Questa Società ha collocato in 23 anni, così, 35 mila ragazzi abbandonati e senza asilo, oltre i moltissimi (oltre 23 mila nel 1875) raccolti nelle scuole industriali, 21 diurne, 14 notturne, ove vengono nutriti e vestiti, o nelle 6 case di alloggio (lodging) donde dopo aver preso delle abitudini di ordine e di pulitezza e frequentate le scuole serali e domenicali, vengono poi collocati in campagna, il tutto con una spesa che non superò dieci milioni di franchi.
Infatti a New-York, dopo quelle istituzioni, in 10 anni
Questo assai bene, continua il Barce, è il modo di sostituire gli stabilimenti pei ragazzi vagabondi, mendicanti, ecc., che riuniti assieme, come nei nostri riformatori, peggiorerebbero, e ciò migliorando la terra coll'uomo e l'uomo colla terra.
Questa sì, è santa, è vera terapia criminale! E quanto non sarebbe applicabile da noi in alcune regioni, per es. dell'alto Piemonte, della Sardegna, della Valtellina, ove la pastorizia utilizza il lavoro deifanciulli, dove si educano volentieri i piccoli esposti degli ospedali appunto per averne soccorsi di braccia quando sian cresciuti in età.—Si aggiunga che sopra i risparmi che ne verrebbero all'amministrazione pel minor prezzo dei viveri, pel maggior guadagno del lavoro, si potrebbero offrire dei premi ai migliori educatori.
Restano i casi di ragazzi gracili, impotenti a lavori di campagna, e per questi si potrebbero tenere pochi letti separati nelle stesse scuole, nella notte, come appunto trattasi nelleragged schoold'Inghilterra.
Riformatorî esterni per la puerizia.—Ma quando la nessuna abitudine alle istituzioni autonome, spontanee, di beneficenza, impedisca o ritardi il loro nascere, come è da noi, conviene pensare ad un'altra istituzione, molto più facilmente attuabile: a quella che l'abate Spagliardi chiamaRiformatorio esternoper la puerizia. Sarebbe unasiloobbligatorio, ma solo diurno, per i fanciulli dai 6 ai 12 anni, che non possono più accogliersi negli asili ordinarî, e che per propria riluttanza o per impotenza od incapacità dei genitori, sieno destituiti d'ogni mezzo educativo, e dove si farebbero entrare per forza i monelli associati abitualmente nelle pubbliche piazze. «Anche nello stesso asilo infantile, dice quel caldo filantropo[270], non entrano tutti i bambini poveri, specialmente i più poveri, vergognosi della loro miseria; ma ad ogni modo, finito l'asilo infantile, in quell'età, in cui i ragazzi sono più esposti al mal fare per la maggiore svegliatezza, non hanno alcun ricovero speciale, e si dànno al vagabondaggio. Nè possono per legge accogliersi nei riformatori; e quando a 12 anni vi entrano, non sono più correggibili, ed entrandovi, non farebbero che peggiorare coi contatti. In questi asili si darebbe loro un tenue vitto, con che si favorirebbe l'affluenza, e si renderebbe meno dura l'obbligatorietà; si avrebbe più occhio alla educazione che all'istruzione, e si avvierebbero verso un'arte, e insieme sarebbero tenuti in continuo esercizio adatto alle loro forze.Si correggerebbe un difetto, che è una delle cause principalissime della criminalità (non meno del 20%) nei figli di persone civili, l'indebolimento dell'autorità paterna, la mancanza di quella resistenza alle voglie irragionevoli, che forma il criterio del giusto e dell'onesto e della discrezione, che impedisce lo sviluppo di un egoismo prepotente, selvaggio, le cui pretese ascendono, ascendono, finchè travolgono i genitori, impotenti alla lor volta, quando vogliono porvi un argine. E ciò si otterrebbe senza distaccare il ragazzo dal suo nido, in quell'età appunto in cui ha maggior bisogno di aria e di moto, e soprattutto delle cure e dei contatti colla madre e colla famiglia, che, una volta interrotti, non si ripristinano più. Si sottoporrebbero i discoli ad un trattamento più adatto, più mite, più conforme alla età loro ed alla natura, emancipandoli da fatiche sproporzionate alla età, ma pur provvedendo al loro fisico sviluppo. Si renderebbe meno ingiusta e più pratica l'applicazione della legge che gravita, con egual norma, su un fanciullo di otto anni ed un monello di 16 (articolo 441); si toglierebbe anzi l'apparenza di una condanna, che è sempre avvilente e nociva. E così si eviterebbero quelle tristezze, portate alle volte fino al suicidio, cui si danno in preda i fanciulli nei riformatori.
