ATTO QUARTO

ATTO QUARTOLa medesima stanza. — È sera. — Buio.SCENA I.ANNA e DIONIGI.(Dopo qualche istante di silenzio e di vuoto, Anna vien fuori dalla sua camera.)Anna(ha in mano un lume, che pone sopra un tavolino. Guarda, inquieta, alla finestra. S'accosta alla porta comune, e chiama:)Antonio!... Antonio!...(Poi, tra sè)No. Nessuno!... Ritarda molto!...(Si avvicina al tavolino, pensa e mormora con rabbia, risolutamente: )E sia!... Egli continua a tradirmi; io comincio a vendicarmi.Dionigi(entra dalla porta comune, e, leggero leggero, senza farsi vedere nè sentire, le si annunzia dandole un bacio sulla spalla.)[pg!210]Anna(voltandosi)Oh! Che paura!Dionigi(stringendole con effusione ambo le mani)Adorabile! Adorata!AnnaSì, sì, adorabile e adorata, ma siete venuto troppo presto.DionigiSono le undici e venti minuti. Ho visto un po' di luce qui.... Non era il segnale stabilito?AnnaAh? Questo era il segnale stabilito? O Dio, me n'ero dimenticata! Che volete! È la primissima volta.... Se non mi ci abituo! E poi, già, con la mia testa, non riuscirò mai a ricordarmi di certe minuzie... Intanto, Antonio, il servo, non è ancora di ritorno. Non so.... Io ho un po' di emozione...DionigiFatevi coraggio.... Giù, al piazzale, ho veduto io stesso che vostro marito è montato in carrozza con le due valigette....[pg!211]AnnaE non con Antonio?DionigiSì, anche col servo.AnnaL'ho mandato io ad accompagnare Arturo sino alla stazione... per assicurarmi della partenza: capite?DionigiCapisco.AnnaNon si sa mai! E se Antonio non viene a dirmi d'averlo lasciato lì, in treno, ben dentro un vagone, io non posso chetarmi. Una pusillanimità insopportabile, non è vero?DionigiIo ci trovo, invece, uncachetparticolare, che agli occhi miei vi rende più preziosa!AnnaSenonchè, badate, in me non producono fastidio che i sotterfugi puerili, i pericoli piccini e lontani.... Essi mi umiliano, e mi fanno diventare paurosa... [pg!212] Mentre, poi, nell'imminenza d'un pericolo imponente,(con molta animazione)io sarei grande, sarei un'eroina!Dionigi(ha un volontario moto di preoccupazione.)Anna... E ciò vi seccherebbe infinitamente!DionigiIo non l'ho detto!AnnaPerchè non sarebbe stato moltochicil dirlo....DionigiMa io....Anna(interrompendolo)Non vi sforzate a protestare. Non c'è scopo! Vi preferisco come siete: cioè poco adatto ai solenni avvenimenti; grazioso, galante, superficiale, di quella gaia superficialità tutta giovanile e tutta sincera che è tanto diversa dalla mia... dietro cui si nasconde, aimè, un disastro....Dionigi(spaventato)Quale disastro?![pg!213]AnnaNon ci badate. Io vi preferisco proprio come siete, più abituato ai passatempi che all'amore, più esperto di cavalli che di donne, e più innamorato di voi stesso che di me.DionigiMi giudicate male!....AnnaNon dovreste lamentarvene se, appunto giudicandovi male, io mi sono decisa... a tutto. Non mi rivolgo forse a voi con la speranza che una doccia della vostra frivolezza mi dia la salute?(Prendendoselo a braccetto confidenzialmente)Anzi, sentite, buon Sandro: quando... qualche nuvoletta mi passerà sulla fronte — ammesso che ve ne accorgiate — il che non credo —, non ve ne impensierite e andate avanti, sempre avanti!...DionigiSempre avanti!AnnaIntenderete che non può non rattristarmi il fenomeno di questo mio marito, che si ostina ad essere mio marito e che è poi capace di lasciarmi in balìa di cinque uomini per recarsi a ripescare una... delle sue migliori amiche![pg!214]DionigiÈ poco elegante da parte sua!AnnaVedendolo partire, ho avuto l'impeto(con violenza)di gittargli sul viso il biglietto con cui voi, in vista della partenza, mi proponevate l'appuntamento di stasera....Dionigi(allarmandosi)Oh!!!AnnaMa ho pensato che ciò non sarebbe stato....Dionigi... di buon gusto....Anna(dissimulando subito l'amarezza in un falso sorriso)Ecco... Ed è perciò che mi son trattenuta. È innegabile che io non avevo il diritto di cacciarvi in una tragedia!DionigiCertamente no!(Correggendosi)Per un uomo come me — ne siete persuasa — la maggiore noia cagionata da una imprudenza non è nè il ricevere nè il dare un colpo di spada; ma è, senza dubbio, il [pg!215] compromettere una donna, una dama come voi. Vi amo, Anna, credetemi. Vi amo, oramai,(con ardore)e sono e voglio essere tutto dedito a voi: umile, devoto, pronto a sacrificarvi le mie abitudini, i miei passatempi....Anna(intonandosi a lui, ironicamente)... i vostri cavalli....Dionigi(continuando, in buona fede, con espansione)Sì, anche i miei cavalli; ma, per carità, che mai uno scandalo, mai una tragedia venga ad offuscare il vostro nome o a far dubitare della mia delicatezza di gentiluomo!AnnaVi confesso, mio caro Sandro, che questa vostra scrupolosità di persona estremamente corretta non era nel programma da me...sognato: ma giacchè, se non mi sbaglio, mi piacete lo stesso,... vada pure per la correttezza! E,... «puisque ce n'est qu'un rêve» — come dicela Belle Hélène —,allons!»DionigiMoltochic!Anna(tendendo gli orecchi)Una carrozza s'è fermata qui vicino. È Antonio che ritorna.... Respiro. Sarà meglio che il brav'uomo non vi trovi con me, a quest'ora....[pg!216]DionigiDove volete che mi nasconda?Anna(guardandolo con grazia e furberia e indicando le sue stanze)Lì!DionigiAh!(Baciandole le mani)Grazie! Grazie!...Anna(mettendogliene una sulla bocca)No, non mi ringraziate.... Non sarebbe di buon gusto....DionigiAh, sì, è vero!(Esce a sinistra.)Anna(chiamando)Antonio! Antonio!SCENA II.ANNAedARTURO.Arturo(entrando con brio)Ma che Antonio! Sono io.Anna(colpita)Come! Tu![pg!217]ArturoAntonio è rimasto di là. L'ho mandato a dormire.AnnaNon sei partito?!Arturo(con schietta spensieratezza)Evidentemente, non sono partito. Mi fai certi occhiacci di maraviglia....Anna(imbarazzatissima, ma padroneggiandosi)È una cosa abbastanza strana. Ti sei data tanta pena per prendere il treno di mezzanotte....ArturoNaturalissimo! Mi premeva di partire.AnnaE poi?ArturoE poi non mi premeva più. Quasi presso la stazione ho incontrato il fattorino del telegrafo, il quale s'avviava comodamente a portarmi quassù un dispaccio. Per fortuna, mi ha visto e mi ha riconosciuto. E quando ho letto il telegramma,... che era un contrordine... del mio notaio,... sono tornato indietro. Nè più, nè meno.[pg!218]AnnaE... dov'è questo telegramma?Arturo(sorride)Ah ah!... Dubiti come di solito?(Mostrando il dispaccio da lontano)Eccolo qua.AnnaÈ permesso di leggerlo?ArturoPerfettamente permesso.(Quasi glielo porge.)Ma non è indispensabile che tu lo legga.(Se lo caccia in tasca.)AnnaNon lo leggerò.ArturoDi': che avevi pensato?(In caricatura)Ch'io fossi ricorso all'espediente della falsa partenza per piombarti addosso all'improvviso e per sorprenderti nell'ora... «dei delitti e degli amori»?AnnaOh, questo no! Giuro che no. So bene che le cose di questo genere... non tisomigliano. Soltanto, sono convinta che quel telegramma... non è del notaio.