Chapter 24

Cirni, 68: «Ne restarono morti daXIIII, e feriti daXXV.»566.Bosio, 418, E: «Dei Toscani intorno a cento cinquanta ne uccisero, e tra essi cinque capitani, due alfieri, tre sergenti e parecchi gentiluomini.»Cirni, 70, 71: «Quei di Firenze a discendere in terra senza capo, senza guida, senza ordine nessuno, come il fine che fecero lo dimostra.»567.Cirni, 67: «Alle Gerbe coi Mori si trovava Dragut con più di ottocento Turchi.»Natal Conti, 342: «Dragut non campava di certo dalle mani dei nostri, se havesse il Duca di Medina saputo trovarsi presente nell'isola.»Bosio, 419, A: «Dubitando Dragut di essere dall'armata cristiana rinchiuso nell'isola delle Gerbe era andato molto ritenuto.... perchè non potessero i Cristiani avere avviso che quivi personalmente si trovasse.... Dragut non dètte avviso di sè.... Dispiacque al Vicerè non haverlo saputo, perchè dalle mani o vivo o morto scappare non gli poteva.»568.Natal Conti, 312: B, princ.: «Troppo segnalato errore commise il duca di Medina.... che non si curò punto... di conoscere i consigli e le forze dei nemici.»569.Capitan Piero Machiavelli,Lettera al signor Duca di Fiorenze, di galèa alla vela tra Palermo e Trapani addìXVdi maggio 1560(tra le lettere dei Principi, in-4. Venezia, 1562, t. I, p. 199, B, med.). (Bibl. Casanat. K, III, 27): «Andare a salvarsi ai seccagni del Palo.... che sono nel mezzo del viaggio che è da Tripoli alle Gerbe. Al qual secco.... si va sicuri di poterlo trovare, et si conosce al fondo et alla bonaccia, senza che l'uomo abbia vista del terreno, con ogni fortuna di mare a salvarsi.»Bosiocit., III, 419, D: «È stimato quel secco come sicuro porto, stante la poca forza che l'onde del mare possono avere in quei bassi fondi.»Crescentio,Portolano, aggiunto in fine allaNautica, in-4. Roma, 1602, p. 21, lin. 1: «Dalla Rocchetta delle Gerbe tirando per Scirocco miglia venti, s'entra nelle secche del Palo, dove è bonissima stanza per navi e galèe per ogni tempo. Trovasi a Maestro Tramontana, qual non è da temere, trovandoci bene ormeggiati.»570.Comm. Alessandro Cialdi,Del moto ondoso del mare, e delle correnti di esso, in-8. Roma, 1866, p. 170 e segg., dove parla di casi simili; e specialmente del Secco del Beito per un altro fatto narrato pur dal Bosio, III, 218, D.571.Giacopo Bosio(cav. di Malta),Storia del suo Ordine, III, 419, E.Cirnicit., 80: «Cose stranissime, contrarî venti, continue malattie, e disferramenti di vascelli.»Giannandrea Doria,Manifesto secondo, dato da Candia il dì cinque di ottobre 1570, pubblicato nelSaggiatore, in-8. Roma, 1845, II, 362: «Per la furia della tempesta nel tragitto mi sferrarono tre galere di Napoli, ed una dei Negroni.»Pantera,Armata navale, in-4. Roma, 1614, Vocab. in fin.: «Sferrarsi significa che l'àncora non è bene attaccata al fondo, onde il vascello va dove è portato dal vento.... ed anche quando dal vento è sforzato a separarsi dalle conserve dove è spinto dalla fortuna.»Stratico,Vocab. in tre lingue di Marina, in-4. Milano, 1813; «Sferrarsi un vascello si dice quando l'àncora non è bene attaccata al fondo, ed il vascello va dove è portato dalla corrente, o dal vento, o a separarsi dalle conserve.»Parrilli,Vocabolario di Marineria, in-4. Napoli: «Sferrarsi vale perdere la tenuta dei ferri per impeto di vento.... Sferratore dicesi il vento impetuosissimo, capace di fare arare.»Fincati, cap. di Vascello,Dizionario di Marina, in-16. Genova, 1870: «Sferrare è venir meno delle àncore, quando cessano di far presa nel fondo per impeto di vento.»572.Crescentio,Nauticacit., 7: «Materia di legname, abeto.» I marinari col nome di Abete intendono fusti lunghi, grossi, rimondi e levigati, da farne alberi, antenne, verghe, pennoni, picchi, rande, spigoni, aste, buttavanti e simili, perchè ordinariamente sogliono essere di tal qualità di legname; e ne portano di riserva e di ricambio per ogni rispetto. L'Abete riunito in fascio piglia il nome di Dromo e di Dara.573.Cirni, 73: «Compassione grande.... tanta gente che moriva vederla buttare in mare.»Idem, 81: «Infino al primo di marzo, che ci eravamo fermati quivi, poco meno di duemila uomini furono pasto dei pesci.»574.Campana, 83, B, med.: «L'eletto di Majorica ebbe in governo l'hospedale, che fu provveduto abbondantemente di tutte le cose necessarie.»Natal Conti, 136, B, med.Bosio, 420, B: «Presero.... di far servire il galeone come di spedale.... il Vicerè al primo di marzo si fece portare il numero dei morti.... passarono duemila.»Idem, 426, A: «Piantando l'ospedale dell'eletto di Majorica e della Religione.»Cirni, 98: «Il giubileo di Sua Santità assolveva benignamente ognuno.... però coi debiti mezzi.... e la maggior parte si confessarono e comunicarono con gran devozione.»575.Bosio, 420, C, B: «Il primo di marzo.... il Vicerè raunò il Consiglio suo nella poppa della galera capitana del Papa.»576.Cirni, 81, 83: «Il Vicerè propose di andare alle Gerbe.... Al parere del Vicerè fu conforme il signor Gio. Andrea, don Alvaro, et alcuni altri cavalieri.»Alfonso Ulloa,La istoria della impresa di Tripoli di Barberia, tradotta daG. D. Tebaldi. Venezia, Rampazzetto, 1566, fol. 10: «Giovanni Andrea nondimeno mandò a dire il suo parere un Plinio Tomacello bolognese, persona di molto valore et giudizio, e di chi si faceva grande stima.»577.Plinio Tomacelli,Lettera a don Diego Ortiz sopra il vero successo delle Gerbe. Di Bologna, 20 maggio, 1564, tra le Lettere dei Principi, in-4. Venezia, 1581, III, 236: «Non fu mai possibile di andare a Tripoli.... si risolse di andare alle Gerbe.»578.Carlo Promis,Ingegneri milit. bolognesi, 95, 97.579.Bosiocit., III, 420, D: «Dopo il generale delle galere del Papa.... toccò parlare al commendator de Tessieres, generale della Religione.... di marciare alla volta di Tripoli.»580.Cirni, 83: «La mattina seguente, a due del detto marzo, perchè il vento era favorevole per le Gerbe ci mettemmo alla vela.... e il medesimo giorno arrivammo là a ventidue ore.»581.Campana, 99, B., prin.: «L'armata tornò alle Gerbe, ove diede fondo ai due di marzo.»582.G. Plinii Secundi,Historia naturalis, lib. V, cap. vii, in-fol. Lione, 1587, p. 93, lin. 21: «Insulas non ita multas hæc maria complectuntur. Clarissima