ATTO TERZOANNAentra cantarellando, con un fascio di lillà tra le braccia.Via, via, le rose! — In castigo. Nient'altro che dei lillà!chiamandoEdith!alla domestica anziana che si affacciaPorta via queste rose. Non ci vogliono tanti profumi diversi nella stanza. A Giorgio non piace che l'odore di un fiore solo.EDITHMa che idea, signorina Anna?...ANNAammucchiando le rosePortale via! e torna ad aiutarmi. Vogliamo fare la casa tutta bella per Giorgio.EDITHamaramenteAh signorina, per quanto bella la si faccia, lui non la vedrà.Volge le spalle per andarsene.ANNAfermandolaCosa dici, cosa dici, brontolona? La vedrà sì! Se non la vede proprio co' suoi occhi, la vedrà col suo cuore.EDITHtristeMa i fiori... per lui... signorina!ANNASì! sì! i fiori! Nei fiori sentirà il profumo della primavera e del bene che gli vogliamo.Va! E torna presto!Edith esce portando via le rose.Indi rientra. Aiuta Anna ad accomodare i fiori nei vasi.ANNAIl Comandante non è tornato?EDITHNo. È ancora in paese.ANNAE tu, perchè non sei andata a vedere la festa che gli fanno?EDITHNon mi piacciono le feste.ANNAIl villaggio è tutto imbandierato in suo onore. E sentissi la musica, i discorsi!... Sono tutti felici di festeggiare il loro eroe.EDITHA lui cosa servono i discorsi, e gli onori, e lefeste? Nessuno gli può rendere quello che ha perduto.ANNAstizzosaNon dir sempre queste cose. Sei terribile. Sembri la vecchia cornacchia di Edgardo Poe. Sai cosa diceva quella cornacchia? Le stesse cose che dici tu. Era nera e noiosa come te.si volge impetuosa e le dà un bacio.Sai, Edith, bisogna ricordarsi che il grande sacrificio del Comandante era necessario; che con la sua resistenza egli non solo ha salvato la sua piazzaforte, ma ha anche mutato in nostro favore tutto il corso degli eventi. È stata un'azione magnifica la sua, che la patria non scorderà.EDITHGià. Ma la sua casa è vuota. Sua moglie... sua figlia... non si sa dove siano. E oggi l'unico suo figliolotorcendo le mani congiuntein quale stato gli ritorna a casa!ANNATaci, taci!lascia ricadere i fiori che aveva in mani.Quando penso che Giorgio torna a casa, un po' sono così felice da non sapere cosa faccio, e un po' sono così disperata che vorrei fuggir via e piangere!... Almeno ci fosse mia madre, per riceverlo!siede.Ma no. Proprio oggi la mamma deve andare a Dover!... E tornerà chissà quando!sospira.Ed ora Giorgio arriverà qui... domanderà di sua madre... di sua sorella... e non sapremo che cosa dirgli.EDITHMa signorina, crede lei che il signor Giorgio non sospetti già qualcosa? Si sarà pure meravigliato che nè l'una nè l'altra siano mai andate all'ospedale a trovarlo.ANNAcupaGli abbiamo detto che sua madre era sofferente...che Lillia era ancora lontana, in casa di parenti. Poi i dottori gli hanno vietato di parlare, di far domande... ed egli non ha più chiesto nulla.Un silenzio.Ma chi sa che cosa pensa... che cosa sospetta!...EDITHEcco il Comandante.si ritrae.Entra il Comandante.ANNAmovendogli incontroAh, caro zio Harry! Hai potuto sottrarti agli entusiasmi, agli applausi?IL COMANDANTEAh sì! gli entusiasmi, gli applausi!... Quale angoscia!siedeSono stato a casa tua, Anna, a cercare di tua madre. Speravo ch'essa sarebbe stata qui per l'arrivo di mio figlio.ANNAPurtroppo la mamma ha dovuto partire. Ma dimmi, a che ora lo vai a prendere?IL COMANDANTESubito. Tra pochi minuti.ANNAturbata, trepidanteMio Dio! E che cosa gli dirai?IL COMANDANTElento e cupoLa verità. La verità, che già prima d'ora avrei dovuto dire.ANNANon potevi. Il dottore te lo ha sempre vietato!IL COMANDANTEÈ vero; me l'ha vietato il dottore. Ma più di lui me l'ha vietato... la mia viltà!Sì; per la prima volta in vita mia — posso dirlo, Anna, ch'è la prima volta! — io sonostato vile; vile davanti a quel tragico viso, vile davanti a quegli occhi spenti. Ma ora, quand'egli entra in questa casa, quando mi chiederà: «Dov'è mia madre?» quando mi chiederà: «Dov'è mia sorella?» Gli risponderò — la verità.La verità! Non so dove siano. Preda del nemico forse! della morte.ANNAincorandolo affettuosaMa non credi che si possa più sperare?...IL COMANDANTESperare?ANNAChe la zia Mary e Lillia abbiano potuto salvarsi; che si possa ancora averne notizie?IL COMANDANTENo. Da troppi mesi ormai dura il silenzio. Perdute! Sono perdute entrambe! Questo dovrò dire a mio figlio quando ritornerà, cieco, al suo focolare.ANNAcon slancioMi lascierai stare con te? con te e con lui... in quel momento? Lo condurrai qui, prima di parlargli?IL COMANDANTEcommossoAnna!... Tu ami il mio figliolo.ANNAcon semplicitàL'ho sempre amato.IL COMANDANTEMa...ora!...ANNAAh, ora — mille volte di più!IL COMANDANTEla bacia in fronte.Nel naufragio della nostra vita, tu sola rimani, piccola Anna fedele!Resta dunque qui. Aspetta il nostro ritorno.Esce e si allontana a destra.Entra Edith frettolosa.EDITHC'è il custode del parco che vorrebbe parlare con lei.ANNACon me? E che cosa vuole?EDITHNon so. Non ha voluto entrare mentre c'era il signor Comandante.Il Custode, un vecchio, entra, affannato, dalla sinistra.ANNAEbbene? Cosa c'è?IL CUSTODESignorina, ho una notizia... Sarei venuto a dirlo già iersera...assai imbarazzatoma è stata lei... proprio lei, a non volere...ANNALei? chi?... Ma cosa dite? Di chi parlate?IL CUSTODESi figuri che iersera, avevo appena chiuso il cancello, quando sento qualcuno chiamare il mio nome. Torno indietro, e lì, dietro il cancello, la vedo, che pare uno spettro...ANNAMa chi era? chi?EDITHdietro a loro si è affacciata alla porta d'uscita; con un gridoSignorina! C'è la signora!! La nostra signora!...ANNAconvulsaMa cosa dici!... dove? dove?segue Edith che si è slanciata fuori a sinistra.Il Custode esce dietro a loro. Anna ed Edith ricompaiono tosto sorreggendo la figura vacillantedi Lady Mary. Questa è pallida e spettrale; porta una logora veste nera e uno scialle nero.Zia Mary!... zia Mary!... Ma è possibile?!EDITHconducendola verso il divanoNon credevamo vederla mai più. Quanto abbiamo pianto per lei!LADY MARYfievole, accasciandosiBuona Edith!...volgendosi con un pallido sorriso ad Anna.Anna!...ANNAagitataCorro a richiamare lo zio Harry...LADY MARYcon voce spenta; trattenendolaNo.ANNAMa lasciami dargli subito questa gioia —LADY MARYNo.ANNAbaciandole le maniOh, zia Mary; sei tu — sei tu! Non osavamo più sperare...con impetoE Lillia?LADY MARYtragicaNon chiedere di Lillia.ANNAquasi senza voceNon tornerà?!LADY MARYNon chiedere di Lillia!con cupo doloreO allora... chiedine a colui che ci ha cacciate fuori.Cade in avanti col volto tra le mani.Anna le s'inginocchia accanto, confortandola.EDITHlancia ad Anna uno sguardo di pietàIndi si rivolge, trepida, a Lady Mary.Signora cara, vorrà riposare... vorrà prendere qualche cosa...Lady Mary scuote il capo.Almeno un cordiale...LADY MARYNo, Edith. Non ho bisogno di nulla.ANNAsottovoce a Edith(Corri incontro al Comandante!... Avvertilo!)Edith esce rapida.A Lady MaryMa è vero che sei arrivata iersera? E perchè, perchè non sei venuta subito qui, a casa tua?LADY MARYQuesta non è più casa mia. Questa è la casa — di lui! di lui che tutti festeggiano, per l'atto più inumano, più spietato...ANNAscattandoAh, zia Mary! Non dir questo! Il suo immenso sacrificio, non lo comprendi?LADY MARYNon parlarmi di lui, nè di quell'atto iniquo,..ansanteparlami di Giorgio! Per lui soltanto ho varcato questa soglia. Per lui soltanto ho vissuto fino ad oggi.In