AFischer.
Vero, capitano, che mi fai star qui?...
Vedendo sua madre che piange seduta traFischereFeldmannsul divano.
Perchè fai spavento a mia mamma? Lasciala andare, e parla con me. Io non ho paura...
Luisa
piangendo.
Mirella, Mirella, va via!
Feldmann
Prendendo la chitarra.
Chi fa musica di voialtre?
Von Wedel
Sarà il rospo!
Ride forte. AChérie.
Oppure sei tu, colombella?
L'attira a sè.
Chérie
singhiozzando.
Lasciatemi.
Mirella
D'improvviso guardandosi intorno.
Ah!
Con uno strillo terribile.
Mamma, mamma! Ho paura! Mandali via. Mandali via! Ho paura!
Glotz
sempre a tavola.
Questa qui mi dà fastidio davvero. Mi rovina la digestione.
AFeldmann.
Portala via e chiudila in soffitta.
Feldmann
ridendo.
Sta bene. In soffitta ci sono otto soldati —
AbbrancaMirella.
Luisa
con un urlo, strappandosi alla stretta diFischer.
No! no... Dio!
Cade in ginocchi davanti aFischer.
Non permettete!...
Fischer
severo aFeldmann.
Non permetto.
Feldmann
Allora, dove la metto? Se al capitano Glotz fa venire l'indigestione...
Von Wedel
Chiudila in cantina. Lì c'è nessuno...
Ridendo.
... eccetto sorci e rospi e ragni come lei.
Fischer
bruscamente aFeldmann.
Chiudetela davvero in cantina. Sarà meglio. E voi...
Con un'occhiata severa.
... tornate qui subito. Capite? Subito.
Feldmann
Capisco.
Saluta, e porta fuoriMirellache piange e si dibatte.
Fischer
ALuisa.
Non piangete, signora. Ringraziatemi piuttosto.
AdditandoVon WedeleGlotzche bevono il cognac.
Non capite che per la vostra bambina è meglio così?
Luisa
Lasciate andare anche noi... anche noi...
Von Wedel
Che cosa dice? Vuol andare in cantina anche lei?
Ride sguaiatamente.
La mia cognatina in nessun modo va. Che ne dici, Glotz?
Glotz
Senza alzare gli occhi.
Ho fame io.
Si indovina nel contegno burbero diGlotzun celato desiderio di venire in aiuto delle donne e salvarle per quanto è possibile dalla brutalità degli altri tre.
Von Wedel
Ho fame anch'io.
StringendoChérie.
Da tanto tempo digiuno!
Chérie
Non mi tenete così... scioglietemi le braccia.
Von Wedel
No, no. Mi piaci così... in mio potere.
Avvicina il suo viso al viso diChérie.
Non chiudere gli occhi. Guardami bene in faccia. Son brutto? No, eh? Adesso bevi questo cognac.
Le mette il bicchiere alle labbra.
Eins — zwei — drei— bevilo!
Chériedistoglie il volto.
Fischer
Sempre sul divano, aLuisache s'è gettata in ginocchio davanti a lui.
Ma non vi disperate così. Alla vostra bambina non accadrà nulla. Andiamo pure a vedere...
Si alza.
Ma è un buon uomo, Feldmann. Tutt'al più le avrà dato qualche scoppola per farla star zitta. Andiamo, andiamo... non piangete...
Escono.
Glotz
venendo avanti.
AVon Wedelche tiene sempre serrata nello scialletto la piangenteChérie.
Cosa tormenti le donne, tu? Non sarebbe meglio mandarla a farci del caffè?
Von Wedel
AChérie.
Quell'uomo è brutale. È tutto stomaco. Io no. Sono tutta poesia.
Beve il cognac e abbracciaChérie.
Glotz
sedendole dall'altro lato.
Non gli credete. È più brutale lui di me.
Accende una sigaretta.
La disturba il fumo, signorina?
Von Wedel
Ma no... fuma anche lei — guarda!
Si sporge avanti e le caccia una boccata di fumo sulle labbra.
Bella mia, se non bevi... guarda che ti dò da bere, io — allo stesso modo... come t'ho dato io il fumo. Capisci?... O non capisci?
Le porge un calice di champagne e la forza a bere.
Chérie
singhiozzando.
Mio Dio! Mio Dio! Non c'è nulla, nulla ch'io possa dirvi perchè abbiate pietà?
Von Wedel
Che male ti facciamo? Ecco, guarda, ti sciolgo le braccia.
