(Volusia gli si scopre, elegantemente vestita)Anche tu fanciulla?(Marzia Atinia fa lo stesso)Anche tu! Ma gli è proprio un trionfo di donne! E m'immagino che tu pure, o nobile Claudia....Claudia(scoprendosi a mezzo)Un po' meno, un po' meno, come s'addice ad una vecchia matrona.PlautoDi bene in meglio! E Licinia del pari?(Licinia si schermisce, stringendosi nella rica; ma Plauto la scopre tanto da vedere il vestimento elegante di lei)In verità, la bellezza ci guadagna, e Catone sarà ben duro di petto, se resisterà a questi colpi. Ma, ora che ci penso.... E se la legge non è abrogata?AnniaTe l'ho detto; di questo passo ci si ritira sul monte Sacro.PlautoCon que' socchi leggiadri? Eh via!(accennando la calzatura di Annia Luscina)Fulvia(che non si sarà mossa dal suo posto)Ecco, ha finito! Vittoria! Scende dal suggesto tra gli applausi universali.Fundanio(di dentro)Or dunque, ai voti!Banditore(di dentro)Quiriti, al ponte dei suffragii. Venga innanzi laprimacenturia!Plauto(affacciandosi dall'intercolonnio)Ah, ah! come si vota quest'oggi! ridendo. Il ponte dei suffragi è pigliato d'assalto. Qua la tavoletta, distributore, e via! Eccola già nella cesta. Si finirà presto, così! E qui sotto, vedete i personaggi più gravi, che parevano i più caldi partigiani della legge, come circondano Valerio! Vedi, eh, Fulvia, come gli stringono la mano, congratulandosi con lui! Perfino Cornelio Cetego! E Sempronio Gracco! Gli è tutto dire! Povera legge Oppia, ti vedo brutta!AnniaNacque, visse, morì.PlautoBreve compendio di più lunga vita. Ma zitto! la prima centuria ha votato. Aspettate; contano. Ah, non c'è nemmanco da farne due mucchi!VolusiaVanno tutti da una banda, i voti!PlautoSegno che son tutti contrari.MarziaChe gli Dei sperdano l'augurio.Il Banditore(di dentro)I voti della prima centuria, son tutti per la cassagion della legge.(applausi)PlautoAh, non c'è' più timore. Ciò che la prima fa, le altre fanno. Ecco, infatti; Catone si ravvolge nella toga e s'alza dalla sedia curule.... Viene a questa volta. Guai, a voi, troppo ornate matrone!AnniaSì, venga; lo accoglieremo come va.Licinia(a Claudia)Io mi tiro in disparte.SCENA VIII.Catone,seguìto daErennio,con altri Littori e Detti.Catone(Rientra in scena, colla toga stretta ai fianchi, con piglio iracondo, borbottando alcune frasi sconnesse fra i denti. Vede le donne in vesti sfoggiate e rimane stupefatto a guardarle. Claudia Valeria sostiene con dignità il suo sguardo; Annia Luscina, più vivace, gli fa una mezza riverenza, a cui egli risponde con un ghigno ironico e quindi fa l'atto di tornarsene indietro seccato. Ma in quel mentre gli vien veduta Licinia, che vorrebbe starsi nascosta. S'avanza a lei, la trae fuori del crocchio, e meravigliato di vederla tutta ravvolta nella rica, le scioglie i lembi del velo. Licinia appare come le altre, nobilmente vestita, sebbene non così sfarzosamente. Egli dà un balzo indietro, tra per stupore e per rabbia).Ma la è una ribellione universale! La follia s'è impadronita dunque di Roma? Sta bene! Due donne consolari!(volgendosi poscia a Marzia Atinia ed Annia Luscina)E due mogli di pretori.... dei primi magistrati della città, dopo i consoli!... La sedizione, il disprezzo delle leggi, il mal esempio, hanno tolto le nostre case a baluardo, donde potessero più sicuramente rovesciarsi sul popolo!(Claudia gli risponde con un gesto severo)A te, nobile Claudia, non dirò altro.... sebbene, come Console rimasto in città e depositario del comando supremo, potrei....Il Banditore(di dentro)Le centurie hanno votato. Marco Fundanio e Lucio Valerio tribuni, la vostra dimanda ha il consenso del popolo.Fundanio(di dentro)Ciò che il popolo ha statuito, abbia forza di legge. Quiriti, la legge Oppia è cassata.Voci(di dentro)Viva Marco Fundanio! Viva Lucio Valerio! Viva!ClaudiaVedi? non potresti più nulla. La legge Oppia è sepolta.CatoneE sia, col piacer degli Dei! Ma son marito.... e questa donna.... oh, avremo a dircela insieme. In casa mia non è abrogata la legge.ErennioUndicesima Tavola; i suffragi del popolo decidono; ciò che il popolo ha statuito....Catone(stizzito)Eh, va in tua malora, tu e tutte le dodici....Erennio(scandolezzato)Oh!CatoneMe la facevi dir grossa! Usciere di tribunale! Repertorio ambulante di leggi!... Una dovevi trovarmene, una sola, da metter fine a questo sconcio baccanale.