est Meninx, longitudineXXXVm. passuum, latitudineXXV; ab Eratosthene Lotophagitis appellata.»Sex. Aurel. Victor.,De Vita et moribus imp. roman. a Cesare Aug. ad Theodosium imp., cap.XXIX. Script. rom. coll. I, 631, 2, E: «Gallus et Volusianus creati in insula Meninge, quæ nunc Girba dicitur.»583.Gazzettaufficiale del Regno d'Italia, giovedì 12 agosto 1875, p. 5608, col. prima, lin. 22 e segg.: «Gerba.»584.Prof. Michele Amari,Nuovi studî arabici sulla storia di Genova, in-8, 1872, p. 77, scrive: «Sceikh.»585.Crescentio,Portolanocit., 20: «Dalla testa del Bieto, volendo andare all'isola de' Gerbi alla Rocchetta, tira alla quarta di mezzogiorno verso Libeccio, et vi troverete sopra detta Rocchetta.»Luis Marmol,Description general de Affrica, in-fol. figur. Granata, 1573, II, 289 e segg.: «Gelves, la Roqueta a levante, la boca del canal de Alcantara.... la torre del canal de Alcantara, boca del canal hazia levante.... a poniente del Castillo dos leguas una torre que se dice Valguarnera, y en Arabico Gigri, el Bazar al Norte.» 295, B, I, med.: «Boca del canal de Alcantara entre isla y tierra firma, hazia levante.»Dapper,Africa, in-fol. Amsterdam, 1676, p. 201.De la Croix,Relation universelle de l'Afrique ancienne et moderne, in-12. figur. Lione, 1688, II, 244.Bellin,Altas maritime, in-fol. Parigi, 1764, III, tav. 71: «Zerbi, Malguarnero, la Forteresse, Bourg el Bazar, Zaduca, El Kantar.»586.P. Michele Amari,Storia dei Musulmani di Sicilia, in-8. Firenze, Le Monnier, 1854-72, III, 400: «Le Gerbe fertilissima isola del Golfo di Kâbes.... coltivata in ogni tempo.... ricca d'industrie.... abitatori Bèrberi, seguaci di due sette musulmane, molto invise all'universale.» E più altre notizie dell'isola medesima, in diverse parti dell'opera, come dall'indice copioso ed accurato. Ne tocca altresì nelVespro Sicilianoa proposito dell'impresa del Loria nel 1284; e nella pubblicazione dellaCorrispondenza di Ferrante GonzagaconMulèy-Hassen, fatta insieme coll'Odorici,Atti di Storia patria per le Provincie modenesi e parmensi, anno 1865, vol. III, p. 141.587.Andrea Conti, eGiacomo Ricchebach, professori di astronomia nel Collegio romano.Posizione geografica dei principali luoghi di Roma, e de' suoi contorni, in-4. Roma, tip. de Romanis, 1821, p. 4: «I risultati potranno essere de' buoni materiali per la costruzione di una carta di questa gran città, e per verificare quelle che esistono.»Effemeridiastronomiche e Nautiche: Connaissance des temps.Per la riduzione delle carte idrografiche inglesi e francesi al meridiano di Roma valga il seguente rapporto:Greenwich. occ. in arco    12°, 27′, 12″. = in tempo 0h, 49', 49"Parigi osser. occ. in arco   40°,   7′,   3″. = in tempo 0h, 40', 28"588.V. sopra, I, 207 e segg.589.W. H. Smith,Chart of the gulph of Khabs, Londra, 1861, tra le carte dell'Ammiragliato britannico.Idem,The Mediterraneaen, etc., p. 90.590.Wilkinson,Chart from Mehediah to ras Makhabez, gran folio, 1865, carte dell'Ammiragliato: «Jerbah, Boukal castle, Boukal channel, Fort Ajir(la Rocchetta),Zoug(il Bazar),Fishery(le Peschiere),Castle, Fort Jelis(la Valguarniera),Melitah, Sidi Smour, Schour, Sasouk, Agim, Kalela, Potteries, Tabilla, Ackrab castle(il Castelluccio del ponte, ec.)»591.Cirni, 65: «In che modo aveva da dismontar la gente.... nelle prime schifate andassero i capitani con venticinque archibugeri....(85)Dunque ai sette di giovedì mattina si dismontò.»Bosio, 422, A: «Giovedì settimo di marzo l'esercito fu posto in terra....(418, B)Schifi, capitani, sergenti, ventiquattro soldati.»592.Cirni, 88: «Squadroni per antiguardia e retroguardia.... con due gran maniche di archibugeri, a guisa di un corpo umano disteso con le braccia innanzi.»593.Cirni, 35: «Pezzi di artiglieria grossi, et altri da campagna.» (86). «Aveva il Generale fatto disimbarcare quattro pezzi d'artiglieria da campagna.» (94): «Salutarono i Mori con quei pezzi di campagna che facevano bei colpi.»Campana, 83, B: «Artiglieria così da campagna come da batteria.» (99, B, princ.): «Don Alvaro guidò le genti in terra con qualche pezzo da campagna.»594.Cirni, 86: «La mattina che fu venerdì agli otto.... fece mettere la gente in battaglia per marciare.... ottomila fanti, la più bella gente.... poco se le conosceva il patire che aveva fatto.»595.Giuseppe de Hammer,Storia dell'imperio osmano, estratta la maggior parte da manoscritti ed archivi da nessuno per lo innanzi usati, opera originale tedesca, recata la prima volta in italiano.in-16. Antonelli, Venezia, 1830, vol. XI, p. 236, e segg.596.Ibn-abi-Dinar, sopracchiamatoel-Kairewani,Libro dilettevole sugli avvenimenti dell'Africa e di Tunisi. Alla pagina 161 del testo arabico, capitolo del regno di Abu-el-'Abbas-Ahmed. Volto in francese daiPellisier et Rèmusat,Exploration scientifique de l'Algérie, sciences historiques et géographiques, in-4. Parigi, 1845. — Il testo arabico dura inedito.597.Bagi,Compendio della Storia tunisina infino all'anno comune 1837. Stampato a Tunisi, 1283 (1866), p. 87, e seguente del testo arabo.598.Cirni, 98: «Subito si sparse la voce tra soldati che si era concluso l'accordo, il che diede non poco dispiacere alla maggior parte, et alquanti per dispetto buttavano le celate per terra. Ma uno, che si chiama Ordugnes spagniuolo, dicendo che non era possibile che potesse sopportare pace con cani, mise mano a un coltello e dandosi nel petto s'ammazzò: benchè innanzi che spirasse si convertì, dicendo che il diavolo l'haveva accecato.»Bosio, 425, D: «Dispiacque l'accordo. Si era pubblicato per l'esercito che il Vicerè voleva spianare il castello, e saccheggiare, e dare il guasto all'isola. E fu tale il dispiacere che se ne prese un soldato spagnuolo chiamato Ordognez, che sè stesso uccise.»Natal Conti, 346: «Veggendosi tolta di bocca la preda, uno Spagnuolo per soverchio dolore con un pugnale da un canto all'altro si trafisse. Morte a sì infame avarizia e disperata pazzia conveniente.»599.Don Luys del Marmol Caravajal,L'Africa, in-fol. Granata, 1573, II, 298, A, 2, fin.: «Juan Andrea con la gente de sus galeras tomo a cargo de hazer un cavallero: et Duque con los españoles otro: Andrea de Gonzaga con les italianes otro: y los cavalleros de