[pg!219]ArturoGelosa!AnnaChi?ArturoTu.AnnaQuesto ci mancherebbe, adesso!ArturoNondimeno,(le si avvicina, e le carezza il mento)tu sei un pochino in collera con me.AnnaIn collera, io, con te?! Non sarebbe di buon gusto.... Cioè, no.... Volevo dire: non sarebbe... giusto.Arturo(mettendosela a braccetto)Vuoi.... provarmelo di non essere in collera?AnnaCon entusiasmo; ma... in che modo?[pg!220]ArturoMe lo domandi?...AnnaAh!... ho bell'e capito:io... invece del...notaio.ArturoChe c'entra il notaio?!AnnaSì sì... la persona del telegramma, insomma.ArturoMa che dici!(Affettuosissimo, conducendola pian piano verso la porta a sinistra)Se anche sospetti che quel telegramma sia... di una donna, tu non devi parlare così, perchè non devi ammettere che ti si possa confondere con nessun'altra donna al mondo!Anna(dissimula l'intima acredine e simula la medesima cordialità di lui.)Sei troppo buono!Arturo(desiderosamente, concretando)Dunque?...[pg!221]Anna(con trepidazione profonda e preparando il suo piano)Sia fatta la volontà tua!(Fermandosi di botto presso la porta)Però....ArturoPerò?AnnaIo non avevo pensato neanche vagamente che tu avessi organizzata una falsa partenza per sorprendermi in flagranza di... tradimento. Ma... questa tua repentina recrudescenza coniugale mi fa pensare adesso ciò che non avevo pensato prima.ArturoPerchè?AnnaPerchè... tu hai una voglia matta di entrare in quella camera.ArturoSì, non lo nego; ma... per una ragione... molto più allegra.AnnaÈ inutile, è inutile: più parli e più sento nella tua voce l'ansia e il tormento di chi, invaso da un dubbio atroce, è avido di vedere, di cercare, di frugare...[pg!222]ArturoMa tu vaneggi! Io non sono stato mai tanto tranquillo come questa sera.AnnaEbbene...(si stacca da lui, e, con energia, chiude l'uscio, come ha fatto al secondo atto, mettendo in evidenza un'emozione da commediante che nasconde quella vera)... se desideri ch'io mi persuada d'essermi ingannata, non entrare in quella camera!Arturo(dopo un istante di riflessione, battendosi la fronte e schiamazzando con giocondità trionfale)Ah, perbacco, ci sono! Stai ricominciando la burletta famosa di quella sera!4AnnaNo....ArturoTi dico di sì! Tu mi monti la macchina.... Mi metti dinanzi la trappola.... Ma questa volta, per quanto è vero che io sono qui, non mi ci pigli!AnnaNe sei sicuro?![pg!223]ArturoFatica sprecata!...AnnaEppure, rifletti un po': che manovra carina sarebbe il fingere una burletta come te la feci quella sera, per nascondere veramente qualcuno!ArturoTu sei una gran furba....AnnaLo so.ArturoE dopo questa minaccia, nessun marito resisterebbe alla tentazione di far capolino lì dentro....Anna(sussultando)Lo vedi?!ArturoMa io..., per non farti divertire a mie spese, non voglio nemmeno guardarlo quell'uscio! In trappola, mia cara, non ci capito più!... E, rinunziando a ciò che stasera molto mi sorrideva,... rimando la continuazione a un'altra volta.[pg!224]Anna(rassicurandosi e fingendosi piccata)Nulla di urgente, eh?Arturo(ride)Ah ah ah! L'hai voluto tu! Tienti il tuo seduttore... o il tuo sedotto.... Io mi rassegno alla mia cameretta da scapolo....(Andandosene, ride sempre più forte)Ah ah ah....Anna(con un sincero scatto nervoso)Via, non ridere troppo!ArturoNon mi ci pigli! Non mi ci pigli! Vado a dormire... coi miei pensieri.... È la minore punizione ch'io ti possa infliggere. Ah! ah! ah!... Volevi farmi ilbisdella canzonatura, volevi? Ma me n'è bastata una!(Sulla soglia)Io ti saluto,... traditrice!AnnaVa' là.... chè dormirai sulle spine....ArturoE tu non certo sulle rose! Ah ah ah!(Ridendo e ridendo, esce a destra, e chiude l'uscio.)Anna(in un misto di alterigia, di pietà e di disprezzo, resta a guardare l'uscio chiuso.)[pg!225]SCENA III.DIONIGI, ANNA, ARTURO.Dionigi(entra cauto e frettoloso, in preda all'orgasmo, e, accostandosi ad Anna, pianissimamente le dice:)Povera Anna!... Povera Anna mia!... Voi avete camminato sull'orlo d'un precipizio....Anna(piano come lui)Ma per far piacere a voi, non ci sono caduta....Arturo(di dentro, contemporaneamente, canticchia la nota romanza delRigoletto:)«La donna è mobile,Qual piuma al vento...»DionigiIo temo, per altro, ch'egli lo abbia qualche sospetto....Arturo«Muta d'accentoe di pensiero....»AnnaIo sono sicura del contrario....[pg!226]Dionigi(in gran fretta)Ma è bene profittare di questa tregua.... Il mio dovere, Anna, è di salvare voi a ogni costo. Cercherò di aprire il cancello,... di scavalcare un muro,... di sottrarmi,... di sparire, insomma, in un modo qualunque....Anna(esterrefatta)Ah sì?!DionigiA domani, dunque, Anna. A domani.AnnaNo, Sandro!...(Pausa)....(Quasi solenne)A mai più!DionigiPerchè!?...AnnaNon lo so.... Ma prima che mi salviate, caro Sandro, voglio dimostrarvi che egli non sospetta di niente. Aspettate lì, un momento solo....(Lo spinge un po' verso il fondo. Poi si avvicina alla camera di Arturo e chiama:)Arturo! Arturo!Dionigi(allarmato, agitatissimo)Che fate?[pg!227]Arturo(continuando il motivo:)«La llarà lallà làLa llarà lallà... là»AnnaArturo, non rispondi?Arturo(di dentro, in tono scherzoso)Che vuoi, traditrice? Che vuoi?AnnaBada che ho avuto già il tempo di farlo fuggire....ArturoMale! Se è fuggito, è un pessimo amante!...AnnaE lo sai tu chi era?ArturoNo, angelo mio, no....AnnaEra... il conte Dionigi....[pg!228]Arturo(di dentro, ridendo ancora)Ah ah ah! Il più imbecille!Dionigi(vivamente offeso)Oh!ArturoNon mi ci pigli! Non mi ci pigli!Anna(a Dionigi, molto dappresso, a bassa voce, sottolineando argutamente)Avete udito... tutto?Dionigi(livido, fremendo d'ira, minaccioso, feroce)Ma io potrei!...Anna(fredda, imponendogli silenzio)Sss! Senza tragedie!... Non sarebbe di buon gusto!Dionigi(frenando la rabbia)Addio, Anna!(Verso la porta a destra rivolge un gesto di fiera minaccia ed esce rapido dalla comune.)[pg!229]Anna(in una espressione di profondo disgusto, lo segue con lo sguardo; quindi, prende il lume e, scrollando il capo, si avvia a sinistra per ritornare nelle sue stanze. Fermandosi un istante, riflette:)E dicono che sia così difficile il serbarsi oneste!...5SIPARIO.(Fine della commedia.)NOTE[1]«Con vento fresco», in gergo nautico, significa: con vento vivace.[2]Per rinforzare la spina dorsale si fa la cura della sospensione con la macchina Charcot.[3]Il raddoppiare lamsemplice e il raddolcire le doppiel, pronunziandole come unalsola, sono una leziosaggine fonica messa in moda da certi esteti da strapazzo.[4]Da questo punto sino alla fine della scena, l'attore dovrà essere di una vivacità sconfinata e il dialogo dovrà essere serrato e scoppiettante.[5]Nota per l'attrice. L'ultima frase l'attrice dovrà dirla al pubblico, come nelle commedie antiche.*** END OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK LA FINE DELL'AMORE ***

