ATTO UNICO.Le mariage est de toutes les choses sérieusesla chose la plus bouffonne.Beaumarchais.Una campagna incolta, ricca di fiori e di verzura. In fondo, si eleva una siepe di cespugli folti. A destra e a manca, sentieruoli erti e serpeggianti. — Tra l'edera, il muschio e le felci, la porticina d'un tugurio. Sopra la porticina, un largo buco a mo' di finestrella. Qua e là, rovi, ciuffi d'erbe selvatiche, tronchi d'alberi spezzati. Il cielo è azzurro. Nell'aria si diffonde una luce strana, lievissimamente rosea, con sfumature giallognole: è un'aria ingombra di vapori leggeri e leggermente colorati, la quale dà alla scena campestre un carattere fantastico. Si vede scintillare, lontano lontano, in alto, dove sono più densi i vapori, il dorato «Castello della fantasia».(Alzatasi la tela, la scena è vuota. — Si sente il canto delle Disilluse portato dal vento. — Le parole, per fortuna dell'autore, quasi non si odono.)[pg!312]Le Fanciulle, tra cui Clea(di dentro)È l'alma affranta,è vuoto il core,la vita è infranta,il mondo muore.Qui di luce mesti incantinoi viviamo circonfuse...,La natura par che canti:«Disilluse! disilluse!...»(Circondate d'una luminosa aureola, le Fanciulle, dagli abiti semplici, gentili, vaporosi e tinti di colori pallidi, dai capelli sciolti, ornati di fiori delicati, e dagli atteggiamenti di persone dolci, languide, annoiate e sospirose, si avanzano a poco a poco. — Clea è la loro conduttrice.)Venticello innamorato,che d'intorno a noi ti aggiri,che ci avvolgi di sospirie ci assedi da ogni lato,sappi ben che ci ami invano.L'amor nostro è morto a Zano!Venticello vagabondo,tu che vedi, tu che sentitutti i nostri patimenti,va laggiù, va a dire al mondoche noi... gli uomini aboliamo...Non amiamo, non amiamo!(Si ode un lungo e dolce sbadiglio.)[pg!313]Siam fanciulle... sbadiglianti...d'aria e luce circonfuse....La natura par che canti:«Disilluse, disilluse....»(Continuano a cantare tutte, meno Clea, alla quale esse si rivolgono.)Ma un ricordo di note soavid'altri tempi si va risvegliando.Se tu, Clea, quelle note cantavi,ogni illusa cantava, sperando.Nel tuo core, bellissima Clea,ravvivava quel canto la fè.Ti chiamavan di Zano la dea:la canzone era fatta per te.Deh! ripeti la canzonedella spenta illusione.CleaIl passato evocherò!Le FanciulleCanta, canta...CleaCanterò.(ricordando e ripetendo l'antica canzone, con enfasi ridicola)«Sei nata nel giardino d'una fata«che fuga col suo fascino il dolore.«Al sol de' suo' begli occhi tu sei nata,«giglio gentile, giglio incantatore.[pg!314]«Sarà fecondo di pace infinita«il lieto tuo fatidico candore.«Eternamente amata, la tua vita«sarà un connubio di pace e d'amore.»(interrompendosi.)Canzone menzognera!Chi m'ama?... Chi mi amò?...Dov'è la pace vera?È pace questa?... No.E un'altra strofa, l'ultima,io voglio ricordar.Mentiva pure! Uditela,uditela cantar:«Sarai fanciulla bella innamorata«d'un altro come te leggiadro fiore,«sbocciato nel giardin della tua fata«che fuga col suo fascino il dolore.»(Si abbandona sopra un sasso, presso il tugurio del romito, e vinta dalla noia, si assopisce.)Le Fanciulle(dopo la breve estasi di sollievo, ricascano nel triste languore.)È l'alma affranta,è vuoto il cuore,la vita è infranta,il mondo muore.(Lentamente e mollemente, quasi mosse dal venticello, le Fanciulle a poco a poco si allontanano e spariscono.)[pg!315]Siam fanciulle... sbadiglianti...d'aria e luce circonfuse....La natura par che canti:«Disilluse! disilluse!...»Clea(resta addormentata sul sasso.)Fleno(avvolto nel suo nero mantello, la testa quasi tutta nascosta nel cappuccio, la gran barba bianca fluente sul petto, esce dal tugurio. Vedendo Clea, mormora:)La conduttrice delle Disilluse dorme il sonno della noia.... Gesticola.... Sta sognando....Clea(in una specie di sonnambulismo, fa con la mano come se discacciasse un'ape.)Ape molestava via di qua.FlenoDorme e par desta.CleaAh! se ne va.FlenoLa bionda mestasognando sta.[pg!316]Clea(ricomincia a gesticolare, discacciando l'ape.)Di nuovo qui giunge....e torna su me.Quest'ape mi punge,mi punge.... Perchè?Fleno(le si accosta, per liberarla dall'insetto importuno.)D'un'ape ella parlae l'ape non c'è.Ma, intanto, sognarla!...Sognarla!... Perchè?(Vedendo che ella si desta.)Si sveglia.... Si sveglia....Clea(aprendo gli occhi.)Sei tu!FlenoSì....CleaChe fai?[pg!317]FlenoChi dorme... e chi veglia....CleaM'hai punta?...FlenoNo!... Mai!Non c'era l'ape; nemmen c'ero io.Chi ti pungeva davver non so..... Pungeva forse qualche desioche viene in sogno... ma in veglia no.CleaNon indagare nel sogno mio....Chi mi pungeva davver non so.Pungeva forse qualche desioche viene in sogno... ma in veglia no.(andandosene)A rivederci.... Buon vecchio, addio!Le Disilluse raggiunger vo'....Fleno(con insinuante furberia)A rivederci... Pensa al desio....che punge in sogno, ma in veglia no.Clea(va via.)[pg!318]Fleno(seguendo con lo sguardo Clea, e scotendo la testa:)Va a raggiungere le Disilluse!... Ingenue! La loro disillusione è la più grande delle illusioni! Esse credono d'aver sofferto assai, appunto perchè non sanno che cosa sia soffrire. Se avessero provata una sola delle sventure toccate a me!...(Rivolgendosi al pubblico)Io sono l'ex re di Zano: un regno senza impicci, un regno piccolo piccolo, un regno tascabile.... Ed io, infatti, avevo in tasca il mio regno e i miei sudditi; — ma ora sono essi che hanno in tasca me! Ah! Quando ricordo il giorno della rivolta, mi rivengono i brividi! Che batoste, e che paura!... Io me la svignai travestito da vecchio; e in questa.... vecchiezza continuo a nascondermi, perchè(accennando, col gesto, alle probabili busse)la prudenza non è mai troppa!...Quel giorno, che catastrofe!Ed io, mutando visoper non morire ucciso,fuggii... Fuggii sin qui!Romito, in un tuguriosinistramente muto,al regno che ho perdutopenso la notte e il dì.Ah! come le memoriemi danzano d'intornoe tornano ogni giornoa dir: «tu fosti re!»[pg!319]Mi pesa questa mascherad'umile vecchio inetto,ribellasi nel pettoil giovanile ardor.Son di me stesso, misero,la tetra sepoltura....Son morto addirittura...ahimè!, vivendo ancor.E le memorie danzanointorno a questo morto,che non è ancor risorto...che morto ancor non è.(Rattristato, rientra nel suo tugurio, e si rincantuccia sotto l'arco della porta.)Voci misterioseAvanti, Arunto,non ti stancar.Se non se' giunto,non ti fermar.La terra è immensa....Sembra piccina....Cammina e pensa,pensa e cammina.(Arunto comparisce nel suo abito smagliante, con in mano una borsetta da viaggio, e le voci misteriose continuano:)Coraggio, Arunto,non disperar.Se non se' giuntonon ti fermar.[pg!320]Per chi disperatutto è rovina.Cammina e spera,spera e cammina!Arunto(stanco, scoraggiato, guardandosi attorno)Cessate, o voci arcane! Ahimè, dal pettoogni speranza già fuggir mi sento.A interrogare il cielo io sono intento,ma un lieto auspicio inutilmente aspetto.O tu, di gloria bel sogno dolcissimo,vanisci a poco a poco:e dell'antica mia perduta audaciaora il ritorno invoco.Misteriosi e lieti m'accompagnano,nel mio cammin fatale, questi canti;e i monti, i fiumi, gli alberi mi dicono:«Coraggio Arunto! Avanti, avanti, avanti!»Ma tu, di gloria mio sogno dolcissimo,vanisci a poco a poco;e invano della mia perduta audaciaora il ritorno invoco.Fleno(scotendosi)La pace sia con te!Arunto(accorgendosi del romito)[pg!321]Oh! Credevo d'essere solo.FlenoE sei solo, difatti.AruntoE tu?FlenoIo mi chiamo: Nessuno!AruntoChi t'ha dato questo nome?FlenoLa sventura.AruntoPoveretto!FlenoAnche tu mi sembri una persona non molto allegra. Devi avere più d'un diavolo per capello.... Che vuoi? Dove vai? Donde vieni? Chi sei?AruntoIo sono Arunto. Vengo da Zano....Fleno(sussulta.)[pg!322]AruntoVado... non so dove. E voglio... undici fanciulle. Non ti sorprendere.... L'impresa mia è più nobile di quanto, per avventura, tu immagini. Il popolo di Zano mi ha incaricato di ricondurre in patria le undici fanciulle, le più belle del regno, che, disilluse della vita, volarono via, emigrando dalla terra nativa.Fleno(con ansia repressa)Ah? Il popolo di Zano ti ha dato codesto incarico? E raccontami, raccontami: che si fa laggiù? Come se la passano quei bravi rivoltosi?AruntoRivoltosi! E come sai...?Fleno(confondendosi un po').... Qualche volta il vento pettegolo viene a susurrarmi all'orecchio le notizie dei paesi lontani....(Tra sè)Che sia un mandatario dei miei nemici?(Ad Arunto, con dissimulazione)Non conosco Zano che di nome. È un vasto regno?AruntoNon se ne vedono i confini.... C'è sempre la nebbia.[pg!323]FlenoE che fanno i partiti politici?AruntoOgnuno fa quello che l'altro non fa.FlenoE chi siederà sul trono?AruntoChi lo porterà sulle spalle.FlenoParli come una sibilla. Non vuoi dirmi la verità?Arunto(con prudenza)Per ora il popolo non chiede che le fanciulle fuggitive. Un re c'è sempre tempo di eleggerlo o di fabbricarlo. Ma la bellezza di undici fanciulle non si fabbrica e non si elegge.FlenoTi preme molto il trovarle?[pg!324]AruntoNon lo vedi? Passo di paese in paese, m'inoltro in terre sconosciute, non riposo mai....