quei terribili giorni d'angoscia, fra le torture, la crudeltà, lo scherno, fu il pensiero di lui, di lui soltanto che mi ha tenuta in vita.ANNASai che Giorgio... mio Dio...non osa proseguireLADY MARYEbbene?ANNAtremandoTra poco verrà qui...non osando rivelare la sventura del figlio e cercando di distoglierla da quel pensieroma dimmi, dimmi di te! Hai dunque sofferto molto... dici che furono crudeli con te?LADY MARYrabbrividendoCrudeli!... ah, quell'epoca mi pare tutto un sogno d'orrore. Mille volte ho ringraziato Iddio che Lillia — la mia piccola Lillia — non era più con me.Il cielo — pietoso! — non ha voluto che giungesse viva alle linee nemiche.tornando al suo pensieroMa parlami di Giorgio...ANNAinterrompendolaE come hai potuto salvarti?LADY MARYUn'infermiera ha avuto pietà di me; m'ha aiutata a fuggire, a raggiungere la frontiera. Ma quante sofferenze ancora, prima di tornare in patria!amaramenteE qui, qui trovo il paese in festa...stendendo il braccio verso la portaper lui! Lui ha mandato al nemico le sue donne — e lo festeggiano! Lui ha mandato alla morte sua figlia — e lo applaudono!con uno scatto convulsoParlami di mio figlio!ANNAGiorgio tra poco verrà qui...si arresta trepidante.LADY MARYLo so. E so che è stato ferito.ANNAAh! tu sai...!LADY MARYSì. Me l'ha detto la moglie del custode. Povera donna, piangeva tanto. Aveva paura di darmi questo nuovo dolore...ANNAMa che cosa ti ha detto?LADY MARYChe Giorgio era ferito, lievemente, a un occhio. È così?Anna china il capo.... ma che oggi lasciava l'ospedale.rasserenandosi un pocoVuol dire che è guarito, vero? poichè lo lasciano tornare a casa...chinandosi verso AnnaAnna, cos'hai? Perchè tremi così?Anna si copre il viso con le mani.Dimmi cos'hai! Pensi alle nostre tristezze?ANNAalzando il viso angosciatoSì.LADY MARYPensi... a Giorgio? Quella donna m'ha detto che andavi tutti i giorni a trovarlo all'ospedale.con soavitàÈ vero?alzandole il viso per guardarla meglio negli occhiPensi... molto... a Giorgio, tu?ANNAcadendole ai piedi e celandole il volto in gremboSì.LADY MARYaccarezzandole i capelliOh!... piccola Anna!... buona Anna! Come passa il tempo. Ieri eri bambina, oggi... sei innamorata. E dimmi — lui?...ANNAscoppiando in lagrimeNon so!LADY MARYPerchè piangi?Un silenzio.«Il destino della donna è il pianto...» Chi diceva così?... Forse ero io. Lo dicevo tanto tempo fa, quando per me non era vero; lo dicevo senza crederlo... cioè, lo credevo — ma per le altre donne, non per me.sorridendo amaramenteÈ facile, quando si è felici, enunciare di quelle sentenze.tornando con uno sforzo al presenteDunque Anna, dimmi: quanti anni hai?ANNADiciannove.LADY MARYÈ vero. L'età di Lillia. Anche Lillia, oggi, se fosse qui, comincerebbe a sognare l'amore...Un silenzio.L'amore. Ed io — io non sogno che l'odio. Non ho più di vivo in me che la forza di odiare.ANNAAh, non dir questo.LADY MARYAnna, sai tu qual'è il più grande dolore per un cuore umano? Quello di dover odiare ciò che si è amato.ANNAAh, zia Mary! Un giorno perdonerai...LADY MARYMai! Non parlare di perdono.ANNAMa quando... egli arriva, ora, con Giorgio...LADY MARYQuando avrò abbracciato mio figlio — ripartirò.ANNARipartire! Ah, no! Tu non puoi lasciare Giorgio.LADY MARYGiorgio non ha bisogno di me. Resterà con suo padre.ANNAavvicinandosi a lei con intensità tragicaTu — non puoi — lasciare Giorgio!LADY MARYGiorgio dovrà scegliere tra me e suo padre. Io qui non resto, se vi resta quell'uomo.ANNAsempre più intensa e veementeNè tu, nè lui, potete lasciare Giorgio.LADY MARYprendendola per la spallaMa come parli? Sembri forsennata —Anna, smarrita, ha rivolto gli occhi alla porta. Sulla soglia è apparso il Comandante.IL COMANDANTEMary!...Lady Mary lo fissa con occhi di gelo.Sulla soglia è apparsa anche Edith, che fa cenno ad Anna.Anna esce rapida dalla veranda.IL COMANDANTENon mi saluti?... Non mi parli?LADY MARYLo fissa in volto, gelida e statuaria.A mio figlio parlerò.IL COMANDANTEE a me... a me... non hai nulla da dire?LADY MARYNulla.Un silenzio.IL COMANDANTEMary; comprendo ciò che hai nell'anima; so quanto devi aver sofferto. Ma, se posso ancora rivolgerti una preghiera, ascolta! Quando parlerai ora con tuo figlio, scorda il rancore che hai contro di me; pensa a lui...con dolorea lui solo; a lui che ha sofferto e soffre più che tu non...LADY MARYinterrompendolo febbrileGiorgio — è qui?IL COMANDANTESì.LADY MARYtremanteVoglio vederlo, io sola. Voglio parlargli io sola.IL COMANDANTEprofondamente scossoCredimi; è meglio ch'io sia con te.LADY MARYfieraSola voglio essere con mio figlio. Sola!IL COMANDANTESia. — Ma prima che tu lo veda...LADY MARYLasciami...IL COMANDANTEcercando di trattenerlaMary, abbi pietà di te stessa... e di lui.LADY MARYcon un breve riso beffardoSei tu, tu, che parli di pietà?scorgendo GiorgioAh, Giorgio!Giorgio è apparso sulla soglia, Anna gli sta a fianco. Egli è pallido e titubante. Porta gli occhiali neri.GIORGIOMamma!Apre le braccia e la madre gli si abbandona sul petto.Anna, dopo uno sguardo al Comandante, si avvicina a loro, e sorreggendo Lady Mary, la trae dolcemente avanti.IL COMANDANTEvicino a Giorgio, gli parla rapido a bassa voce.Giorgio! Essa non sa la tua sventura.GIORGIOstupitoNon sa...!IL COMANDANTEComprenderai... più tardi... perchè non è stato possibile dirglielo.GIORGIOcon serenitàIo — glielo dirò. Lasciami con lei.Il Comandante lo conduce avanti vicino alla madre.Indi il Comandante ed Anna escono.LADY MARYGiorgio! Figlio mio! figlio mio!abbracciandoloDimmi, dimmi...lo trae innanzicome stai, diletto mio? Quell'occhio — l'occhio ferito — come sta? Ti fa male ancora?GIORGIONo. Non mi fa più male. — Mamma!...le siede accanto.Mamma, sei qui!...Che gioia ritrovarti! Se tu sapessi le strane paure che ho avuto. Non so... papà e Anna sono stati così misteriosi, così muti! Ogni volta che chiedevo di te e di Lillia, non rispondevano, o rispondevano sconnessi... Non sapevo più cosa pensare.con affettuoso rimproveroTanto più che non siete mai venute a trovarmi. Quattro mesi all'ospedale e non una visita nè da mia madre ne da mia sorella!LADY MARYcon un singhiozzoGiorgio!GIORGIOSei stata ammalata, lo so!affettuoso e gaioOra penserò io a farti guarire. Ma Lillia — almeno Lillia poteva venire...LADY MARYcon voce tremanteGiorgio!... Che cosa sai? Che cosa sai di ciò che è accaduto? Che cosa sai — di noi?GIORGIONulla. — Mamma cara... io sono... al buio di tutto.le prende la mano e parla con grande lentezzaSono — completamente — al buio.LADY MARYtrasalendoCome?!ansandoCome dici... come dici quella frase! Giorgio!!!con un urloAh! Giorgio...senza voceHo paura!GIORGIOcalmoNon aver paura. Io — non ne ho.LADY MARYcon gesti piccoli, smaniosi, recando la mano alla bocca, poitogliendola; chiudendo e riaprendo i pugniM'hanno detto... che eri ferito... leggermente all'occhio...ansante; con crescente terrorem'hanno detto — che guarivi —GIORGIODifatti. Lo vedi; sono guarito.LADY MARYfissandoloGiorgio! di'... che sono pazza! di'... che non è vero!... che non è vero!Giorgio resta immobile, statuario.Giorgio!!...guarda la tua mamma!Di' che la vedi! Di' che la vedi! Ah, Dio, Dio, Dio!...si abbatte per terra.GIORGIOchinandosi a sollevarlaAlzati, mamma. Non piangere. Vedi, se tuavessi potuto venire a trovarmi, ti saresti abituata all'idea... a poco a poco... come mi sono abituato io...LADY MARYMa io non lo credo... ma tu