ATTO QUARTOLa medesima stanza. — È sera. — Buio.SCENA I.ANNA e DIONIGI.(Dopo qualche istante di silenzio e di vuoto, Anna vien fuori dalla sua camera.)Anna(ha in mano un lume, che pone sopra un tavolino. Guarda, inquieta, alla finestra. S'accosta alla porta comune, e chiama:)Antonio!... Antonio!...(Poi, tra sè)No. Nessuno!... Ritarda molto!...(Si avvicina al tavolino, pensa e mormora con rabbia, risolutamente: )E sia!... Egli continua a tradirmi; io comincio a vendicarmi.Dionigi(entra dalla porta comune, e, leggero leggero, senza farsi vedere nè sentire, le si annunzia dandole un bacio sulla spalla.)[pg!210]Anna(voltandosi)Oh! Che paura!Dionigi(stringendole con effusione ambo le mani)Adorabile! Adorata!AnnaSì, sì, adorabile e adorata, ma siete venuto troppo presto.DionigiSono le undici e venti minuti. Ho visto un po' di luce qui.... Non era il segnale stabilito?AnnaAh? Questo era il segnale stabilito? O Dio, me n'ero dimenticata! Che volete! È la primissima volta.... Se non mi ci abituo! E poi, già, con la mia testa, non riuscirò mai a ricordarmi di certe minuzie... Intanto, Antonio, il servo, non è ancora di ritorno. Non so.... Io ho un po' di emozione...DionigiFatevi coraggio.... Giù, al piazzale, ho veduto io stesso che vostro marito è montato in carrozza con le due valigette....[pg!211]AnnaE non con Antonio?DionigiSì, anche col servo.AnnaL'ho mandato io ad accompagnare Arturo sino alla stazione... per assicurarmi della partenza: capite?DionigiCapisco.AnnaNon si sa mai! E se Antonio non viene a dirmi d'averlo lasciato lì, in treno, ben dentro un vagone, io non posso chetarmi. Una pusillanimità insopportabile, non è vero?DionigiIo ci trovo, invece, uncachetparticolare, che agli occhi miei vi rende più preziosa!AnnaSenonchè, badate, in me non producono fastidio che i sotterfugi puerili, i pericoli piccini e lontani.... Essi mi umiliano, e mi fanno diventare paurosa... [pg!212] Mentre, poi, nell'imminenza d'un pericolo imponente,(con molta animazione)io sarei grande, sarei un'eroina!Dionigi(ha un volontario moto di preoccupazione.)Anna... E ciò vi seccherebbe infinitamente!DionigiIo non l'ho detto!AnnaPerchè non sarebbe stato moltochicil dirlo....DionigiMa io....Anna(interrompendolo)Non vi sforzate a protestare. Non c'è scopo! Vi preferisco come siete: cioè poco adatto ai solenni avvenimenti; grazioso, galante, superficiale, di quella gaia superficialità tutta giovanile e tutta sincera che è tanto diversa dalla mia... dietro cui si nasconde, aimè, un disastro....Dionigi(spaventato)Quale disastro?![pg!213]AnnaNon ci badate. Io vi preferisco proprio come siete, più abituato ai passatempi che all'amore, più esperto di cavalli che di donne, e più innamorato di voi stesso che di me.DionigiMi giudicate male!....AnnaNon dovreste lamentarvene se, appunto giudicandovi male, io mi sono decisa... a tutto. Non mi rivolgo forse a voi con la speranza che una doccia della vostra frivolezza mi dia la salute?(Prendendoselo a braccetto confidenzialmente)Anzi, sentite, buon Sandro: quando... qualche nuvoletta mi passerà sulla fronte — ammesso che ve ne accorgiate — il che non credo —, non ve ne impensierite e andate avanti, sempre avanti!...DionigiSempre avanti!AnnaIntenderete che non può non rattristarmi il fenomeno di questo mio marito, che si ostina ad essere mio marito e che è poi capace di lasciarmi in balìa di cinque uomini per recarsi a ripescare una... delle sue migliori amiche![pg!214]DionigiÈ poco elegante da parte sua!AnnaVedendolo partire, ho avuto l'impeto(con violenza)di gittargli sul viso il biglietto con cui voi, in vista della partenza, mi proponevate l'appuntamento di stasera....Dionigi(allarmandosi)Oh!!!AnnaMa ho pensato che ciò non sarebbe stato....Dionigi... di buon gusto....Anna(dissimulando subito l'amarezza in un falso sorriso)Ecco... Ed è perciò che mi son trattenuta. È innegabile che io non avevo il diritto di cacciarvi in una tragedia!DionigiCertamente no!(Correggendosi)Per un uomo come me — ne siete persuasa — la maggiore noia cagionata da una imprudenza non è nè il ricevere nè il dare un colpo di spada; ma è, senza dubbio, il [pg!215] compromettere una donna, una dama come voi. Vi amo, Anna, credetemi. Vi amo, oramai,(con ardore)e sono e voglio essere tutto dedito a voi: umile, devoto, pronto a sacrificarvi le mie abitudini, i miei passatempi....Anna(intonandosi a lui, ironicamente)... i vostri cavalli....Dionigi(continuando, in buona fede, con espansione)Sì, anche i miei cavalli; ma, per carità, che mai uno scandalo, mai una tragedia venga ad offuscare il vostro nome o a far dubitare della mia delicatezza di gentiluomo!AnnaVi confesso, mio caro Sandro, che questa vostra scrupolosità di persona estremamente corretta non era nel programma da me...sognato: ma giacchè, se non mi sbaglio, mi piacete lo stesso,... vada pure per la correttezza! E,... «puisque ce n'est qu'un rêve» — come dicela Belle Hélène —,allons!»DionigiMoltochic!Anna(tendendo gli orecchi)Una carrozza s'è fermata qui vicino. È Antonio che ritorna.... Respiro. Sarà meglio che il brav'uomo non vi trovi con me, a quest'ora....[pg!216]DionigiDove volete che mi nasconda?Anna(guardandolo con grazia e furberia e indicando le sue stanze)Lì!DionigiAh!(Baciandole le mani)Grazie! Grazie!...Anna(mettendogliene una sulla bocca)No, non mi ringraziate.... Non sarebbe di buon gusto....DionigiAh, sì, è vero!(Esce a sinistra.)Anna(chiamando)Antonio! Antonio!SCENA II.ANNAedARTURO.Arturo(entrando con brio)Ma che Antonio! Sono io.Anna(colpita)Come! Tu![pg!217]ArturoAntonio è rimasto di là. L'ho mandato a dormire.AnnaNon sei partito?!Arturo(con schietta spensieratezza)Evidentemente, non sono partito. Mi fai certi occhiacci di maraviglia....Anna(imbarazzatissima, ma padroneggiandosi)È una cosa abbastanza strana. Ti sei data tanta pena per prendere il treno di mezzanotte....ArturoNaturalissimo! Mi premeva di partire.AnnaE poi?ArturoE poi non mi premeva più. Quasi presso la stazione ho incontrato il fattorino del telegrafo, il quale s'avviava comodamente a portarmi quassù un dispaccio. Per fortuna, mi ha visto e mi ha riconosciuto. E quando ho letto il telegramma,... che era un contrordine... del mio notaio,... sono tornato indietro. Nè più, nè meno.[pg!218]AnnaE... dov'è questo telegramma?Arturo(sorride)Ah ah!... Dubiti come di solito?(Mostrando il dispaccio da lontano)Eccolo qua.AnnaÈ permesso di leggerlo?ArturoPerfettamente permesso.(Quasi glielo porge.)Ma non è indispensabile che tu lo legga.(Se lo caccia in tasca.)AnnaNon lo leggerò.ArturoDi': che avevi pensato?(In caricatura)Ch'io fossi ricorso all'espediente della falsa partenza per piombarti addosso all'improvviso e per sorprenderti nell'ora... «dei delitti e degli amori»?AnnaOh, questo no! Giuro che no. So bene che le cose di questo genere... non tisomigliano. Soltanto, sono convinta che quel telegramma... non è del notaio.[pg!219]ArturoGelosa!AnnaChi?ArturoTu.AnnaQuesto ci mancherebbe, adesso!ArturoNondimeno,(le si avvicina, e le carezza il mento)tu sei un pochino in collera con me.AnnaIn collera, io, con te?! Non sarebbe di buon gusto.... Cioè, no.... Volevo dire: non sarebbe... giusto.Arturo(mettendosela a braccetto)Vuoi.... provarmelo di non essere in collera?AnnaCon entusiasmo; ma... in che modo?[pg!220]ArturoMe lo domandi?...AnnaAh!... ho bell'e capito:io... invece del...notaio.ArturoChe c'entra il notaio?!AnnaSì sì... la persona del telegramma, insomma.ArturoMa che dici!(Affettuosissimo, conducendola pian piano verso la porta a sinistra)Se anche sospetti che quel telegramma sia... di una donna, tu non devi parlare così, perchè non devi ammettere che ti si possa confondere con nessun'altra donna al mondo!Anna(dissimula l'intima acredine e simula la medesima cordialità di lui.)Sei troppo buono!Arturo(desiderosamente, concretando)Dunque?...[pg!221]Anna(con trepidazione profonda e preparando il suo piano)Sia fatta la volontà tua!(Fermandosi di botto presso la porta)Però....ArturoPerò?AnnaIo non avevo pensato neanche vagamente che tu avessi organizzata una falsa partenza per sorprendermi in flagranza di... tradimento. Ma... questa tua repentina recrudescenza coniugale mi fa pensare adesso ciò che non avevo pensato prima.ArturoPerchè?AnnaPerchè... tu hai una voglia matta di entrare in quella camera.ArturoSì, non lo nego; ma... per una ragione... molto più allegra.AnnaÈ inutile, è inutile: più parli e più sento nella tua voce l'ansia e il tormento di chi, invaso da un dubbio atroce, è avido di vedere, di cercare, di frugare...[pg!222]ArturoMa tu vaneggi! Io non sono stato mai tanto tranquillo come questa sera.AnnaEbbene...(si stacca da lui, e, con energia, chiude l'uscio, come ha fatto al secondo atto, mettendo in evidenza un'emozione da commediante che nasconde quella vera)... se desideri ch'io mi persuada d'essermi ingannata, non entrare in quella camera!Arturo(dopo un istante di riflessione, battendosi la fronte e schiamazzando con giocondità trionfale)Ah, perbacco, ci sono! Stai ricominciando la burletta famosa di quella sera!4AnnaNo....ArturoTi dico di sì! Tu mi monti la macchina.... Mi metti dinanzi la trappola.... Ma questa volta, per quanto è vero che io sono qui, non mi ci pigli!AnnaNe sei sicuro?![pg!223]ArturoFatica sprecata!...AnnaEppure, rifletti un po': che manovra carina sarebbe il fingere una burletta come te la feci quella sera, per nascondere veramente qualcuno!ArturoTu sei una gran furba....AnnaLo so.ArturoE dopo questa minaccia, nessun marito resisterebbe alla tentazione di far capolino lì dentro....Anna(sussultando)Lo vedi?!ArturoMa io..., per non farti divertire a mie spese, non voglio nemmeno guardarlo quell'uscio! In trappola, mia cara, non ci capito più!... E, rinunziando a ciò che stasera molto mi sorrideva,... rimando la continuazione a un'altra volta.[pg!224]Anna(rassicurandosi e fingendosi piccata)Nulla di urgente, eh?Arturo(ride)Ah ah ah! L'hai voluto tu! Tienti il tuo seduttore... o il tuo sedotto.... Io mi rassegno alla mia cameretta da scapolo....(Andandosene, ride sempre più forte)Ah ah ah....Anna(con un sincero scatto nervoso)Via, non ridere troppo!ArturoNon mi ci pigli! Non mi ci pigli! Vado a dormire... coi miei pensieri.... È la minore punizione ch'io ti possa infliggere. Ah! ah! ah!... Volevi farmi ilbisdella canzonatura, volevi? Ma me n'è bastata una!(Sulla soglia)Io ti saluto,... traditrice!AnnaVa' là.... chè dormirai sulle spine....ArturoE tu non certo sulle rose! Ah ah ah!(Ridendo e ridendo, esce a destra, e chiude l'uscio.)Anna(in un misto di alterigia, di pietà e di disprezzo, resta a guardare l'uscio chiuso.)[pg!225]SCENA III.DIONIGI, ANNA, ARTURO.Dionigi(entra cauto e frettoloso, in preda all'orgasmo, e, accostandosi ad Anna, pianissimamente le dice:)Povera Anna!... Povera Anna mia!... Voi avete camminato sull'orlo d'un precipizio....Anna(piano come lui)Ma per far piacere a voi, non ci sono caduta....Arturo(di dentro, contemporaneamente, canticchia la nota romanza delRigoletto:)«La donna è mobile,Qual piuma al vento...»DionigiIo temo, per altro, ch'egli lo abbia qualche sospetto....Arturo«Muta d'accentoe di pensiero....»AnnaIo sono sicura del contrario....[pg!226]Dionigi(in gran fretta)Ma è bene profittare di questa tregua.... Il mio dovere, Anna, è di salvare voi a ogni costo. Cercherò di aprire il cancello,... di scavalcare un muro,... di sottrarmi,... di sparire, insomma, in un modo qualunque....Anna(esterrefatta)Ah sì?!DionigiA domani, dunque, Anna. A domani.AnnaNo, Sandro!...(Pausa)....(Quasi solenne)A mai più!DionigiPerchè!?...AnnaNon lo so.... Ma prima che mi salviate, caro Sandro, voglio dimostrarvi che egli non sospetta di niente. Aspettate lì, un momento solo....(Lo spinge un po' verso il fondo. Poi si avvicina alla camera di Arturo e chiama:)Arturo! Arturo!Dionigi(allarmato, agitatissimo)Che fate?[pg!227]Arturo(continuando il motivo:)«La llarà lallà làLa llarà lallà... là»AnnaArturo, non rispondi?Arturo(di dentro, in tono scherzoso)Che vuoi, traditrice? Che vuoi?AnnaBada che ho avuto già il tempo di farlo fuggire....ArturoMale! Se è fuggito, è un pessimo amante!...AnnaE lo sai tu chi era?ArturoNo, angelo mio, no....AnnaEra... il conte Dionigi....[pg!228]Arturo(di dentro, ridendo ancora)Ah ah ah! Il più imbecille!Dionigi(vivamente offeso)Oh!ArturoNon mi ci pigli! Non mi ci pigli!Anna(a Dionigi, molto dappresso, a bassa voce, sottolineando argutamente)Avete udito... tutto?Dionigi(livido, fremendo d'ira, minaccioso, feroce)Ma io potrei!...Anna(fredda, imponendogli silenzio)Sss! Senza tragedie!... Non sarebbe di buon gusto!Dionigi(frenando la rabbia)Addio, Anna!(Verso la porta a destra rivolge un gesto di fiera minaccia ed esce rapido dalla comune.)[pg!229]Anna(in una espressione di profondo disgusto, lo segue con lo sguardo; quindi, prende il lume e, scrollando il capo, si avvia a sinistra per ritornare nelle sue stanze. Fermandosi un istante, riflette:)E dicono che sia così difficile il serbarsi oneste!...5SIPARIO.(Fine della commedia.)NOTE[1]«Con vento fresco», in gergo nautico, significa: con vento vivace.[2]Per rinforzare la spina dorsale si fa la cura della sospensione con la macchina Charcot.[3]Il raddoppiare lamsemplice e il raddolcire le doppiel, pronunziandole come unalsola, sono una leziosaggine fonica messa in moda da certi esteti da strapazzo.[4]Da questo punto sino alla fine della scena, l'attore dovrà essere di una vivacità sconfinata e il dialogo dovrà essere serrato e scoppiettante.[5]Nota per l'attrice. L'ultima frase l'attrice dovrà dirla al pubblico, come nelle commedie antiche.*** END OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK LA FINE DELL'AMORE ***