(le donne offese si ritraggono in disparte)Plauto(mettendosi in mezzo)Càlmati, via! È dinanzi a te il fiore delle matrone romane.CatoneAh, sì, gli è vero! Fiore velenoso, ma fiore! Ma già ve lo annunzio, o nobili matrone, che ridete della sconfitta del Console; uscito appena di magistrato, domanderò la censura. Ho fede di ottenerla, perchè dirò ai miei concittadini: «la repubblica è inferma; volete voi un medico che la risani, curando le sue membra col ferro e col fuoco? Eleggetemi censore». E mi vedrete all'opera. Vi prometto una legge, più rigida della legge Oppia a gran pezza.Fulvia(avvicinandosi)Che durerà ancor meno di questa.CatoneAh, sei tu? sei tu, che hai stregato Valerio? Quel Valerio! Una perla!(Valerio apparisce dal fondo)Ma almeno tu non hai profittato della abrogazione; sei vestita come prima.Fulvia(guardando Valerio che si avvicina)Mi ha trovato bella così; rimarrò dunque così.SCENA IX.Valerio,indiFundanioe Detti.Valerio(S'accosta timidamente. Annia Luscina, Marzia Atinia, Volusia, Claudia Valeria, vorrebbero farglisi incontro festose; ma egli le prega col gesto di rimanersi, e va a mettersi dall'altro lato di Catone)CatoneAh, ti trova bella? Ma io gliene caverò il ruzzo, a quel....ValerioTaci, te ne prego, padre mio; imperocchè io come padre t'amo e ti venero. Fui contro te; ma potevo io resistere? Tu stesso, qualche anno addietro,messo al punto di guadagnarti l'affetto di Licinia, che avresti tu fatto?... Non dirmi il contrario. Licinia non lo crederebbe. Ho vinto, insieme con Marco Fundanio, al quale io non perdonerò già certe sue invenzioni....FundanioNon mie.Atinia(intromettendosi)Mie; perdonale a me.(Valerio s'inchina e stringe la mano a Fundanio)CatoneAh, qui si perdona.... si....ValerioCose da nulla, che non meritano l'attenzione del Console.Atinia(piano a Fundanio)Sebbene da piccole cause....FundanioDerivano i grandi effetti! Io lo desidero vero.... per me.ValerioAbbiam vinto, ripeto; ma la vittoria non è dovuta alle mie parole, tanto meno eloquenti delle tue: bensì è dovuta all'ardore, con cui tutta Roma sposòla causa di queste leggiadre matrone. Non ci ho avuto merito; non ci ho dunque colpa; e perchè vorresti farmi patire una pena? Io, per me, porto opinione che questa vittoria non insuperbirà le donne gentili, ed esse ne useranno con temperanza, bene intendendo che tu difendevi la legge, non per avversione ad una onesta larghezza nello spendere, ma per timore di esorbitanze possibili. Che se queste avvenissero, se così fosse adulterato il nostro concetto, tu allora mi avresti, e ardentissimo, dalla parte tua....Catone(tra burbero e rabbonito)Avresti fatti meglio a non discostartene mai. Basta; cosa fatta capo ha; dimentichiamo questa pazza giornata.LiciniaPerdoni?CatoneBella forza! Come fare altrimenti? Dopo aver soggiogato il popolo, questo bel cianciatore soggioga anche me. Mi chiedevi Fulvia? Le darai l'anello!ValerioEccolo!(mettendo l'anello in dito a Fulvia)CatoneAh! non si perde tempo?ValerioNon già per timore che tu abbia a cambiar di parere, ma perchè....CatoneSì, ho capito; son vecchi come la stirpe umana, questi perchè....Erennio(facendosi innanzi)Console, poichè si perdona a tutti, apre le porte del Tabulario?CatoneE per che fare?ErennioNon sai? C'è una turba di donne sotto chiave, e tra esse quella sciagurata di mia moglie. Anch'io le perdono. Tavola nona: non si hanno a far leggi per casi particolari.Catone(ridendo)E tu apri, e tirati il malanno e l'uscio addosso!(Erennio va al Tabulario)PlautoAh bene! un matrimonio? In fede mia, qui c'è da farne una commedia, ed io ho una voglia matta di scriverla.CatoneBravo! per mettere alla gogna un amico!...PlautoHai ragione; lasciamola scrivere da un altro, nei tempi venturi.CatoneSe la scrive, io fo voto che me lo fischino.PlautoPoverino! perchè? Io ho una paura maledetta dei fischi, e tremo sempre a verghe, quando ci ho qualcosa di nuovo da mettere in scena. Posteri uditori, fatelo per amor mio; applaudite!(Cala il Sipario)FINE DELLA COMMEDIA
(Volusia gli si scopre, elegantemente vestita)
(Volusia gli si scopre, elegantemente vestita)
Anche tu fanciulla?