fai per farmi impazzire! Sarà un'altra iniquitàsi mette le mani nei capellidi quel mostro, di quell'assassino...GIORGIOscattandoMa cosa dici? Ma di chi parli?LADY MARYLui, lui t'avrà detto di fingere questo... per dilaniarmi ancora, per straziarmi ancora...GIORGIOMa sei pazza? Ma — mamma! Povera mamma!... Tu sragioni...LADY MARYAh, Giorgio, Giorgio!... i tuoi occhi adorati!con voce quasi spentaVoglio vedere i tuoi occhi!...GIORGIOpietosoNo... no... lascia stare...LADY MARYfuori di sèVoglio vedere i tuoi occhi!...GIORGIOdopo un istante d'esitazione si toglie gli occhiali ed alza il viso.Un silenzio.Ebbene?... Mamma! Perchè non parli? Sono...con uno sforzo dominando il suo straziosono così terribili a vedersi?LADY MARYscoppiando in piantoAh, figlio mio! figlio mio!piange stringendosi al petto il capo del figliolo. Poi ritta, alzando il braccio in un gesto immensamente tragico e solenneAh Iddio! Iddio! Voi ci siete! Voi udite la voce delle madri! Maledite — maledite i rèi che scatenano le guerre! maledite chi spezza i nostri cuori!... Maledite, maledite chi è colpa che questi occhi siano spenti!...Un silenzio.GIORGIOCàlmati, mamma. Senti... senti... siedi vicina a me. Tu non devi disperarti così. Vedi pure che io non mi dispero. Non è così spaventoso come credi, questo mio stato. Dopo le prime ore, dopo i primi giorni —abbassando la vocedopo... le prime notti... di disperazione... ci si rassegna, vedi; ci si abitua. Non si tenta più pazzamente, disperatamente diaprire gli occhi!... Non si sente più che si darebbe dieci anni di vita per un attimodi luce! non si lotta più per cacciar via, per strappare le tenebre — le mostruose tenebre! — che ci avviluppano la testa come un groviglio di veli neri... No! no!con voce più calmaTutto cambia. La vita diventa un'altra cosa. Si vive... come in un altro mondo, un mondo oscuro, fresco, profondo...Come dirti?... si vive come sotto un'acqua nera, calma, profonda...con dolcezzaMamma, chiudi gli occhi! chiudili!... Voglio che tu ti calmi. Voglio che tu comprenda —Un silenzio.Li hai chiusi?LADY MARYcon voce di piantoNo.GIORGIOObbedisci. Fàllo per farmi piacere!Stende la mano e copre gli occhi di sua madre.Ecco!solenne e lentoScendi nel buio con me.Il teatro si oscura completamente e tutta la scena seguente ha luogo nel buio.Vedi, come tutto si acquieta? Come tutto è profondo, e grave, e riposante?T'accorgi come si ascolta meglio ogni suono?... Io odo battere il tuo cuore!...Una pausa.E come si sente meglio il silenzio!...A noi che vaghiamo in questo mondo buio, non giungono, mamma, che voci basse e dolci. Le ire, le collere, le grida d'odio e di rancore... nulla di questo arriva a noi. Lassù dove siete voi, alla superficie della vita, vi sono le febbri, le grida, le voci stridenti; e la fretta, e le fatiche e l'ansia... Qui, nulla. Intorno a noi le ire si placano, i rancori dileguano, gli sdegni si spengono...Ecco, io sento la tua mano che mi tocca lafaccia, con gesto così dolce... come s'io fossi ancora bambino. — Li hai chiusi ancora gli occhi?LADY MARYSì.GIORGIOQui, poi, non si vedono invecchiare quelli che si amano. Tu, mamma, per me resterai sempre come ti ho veduta il giorno della partenza. Eri bella. Piangevano i tuoi occhi, e la tua bocca sorrideva per farmi coraggio. Ed avevi alzata la mano per benedirmi. Così ti vedrò sempre, finchè vivo — bella, giovane, in quel gesto di benedizione.LADY MARYGiorgio, diletto mio!...GIORGIOVedi! Vedi come sei calma adesso? Nella luce non saresti così calma. E invece adesso hai, come me, un senso di grande pace nell'anima. Non è vero?Ricordati, ricordati quando sei agitata e inquieta, quando mille pensieri ti assillano, quando hai l'anima torturata — vieni accanto al figlio tuo, e chiudi gli occhi... Così.Un silenzio.Riapri gli occhi, mamma.La luce risfolgora, nell'attimo stesso in cui Lady Mary si toglie la mano dagli occhi.Essa ha appoggiato il capo all'omero di Giorgio.Il suo volto è triste ma calmo.Sulla soglia, in fondo, appare il Comandante, e si ferma.GIORGIOC'è qualcuno.LADY MARYNon c'è nessuno, amor mio.GIORGIOSì, sì. C'è qualcuno. Qualcuno è qui, dietro a noi —LADY MARYsi volge, scorge il Comandante e balza in piedi, indietreggiando.GIORGIOridendoE ti dirò anche chi è! — È papà.va verso la porta e tende la mano a toccare suo padre.Vieni, vieni, papà!gli prende il braccio e lo trae innanzi.La mamma è stata così forte, così buona, così coraggiosa! Vedi, neppure piange più! È vero che non piange? Io sento...si volge dall'una all'altra delle due figure tragiche.sento che vi guardate quasi con un sorriso... Un sorriso tremulo forse, un sorriso ancora vicino ai pianto... ma tanto dolce!... Va, papà; confortala!Il Comandante muove di qualche passo più vicino a Lady Mary.Indi i due stanno immobili.Lady Mary ha il volto d'una Erinni — dura, terribile, come tagliata nella roccia.Mamma, se tu sapessi che infermiere èstato per me quest'uomo! Un angelo — ma un angelo terribile, sai! Un angelo con la spada fiammeggiante, per impedirmi questo, per vietarmi quello. «Silenzio!» mi diceva sempre. «Il dottore non vuole che si parli! Silenzio! non farmi delle domande. Il dottore mi vieta di rispondere!... Non parlare con nessuno!... Non pensare a nulla fuorchè a guarire!...»IL COMANDANTEcon uno sforzo per parere gaioE difatti, sei guarito presto.GIORGIOSì: sto benissimo. E sono beato d'essere qui, lontano dall'ospedale. Ah...rivolto al giardinocom'è dolce la primavera!... come si sente l'aprile!Adesso andremo in giardino.alla madre che sta per prendergli il braccioAh no! Non così. Voi due, a braccetto, davanti a me. Vi farò vedere come mi guida la memoria!... e il suono dei vostri passi.volgendosi subitaneo a Lady MaryMa prima, mamma, chiama Lillia. Voglio ved... —correggendosi— voglio abbracciarla.IL COMANDANTEtremanteGiorgio...GIORGIODunque — Lillia!Un silenzio.Dov'è? Cosa fa? Perchè non è qui?il Comandante si accascia col volto tra le mani.Mamma, rispondi!colpito dall'inspiegabile silenzioAvete forse paura che s'impressioni troppo? Via... io conosco Lillia... È coraggiosa più di noi.Ancora silenzio.Perchè non parlate?subitamente inquieto, in tono seccoLillia, dov'è?LADY MARYcon un gesto di forsennata tende il braccio verso il Comandante, imponendogli di parlare. Questi, seduto accanto al tavolo, cade in avanti, celando il volto sul braccio.GIORGIOincalzanteMi rispondete?LADY MARYcon voce spentaTuo padre — ti dirà —GIORGIOPapà!... Rispondi!Altro silenzio.E in questo silenzio l'implacato rancore rinasce e fiammeggia nel cuore di Lady Mary.LADY MARYQuando il silenzio diventa insopportabile parla con voce aspra e raucaEgli non ti risponde, perchè... non lo sa!GIORGIOindietreggiando di un passo e stringendo con mano convulsa la spalliera d'una seggiolaNon — lo — sa!?LADY MARYNo! Non lo sa! Lillia è sparita... Lillia è perduta.., Lillia si è dileguata nella notte...GIORGIOdopo un istante, con voce che vuol essere calmaPadre mio!... è vero? Ogni tanto la mamma delira... Tu devi dirmi...ansandomia sorella dov'è?LADY MARYSì! deve dirtelo! Lui!... lui deve dirtelo! Ah, tu sei chiuso da quattro mesi all'ospedale, tu, nel buio, non sai niente — ebbene, adesso saprai... saprai che cos'è tuo padre!vicina a Giorgio, afferrandogli il braccioGiorgio, Giorgio, quello non è un padre, quello non è un uomo! Quello è una tigre, quello è una belva — peggio! peggio d'una