La medesima stanza. — È sera. — Buio.

SCENA I.ANNA e DIONIGI.(Dopo qualche istante di silenzio e di vuoto, Anna vien fuori dalla sua camera.)Anna(ha in mano un lume, che pone sopra un tavolino. Guarda, inquieta, alla finestra. S'accosta alla porta comune, e chiama:)Antonio!... Antonio!...(Poi, tra sè)No. Nessuno!... Ritarda molto!...(Si avvicina al tavolino, pensa e mormora con rabbia, risolutamente: )E sia!... Egli continua a tradirmi; io comincio a vendicarmi.Dionigi(entra dalla porta comune, e, leggero leggero, senza farsi vedere nè sentire, le si annunzia dandole un bacio sulla spalla.)[pg!210]Anna(voltandosi)Oh! Che paura!Dionigi(stringendole con effusione ambo le mani)Adorabile! Adorata!AnnaSì, sì, adorabile e adorata, ma siete venuto troppo presto.DionigiSono le undici e venti minuti. Ho visto un po' di luce qui.... Non era il segnale stabilito?AnnaAh? Questo era il segnale stabilito? O Dio, me n'ero dimenticata! Che volete! È la primissima volta.... Se non mi ci abituo! E poi, già, con la mia testa, non riuscirò mai a ricordarmi di certe minuzie... Intanto, Antonio, il servo, non è ancora di ritorno. Non so.... Io ho un po' di emozione...DionigiFatevi coraggio.... Giù, al piazzale, ho veduto io stesso che vostro marito è montato in carrozza con le due valigette....[pg!211]AnnaE non con Antonio?DionigiSì, anche col servo.AnnaL'ho mandato io ad accompagnare Arturo sino alla stazione... per assicurarmi della partenza: capite?DionigiCapisco.AnnaNon si sa mai! E se Antonio non viene a dirmi d'averlo lasciato lì, in treno, ben dentro un vagone, io non posso chetarmi. Una pusillanimità insopportabile, non è vero?DionigiIo ci trovo, invece, uncachetparticolare, che agli occhi miei vi rende più preziosa!AnnaSenonchè, badate, in me non producono fastidio che i sotterfugi puerili, i pericoli piccini e lontani.... Essi mi umiliano, e mi fanno diventare paurosa... [pg!212] Mentre, poi, nell'imminenza d'un pericolo imponente,(con molta animazione)io sarei grande, sarei un'eroina!Dionigi(ha un volontario moto di preoccupazione.)Anna... E ciò vi seccherebbe infinitamente!DionigiIo non l'ho detto!AnnaPerchè non sarebbe stato moltochicil dirlo....DionigiMa io....Anna(interrompendolo)Non vi sforzate a protestare. Non c'è scopo! Vi preferisco come siete: cioè poco adatto ai solenni avvenimenti; grazioso, galante, superficiale, di quella gaia superficialità tutta giovanile e tutta sincera che è tanto diversa dalla mia... dietro cui si nasconde, aimè, un disastro....Dionigi(spaventato)Quale disastro?![pg!213]AnnaNon ci badate. Io vi preferisco proprio come siete, più abituato ai passatempi che all'amore, più esperto di cavalli che di donne, e più innamorato di voi stesso che di me.DionigiMi giudicate male!....AnnaNon dovreste lamentarvene se, appunto giudicandovi male, io mi sono decisa... a tutto. Non mi rivolgo forse a voi con la speranza che una doccia della vostra frivolezza mi dia la salute?(Prendendoselo a braccetto confidenzialmente)Anzi, sentite, buon Sandro: quando... qualche nuvoletta mi passerà sulla fronte — ammesso che ve ne accorgiate — il che non credo —, non ve ne impensierite e andate avanti, sempre avanti!...DionigiSempre avanti!AnnaIntenderete che non può non rattristarmi il fenomeno di questo mio marito, che si ostina ad essere mio marito e che è poi capace di lasciarmi in balìa di cinque uomini per recarsi a ripescare una... delle sue migliori amiche![pg!214]DionigiÈ poco elegante da parte sua!AnnaVedendolo partire, ho avuto l'impeto(con violenza)di gittargli sul viso il biglietto con cui voi, in vista della partenza, mi proponevate l'appuntamento di stasera....Dionigi(allarmandosi)Oh!!!AnnaMa ho pensato che ciò non sarebbe stato....Dionigi... di buon gusto....Anna(dissimulando subito l'amarezza in un falso sorriso)Ecco... Ed è perciò che mi son trattenuta. È innegabile che io non avevo il diritto di cacciarvi in una tragedia!DionigiCertamente no!(Correggendosi)Per un uomo come me — ne siete persuasa — la maggiore noia cagionata da una imprudenza non è nè il ricevere nè il dare un colpo di spada; ma è, senza dubbio, il [pg!215] compromettere una donna, una dama come voi. Vi amo, Anna, credetemi. Vi amo, oramai,(con ardore)e sono e voglio essere tutto dedito a voi: umile, devoto, pronto a sacrificarvi le mie abitudini, i miei passatempi....Anna(intonandosi a lui, ironicamente)... i vostri cavalli....Dionigi(continuando, in buona fede, con espansione)Sì, anche i miei cavalli; ma, per carità, che mai uno scandalo, mai una tragedia venga ad offuscare il vostro nome o a far dubitare della mia delicatezza di gentiluomo!AnnaVi confesso, mio caro Sandro, che questa vostra scrupolosità di persona estremamente corretta non era nel programma da me...sognato: ma giacchè, se non mi sbaglio, mi piacete lo stesso,... vada pure per la correttezza! E,... «puisque ce n'est qu'un rêve» — come dicela Belle Hélène —,allons!»DionigiMoltochic!Anna(tendendo gli orecchi)Una carrozza s'è fermata qui vicino. È Antonio che ritorna.... Respiro. Sarà meglio che il brav'uomo non vi trovi con me, a quest'ora....[pg!216]DionigiDove volete che mi nasconda?Anna(guardandolo con grazia e furberia e indicando le sue stanze)Lì!DionigiAh!(Baciandole le mani)Grazie! Grazie!...Anna(mettendogliene una sulla bocca)No, non mi ringraziate.... Non sarebbe di buon gusto....DionigiAh, sì, è vero!(Esce a sinistra.)Anna(chiamando)Antonio! Antonio!