E mentre il Riformatorio comune non può applicarsi in larga scala, per il grande costo, e quindi ad ogni modo non può estendere i vantaggi che a pochi individui, questo più proprio agli impuberi, pel molto minor costo (col prezzo con cui vi si mantengono 600 nel primo, qui se ne manterrebbero 6000), potrebbe veramente estendere la sua azione in ragione diretta del bisogno, il che è una questione capitale; perché, se anche il Riformatorio per gli adulti fosse utile, sarebbe sempre insufficiente e sproporzionato al bisogno. E fosse pur grande la spesa, ad ogni modo verrebbe ricompensata dal minor numero dei carcerati, e dalle minori iatture e vergogne della società.
Una prova diretta dei vantaggi di questi istituti si ebbe in Milano, dove i 700 giovinetti dell'infima classe del povero, ricoverati dopo l'uscita dagli asili fin dal 1840 nei due Conservatori della puerizia Mylius e Falciola non diedero nemmeno un condannato (Sacchi);mentre invece metà dei degenti nei Riformatorî appartenne, un tempo, agli asili infantili.
Forse basterebbe, per ora almeno, laicizzare i così dettioratori, dove si raccolgono molti ragazzi (sino a 3000 in Milano), la domenica, e per inutili preci interrotte da lunghi e tristi ozî, mutandone l'indirizzo ed estendendone il beneficio a tutta la settimana.
Ragged School.—Una istituzione che tiene il mezzo tra l'asilo obbligatorio di Spagliardi e il volontario di Barce, è quella dell'Home for little boys, veri villaggi interi o colonie dedicate ai ragazzi disgraziati dove son tenuti a gruppi come in propria famiglia, imparano a far i calzolai, camerieri, meccanici, agricoltori (Riv. di discipl. carc., 1876, pag. 197) e meglio ancora quella dellaRagged School, in cui si dà vestiario ed educazione, qualche poco d'alimento, ricovero diurno e per alcuni perfino notturno ai ragazzi poveri, abbandonati sulle vie e agli orfani. Questa istituzione, che non costa nulla al Governo, cominciò, nel 1818, con pochi vagabondi razzolati sulle vie di Londra, nel 1869 contava non meno di 23.498 filiali con 3.897.000 beneficati, sparsi nei quartieri più poveri, e quello che è meglio[271], divisi secondo le varie industrie. Essi formano un anello sublime tra le classi alte e basse; ivi un cancelliere d'Inghilterra fu veduto dare per 34 anni di seguito lezioni d'alfabeto ogni domenica. I ricoverati entranvi spontanei in parte, in parte tradotti dalla polizia; non pochi vi si sostengono col proprio lavoro; per esempio nel 1860 vi erano 368 lucida-scarpe, ciascuno dei quali rapportava ogni giorno alla società sei danari.
Altre misure inglesi pei giovanetti.—E, misura degna d'imitazione, quando i ragazzi ebbero a delinquere per negligenza dei loro parenti, questi ultimi sono obbligati a contribuire per la loro detenzione del proprio un penny per ogni scellino del salario, essendo anch'essi così interessati a guardarli e a non contare, come accade fra noi, quasi sopra un proprio vantaggio, sul ricovero dei medesimi.
Noi vidimo i miracoli della Società per la protezione dei bambini(v. s.). Un'analoga e bellissima è quella dellaBoy's Brigade[272], che inreggimenta in centurie i discoli delle vie. Essa fu iniziata a Glasgow da W. A. Smith nel 1883, e nel 1891 aveva già 20.000 giovani che si esercitano in manovre, marcie, preghiere in comune, canti nella domenica, e poi alla classe biblica ove sentono interpretare la bibbia—o si fanno accampare per alcune settimane ai laghi e al mare.
Bimbi.—Ma per ottenere i massimi miracoli, per salvare se non i rei nati, almeno i criminaloidi, i semi-rei-nati, bisogna raccoglierli, direi covarli fin dalla primissima infanzia.
«I tentativi di riformare la miserabile popolazione adulta sono sempre andati fatalmente falliti, per l'abitudine troppo inveterata ormai negli individui adulti al male: lavis inertiaedell'ignoranza, del vizio, del delitto è ben difficilmente vinta dalla forza dell'idea riformatrice.
