportati quei frammenti, che più s'affacevano al mio scopo. Ho forse abbondato nelle note, ma non me ne pento, chè nelle ricerche storiche la mancanza assoluta o la citazione manchevole delle fonti parmi un vero danno. Del resto se al lettore piace di saltare le note, e credermi in parola, io gli sarò grato di tanta fiducia.
Firenze, marzo 1884.