Toglie lo scialletto col quale la teneva prigioniera.
Chérie
Coprendosi il volto.
Orrore!... Orrore!...
Von Wedel
ridendo.
Ma che? Che cosa è un orrore? Glotz, qui, è un bel giovane... E anch'io... Via, non mi pare di essere ripugnante.
Glotz
Guardi, signorina. Se vuole assicurarsi la nostra benevolenza non piagnucoli così. Pensi che da tre giorni non vediamo che lacrime, non udiamo che lamenti ed urli. Non ci fanno proprio più nessuna impressione.
Von Wedel
Anzi, ci urtano i nervi. Se tu ridessi, ballassi, cantassi, faresti di noi ciò che vuoi tu.
Glotz
Già. Divertiteci un poco!... Affascinateci!... domateci!
Von Wedel
E bevi dell'altro champagne.
Chérie
Beve.
Non piangerò più. Non piangerò più.
Ripresa dal terrore.
Ma non farete nulla alla piccina!
Von Wedel
Al rospo? Chi vuoi che lo tocchi?
Chérie
Nè a mia cognata.
Glotz
Niente, niente. Non faremo niente a nessuno. La Niobe, del resto, è sotto l'ala del capitano Fischer che ha moglie e figli a casa.
Chérie
Ah!
Con un gran sospiro.
Ha moglie... e figli?...
Von Wedel
Sì, la moglie è grassa così!
Chériesorride.
E cinque figli.
Chérie
sorridendo.
Oh Dio! Che bella cosa... Mi piace pensare che ha cinque figli... Non so perchè, ma mi sento un po' più rassicurata...
Con ingenuità soave aVon Wedel.
Voi non li avete... cinque figli?
Von Wedel
Facendola bere.
No. Noi no. Ma li potremmo avere.
Glotz
E subito!
Von Wedel
E con entusiasmo!
Chérie
Guardando dall'uno all'altro.
Mi pare di avere un po' meno paura di voi...
Glotz
Eh! lo champagne...
Von Wedel
E il nostro fascino personale...
Chérie
No. No. È perchè avete detto che vi piaccionoi bambini. Allora non potete essere proprio cattivi...
Von Wedel
ridendo.
I bambini! Ma sono una passione per noi. Non pensiamo ad altro...
Le bacia la nuca.
Chérie
Ritraendosi.
Non fate così!
Glotz
Bevete una goccia anche dal mio bicchiere.
Chérie
No — no! Ho paura che mi vada alla testa.
Von Wedel
E quand'anche? Che male ci sarebbe?
Feroce.
Avanti!
La forza a bere.
Chérie
Già briaca, sorridendo.
Ma pensate un po'!... Se io mi ubbriacassi...
Ride.
Von Wedel
Adesso ci canti qualche cosa.
Chérie
Oh! mi gira la testa.
Glotz
prendendo la chitarra.
Non importa. Io tengo la chitarra e tu la suoni.
L'attira a sè.
Von Wedel
Irritato, aGlotz.
Non far l'imbecille.
Glotz
un po' brillo.
Tu accoppati...
Mette un braccio intorno aChérie.
Von Wedel
Feroce.
Vuoi litigare?
Glotz
Io no. T'amo troppo.
Mette l'altro braccio intorno aVon Wedel.
Von Wedel
Allora beviamo alla fratellanza! — Vieni qua, colomba, che t'insegniamo a bere alla fratellanza come fanno gli studenti tedeschi.
Dà un calice aGlotz, uno aChérie, e ne prende uno per sè.
Glotz
cantando.
«Cram pim — pam — pampuli! Crampampuli!»
Von Wedel
Intrecciando le braccia con quelle diChériee diGlotz.
«Immer fidel und sans-souci — trink'ich mein Glass crampampuli.»
Glotz e Von Wedel
«Cram pim — pam — pampuli — Cram pampuli!»
bevono.
La porta s'apre...Mirellapallida stravolta colla veste lacera appare sulla soglia. Si arresta un istante immobile con gli occhi sbarrati guardandoChérietra i due uomini ubbriachi.
Chérie
Tra il singhiozzo e le risa.
Mirella... Mirella...
corre da lei.
Mirella
Dio!... Dio!...
Chérie
avvicinandola.
Ridi... devi ridere! Hanno detto che se ridiamo non ci fanno niente...
Mirella
Guardandola con terrore.
Dio!... Dio!...
Von Wedel
Volgendosi e vedendoMirella.