(Desolato)E non le trovo!...FlenoSono undici, hai detto? Sono belle? Sono disilluse della vita? Ebbene, tu non sei lontano da loro.Arunto(con viva gioia)Che!?FlenoVedi tu quell'aureo castello che scintilla nell'atmosfera vaporosa?AruntoLo vedo.FlenoÈ la dimora delle Disilluse: è il castello della Fantasia. Quando qui giunsero volando sulle ali della disillusione, si posarono lassù. Costruirono un nido di raggi di sole, e il nido, forte della invulnerabile castità delle candide abitatrici, fu ben presto solido e inespugnabile come una rocca e prezioso come un immenso ninnolo d'oro. In quel castello, che la loro immaginazione ha creato, esse, le candide abitatrici, vivono d'aria, di luce e di [pg!325] malinconia; e, tutte assorte nella loro profonda disillusione, menano una vita dolcissima... e si annoiano mortalmente.Arunto(giubilante)Io so tutto ciò che mi basta.... Vado, corro subito.... Mi getterò subito ai loro piedi....FlenoNon tanta foga, giovanotto mio! Sulla porta di quel castello è scritto:Abbasso gli uomini!Piuttosto, io ti consiglierei di aspettare qui. Spesso dal loro nido vengono fuori, e volano, volano, girovagando tra i ruscelli, gli alberi, i fiori, e spesso qui si fermano riempiendo l'aria dei lor lai melodiosi.AruntoBenissimo! Benissimo!FlenoNon tanta foga, giovanotto mio! Hai da sapere ch'esse fuggono e riparano nel loro castello al solo sospetto di un giovine viso maschile. E sarebbero anche capaci di dileguarsi se il giovine viso maschile si ostinasse a seguirle.AruntoDileguarsi? Come se fossero nuvole?![pg!326]FlenoDifatti, talvolta i loro occhi lampeggiano..., tal altra si sciolgono in pioggia... di lagrime.Arunto(di nuovo consolato)Sicchè, è inutile aspettarle, è inutile sperare.... Ma tu, le conosci?FlenoSì, a me queste farfalle latitanti concedono qualche minuto della loro presenza e della loro conversazione, perchè io, capisci?, essendo vecchio decrepito, non arreco loro spavento.... Anzi, ispiro fiducia....Arunto(tra sè)La chiama fiducia, lui.(A Fleno)Ah! buon vecchio, se potessi afferrarle, se potessi parlare con loro!...FlenoLo potrai fra una sessantina d'anni, cioè quando sarai vecchio come me.Arunto(disperandosi)Ah, perchè mia madre non mi ha fatto nascere sessant'anni prima?![pg!327]Fleno(commosso)Senti.... Io ho il mezzo di farti diventar vecchio....AruntoIn che modo?FlenoNon m'interrogare, e non indagare. Io entrerò nel mio tugurio. E, dall'alto di quel finestrino, ti porgerò la mia Vecchiezza. Bada però: dopo sbrigata la bisogna, tu, di nascosto, la mia Vecchiezza mi renderai. Io, intanto, per sottrarmi a ogni ricerca... — so quel che dico — ... chiuderò a chiave la porta del tugurio.Arunto(con effusione)Oh! grazie! grazie! Tu sei il mio salvatore! Grazie!FlenoAspetta.(Entra nel tugurio, chiude a chiave la porta, e, dopo qualche istante, ricompare dietro il finestrino col viso di giovane. Allungando un braccio, fa penzolare la finta barba bianca. E, poichè Arunto ha lo sguardo rivolto dalla parte opposta, egli, Fleno, lo chiama:)Ehi!... pss! pss!...[pg!328]Arunto(si volta, si avvicina con meraviglia; e poi, quando Fleno gli consegna la barba, egli se l'appiccica alla faccia, assumendo la fisonomia di Fleno.)FlenoEcco la barba della Vecchiezzache cangia il viso, ma non l'età.Con questa barba la Giovinezzapiglia un aspetto d'innocuità.Arunto(mettendosi la barba)Di sotto il pelo biancoio giovine sarò,chè nulla ho in me di stancoe vecchio il cor non ho.Fleno(dal finestrino, porgendo ad Arunto prima il mantello nero, poi il suo lungo bastone.)Ecco il mantello della Vecchiezzache cela l'uomo dal capo a piè;ecco il bastone della stanchezzadi chi nel cuore vecchio non è.Arunto(mettendosi il mantello)Sotto il mantello neroio mi nasconderòe sempre quello che eroe quel che son sarò.[pg!329]FlenoT'ho dato, credimi,tutto me stesso....AruntoTe ne ringrazio!Parla sommesso....FlenoD'essere innocuoper poco io cesso.AruntoVecchio decrepitoio sono adesso!Arunto(tra sè)Di sotto il pelo biancoio giovine sarò,chè nulla ho in me di stancoe vecchio il cor non ho.Fleno(tra sè)Che l'apparenza inganni,è antica verità.Ed egli, ne' miei panni,le ingenue ingannerà.[pg!330]Arunto(si mette a sedere, tutto raggomitolato, presso il tugurio, fingendo d'essere Fleno.)Le Fanciulle(di dentro)È l'alma affranta,è vuoto il cuore,la vita è infranta,il mondo muore.(Si avanzano con la solita lentezza, nel solito atteggiamento di languore.)Voci misterioseCoraggio, Arunto,non disperare.Se non sei giuntonon ti fermare.Per chi disperatutto è rovina!Cammina e spera,spera e cammina.Arunto(sentendo il canto delle Disilluse e vedendole venire)Ah! eccole....(Dopo una pausa, parla alle Fanciulle, imitando la voce di Fleno)La pace sia con voi![pg!331]CleaGrazie, buon vecchio. La pace è con noi.Arunto(tra sè, guardandola di sottecchi)Che splendida creatura!CleaMi sembri inquieto. Che fai?AruntoLa figura di uno stranissimo mago m'è apparsa or ora. M'ha parlato di voi, ed è sparito.Clea(mal frenando la curiosità)E che t'ha detto?AruntoM'ha data questa borsa(mostrandola), dicendo che contiene dei doni per tutte voi. E io gli ho promesso di consegnarveli: non ho saputo dir di no....CleaDei doni!...[pg!332]Le altre FanciulleDei doni!...Clea e le FanciulleE che saranno? Che saranno?...AruntoChi sa! A vederli, sono degli involtini eleganti.... Conterranno qualche... qualche gingillo, qualche sorpresa. Potrebbero essere dei pegni d'affetto, per esempio, come quelli che si offrono... in occasione delle promesse di nozze....Clea e le Fanciulle(tumultuando)Nozze?!... Mai! Mai! Mai!AruntoNon vi spaventate.... Ho voluto sperimentarvi. Il mago m'ha detto... che soltanto le fanciulle irremovibili nel loro proposito sarebbero degne del suo dono. Sicchè, ora che sono sicuro delle vostre intenzioni, posso adempiere il mio compito.Clea e le Fanciulle(ansiose)Date... date qua... date qua... date qua....[pg!333]Arunto(aprendo la borsa, tra sè)Alla mia divina interlocutrice non glielo do, perchè a lei spero di provvedere... personalmente.(Rivolgendosi alle Fanciulle e distribuendo gl'involti)A voi.... A voi.... A voi.... A voi.... A voi....Clea(quando è finita la distribuzione, è assai scontenta di non aver ricevuto niente, e resta imbronciata, quasi con le lagrime.)Arunto(osserva e finge)Oh! Ne ho perduto uno!...(A Clea)Sono dolentissimo, ma....Le Fanciulle(dopo avere disfatto l'involtino, guardano con meraviglia e con gioia mal celata ciò che vi hanno trovato dentro: cioè un ritratto e una lettera.)(Esclamano:)Un ritratto!(Poi, entusiasmandosi)Il ritratto d'un giovane!...AruntoE lì..., che cos'è scritto? Leggete![pg!334]Le Fanciulle(con crescente entusiasmo)Una lettera!...(L'aprono e leggono:)«Io vi scrivo, damigella,per offrirvi la mia mano.So che siete tanto bella,ch'io son ricco è noto; ma....se un pochino non m'invitail cuor vostro, tutto è vano,che non bastano alla vitadi due sposi oro e beltà.(Il loro volto s'irradia. Esse, commosse, leggono e rileggono la lettera, guardano il ritratto e si guardano tra loro con un misto di riluttanza e di contentezza.)Arunto(notando il loro mutamento, tra sè)Lo dicevo io!... Il mezzo è sicuro!(Alle fanciulle, con circospezione)E se vi dicessi che a ognuno di questi ritratti corrisponde un originale e a ognuna di queste lettere un po' di vero amore, fareste il sagrifizio di...rimpa...tria... re?Le Fanciulle(con ostentazione)Eh.... Per non essere troppo sgarbate....Clea(non potendone più)E a me?[pg!335]Arunto(tra sè)Ora posso rivelarmi, che esse, in fede mia, non si dilegueranno.(A Clea, lasciando cadere di dosso il mantello e buttando via la barba)La mia lettera è scritta qui(indica il suo cuore)e il mio ritratto è questo,(indica il suo viso).Clea(sussultando di giubilo)Come?! Tu non sei il vecchio romito?....Le FanciulleOoooh!...AruntoArunto mi chiamo!Le Fanciulle(in un sommesso mormorio, fanno l'eco:)Amo... amo... amo....(Indi, contemplando il ritratto e la lettera che hanno tra le mani, si fermano qua e là, formando gruppi pittoreschi.)Arunto(con dolcezza, a Clea)Solo vincere e regnarevagheggiai con voluttà:eran le speranze caredella mia ingenuità.[pg!336]Non fui mai corteggiatoredelle donne. Sai perchè?Non mai vidi lo splendoreche rifulger vedo in te!CleaSolo vivere d'obliovagheggiai con voluttà.Dissi al povero cor mio:fuggi il mondo, fuggi, va.Dell'amore io diffidai....Ne ignoravo le virtù,chè nessun mi parlò maicome adesso parli tu.Arunto(con passione)Io, guardandoti gli occhioni,vedo aprire un usciolino:il mio amore, ginocchioni,vuole entrarci, ma... prestino.Clea(con dolcezza)Entri pure questo amore:l'usciolin s'apre per lui.Entri e resti finchè muore....Non son più quella che fui!Clea e Arunto(abbracciandosi)Di rinascere mi pare,ma... non come nacqui un dì.[pg!337]Io rinasco per amarecome nasce il colibrì.Esso al nido sa portaremiele e amore: zuì zuì zuì....Di rinascere mi pare,ma... non come nacqui un dì.Le Fanciulle(intanto, continuano a contemplare il ritratto e a rileggere la lettera.)«Io vi scrivo, damigella,per offrirvi la mia mano.So che siete tanto bella,ch'io son ricco è noto; ma....se un pochino non m'invitail cuor vostro, tutto è vano,chè non bastano alla vitadi due sposi oro e beltà.»(Ognuna da sè, con ostentata ingenuità)Offrire la mano?Che mai vorrà dire?O Dio! Com'è strano!...Mi par d'arrossire!Clea e Arunto(l'una accanto all'altro, in estasi)Mi sento l'animada un'anima ghermire,ed ecco stringonsiinsiem come due spire.[pg!338]A un filo magico,ch'è un raggio dell'Eliso,legate, volanodel cielo nel sorriso.Fleno(che sporge la testa dal finestrino, senza essere veduto, borbotta:)Cos'è cotesto affare?!Si sono intesi già?Si tratta... di volare!A vele gonfie ei va.Ed io, che, senza vela,più navigar non so,qui reggo la candela....Un bell'ufficio fo!Le Fanciulle(affollandosi e facendo ressa intorno ad Arunto lo interrogano in tono lamentevole.)O cavaliere amabile,voi di lusinghe e spemeveniteapportatore.Or diteci, di grazia,quello che più ci preme:(mostrando il ritratto)dov'è questo signore?Noi ne vediam l'immagine...!L'immagine è gentile;ma l'uomchi ce lo dà?Noi ne leggiam la lettera,[pg!339]che è scritta in bello stile;ma il resto... dove sta?Arunto(tra sè, maliziosamente)Che fretta, caspita!Ho ben capito:lo voglion subitoquesto marito.Che sian confusea me non pare....Le disillusesi dan da fare.Il gran propositoè già sfumato,pensando al giovineinnamorato.Son d'una pastaqueste figliole!A lor non basta...di restar sole!