san Juan otro.»Bosiocit., 425, E: «Fu posto mano a fabbricare il forte con quattro baluardi reali, il primo chiamato della Cerda.... il secondo fu nominato Doria.... il terzo ebbe nome san Giovanni perchè toccò farlo al gran commendatore (de Tessiers) con le genti della Religione.... il quarto detto Gonzaga. Il vecchio castello fu chiamato Filippalcazar.»Cirni, 101: «Venivano a essere quattro cavalieri.... dalla parte del mare si accingeva quasi a stella, e volgeva in tutto da mille passi.»600.Bosiocit., III, 426, C: «Profetia del gran maestro Valletta, il quale predisse che l'armata cattolica sarebbe sopraggiunta e rotta dalla turchesca.... e sonetto, nel quale si scuopre l'intenzione, per la quale fu fabbricato il forte, e fu chiarissima et infallibile preditione del fine che poi ebbe:»Qual fue el intento para tal hazerte?Disculpar otros yerros començados.Quederà alguno en ti? Los desdichados.A que fin? A esperar prision o muerte.»601.Carlo Promis,Gli ingegneri e gli scrittori militari bolognesi del secolo XV e XVI, in-8. Torino, 1863, p. 95, 97.602.Plinio Tomacelli,Lettera al signor Diego Ortiz. Tra quelle dei Principi, in-8. Venezia, appresso Francesco Ziletti, 1581, III, 237, princ.: «Il Vicerè attendeva però sempre a provvedere il suo forte di vettovaglia, munitioni ed acqua.... le galere empivano le cisterne con cento barili d'acqua ogni giorno.... Ella ben sa che per consiglio mio non si potesse reggere l'armata, non servendo io in cose di mare.»Idem,Discorso sopra la fortificazione di Bologna, fatto l'anno 1865. Mss. alla bibl. dell'Istituto bologn.,Miscell. di storia patria.603.Campana, 100, B, med.: «Formava il disegno del forte Antonio Conti ingegnero.... due giorni dipoi fu cominciato a lavorarsi coll'assistenza di Bernardo Aldana e Sancio di Leiva.»Natal Conti, 346, B, princ: «Il Duca assegnò lo spazio ad Antonio Conti valente ingegnero, ordinandogli che ne facesse un disegno: e vedutone il modello, lo prepose alla cura del lavoro.»603a.Cirni, 100.604.Bosio, 424, C: «La cura degli alloggiamenti campali fu data ai cav. Cesare Visconti e Carlo d'Amanze, e con essi all'ingegnero Antonio Conti....» (425, D): «Il nuovo forte fu disegnato dagli ingegneri di sopra nominati.» 426, B: «Et a diecinove del medesimo mese fu con solennità dato principio alla fabbrica dal nuovo forte sopradetto.» —Campana, nota preced.605.Cirnicit., 103: «Già si havevano havuti avvisi che l'armata turchesca era per venire, et in grosso numero. Per il che il Gran Maestro della Religione mandò a domandare le sue galere, perchè essendo restata l'isola di Malta sprovvista voleva anticipare il tempo a provedersi. Così il Generale(Medina)ce le mandò con tutta la sua gente, e partirono agli otto di aprile.»Tomacellicit., 236: «Il Gran Maestro scrisse a Gio. Andrea che si apparecchiava l'armata del Turco.... Voleva il sig. Gio. Andrea andarle incontro nell'Arcipelago.... Ma il Vicerè non si rimosse dal proponimento, e sempre attese alla cominciata fortificazione.»606.Costo,Storia di Napolicit., 391, princ.Mambrino Roseocit., III,II, 13, med.Raynaldus,Ann. Eccl., 1560.607.Cirni, 107: «Il signor Gio. Andrea guarì, e poi ben tosto ricadde.» (111): «Il signor Gio. Andrea combatteva colla morte, essendo ricaduto quattro volte.»608.Cirni, 109: «Plinio Tomacelli, persona di molta scientia, pratica e intelligentia, amato al sommo dal signor Gio. Andrea.... Sollecitava la partenza.... eravamo già ai cinque di maggio....» (111): «Ogni giorno Plinio innanzi e indietro per dare effetto alla partita.»Bosio, 428, C: «Giovanni Andrea.... per mezzo di Plinio Tomacelli faceva sollecitare l'imbarcamento.»609.Plinio Tomacelli,Letteracit., 236, B, med.: «Il signor Giovanni Andrea mi mandò a fare istanza al Vicerè che dovesse partire.... mi rimandò di nuovo a fare istanza del partire.»Ulloacit.,Impresa di Tripoli, p. 10: «Plinio Tomacelli bolognese, persona di molto valore et judicio, di chi si faceva grande stima.»610.Cirnicit., 105, 106, 109.Tomacellicit., 234, med.611.Letteredi Muley-Hassen re di Tunisi a don Ferrante Gonzaga vicerè di Sicilia: pubblicate daFederigo Odoricicon una lettera del prof.Michele AmarinegliAtti della Deputazione di Storia patria per le Provincie modenesi e parmensi, in-4, 1865, III, da p. 115 a 192. — L'unico esemplare disponibile comprato in Modena per mio conto. Ricordo le dette lettere, quantunque non vi sia cosa di rilievo storico al mio proposito.612.Bosio, 429, E: «Scipion Doria consigliava combattere serrandosi insieme le galèe coi galeoni e colle navi.»613.Natal Conti, 349, A, fin.: «Ma i Cristiani si trattennero, stimando l'armata turchesca non così tosto dovere in quei mari presentarsi.»Bosio, 430, A: «La maggior parte dei capitani erano di opinione che l'armata turchesca quivi la mattina arrivar non potesse.»Cirni, 113: «La maggior parte erano di oppenione che l'armata turchesca non potesse esser quivi la mattina: chè prima aveva da andare a Tripoli, e sapere da Dragutte quel che bisognava fare.»614.Cirni, 114: «Gio. Andrea disse che in ogni modo era da partire; chè la mattina si troverebbero sopra l'armata nemica.»615.Cirni, 114: «Flaminio dell'Anguillara parimente persuase la partita. Doveva essere allora poco più di due hore, e così si risolse che si havesse a partir la notte in ogni modo.»616.Pietro Machiavelli,Lettera al duca di Fiorenza, 15 maggio 1560,sotto vela da Trapani a Palermo. Tra le lettere dei Principi, in-8. Venezia, Ziletti, 1562, vol. I, p. 199, B, med.: «Negando Giovann'Andrea di voler restare, Plinio, stato suo maestro di grammatica, col consiglio del quale si reggeva quest'armata.... lo cominciò a pregare che havendo fatto fino a quel dì tanto in servitio di sua Maestà non volesse per un sol giorno guastarsi. Onde Giovann'Andrea per compiacere al Vicerè si contentò di restare ancora quivi per un giorno coll'armata.... I nemici c'erano vicini a settanta miglia.»Tomacellicit., 240, fin.: «Io non fui mai maestro di Grammatica come dice l'autore della Lettera.... e come poteva egli sapere ch'io avessi pregato il signor Giovanni Andrea che non volesse per un sol giorno guastarsi?» — Non dice di che altro mai fosse maestro: e in vece di negare il fallo