Oh! ecco il rospo!... Sei stata in cantina, rospo?
ride sguaiato.
Mirella
Sottovoce e ansante aChérie.
La mamma... l'hanno presa di forza e chiusa in camera...
Chérie
Passandosi una mano sulla fronte e cercando di tornare in sè.
Corri fuori... corri... cerca aiuto...
Mirella
Siamo imprigionati in casa! Vi sono due soldati sulla porta... Ho voluto passare... allora uno m'ha dato un pugno... e l'altro... l'altro ha cercato di stringermi... non so... di stritolarmi...
Von Wedel
Olà! Cosa mormori, rospiciattolo? Va via, va via.
Mirella
Terrorizzata aChérie.
Perchè, perchè mi mandano via? Cosa vogliono farti?
Chérie
smarrita.
Non lo so, non lo so...
Mirella
Ti ammazzeranno?
Chérie
Forse... Non piangere! Se piangiamo ci ammazzano tutt'e due.
Von Wedel
Cantando mentreGlotzstrimpella sulla chitarra.
«Immer fidel und sans-souci — trink'ich mein Glass crampampuli»..
Chérie
Se potessimo spaventarli...
Mirella
O ucciderli.
Chérie
Ti guardano! Ridi, Mirella, ridi!
Poi, appenaVon Wedelsi rivolge a parlare conGlotz.
Se potessimo pensare a qualche cosa!... per farli andar via!
VedendoFischerche entra.
Senti, ho un'idea —
Susurrano insieme.
Glotz
AFischer, che è rientrato.
Oh, capitano! E dove siete stato?
Von Wedel
con una risata grossolana.
Hai consolato la piangente Niobe?
Fischer
Depresso, come chi ha commesso una vile azione, e ne è pentito.
Bah! lurido mondo.
Von Wedel
Ma non hai mangiato, tu?
Fischer
amaramente.
Eh va! ho pranzato e cenato. Vado a dormire.
Glotz
Un momento, capitano.
Si toglie di tasca una carta topografica e la spiega davanti aFischer. I tre uomini si consultano, parlando a bassa voce tra loro.
Chérie
Che ha preso dalla mensola la fiala di sublimato corrosivo — piano, aMirella.
Io lo farò.
Va in punta de' piedi alla tavola e, cauta, mentre gli uomini non l'osservano, prende la bottiglia di cognac.
Mirella
Fuori di sè.
Non farlo! Non farlo! Ti vedranno.
Chérie
Lo so! Oh Dio, Dio! Non ne ho il coraggio!
Rimette sul tavolo la bottiglia di cognac.
Mirella
colpita da un'idea.
Ma potremmo dire che... l'abbiamo fatto! Così si spaventerebbero e andrebbero via.
Chérie
Oh! No! ci ucciderebbero subito.
Mirella
Credi?
Chérie
Sì, sì, credo. Ma quasi — lo preferirei.
Mirella
spaurita.
Preferiresti — che ci uccidessero subito? Ma cosa dici! Perchè?
Chérie
Non so perchè. Ma sento che lo preferirei.
Von Wedel
separandoChériedaMirella.
Basta di susurri...
Alzando tra le bracciaChériee facendola sedere sul tavolo. AFischer.
Guarda cugino! Una colombella briaca...
Chérieride debole e insensata, tenendo chiusa nella mano la fialetta di sublimato.
Fischer
Lasciate stare le donne.
Esce.
Von Wedel
Già. Sazio lui, esaurito l'argomento.
AGlotz, additandoChérie.
Guarda un po', Glotz, come è bella quando ride!
Chérieride guardandoMirellache si mette a ridere nervosamente anche lei.
Glotz
Guardando dall'una all'altra.
E perchè ridete così?
Von Wedel
È il vino.
Chérie
No, no! Non è il vino...
Von Wedel
E allora che cos'è?
Chérie
sempre ridendo.
Penso... che se sapeste ciò che so io — non sareste qui!
ride come presa dall'isterismo.
Von Wedel
E dove saremmo?
Chérie
Sareste... dal dottore!
Von Wedel
Ma ci siamo!
Chérie
Appunto perchè ci siete, andreste, correndo... da un altro dottore!
Mirella
Sì, sì! correndo!
ride.
Von Wedel
Cosa vuol dire?
Glotz
aVon Wedel.
Vuol dire che ha bevuto troppo.
Chérie
No... no!... siete voi — voi, che avete bevuto troppo — da quella bottiglia!
Addita la caraffa del rhum che i due hanno quasi vuotata.
