Chapter 6

AFischer.

Vero, capitano, che mi fai star qui?...

Vedendo sua madre che piange seduta traFischereFeldmannsul divano.

Perchè fai spavento a mia mamma? Lasciala andare, e parla con me. Io non ho paura...

Luisa

piangendo.

Mirella, Mirella, va via!

Feldmann

Prendendo la chitarra.

Chi fa musica di voialtre?

Von Wedel

Sarà il rospo!

Ride forte. AChérie.

Oppure sei tu, colombella?

L'attira a sè.

Chérie

singhiozzando.

Lasciatemi.

Mirella

D'improvviso guardandosi intorno.

Ah!

Con uno strillo terribile.

Mamma, mamma! Ho paura! Mandali via. Mandali via! Ho paura!

Glotz

sempre a tavola.

Questa qui mi dà fastidio davvero. Mi rovina la digestione.

AFeldmann.

Portala via e chiudila in soffitta.

Feldmann

ridendo.

Sta bene. In soffitta ci sono otto soldati —

AbbrancaMirella.

Luisa

con un urlo, strappandosi alla stretta diFischer.

No! no... Dio!

Cade in ginocchi davanti aFischer.

Non permettete!...

Fischer

severo aFeldmann.

Non permetto.

Feldmann

Allora, dove la metto? Se al capitano Glotz fa venire l'indigestione...

Von Wedel

Chiudila in cantina. Lì c'è nessuno...

Ridendo.

... eccetto sorci e rospi e ragni come lei.

Fischer

bruscamente aFeldmann.

Chiudetela davvero in cantina. Sarà meglio. E voi...

Con un'occhiata severa.

... tornate qui subito. Capite? Subito.

Feldmann

Capisco.

Saluta, e porta fuoriMirellache piange e si dibatte.

Fischer

ALuisa.

Non piangete, signora. Ringraziatemi piuttosto.

AdditandoVon WedeleGlotzche bevono il cognac.

Non capite che per la vostra bambina è meglio così?

Luisa

Lasciate andare anche noi... anche noi...

Von Wedel

Che cosa dice? Vuol andare in cantina anche lei?

Ride sguaiatamente.

La mia cognatina in nessun modo va. Che ne dici, Glotz?

Glotz

Senza alzare gli occhi.

Ho fame io.

Si indovina nel contegno burbero diGlotzun celato desiderio di venire in aiuto delle donne e salvarle per quanto è possibile dalla brutalità degli altri tre.

Von Wedel

Ho fame anch'io.

StringendoChérie.

Da tanto tempo digiuno!

Chérie

Non mi tenete così... scioglietemi le braccia.

Von Wedel

No, no. Mi piaci così... in mio potere.

Avvicina il suo viso al viso diChérie.

Non chiudere gli occhi. Guardami bene in faccia. Son brutto? No, eh? Adesso bevi questo cognac.

Le mette il bicchiere alle labbra.

Eins — zwei — drei— bevilo!

Chériedistoglie il volto.

Fischer

Sempre sul divano, aLuisache s'è gettata in ginocchio davanti a lui.

Ma non vi disperate così. Alla vostra bambina non accadrà nulla. Andiamo pure a vedere...

Si alza.

Ma è un buon uomo, Feldmann. Tutt'al più le avrà dato qualche scoppola per farla star zitta. Andiamo, andiamo... non piangete...

Escono.

Glotz

venendo avanti.

AVon Wedelche tiene sempre serrata nello scialletto la piangenteChérie.

Cosa tormenti le donne, tu? Non sarebbe meglio mandarla a farci del caffè?

Von Wedel

AChérie.

Quell'uomo è brutale. È tutto stomaco. Io no. Sono tutta poesia.

Beve il cognac e abbracciaChérie.

Glotz

sedendole dall'altro lato.

Non gli credete. È più brutale lui di me.

Accende una sigaretta.

La disturba il fumo, signorina?

Von Wedel

Ma no... fuma anche lei — guarda!

Si sporge avanti e le caccia una boccata di fumo sulle labbra.

Bella mia, se non bevi... guarda che ti dò da bere, io — allo stesso modo... come t'ho dato io il fumo. Capisci?... O non capisci?

Le porge un calice di champagne e la forza a bere.

Chérie

singhiozzando.

Mio Dio! Mio Dio! Non c'è nulla, nulla ch'io possa dirvi perchè abbiate pietà?

Von Wedel

Che male ti facciamo? Ecco, guarda, ti sciolgo le braccia.

