NOTE.59.Vedi Dr.Franco Ridella,Una sventura postuma dl G. L.Studio di critica biografica. (Torino, Carlo Clausen, 1897, in 8º, di pagg.XII-512.) È noto come a l'apparire delSodaliziotrattarono de la questione Leopardi-Ranieri critici insigni quali A. D'Ancona, D. Gnoli, F. D'Ovidio, R. Schöner, ec.; ora, pubblicato il libro del Ridella, la questione fu ridesta, e se ne occuparono fra gli altri il De Gubernatis ne laVita Italiana, il D'Ovidio ne laNuova Antologia, L. A. Villari nelFortuniodi Napoli, il Barbiera ne l'Illustrazione Italianae moltissimi altri.60.Vedi lettera a Paolina Leopardi 26 giugno 1832, a pag. 194, de l'Epistolario di G. L., vol. II, ediz. cit.61.Vedi a pag. 222 e 223 de l'Appendice a l'Epistolario e a gli scritti giovanili di G. L.il proemio a la canzone giovanile «Per una donna malata di malattia lunga e mortale.»62.VediO. Valio,La suora di carità di G. L.Evocazione, pagg. 18 e 19. (Acerra, Tipografia di Francesco Fiore, 1896, opusc. in 24º, di pagg. 20.)63.Vedi Dr.Franco Ridella,Una sventura postuma di G. L., pag. 503.64.Vedi a pag. 301 del volumeProse morali di G. L., commentate da Ildebrando Della Giovanna, il pensiero IV.65.Diversamente in certi particolari narrò la fine del Leopardi il Ranieri ne la sua lezione suEnrico Alvino, da pag. 251 a pag. 257 del volumeScritti varii di Antonio Ranieri, vol. I. (Napoli, Morano, 1879, in 16º, di pagg. 322.)66.VediParole di A. Ranieri a l'Accademia di Archeologia, Lettere e Belle Arti per la morte della sorella Paolina, recitate nella tornata dei 5 di novembre 1878, dal collega segretario Giulio Minervini, pag. 6. (Napoli, 1878.)67.Questo medaglione di Paolina Ranieri era già stato riprodotto pel presente volume, quando dal prof. A. De Gennaro Ferrigni ebbi notizia di una miniatura de la Ranieri, che doveva trovarsi in un prezioso album, già appartenente a la chiara gentildonna Lucia De Thomasis.L'egregio signor cav. A. De Thomasis di Chieti con somma gentilezza acconsentì a far ricerca di questa miniatura, ch'era andata smarrita, e trovatala, me ne favorì una riproduzione, da la quale fu tolto il medaglione che precede questo studio.
59.Vedi Dr.Franco Ridella,Una sventura postuma dl G. L.Studio di critica biografica. (Torino, Carlo Clausen, 1897, in 8º, di pagg.XII-512.) È noto come a l'apparire delSodaliziotrattarono de la questione Leopardi-Ranieri critici insigni quali A. D'Ancona, D. Gnoli, F. D'Ovidio, R. Schöner, ec.; ora, pubblicato il libro del Ridella, la questione fu ridesta, e se ne occuparono fra gli altri il De Gubernatis ne laVita Italiana, il D'Ovidio ne laNuova Antologia, L. A. Villari nelFortuniodi Napoli, il Barbiera ne l'Illustrazione Italianae moltissimi altri.
59.Vedi Dr.Franco Ridella,Una sventura postuma dl G. L.Studio di critica biografica. (Torino, Carlo Clausen, 1897, in 8º, di pagg.XII-512.) È noto come a l'apparire delSodaliziotrattarono de la questione Leopardi-Ranieri critici insigni quali A. D'Ancona, D. Gnoli, F. D'Ovidio, R. Schöner, ec.; ora, pubblicato il libro del Ridella, la questione fu ridesta, e se ne occuparono fra gli altri il De Gubernatis ne laVita Italiana, il D'Ovidio ne laNuova Antologia, L. A. Villari nelFortuniodi Napoli, il Barbiera ne l'Illustrazione Italianae moltissimi altri.