(Rivolgendosi alle Fanciulle per tranquillarle)Rassicuratevi,fanciulle mie.Altro che storiee fantasie!....Se l'impazienzafrenate un po'dandomi udienza,vi spiegherò.(Se le chiama attorno, e mentre esse sono tutte intente a udirlo, egli spiega l'enigma:)Di queste immaginiogni fanciulla[pg!340]può far degli «uomini»o... non far nulla.Sono ritrattid'uomini veri,un poco mattisì, ma sinceri.Sposano ed amanosinceramente,ognun dicendoviquello che sente.Ma se per pocovoi diffidate,vi spegne il foco....Ahimè! badate.Le Fanciulle(si mostrano vivamente emozionate e parlano tra loro con molto fervore.)— Da queste immaginipossono uscireproprio degli uomini?!— C'è da impazzire!— Sono ritrattid'uomini veri?!— Vedrem dai fattise son sinceri.— Sposano ed amanosinceramente?!— Fidare e crederenon è prudente.— Ma se per poconoi diffidiamo,si spegne il foco....— No! no! Badiamo![pg!341]Arunto(continuando a spiegare l'enigma.)Di queste immaginimi son munito,chè dentro ascondonoun bel marito.Se dunque amateintensamente,voi conquistatel'uomo latente.Tutti i miracolipuò far l'amore,che è già un fenomenosuperiore.Ogni ritrattodiventeràun uomo adatto....che sposerà.Fleno(tra sè)Ma che fa? Le piglia in giro?È un burlone, o è un fakiro?Le Fanciulle(raggianti, ma ancora un po' dubbiose, restano mute, perplesse.)AruntoEbben, su, che risolvete?Siete, alfine, innamorate?[pg!342]Le Fanciulle(pudibonde)Cavaliere, via, tacete!Perchè ci mortificate?Arunto(in tono canzonatorio)Dite di no?Le Fanciulle(abbassano gli occhi e non rispondono.)(Pausa.)Arunto(piegando le braccia)Aspetterò.(Pausa.)Dite di sì?Le Fanciulle(irrefrenabilmente prorompono)Sì, sì, sì, sì!...AruntoAh! finalmente!Ed ora attente,attente a me.[pg!343](Raccoglie dalle loro mani i ritratti e, con la solennità d'un ispirato, li lascia cadere a uno a uno dietro la siepe. Quindi, con gravità e mistero, che stuzzica sempre più la curiosità non disinteressata delle ragazze, aspetta il risultato del suo audace incantesimo, dicendo:)Uno!... due!... tre!(Al «tre», dietro la siepe compariscono, scattando su come fantocci da una scatola, tanti giovanotti, belli e luminosamente vestiti, quanti ritratti Arunto ha seminati; ed egli, con un gesto trionfale, esclama:)Chiedeste uomini?Eccoli qua!Le Fanciulle(pazze di gioia, corrono ognuna presso il rispettivo fidanzato.)Oh, l'ineffabilefelicità!...I Giovanotti(amorosamente, parlano, ognuno alla propria sposina.)Io ti ho scritto, damigella,per offrirti la mia mano.Lo sapevo che sei bella;ch'io son ricco è noto; ma,...Le FanciulleÈ il mio core che t'invita.T'ho chiamato da lontano....[pg!344]Già di te m'ero invaghita.Dove? Quando? Chi lo sa!Arunto(alle Fanciulle)Sicchè voi ritornate a Zano con me?Le Fanciulle(vociferando)Ritorniamo! Ritorniamo!AruntoIo metto ai vostri piedi la mia riconoscenza. Ora che la mia impresa è riuscita posso dirvene la ragione e posso dirvi quanto vi debbo.Fleno(che, senza esser visto, non ha mai cessato di far capolino dal buco del suo tugurio, sporge ora un poco più il capo per meglio udire, e mormora:)Finalmente capirò anch'io qualche cosa.Arunto(alle Fanciulle)Quando voi, disilluse, fuggiste da Zano, quel popolo aveva discacciato dal trono il re Fleno... e aveva fatto benissimo![pg!345]Fleno(offeso, tra sè:)Oh! questo poi!AruntoUn pessimo arnese, senza carattere, senza energia, senza intelligenza...Le FanciulleÈ vero! È vero!Fleno(tra sè:)Cortesissime!AruntoEbbene, io mi presentai candidato al trono. Promisi mari e monti, e spesi un fiume... di quattrini, ma non conchiusi nulla. Senonchè, il popolo di Zano mi fece sapere ch'esso concederebbe il trono a chi ritrovasse e riconducesse nel regno le Fanciulle disilluse. Accettai il patto, compresi che la disillusione, con la relativa fuga, non poteva avere avuto altra causa che la mancanza di quel prezioso gingillo che si chiama marito; e quindi, provvedutomi di questo articolo in effigie e inepistola, impresi il viaggio e... il resto lo sapete.Ogni miracolopuò far l'amore,che è già un fenomenosuperiore.[pg!346]L'amore, quando è verace, dà corpo alle ombre, fa d'un ritratto un uomo, fa di un nulla un marito....Fleno(tra sè:)... e di un marito un nulla!AruntoE, difatti, sotto la pioggia del vostro amore, i mariti vi sono spuntati dinanzi... come i funghi. In conclusione, io vi condurrò a Zano, avrò il premio, sarò acclamato re, e, per regalo di nozze, offrirò alla mia sposa, una corona... di Regina.Giovanotti e FanciulleSia gloria ad Arunto, il futuro re di Zano!Fleno(uscendo, modestamente, dal tugurio)Domando la parola per un fatto personale.Giovanotti e FanciulleChi è? Chi è?...Fleno(alle Fanciulle)Non mi riconoscete, eh? Il vostro amico, il vostro vicino, il vostro povero romito.... Signorine [pg!347] mie, avete creduto per tanto tempo alla mia Vecchiezza: ma essa era falsa, come la vostra Disillusione.Le FanciulleE allora, chi eravate? Chi siete?FlenoIo ero e sono... Fleno, il re discacciato da Zano.(Sorpresa generale.)Una delle FanciulleSì... ora mi rammento di avervi visto una volta in funzione. Fu il giorno in cui cadeste da cavallo.FlenoOh, non mi parlate di quel cavallo!... Era un asino!Arunto... Mi scuserai se t'ho fatto un po' di critica.... Vuoi che io rettifichi?FlenoNon rettificare, ma permettimi invece di fare appello alla tua coscienza. Prestandoti la mia Vecchiezza, t'ho dato modo di guadagnare un regno e una donna, che vale più del regno. Vuoi essere riconoscente? [pg!348] Tieniti la donna e cedi il regno a me. A quanto ho sentito, chiunque ricondurrà queste fanciulle a Zano avrà in premio il trono rimasto vuoto. Lascia che riconduca io le belle fuggitive in patria. Così il premio sarà mio e riavrò quel che mi fu tolto.Arunto(un po' titubante)Ma io ho promesso il regno alla mia fidanzata... È lei che deve decidere.Clea(solennemente)A me basta il Regno dell'Amore! Ritorni Fleno al suo trono!Fleno(con pari solennità, stringendole la mano)Signorina,... voi siete un galantuomo!AruntoVa, dunque, buon Fleno: mettiti alla testa di queste felici coppie di sposi. Chiudi un occhio per la strada... e va a rifarti re!Giovanotti e FanciulleSia gloria a Fleno, il futuro re di Zano![pg!349]AruntoCon lo stesso entusiasmo avete acclamato me un minuto fa!FlenoLa politica, mio caro, è opportunista come il cuore della donna! Ed ora... voglio lasciare a queste contrade un ricordo del falso vecchio romito, la cui falsità è stata utile a tanta gente giovane e forte. Ecco un robusto tronco d'albero eterno(mostrando ad Arunto un tronco d'albero, che ha alla cima quasi l'impronta d'una faccia umana)il quale continuerà a rappresentare l'esperienza della Vecchiezza e la forza della Gioventù.(Truccando il tronco da romito, col mantello, con la barba e col bastone)Chi sa che anch'esso, con questi panni e questa barba, non debba rendere qualche servigio all'umanità!(Il tronco ha preso l'aspetto del vecchio romito)Così.... Così!(Salutando il fantoccio)Addio, addio, romito!TuttiAddio, romito! Addio!(Grande animazione, saluti, strette di mano, manifestazioni di tenerezza e di allegria.)CleaAddio, compagne d'esilio![pg!350]Le FanciulleAddio, Clea!AruntoAddio, Fleno! Addio, fanciulle!Arunto e CleaNoi andiamo a far l'amore!Le FanciulleNoi andiamo a far le mogli!Arunto e CleaNon è lo stesso!FlenoIo vado a non far niente!(Si avvia su per un erto sentiero, e, capitanando le coppie degli sposi, le esorta, con gesto di trionfatore, a seguirlo).TuttiViva il Re! Viva l'Amore! Viva il Matrimonio!(L'animazione cresce. — Arunto e Clea, affascinati, abbracciati, s'incamminano su per un sentiero opposto. — I vapori dell'atmosfera si vanno diradando... come la pazienza del pubblico.)[pg!351]Arunto(a Clea)Vieni, vieni, mia Regina,dove un suddito sarò.È quell'isola divina,che Citera si chiamò.Clea(ad Arunto)Purchè sia molto vicina,purchè sia piena di te,non voglio esserne Regina:tu devi essere il mio re.Fleno(alle coppie)Il sentiero è lungo e annoiachi pedestre a Zano va;ma... c'è qualche scorciatoia...che opportuna vi parrà.Tutti(agitando i fazzoletti, s'allontanano, e, scambiandosi saluti romorosamente, anche salutano e risalutano il tronco d'albero, che forse vorrebbe rispondere, ma non può. — Una bianchissima luce inonda la scena. — Cala la tela lentamente.)————Nota del TrascrittoreOrtografia e punteggiatura originali sono state mantenute correggendo senza annotazione minimi errori tipografici. Sono stati corretti i seguenti refusi (tra parentesi il testo originale):333 — aprendo laborsa[porta], tra sè338 — veniteapportatore[appartatore]345 — in effigie e inepistola[espistola]*** END OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK LE DISILLUSE ***