Toglie lo scialletto col quale la teneva prigioniera.

Chérie

Coprendosi il volto.

Orrore!... Orrore!...

Von Wedel

ridendo.

Ma che? Che cosa è un orrore? Glotz, qui, è un bel giovane... E anch'io... Via, non mi pare di essere ripugnante.

Glotz

Guardi, signorina. Se vuole assicurarsi la nostra benevolenza non piagnucoli così. Pensi che da tre giorni non vediamo che lacrime, non udiamo che lamenti ed urli. Non ci fanno proprio più nessuna impressione.

Von Wedel

Anzi, ci urtano i nervi. Se tu ridessi, ballassi, cantassi, faresti di noi ciò che vuoi tu.

Glotz

Già. Divertiteci un poco!... Affascinateci!... domateci!

Von Wedel

E bevi dell'altro champagne.

Chérie

Beve.

Non piangerò più. Non piangerò più.

Ripresa dal terrore.

Ma non farete nulla alla piccina!

Von Wedel

Al rospo? Chi vuoi che lo tocchi?

Chérie

Nè a mia cognata.

Glotz

Niente, niente. Non faremo niente a nessuno. La Niobe, del resto, è sotto l'ala del capitano Fischer che ha moglie e figli a casa.

Chérie

Ah!

Con un gran sospiro.

Ha moglie... e figli?...

Von Wedel

Sì, la moglie è grassa così!

Chériesorride.

E cinque figli.

Chérie

sorridendo.

Oh Dio! Che bella cosa... Mi piace pensare che ha cinque figli... Non so perchè, ma mi sento un po' più rassicurata...

Con ingenuità soave aVon Wedel.

Voi non li avete... cinque figli?

Von Wedel

Facendola bere.

No. Noi no. Ma li potremmo avere.

Glotz

E subito!

Von Wedel

E con entusiasmo!

Chérie

Guardando dall'uno all'altro.

Mi pare di avere un po' meno paura di voi...

Glotz

Eh! lo champagne...

Von Wedel

E il nostro fascino personale...

Chérie

No. No. È perchè avete detto che vi piaccionoi bambini. Allora non potete essere proprio cattivi...

Von Wedel

ridendo.

I bambini! Ma sono una passione per noi. Non pensiamo ad altro...

Le bacia la nuca.

Chérie

Ritraendosi.

Non fate così!

Glotz

Bevete una goccia anche dal mio bicchiere.

Chérie

No — no! Ho paura che mi vada alla testa.

Von Wedel

E quand'anche? Che male ci sarebbe?

Feroce.

Avanti!

La forza a bere.

Chérie

Già briaca, sorridendo.

Ma pensate un po'!... Se io mi ubbriacassi...

Ride.

Von Wedel

Adesso ci canti qualche cosa.

Chérie

Oh! mi gira la testa.

Glotz

prendendo la chitarra.

Non importa. Io tengo la chitarra e tu la suoni.

L'attira a sè.

Von Wedel

Irritato, aGlotz.

Non far l'imbecille.

Glotz

un po' brillo.

Tu accoppati...

Mette un braccio intorno aChérie.

Von Wedel

Feroce.

Vuoi litigare?

Glotz

Io no. T'amo troppo.

Mette l'altro braccio intorno aVon Wedel.

Von Wedel

Allora beviamo alla fratellanza! — Vieni qua, colomba, che t'insegniamo a bere alla fratellanza come fanno gli studenti tedeschi.

Dà un calice aGlotz, uno aChérie, e ne prende uno per sè.

Glotz

cantando.

«Cram pim — pam — pampuli! Crampampuli!»

Von Wedel

Intrecciando le braccia con quelle diChériee diGlotz.

«Immer fidel und sans-souci — trink'ich mein Glass crampampuli.»

Glotz e Von Wedel

«Cram pim — pam — pampuli — Cram pampuli!»

bevono.

La porta s'apre...Mirellapallida stravolta colla veste lacera appare sulla soglia. Si arresta un istante immobile con gli occhi sbarrati guardandoChérietra i due uomini ubbriachi.

Chérie

Tra il singhiozzo e le risa.

Mirella... Mirella...

corre da lei.

Mirella

Dio!... Dio!...

Chérie

avvicinandola.

Ridi... devi ridere! Hanno detto che se ridiamo non ci fanno niente...

Mirella

Guardandola con terrore.

Dio!... Dio!...

Von Wedel

Volgendosi e vedendoMirella.

