Psicologia.

Psicologia.I.Giuochi dei criminali.

Il dott. Carrara[430]ha descritto i tristi giuochi dei criminali rinchiusi nelle case di correzione. Essi usano p. es. nel giuoco dellapattadi far passare la testa, evitando di esserne colpiti, tra due punte che un compagno muove orizzontalmente l'una contro l'altra tenendo le braccia tese all'innanzi; oppure ponendo la palma della mano su di un tavolo colle dita divaricate tentano di infiggere una punta con colpi rapidi eviolenti negli spazi interdigitali; oppure uno dei compagni percuote con i pugni chiusi sui pugni di un altro armati di una punta e si giuoca a chi resiste di più o l'uno ai colpi o l'altro alle punture; o, nel giucco dellaruotamentre 20 o 30 giovani corrono uno dietro l'altro in circolo si sforzano di evitare, con varie ed opportune mosse, i colpi che un compagno procura invece di dar loro con un pesante bastone. Anche nella riproduzione dei giuochi infantili come nella «mosca cieca» o nel giuoco «del topo e del gatto» e della «cavallina» essi tentano di colpirsi gravemente, di farsi veramente del male, anche conpenitenzedolorose. In una parodia di giudizio a cui sottopongono i nuovi entrati la sentenza di condanna consiste nello strappare con violenza un tappeto su cui sta ritto il giudicabile in modo da farlo cadere sconciamente in terra.

Tutti questi ed altri molti giuochi dimostrano anzitutto l'analgesia dei criminali per cui praticano a scopo di divertimento atti che ai normali riuscirebbero dolorosissimi: come l'ubriacone per impressionare il proprio gusto indurito dall'alcool ha bisogno di uno stimolo sempre più forte.

Di più, come i selvaggi e gli animali ripetono nei giuochi le pratiche bellicose e caratteristiche della loro vita, così i criminali scelgono per trarne piacere queste forme crudeli e feroci le quali rispondono alle loro speciali tendenze.

Ve ne erano a Chicago ed a Cincinnati[431], di fanciulli, di adulti e di vecchi, i quali vi passavano il tempo fumando, leggendo e narrando storie, ma più che tutto organizzando le loro imprese criminali, battendosi tra club rivali ed esercitandosi a queste lotte, a una certa strategia, ecc. Anche le donne vi pigliavano parte, trattate bene ed occupate nell'adornare le caverne che servivano di sede al club.

Di simili club con una certa organizzazione, con presidenti e con norme disciplinari, se ne improvvisano dai criminali dovunque si trovino aggrappati, in carcere, e persino in una stazione attendendo il treno.

Usanze camorristiche. I geroglifici criminali.—Per le loro corrispondenze clandestine, specialmente quando sono in carcere, i camorristi si servono di geroglifici (V. fig. 8) che ci ha rivelato il De Blasio[432].

Fig. 8.

Fig. 8.

La corona allude al Presidente del tribunale, e forse al suo tocco, la vipera indica il P. M., perchè, diceva uncontajuolo, il pubblico accusatore «nei dibattimenti scarica non poco veleno contro ai figli dell'umirtà.»

Il cifrario è conservato da ciascuncontajuoloe viene modificato dal solocapo società, il quale cura anche di farne conoscere lecurrezionia quelli che si trovanosotto chiave.


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