ATTO UNICO.Le mariage est de toutes les choses sérieusesla chose la plus bouffonne.Beaumarchais.Una campagna incolta, ricca di fiori e di verzura. In fondo, si eleva una siepe di cespugli folti. A destra e a manca, sentieruoli erti e serpeggianti. — Tra l'edera, il muschio e le felci, la porticina d'un tugurio. Sopra la porticina, un largo buco a mo' di finestrella. Qua e là, rovi, ciuffi d'erbe selvatiche, tronchi d'alberi spezzati. Il cielo è azzurro. Nell'aria si diffonde una luce strana, lievissimamente rosea, con sfumature giallognole: è un'aria ingombra di vapori leggeri e leggermente colorati, la quale dà alla scena campestre un carattere fantastico. Si vede scintillare, lontano lontano, in alto, dove sono più densi i vapori, il dorato «Castello della fantasia».(Alzatasi la tela, la scena è vuota. — Si sente il canto delle Disilluse portato dal vento. — Le parole, per fortuna dell'autore, quasi non si odono.)[pg!312]Le Fanciulle, tra cui Clea(di dentro)È l'alma affranta,è vuoto il core,la vita è infranta,il mondo muore.Qui di luce mesti incantinoi viviamo circonfuse...,La natura par che canti:«Disilluse! disilluse!...»(Circondate d'una luminosa aureola, le Fanciulle, dagli abiti semplici, gentili, vaporosi e tinti di colori pallidi, dai capelli sciolti, ornati di fiori delicati, e dagli atteggiamenti di persone dolci, languide, annoiate e sospirose, si avanzano a poco a poco. — Clea è la loro conduttrice.)Venticello innamorato,che d'intorno a noi ti aggiri,che ci avvolgi di sospirie ci assedi da ogni lato,sappi ben che ci ami invano.L'amor nostro è morto a Zano!Venticello vagabondo,tu che vedi, tu che sentitutti i nostri patimenti,va laggiù, va a dire al mondoche noi... gli uomini aboliamo...Non amiamo, non amiamo!(Si ode un lungo e dolce sbadiglio.)[pg!313]Siam fanciulle... sbadiglianti...d'aria e luce circonfuse....La natura par che canti:«Disilluse, disilluse....»(Continuano a cantare tutte, meno Clea, alla quale esse si rivolgono.)Ma un ricordo di note soavid'altri tempi si va risvegliando.Se tu, Clea, quelle note cantavi,ogni illusa cantava, sperando.Nel tuo core, bellissima Clea,ravvivava quel canto la fè.Ti chiamavan di Zano la dea:la canzone era fatta per te.Deh! ripeti la canzonedella spenta illusione.CleaIl passato evocherò!Le FanciulleCanta, canta...CleaCanterò.(ricordando e ripetendo l'antica canzone, con enfasi ridicola)«Sei nata nel giardino d'una fata«che fuga col suo fascino il dolore.«Al sol de' suo' begli occhi tu sei nata,«giglio gentile, giglio incantatore.[pg!314]«Sarà fecondo di pace infinita«il lieto tuo fatidico candore.«Eternamente amata, la tua vita«sarà un connubio di pace e d'amore.»(interrompendosi.)Canzone menzognera!Chi m'ama?... Chi mi amò?...Dov'è la pace vera?È pace questa?... No.E un'altra strofa, l'ultima,io voglio ricordar.Mentiva pure! Uditela,uditela cantar:«Sarai fanciulla bella innamorata«d'un altro come te leggiadro fiore,«sbocciato nel giardin della tua fata«che fuga col suo fascino il dolore.»(Si abbandona sopra un sasso, presso il tugurio del romito, e vinta dalla noia, si assopisce.)Le Fanciulle(dopo la breve estasi di sollievo, ricascano nel triste languore.)È l'alma affranta,è vuoto il cuore,la vita è infranta,il mondo muore.(Lentamente e mollemente, quasi mosse dal venticello, le Fanciulle a poco a poco si allontanano e spariscono.)[pg!315]Siam fanciulle... sbadiglianti...d'aria e luce circonfuse....La natura par che canti:«Disilluse! disilluse!...»Clea(resta addormentata sul sasso.)Fleno(avvolto nel suo nero mantello, la testa quasi tutta nascosta nel cappuccio, la gran barba bianca fluente sul petto, esce dal tugurio. Vedendo Clea, mormora:)La conduttrice delle Disilluse dorme il sonno della noia.... Gesticola.... Sta sognando....Clea(in una specie di sonnambulismo, fa con la mano come se discacciasse un'ape.)Ape molestava via di qua.FlenoDorme e par desta.CleaAh! se ne va.FlenoLa bionda mestasognando sta.[pg!316]Clea(ricomincia a gesticolare, discacciando l'ape.)Di nuovo qui giunge....e torna su me.Quest'ape mi punge,mi punge.... Perchè?Fleno(le si accosta, per liberarla dall'insetto importuno.)D'un'ape ella parlae l'ape non c'è.Ma, intanto, sognarla!...Sognarla!... Perchè?(Vedendo che ella si desta.)Si sveglia.... Si sveglia....Clea(aprendo gli occhi.)Sei tu!FlenoSì....CleaChe fai?[pg!317]FlenoChi dorme... e chi veglia....CleaM'hai punta?...FlenoNo!... Mai!Non c'era l'ape; nemmen c'ero io.Chi ti pungeva davver non so..... Pungeva forse qualche desioche viene in sogno... ma in veglia no.CleaNon indagare nel sogno mio....Chi mi pungeva davver non so.Pungeva forse qualche desioche viene in sogno... ma in veglia no.(andandosene)A rivederci.... Buon vecchio, addio!Le Disilluse raggiunger vo'....Fleno(con insinuante furberia)A rivederci... Pensa al desio....che punge in sogno, ma in veglia no.Clea(va via.)[pg!318]Fleno(seguendo con lo sguardo Clea, e scotendo la testa:)Va a raggiungere le Disilluse!... Ingenue! La loro disillusione è la più grande delle illusioni! Esse credono d'aver sofferto assai, appunto perchè non sanno che cosa sia soffrire. Se avessero provata una sola delle sventure toccate a me!...(Rivolgendosi al pubblico)Io sono l'ex re di Zano: un regno senza impicci, un regno piccolo piccolo, un regno tascabile.... Ed io, infatti, avevo in tasca il mio regno e i miei sudditi; — ma ora sono essi che hanno in tasca me! Ah! Quando ricordo il giorno della rivolta, mi rivengono i brividi! Che batoste, e che paura!... Io me la svignai travestito da vecchio; e in questa.... vecchiezza continuo a nascondermi, perchè(accennando, col gesto, alle probabili busse)la prudenza non è mai troppa!...Quel giorno, che catastrofe!Ed io, mutando visoper non morire ucciso,fuggii... Fuggii sin qui!Romito, in un tuguriosinistramente muto,al regno che ho perdutopenso la notte e il dì.Ah! come le memoriemi danzano d'intornoe tornano ogni giornoa dir: «tu fosti re!»[pg!319]Mi pesa questa mascherad'umile vecchio inetto,ribellasi nel pettoil giovanile ardor.Son di me stesso, misero,la tetra sepoltura....Son morto addirittura...ahimè!, vivendo ancor.E le memorie danzanointorno a questo morto,che non è ancor risorto...che morto ancor non è.(Rattristato, rientra nel suo tugurio, e si rincantuccia sotto l'arco della porta.)Voci misterioseAvanti, Arunto,non ti stancar.Se non se' giunto,non ti fermar.La terra è immensa....Sembra piccina....Cammina e pensa,pensa e cammina.(Arunto comparisce nel suo abito smagliante, con in mano una borsetta da viaggio, e le voci misteriose continuano:)Coraggio, Arunto,non disperar.Se non se' giuntonon ti fermar.[pg!320]Per chi disperatutto è rovina.Cammina e spera,spera e cammina!Arunto(stanco, scoraggiato, guardandosi attorno)Cessate, o voci arcane! Ahimè, dal pettoogni speranza già fuggir mi sento.A interrogare il cielo io sono intento,ma un lieto auspicio inutilmente aspetto.O tu, di gloria bel sogno dolcissimo,vanisci a poco a poco:e dell'antica mia perduta audaciaora il ritorno invoco.Misteriosi e lieti m'accompagnano,nel mio cammin fatale, questi canti;e i monti, i fiumi, gli alberi mi dicono:«Coraggio Arunto! Avanti, avanti, avanti!»Ma tu, di gloria mio sogno dolcissimo,vanisci a poco a poco;e invano della mia perduta audaciaora il ritorno invoco.Fleno(scotendosi)La pace sia con te!Arunto(accorgendosi del romito)[pg!321]Oh! Credevo d'essere solo.FlenoE sei solo, difatti.AruntoE tu?FlenoIo mi chiamo: Nessuno!AruntoChi t'ha dato questo nome?FlenoLa sventura.AruntoPoveretto!FlenoAnche tu mi sembri una persona non molto allegra. Devi avere più d'un diavolo per capello.... Che vuoi? Dove vai? Donde vieni? Chi sei?AruntoIo sono Arunto. Vengo da Zano....Fleno(sussulta.)[pg!322]AruntoVado... non so dove. E voglio... undici fanciulle. Non ti sorprendere.... L'impresa mia è più nobile di quanto, per avventura, tu immagini. Il popolo di Zano mi ha incaricato di ricondurre in patria le undici fanciulle, le più belle del regno, che, disilluse della vita, volarono via, emigrando dalla terra nativa.Fleno(con ansia repressa)Ah? Il popolo di Zano ti ha dato codesto incarico? E raccontami, raccontami: che si fa laggiù? Come se la passano quei bravi rivoltosi?AruntoRivoltosi! E come sai...?Fleno(confondendosi un po').... Qualche volta il vento pettegolo viene a susurrarmi all'orecchio le notizie dei paesi lontani....(Tra sè)Che sia un mandatario dei miei nemici?(Ad Arunto, con dissimulazione)Non conosco Zano che di nome. È un vasto regno?AruntoNon se ne vedono i confini.... C'è sempre la nebbia.[pg!323]FlenoE che fanno i partiti politici?AruntoOgnuno fa quello che l'altro non fa.FlenoE chi siederà sul trono?AruntoChi lo porterà sulle spalle.FlenoParli come una sibilla. Non vuoi dirmi la verità?Arunto(con prudenza)Per ora il popolo non chiede che le fanciulle fuggitive. Un re c'è sempre tempo di eleggerlo o di fabbricarlo. Ma la bellezza di undici fanciulle non si fabbrica e non si elegge.FlenoTi preme molto il trovarle?[pg!324]AruntoNon lo vedi? Passo di paese in paese, m'inoltro in terre sconosciute, non riposo mai....(Desolato)E non le trovo!...FlenoSono undici, hai detto? Sono belle? Sono disilluse della vita? Ebbene, tu non sei lontano da loro.Arunto(con viva gioia)Che!?FlenoVedi tu quell'aureo castello che scintilla nell'atmosfera vaporosa?AruntoLo vedo.FlenoÈ la dimora delle Disilluse: è il castello della Fantasia. Quando qui giunsero volando sulle ali della disillusione, si posarono lassù. Costruirono un nido di raggi di sole, e il nido, forte della invulnerabile castità delle candide abitatrici, fu ben presto solido e inespugnabile come una rocca e prezioso come un immenso ninnolo d'oro. In quel castello, che la loro immaginazione ha creato, esse, le candide abitatrici, vivono d'aria, di luce e di [pg!325] malinconia; e, tutte assorte nella loro profonda disillusione, menano una vita dolcissima... e si annoiano mortalmente.Arunto(giubilante)Io so tutto ciò che mi basta.... Vado, corro subito.... Mi getterò subito ai loro piedi....FlenoNon tanta foga, giovanotto mio! Sulla porta di quel castello è scritto:Abbasso gli uomini!Piuttosto, io ti consiglierei di aspettare qui. Spesso dal loro nido vengono fuori, e volano, volano, girovagando tra i ruscelli, gli alberi, i fiori, e spesso qui si fermano riempiendo l'aria dei lor lai melodiosi.AruntoBenissimo! Benissimo!FlenoNon tanta foga, giovanotto mio! Hai da sapere ch'esse fuggono e riparano nel loro castello al solo sospetto di un giovine viso maschile. E sarebbero anche capaci di dileguarsi se il giovine viso maschile si ostinasse a seguirle.AruntoDileguarsi? Come se fossero nuvole?![pg!326]FlenoDifatti, talvolta i loro occhi lampeggiano..., tal altra si sciolgono in pioggia... di lagrime.Arunto(di nuovo consolato)Sicchè, è inutile aspettarle, è inutile sperare.... Ma tu, le conosci?FlenoSì, a me queste farfalle latitanti concedono qualche minuto della loro presenza e della loro conversazione, perchè io, capisci?, essendo vecchio decrepito, non arreco loro spavento.... Anzi, ispiro fiducia....Arunto(tra sè)La chiama fiducia, lui.