Oh! ecco il rospo!... Sei stata in cantina, rospo?

ride sguaiato.

Mirella

Sottovoce e ansante aChérie.

La mamma... l'hanno presa di forza e chiusa in camera...

Chérie

Passandosi una mano sulla fronte e cercando di tornare in sè.

Corri fuori... corri... cerca aiuto...

Mirella

Siamo imprigionati in casa! Vi sono due soldati sulla porta... Ho voluto passare... allora uno m'ha dato un pugno... e l'altro... l'altro ha cercato di stringermi... non so... di stritolarmi...

Von Wedel

Olà! Cosa mormori, rospiciattolo? Va via, va via.

Mirella

Terrorizzata aChérie.

Perchè, perchè mi mandano via? Cosa vogliono farti?

Chérie

smarrita.

Non lo so, non lo so...

Mirella

Ti ammazzeranno?

Chérie

Forse... Non piangere! Se piangiamo ci ammazzano tutt'e due.

Von Wedel

Cantando mentreGlotzstrimpella sulla chitarra.

«Immer fidel und sans-souci — trink'ich mein Glass crampampuli»..

Chérie

Se potessimo spaventarli...

Mirella

O ucciderli.

Chérie

Ti guardano! Ridi, Mirella, ridi!

Poi, appenaVon Wedelsi rivolge a parlare conGlotz.

Se potessimo pensare a qualche cosa!... per farli andar via!

VedendoFischerche entra.

Senti, ho un'idea —

Susurrano insieme.

Glotz

AFischer, che è rientrato.

Oh, capitano! E dove siete stato?

Von Wedel

con una risata grossolana.

Hai consolato la piangente Niobe?

Fischer

Depresso, come chi ha commesso una vile azione, e ne è pentito.

Bah! lurido mondo.

Von Wedel

Ma non hai mangiato, tu?

Fischer

amaramente.

Eh va! ho pranzato e cenato. Vado a dormire.

Glotz

Un momento, capitano.

Si toglie di tasca una carta topografica e la spiega davanti aFischer. I tre uomini si consultano, parlando a bassa voce tra loro.

Chérie

Che ha preso dalla mensola la fiala di sublimato corrosivo — piano, aMirella.

Io lo farò.

Va in punta de' piedi alla tavola e, cauta, mentre gli uomini non l'osservano, prende la bottiglia di cognac.

Mirella

Fuori di sè.

Non farlo! Non farlo! Ti vedranno.

Chérie

Lo so! Oh Dio, Dio! Non ne ho il coraggio!

Rimette sul tavolo la bottiglia di cognac.

Mirella

colpita da un'idea.

Ma potremmo dire che... l'abbiamo fatto! Così si spaventerebbero e andrebbero via.

Chérie

Oh! No! ci ucciderebbero subito.

Mirella

Credi?

Chérie

Sì, sì, credo. Ma quasi — lo preferirei.

Mirella

spaurita.

Preferiresti — che ci uccidessero subito? Ma cosa dici! Perchè?

Chérie

Non so perchè. Ma sento che lo preferirei.

Von Wedel

separandoChériedaMirella.

Basta di susurri...

Alzando tra le bracciaChériee facendola sedere sul tavolo. AFischer.

Guarda cugino! Una colombella briaca...

Chérieride debole e insensata, tenendo chiusa nella mano la fialetta di sublimato.

Fischer

Lasciate stare le donne.

Esce.

Von Wedel

Già. Sazio lui, esaurito l'argomento.

AGlotz, additandoChérie.

Guarda un po', Glotz, come è bella quando ride!

Chérieride guardandoMirellache si mette a ridere nervosamente anche lei.

Glotz

Guardando dall'una all'altra.

E perchè ridete così?

Von Wedel

È il vino.

Chérie

No, no! Non è il vino...

Von Wedel

E allora che cos'è?

Chérie

sempre ridendo.

Penso... che se sapeste ciò che so io — non sareste qui!

ride come presa dall'isterismo.

Von Wedel

E dove saremmo?

Chérie

Sareste... dal dottore!

Von Wedel

Ma ci siamo!

Chérie

Appunto perchè ci siete, andreste, correndo... da un altro dottore!

Mirella

Sì, sì! correndo!

ride.

Von Wedel

Cosa vuol dire?

Glotz

aVon Wedel.

Vuol dire che ha bevuto troppo.

Chérie

No... no!... siete voi — voi, che avete bevuto troppo — da quella bottiglia!

Addita la caraffa del rhum che i due hanno quasi vuotata.