ANNA e DIONIGI.

(Dopo qualche istante di silenzio e di vuoto, Anna vien fuori dalla sua camera.)

Anna

Anna

(ha in mano un lume, che pone sopra un tavolino. Guarda, inquieta, alla finestra. S'accosta alla porta comune, e chiama:)Antonio!... Antonio!...(Poi, tra sè)No. Nessuno!... Ritarda molto!...(Si avvicina al tavolino, pensa e mormora con rabbia, risolutamente: )E sia!... Egli continua a tradirmi; io comincio a vendicarmi.

Dionigi

Dionigi

(entra dalla porta comune, e, leggero leggero, senza farsi vedere nè sentire, le si annunzia dandole un bacio sulla spalla.)

[pg!210]

Anna

Anna

(voltandosi)Oh! Che paura!

Dionigi

Dionigi

(stringendole con effusione ambo le mani)Adorabile! Adorata!

Anna

Anna

Sì, sì, adorabile e adorata, ma siete venuto troppo presto.

Dionigi

Dionigi

Sono le undici e venti minuti. Ho visto un po' di luce qui.... Non era il segnale stabilito?

Anna

Anna

Ah? Questo era il segnale stabilito? O Dio, me n'ero dimenticata! Che volete! È la primissima volta.... Se non mi ci abituo! E poi, già, con la mia testa, non riuscirò mai a ricordarmi di certe minuzie... Intanto, Antonio, il servo, non è ancora di ritorno. Non so.... Io ho un po' di emozione...

Dionigi

Dionigi

Fatevi coraggio.... Giù, al piazzale, ho veduto io stesso che vostro marito è montato in carrozza con le due valigette....

[pg!211]

Anna

Anna

E non con Antonio?

Dionigi

Dionigi

Sì, anche col servo.

Anna

Anna

L'ho mandato io ad accompagnare Arturo sino alla stazione... per assicurarmi della partenza: capite?

Dionigi

Dionigi

Capisco.

Anna

Anna

Non si sa mai! E se Antonio non viene a dirmi d'averlo lasciato lì, in treno, ben dentro un vagone, io non posso chetarmi. Una pusillanimità insopportabile, non è vero?

Dionigi

Dionigi

Io ci trovo, invece, uncachetparticolare, che agli occhi miei vi rende più preziosa!

Anna

Anna

Senonchè, badate, in me non producono fastidio che i sotterfugi puerili, i pericoli piccini e lontani.... Essi mi umiliano, e mi fanno diventare paurosa... [pg!212] Mentre, poi, nell'imminenza d'un pericolo imponente,(con molta animazione)io sarei grande, sarei un'eroina!

Dionigi

Dionigi

(ha un volontario moto di preoccupazione.)

Anna

Anna

... E ciò vi seccherebbe infinitamente!

Dionigi

Dionigi

Io non l'ho detto!

Anna

Anna

Perchè non sarebbe stato moltochicil dirlo....

Dionigi

Dionigi

Ma io....

Anna

Anna

(interrompendolo)Non vi sforzate a protestare. Non c'è scopo! Vi preferisco come siete: cioè poco adatto ai solenni avvenimenti; grazioso, galante, superficiale, di quella gaia superficialità tutta giovanile e tutta sincera che è tanto diversa dalla mia... dietro cui si nasconde, aimè, un disastro....

Dionigi

Dionigi

(spaventato)Quale disastro?!

[pg!213]

Anna

Anna

Non ci badate. Io vi preferisco proprio come siete, più abituato ai passatempi che all'amore, più esperto di cavalli che di donne, e più innamorato di voi stesso che di me.

Dionigi

Dionigi

Mi giudicate male!....

Anna

Anna

Non dovreste lamentarvene se, appunto giudicandovi male, io mi sono decisa... a tutto. Non mi rivolgo forse a voi con la speranza che una doccia della vostra frivolezza mi dia la salute?(Prendendoselo a braccetto confidenzialmente)Anzi, sentite, buon Sandro: quando... qualche nuvoletta mi passerà sulla fronte — ammesso che ve ne accorgiate — il che non credo —, non ve ne impensierite e andate avanti, sempre avanti!...

Dionigi

Dionigi

Sempre avanti!

Anna

Anna

Intenderete che non può non rattristarmi il fenomeno di questo mio marito, che si ostina ad essere mio marito e che è poi capace di lasciarmi in balìa di cinque uomini per recarsi a ripescare una... delle sue migliori amiche!

[pg!214]

Dionigi

Dionigi

È poco elegante da parte sua!