(A Fleno)Ah! buon vecchio, se potessi afferrarle, se potessi parlare con loro!...FlenoLo potrai fra una sessantina d'anni, cioè quando sarai vecchio come me.Arunto(disperandosi)Ah, perchè mia madre non mi ha fatto nascere sessant'anni prima?![pg!327]Fleno(commosso)Senti.... Io ho il mezzo di farti diventar vecchio....AruntoIn che modo?FlenoNon m'interrogare, e non indagare. Io entrerò nel mio tugurio. E, dall'alto di quel finestrino, ti porgerò la mia Vecchiezza. Bada però: dopo sbrigata la bisogna, tu, di nascosto, la mia Vecchiezza mi renderai. Io, intanto, per sottrarmi a ogni ricerca... — so quel che dico — ... chiuderò a chiave la porta del tugurio.Arunto(con effusione)Oh! grazie! grazie! Tu sei il mio salvatore! Grazie!FlenoAspetta.(Entra nel tugurio, chiude a chiave la porta, e, dopo qualche istante, ricompare dietro il finestrino col viso di giovane. Allungando un braccio, fa penzolare la finta barba bianca. E, poichè Arunto ha lo sguardo rivolto dalla parte opposta, egli, Fleno, lo chiama:)Ehi!... pss! pss!...[pg!328]Arunto(si volta, si avvicina con meraviglia; e poi, quando Fleno gli consegna la barba, egli se l'appiccica alla faccia, assumendo la fisonomia di Fleno.)FlenoEcco la barba della Vecchiezzache cangia il viso, ma non l'età.Con questa barba la Giovinezzapiglia un aspetto d'innocuità.Arunto(mettendosi la barba)Di sotto il pelo biancoio giovine sarò,chè nulla ho in me di stancoe vecchio il cor non ho.Fleno(dal finestrino, porgendo ad Arunto prima il mantello nero, poi il suo lungo bastone.)Ecco il mantello della Vecchiezzache cela l'uomo dal capo a piè;ecco il bastone della stanchezzadi chi nel cuore vecchio non è.Arunto(mettendosi il mantello)Sotto il mantello neroio mi nasconderòe sempre quello che eroe quel che son sarò.[pg!329]FlenoT'ho dato, credimi,tutto me stesso....AruntoTe ne ringrazio!Parla sommesso....FlenoD'essere innocuoper poco io cesso.AruntoVecchio decrepitoio sono adesso!Arunto(tra sè)Di sotto il pelo biancoio giovine sarò,chè nulla ho in me di stancoe vecchio il cor non ho.Fleno(tra sè)Che l'apparenza inganni,è antica verità.Ed egli, ne' miei panni,le ingenue ingannerà.[pg!330]Arunto(si mette a sedere, tutto raggomitolato, presso il tugurio, fingendo d'essere Fleno.)Le Fanciulle(di dentro)È l'alma affranta,è vuoto il cuore,la vita è infranta,il mondo muore.(Si avanzano con la solita lentezza, nel solito atteggiamento di languore.)Voci misterioseCoraggio, Arunto,non disperare.Se non sei giuntonon ti fermare.Per chi disperatutto è rovina!Cammina e spera,spera e cammina.Arunto(sentendo il canto delle Disilluse e vedendole venire)Ah! eccole....(Dopo una pausa, parla alle Fanciulle, imitando la voce di Fleno)La pace sia con voi![pg!331]CleaGrazie, buon vecchio. La pace è con noi.Arunto(tra sè, guardandola di sottecchi)Che splendida creatura!CleaMi sembri inquieto. Che fai?AruntoLa figura di uno stranissimo mago m'è apparsa or ora. M'ha parlato di voi, ed è sparito.Clea(mal frenando la curiosità)E che t'ha detto?AruntoM'ha data questa borsa(mostrandola), dicendo che contiene dei doni per tutte voi. E io gli ho promesso di consegnarveli: non ho saputo dir di no....CleaDei doni!...[pg!332]Le altre FanciulleDei doni!...Clea e le FanciulleE che saranno? Che saranno?...AruntoChi sa! A vederli, sono degli involtini eleganti.... Conterranno qualche... qualche gingillo, qualche sorpresa. Potrebbero essere dei pegni d'affetto, per esempio, come quelli che si offrono... in occasione delle promesse di nozze....Clea e le Fanciulle(tumultuando)Nozze?!... Mai! Mai! Mai!AruntoNon vi spaventate.... Ho voluto sperimentarvi. Il mago m'ha detto... che soltanto le fanciulle irremovibili nel loro proposito sarebbero degne del suo dono. Sicchè, ora che sono sicuro delle vostre intenzioni, posso adempiere il mio compito.Clea e le Fanciulle(ansiose)Date... date qua... date qua... date qua....[pg!333]Arunto(aprendo la borsa, tra sè)Alla mia divina interlocutrice non glielo do, perchè a lei spero di provvedere... personalmente.(Rivolgendosi alle Fanciulle e distribuendo gl'involti)A voi.... A voi.... A voi.... A voi.... A voi....Clea(quando è finita la distribuzione, è assai scontenta di non aver ricevuto niente, e resta imbronciata, quasi con le lagrime.)Arunto(osserva e finge)Oh! Ne ho perduto uno!...(A Clea)Sono dolentissimo, ma....Le Fanciulle(dopo avere disfatto l'involtino, guardano con meraviglia e con gioia mal celata ciò che vi hanno trovato dentro: cioè un ritratto e una lettera.)(Esclamano:)Un ritratto!(Poi, entusiasmandosi)Il ritratto d'un giovane!...AruntoE lì..., che cos'è scritto? Leggete![pg!334]Le Fanciulle(con crescente entusiasmo)Una lettera!...(L'aprono e leggono:)«Io vi scrivo, damigella,per offrirvi la mia mano.So che siete tanto bella,ch'io son ricco è noto; ma....se un pochino non m'invitail cuor vostro, tutto è vano,che non bastano alla vitadi due sposi oro e beltà.(Il loro volto s'irradia. Esse, commosse, leggono e rileggono la lettera, guardano il ritratto e si guardano tra loro con un misto di riluttanza e di contentezza.)Arunto(notando il loro mutamento, tra sè)Lo dicevo io!... Il mezzo è sicuro!(Alle fanciulle, con circospezione)E se vi dicessi che a ognuno di questi ritratti corrisponde un originale e a ognuna di queste lettere un po' di vero amore, fareste il sagrifizio di...rimpa...tria... re?Le Fanciulle(con ostentazione)Eh.... Per non essere troppo sgarbate....Clea(non potendone più)E a me?[pg!335]Arunto(tra sè)Ora posso rivelarmi, che esse, in fede mia, non si dilegueranno.(A Clea, lasciando cadere di dosso il mantello e buttando via la barba)La mia lettera è scritta qui(indica il suo cuore)e il mio ritratto è questo,(indica il suo viso).Clea(sussultando di giubilo)Come?! Tu non sei il vecchio romito?....Le FanciulleOoooh!...AruntoArunto mi chiamo!Le Fanciulle(in un sommesso mormorio, fanno l'eco:)Amo... amo... amo....(Indi, contemplando il ritratto e la lettera che hanno tra le mani, si fermano qua e là, formando gruppi pittoreschi.)Arunto(con dolcezza, a Clea)Solo vincere e regnarevagheggiai con voluttà:eran le speranze caredella mia ingenuità.[pg!336]Non fui mai corteggiatoredelle donne. Sai perchè?Non mai vidi lo splendoreche rifulger vedo in te!CleaSolo vivere d'obliovagheggiai con voluttà.Dissi al povero cor mio:fuggi il mondo, fuggi, va.Dell'amore io diffidai....Ne ignoravo le virtù,chè nessun mi parlò maicome adesso parli tu.Arunto(con passione)Io, guardandoti gli occhioni,vedo aprire un usciolino:il mio amore, ginocchioni,vuole entrarci, ma... prestino.Clea(con dolcezza)Entri pure questo amore:l'usciolin s'apre per lui.Entri e resti finchè muore....Non son più quella che fui!Clea e Arunto(abbracciandosi)Di rinascere mi pare,ma... non come nacqui un dì.[pg!337]Io rinasco per amarecome nasce il colibrì.Esso al nido sa portaremiele e amore: zuì zuì zuì....Di rinascere mi pare,ma... non come nacqui un dì.Le Fanciulle(intanto, continuano a contemplare il ritratto e a rileggere la lettera.)«Io vi scrivo, damigella,per offrirvi la mia mano.So che siete tanto bella,ch'io son ricco è noto; ma....se un pochino non m'invitail cuor vostro, tutto è vano,chè non bastano alla vitadi due sposi oro e beltà.»(Ognuna da sè, con ostentata ingenuità)Offrire la mano?Che mai vorrà dire?O Dio! Com'è strano!...Mi par d'arrossire!Clea e Arunto(l'una accanto all'altro, in estasi)Mi sento l'animada un'anima ghermire,ed ecco stringonsiinsiem come due spire.[pg!338]A un filo magico,ch'è un raggio dell'Eliso,legate, volanodel cielo nel sorriso.Fleno(che sporge la testa dal finestrino, senza essere veduto, borbotta:)Cos'è cotesto affare?!Si sono intesi già?Si tratta... di volare!A vele gonfie ei va.Ed io, che, senza vela,più navigar non so,qui reggo la candela....Un bell'ufficio fo!Le Fanciulle(affollandosi e facendo ressa intorno ad Arunto lo interrogano in tono lamentevole.)O cavaliere amabile,voi di lusinghe e spemeveniteapportatore.Or diteci, di grazia,quello che più ci preme:(mostrando il ritratto)dov'è questo signore?Noi ne vediam l'immagine...!L'immagine è gentile;ma l'uomchi ce lo dà?Noi ne leggiam la lettera,[pg!339]che è scritta in bello stile;ma il resto... dove sta?Arunto(tra sè, maliziosamente)Che fretta, caspita!Ho ben capito:lo voglion subitoquesto marito.Che sian confusea me non pare....Le disillusesi dan da fare.Il gran propositoè già sfumato,pensando al giovineinnamorato.Son d'una pastaqueste figliole!A lor non basta...di restar sole!(Rivolgendosi alle Fanciulle per tranquillarle)Rassicuratevi,fanciulle mie.Altro che storiee fantasie!....Se l'impazienzafrenate un po'dandomi udienza,vi spiegherò.