Glotz

sconvolto.

Eh?

Mirella

Già... proprio da quella bottiglia...

Chérie

Ormai...

ride.

... avete bevuto!

Mirella

battendo le mani.

Già... già... ormai avete bevuto...

Chérie

E fareste meglio ad andare subito dal dottore...

Mirella

Subito... subito!

Von Wedel

Che storie sono queste? Sei ubbriaca — vero?

Le afferra il braccio.

Chérie

Sì... sono ubbriaca... o non avrei detto... ciò che ho detto.

Glotz

aVon Wedel.

Che cosa tiene in mano? Guarda un po'...

Chérie

Niente... niente.

Cela ostentatamente dietro alla schiena la fialetta del sublimato.

Von Wedel

Dà qui.

forzandola ad aprire la mano.

Cosa diavolo?

Le toglie di mano la fialetta e legge esterrefatto.

«Sublimato corrosivo!» Sublimato!...

Lanciandosi suChérie.

Ah! strega!... canaglia!...

Chérie

scoppiando in pianto.

Ma no! no... non ho fatto niente —

Mirella

Non ha fatto niente!

Glotz

aVon Wedel.

Lascia stare, va! Ce ne saremmo accorti.

Von Wedel

Oh per Dio... se non l'hanno fatta ce la volevano fare.

Chérie

No! no! Non è vero.

Von Wedel

Vero o non vero — me la pagherai.

Chériebalza dalla tavola e fugge verso la porta a destra.Glotzl'afferra e la ferma.

Mirella

strillando.

Ma abbiamo fatto per ridere...

Chérie

Per ridere...

Von Wedel

Sta bene — adesso rideremo! Anche noi!

AfferraChérieche indietreggia contro la porta drappeggiata.

Mirella

balzandogli adosso come una tigre.

Lasciatela! lasciatela!

Von Wedel

aprendo col piede la porta e guardando nella camera ancora illuminata.

Bene! Tutto quel che ci vuole!... Glotz! legala al letto!

AfferrandoMirella.

Quanto a te, scorpione, t'insegnerò io a mentire.

Mirella

strillando.

Ah, mi uccidi?

Von Wedel

Aspetta, aspetta...

Con una sciarpa rimasta su di una sedia la lega rapidamente alla ringhiera.Mirellapiange.

Chérie

Che s'è inginocchiata ai piedi diGlotz.

Perdonatemi — perdonatemi! lasciatemi andare! Ho detto per farvi paura. Ho detto per ridere... non abbiamo fatto niente, niente!

Glotz

crollando le spalle.

Lo so, lo so. Non urlare. Tanto andava lo stesso a finire così.

GuardandoVon Wedel.

È un bruto quello lì.

Chérie

cingendogli i ginocchi.

Salvatemi... salvatemi! Oh mio Dio, cosa mi farà?

Glotz

Bah! Se non è lui è un altro. Guai ai vinti, povera creatura.

Chérie

Oh, voi siete buono — lo so che siete buono, lasciatemi fuggire —

Di fuori si odono voci di soldati ubbriachi che cantano «Deutschland über Alles».

Glotz

Dove volete fuggire? Sentite — sentite i soldati ubbriachi. L'inferno è scatenato.

Von Wedel

Che ha legato strettoMirellaalla ringhiera col piccolo viso folle di paura rivolto alla porta aperta della camera da letto.

Ecco — e tu starai qui — starai qui — a vedere!

Va versoChériee fa per trascinarla verso la camera.

AGlotz

Prendila per i piedi...

Glotz

Io no.

Von Wedel

Vigliacco!

Glotz

Vigliacco tu!

Apre la porta ed esce. Sulla soglia incontraFritzche entra.

Mirella

Fritz! aiuto — aiuto!

Chérie

con un grido di gioia.

Ah, Fritz!...

Fritz

con sogghigno beffardo.

Oh! guarda, guarda! La santarellina che da un anno fa la superba con me!...

L'afferra, e conVon Wedella trascina nella camera vicina.

La porta resta aperta.

Mirella

sola, legata alla ringhiera, pazza di terrore.

Ah! no! — no! — no...

I suoi occhi si dilatano per l'orrore di ciò che vede. Si dibatte, si contorce, strilla... e traverso i suoi urli di creatura torturata si indovina l'atroce misfatto che si compie davanti a lei.

Nella strada passa una banda militare; le fiamme d'una casa incendiata illuminano la scena.

CALA IL SIPARIO.


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