Anna

Anna

Vedendolo partire, ho avuto l'impeto(con violenza)di gittargli sul viso il biglietto con cui voi, in vista della partenza, mi proponevate l'appuntamento di stasera....

Dionigi

Dionigi

(allarmandosi)Oh!!!

Anna

Anna

Ma ho pensato che ciò non sarebbe stato....

Dionigi

Dionigi

... di buon gusto....

Anna

Anna

(dissimulando subito l'amarezza in un falso sorriso)Ecco... Ed è perciò che mi son trattenuta. È innegabile che io non avevo il diritto di cacciarvi in una tragedia!

Dionigi

Dionigi

Certamente no!(Correggendosi)Per un uomo come me — ne siete persuasa — la maggiore noia cagionata da una imprudenza non è nè il ricevere nè il dare un colpo di spada; ma è, senza dubbio, il [pg!215] compromettere una donna, una dama come voi. Vi amo, Anna, credetemi. Vi amo, oramai,(con ardore)e sono e voglio essere tutto dedito a voi: umile, devoto, pronto a sacrificarvi le mie abitudini, i miei passatempi....

Anna

Anna

(intonandosi a lui, ironicamente)... i vostri cavalli....

Dionigi

Dionigi

(continuando, in buona fede, con espansione)Sì, anche i miei cavalli; ma, per carità, che mai uno scandalo, mai una tragedia venga ad offuscare il vostro nome o a far dubitare della mia delicatezza di gentiluomo!

Anna

Anna

Vi confesso, mio caro Sandro, che questa vostra scrupolosità di persona estremamente corretta non era nel programma da me...sognato: ma giacchè, se non mi sbaglio, mi piacete lo stesso,... vada pure per la correttezza! E,... «puisque ce n'est qu'un rêve» — come dicela Belle Hélène —,allons!»

Dionigi

Dionigi

Moltochic!

Anna

Anna

(tendendo gli orecchi)Una carrozza s'è fermata qui vicino. È Antonio che ritorna.... Respiro. Sarà meglio che il brav'uomo non vi trovi con me, a quest'ora....

[pg!216]

Dionigi

Dionigi

Dove volete che mi nasconda?

Anna

Anna

(guardandolo con grazia e furberia e indicando le sue stanze)Lì!

Dionigi

Dionigi

Ah!(Baciandole le mani)Grazie! Grazie!...

Anna

Anna

(mettendogliene una sulla bocca)No, non mi ringraziate.... Non sarebbe di buon gusto....

Dionigi

Dionigi

Ah, sì, è vero!(Esce a sinistra.)

Anna

Anna

(chiamando)Antonio! Antonio!

SCENA II.ANNAedARTURO.Arturo(entrando con brio)Ma che Antonio! Sono io.Anna(colpita)Come! Tu![pg!217]ArturoAntonio è rimasto di là. L'ho mandato a dormire.AnnaNon sei partito?!Arturo(con schietta spensieratezza)Evidentemente, non sono partito. Mi fai certi occhiacci di maraviglia....Anna(imbarazzatissima, ma padroneggiandosi)È una cosa abbastanza strana. Ti sei data tanta pena per prendere il treno di mezzanotte....ArturoNaturalissimo! Mi premeva di partire.AnnaE poi?ArturoE poi non mi premeva più. Quasi presso la stazione ho incontrato il fattorino del telegrafo, il quale s'avviava comodamente a portarmi quassù un dispaccio. Per fortuna, mi ha visto e mi ha riconosciuto. E quando ho letto il telegramma,... che era un contrordine... del mio notaio,... sono tornato indietro. Nè più, nè meno.[pg!218]AnnaE... dov'è questo telegramma?Arturo(sorride)Ah ah!... Dubiti come di solito?(Mostrando il dispaccio da lontano)Eccolo qua.AnnaÈ permesso di leggerlo?ArturoPerfettamente permesso.(Quasi glielo porge.)Ma non è indispensabile che tu lo legga.(Se lo caccia in tasca.)AnnaNon lo leggerò.ArturoDi': che avevi pensato?(In caricatura)Ch'io fossi ricorso all'espediente della falsa partenza per piombarti addosso all'improvviso e per sorprenderti nell'ora... «dei delitti e degli amori»?AnnaOh, questo no! Giuro che no. So bene che le cose di questo genere... non tisomigliano. Soltanto, sono convinta che quel telegramma... non è del notaio.[pg!219]ArturoGelosa!AnnaChi?ArturoTu.AnnaQuesto ci mancherebbe, adesso!ArturoNondimeno,(le si avvicina, e le carezza il mento)tu sei un pochino in collera con me.AnnaIn collera, io, con te?! Non sarebbe di buon gusto.... Cioè, no.... Volevo dire: non sarebbe... giusto.Arturo(mettendosela a braccetto)Vuoi.... provarmelo di non essere in collera?AnnaCon entusiasmo; ma... in che modo?[pg!220]ArturoMe lo domandi?...AnnaAh!... ho bell'e capito:io... invece del...notaio.ArturoChe c'entra il notaio?!AnnaSì sì... la persona del telegramma, insomma.ArturoMa che dici!(Affettuosissimo, conducendola pian piano verso la porta a sinistra)Se anche sospetti che quel telegramma sia... di una donna, tu non devi parlare così, perchè non devi ammettere che ti si possa confondere con nessun'altra donna al mondo!Anna(dissimula l'intima acredine e simula la medesima cordialità di lui.)Sei troppo buono!Arturo(desiderosamente, concretando)Dunque?...[pg!221]Anna(con trepidazione profonda e preparando il suo piano)Sia fatta la volontà tua!(Fermandosi di botto presso la porta)Però....ArturoPerò?AnnaIo non avevo pensato neanche vagamente che tu avessi organizzata una falsa partenza per sorprendermi in flagranza di... tradimento. Ma... questa tua repentina recrudescenza coniugale mi fa pensare adesso ciò che non avevo pensato prima.ArturoPerchè?AnnaPerchè... tu hai una voglia matta di entrare in quella camera.ArturoSì, non lo nego; ma... per una ragione... molto più allegra.AnnaÈ inutile, è inutile: più parli e più sento nella tua voce l'ansia e il tormento di chi, invaso da un dubbio atroce, è avido di vedere, di cercare, di frugare...[pg!222]ArturoMa tu vaneggi! Io non sono stato mai tanto tranquillo come questa sera.AnnaEbbene...(si stacca da lui, e, con energia, chiude l'uscio, come ha fatto al secondo atto, mettendo in evidenza un'emozione da commediante che nasconde quella vera)... se desideri ch'io mi persuada d'essermi ingannata, non entrare in quella camera!Arturo(dopo un istante di riflessione, battendosi la fronte e schiamazzando con giocondità trionfale)Ah, perbacco, ci sono! Stai ricominciando la burletta famosa di quella sera!4AnnaNo....ArturoTi dico di sì! Tu mi monti la macchina.... Mi metti dinanzi la trappola.... Ma questa volta, per quanto è vero che io sono qui, non mi ci pigli!AnnaNe sei sicuro?![pg!223]ArturoFatica sprecata!...AnnaEppure, rifletti un po': che manovra carina sarebbe il fingere una burletta come te la feci quella sera, per nascondere veramente qualcuno!ArturoTu sei una gran furba....AnnaLo so.ArturoE dopo questa minaccia, nessun marito resisterebbe alla tentazione di far capolino lì dentro....Anna(sussultando)Lo vedi?!ArturoMa io..., per non farti divertire a mie spese, non voglio nemmeno guardarlo quell'uscio! In trappola, mia cara, non ci capito più!... E, rinunziando a ciò che stasera molto mi sorrideva,... rimando la continuazione a un'altra volta.[pg!224]Anna(rassicurandosi e fingendosi piccata)Nulla di urgente, eh?Arturo(ride)Ah ah ah! L'hai voluto tu! Tienti il tuo seduttore... o il tuo sedotto.... Io mi rassegno alla mia cameretta da scapolo....(Andandosene, ride sempre più forte)Ah ah ah....Anna(con un sincero scatto nervoso)Via, non ridere troppo!ArturoNon mi ci pigli! Non mi ci pigli! Vado a dormire... coi miei pensieri.... È la minore punizione ch'io ti possa infliggere. Ah! ah! ah!... Volevi farmi ilbisdella canzonatura, volevi? Ma me n'è bastata una!(Sulla soglia)Io ti saluto,... traditrice!AnnaVa' là.... chè dormirai sulle spine....ArturoE tu non certo sulle rose! Ah ah ah!(Ridendo e ridendo, esce a destra, e chiude l'uscio.)Anna(in un misto di alterigia, di pietà e di disprezzo, resta a guardare l'uscio chiuso.)[pg!225]

ANNAedARTURO.