(Se le chiama attorno, e mentre esse sono tutte intente a udirlo, egli spiega l'enigma:)Di queste immaginiogni fanciulla[pg!340]può far degli «uomini»o... non far nulla.Sono ritrattid'uomini veri,un poco mattisì, ma sinceri.Sposano ed amanosinceramente,ognun dicendoviquello che sente.Ma se per pocovoi diffidate,vi spegne il foco....Ahimè! badate.Le Fanciulle(si mostrano vivamente emozionate e parlano tra loro con molto fervore.)— Da queste immaginipossono uscireproprio degli uomini?!— C'è da impazzire!— Sono ritrattid'uomini veri?!— Vedrem dai fattise son sinceri.— Sposano ed amanosinceramente?!— Fidare e crederenon è prudente.— Ma se per poconoi diffidiamo,si spegne il foco....— No! no! Badiamo![pg!341]Arunto(continuando a spiegare l'enigma.)Di queste immaginimi son munito,chè dentro ascondonoun bel marito.Se dunque amateintensamente,voi conquistatel'uomo latente.Tutti i miracolipuò far l'amore,che è già un fenomenosuperiore.Ogni ritrattodiventeràun uomo adatto....che sposerà.Fleno(tra sè)Ma che fa? Le piglia in giro?È un burlone, o è un fakiro?Le Fanciulle(raggianti, ma ancora un po' dubbiose, restano mute, perplesse.)AruntoEbben, su, che risolvete?Siete, alfine, innamorate?[pg!342]Le Fanciulle(pudibonde)Cavaliere, via, tacete!Perchè ci mortificate?Arunto(in tono canzonatorio)Dite di no?Le Fanciulle(abbassano gli occhi e non rispondono.)(Pausa.)Arunto(piegando le braccia)Aspetterò.(Pausa.)Dite di sì?Le Fanciulle(irrefrenabilmente prorompono)Sì, sì, sì, sì!...AruntoAh! finalmente!Ed ora attente,attente a me.[pg!343](Raccoglie dalle loro mani i ritratti e, con la solennità d'un ispirato, li lascia cadere a uno a uno dietro la siepe. Quindi, con gravità e mistero, che stuzzica sempre più la curiosità non disinteressata delle ragazze, aspetta il risultato del suo audace incantesimo, dicendo:)Uno!... due!... tre!(Al «tre», dietro la siepe compariscono, scattando su come fantocci da una scatola, tanti giovanotti, belli e luminosamente vestiti, quanti ritratti Arunto ha seminati; ed egli, con un gesto trionfale, esclama:)Chiedeste uomini?Eccoli qua!Le Fanciulle(pazze di gioia, corrono ognuna presso il rispettivo fidanzato.)Oh, l'ineffabilefelicità!...I Giovanotti(amorosamente, parlano, ognuno alla propria sposina.)Io ti ho scritto, damigella,per offrirti la mia mano.Lo sapevo che sei bella;ch'io son ricco è noto; ma,...Le FanciulleÈ il mio core che t'invita.T'ho chiamato da lontano....[pg!344]Già di te m'ero invaghita.Dove? Quando? Chi lo sa!Arunto(alle Fanciulle)Sicchè voi ritornate a Zano con me?Le Fanciulle(vociferando)Ritorniamo! Ritorniamo!AruntoIo metto ai vostri piedi la mia riconoscenza. Ora che la mia impresa è riuscita posso dirvene la ragione e posso dirvi quanto vi debbo.Fleno(che, senza esser visto, non ha mai cessato di far capolino dal buco del suo tugurio, sporge ora un poco più il capo per meglio udire, e mormora:)Finalmente capirò anch'io qualche cosa.Arunto(alle Fanciulle)Quando voi, disilluse, fuggiste da Zano, quel popolo aveva discacciato dal trono il re Fleno... e aveva fatto benissimo![pg!345]Fleno(offeso, tra sè:)Oh! questo poi!AruntoUn pessimo arnese, senza carattere, senza energia, senza intelligenza...Le FanciulleÈ vero! È vero!Fleno(tra sè:)Cortesissime!AruntoEbbene, io mi presentai candidato al trono. Promisi mari e monti, e spesi un fiume... di quattrini, ma non conchiusi nulla. Senonchè, il popolo di Zano mi fece sapere ch'esso concederebbe il trono a chi ritrovasse e riconducesse nel regno le Fanciulle disilluse. Accettai il patto, compresi che la disillusione, con la relativa fuga, non poteva avere avuto altra causa che la mancanza di quel prezioso gingillo che si chiama marito; e quindi, provvedutomi di questo articolo in effigie e inepistola, impresi il viaggio e... il resto lo sapete.Ogni miracolopuò far l'amore,che è già un fenomenosuperiore.[pg!346]L'amore, quando è verace, dà corpo alle ombre, fa d'un ritratto un uomo, fa di un nulla un marito....Fleno(tra sè:)... e di un marito un nulla!AruntoE, difatti, sotto la pioggia del vostro amore, i mariti vi sono spuntati dinanzi... come i funghi. In conclusione, io vi condurrò a Zano, avrò il premio, sarò acclamato re, e, per regalo di nozze, offrirò alla mia sposa, una corona... di Regina.Giovanotti e FanciulleSia gloria ad Arunto, il futuro re di Zano!Fleno(uscendo, modestamente, dal tugurio)Domando la parola per un fatto personale.Giovanotti e FanciulleChi è? Chi è?...Fleno(alle Fanciulle)Non mi riconoscete, eh? Il vostro amico, il vostro vicino, il vostro povero romito.... Signorine [pg!347] mie, avete creduto per tanto tempo alla mia Vecchiezza: ma essa era falsa, come la vostra Disillusione.Le FanciulleE allora, chi eravate? Chi siete?FlenoIo ero e sono... Fleno, il re discacciato da Zano.(Sorpresa generale.)Una delle FanciulleSì... ora mi rammento di avervi visto una volta in funzione. Fu il giorno in cui cadeste da cavallo.FlenoOh, non mi parlate di quel cavallo!... Era un asino!Arunto... Mi scuserai se t'ho fatto un po' di critica.... Vuoi che io rettifichi?FlenoNon rettificare, ma permettimi invece di fare appello alla tua coscienza. Prestandoti la mia Vecchiezza, t'ho dato modo di guadagnare un regno e una donna, che vale più del regno. Vuoi essere riconoscente? [pg!348] Tieniti la donna e cedi il regno a me. A quanto ho sentito, chiunque ricondurrà queste fanciulle a Zano avrà in premio il trono rimasto vuoto. Lascia che riconduca io le belle fuggitive in patria. Così il premio sarà mio e riavrò quel che mi fu tolto.Arunto(un po' titubante)Ma io ho promesso il regno alla mia fidanzata... È lei che deve decidere.Clea(solennemente)A me basta il Regno dell'Amore! Ritorni Fleno al suo trono!Fleno(con pari solennità, stringendole la mano)Signorina,... voi siete un galantuomo!AruntoVa, dunque, buon Fleno: mettiti alla testa di queste felici coppie di sposi. Chiudi un occhio per la strada... e va a rifarti re!Giovanotti e FanciulleSia gloria a Fleno, il futuro re di Zano![pg!349]AruntoCon lo stesso entusiasmo avete acclamato me un minuto fa!FlenoLa politica, mio caro, è opportunista come il cuore della donna! Ed ora... voglio lasciare a queste contrade un ricordo del falso vecchio romito, la cui falsità è stata utile a tanta gente giovane e forte. Ecco un robusto tronco d'albero eterno(mostrando ad Arunto un tronco d'albero, che ha alla cima quasi l'impronta d'una faccia umana)il quale continuerà a rappresentare l'esperienza della Vecchiezza e la forza della Gioventù.(Truccando il tronco da romito, col mantello, con la barba e col bastone)Chi sa che anch'esso, con questi panni e questa barba, non debba rendere qualche servigio all'umanità!(Il tronco ha preso l'aspetto del vecchio romito)Così.... Così!(Salutando il fantoccio)Addio, addio, romito!TuttiAddio, romito! Addio!(Grande animazione, saluti, strette di mano, manifestazioni di tenerezza e di allegria.)CleaAddio, compagne d'esilio![pg!350]Le FanciulleAddio, Clea!AruntoAddio, Fleno! Addio, fanciulle!Arunto e CleaNoi andiamo a far l'amore!Le FanciulleNoi andiamo a far le mogli!Arunto e CleaNon è lo stesso!FlenoIo vado a non far niente!(Si avvia su per un erto sentiero, e, capitanando le coppie degli sposi, le esorta, con gesto di trionfatore, a seguirlo).TuttiViva il Re! Viva l'Amore! Viva il Matrimonio!(L'animazione cresce. — Arunto e Clea, affascinati, abbracciati, s'incamminano su per un sentiero opposto. — I vapori dell'atmosfera si vanno diradando... come la pazienza del pubblico.)[pg!351]Arunto(a Clea)Vieni, vieni, mia Regina,dove un suddito sarò.È quell'isola divina,che Citera si chiamò.Clea(ad Arunto)Purchè sia molto vicina,purchè sia piena di te,non voglio esserne Regina:tu devi essere il mio re.Fleno(alle coppie)Il sentiero è lungo e annoiachi pedestre a Zano va;ma... c'è qualche scorciatoia...che opportuna vi parrà.Tutti(agitando i fazzoletti, s'allontanano, e, scambiandosi saluti romorosamente, anche salutano e risalutano il tronco d'albero, che forse vorrebbe rispondere, ma non può. — Una bianchissima luce inonda la scena. — Cala la tela lentamente.)————Nota del TrascrittoreOrtografia e punteggiatura originali sono state mantenute correggendo senza annotazione minimi errori tipografici. Sono stati corretti i seguenti refusi (tra parentesi il testo originale):333 — aprendo laborsa[porta], tra sè338 — veniteapportatore[appartatore]345 — in effigie e inepistola[espistola]*** END OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK LE DISILLUSE ***
Le mariage est de toutes les choses sérieusesla chose la plus bouffonne.Beaumarchais.
Le mariage est de toutes les choses sérieusesla chose la plus bouffonne.Beaumarchais.
Le mariage est de toutes les choses sérieuses
la chose la plus bouffonne.
Beaumarchais.
Beaumarchais.
Una campagna incolta, ricca di fiori e di verzura. In fondo, si eleva una siepe di cespugli folti. A destra e a manca, sentieruoli erti e serpeggianti. — Tra l'edera, il muschio e le felci, la porticina d'un tugurio. Sopra la porticina, un largo buco a mo' di finestrella. Qua e là, rovi, ciuffi d'erbe selvatiche, tronchi d'alberi spezzati. Il cielo è azzurro. Nell'aria si diffonde una luce strana, lievissimamente rosea, con sfumature giallognole: è un'aria ingombra di vapori leggeri e leggermente colorati, la quale dà alla scena campestre un carattere fantastico. Si vede scintillare, lontano lontano, in alto, dove sono più densi i vapori, il dorato «Castello della fantasia».
(Alzatasi la tela, la scena è vuota. — Si sente il canto delle Disilluse portato dal vento. — Le parole, per fortuna dell'autore, quasi non si odono.)