proprio, nega la scienza dell'avversario.617.Tomacellicit., 238, princ.: «Non parlò il signor Giovanni Andrea di combattere, nè altri vi fu in consiglio che ne parlasse, perchè l'opinione universale fu che si havesse tempo.» — Equivoca e magra scusa!618.Modesto Lafuente,Historia general de España, in-8. Madrid, 1854, XIII, 88: «Engañose en esto don Alvaro de Sande, como el de Medinaceli; y ambos se llenaron de costernacion, cuando supieron que l'armada del Sultan se approximaba a los Gelbes. Todo fue entonces confusion y desorden.»Ferreras,Hist. d'España, vol. IX, 415.Herrera,Hist. Gen., lib. VI, cap.XVIII.Cabrera,Felipe II, lib. V, cap.VIII.619.Cirni, 135: «Il Scecche promise assai e non attese niente, che insieme col re del Caruano e l'infante di Tunisi per paura dei Turchi se ne fuggì in terraferma.»620.Cirni, 120: «Il tempo fino allora era stato buono, ma subito di Scilocchi e Mezzigiorni si cambiò in Tramontane e Grechi, a punto per prua, cosa in vero crudelissima.»Bosio, 430, B: «Però i venti, che fino allora erano stati favorevoli, si volsero contrari.»621.Bosiocit., 430: «L'armata cattolica alle Gerbe non seppe nè combattere nè fuggire.»622.Bosio, 430, E: «Scipione Doria con quella guardia sua non fece altro servigio, che di salvare sè stesso, dopo che veduto ebbe il pericolo, colla sola galera sua, portando avviso a Malta che tutta l'armata cattolica era perduta e disfatta.»623.Sagredo,Monarchi Ottomani, in-4. Venezia, 1673, p. 466: «Giannandrea si accostò a terra e arrenò; sbarcato sopra un palischermo, salvossi nel forte.»Cap. Machiavellicit., 200, B, lin. 7: «In un tratto la Reale, con pessimo e doloroso consiglio, poggiò per andare a investire in terra.»Tomacelli, 239, B, med.: «La Reale teneva la prua per Ponente, e andava ad investire nel golfo del Capsi.... vedendosi adunque il vento contrario il signor Giannandrea, conoscendo il pericolo certo, havendo già voltato più di dodici galèe verso il Forte, si risolse egli ancora di pigliare la medesima volta.»624.Bosio431, G: «Prese dai Turchi quattro galèe di Giovann'Andrea, compresa la Reale, due del Papa, cinque di Napoli.... venti galere in tutto, e quattordici navi.»625.Adriani, 645, A, B: «Al ritorno venticinque navi furono combattute e vinte dai Turchi... e con tutti i soldati rimasero prigione.... Delle quaranta galèe e quattro galeotte, salve solamente diciassette.»Cirni, pag. ult.: «Perdita totale diciotto mila anime, venti otto galere, una galeotta, e quattordici navi.»626.Cirni, 128: «Massime la Capitana di Flaminio dell'Anguillara scampava senza fallo, perchè quella galera andava alla vela quasi più di nessun'altra.»627.Bosio, 432, B: «Si ruppe l'antenna alla capitana del Papa.»Cirni, 128: «Alla capitana di Flaminio si ruppe l'antenna per bel mezzo, che parse tagliata con una accetta, la quale cascando gli ruppe tutti i remi.»628.Bosio, 432, B: «I Turchi, mentre attesero a pigliare e saccheggiare quella bella Capitana del Papa, lasciarono andare a suo cammino la galera del capitan fra Gil d'Andrada.»629.Mambrino Roseocit., p. 16, lin. 6: «Volendo troppo tirare le antenne se gli ruppero in quella fuga, onde sopraggiunte, furono le genti in gran parte tagliate a pezzi.»F. D. Guerrazzi,Vita di Andrea Doria, in-16. Milano, 1864, II, 354: «Sulla capitana del Papa governata da Flaminio dell'Anguillara, capitano eccellente e di molto giudizio nelle faccende navali, mentre la ciurma invasa dal fernetico tira con supremo sforzo il sartiame, rompe l'albero e l'antenna.... Sopraggiunta dai nemici, i quali saltativi su colle coltella in mano, la più parte misero in pezzi, e fra i primi il misero Flaminio.... pochi serbarono in vita.»630.Mambrino Roseo, part. III, voi.II, p. 16: «Flaminio dell'Anguillara, capitano valoroso e di gran giudizio nelle guerre navali.... se gli ruppe l'antenna, spezzò i remi.... i nemici ferironlo di due colpi mortali in testa e nel collo.... senza conoscerlo, fu calpestato e morto.»Bosio, 432, B: «Rimanendovi il capitan Flaminio preso et ucciso.»Thuanuscit., II, 64: «Flaminius Anguillarius, pontificiarum triremium præfectus, rupta antenna, sclopeti ictu inter pugnandum accepto, mortuus est.»Campanacit., 102, A, fin.: «Danno gravissimo di uomini principali uccisi.... e tra quelli Flaminio dell'Anguillara, generale delle galere del Papa.»Adriani, 645, A: «La medesima fortuna fu di Flaminio da Stabbia Orsino.... che caduta l'antenna fu soprappreso e morto.»Costo,Stor. di Nap., 391: «Vi morì di una archibugiata Flaminio dell'Anguillara, capitano famoso, mandato a questa impresa dai Cardinali dopo la morte di Paolo quarto.»Cirni, fin.: «Morto di ferro Flaminio dell'Anguillara.»631.Litta,Sansovino, e gli altri non ne parlano, come è detto sopra alla nota 7.632.Mambrino Roseocit.,Storie del Mondo, vol. II della terza parte, in-4. Venezia, Giunti, 1598, p. 16: «Si racconta un atto da esser notato di un Paggio dell'Anguillara che minacciato da un forzato che l'odiava.... lanciandosi in mare, vi restò in un istante affogato.»F. D. Guerrazzi,Vita di Andrea Doria, II, 354.633.Avvisidi Roma. Codice Urbinate 1039, fol. 160, e di seguito. — La prima notizia del disastro giunse in Roma lunedì, venti di maggio; ed alli venticinque del mese già il semipubblico Giornale ne dava ragguaglio agli associati con molta precisione rispetto ai fatti dei primi fuggiti; e con sufficienti congetture rispetto agli altri lasciati addietro.634.Cappellonicit., 185. —Sigoniocit., 335.635.Augerii Gislenii Busbequii,Legationis turcicæ epistolae quatuor, in-18. Parigi, 1595, p. 120: «Sublato e vivorum numero Gastone, an peste, ut quidam credunt, an quod verisimilius est, ipsius Phialii opera, qui eum occultaverat, ut proprie saluti consuleret.»636.Cirni, 157: «Così all'ultimo di luglio 1560 i soldati che erano restati nel forte restarono tutti prigioni. Gli ammalati e i feriti furono tagliati a pezzi.»M. Amari, Lettere cit., p. 144, lin. 6, leggi 1560.637.W. H. Smith,The Mediterranean, a memoir physical, historical, and nautical, in-8. Londra, 1854, p. 187: «Passing Jerbah.... the Burj-er-Rus, a pyramid of human skulls, just outside the castle of Jerbah.... dreadfull disaster, which befell under Lacerda and Doria.»