belva, perchè le belve i loro piccoli li nutrono... li difendono... e quest'uomo non ha voluto nutrire, non ha voluto difendere la sua creatura! No!L'ha cacciata fuori, fuori nella notte — ci ha cacciate fuori entrambe, lei e me — per quel tozzo di pane che potevamo mangiare... per poterlo dare invece ai suoi soldati!GIORGIOMa, cosa dici... cosa dici?LADY MARYPoteva trattenerci... nasconderci nella casa... nessuno l'avrebbe saputo! No! Fuori nella notte ci ha cacciate, come cani, famelici e randagi... Fuori nella neve, ci ha cacciate davanti ai suoi soldati, con gli altri derelitti, con gli altri affamati. Abbiamo vagato tutta la notte, urlando, piangendo, incespicando nel buio su quella pianura desolata...GIORGIOPapà — che cosa dice questa sventurata?indietreggia, avvicinandosi un poco più a suo padrePerchè non la fai tacere?LADY MARYparla come in un delirio.Lillia era vicina a me, aggrappata a me... ogni due o tre passi incespicava e cadeva. E intorno a noi erano gli altri... i vecchi... i bambini...le donne con le loro creature in braccio... E tutti ululavano nel buio, come povere bestie ferite. E ogni tanto il riflettore del nemico passava su noi... si fermava su noi acciecandoci!A un tratto Lillia — è caduta; caduta nella neve. Volevo fermarmi! Ma gli altri mi spingevano, mi cacciavano avanti, gridando e gemendo... Io mi battevo con loro; e graffiando, mordendo, strillando mi son fatta largo... sono tornata indietro, gridando «Lillia... Lillia!...»Un gemito mi risponde... due mani si aggrappano a me. Mi chino... l'afferro, la trascino avanti!E comincia a nevicare; il vento gelido ci turbina intorno... E dalle linee nemiche cominciano a tirare su noi! Allora me la carico sulle spalle, e sento che per lo sforzo le vene mi scoppiano, il cuore mi si spacca... Ma avanti! La trascino avanti!... con la gioia d'averla salvata, col delirio di sentirla viva, viva!... e accanto a me...A un tratto un fascio di luce ci investe. Tuttii riflettori si concentrano su noi. Affranta, m'abbatto sulla neve...E quella ch'io porto, cade... svenuta, ai miei piedi.con un urlo disperatoNon era Lillia!!Lungo silenzio.Poi, con altra voceLillia è rimasta... là... nella pianura... La neve l'avrà ricoperta... e nascosta!GIORGIOsmarrito stendendo la mano a cercare suo padrePadre mio!...LADY MARYQuesto, lui ha fatto... per non darci da mangiare... Questo, lui ha fatto...con una risata d'ironia selvaggia.per salvare la guarnigione —GIORGIOdrizzandosi attentoAh?LADY MARYPer non arrendersi —GIORGIOteso in avanti, comprendendoAh?!LADY MARYPerchè dovevano arrivare i trasporti —GIORGIOsenza respiroSì...LADY MARYAllora....con feroce schernoper quelleparole, quelle vane, inique parole che dite voialtri uomini —gridando con frenesiaper «l'onore...» per «la patria...»GIORGIOcon uno scoppio di voceAh!!LADY MARYproseguendo forsennataPer quelle parole che hanno fatto di lui non più un uomo, ma un nefando, uno spietato strumento di guerra...IL COMANDANTErizzandosi, fremente e piangenteIl mio dovere ho fatto — il mio dovere!LADY MARYIl tuo dovere?rivolgendosi al figlioAh Giorgio! Tu, tu che con quei chiusi occhi vedi forse più chiaro di noi — dillo! dillo se il primo dovere di un uomo non è verso le sue creature? Verso le sue donne... verso i suoi figli, sangue del suo sangue! Dillo!... dillo!... Non è quello il primo dovere di un uomo?GIORGIOcon forte voceNo!LADY MARYcolpitaAh...GIORGIOIeri forse era così. Domani forse sarà così ancora. Oggi — no.con impeto sublimeOggi, il primo dovere di un soldato —si arresta, soffocato dalla commozione, quasi fosse troppo sacra la parola che sta per pronunciare.Indi, afferrando il braccio di sua madreMamma!... — Inginocchiati!Vinta, Lady Mary cade piangendo ai piedi del Comandante.FINE DEL DRAMMA
ATTO TERZO
ANNA
entra cantarellando, con un fascio di lillà tra le braccia.
entra cantarellando, con un fascio di lillà tra le braccia.
Via, via, le rose! — In castigo. Nient'altro che dei lillà!
chiamando
chiamando
Edith!
alla domestica anziana che si affaccia
alla domestica anziana che si affaccia
Porta via queste rose. Non ci vogliono tanti profumi diversi nella stanza. A Giorgio non piace che l'odore di un fiore solo.
EDITH
Ma che idea, signorina Anna?...
ANNA
ammucchiando le rose
ammucchiando le rose
Portale via! e torna ad aiutarmi. Vogliamo fare la casa tutta bella per Giorgio.
EDITH
amaramente
amaramente
Ah signorina, per quanto bella la si faccia, lui non la vedrà.
Volge le spalle per andarsene.
Volge le spalle per andarsene.
ANNA
fermandola
fermandola
Cosa dici, cosa dici, brontolona? La vedrà sì! Se non la vede proprio co' suoi occhi, la vedrà col suo cuore.
EDITH
triste
triste
Ma i fiori... per lui... signorina!
ANNA
Sì! sì! i fiori! Nei fiori sentirà il profumo della primavera e del bene che gli vogliamo.
Va! E torna presto!
Edith esce portando via le rose.Indi rientra. Aiuta Anna ad accomodare i fiori nei vasi.
Edith esce portando via le rose.
Indi rientra. Aiuta Anna ad accomodare i fiori nei vasi.
ANNA
Il Comandante non è tornato?
EDITH
No. È ancora in paese.
ANNA
E tu, perchè non sei andata a vedere la festa che gli fanno?
EDITH
Non mi piacciono le feste.
ANNA
Il villaggio è tutto imbandierato in suo onore. E sentissi la musica, i discorsi!... Sono tutti felici di festeggiare il loro eroe.
EDITH
A lui cosa servono i discorsi, e gli onori, e lefeste? Nessuno gli può rendere quello che ha perduto.
ANNA
stizzosa
stizzosa
Non dir sempre queste cose. Sei terribile. Sembri la vecchia cornacchia di Edgardo Poe. Sai cosa diceva quella cornacchia? Le stesse cose che dici tu. Era nera e noiosa come te.
si volge impetuosa e le dà un bacio.
si volge impetuosa e le dà un bacio.
Sai, Edith, bisogna ricordarsi che il grande sacrificio del Comandante era necessario; che con la sua resistenza egli non solo ha salvato la sua piazzaforte, ma ha anche mutato in nostro favore tutto il corso degli eventi. È stata un'azione magnifica la sua, che la patria non scorderà.
EDITH
Già. Ma la sua casa è vuota. Sua moglie... sua figlia... non si sa dove siano. E oggi l'unico suo figliolo
torcendo le mani congiunte
torcendo le mani congiunte
in quale stato gli ritorna a casa!
ANNA
Taci, taci!
lascia ricadere i fiori che aveva in mani.
lascia ricadere i fiori che aveva in mani.
Quando penso che Giorgio torna a casa, un po' sono così felice da non sapere cosa faccio, e un po' sono così disperata che vorrei fuggir via e piangere!... Almeno ci fosse mia madre, per riceverlo!
siede.
siede.
Ma no. Proprio oggi la mamma deve andare a Dover!... E tornerà chissà quando!
sospira.
sospira.
Ed ora Giorgio arriverà qui... domanderà di sua madre... di sua sorella... e non sapremo che cosa dirgli.
EDITH
Ma signorina, crede lei che il signor Giorgio non sospetti già qualcosa? Si sarà pure meravigliato che nè l'una nè l'altra siano mai andate all'ospedale a trovarlo.
ANNA
cupa
cupa
Gli abbiamo detto che sua madre era sofferente...che Lillia era ancora lontana, in casa di parenti. Poi i dottori gli hanno vietato di parlare, di far domande... ed egli non ha più chiesto nulla.
Un silenzio.
Un silenzio.
Ma chi sa che cosa pensa... che cosa sospetta!...
EDITH
Ecco il Comandante.
si ritrae.Entra il Comandante.
si ritrae.
Entra il Comandante.
ANNA
movendogli incontro
movendogli incontro
Ah, caro zio Harry! Hai potuto sottrarti agli entusiasmi, agli applausi?