[pg!312]
Le Fanciulle, tra cui Clea
Le Fanciulle, tra cui Clea
(di dentro)
È l'alma affranta,è vuoto il core,la vita è infranta,il mondo muore.Qui di luce mesti incantinoi viviamo circonfuse...,La natura par che canti:«Disilluse! disilluse!...»
È l'alma affranta,è vuoto il core,la vita è infranta,il mondo muore.Qui di luce mesti incantinoi viviamo circonfuse...,La natura par che canti:«Disilluse! disilluse!...»
È l'alma affranta,
è vuoto il core,la vita è infranta,il mondo muore.
è vuoto il core,
la vita è infranta,
il mondo muore.
Qui di luce mesti incanti
noi viviamo circonfuse...,La natura par che canti:«Disilluse! disilluse!...»
noi viviamo circonfuse...,
La natura par che canti:
«Disilluse! disilluse!...»
(Circondate d'una luminosa aureola, le Fanciulle, dagli abiti semplici, gentili, vaporosi e tinti di colori pallidi, dai capelli sciolti, ornati di fiori delicati, e dagli atteggiamenti di persone dolci, languide, annoiate e sospirose, si avanzano a poco a poco. — Clea è la loro conduttrice.)
Venticello innamorato,che d'intorno a noi ti aggiri,che ci avvolgi di sospirie ci assedi da ogni lato,sappi ben che ci ami invano.L'amor nostro è morto a Zano!Venticello vagabondo,tu che vedi, tu che sentitutti i nostri patimenti,va laggiù, va a dire al mondoche noi... gli uomini aboliamo...Non amiamo, non amiamo!
Venticello innamorato,che d'intorno a noi ti aggiri,che ci avvolgi di sospirie ci assedi da ogni lato,sappi ben che ci ami invano.L'amor nostro è morto a Zano!Venticello vagabondo,tu che vedi, tu che sentitutti i nostri patimenti,va laggiù, va a dire al mondoche noi... gli uomini aboliamo...Non amiamo, non amiamo!
Venticello innamorato,
che d'intorno a noi ti aggiri,che ci avvolgi di sospirie ci assedi da ogni lato,sappi ben che ci ami invano.L'amor nostro è morto a Zano!
che d'intorno a noi ti aggiri,
che ci avvolgi di sospiri
e ci assedi da ogni lato,
sappi ben che ci ami invano.
L'amor nostro è morto a Zano!
Venticello vagabondo,
tu che vedi, tu che sentitutti i nostri patimenti,va laggiù, va a dire al mondoche noi... gli uomini aboliamo...Non amiamo, non amiamo!
tu che vedi, tu che senti
tutti i nostri patimenti,
va laggiù, va a dire al mondo
che noi... gli uomini aboliamo...
Non amiamo, non amiamo!
(Si ode un lungo e dolce sbadiglio.)
[pg!313]Siam fanciulle... sbadiglianti...d'aria e luce circonfuse....La natura par che canti:«Disilluse, disilluse....»
[pg!313]Siam fanciulle... sbadiglianti...d'aria e luce circonfuse....La natura par che canti:«Disilluse, disilluse....»
[pg!313]
Siam fanciulle... sbadiglianti...
d'aria e luce circonfuse....La natura par che canti:«Disilluse, disilluse....»
d'aria e luce circonfuse....
La natura par che canti:
«Disilluse, disilluse....»
(Continuano a cantare tutte, meno Clea, alla quale esse si rivolgono.)
Ma un ricordo di note soavid'altri tempi si va risvegliando.Se tu, Clea, quelle note cantavi,ogni illusa cantava, sperando.Nel tuo core, bellissima Clea,ravvivava quel canto la fè.Ti chiamavan di Zano la dea:la canzone era fatta per te.Deh! ripeti la canzonedella spenta illusione.
Ma un ricordo di note soavid'altri tempi si va risvegliando.Se tu, Clea, quelle note cantavi,ogni illusa cantava, sperando.Nel tuo core, bellissima Clea,ravvivava quel canto la fè.Ti chiamavan di Zano la dea:la canzone era fatta per te.Deh! ripeti la canzonedella spenta illusione.
Ma un ricordo di note soavi
d'altri tempi si va risvegliando.Se tu, Clea, quelle note cantavi,ogni illusa cantava, sperando.
d'altri tempi si va risvegliando.
Se tu, Clea, quelle note cantavi,
ogni illusa cantava, sperando.
Nel tuo core, bellissima Clea,
ravvivava quel canto la fè.Ti chiamavan di Zano la dea:la canzone era fatta per te.
ravvivava quel canto la fè.
Ti chiamavan di Zano la dea:
la canzone era fatta per te.
Deh! ripeti la canzone
della spenta illusione.
della spenta illusione.
Clea
Clea
Il passato evocherò!
Il passato evocherò!
Il passato evocherò!
Le Fanciulle
Le Fanciulle
Canta, canta...
Canta, canta...
Canta, canta...
Clea
Clea
Canterò.
Canterò.
Canterò.
(ricordando e ripetendo l'antica canzone, con enfasi ridicola)
«Sei nata nel giardino d'una fata«che fuga col suo fascino il dolore.«Al sol de' suo' begli occhi tu sei nata,«giglio gentile, giglio incantatore.
«Sei nata nel giardino d'una fata«che fuga col suo fascino il dolore.«Al sol de' suo' begli occhi tu sei nata,«giglio gentile, giglio incantatore.
«Sei nata nel giardino d'una fata
«che fuga col suo fascino il dolore.«Al sol de' suo' begli occhi tu sei nata,«giglio gentile, giglio incantatore.
«che fuga col suo fascino il dolore.
«Al sol de' suo' begli occhi tu sei nata,
«giglio gentile, giglio incantatore.
[pg!314]
«Sarà fecondo di pace infinita«il lieto tuo fatidico candore.«Eternamente amata, la tua vita«sarà un connubio di pace e d'amore.»
«Sarà fecondo di pace infinita«il lieto tuo fatidico candore.«Eternamente amata, la tua vita«sarà un connubio di pace e d'amore.»
«Sarà fecondo di pace infinita
«il lieto tuo fatidico candore.«Eternamente amata, la tua vita«sarà un connubio di pace e d'amore.»
«il lieto tuo fatidico candore.
«Eternamente amata, la tua vita
«sarà un connubio di pace e d'amore.»
(interrompendosi.)
Canzone menzognera!Chi m'ama?... Chi mi amò?...Dov'è la pace vera?È pace questa?... No.E un'altra strofa, l'ultima,io voglio ricordar.Mentiva pure! Uditela,uditela cantar:«Sarai fanciulla bella innamorata«d'un altro come te leggiadro fiore,«sbocciato nel giardin della tua fata«che fuga col suo fascino il dolore.»
Canzone menzognera!Chi m'ama?... Chi mi amò?...Dov'è la pace vera?È pace questa?... No.E un'altra strofa, l'ultima,io voglio ricordar.Mentiva pure! Uditela,uditela cantar:«Sarai fanciulla bella innamorata«d'un altro come te leggiadro fiore,«sbocciato nel giardin della tua fata«che fuga col suo fascino il dolore.»
Canzone menzognera!
Chi m'ama?... Chi mi amò?...Dov'è la pace vera?È pace questa?... No.E un'altra strofa, l'ultima,io voglio ricordar.Mentiva pure! Uditela,uditela cantar:
Chi m'ama?... Chi mi amò?...
Dov'è la pace vera?
È pace questa?... No.
E un'altra strofa, l'ultima,
io voglio ricordar.
Mentiva pure! Uditela,
uditela cantar:
«Sarai fanciulla bella innamorata
«d'un altro come te leggiadro fiore,«sbocciato nel giardin della tua fata«che fuga col suo fascino il dolore.»
«d'un altro come te leggiadro fiore,
«sbocciato nel giardin della tua fata
«che fuga col suo fascino il dolore.»
(Si abbandona sopra un sasso, presso il tugurio del romito, e vinta dalla noia, si assopisce.)
Le Fanciulle
Le Fanciulle
(dopo la breve estasi di sollievo, ricascano nel triste languore.)
È l'alma affranta,è vuoto il cuore,la vita è infranta,il mondo muore.
È l'alma affranta,è vuoto il cuore,la vita è infranta,il mondo muore.
È l'alma affranta,
è vuoto il cuore,la vita è infranta,il mondo muore.
è vuoto il cuore,
la vita è infranta,
il mondo muore.
(Lentamente e mollemente, quasi mosse dal venticello, le Fanciulle a poco a poco si allontanano e spariscono.)
[pg!315]
Siam fanciulle... sbadiglianti...d'aria e luce circonfuse....La natura par che canti:«Disilluse! disilluse!...»
Siam fanciulle... sbadiglianti...d'aria e luce circonfuse....La natura par che canti:«Disilluse! disilluse!...»
Siam fanciulle... sbadiglianti...
d'aria e luce circonfuse....La natura par che canti:«Disilluse! disilluse!...»
d'aria e luce circonfuse....
La natura par che canti:
«Disilluse! disilluse!...»
Clea
Clea
(resta addormentata sul sasso.)
Fleno
Fleno
(avvolto nel suo nero mantello, la testa quasi tutta nascosta nel cappuccio, la gran barba bianca fluente sul petto, esce dal tugurio. Vedendo Clea, mormora:)
La conduttrice delle Disilluse dorme il sonno della noia.... Gesticola.... Sta sognando....
Clea
Clea
(in una specie di sonnambulismo, fa con la mano come se discacciasse un'ape.)
Ape molestava via di qua.
Ape molestava via di qua.
Ape molesta
va via di qua.
Fleno
Fleno
Dorme e par desta.
Dorme e par desta.
Dorme e par desta.
Clea
Clea
Ah! se ne va.
Ah! se ne va.
Ah! se ne va.
Fleno
Fleno
La bionda mestasognando sta.
La bionda mestasognando sta.
La bionda mesta
sognando sta.
sognando sta.
[pg!316]
Clea
Clea
(ricomincia a gesticolare, discacciando l'ape.)
Di nuovo qui giunge....e torna su me.Quest'ape mi punge,mi punge.... Perchè?
Di nuovo qui giunge....e torna su me.Quest'ape mi punge,mi punge.... Perchè?
Di nuovo qui giunge....
e torna su me.Quest'ape mi punge,mi punge.... Perchè?
e torna su me.
Quest'ape mi punge,
mi punge.... Perchè?
Fleno
Fleno
(le si accosta, per liberarla dall'insetto importuno.)
D'un'ape ella parlae l'ape non c'è.Ma, intanto, sognarla!...Sognarla!... Perchè?
D'un'ape ella parlae l'ape non c'è.Ma, intanto, sognarla!...Sognarla!... Perchè?
D'un'ape ella parla
e l'ape non c'è.Ma, intanto, sognarla!...Sognarla!... Perchè?
e l'ape non c'è.
Ma, intanto, sognarla!...
Sognarla!... Perchè?
(Vedendo che ella si desta.)
Si sveglia.... Si sveglia....
Si sveglia.... Si sveglia....
Si sveglia.... Si sveglia....
Clea
Clea
(aprendo gli occhi.)
Sei tu!
Sei tu!
Sei tu!
Fleno
Fleno
Sì....
Sì....
Sì....
Clea
Clea
Che fai?
Che fai?
Che fai?
[pg!317]
Fleno
Fleno
Chi dorme... e chi veglia....
Chi dorme... e chi veglia....
Chi dorme... e chi veglia....
Clea
Clea
M'hai punta?...
