NOTE

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290.Le Confessioni diSanto Aurelio Agostinovolgarizzate dal canonicoEnrico Bindi; Firenze, Barbèra, 1869.Libro IX, cap.IX: «.... allevata nel pudore e nella sobrietà, e fatta da te, o Signore, docile a' genitori, piuttosto che da essi docile a te, come prima fu in età da ciò andossi a marito, al quale servì come a signore, e si studiò di guadagnarlosi coll'eloquenza de' costumi onde tu la facesti bella, e le cattivasti dal marito amore riverente e ammirazione.»V,VIII: «.... dolorosamente pianse la mia partenza, e mi venne dietro infino al mare.... E che cosa ti chiedeva ella, mio Dio, con tante lacrime, se non che tu non permettessi la mia partenza?...»III,XI: «E tu stendesti la tua mano dall'alto, e cavasti fuori l'anima mia della profonda caligine, mentre per amor mio piangeva dinanzi a te la madre mia, tua serva fedele, più che non piangano le altre madri la morte corporea de' loro figliuoli. Conciossiachè per la fede e lo spirito che le infondevi, ella vedeva la mia morte; e la esaudisti, o Signore. Tu la esaudisti, nè avesti a schifo le lacrime di lei, allorchè sgorgando bagnavano la terra sotto ai suoi occhi, dovunque ella si mettesse a pregare; tu la esaudisti....«.... corsero un nove anni ne' quali seguitai a voltolarmi in quel fondo fangoso e in quel buio d'errore, provandomi spesso a levarmi su, e ricadendo più sconciamente: mentre frattanto quella casta, santa e mortificata vedova (come le vuoi tu), facendosi sempre di più viva speranza, ma non però men pronta al gemito e a' sospiri, non finiva mai nelle continue orazioni di piangermi dinanzi a te, e le preghiere di lei salivano nel tuo cospetto....».

290.Le Confessioni diSanto Aurelio Agostinovolgarizzate dal canonicoEnrico Bindi; Firenze, Barbèra, 1869.

Libro IX, cap.IX: «.... allevata nel pudore e nella sobrietà, e fatta da te, o Signore, docile a' genitori, piuttosto che da essi docile a te, come prima fu in età da ciò andossi a marito, al quale servì come a signore, e si studiò di guadagnarlosi coll'eloquenza de' costumi onde tu la facesti bella, e le cattivasti dal marito amore riverente e ammirazione.»

V,VIII: «.... dolorosamente pianse la mia partenza, e mi venne dietro infino al mare.... E che cosa ti chiedeva ella, mio Dio, con tante lacrime, se non che tu non permettessi la mia partenza?...»

III,XI: «E tu stendesti la tua mano dall'alto, e cavasti fuori l'anima mia della profonda caligine, mentre per amor mio piangeva dinanzi a te la madre mia, tua serva fedele, più che non piangano le altre madri la morte corporea de' loro figliuoli. Conciossiachè per la fede e lo spirito che le infondevi, ella vedeva la mia morte; e la esaudisti, o Signore. Tu la esaudisti, nè avesti a schifo le lacrime di lei, allorchè sgorgando bagnavano la terra sotto ai suoi occhi, dovunque ella si mettesse a pregare; tu la esaudisti....

«.... corsero un nove anni ne' quali seguitai a voltolarmi in quel fondo fangoso e in quel buio d'errore, provandomi spesso a levarmi su, e ricadendo più sconciamente: mentre frattanto quella casta, santa e mortificata vedova (come le vuoi tu), facendosi sempre di più viva speranza, ma non però men pronta al gemito e a' sospiri, non finiva mai nelle continue orazioni di piangermi dinanzi a te, e le preghiere di lei salivano nel tuo cospetto....».

291.F. Sacchetti,Nov.CLXXIX.

291.F. Sacchetti,Nov.CLXXIX.

292.Ode VIII, La laurea.A Pellegrina Amoretti d'Oneglia, laureata in ambe le leggi nell'Università di Pavia l'anno 1777.

292.Ode VIII, La laurea.A Pellegrina Amoretti d'Oneglia, laureata in ambe le leggi nell'Università di Pavia l'anno 1777.

293.E diExcelsior, E. W. Longfellow.

293.E diExcelsior, E. W. Longfellow.

294.Le lettere di Michelangelo Buonarroti ecc. per cura diGaetano Milanesi; Firenze, Succ. Le Monnier, 1875.

294.Le lettere di Michelangelo Buonarroti ecc. per cura diGaetano Milanesi; Firenze, Succ. Le Monnier, 1875.

295.Orlando furioso, XXXVII, 15-21.

295.Orlando furioso, XXXVII, 15-21.

296.Pensieri sull'arte e Ricordi autobiografici diGiovanni Duprè; Firenze, Succ. Le Monnier: vedi i capitoli III e IV, e poi tante altre care pagine dov'è ricordata la sua Mariina.

296.Pensieri sull'arte e Ricordi autobiografici diGiovanni Duprè; Firenze, Succ. Le Monnier: vedi i capitoli III e IV, e poi tante altre care pagine dov'è ricordata la sua Mariina.

297.Alessandra Macinghi negli Strozzi.Lettere di una gentildonna fiorentina del secolo XV ai figliuoli esuli, pubblicate daCesare Guasti. Firenze, Sansoni, 1877.

297.Alessandra Macinghi negli Strozzi.Lettere di una gentildonna fiorentina del secolo XV ai figliuoli esuli, pubblicate daCesare Guasti. Firenze, Sansoni, 1877.

298.Giornale scritto da una madre; a pag. 198-213 del volumeLa donna; Milano, Agnelli, 1868.

298.Giornale scritto da una madre; a pag. 198-213 del volumeLa donna; Milano, Agnelli, 1868.

299.«S'io dovessi a pochi ridurre il principal merito degl'insegnamenti che Iddio mi diede, e ch'io non ben seppi mettere a profitto, nominerei mia madre, Virgilio, Dante, e il popolo di Toscana». DalleMemorie poetiche, a pag. 488 diIspirazione e Arte, Studi diNiccolò Tommaseo; Firenze, Le Monnier, 1858.

299.«S'io dovessi a pochi ridurre il principal merito degl'insegnamenti che Iddio mi diede, e ch'io non ben seppi mettere a profitto, nominerei mia madre, Virgilio, Dante, e il popolo di Toscana». DalleMemorie poetiche, a pag. 488 diIspirazione e Arte, Studi diNiccolò Tommaseo; Firenze, Le Monnier, 1858.


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