Arturo

Arturo

(entrando con brio)Ma che Antonio! Sono io.

Anna

Anna

(colpita)Come! Tu!

[pg!217]

Arturo

Arturo

Antonio è rimasto di là. L'ho mandato a dormire.

Anna

Anna

Non sei partito?!

Arturo

Arturo

(con schietta spensieratezza)Evidentemente, non sono partito. Mi fai certi occhiacci di maraviglia....

Anna

Anna

(imbarazzatissima, ma padroneggiandosi)È una cosa abbastanza strana. Ti sei data tanta pena per prendere il treno di mezzanotte....

Arturo

Arturo

Naturalissimo! Mi premeva di partire.

Anna

Anna

E poi?

Arturo

Arturo

E poi non mi premeva più. Quasi presso la stazione ho incontrato il fattorino del telegrafo, il quale s'avviava comodamente a portarmi quassù un dispaccio. Per fortuna, mi ha visto e mi ha riconosciuto. E quando ho letto il telegramma,... che era un contrordine... del mio notaio,... sono tornato indietro. Nè più, nè meno.

[pg!218]

Anna

Anna

E... dov'è questo telegramma?

Arturo

Arturo

(sorride)Ah ah!... Dubiti come di solito?(Mostrando il dispaccio da lontano)Eccolo qua.

Anna

Anna

È permesso di leggerlo?

Arturo

Arturo

Perfettamente permesso.(Quasi glielo porge.)Ma non è indispensabile che tu lo legga.(Se lo caccia in tasca.)

Anna

Anna

Non lo leggerò.

Arturo

Arturo

Di': che avevi pensato?(In caricatura)Ch'io fossi ricorso all'espediente della falsa partenza per piombarti addosso all'improvviso e per sorprenderti nell'ora... «dei delitti e degli amori»?

Anna

Anna

Oh, questo no! Giuro che no. So bene che le cose di questo genere... non tisomigliano. Soltanto, sono convinta che quel telegramma... non è del notaio.

[pg!219]

Arturo

Arturo

Gelosa!

Anna

Anna

Chi?

Arturo

Arturo

Tu.

Anna

Anna

Questo ci mancherebbe, adesso!

Arturo

Arturo

Nondimeno,(le si avvicina, e le carezza il mento)tu sei un pochino in collera con me.

Anna

Anna

In collera, io, con te?! Non sarebbe di buon gusto.... Cioè, no.... Volevo dire: non sarebbe... giusto.

Arturo

Arturo

(mettendosela a braccetto)Vuoi.... provarmelo di non essere in collera?

Anna

Anna

Con entusiasmo; ma... in che modo?

[pg!220]

Arturo

Arturo

Me lo domandi?...

Anna

Anna

Ah!... ho bell'e capito:io... invece del...notaio.

Arturo

Arturo

Che c'entra il notaio?!

Anna

Anna

Sì sì... la persona del telegramma, insomma.

Arturo

Arturo

Ma che dici!(Affettuosissimo, conducendola pian piano verso la porta a sinistra)Se anche sospetti che quel telegramma sia... di una donna, tu non devi parlare così, perchè non devi ammettere che ti si possa confondere con nessun'altra donna al mondo!

Anna

Anna

(dissimula l'intima acredine e simula la medesima cordialità di lui.)Sei troppo buono!

Arturo

Arturo

(desiderosamente, concretando)Dunque?...

[pg!221]

Anna

Anna

(con trepidazione profonda e preparando il suo piano)Sia fatta la volontà tua!(Fermandosi di botto presso la porta)Però....

Arturo

Arturo

Però?

Anna

Anna

Io non avevo pensato neanche vagamente che tu avessi organizzata una falsa partenza per sorprendermi in flagranza di... tradimento. Ma... questa tua repentina recrudescenza coniugale mi fa pensare adesso ciò che non avevo pensato prima.

Arturo

Arturo

Perchè?

Anna

Anna

Perchè... tu hai una voglia matta di entrare in quella camera.

Arturo

Arturo

Sì, non lo nego; ma... per una ragione... molto più allegra.

Anna

Anna

È inutile, è inutile: più parli e più sento nella tua voce l'ansia e il tormento di chi, invaso da un dubbio atroce, è avido di vedere, di cercare, di frugare...

[pg!222]

Arturo

Arturo

Ma tu vaneggi! Io non sono stato mai tanto tranquillo come questa sera.

Anna

Anna

Ebbene...(si stacca da lui, e, con energia, chiude l'uscio, come ha fatto al secondo atto, mettendo in evidenza un'emozione da commediante che nasconde quella vera)... se desideri ch'io mi persuada d'essermi ingannata, non entrare in quella camera!

Arturo

Arturo

(dopo un istante di riflessione, battendosi la fronte e schiamazzando con giocondità trionfale)Ah, perbacco, ci sono! Stai ricominciando la burletta famosa di quella sera!4

Anna

Anna

No....

Arturo

Arturo

Ti dico di sì! Tu mi monti la macchina.... Mi metti dinanzi la trappola.... Ma questa volta, per quanto è vero che io sono qui, non mi ci pigli!

Anna

Anna

Ne sei sicuro?!

[pg!223]

Arturo

Arturo

Fatica sprecata!...

Anna

Anna

Eppure, rifletti un po': che manovra carina sarebbe il fingere una burletta come te la feci quella sera, per nascondere veramente qualcuno!

Arturo

Arturo

Tu sei una gran furba....

Anna

Anna

Lo so.

Arturo

Arturo

E dopo questa minaccia, nessun marito resisterebbe alla tentazione di far capolino lì dentro....

Anna

Anna

(sussultando)Lo vedi?!

Arturo

Arturo

Ma io..., per non farti divertire a mie spese, non voglio nemmeno guardarlo quell'uscio! In trappola, mia cara, non ci capito più!... E, rinunziando a ciò che stasera molto mi sorrideva,... rimando la continuazione a un'altra volta.

[pg!224]

Anna

Anna

(rassicurandosi e fingendosi piccata)Nulla di urgente, eh?

Arturo

Arturo

(ride)Ah ah ah! L'hai voluto tu! Tienti il tuo seduttore... o il tuo sedotto.... Io mi rassegno alla mia cameretta da scapolo....(Andandosene, ride sempre più forte)Ah ah ah....

Anna

Anna

(con un sincero scatto nervoso)Via, non ridere troppo!

Arturo

Arturo

Non mi ci pigli! Non mi ci pigli! Vado a dormire... coi miei pensieri.... È la minore punizione ch'io ti possa infliggere. Ah! ah! ah!... Volevi farmi ilbisdella canzonatura, volevi? Ma me n'è bastata una!(Sulla soglia)Io ti saluto,... traditrice!

Anna

Anna

Va' là.... chè dormirai sulle spine....

Arturo

Arturo

E tu non certo sulle rose! Ah ah ah!(Ridendo e ridendo, esce a destra, e chiude l'uscio.)

Anna

Anna

(in un misto di alterigia, di pietà e di disprezzo, resta a guardare l'uscio chiuso.)

[pg!225]