Glotz
sconvolto.
Eh?
Mirella
Già... proprio da quella bottiglia...
Chérie
Ormai...
ride.
... avete bevuto!
Mirella
battendo le mani.
Già... già... ormai avete bevuto...
Chérie
E fareste meglio ad andare subito dal dottore...
Mirella
Subito... subito!
Von Wedel
Che storie sono queste? Sei ubbriaca — vero?
Le afferra il braccio.
Chérie
Sì... sono ubbriaca... o non avrei detto... ciò che ho detto.
Glotz
aVon Wedel.
Che cosa tiene in mano? Guarda un po'...
Chérie
Niente... niente.
Cela ostentatamente dietro alla schiena la fialetta del sublimato.
Von Wedel
Dà qui.
forzandola ad aprire la mano.
Cosa diavolo?
Le toglie di mano la fialetta e legge esterrefatto.
«Sublimato corrosivo!» Sublimato!...
Lanciandosi suChérie.
Ah! strega!... canaglia!...
Chérie
scoppiando in pianto.
Ma no! no... non ho fatto niente —
Mirella
Non ha fatto niente!
Glotz
aVon Wedel.
Lascia stare, va! Ce ne saremmo accorti.
Von Wedel
Oh per Dio... se non l'hanno fatta ce la volevano fare.
Chérie
No! no! Non è vero.
Von Wedel
Vero o non vero — me la pagherai.
Chériebalza dalla tavola e fugge verso la porta a destra.Glotzl'afferra e la ferma.
Mirella
strillando.
Ma abbiamo fatto per ridere...
Chérie
Per ridere...
Von Wedel
Sta bene — adesso rideremo! Anche noi!
AfferraChérieche indietreggia contro la porta drappeggiata.
Mirella
balzandogli adosso come una tigre.
Lasciatela! lasciatela!
Von Wedel
aprendo col piede la porta e guardando nella camera ancora illuminata.
Bene! Tutto quel che ci vuole!... Glotz! legala al letto!
AfferrandoMirella.
Quanto a te, scorpione, t'insegnerò io a mentire.
Mirella
strillando.
Ah, mi uccidi?
Von Wedel
Aspetta, aspetta...
Con una sciarpa rimasta su di una sedia la lega rapidamente alla ringhiera.Mirellapiange.
Chérie
Che s'è inginocchiata ai piedi diGlotz.
Perdonatemi — perdonatemi! lasciatemi andare! Ho detto per farvi paura. Ho detto per ridere... non abbiamo fatto niente, niente!
Glotz
crollando le spalle.
Lo so, lo so. Non urlare. Tanto andava lo stesso a finire così.
GuardandoVon Wedel.
È un bruto quello lì.
Chérie
cingendogli i ginocchi.
Salvatemi... salvatemi! Oh mio Dio, cosa mi farà?
Glotz
Bah! Se non è lui è un altro. Guai ai vinti, povera creatura.
Chérie
Oh, voi siete buono — lo so che siete buono, lasciatemi fuggire —
Di fuori si odono voci di soldati ubbriachi che cantano «Deutschland über Alles».
Glotz
Dove volete fuggire? Sentite — sentite i soldati ubbriachi. L'inferno è scatenato.
Von Wedel
Che ha legato strettoMirellaalla ringhiera col piccolo viso folle di paura rivolto alla porta aperta della camera da letto.
Ecco — e tu starai qui — starai qui — a vedere!
Va versoChériee fa per trascinarla verso la camera.
AGlotz
Prendila per i piedi...
Glotz
Io no.
Von Wedel
Vigliacco!
Glotz
Vigliacco tu!
Apre la porta ed esce. Sulla soglia incontraFritzche entra.
Mirella
Fritz! aiuto — aiuto!
Chérie
con un grido di gioia.
Ah, Fritz!...
Fritz
con sogghigno beffardo.
Oh! guarda, guarda! La santarellina che da un anno fa la superba con me!...
L'afferra, e conVon Wedella trascina nella camera vicina.
La porta resta aperta.
Mirella
sola, legata alla ringhiera, pazza di terrore.
Ah! no! — no! — no...
I suoi occhi si dilatano per l'orrore di ciò che vede. Si dibatte, si contorce, strilla... e traverso i suoi urli di creatura torturata si indovina l'atroce misfatto che si compie davanti a lei.
Nella strada passa una banda militare; le fiamme d'una casa incendiata illuminano la scena.
CALA IL SIPARIO.