Cirni, 68: «Ne restarono morti daXIIII, e feriti daXXV.»

566.Bosio, 418, E: «Dei Toscani intorno a cento cinquanta ne uccisero, e tra essi cinque capitani, due alfieri, tre sergenti e parecchi gentiluomini.»

Cirni, 70, 71: «Quei di Firenze a discendere in terra senza capo, senza guida, senza ordine nessuno, come il fine che fecero lo dimostra.»

567.Cirni, 67: «Alle Gerbe coi Mori si trovava Dragut con più di ottocento Turchi.»

Natal Conti, 342: «Dragut non campava di certo dalle mani dei nostri, se havesse il Duca di Medina saputo trovarsi presente nell'isola.»

Bosio, 419, A: «Dubitando Dragut di essere dall'armata cristiana rinchiuso nell'isola delle Gerbe era andato molto ritenuto.... perchè non potessero i Cristiani avere avviso che quivi personalmente si trovasse.... Dragut non dètte avviso di sè.... Dispiacque al Vicerè non haverlo saputo, perchè dalle mani o vivo o morto scappare non gli poteva.»

568.Natal Conti, 312: B, princ.: «Troppo segnalato errore commise il duca di Medina.... che non si curò punto... di conoscere i consigli e le forze dei nemici.»

569.Capitan Piero Machiavelli,Lettera al signor Duca di Fiorenze, di galèa alla vela tra Palermo e Trapani addìXVdi maggio 1560(tra le lettere dei Principi, in-4. Venezia, 1562, t. I, p. 199, B, med.). (Bibl. Casanat. K, III, 27): «Andare a salvarsi ai seccagni del Palo.... che sono nel mezzo del viaggio che è da Tripoli alle Gerbe. Al qual secco.... si va sicuri di poterlo trovare, et si conosce al fondo et alla bonaccia, senza che l'uomo abbia vista del terreno, con ogni fortuna di mare a salvarsi.»

Bosiocit., III, 419, D: «È stimato quel secco come sicuro porto, stante la poca forza che l'onde del mare possono avere in quei bassi fondi.»

Crescentio,Portolano, aggiunto in fine allaNautica, in-4. Roma, 1602, p. 21, lin. 1: «Dalla Rocchetta delle Gerbe tirando per Scirocco miglia venti, s'entra nelle secche del Palo, dove è bonissima stanza per navi e galèe per ogni tempo. Trovasi a Maestro Tramontana, qual non è da temere, trovandoci bene ormeggiati.»

570.Comm. Alessandro Cialdi,Del moto ondoso del mare, e delle correnti di esso, in-8. Roma, 1866, p. 170 e segg., dove parla di casi simili; e specialmente del Secco del Beito per un altro fatto narrato pur dal Bosio, III, 218, D.

571.Giacopo Bosio(cav. di Malta),Storia del suo Ordine, III, 419, E.

Cirnicit., 80: «Cose stranissime, contrarî venti, continue malattie, e disferramenti di vascelli.»

Giannandrea Doria,Manifesto secondo, dato da Candia il dì cinque di ottobre 1570, pubblicato nelSaggiatore, in-8. Roma, 1845, II, 362: «Per la furia della tempesta nel tragitto mi sferrarono tre galere di Napoli, ed una dei Negroni.»

Pantera,Armata navale, in-4. Roma, 1614, Vocab. in fin.: «Sferrarsi significa che l'àncora non è bene attaccata al fondo, onde il vascello va dove è portato dal vento.... ed anche quando dal vento è sforzato a separarsi dalle conserve dove è spinto dalla fortuna.»

Stratico,Vocab. in tre lingue di Marina, in-4. Milano, 1813; «Sferrarsi un vascello si dice quando l'àncora non è bene attaccata al fondo, ed il vascello va dove è portato dalla corrente, o dal vento, o a separarsi dalle conserve.»

Parrilli,Vocabolario di Marineria, in-4. Napoli: «Sferrarsi vale perdere la tenuta dei ferri per impeto di vento.... Sferratore dicesi il vento impetuosissimo, capace di fare arare.»

Fincati, cap. di Vascello,Dizionario di Marina, in-16. Genova, 1870: «Sferrare è venir meno delle àncore, quando cessano di far presa nel fondo per impeto di vento.»

572.Crescentio,Nauticacit., 7: «Materia di legname, abeto.» I marinari col nome di Abete intendono fusti lunghi, grossi, rimondi e levigati, da farne alberi, antenne, verghe, pennoni, picchi, rande, spigoni, aste, buttavanti e simili, perchè ordinariamente sogliono essere di tal qualità di legname; e ne portano di riserva e di ricambio per ogni rispetto. L'Abete riunito in fascio piglia il nome di Dromo e di Dara.

573.Cirni, 73: «Compassione grande.... tanta gente che moriva vederla buttare in mare.»

Idem, 81: «Infino al primo di marzo, che ci eravamo fermati quivi, poco meno di duemila uomini furono pasto dei pesci.»

574.Campana, 83, B, med.: «L'eletto di Majorica ebbe in governo l'hospedale, che fu provveduto abbondantemente di tutte le cose necessarie.»

Natal Conti, 136, B, med.

Bosio, 420, B: «Presero.... di far servire il galeone come di spedale.... il Vicerè al primo di marzo si fece portare il numero dei morti.... passarono duemila.»

Idem, 426, A: «Piantando l'ospedale dell'eletto di Majorica e della Religione.»

Cirni, 98: «Il giubileo di Sua Santità assolveva benignamente ognuno.... però coi debiti mezzi.... e la maggior parte si confessarono e comunicarono con gran devozione.»

575.Bosio, 420, C, B: «Il primo di marzo.... il Vicerè raunò il Consiglio suo nella poppa della galera capitana del Papa.»

576.Cirni, 81, 83: «Il Vicerè propose di andare alle Gerbe.... Al parere del Vicerè fu conforme il signor Gio. Andrea, don Alvaro, et alcuni altri cavalieri.»

Alfonso Ulloa,La istoria della impresa di Tripoli di Barberia, tradotta daG. D. Tebaldi. Venezia, Rampazzetto, 1566, fol. 10: «Giovanni Andrea nondimeno mandò a dire il suo parere un Plinio Tomacello bolognese, persona di molto valore et giudizio, e di chi si faceva grande stima.»

577.Plinio Tomacelli,Lettera a don Diego Ortiz sopra il vero successo delle Gerbe. Di Bologna, 20 maggio, 1564, tra le Lettere dei Principi, in-4. Venezia, 1581, III, 236: «Non fu mai possibile di andare a Tripoli.... si risolse di andare alle Gerbe.»

578.Carlo Promis,Ingegneri milit. bolognesi, 95, 97.

579.Bosiocit., III, 420, D: «Dopo il generale delle galere del Papa.... toccò parlare al commendator de Tessieres, generale della Religione.... di marciare alla volta di Tripoli.»

580.Cirni, 83: «La mattina seguente, a due del detto marzo, perchè il vento era favorevole per le Gerbe ci mettemmo alla vela.... e il medesimo giorno arrivammo là a ventidue ore.»

581.Campana, 99, B., prin.: «L'armata tornò alle Gerbe, ove diede fondo ai due di marzo.»

582.G. Plinii Secundi,Historia naturalis, lib. V, cap. vii, in-fol. Lione, 1587, p. 93, lin. 21: «Insulas non ita multas hæc maria complectuntur. Clarissima est Meninx, longitudineXXXVm. passuum, latitudineXXV; ab Eratosthene Lotophagitis appellata.»

