Chapter 32

«Che serietà vi presenta una legge la quale mette i funzionari di P. S. in condizioni di non poter dir nulla a cinquanta o sessanta individui se li trovano tutti a dormire nella stessa locanda, quando tutti hanno dichiarato regolarmente che era quello il loro domicilio; ed intanto, se ne trovano due insieme per la strada, in pieno meriggio, li debbono arrestare perchè le persone pregiudicate non possono unirsi tra di loro?» (Curcio).

In grazia del sistema vigente si toglie ogni sentimento di umanità, e si fa spreco di funzionarii e di quattrini per far entrare ed uscir di prigione le persone pregiudicate. Le quali perdono qualunquebuona attitudine, la forza della rassegnazione, si demoralizzano affatto. Con questo sistema si lavora a demolire la serietà della giustizia che deve condannar persone che avessero anche fatti tutti i passi per procurarsi lavoro (Curcio, op. cit.).

L'ingiustizia delle ammonizioni è evidente in teorica, dipendendo dal solo arbitrio personale dei pretori, che pure sono considerati come i meno degni di sì alta responsabilità di tutto il corpo giudiziario; e che sia tale anche in pratica lo dimostra il largheggiare in alcune provincie, come Venezia che ne aveva 14.231 nel 77 (Rivista penale, 1878), senza che il crimine vi si notasse in numero straordinario, mentre Potenza ne aveva solo 1306 e Catanzaro 1183, e lo dimostra la sproporzione fra le revoche delle ammonizioni, 1 su 7 a Milano, 1 su 16 a Catanzaro ed infine i pareri diversi sulle revoche e sulle eleggibilità degli ammoniti non solo dei Procuratori del Re, ma delle varie Corti di Cassazione.

I nemici, come ben dice Machiavelli, si devono o vezzeggiare o spegnere, ma qui non si fa nè l'uno nè l'altro,—si irritano.

A questo, a un dipresso, si risolvono tutti gli istituti governativi per la repressione e prevenzione del crimine!


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