SCENA III.DIONIGI, ANNA, ARTURO.Dionigi(entra cauto e frettoloso, in preda all'orgasmo, e, accostandosi ad Anna, pianissimamente le dice:)Povera Anna!... Povera Anna mia!... Voi avete camminato sull'orlo d'un precipizio....Anna(piano come lui)Ma per far piacere a voi, non ci sono caduta....Arturo(di dentro, contemporaneamente, canticchia la nota romanza delRigoletto:)«La donna è mobile,Qual piuma al vento...»DionigiIo temo, per altro, ch'egli lo abbia qualche sospetto....Arturo«Muta d'accentoe di pensiero....»AnnaIo sono sicura del contrario....[pg!226]Dionigi(in gran fretta)Ma è bene profittare di questa tregua.... Il mio dovere, Anna, è di salvare voi a ogni costo. Cercherò di aprire il cancello,... di scavalcare un muro,... di sottrarmi,... di sparire, insomma, in un modo qualunque....Anna(esterrefatta)Ah sì?!DionigiA domani, dunque, Anna. A domani.AnnaNo, Sandro!...(Pausa)....(Quasi solenne)A mai più!DionigiPerchè!?...AnnaNon lo so.... Ma prima che mi salviate, caro Sandro, voglio dimostrarvi che egli non sospetta di niente. Aspettate lì, un momento solo....(Lo spinge un po' verso il fondo. Poi si avvicina alla camera di Arturo e chiama:)Arturo! Arturo!Dionigi(allarmato, agitatissimo)Che fate?[pg!227]Arturo(continuando il motivo:)«La llarà lallà làLa llarà lallà... là»AnnaArturo, non rispondi?Arturo(di dentro, in tono scherzoso)Che vuoi, traditrice? Che vuoi?AnnaBada che ho avuto già il tempo di farlo fuggire....ArturoMale! Se è fuggito, è un pessimo amante!...AnnaE lo sai tu chi era?ArturoNo, angelo mio, no....AnnaEra... il conte Dionigi....[pg!228]Arturo(di dentro, ridendo ancora)Ah ah ah! Il più imbecille!Dionigi(vivamente offeso)Oh!ArturoNon mi ci pigli! Non mi ci pigli!Anna(a Dionigi, molto dappresso, a bassa voce, sottolineando argutamente)Avete udito... tutto?Dionigi(livido, fremendo d'ira, minaccioso, feroce)Ma io potrei!...Anna(fredda, imponendogli silenzio)Sss! Senza tragedie!... Non sarebbe di buon gusto!Dionigi(frenando la rabbia)Addio, Anna!(Verso la porta a destra rivolge un gesto di fiera minaccia ed esce rapido dalla comune.)[pg!229]Anna(in una espressione di profondo disgusto, lo segue con lo sguardo; quindi, prende il lume e, scrollando il capo, si avvia a sinistra per ritornare nelle sue stanze. Fermandosi un istante, riflette:)E dicono che sia così difficile il serbarsi oneste!...5SIPARIO.(Fine della commedia.)NOTE[1]«Con vento fresco», in gergo nautico, significa: con vento vivace.[2]Per rinforzare la spina dorsale si fa la cura della sospensione con la macchina Charcot.[3]Il raddoppiare lamsemplice e il raddolcire le doppiel, pronunziandole come unalsola, sono una leziosaggine fonica messa in moda da certi esteti da strapazzo.[4]Da questo punto sino alla fine della scena, l'attore dovrà essere di una vivacità sconfinata e il dialogo dovrà essere serrato e scoppiettante.[5]Nota per l'attrice. L'ultima frase l'attrice dovrà dirla al pubblico, come nelle commedie antiche.*** END OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK LA FINE DELL'AMORE ***

DIONIGI, ANNA, ARTURO.

Dionigi

Dionigi

(entra cauto e frettoloso, in preda all'orgasmo, e, accostandosi ad Anna, pianissimamente le dice:)Povera Anna!... Povera Anna mia!... Voi avete camminato sull'orlo d'un precipizio....

Anna

Anna

(piano come lui)Ma per far piacere a voi, non ci sono caduta....

Arturo

Arturo

(di dentro, contemporaneamente, canticchia la nota romanza delRigoletto:)

«La donna è mobile,Qual piuma al vento...»

«La donna è mobile,Qual piuma al vento...»

«La donna è mobile,

Qual piuma al vento...»

Dionigi

Dionigi

Io temo, per altro, ch'egli lo abbia qualche sospetto....

Arturo

Arturo

«Muta d'accentoe di pensiero....»

«Muta d'accentoe di pensiero....»

«Muta d'accento

e di pensiero....»

Anna

Anna

Io sono sicura del contrario....

[pg!226]

Dionigi

Dionigi

(in gran fretta)Ma è bene profittare di questa tregua.... Il mio dovere, Anna, è di salvare voi a ogni costo. Cercherò di aprire il cancello,... di scavalcare un muro,... di sottrarmi,... di sparire, insomma, in un modo qualunque....

Anna

Anna

(esterrefatta)Ah sì?!

Dionigi

Dionigi

A domani, dunque, Anna. A domani.

Anna

Anna

No, Sandro!...(Pausa)....(Quasi solenne)A mai più!

Dionigi

Dionigi

Perchè!?...

Anna

Anna

Non lo so.... Ma prima che mi salviate, caro Sandro, voglio dimostrarvi che egli non sospetta di niente. Aspettate lì, un momento solo....(Lo spinge un po' verso il fondo. Poi si avvicina alla camera di Arturo e chiama:)Arturo! Arturo!

Dionigi

Dionigi

(allarmato, agitatissimo)Che fate?

[pg!227]

Arturo

Arturo

(continuando il motivo:)

«La llarà lallà làLa llarà lallà... là»

«La llarà lallà làLa llarà lallà... là»

«La llarà lallà là

La llarà lallà... là»

Anna

Anna

Arturo, non rispondi?

Arturo

Arturo

(di dentro, in tono scherzoso)Che vuoi, traditrice? Che vuoi?

Anna

Anna

Bada che ho avuto già il tempo di farlo fuggire....

Arturo

Arturo

Male! Se è fuggito, è un pessimo amante!...

Anna

Anna

E lo sai tu chi era?

Arturo

Arturo

No, angelo mio, no....

Anna

Anna

Era... il conte Dionigi....

[pg!228]

Arturo

Arturo

(di dentro, ridendo ancora)Ah ah ah! Il più imbecille!

Dionigi

Dionigi

(vivamente offeso)Oh!

Arturo

Arturo

Non mi ci pigli! Non mi ci pigli!

Anna

Anna

(a Dionigi, molto dappresso, a bassa voce, sottolineando argutamente)Avete udito... tutto?

Dionigi

Dionigi

(livido, fremendo d'ira, minaccioso, feroce)Ma io potrei!...

Anna

Anna

(fredda, imponendogli silenzio)Sss! Senza tragedie!... Non sarebbe di buon gusto!

Dionigi

Dionigi

(frenando la rabbia)Addio, Anna!(Verso la porta a destra rivolge un gesto di fiera minaccia ed esce rapido dalla comune.)

[pg!229]

Anna

Anna

(in una espressione di profondo disgusto, lo segue con lo sguardo; quindi, prende il lume e, scrollando il capo, si avvia a sinistra per ritornare nelle sue stanze. Fermandosi un istante, riflette:)E dicono che sia così difficile il serbarsi oneste!...5

SIPARIO.

SIPARIO.

(Fine della commedia.)

(Fine della commedia.)

NOTE[1]«Con vento fresco», in gergo nautico, significa: con vento vivace.[2]Per rinforzare la spina dorsale si fa la cura della sospensione con la macchina Charcot.[3]Il raddoppiare lamsemplice e il raddolcire le doppiel, pronunziandole come unalsola, sono una leziosaggine fonica messa in moda da certi esteti da strapazzo.[4]Da questo punto sino alla fine della scena, l'attore dovrà essere di una vivacità sconfinata e il dialogo dovrà essere serrato e scoppiettante.[5]Nota per l'attrice. L'ultima frase l'attrice dovrà dirla al pubblico, come nelle commedie antiche.

[1]«Con vento fresco», in gergo nautico, significa: con vento vivace.[2]Per rinforzare la spina dorsale si fa la cura della sospensione con la macchina Charcot.[3]Il raddoppiare lamsemplice e il raddolcire le doppiel, pronunziandole come unalsola, sono una leziosaggine fonica messa in moda da certi esteti da strapazzo.[4]Da questo punto sino alla fine della scena, l'attore dovrà essere di una vivacità sconfinata e il dialogo dovrà essere serrato e scoppiettante.[5]Nota per l'attrice. L'ultima frase l'attrice dovrà dirla al pubblico, come nelle commedie antiche.

[1]«Con vento fresco», in gergo nautico, significa: con vento vivace.[2]Per rinforzare la spina dorsale si fa la cura della sospensione con la macchina Charcot.[3]Il raddoppiare lamsemplice e il raddolcire le doppiel, pronunziandole come unalsola, sono una leziosaggine fonica messa in moda da certi esteti da strapazzo.[4]Da questo punto sino alla fine della scena, l'attore dovrà essere di una vivacità sconfinata e il dialogo dovrà essere serrato e scoppiettante.[5]Nota per l'attrice. L'ultima frase l'attrice dovrà dirla al pubblico, come nelle commedie antiche.

«Con vento fresco», in gergo nautico, significa: con vento vivace.

Per rinforzare la spina dorsale si fa la cura della sospensione con la macchina Charcot.

Il raddoppiare lamsemplice e il raddolcire le doppiel, pronunziandole come unalsola, sono una leziosaggine fonica messa in moda da certi esteti da strapazzo.

Da questo punto sino alla fine della scena, l'attore dovrà essere di una vivacità sconfinata e il dialogo dovrà essere serrato e scoppiettante.

Nota per l'attrice. L'ultima frase l'attrice dovrà dirla al pubblico, come nelle commedie antiche.

*** END OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK LA FINE DELL'AMORE ***


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