(Marzia Atinia fa lo stesso)
(Marzia Atinia fa lo stesso)
Anche tu! Ma gli è proprio un trionfo di donne! E m'immagino che tu pure, o nobile Claudia....
Claudia
(scoprendosi a mezzo)
(scoprendosi a mezzo)
Un po' meno, un po' meno, come s'addice ad una vecchia matrona.
Plauto
Di bene in meglio! E Licinia del pari?
(Licinia si schermisce, stringendosi nella rica; ma Plauto la scopre tanto da vedere il vestimento elegante di lei)
(Licinia si schermisce, stringendosi nella rica; ma Plauto la scopre tanto da vedere il vestimento elegante di lei)
In verità, la bellezza ci guadagna, e Catone sarà ben duro di petto, se resisterà a questi colpi. Ma, ora che ci penso.... E se la legge non è abrogata?
Annia
Te l'ho detto; di questo passo ci si ritira sul monte Sacro.
Plauto
Con que' socchi leggiadri? Eh via!
(accennando la calzatura di Annia Luscina)
(accennando la calzatura di Annia Luscina)
Fulvia
(che non si sarà mossa dal suo posto)
(che non si sarà mossa dal suo posto)
Ecco, ha finito! Vittoria! Scende dal suggesto tra gli applausi universali.
Fundanio
(di dentro)
(di dentro)
Or dunque, ai voti!
Banditore
(di dentro)
(di dentro)
Quiriti, al ponte dei suffragii. Venga innanzi laprimacenturia!
Plauto
(affacciandosi dall'intercolonnio)
(affacciandosi dall'intercolonnio)
Ah, ah! come si vota quest'oggi! ridendo. Il ponte dei suffragi è pigliato d'assalto. Qua la tavoletta, distributore, e via! Eccola già nella cesta. Si finirà presto, così! E qui sotto, vedete i personaggi più gravi, che parevano i più caldi partigiani della legge, come circondano Valerio! Vedi, eh, Fulvia, come gli stringono la mano, congratulandosi con lui! Perfino Cornelio Cetego! E Sempronio Gracco! Gli è tutto dire! Povera legge Oppia, ti vedo brutta!
Annia
Nacque, visse, morì.
Plauto
Breve compendio di più lunga vita. Ma zitto! la prima centuria ha votato. Aspettate; contano. Ah, non c'è nemmanco da farne due mucchi!
Volusia
Vanno tutti da una banda, i voti!
Plauto
Segno che son tutti contrari.
Marzia
Che gli Dei sperdano l'augurio.
Il Banditore
(di dentro)
(di dentro)
I voti della prima centuria, son tutti per la cassagion della legge.
(applausi)
(applausi)
Plauto
Ah, non c'è' più timore. Ciò che la prima fa, le altre fanno. Ecco, infatti; Catone si ravvolge nella toga e s'alza dalla sedia curule.... Viene a questa volta. Guai, a voi, troppo ornate matrone!
Annia
Sì, venga; lo accoglieremo come va.
Licinia
(a Claudia)
(a Claudia)
Io mi tiro in disparte.
Catone,seguìto daErennio,con altri Littori e Detti.