«Tutt'altro invece è la cosa quando si tratta di bambini: le difficoltà svaniscono per metà, poichè abbiam tra le mani una materia plastica. L'ambiente e le circostanze hanno per formare e plasmare una vita un'importanza ben più grande che non si creda! Io ho fatto l'esperienza che un ambiente nuovo e sano è più potente a trasformare e rinnovare un individuo, che non lo sia l'eredità nell'imporgli la tara. Tutto sta nell'arrivare a cambiare e purificare l'ambiente abbastanza presto e completamente perchè si atrofizzino gli istinti maligni».
E il Barnardo cita vittoriosamente l'esame attento fatto nelle liste dei nuovi ricoverati e che mostra come l'85% dei ragazzi ammessi discenda da parenti alcoolisti—e noi sappiamo quanto funesta sia l'eredità dell'alcoolismo. Ora dei 9000 ragazzi raccolti e mandati al Canadà, di cui si conosce la storia—e che sono ormai uomini fatti,—sol l'1% è fallito!
Bisogna prenderlo quando è allo stato plastico per poterlo modificare, e ciò non è solo evangelico, ma anche economico: perchè con20 sterline spese a raccoglierlo e migliorarlo la società risparmierebbe a sè migliaia di lire per difendersi dal delitto.
Ecco 4 modelli (Figg. 3 e 4) di bimbi salvati da Barnardo, nella cui faccia si legge ancora il tenore dei maltrattamenti e della fame.
Fig. 3. Figli di vagabondi di Londra salvati da Barnardo.
Fig. 3. Figli di vagabondi di Londra salvati da Barnardo.
Io ho provato, dice Barnardo, che un ambiente nuovo e sano ha più potenza per rinnovare e trasformare l'uomo che non si ebbe l'eredità lo è stato per degenerarlo.
Barnardo riceve tutti i bambini abbandonati in esame e fa delle ricerche sulla loro vita anteriore: da chi son nati, di che malattie son morti i parenti, e di che cosa vivono; come trattavano il bambino, come il bambino è stato giudicato dalle persone che l'hanno avvicinato (maestre, ecc.), che tendenze ha, ecc., e poi lo tiene in esame per qualche tempo, dopo di che li destina a questo o a quel mestiere, alla tal casa, o al Canadà, ecc.
Uno dei suoi grandi segreti è di distribuire in sezioni, per quanto è possibile, i ragazzi che entrano, anno per anno, lasciando piena libertà alle varie attitudini individuali, evitando così quell'improntacome lo chiama egli «stampo istituzionale» regolamentario che è la maledizione dei ricoveri e orfanotrofi in generale.
Per questo egli ha cura non solamente di non mischiare assieme ragazzi di differenti età, ma di tenerli anche separati in differenti edifici, facendoli passare dall'uno all'altro secondo che l'età od altre circostanze consiglino.
Fig. 4. Figli di vagabondi abbandonati salvati da Barnardo.
Fig. 4. Figli di vagabondi abbandonati salvati da Barnardo.
Il Barnardo racconta il caso di un bambino di nove anni, intelligente, simpatico, che viveva presso una sua nonna: aveva un fratello in prigione, e cominciava a esser trascinato egli stesso da compagni sospetti, a pernottar fuori la notte, ecc., ma la famiglia non era così completamentedestitute, priva di tutto, come quelle di cui egli si era proposto e di cui più urge raccogliere i bambini.
«Io rimasi in forse qualche tempo se dovessi sì o no accogliere il bambino, ma infine mi decisi pel sì; non era completamente abbandonato,ma aveva più tendenza e maggiori occasioni pel male... e per questo era più necessario di venirgli in aiuto».
Questa intuizione di ciascun individuo in rapporto agli altri individui, ai suoi bisogni, alle sue facoltà, il Barnardo la porta in tutta la sua opera, l'erige a sistema con un acume ed insieme un sentimento profondamente umano. Egli raccoglie bambini di tutte le età; ha laTiniees Housepei bambini d'ambo i sessi da 3 ai 5 anni,l'House di Yerseypei fanciulli dai 4 ai 9 anni. Altrove si ricevono i ragazzi dai 10 ai 15 anni, ecc.: questi ultimi giunti ai 13 anni, il Barnardo cerca di corazzarli al lavoro, renderli resistenti alla fatica,trenarliinsomma, come esige la vita che son chiamati a fare; ma ai piccoli bambini miserabili, ai poppanti, ai piccoli orfani abbandonati, ai bambini malati—a questi—nei brevi anni d'infanzia ha voluto dare, se non tutto il lusso, tutto ilcomfortalmeno, dei bambini allevati e carezzati nell'ambiente famigliare: il loro asilo è in mezzo ai giardini e hannonursesgiovani e agghindate, e cameroni pieni di luce e di sole, e son vestiti di bianco e con le piccole braccine nude e hanno balocchi, e uccelletti e carrettelle e bei lettini!