IL COMANDANTE
Ah sì! gli entusiasmi, gli applausi!... Quale angoscia!
siede
siede
Sono stato a casa tua, Anna, a cercare di tua madre. Speravo ch'essa sarebbe stata qui per l'arrivo di mio figlio.
ANNA
Purtroppo la mamma ha dovuto partire. Ma dimmi, a che ora lo vai a prendere?
IL COMANDANTE
Subito. Tra pochi minuti.
ANNA
turbata, trepidante
turbata, trepidante
Mio Dio! E che cosa gli dirai?
IL COMANDANTE
lento e cupo
lento e cupo
La verità. La verità, che già prima d'ora avrei dovuto dire.
ANNA
Non potevi. Il dottore te lo ha sempre vietato!
IL COMANDANTE
È vero; me l'ha vietato il dottore. Ma più di lui me l'ha vietato... la mia viltà!
Sì; per la prima volta in vita mia — posso dirlo, Anna, ch'è la prima volta! — io sonostato vile; vile davanti a quel tragico viso, vile davanti a quegli occhi spenti. Ma ora, quand'egli entra in questa casa, quando mi chiederà: «Dov'è mia madre?» quando mi chiederà: «Dov'è mia sorella?» Gli risponderò — la verità.
La verità! Non so dove siano. Preda del nemico forse! della morte.
ANNA
incorandolo affettuosa
incorandolo affettuosa
Ma non credi che si possa più sperare?...
IL COMANDANTE
Sperare?
ANNA
Che la zia Mary e Lillia abbiano potuto salvarsi; che si possa ancora averne notizie?
IL COMANDANTE
No. Da troppi mesi ormai dura il silenzio. Perdute! Sono perdute entrambe! Questo dovrò dire a mio figlio quando ritornerà, cieco, al suo focolare.
ANNA
con slancio
con slancio
Mi lascierai stare con te? con te e con lui... in quel momento? Lo condurrai qui, prima di parlargli?
IL COMANDANTE
commosso
commosso
Anna!... Tu ami il mio figliolo.
ANNA
con semplicità
con semplicità
L'ho sempre amato.
IL COMANDANTE
Ma...ora!...
ANNA
Ah, ora — mille volte di più!
IL COMANDANTE
la bacia in fronte.
la bacia in fronte.
Nel naufragio della nostra vita, tu sola rimani, piccola Anna fedele!
Resta dunque qui. Aspetta il nostro ritorno.
Esce e si allontana a destra.Entra Edith frettolosa.
Esce e si allontana a destra.
Entra Edith frettolosa.
EDITH
C'è il custode del parco che vorrebbe parlare con lei.
ANNA
Con me? E che cosa vuole?
EDITH
Non so. Non ha voluto entrare mentre c'era il signor Comandante.
Il Custode, un vecchio, entra, affannato, dalla sinistra.
Il Custode, un vecchio, entra, affannato, dalla sinistra.
ANNA
Ebbene? Cosa c'è?
IL CUSTODE
Signorina, ho una notizia... Sarei venuto a dirlo già iersera...
assai imbarazzato
assai imbarazzato
ma è stata lei... proprio lei, a non volere...
ANNA
Lei? chi?... Ma cosa dite? Di chi parlate?
IL CUSTODE
Si figuri che iersera, avevo appena chiuso il cancello, quando sento qualcuno chiamare il mio nome. Torno indietro, e lì, dietro il cancello, la vedo, che pare uno spettro...
ANNA
Ma chi era? chi?
EDITH
dietro a loro si è affacciata alla porta d'uscita; con un grido
dietro a loro si è affacciata alla porta d'uscita; con un grido
Signorina! C'è la signora!! La nostra signora!...
ANNA
convulsa
convulsa
Ma cosa dici!... dove? dove?
segue Edith che si è slanciata fuori a sinistra.Il Custode esce dietro a loro. Anna ed Edith ricompaiono tosto sorreggendo la figura vacillantedi Lady Mary. Questa è pallida e spettrale; porta una logora veste nera e uno scialle nero.
segue Edith che si è slanciata fuori a sinistra.
Il Custode esce dietro a loro. Anna ed Edith ricompaiono tosto sorreggendo la figura vacillantedi Lady Mary. Questa è pallida e spettrale; porta una logora veste nera e uno scialle nero.
Zia Mary!... zia Mary!... Ma è possibile?!
EDITH
conducendola verso il divano
conducendola verso il divano
Non credevamo vederla mai più. Quanto abbiamo pianto per lei!
LADY MARY
fievole, accasciandosi
fievole, accasciandosi
Buona Edith!...
volgendosi con un pallido sorriso ad Anna.
volgendosi con un pallido sorriso ad Anna.
Anna!...
ANNA
agitata
agitata
Corro a richiamare lo zio Harry...
LADY MARY
con voce spenta; trattenendola
con voce spenta; trattenendola
No.
ANNA
Ma lasciami dargli subito questa gioia —
LADY MARY
No.
ANNA
baciandole le mani
baciandole le mani
Oh, zia Mary; sei tu — sei tu! Non osavamo più sperare...
con impeto
con impeto
E Lillia?
LADY MARY
tragica
tragica
Non chiedere di Lillia.
ANNA
quasi senza voce
quasi senza voce
Non tornerà?!
LADY MARY
Non chiedere di Lillia!
con cupo dolore
con cupo dolore
O allora... chiedine a colui che ci ha cacciate fuori.
Cade in avanti col volto tra le mani.Anna le s'inginocchia accanto, confortandola.
Cade in avanti col volto tra le mani.
Anna le s'inginocchia accanto, confortandola.
EDITH
lancia ad Anna uno sguardo di pietàIndi si rivolge, trepida, a Lady Mary.
lancia ad Anna uno sguardo di pietà
Indi si rivolge, trepida, a Lady Mary.
Signora cara, vorrà riposare... vorrà prendere qualche cosa...
Lady Mary scuote il capo.
Lady Mary scuote il capo.
Almeno un cordiale...
LADY MARY
No, Edith. Non ho bisogno di nulla.
ANNA
sottovoce a Edith
sottovoce a Edith
(Corri incontro al Comandante!... Avvertilo!)
Edith esce rapida.A Lady Mary
Edith esce rapida.
A Lady Mary
Ma è vero che sei arrivata iersera? E perchè, perchè non sei venuta subito qui, a casa tua?
LADY MARY
Questa non è più casa mia. Questa è la casa — di lui! di lui che tutti festeggiano, per l'atto più inumano, più spietato...
ANNA
scattando
scattando
Ah, zia Mary! Non dir questo! Il suo immenso sacrificio, non lo comprendi?
LADY MARY
Non parlarmi di lui, nè di quell'atto iniquo,..
ansante
ansante
parlami di Giorgio! Per lui soltanto ho varcato questa soglia. Per lui soltanto ho vissuto fino ad oggi.
In quei terribili giorni d'angoscia, fra le torture, la crudeltà, lo scherno, fu il pensiero di lui, di lui soltanto che mi ha tenuta in vita.
ANNA
Sai che Giorgio... mio Dio...
non osa proseguire
non osa proseguire
LADY MARY
Ebbene?
ANNA
tremando
tremando
Tra poco verrà qui...
non osando rivelare la sventura del figlio e cercando di distoglierla da quel pensiero
non osando rivelare la sventura del figlio e cercando di distoglierla da quel pensiero
ma dimmi, dimmi di te! Hai dunque sofferto molto... dici che furono crudeli con te?
LADY MARY
rabbrividendo
rabbrividendo
Crudeli!... ah, quell'epoca mi pare tutto un sogno d'orrore. Mille volte ho ringraziato Iddio che Lillia — la mia piccola Lillia — non era più con me.
Il cielo — pietoso! — non ha voluto che giungesse viva alle linee nemiche.
tornando al suo pensiero
tornando al suo pensiero
Ma parlami di Giorgio...
ANNA
interrompendola
interrompendola
E come hai potuto salvarti?
LADY MARY
Un'infermiera ha avuto pietà di me; m'ha aiutata a fuggire, a raggiungere la frontiera. Ma quante sofferenze ancora, prima di tornare in patria!
amaramente
amaramente
E qui, qui trovo il paese in festa...
stendendo il braccio verso la porta
stendendo il braccio verso la porta
per lui! Lui ha mandato al nemico le sue donne — e lo festeggiano! Lui ha mandato alla morte sua figlia — e lo applaudono!
con uno scatto convulso
con uno scatto convulso
Parlami di mio figlio!
ANNA
Giorgio tra poco verrà qui...
si arresta trepidante.
si arresta trepidante.
LADY MARY
Lo so. E so che è stato ferito.
ANNA
Ah! tu sai...!
LADY MARY
Sì. Me l'ha detto la moglie del custode. Povera donna, piangeva tanto. Aveva paura di darmi questo nuovo dolore...
ANNA
Ma che cosa ti ha detto?