Sex. Aurel. Victor.,De Vita et moribus imp. roman. a Cesare Aug. ad Theodosium imp., cap.XXIX. Script. rom. coll. I, 631, 2, E: «Gallus et Volusianus creati in insula Meninge, quæ nunc Girba dicitur.»

583.Gazzettaufficiale del Regno d'Italia, giovedì 12 agosto 1875, p. 5608, col. prima, lin. 22 e segg.: «Gerba.»

584.Prof. Michele Amari,Nuovi studî arabici sulla storia di Genova, in-8, 1872, p. 77, scrive: «Sceikh.»

585.Crescentio,Portolanocit., 20: «Dalla testa del Bieto, volendo andare all'isola de' Gerbi alla Rocchetta, tira alla quarta di mezzogiorno verso Libeccio, et vi troverete sopra detta Rocchetta.»

Luis Marmol,Description general de Affrica, in-fol. figur. Granata, 1573, II, 289 e segg.: «Gelves, la Roqueta a levante, la boca del canal de Alcantara.... la torre del canal de Alcantara, boca del canal hazia levante.... a poniente del Castillo dos leguas una torre que se dice Valguarnera, y en Arabico Gigri, el Bazar al Norte.» 295, B, I, med.: «Boca del canal de Alcantara entre isla y tierra firma, hazia levante.»

Dapper,Africa, in-fol. Amsterdam, 1676, p. 201.

De la Croix,Relation universelle de l'Afrique ancienne et moderne, in-12. figur. Lione, 1688, II, 244.

Bellin,Altas maritime, in-fol. Parigi, 1764, III, tav. 71: «Zerbi, Malguarnero, la Forteresse, Bourg el Bazar, Zaduca, El Kantar.»

586.P. Michele Amari,Storia dei Musulmani di Sicilia, in-8. Firenze, Le Monnier, 1854-72, III, 400: «Le Gerbe fertilissima isola del Golfo di Kâbes.... coltivata in ogni tempo.... ricca d'industrie.... abitatori Bèrberi, seguaci di due sette musulmane, molto invise all'universale.» E più altre notizie dell'isola medesima, in diverse parti dell'opera, come dall'indice copioso ed accurato. Ne tocca altresì nelVespro Sicilianoa proposito dell'impresa del Loria nel 1284; e nella pubblicazione dellaCorrispondenza di Ferrante GonzagaconMulèy-Hassen, fatta insieme coll'Odorici,Atti di Storia patria per le Provincie modenesi e parmensi, anno 1865, vol. III, p. 141.

587.Andrea Conti, eGiacomo Ricchebach, professori di astronomia nel Collegio romano.Posizione geografica dei principali luoghi di Roma, e de' suoi contorni, in-4. Roma, tip. de Romanis, 1821, p. 4: «I risultati potranno essere de' buoni materiali per la costruzione di una carta di questa gran città, e per verificare quelle che esistono.»

Effemeridiastronomiche e Nautiche: Connaissance des temps.Per la riduzione delle carte idrografiche inglesi e francesi al meridiano di Roma valga il seguente rapporto:

588.V. sopra, I, 207 e segg.

589.W. H. Smith,Chart of the gulph of Khabs, Londra, 1861, tra le carte dell'Ammiragliato britannico.

Idem,The Mediterraneaen, etc., p. 90.

590.Wilkinson,Chart from Mehediah to ras Makhabez, gran folio, 1865, carte dell'Ammiragliato: «Jerbah, Boukal castle, Boukal channel, Fort Ajir(la Rocchetta),Zoug(il Bazar),Fishery(le Peschiere),Castle, Fort Jelis(la Valguarniera),Melitah, Sidi Smour, Schour, Sasouk, Agim, Kalela, Potteries, Tabilla, Ackrab castle(il Castelluccio del ponte, ec.)»

591.Cirni, 65: «In che modo aveva da dismontar la gente.... nelle prime schifate andassero i capitani con venticinque archibugeri....(85)Dunque ai sette di giovedì mattina si dismontò.»

Bosio, 422, A: «Giovedì settimo di marzo l'esercito fu posto in terra....(418, B)Schifi, capitani, sergenti, ventiquattro soldati.»

592.Cirni, 88: «Squadroni per antiguardia e retroguardia.... con due gran maniche di archibugeri, a guisa di un corpo umano disteso con le braccia innanzi.»

593.Cirni, 35: «Pezzi di artiglieria grossi, et altri da campagna.» (86). «Aveva il Generale fatto disimbarcare quattro pezzi d'artiglieria da campagna.» (94): «Salutarono i Mori con quei pezzi di campagna che facevano bei colpi.»

Campana, 83, B: «Artiglieria così da campagna come da batteria.» (99, B, princ.): «Don Alvaro guidò le genti in terra con qualche pezzo da campagna.»

594.Cirni, 86: «La mattina che fu venerdì agli otto.... fece mettere la gente in battaglia per marciare.... ottomila fanti, la più bella gente.... poco se le conosceva il patire che aveva fatto.»

595.Giuseppe de Hammer,Storia dell'imperio osmano, estratta la maggior parte da manoscritti ed archivi da nessuno per lo innanzi usati, opera originale tedesca, recata la prima volta in italiano.in-16. Antonelli, Venezia, 1830, vol. XI, p. 236, e segg.

596.Ibn-abi-Dinar, sopracchiamatoel-Kairewani,Libro dilettevole sugli avvenimenti dell'Africa e di Tunisi. Alla pagina 161 del testo arabico, capitolo del regno di Abu-el-'Abbas-Ahmed. Volto in francese daiPellisier et Rèmusat,Exploration scientifique de l'Algérie, sciences historiques et géographiques, in-4. Parigi, 1845. — Il testo arabico dura inedito.

597.Bagi,Compendio della Storia tunisina infino all'anno comune 1837. Stampato a Tunisi, 1283 (1866), p. 87, e seguente del testo arabo.

598.Cirni, 98: «Subito si sparse la voce tra soldati che si era concluso l'accordo, il che diede non poco dispiacere alla maggior parte, et alquanti per dispetto buttavano le celate per terra. Ma uno, che si chiama Ordugnes spagniuolo, dicendo che non era possibile che potesse sopportare pace con cani, mise mano a un coltello e dandosi nel petto s'ammazzò: benchè innanzi che spirasse si convertì, dicendo che il diavolo l'haveva accecato.»

Bosio, 425, D: «Dispiacque l'accordo. Si era pubblicato per l'esercito che il Vicerè voleva spianare il castello, e saccheggiare, e dare il guasto all'isola. E fu tale il dispiacere che se ne prese un soldato spagnuolo chiamato Ordognez, che sè stesso uccise.»

Natal Conti, 346: «Veggendosi tolta di bocca la preda, uno Spagnuolo per soverchio dolore con un pugnale da un canto all'altro si trafisse. Morte a sì infame avarizia e disperata pazzia conveniente.»

599.Don Luys del Marmol Caravajal,L'Africa, in-fol. Granata, 1573, II, 298, A, 2, fin.: «Juan Andrea con la gente de sus galeras tomo a cargo de hazer un cavallero: et Duque con los españoles otro: Andrea de Gonzaga con les italianes otro: y los cavalleros de san Juan otro.»