Catone
(Rientra in scena, colla toga stretta ai fianchi, con piglio iracondo, borbottando alcune frasi sconnesse fra i denti. Vede le donne in vesti sfoggiate e rimane stupefatto a guardarle. Claudia Valeria sostiene con dignità il suo sguardo; Annia Luscina, più vivace, gli fa una mezza riverenza, a cui egli risponde con un ghigno ironico e quindi fa l'atto di tornarsene indietro seccato. Ma in quel mentre gli vien veduta Licinia, che vorrebbe starsi nascosta. S'avanza a lei, la trae fuori del crocchio, e meravigliato di vederla tutta ravvolta nella rica, le scioglie i lembi del velo. Licinia appare come le altre, nobilmente vestita, sebbene non così sfarzosamente. Egli dà un balzo indietro, tra per stupore e per rabbia).
(Rientra in scena, colla toga stretta ai fianchi, con piglio iracondo, borbottando alcune frasi sconnesse fra i denti. Vede le donne in vesti sfoggiate e rimane stupefatto a guardarle. Claudia Valeria sostiene con dignità il suo sguardo; Annia Luscina, più vivace, gli fa una mezza riverenza, a cui egli risponde con un ghigno ironico e quindi fa l'atto di tornarsene indietro seccato. Ma in quel mentre gli vien veduta Licinia, che vorrebbe starsi nascosta. S'avanza a lei, la trae fuori del crocchio, e meravigliato di vederla tutta ravvolta nella rica, le scioglie i lembi del velo. Licinia appare come le altre, nobilmente vestita, sebbene non così sfarzosamente. Egli dà un balzo indietro, tra per stupore e per rabbia).
Ma la è una ribellione universale! La follia s'è impadronita dunque di Roma? Sta bene! Due donne consolari!
(volgendosi poscia a Marzia Atinia ed Annia Luscina)
(volgendosi poscia a Marzia Atinia ed Annia Luscina)
E due mogli di pretori.... dei primi magistrati della città, dopo i consoli!... La sedizione, il disprezzo delle leggi, il mal esempio, hanno tolto le nostre case a baluardo, donde potessero più sicuramente rovesciarsi sul popolo!
(Claudia gli risponde con un gesto severo)
(Claudia gli risponde con un gesto severo)
A te, nobile Claudia, non dirò altro.... sebbene, come Console rimasto in città e depositario del comando supremo, potrei....
Il Banditore
(di dentro)
(di dentro)
Le centurie hanno votato. Marco Fundanio e Lucio Valerio tribuni, la vostra dimanda ha il consenso del popolo.
Fundanio
(di dentro)
(di dentro)
Ciò che il popolo ha statuito, abbia forza di legge. Quiriti, la legge Oppia è cassata.
Voci
(di dentro)
(di dentro)
Viva Marco Fundanio! Viva Lucio Valerio! Viva!
Claudia
Vedi? non potresti più nulla. La legge Oppia è sepolta.
Catone
E sia, col piacer degli Dei! Ma son marito.... e questa donna.... oh, avremo a dircela insieme. In casa mia non è abrogata la legge.
Erennio
Undicesima Tavola; i suffragi del popolo decidono; ciò che il popolo ha statuito....
Catone
(stizzito)
(stizzito)
Eh, va in tua malora, tu e tutte le dodici....
Erennio
(scandolezzato)
(scandolezzato)
Oh!
Catone
Me la facevi dir grossa! Usciere di tribunale! Repertorio ambulante di leggi!... Una dovevi trovarmene, una sola, da metter fine a questo sconcio baccanale.
(le donne offese si ritraggono in disparte)
(le donne offese si ritraggono in disparte)
Plauto
(mettendosi in mezzo)
(mettendosi in mezzo)
Càlmati, via! È dinanzi a te il fiore delle matrone romane.
Catone
Ah, sì, gli è vero! Fiore velenoso, ma fiore! Ma già ve lo annunzio, o nobili matrone, che ridete della sconfitta del Console; uscito appena di magistrato, domanderò la censura. Ho fede di ottenerla, perchè dirò ai miei concittadini: «la repubblica è inferma; volete voi un medico che la risani, curando le sue membra col ferro e col fuoco? Eleggetemi censore». E mi vedrete all'opera. Vi prometto una legge, più rigida della legge Oppia a gran pezza.
Fulvia
(avvicinandosi)
(avvicinandosi)
Che durerà ancor meno di questa.
Catone
Ah, sei tu? sei tu, che hai stregato Valerio? Quel Valerio! Una perla!
(Valerio apparisce dal fondo)
(Valerio apparisce dal fondo)
Ma almeno tu non hai profittato della abrogazione; sei vestita come prima.