LADY MARY
Che Giorgio era ferito, lievemente, a un occhio. È così?
Anna china il capo.
Anna china il capo.
... ma che oggi lasciava l'ospedale.
rasserenandosi un poco
rasserenandosi un poco
Vuol dire che è guarito, vero? poichè lo lasciano tornare a casa...
chinandosi verso Anna
chinandosi verso Anna
Anna, cos'hai? Perchè tremi così?
Anna si copre il viso con le mani.
Anna si copre il viso con le mani.
Dimmi cos'hai! Pensi alle nostre tristezze?
ANNA
alzando il viso angosciato
alzando il viso angosciato
Sì.
LADY MARY
Pensi... a Giorgio? Quella donna m'ha detto che andavi tutti i giorni a trovarlo all'ospedale.
con soavità
con soavità
È vero?
alzandole il viso per guardarla meglio negli occhi
alzandole il viso per guardarla meglio negli occhi
Pensi... molto... a Giorgio, tu?
ANNA
cadendole ai piedi e celandole il volto in grembo
cadendole ai piedi e celandole il volto in grembo
Sì.
LADY MARY
accarezzandole i capelli
accarezzandole i capelli
Oh!... piccola Anna!... buona Anna! Come passa il tempo. Ieri eri bambina, oggi... sei innamorata. E dimmi — lui?...
ANNA
scoppiando in lagrime
scoppiando in lagrime
Non so!
LADY MARY
Perchè piangi?
Un silenzio.
Un silenzio.
«Il destino della donna è il pianto...» Chi diceva così?... Forse ero io. Lo dicevo tanto tempo fa, quando per me non era vero; lo dicevo senza crederlo... cioè, lo credevo — ma per le altre donne, non per me.
sorridendo amaramente
sorridendo amaramente
È facile, quando si è felici, enunciare di quelle sentenze.
tornando con uno sforzo al presente
tornando con uno sforzo al presente
Dunque Anna, dimmi: quanti anni hai?
ANNA
Diciannove.
LADY MARY
È vero. L'età di Lillia. Anche Lillia, oggi, se fosse qui, comincerebbe a sognare l'amore...
Un silenzio.
Un silenzio.
L'amore. Ed io — io non sogno che l'odio. Non ho più di vivo in me che la forza di odiare.
ANNA
Ah, non dir questo.
LADY MARY
Anna, sai tu qual'è il più grande dolore per un cuore umano? Quello di dover odiare ciò che si è amato.
ANNA
Ah, zia Mary! Un giorno perdonerai...
LADY MARY
Mai! Non parlare di perdono.
ANNA
Ma quando... egli arriva, ora, con Giorgio...
LADY MARY
Quando avrò abbracciato mio figlio — ripartirò.
ANNA
Ripartire! Ah, no! Tu non puoi lasciare Giorgio.
LADY MARY
Giorgio non ha bisogno di me. Resterà con suo padre.
ANNA
avvicinandosi a lei con intensità tragica
avvicinandosi a lei con intensità tragica
Tu — non puoi — lasciare Giorgio!
LADY MARY
Giorgio dovrà scegliere tra me e suo padre. Io qui non resto, se vi resta quell'uomo.
ANNA
sempre più intensa e veemente
sempre più intensa e veemente
Nè tu, nè lui, potete lasciare Giorgio.
LADY MARY
prendendola per la spalla
prendendola per la spalla
Ma come parli? Sembri forsennata —
Anna, smarrita, ha rivolto gli occhi alla porta. Sulla soglia è apparso il Comandante.
Anna, smarrita, ha rivolto gli occhi alla porta. Sulla soglia è apparso il Comandante.
IL COMANDANTE
Mary!...
Lady Mary lo fissa con occhi di gelo.Sulla soglia è apparsa anche Edith, che fa cenno ad Anna.Anna esce rapida dalla veranda.
Lady Mary lo fissa con occhi di gelo.
Sulla soglia è apparsa anche Edith, che fa cenno ad Anna.
Anna esce rapida dalla veranda.
IL COMANDANTE
Non mi saluti?... Non mi parli?
LADY MARY
Lo fissa in volto, gelida e statuaria.
Lo fissa in volto, gelida e statuaria.
A mio figlio parlerò.
IL COMANDANTE
E a me... a me... non hai nulla da dire?
LADY MARY
Nulla.
Un silenzio.
Un silenzio.
IL COMANDANTE
Mary; comprendo ciò che hai nell'anima; so quanto devi aver sofferto. Ma, se posso ancora rivolgerti una preghiera, ascolta! Quando parlerai ora con tuo figlio, scorda il rancore che hai contro di me; pensa a lui...
con dolore
con dolore
a lui solo; a lui che ha sofferto e soffre più che tu non...
LADY MARY
interrompendolo febbrile
interrompendolo febbrile
Giorgio — è qui?
IL COMANDANTE
Sì.
LADY MARY
tremante
tremante
Voglio vederlo, io sola. Voglio parlargli io sola.
IL COMANDANTE
profondamente scosso
profondamente scosso
Credimi; è meglio ch'io sia con te.
LADY MARY
fiera
fiera
Sola voglio essere con mio figlio. Sola!
IL COMANDANTE
Sia. — Ma prima che tu lo veda...
LADY MARY
Lasciami...
IL COMANDANTE
cercando di trattenerla
cercando di trattenerla
Mary, abbi pietà di te stessa... e di lui.
LADY MARY
con un breve riso beffardo
con un breve riso beffardo
Sei tu, tu, che parli di pietà?
scorgendo Giorgio
scorgendo Giorgio
Ah, Giorgio!
Giorgio è apparso sulla soglia, Anna gli sta a fianco. Egli è pallido e titubante. Porta gli occhiali neri.
Giorgio è apparso sulla soglia, Anna gli sta a fianco. Egli è pallido e titubante. Porta gli occhiali neri.
GIORGIO
Mamma!
Apre le braccia e la madre gli si abbandona sul petto.Anna, dopo uno sguardo al Comandante, si avvicina a loro, e sorreggendo Lady Mary, la trae dolcemente avanti.
Apre le braccia e la madre gli si abbandona sul petto.
Anna, dopo uno sguardo al Comandante, si avvicina a loro, e sorreggendo Lady Mary, la trae dolcemente avanti.
IL COMANDANTE
vicino a Giorgio, gli parla rapido a bassa voce.
vicino a Giorgio, gli parla rapido a bassa voce.
Giorgio! Essa non sa la tua sventura.
GIORGIO
stupito
stupito
Non sa...!
IL COMANDANTE
Comprenderai... più tardi... perchè non è stato possibile dirglielo.
GIORGIO
con serenità
con serenità
Io — glielo dirò. Lasciami con lei.
Il Comandante lo conduce avanti vicino alla madre.Indi il Comandante ed Anna escono.
Il Comandante lo conduce avanti vicino alla madre.
Indi il Comandante ed Anna escono.
LADY MARY
Giorgio! Figlio mio! figlio mio!
abbracciandolo
abbracciandolo
Dimmi, dimmi...
lo trae innanzi
lo trae innanzi
come stai, diletto mio? Quell'occhio — l'occhio ferito — come sta? Ti fa male ancora?
GIORGIO
No. Non mi fa più male. — Mamma!...
le siede accanto.
le siede accanto.
Mamma, sei qui!...
Che gioia ritrovarti! Se tu sapessi le strane paure che ho avuto. Non so... papà e Anna sono stati così misteriosi, così muti! Ogni volta che chiedevo di te e di Lillia, non rispondevano, o rispondevano sconnessi... Non sapevo più cosa pensare.
con affettuoso rimprovero
con affettuoso rimprovero
Tanto più che non siete mai venute a trovarmi. Quattro mesi all'ospedale e non una visita nè da mia madre ne da mia sorella!
LADY MARY
con un singhiozzo
con un singhiozzo
Giorgio!
GIORGIO
Sei stata ammalata, lo so!
affettuoso e gaio
affettuoso e gaio
Ora penserò io a farti guarire. Ma Lillia — almeno Lillia poteva venire...
LADY MARY
con voce tremante
con voce tremante
Giorgio!... Che cosa sai? Che cosa sai di ciò che è accaduto? Che cosa sai — di noi?
GIORGIO
Nulla. — Mamma cara... io sono... al buio di tutto.
le prende la mano e parla con grande lentezza
le prende la mano e parla con grande lentezza
Sono — completamente — al buio.
LADY MARY
trasalendo
trasalendo
Come?!
ansando
ansando
Come dici... come dici quella frase! Giorgio!!!
con un urlo
con un urlo
Ah! Giorgio...
senza voce
senza voce
Ho paura!
GIORGIO
calmo
calmo
Non aver paura. Io — non ne ho.