Bosiocit., 425, E: «Fu posto mano a fabbricare il forte con quattro baluardi reali, il primo chiamato della Cerda.... il secondo fu nominato Doria.... il terzo ebbe nome san Giovanni perchè toccò farlo al gran commendatore (de Tessiers) con le genti della Religione.... il quarto detto Gonzaga. Il vecchio castello fu chiamato Filippalcazar.»

Cirni, 101: «Venivano a essere quattro cavalieri.... dalla parte del mare si accingeva quasi a stella, e volgeva in tutto da mille passi.»

600.Bosiocit., III, 426, C: «Profetia del gran maestro Valletta, il quale predisse che l'armata cattolica sarebbe sopraggiunta e rotta dalla turchesca.... e sonetto, nel quale si scuopre l'intenzione, per la quale fu fabbricato il forte, e fu chiarissima et infallibile preditione del fine che poi ebbe:

»Qual fue el intento para tal hazerte?Disculpar otros yerros començados.Quederà alguno en ti? Los desdichados.A que fin? A esperar prision o muerte.»

»Qual fue el intento para tal hazerte?

Disculpar otros yerros començados.

Quederà alguno en ti? Los desdichados.

A que fin? A esperar prision o muerte.»

601.Carlo Promis,Gli ingegneri e gli scrittori militari bolognesi del secolo XV e XVI, in-8. Torino, 1863, p. 95, 97.

602.Plinio Tomacelli,Lettera al signor Diego Ortiz. Tra quelle dei Principi, in-8. Venezia, appresso Francesco Ziletti, 1581, III, 237, princ.: «Il Vicerè attendeva però sempre a provvedere il suo forte di vettovaglia, munitioni ed acqua.... le galere empivano le cisterne con cento barili d'acqua ogni giorno.... Ella ben sa che per consiglio mio non si potesse reggere l'armata, non servendo io in cose di mare.»

Idem,Discorso sopra la fortificazione di Bologna, fatto l'anno 1865. Mss. alla bibl. dell'Istituto bologn.,Miscell. di storia patria.

603.Campana, 100, B, med.: «Formava il disegno del forte Antonio Conti ingegnero.... due giorni dipoi fu cominciato a lavorarsi coll'assistenza di Bernardo Aldana e Sancio di Leiva.»

Natal Conti, 346, B, princ: «Il Duca assegnò lo spazio ad Antonio Conti valente ingegnero, ordinandogli che ne facesse un disegno: e vedutone il modello, lo prepose alla cura del lavoro.»

603a.Cirni, 100.

604.Bosio, 424, C: «La cura degli alloggiamenti campali fu data ai cav. Cesare Visconti e Carlo d'Amanze, e con essi all'ingegnero Antonio Conti....» (425, D): «Il nuovo forte fu disegnato dagli ingegneri di sopra nominati.» 426, B: «Et a diecinove del medesimo mese fu con solennità dato principio alla fabbrica dal nuovo forte sopradetto.» —Campana, nota preced.

605.Cirnicit., 103: «Già si havevano havuti avvisi che l'armata turchesca era per venire, et in grosso numero. Per il che il Gran Maestro della Religione mandò a domandare le sue galere, perchè essendo restata l'isola di Malta sprovvista voleva anticipare il tempo a provedersi. Così il Generale(Medina)ce le mandò con tutta la sua gente, e partirono agli otto di aprile.»

Tomacellicit., 236: «Il Gran Maestro scrisse a Gio. Andrea che si apparecchiava l'armata del Turco.... Voleva il sig. Gio. Andrea andarle incontro nell'Arcipelago.... Ma il Vicerè non si rimosse dal proponimento, e sempre attese alla cominciata fortificazione.»

606.Costo,Storia di Napolicit., 391, princ.

Mambrino Roseocit., III,II, 13, med.

Raynaldus,Ann. Eccl., 1560.

607.Cirni, 107: «Il signor Gio. Andrea guarì, e poi ben tosto ricadde.» (111): «Il signor Gio. Andrea combatteva colla morte, essendo ricaduto quattro volte.»

608.Cirni, 109: «Plinio Tomacelli, persona di molta scientia, pratica e intelligentia, amato al sommo dal signor Gio. Andrea.... Sollecitava la partenza.... eravamo già ai cinque di maggio....» (111): «Ogni giorno Plinio innanzi e indietro per dare effetto alla partita.»

Bosio, 428, C: «Giovanni Andrea.... per mezzo di Plinio Tomacelli faceva sollecitare l'imbarcamento.»

609.Plinio Tomacelli,Letteracit., 236, B, med.: «Il signor Giovanni Andrea mi mandò a fare istanza al Vicerè che dovesse partire.... mi rimandò di nuovo a fare istanza del partire.»

Ulloacit.,Impresa di Tripoli, p. 10: «Plinio Tomacelli bolognese, persona di molto valore et judicio, di chi si faceva grande stima.»

610.Cirnicit., 105, 106, 109.

Tomacellicit., 234, med.

611.Letteredi Muley-Hassen re di Tunisi a don Ferrante Gonzaga vicerè di Sicilia: pubblicate daFederigo Odoricicon una lettera del prof.Michele AmarinegliAtti della Deputazione di Storia patria per le Provincie modenesi e parmensi, in-4, 1865, III, da p. 115 a 192. — L'unico esemplare disponibile comprato in Modena per mio conto. Ricordo le dette lettere, quantunque non vi sia cosa di rilievo storico al mio proposito.

612.Bosio, 429, E: «Scipion Doria consigliava combattere serrandosi insieme le galèe coi galeoni e colle navi.»

613.Natal Conti, 349, A, fin.: «Ma i Cristiani si trattennero, stimando l'armata turchesca non così tosto dovere in quei mari presentarsi.»

Bosio, 430, A: «La maggior parte dei capitani erano di opinione che l'armata turchesca quivi la mattina arrivar non potesse.»

Cirni, 113: «La maggior parte erano di oppenione che l'armata turchesca non potesse esser quivi la mattina: chè prima aveva da andare a Tripoli, e sapere da Dragutte quel che bisognava fare.»

614.Cirni, 114: «Gio. Andrea disse che in ogni modo era da partire; chè la mattina si troverebbero sopra l'armata nemica.»

615.Cirni, 114: «Flaminio dell'Anguillara parimente persuase la partita. Doveva essere allora poco più di due hore, e così si risolse che si havesse a partir la notte in ogni modo.»

616.Pietro Machiavelli,Lettera al duca di Fiorenza, 15 maggio 1560,sotto vela da Trapani a Palermo. Tra le lettere dei Principi, in-8. Venezia, Ziletti, 1562, vol. I, p. 199, B, med.: «Negando Giovann'Andrea di voler restare, Plinio, stato suo maestro di grammatica, col consiglio del quale si reggeva quest'armata.... lo cominciò a pregare che havendo fatto fino a quel dì tanto in servitio di sua Maestà non volesse per un sol giorno guastarsi. Onde Giovann'Andrea per compiacere al Vicerè si contentò di restare ancora quivi per un giorno coll'armata.... I nemici c'erano vicini a settanta miglia.»

Tomacellicit., 240, fin.: «Io non fui mai maestro di Grammatica come dice l'autore della Lettera.... e come poteva egli sapere ch'io avessi pregato il signor Giovanni Andrea che non volesse per un sol giorno guastarsi?» — Non dice di che altro mai fosse maestro: e in vece di negare il fallo proprio, nega la scienza dell'avversario.