60.Vedi lettera a Paolina Leopardi 26 giugno 1832, a pag. 194, de l'Epistolario di G. L., vol. II, ediz. cit.
60.Vedi lettera a Paolina Leopardi 26 giugno 1832, a pag. 194, de l'Epistolario di G. L., vol. II, ediz. cit.
61.Vedi a pag. 222 e 223 de l'Appendice a l'Epistolario e a gli scritti giovanili di G. L.il proemio a la canzone giovanile «Per una donna malata di malattia lunga e mortale.»
61.Vedi a pag. 222 e 223 de l'Appendice a l'Epistolario e a gli scritti giovanili di G. L.il proemio a la canzone giovanile «Per una donna malata di malattia lunga e mortale.»
62.VediO. Valio,La suora di carità di G. L.Evocazione, pagg. 18 e 19. (Acerra, Tipografia di Francesco Fiore, 1896, opusc. in 24º, di pagg. 20.)
62.VediO. Valio,La suora di carità di G. L.Evocazione, pagg. 18 e 19. (Acerra, Tipografia di Francesco Fiore, 1896, opusc. in 24º, di pagg. 20.)
63.Vedi Dr.Franco Ridella,Una sventura postuma di G. L., pag. 503.
63.Vedi Dr.Franco Ridella,Una sventura postuma di G. L., pag. 503.
64.Vedi a pag. 301 del volumeProse morali di G. L., commentate da Ildebrando Della Giovanna, il pensiero IV.
64.Vedi a pag. 301 del volumeProse morali di G. L., commentate da Ildebrando Della Giovanna, il pensiero IV.
65.Diversamente in certi particolari narrò la fine del Leopardi il Ranieri ne la sua lezione suEnrico Alvino, da pag. 251 a pag. 257 del volumeScritti varii di Antonio Ranieri, vol. I. (Napoli, Morano, 1879, in 16º, di pagg. 322.)
65.Diversamente in certi particolari narrò la fine del Leopardi il Ranieri ne la sua lezione suEnrico Alvino, da pag. 251 a pag. 257 del volumeScritti varii di Antonio Ranieri, vol. I. (Napoli, Morano, 1879, in 16º, di pagg. 322.)
66.VediParole di A. Ranieri a l'Accademia di Archeologia, Lettere e Belle Arti per la morte della sorella Paolina, recitate nella tornata dei 5 di novembre 1878, dal collega segretario Giulio Minervini, pag. 6. (Napoli, 1878.)
66.VediParole di A. Ranieri a l'Accademia di Archeologia, Lettere e Belle Arti per la morte della sorella Paolina, recitate nella tornata dei 5 di novembre 1878, dal collega segretario Giulio Minervini, pag. 6. (Napoli, 1878.)
67.Questo medaglione di Paolina Ranieri era già stato riprodotto pel presente volume, quando dal prof. A. De Gennaro Ferrigni ebbi notizia di una miniatura de la Ranieri, che doveva trovarsi in un prezioso album, già appartenente a la chiara gentildonna Lucia De Thomasis.L'egregio signor cav. A. De Thomasis di Chieti con somma gentilezza acconsentì a far ricerca di questa miniatura, ch'era andata smarrita, e trovatala, me ne favorì una riproduzione, da la quale fu tolto il medaglione che precede questo studio.
67.Questo medaglione di Paolina Ranieri era già stato riprodotto pel presente volume, quando dal prof. A. De Gennaro Ferrigni ebbi notizia di una miniatura de la Ranieri, che doveva trovarsi in un prezioso album, già appartenente a la chiara gentildonna Lucia De Thomasis.
L'egregio signor cav. A. De Thomasis di Chieti con somma gentilezza acconsentì a far ricerca di questa miniatura, ch'era andata smarrita, e trovatala, me ne favorì una riproduzione, da la quale fu tolto il medaglione che precede questo studio.
Geltrude Cassi Lazzari