LADY MARY
con gesti piccoli, smaniosi, recando la mano alla bocca, poitogliendola; chiudendo e riaprendo i pugni
con gesti piccoli, smaniosi, recando la mano alla bocca, poitogliendola; chiudendo e riaprendo i pugni
M'hanno detto... che eri ferito... leggermente all'occhio...
ansante; con crescente terrore
ansante; con crescente terrore
m'hanno detto — che guarivi —
GIORGIO
Difatti. Lo vedi; sono guarito.
LADY MARY
fissandolo
fissandolo
Giorgio! di'... che sono pazza! di'... che non è vero!... che non è vero!
Giorgio resta immobile, statuario.
Giorgio resta immobile, statuario.
Giorgio!!...guarda la tua mamma!
Di' che la vedi! Di' che la vedi! Ah, Dio, Dio, Dio!...
si abbatte per terra.
si abbatte per terra.
GIORGIO
chinandosi a sollevarla
chinandosi a sollevarla
Alzati, mamma. Non piangere. Vedi, se tuavessi potuto venire a trovarmi, ti saresti abituata all'idea... a poco a poco... come mi sono abituato io...
LADY MARY
Ma io non lo credo... ma tu fai per farmi impazzire! Sarà un'altra iniquità
si mette le mani nei capelli
si mette le mani nei capelli
di quel mostro, di quell'assassino...
GIORGIO
scattando
scattando
Ma cosa dici? Ma di chi parli?
LADY MARY
Lui, lui t'avrà detto di fingere questo... per dilaniarmi ancora, per straziarmi ancora...
GIORGIO
Ma sei pazza? Ma — mamma! Povera mamma!... Tu sragioni...
LADY MARY
Ah, Giorgio, Giorgio!... i tuoi occhi adorati!
con voce quasi spenta
con voce quasi spenta
Voglio vedere i tuoi occhi!...
GIORGIO
pietoso
pietoso
No... no... lascia stare...
LADY MARY
fuori di sè
fuori di sè
Voglio vedere i tuoi occhi!...
GIORGIO
dopo un istante d'esitazione si toglie gli occhiali ed alza il viso.Un silenzio.
dopo un istante d'esitazione si toglie gli occhiali ed alza il viso.
Un silenzio.
Ebbene?... Mamma! Perchè non parli? Sono...
con uno sforzo dominando il suo strazio
con uno sforzo dominando il suo strazio
sono così terribili a vedersi?
LADY MARY
scoppiando in pianto
scoppiando in pianto
Ah, figlio mio! figlio mio!
piange stringendosi al petto il capo del figliolo. Poi ritta, alzando il braccio in un gesto immensamente tragico e solenne
piange stringendosi al petto il capo del figliolo. Poi ritta, alzando il braccio in un gesto immensamente tragico e solenne
Ah Iddio! Iddio! Voi ci siete! Voi udite la voce delle madri! Maledite — maledite i rèi che scatenano le guerre! maledite chi spezza i nostri cuori!... Maledite, maledite chi è colpa che questi occhi siano spenti!...
Un silenzio.
Un silenzio.
GIORGIO
Càlmati, mamma. Senti... senti... siedi vicina a me. Tu non devi disperarti così. Vedi pure che io non mi dispero. Non è così spaventoso come credi, questo mio stato. Dopo le prime ore, dopo i primi giorni —
abbassando la voce
abbassando la voce
dopo... le prime notti... di disperazione... ci si rassegna, vedi; ci si abitua. Non si tenta più pazzamente, disperatamente diaprire gli occhi!... Non si sente più che si darebbe dieci anni di vita per un attimodi luce! non si lotta più per cacciar via, per strappare le tenebre — le mostruose tenebre! — che ci avviluppano la testa come un groviglio di veli neri... No! no!
con voce più calma
con voce più calma
Tutto cambia. La vita diventa un'altra cosa. Si vive... come in un altro mondo, un mondo oscuro, fresco, profondo...
Come dirti?... si vive come sotto un'acqua nera, calma, profonda...
con dolcezza
con dolcezza
Mamma, chiudi gli occhi! chiudili!... Voglio che tu ti calmi. Voglio che tu comprenda —
Un silenzio.
Un silenzio.
Li hai chiusi?
LADY MARY
con voce di pianto
con voce di pianto
No.
GIORGIO
Obbedisci. Fàllo per farmi piacere!
Stende la mano e copre gli occhi di sua madre.
Stende la mano e copre gli occhi di sua madre.
Ecco!
solenne e lento
solenne e lento
Scendi nel buio con me.
Il teatro si oscura completamente e tutta la scena seguente ha luogo nel buio.
Il teatro si oscura completamente e tutta la scena seguente ha luogo nel buio.
Vedi, come tutto si acquieta? Come tutto è profondo, e grave, e riposante?
T'accorgi come si ascolta meglio ogni suono?... Io odo battere il tuo cuore!...
Una pausa.
Una pausa.
E come si sente meglio il silenzio!...
A noi che vaghiamo in questo mondo buio, non giungono, mamma, che voci basse e dolci. Le ire, le collere, le grida d'odio e di rancore... nulla di questo arriva a noi. Lassù dove siete voi, alla superficie della vita, vi sono le febbri, le grida, le voci stridenti; e la fretta, e le fatiche e l'ansia... Qui, nulla. Intorno a noi le ire si placano, i rancori dileguano, gli sdegni si spengono...
Ecco, io sento la tua mano che mi tocca lafaccia, con gesto così dolce... come s'io fossi ancora bambino. — Li hai chiusi ancora gli occhi?
LADY MARY
Sì.
GIORGIO
Qui, poi, non si vedono invecchiare quelli che si amano. Tu, mamma, per me resterai sempre come ti ho veduta il giorno della partenza. Eri bella. Piangevano i tuoi occhi, e la tua bocca sorrideva per farmi coraggio. Ed avevi alzata la mano per benedirmi. Così ti vedrò sempre, finchè vivo — bella, giovane, in quel gesto di benedizione.
LADY MARY
Giorgio, diletto mio!...
GIORGIO
Vedi! Vedi come sei calma adesso? Nella luce non saresti così calma. E invece adesso hai, come me, un senso di grande pace nell'anima. Non è vero?
Ricordati, ricordati quando sei agitata e inquieta, quando mille pensieri ti assillano, quando hai l'anima torturata — vieni accanto al figlio tuo, e chiudi gli occhi... Così.
Un silenzio.
Un silenzio.
Riapri gli occhi, mamma.
La luce risfolgora, nell'attimo stesso in cui Lady Mary si toglie la mano dagli occhi.Essa ha appoggiato il capo all'omero di Giorgio.Il suo volto è triste ma calmo.Sulla soglia, in fondo, appare il Comandante, e si ferma.
La luce risfolgora, nell'attimo stesso in cui Lady Mary si toglie la mano dagli occhi.
Essa ha appoggiato il capo all'omero di Giorgio.
Il suo volto è triste ma calmo.
Sulla soglia, in fondo, appare il Comandante, e si ferma.
GIORGIO
C'è qualcuno.
LADY MARY
Non c'è nessuno, amor mio.
GIORGIO
Sì, sì. C'è qualcuno. Qualcuno è qui, dietro a noi —
LADY MARY
si volge, scorge il Comandante e balza in piedi, indietreggiando.
si volge, scorge il Comandante e balza in piedi, indietreggiando.
GIORGIO
ridendo
ridendo
E ti dirò anche chi è! — È papà.
va verso la porta e tende la mano a toccare suo padre.
va verso la porta e tende la mano a toccare suo padre.
Vieni, vieni, papà!
gli prende il braccio e lo trae innanzi.
gli prende il braccio e lo trae innanzi.
La mamma è stata così forte, così buona, così coraggiosa! Vedi, neppure piange più! È vero che non piange? Io sento...
si volge dall'una all'altra delle due figure tragiche.
si volge dall'una all'altra delle due figure tragiche.
sento che vi guardate quasi con un sorriso... Un sorriso tremulo forse, un sorriso ancora vicino ai pianto... ma tanto dolce!... Va, papà; confortala!
Il Comandante muove di qualche passo più vicino a Lady Mary.Indi i due stanno immobili.Lady Mary ha il volto d'una Erinni — dura, terribile, come tagliata nella roccia.
Il Comandante muove di qualche passo più vicino a Lady Mary.
Indi i due stanno immobili.
Lady Mary ha il volto d'una Erinni — dura, terribile, come tagliata nella roccia.
Mamma, se tu sapessi che infermiere èstato per me quest'uomo! Un angelo — ma un angelo terribile, sai! Un angelo con la spada fiammeggiante, per impedirmi questo, per vietarmi quello. «Silenzio!» mi diceva sempre. «Il dottore non vuole che si parli! Silenzio! non farmi delle domande. Il dottore mi vieta di rispondere!... Non parlare con nessuno!... Non pensare a nulla fuorchè a guarire!...»