617.Tomacellicit., 238, princ.: «Non parlò il signor Giovanni Andrea di combattere, nè altri vi fu in consiglio che ne parlasse, perchè l'opinione universale fu che si havesse tempo.» — Equivoca e magra scusa!

618.Modesto Lafuente,Historia general de España, in-8. Madrid, 1854, XIII, 88: «Engañose en esto don Alvaro de Sande, como el de Medinaceli; y ambos se llenaron de costernacion, cuando supieron que l'armada del Sultan se approximaba a los Gelbes. Todo fue entonces confusion y desorden.»

Ferreras,Hist. d'España, vol. IX, 415.

Herrera,Hist. Gen., lib. VI, cap.XVIII.

Cabrera,Felipe II, lib. V, cap.VIII.

619.Cirni, 135: «Il Scecche promise assai e non attese niente, che insieme col re del Caruano e l'infante di Tunisi per paura dei Turchi se ne fuggì in terraferma.»

620.Cirni, 120: «Il tempo fino allora era stato buono, ma subito di Scilocchi e Mezzigiorni si cambiò in Tramontane e Grechi, a punto per prua, cosa in vero crudelissima.»

Bosio, 430, B: «Però i venti, che fino allora erano stati favorevoli, si volsero contrari.»

621.Bosiocit., 430: «L'armata cattolica alle Gerbe non seppe nè combattere nè fuggire.»

622.Bosio, 430, E: «Scipione Doria con quella guardia sua non fece altro servigio, che di salvare sè stesso, dopo che veduto ebbe il pericolo, colla sola galera sua, portando avviso a Malta che tutta l'armata cattolica era perduta e disfatta.»

623.Sagredo,Monarchi Ottomani, in-4. Venezia, 1673, p. 466: «Giannandrea si accostò a terra e arrenò; sbarcato sopra un palischermo, salvossi nel forte.»

Cap. Machiavellicit., 200, B, lin. 7: «In un tratto la Reale, con pessimo e doloroso consiglio, poggiò per andare a investire in terra.»

Tomacelli, 239, B, med.: «La Reale teneva la prua per Ponente, e andava ad investire nel golfo del Capsi.... vedendosi adunque il vento contrario il signor Giannandrea, conoscendo il pericolo certo, havendo già voltato più di dodici galèe verso il Forte, si risolse egli ancora di pigliare la medesima volta.»

624.Bosio431, G: «Prese dai Turchi quattro galèe di Giovann'Andrea, compresa la Reale, due del Papa, cinque di Napoli.... venti galere in tutto, e quattordici navi.»

625.Adriani, 645, A, B: «Al ritorno venticinque navi furono combattute e vinte dai Turchi... e con tutti i soldati rimasero prigione.... Delle quaranta galèe e quattro galeotte, salve solamente diciassette.»

Cirni, pag. ult.: «Perdita totale diciotto mila anime, venti otto galere, una galeotta, e quattordici navi.»

626.Cirni, 128: «Massime la Capitana di Flaminio dell'Anguillara scampava senza fallo, perchè quella galera andava alla vela quasi più di nessun'altra.»

627.Bosio, 432, B: «Si ruppe l'antenna alla capitana del Papa.»

Cirni, 128: «Alla capitana di Flaminio si ruppe l'antenna per bel mezzo, che parse tagliata con una accetta, la quale cascando gli ruppe tutti i remi.»

628.Bosio, 432, B: «I Turchi, mentre attesero a pigliare e saccheggiare quella bella Capitana del Papa, lasciarono andare a suo cammino la galera del capitan fra Gil d'Andrada.»

629.Mambrino Roseocit., p. 16, lin. 6: «Volendo troppo tirare le antenne se gli ruppero in quella fuga, onde sopraggiunte, furono le genti in gran parte tagliate a pezzi.»

F. D. Guerrazzi,Vita di Andrea Doria, in-16. Milano, 1864, II, 354: «Sulla capitana del Papa governata da Flaminio dell'Anguillara, capitano eccellente e di molto giudizio nelle faccende navali, mentre la ciurma invasa dal fernetico tira con supremo sforzo il sartiame, rompe l'albero e l'antenna.... Sopraggiunta dai nemici, i quali saltativi su colle coltella in mano, la più parte misero in pezzi, e fra i primi il misero Flaminio.... pochi serbarono in vita.»

630.Mambrino Roseo, part. III, voi.II, p. 16: «Flaminio dell'Anguillara, capitano valoroso e di gran giudizio nelle guerre navali.... se gli ruppe l'antenna, spezzò i remi.... i nemici ferironlo di due colpi mortali in testa e nel collo.... senza conoscerlo, fu calpestato e morto.»

Bosio, 432, B: «Rimanendovi il capitan Flaminio preso et ucciso.»

Thuanuscit., II, 64: «Flaminius Anguillarius, pontificiarum triremium præfectus, rupta antenna, sclopeti ictu inter pugnandum accepto, mortuus est.»

Campanacit., 102, A, fin.: «Danno gravissimo di uomini principali uccisi.... e tra quelli Flaminio dell'Anguillara, generale delle galere del Papa.»

Adriani, 645, A: «La medesima fortuna fu di Flaminio da Stabbia Orsino.... che caduta l'antenna fu soprappreso e morto.»

Costo,Stor. di Nap., 391: «Vi morì di una archibugiata Flaminio dell'Anguillara, capitano famoso, mandato a questa impresa dai Cardinali dopo la morte di Paolo quarto.»

Cirni, fin.: «Morto di ferro Flaminio dell'Anguillara.»

631.Litta,Sansovino, e gli altri non ne parlano, come è detto sopra alla nota 7.

632.Mambrino Roseocit.,Storie del Mondo, vol. II della terza parte, in-4. Venezia, Giunti, 1598, p. 16: «Si racconta un atto da esser notato di un Paggio dell'Anguillara che minacciato da un forzato che l'odiava.... lanciandosi in mare, vi restò in un istante affogato.»

F. D. Guerrazzi,Vita di Andrea Doria, II, 354.

633.Avvisidi Roma. Codice Urbinate 1039, fol. 160, e di seguito. — La prima notizia del disastro giunse in Roma lunedì, venti di maggio; ed alli venticinque del mese già il semipubblico Giornale ne dava ragguaglio agli associati con molta precisione rispetto ai fatti dei primi fuggiti; e con sufficienti congetture rispetto agli altri lasciati addietro.

634.Cappellonicit., 185. —Sigoniocit., 335.

635.Augerii Gislenii Busbequii,Legationis turcicæ epistolae quatuor, in-18. Parigi, 1595, p. 120: «Sublato e vivorum numero Gastone, an peste, ut quidam credunt, an quod verisimilius est, ipsius Phialii opera, qui eum occultaverat, ut proprie saluti consuleret.»

636.Cirni, 157: «Così all'ultimo di luglio 1560 i soldati che erano restati nel forte restarono tutti prigioni. Gli ammalati e i feriti furono tagliati a pezzi.»

M. Amari, Lettere cit., p. 144, lin. 6, leggi 1560.

637.W. H. Smith,The Mediterranean, a memoir physical, historical, and nautical, in-8. Londra, 1854, p. 187: «Passing Jerbah.... the Burj-er-Rus, a pyramid of human skulls, just outside the castle of Jerbah.... dreadfull disaster, which befell under Lacerda and Doria.»


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