Fulvia
(guardando Valerio che si avvicina)
(guardando Valerio che si avvicina)
Mi ha trovato bella così; rimarrò dunque così.
Valerio,indiFundanioe Detti.
Valerio
(S'accosta timidamente. Annia Luscina, Marzia Atinia, Volusia, Claudia Valeria, vorrebbero farglisi incontro festose; ma egli le prega col gesto di rimanersi, e va a mettersi dall'altro lato di Catone)
(S'accosta timidamente. Annia Luscina, Marzia Atinia, Volusia, Claudia Valeria, vorrebbero farglisi incontro festose; ma egli le prega col gesto di rimanersi, e va a mettersi dall'altro lato di Catone)
Catone
Ah, ti trova bella? Ma io gliene caverò il ruzzo, a quel....
Valerio
Taci, te ne prego, padre mio; imperocchè io come padre t'amo e ti venero. Fui contro te; ma potevo io resistere? Tu stesso, qualche anno addietro,messo al punto di guadagnarti l'affetto di Licinia, che avresti tu fatto?... Non dirmi il contrario. Licinia non lo crederebbe. Ho vinto, insieme con Marco Fundanio, al quale io non perdonerò già certe sue invenzioni....
Fundanio
Non mie.
Atinia
(intromettendosi)
(intromettendosi)
Mie; perdonale a me.
(Valerio s'inchina e stringe la mano a Fundanio)
(Valerio s'inchina e stringe la mano a Fundanio)
Catone
Ah, qui si perdona.... si....
Valerio
Cose da nulla, che non meritano l'attenzione del Console.
Atinia
(piano a Fundanio)
(piano a Fundanio)
Sebbene da piccole cause....
Fundanio
Derivano i grandi effetti! Io lo desidero vero.... per me.
Valerio
Abbiam vinto, ripeto; ma la vittoria non è dovuta alle mie parole, tanto meno eloquenti delle tue: bensì è dovuta all'ardore, con cui tutta Roma sposòla causa di queste leggiadre matrone. Non ci ho avuto merito; non ci ho dunque colpa; e perchè vorresti farmi patire una pena? Io, per me, porto opinione che questa vittoria non insuperbirà le donne gentili, ed esse ne useranno con temperanza, bene intendendo che tu difendevi la legge, non per avversione ad una onesta larghezza nello spendere, ma per timore di esorbitanze possibili. Che se queste avvenissero, se così fosse adulterato il nostro concetto, tu allora mi avresti, e ardentissimo, dalla parte tua....
Catone
(tra burbero e rabbonito)
(tra burbero e rabbonito)
Avresti fatti meglio a non discostartene mai. Basta; cosa fatta capo ha; dimentichiamo questa pazza giornata.
Licinia
Perdoni?
Catone
Bella forza! Come fare altrimenti? Dopo aver soggiogato il popolo, questo bel cianciatore soggioga anche me. Mi chiedevi Fulvia? Le darai l'anello!
Valerio
Eccolo!
(mettendo l'anello in dito a Fulvia)
(mettendo l'anello in dito a Fulvia)
Catone
Ah! non si perde tempo?
Valerio
Non già per timore che tu abbia a cambiar di parere, ma perchè....
Catone
Sì, ho capito; son vecchi come la stirpe umana, questi perchè....
Erennio
(facendosi innanzi)
(facendosi innanzi)
Console, poichè si perdona a tutti, apre le porte del Tabulario?
Catone
E per che fare?
Erennio
Non sai? C'è una turba di donne sotto chiave, e tra esse quella sciagurata di mia moglie. Anch'io le perdono. Tavola nona: non si hanno a far leggi per casi particolari.
Catone
(ridendo)
(ridendo)
E tu apri, e tirati il malanno e l'uscio addosso!
(Erennio va al Tabulario)
(Erennio va al Tabulario)
Plauto
Ah bene! un matrimonio? In fede mia, qui c'è da farne una commedia, ed io ho una voglia matta di scriverla.
Catone
Bravo! per mettere alla gogna un amico!...
Plauto
Hai ragione; lasciamola scrivere da un altro, nei tempi venturi.
Catone
Se la scrive, io fo voto che me lo fischino.
Plauto
Poverino! perchè? Io ho una paura maledetta dei fischi, e tremo sempre a verghe, quando ci ho qualcosa di nuovo da mettere in scena. Posteri uditori, fatelo per amor mio; applaudite!
(Cala il Sipario)
(Cala il Sipario)
FINE DELLA COMMEDIA