IL COMANDANTE
con uno sforzo per parere gaio
con uno sforzo per parere gaio
E difatti, sei guarito presto.
GIORGIO
Sì: sto benissimo. E sono beato d'essere qui, lontano dall'ospedale. Ah...
rivolto al giardino
rivolto al giardino
com'è dolce la primavera!... come si sente l'aprile!
Adesso andremo in giardino.
alla madre che sta per prendergli il braccio
alla madre che sta per prendergli il braccio
Ah no! Non così. Voi due, a braccetto, davanti a me. Vi farò vedere come mi guida la memoria!... e il suono dei vostri passi.
volgendosi subitaneo a Lady Mary
volgendosi subitaneo a Lady Mary
Ma prima, mamma, chiama Lillia. Voglio ved... —
correggendosi
correggendosi
— voglio abbracciarla.
IL COMANDANTE
tremante
tremante
Giorgio...
GIORGIO
Dunque — Lillia!
Un silenzio.
Un silenzio.
Dov'è? Cosa fa? Perchè non è qui?
il Comandante si accascia col volto tra le mani.
il Comandante si accascia col volto tra le mani.
Mamma, rispondi!
colpito dall'inspiegabile silenzio
colpito dall'inspiegabile silenzio
Avete forse paura che s'impressioni troppo? Via... io conosco Lillia... È coraggiosa più di noi.
Ancora silenzio.
Ancora silenzio.
Perchè non parlate?
subitamente inquieto, in tono secco
subitamente inquieto, in tono secco
Lillia, dov'è?
LADY MARY
con un gesto di forsennata tende il braccio verso il Comandante, imponendogli di parlare. Questi, seduto accanto al tavolo, cade in avanti, celando il volto sul braccio.
con un gesto di forsennata tende il braccio verso il Comandante, imponendogli di parlare. Questi, seduto accanto al tavolo, cade in avanti, celando il volto sul braccio.
GIORGIO
incalzante
incalzante
Mi rispondete?
LADY MARY
con voce spenta
con voce spenta
Tuo padre — ti dirà —
GIORGIO
Papà!... Rispondi!
Altro silenzio.E in questo silenzio l'implacato rancore rinasce e fiammeggia nel cuore di Lady Mary.
Altro silenzio.
E in questo silenzio l'implacato rancore rinasce e fiammeggia nel cuore di Lady Mary.
LADY MARY
Quando il silenzio diventa insopportabile parla con voce aspra e rauca
Quando il silenzio diventa insopportabile parla con voce aspra e rauca
Egli non ti risponde, perchè... non lo sa!
GIORGIO
indietreggiando di un passo e stringendo con mano convulsa la spalliera d'una seggiola
indietreggiando di un passo e stringendo con mano convulsa la spalliera d'una seggiola
Non — lo — sa!?
LADY MARY
No! Non lo sa! Lillia è sparita... Lillia è perduta.., Lillia si è dileguata nella notte...
GIORGIO
dopo un istante, con voce che vuol essere calma
dopo un istante, con voce che vuol essere calma
Padre mio!... è vero? Ogni tanto la mamma delira... Tu devi dirmi...
ansando
ansando
mia sorella dov'è?
LADY MARY
Sì! deve dirtelo! Lui!... lui deve dirtelo! Ah, tu sei chiuso da quattro mesi all'ospedale, tu, nel buio, non sai niente — ebbene, adesso saprai... saprai che cos'è tuo padre!
vicina a Giorgio, afferrandogli il braccio
vicina a Giorgio, afferrandogli il braccio
Giorgio, Giorgio, quello non è un padre, quello non è un uomo! Quello è una tigre, quello è una belva — peggio! peggio d'una belva, perchè le belve i loro piccoli li nutrono... li difendono... e quest'uomo non ha voluto nutrire, non ha voluto difendere la sua creatura! No!
L'ha cacciata fuori, fuori nella notte — ci ha cacciate fuori entrambe, lei e me — per quel tozzo di pane che potevamo mangiare... per poterlo dare invece ai suoi soldati!
GIORGIO
Ma, cosa dici... cosa dici?
LADY MARY
Poteva trattenerci... nasconderci nella casa... nessuno l'avrebbe saputo! No! Fuori nella notte ci ha cacciate, come cani, famelici e randagi... Fuori nella neve, ci ha cacciate davanti ai suoi soldati, con gli altri derelitti, con gli altri affamati. Abbiamo vagato tutta la notte, urlando, piangendo, incespicando nel buio su quella pianura desolata...
GIORGIO
Papà — che cosa dice questa sventurata?
indietreggia, avvicinandosi un poco più a suo padre
indietreggia, avvicinandosi un poco più a suo padre
Perchè non la fai tacere?
LADY MARY
parla come in un delirio.
parla come in un delirio.
Lillia era vicina a me, aggrappata a me... ogni due o tre passi incespicava e cadeva. E intorno a noi erano gli altri... i vecchi... i bambini...le donne con le loro creature in braccio... E tutti ululavano nel buio, come povere bestie ferite. E ogni tanto il riflettore del nemico passava su noi... si fermava su noi acciecandoci!
A un tratto Lillia — è caduta; caduta nella neve. Volevo fermarmi! Ma gli altri mi spingevano, mi cacciavano avanti, gridando e gemendo... Io mi battevo con loro; e graffiando, mordendo, strillando mi son fatta largo... sono tornata indietro, gridando «Lillia... Lillia!...»
Un gemito mi risponde... due mani si aggrappano a me. Mi chino... l'afferro, la trascino avanti!
E comincia a nevicare; il vento gelido ci turbina intorno... E dalle linee nemiche cominciano a tirare su noi! Allora me la carico sulle spalle, e sento che per lo sforzo le vene mi scoppiano, il cuore mi si spacca... Ma avanti! La trascino avanti!... con la gioia d'averla salvata, col delirio di sentirla viva, viva!... e accanto a me...
A un tratto un fascio di luce ci investe. Tuttii riflettori si concentrano su noi. Affranta, m'abbatto sulla neve...
E quella ch'io porto, cade... svenuta, ai miei piedi.
con un urlo disperato
con un urlo disperato
Non era Lillia!!
Lungo silenzio.Poi, con altra voce
Lungo silenzio.
Poi, con altra voce
Lillia è rimasta... là... nella pianura... La neve l'avrà ricoperta... e nascosta!
GIORGIO
smarrito stendendo la mano a cercare suo padre
smarrito stendendo la mano a cercare suo padre
Padre mio!...
LADY MARY
Questo, lui ha fatto... per non darci da mangiare... Questo, lui ha fatto...
con una risata d'ironia selvaggia.
con una risata d'ironia selvaggia.
per salvare la guarnigione —
GIORGIO
drizzandosi attento
drizzandosi attento
Ah?
LADY MARY
Per non arrendersi —
GIORGIO
teso in avanti, comprendendo
teso in avanti, comprendendo
Ah?!
LADY MARY
Perchè dovevano arrivare i trasporti —
GIORGIO
senza respiro
senza respiro
Sì...
LADY MARY
Allora....
con feroce scherno
con feroce scherno
per quelleparole, quelle vane, inique parole che dite voialtri uomini —
gridando con frenesia
gridando con frenesia
per «l'onore...» per «la patria...»
GIORGIO
con uno scoppio di voce
con uno scoppio di voce
Ah!!
LADY MARY
proseguendo forsennata
proseguendo forsennata
Per quelle parole che hanno fatto di lui non più un uomo, ma un nefando, uno spietato strumento di guerra...
IL COMANDANTE
rizzandosi, fremente e piangente
rizzandosi, fremente e piangente
Il mio dovere ho fatto — il mio dovere!
LADY MARY
Il tuo dovere?
rivolgendosi al figlio
rivolgendosi al figlio
Ah Giorgio! Tu, tu che con quei chiusi occhi vedi forse più chiaro di noi — dillo! dillo se il primo dovere di un uomo non è verso le sue creature? Verso le sue donne... verso i suoi figli, sangue del suo sangue! Dillo!... dillo!... Non è quello il primo dovere di un uomo?
GIORGIO
con forte voce
con forte voce
No!
LADY MARY
colpita
colpita
Ah...
GIORGIO
Ieri forse era così. Domani forse sarà così ancora. Oggi — no.
con impeto sublime
con impeto sublime
Oggi, il primo dovere di un soldato —
si arresta, soffocato dalla commozione, quasi fosse troppo sacra la parola che sta per pronunciare.Indi, afferrando il braccio di sua madre
si arresta, soffocato dalla commozione, quasi fosse troppo sacra la parola che sta per pronunciare.
Indi, afferrando il braccio di sua madre
Mamma!... — Inginocchiati!
Vinta, Lady Mary cade piangendo ai piedi del Comandante.
Vinta, Lady Mary cade piangendo ai piedi del Comandante.
FINE DEL DRAMMA