Se a tutti i ragazzi raccolti il Dottore non può dare il benessere e l'agiatezza completa, darla volle almeno ai più piccoli, non lasciarli sfiorare dalla mancanza di alcuna cosa!... Nel suo giornaleNight and Dayvedesi la fotografia di uno di questi dormitorî coperti di stampe colorate, con un gran cavallo dondolo in fondo e le gabbiette di uccelli sospese accanto ai lettini!
Quando si pensa alla tristezza, alla melanconia dei nostri brefotrofii, delle nostrecrêches, dove i bambini son coricati come bestie in greppie e tutto passa come in tombe di vivi! (Paola Lombroso,o. c.).
Una diramazione di questa casa dei bambini, in campagna:Il nido degli uccelli, fu fondata perchè occorse una volta il caso di una bambina di 3 anni, contadina, raccolta nell'istituto, che non vi si poteva adattare e piangeva continuamente. Portato il caso al Consiglio, una collaboratrice di Barnardo, Miss Blanche Wattely, ne trovò risolutamente la soluzione: Se la bambina non poteva adattarsialla casa in città le si farebbe una casa in campagna, e così sorseThe Bird's Castle.
Un'altra intuizione geniale è quella di studiare il carattere del ragazzo raccolto prima di adibirlo a questa o quella professione, per cercargli quella che gli sia più adatta.
A quest'uopo egli osserva le sue abitudini, la sua costituzione, tiene una specie di giornale schematico di quel che fa, prende informazioni dove ha vissuto, cosa pensano di lui le persone o i maestri (se è stato a scuola) che l'hanno avvicinato, ecc.
Dopo aver così sottratti alla miseria e al delitto (perchè molti di questi ragazzini son tolti alla polizia), e averli indirizzati a un lavoro, il Barnardo per compier l'opera più radicalmente li spedisce al Canadà dove ha un'agenzia che uno per uno li colloca in fattorie e li sorveglia, facendo contratti coifarmerso padroni di fattorie per 3 o 5 anni con vitto, alloggio e dai 50 ai 100 dollari annui di paga.
Così sono tolti al sistema pernicioso dell'acquartieramento, e nello stesso tempo trasportati in un nuovo ambiente tale dove tacciano tutti i febbrili stimoli della vita industriale a pressione forzata della civiltà occidentale!
E di tutti questi ragazzi strappati al carcere, al vagabondaggio, alla mendicità, tutto insomma il popolo futuro di ladri, truffatori e di miserabili l'1% solo fallisce alla prova!
Essi sono ricercatissimi daifarmerse, fatto commovente, sono questi ragazzi stessi a cui la casa ha dato l'indipendenza, che poi a capo di un piccolo peculio, spontaneamente contribuiscono alla manutenzione della casa, inviandovi i loro risparmi.
Questi istituti del Barnardo sono così organizzati da far allignare anche quel frutto estremo e rarissimo della carità umana che è la gratitudine!...
Con un egual senso rappresentativo e psicologico dei bisogni e delle facoltà dei suoi protetti il Barnardo ha organizzato l'istituto per le ragazze.
Le femmine hanno un villaggetto tutto per loro in un sito ameno poco lungi da Londra composto da 30 casette con nomi di fantasiacome Fior di pisello, Timo selvatico, ecc., intorno ad un giardino. Ogni casa contiene 20 ragazze sorvegliate dalla loro madre, perchè il D.rBarnardo opina e giustamente che se l'aria di un istituto peggiora un ragazzo, rovina affatto una ragazza, il cui temperamento esige per svolgersi convenientemente tutti gli innumerevoli particolari di economia domestica della vita di famiglia.
«Il così dettoBarrack System, ossia la vita di caserma, può in certe determinate condizioni riuscir abbastanza bene applicato ai ragazzi, purchè per breve tempo: non già per le ragazze che così non apprendono quanto è necessario alla moglie del povero: non apprendono a far la spesa, a quietar il bimbo piagnucoloso, a cucire; mentre l'imparano neiCottage System, ed infatti ne colloca 200 desideratissime all'anno nel Canadà.
Oh! anime elette di Don Bosco, di Brockway, di Barnardo ricevete da queste carte, ove il delitto s'aggirava finora tetro, disperato,—nell'aer senza tempo tinto—un saluto come ai soli che vi abbiano saputo portare un raggio di luce—additando l'unica via possibile di prevenzione se non del reo-nato, certo del criminaloide.