M'hai punta?...
M'hai punta?...
Fleno
Fleno
No!... Mai!Non c'era l'ape; nemmen c'ero io.Chi ti pungeva davver non so..... Pungeva forse qualche desioche viene in sogno... ma in veglia no.
No!... Mai!Non c'era l'ape; nemmen c'ero io.Chi ti pungeva davver non so..... Pungeva forse qualche desioche viene in sogno... ma in veglia no.
No!... Mai!
No!... Mai!
Non c'era l'ape; nemmen c'ero io.
Chi ti pungeva davver non so.
.... Pungeva forse qualche desio
che viene in sogno... ma in veglia no.
Clea
Clea
Non indagare nel sogno mio....Chi mi pungeva davver non so.Pungeva forse qualche desioche viene in sogno... ma in veglia no.
Non indagare nel sogno mio....Chi mi pungeva davver non so.Pungeva forse qualche desioche viene in sogno... ma in veglia no.
Non indagare nel sogno mio....
Chi mi pungeva davver non so.
Pungeva forse qualche desio
che viene in sogno... ma in veglia no.
(andandosene)
A rivederci.... Buon vecchio, addio!Le Disilluse raggiunger vo'....
A rivederci.... Buon vecchio, addio!Le Disilluse raggiunger vo'....
A rivederci.... Buon vecchio, addio!
Le Disilluse raggiunger vo'....
Fleno
Fleno
(con insinuante furberia)
A rivederci... Pensa al desio....che punge in sogno, ma in veglia no.
A rivederci... Pensa al desio....che punge in sogno, ma in veglia no.
A rivederci... Pensa al desio....
che punge in sogno, ma in veglia no.
Clea
Clea
(va via.)
[pg!318]
Fleno(seguendo con lo sguardo Clea, e scotendo la testa:)
Fleno
(seguendo con lo sguardo Clea, e scotendo la testa:)
Va a raggiungere le Disilluse!... Ingenue! La loro disillusione è la più grande delle illusioni! Esse credono d'aver sofferto assai, appunto perchè non sanno che cosa sia soffrire. Se avessero provata una sola delle sventure toccate a me!...
(Rivolgendosi al pubblico)
(Rivolgendosi al pubblico)
Io sono l'ex re di Zano: un regno senza impicci, un regno piccolo piccolo, un regno tascabile.... Ed io, infatti, avevo in tasca il mio regno e i miei sudditi; — ma ora sono essi che hanno in tasca me! Ah! Quando ricordo il giorno della rivolta, mi rivengono i brividi! Che batoste, e che paura!... Io me la svignai travestito da vecchio; e in questa.... vecchiezza continuo a nascondermi, perchè(accennando, col gesto, alle probabili busse)la prudenza non è mai troppa!...
Quel giorno, che catastrofe!Ed io, mutando visoper non morire ucciso,fuggii... Fuggii sin qui!Romito, in un tuguriosinistramente muto,al regno che ho perdutopenso la notte e il dì.Ah! come le memoriemi danzano d'intornoe tornano ogni giornoa dir: «tu fosti re!»
Quel giorno, che catastrofe!Ed io, mutando visoper non morire ucciso,fuggii... Fuggii sin qui!Romito, in un tuguriosinistramente muto,al regno che ho perdutopenso la notte e il dì.Ah! come le memoriemi danzano d'intornoe tornano ogni giornoa dir: «tu fosti re!»
Quel giorno, che catastrofe!
Ed io, mutando visoper non morire ucciso,fuggii... Fuggii sin qui!
Ed io, mutando viso
per non morire ucciso,
fuggii... Fuggii sin qui!
Romito, in un tugurio
sinistramente muto,al regno che ho perdutopenso la notte e il dì.
sinistramente muto,
al regno che ho perduto
penso la notte e il dì.
Ah! come le memorie
mi danzano d'intornoe tornano ogni giornoa dir: «tu fosti re!»
mi danzano d'intorno
e tornano ogni giorno
a dir: «tu fosti re!»
[pg!319]
Mi pesa questa mascherad'umile vecchio inetto,ribellasi nel pettoil giovanile ardor.Son di me stesso, misero,la tetra sepoltura....Son morto addirittura...ahimè!, vivendo ancor.E le memorie danzanointorno a questo morto,che non è ancor risorto...che morto ancor non è.
Mi pesa questa mascherad'umile vecchio inetto,ribellasi nel pettoil giovanile ardor.Son di me stesso, misero,la tetra sepoltura....Son morto addirittura...ahimè!, vivendo ancor.E le memorie danzanointorno a questo morto,che non è ancor risorto...che morto ancor non è.
Mi pesa questa maschera
d'umile vecchio inetto,ribellasi nel pettoil giovanile ardor.
d'umile vecchio inetto,
ribellasi nel petto
il giovanile ardor.
Son di me stesso, misero,
la tetra sepoltura....Son morto addirittura...ahimè!, vivendo ancor.
la tetra sepoltura....
Son morto addirittura...
ahimè!, vivendo ancor.
E le memorie danzano
intorno a questo morto,che non è ancor risorto...che morto ancor non è.
intorno a questo morto,
che non è ancor risorto...
che morto ancor non è.
(Rattristato, rientra nel suo tugurio, e si rincantuccia sotto l'arco della porta.)
Voci misteriose
Voci misteriose
Avanti, Arunto,non ti stancar.Se non se' giunto,non ti fermar.La terra è immensa....Sembra piccina....Cammina e pensa,pensa e cammina.
Avanti, Arunto,non ti stancar.Se non se' giunto,non ti fermar.La terra è immensa....Sembra piccina....Cammina e pensa,pensa e cammina.
Avanti, Arunto,
non ti stancar.Se non se' giunto,non ti fermar.
non ti stancar.
Se non se' giunto,
non ti fermar.
La terra è immensa....
Sembra piccina....Cammina e pensa,pensa e cammina.
Sembra piccina....
Cammina e pensa,
pensa e cammina.
(Arunto comparisce nel suo abito smagliante, con in mano una borsetta da viaggio, e le voci misteriose continuano:)
Coraggio, Arunto,non disperar.Se non se' giuntonon ti fermar.
Coraggio, Arunto,non disperar.Se non se' giuntonon ti fermar.
Coraggio, Arunto,
non disperar.Se non se' giuntonon ti fermar.
non disperar.
Se non se' giunto
non ti fermar.
[pg!320]
Per chi disperatutto è rovina.Cammina e spera,spera e cammina!
Per chi disperatutto è rovina.Cammina e spera,spera e cammina!
Per chi dispera
tutto è rovina.Cammina e spera,spera e cammina!
tutto è rovina.
Cammina e spera,
spera e cammina!
Arunto
Arunto
(stanco, scoraggiato, guardandosi attorno)
Cessate, o voci arcane! Ahimè, dal pettoogni speranza già fuggir mi sento.A interrogare il cielo io sono intento,ma un lieto auspicio inutilmente aspetto.O tu, di gloria bel sogno dolcissimo,vanisci a poco a poco:e dell'antica mia perduta audaciaora il ritorno invoco.Misteriosi e lieti m'accompagnano,nel mio cammin fatale, questi canti;e i monti, i fiumi, gli alberi mi dicono:«Coraggio Arunto! Avanti, avanti, avanti!»Ma tu, di gloria mio sogno dolcissimo,vanisci a poco a poco;e invano della mia perduta audaciaora il ritorno invoco.
Cessate, o voci arcane! Ahimè, dal pettoogni speranza già fuggir mi sento.A interrogare il cielo io sono intento,ma un lieto auspicio inutilmente aspetto.O tu, di gloria bel sogno dolcissimo,vanisci a poco a poco:e dell'antica mia perduta audaciaora il ritorno invoco.Misteriosi e lieti m'accompagnano,nel mio cammin fatale, questi canti;e i monti, i fiumi, gli alberi mi dicono:«Coraggio Arunto! Avanti, avanti, avanti!»Ma tu, di gloria mio sogno dolcissimo,vanisci a poco a poco;e invano della mia perduta audaciaora il ritorno invoco.
Cessate, o voci arcane! Ahimè, dal petto
ogni speranza già fuggir mi sento.A interrogare il cielo io sono intento,ma un lieto auspicio inutilmente aspetto.
ogni speranza già fuggir mi sento.
A interrogare il cielo io sono intento,
ma un lieto auspicio inutilmente aspetto.
O tu, di gloria bel sogno dolcissimo,
vanisci a poco a poco:
vanisci a poco a poco:
vanisci a poco a poco:
e dell'antica mia perduta audacia
ora il ritorno invoco.
ora il ritorno invoco.
ora il ritorno invoco.
Misteriosi e lieti m'accompagnano,
nel mio cammin fatale, questi canti;e i monti, i fiumi, gli alberi mi dicono:«Coraggio Arunto! Avanti, avanti, avanti!»
nel mio cammin fatale, questi canti;
e i monti, i fiumi, gli alberi mi dicono:
«Coraggio Arunto! Avanti, avanti, avanti!»
Ma tu, di gloria mio sogno dolcissimo,
vanisci a poco a poco;
vanisci a poco a poco;
vanisci a poco a poco;
e invano della mia perduta audacia
ora il ritorno invoco.
ora il ritorno invoco.
ora il ritorno invoco.
Fleno(scotendosi)
Fleno
(scotendosi)
La pace sia con te!
Arunto(accorgendosi del romito)
Arunto
(accorgendosi del romito)
[pg!321]
Oh! Credevo d'essere solo.
Fleno
Fleno
E sei solo, difatti.
Arunto
Arunto
E tu?
Fleno
Fleno
Io mi chiamo: Nessuno!
Arunto
Arunto
Chi t'ha dato questo nome?
Fleno
Fleno
La sventura.
Arunto
Arunto
Poveretto!
Fleno
Fleno
Anche tu mi sembri una persona non molto allegra. Devi avere più d'un diavolo per capello.... Che vuoi? Dove vai? Donde vieni? Chi sei?
Arunto
Arunto
Io sono Arunto. Vengo da Zano....
Fleno
Fleno
(sussulta.)
[pg!322]
Arunto
Arunto
Vado... non so dove. E voglio... undici fanciulle. Non ti sorprendere.... L'impresa mia è più nobile di quanto, per avventura, tu immagini. Il popolo di Zano mi ha incaricato di ricondurre in patria le undici fanciulle, le più belle del regno, che, disilluse della vita, volarono via, emigrando dalla terra nativa.
Fleno(con ansia repressa)
Fleno
(con ansia repressa)
Ah? Il popolo di Zano ti ha dato codesto incarico? E raccontami, raccontami: che si fa laggiù? Come se la passano quei bravi rivoltosi?
Arunto
Arunto
Rivoltosi! E come sai...?
Fleno
Fleno
(confondendosi un po')
(confondendosi un po')
.... Qualche volta il vento pettegolo viene a susurrarmi all'orecchio le notizie dei paesi lontani....(Tra sè)Che sia un mandatario dei miei nemici?(Ad Arunto, con dissimulazione)Non conosco Zano che di nome. È un vasto regno?
Arunto
Arunto
Non se ne vedono i confini.... C'è sempre la nebbia.
[pg!323]
Fleno
Fleno
E che fanno i partiti politici?
Arunto
Arunto
Ognuno fa quello che l'altro non fa.
Fleno
Fleno
E chi siederà sul trono?
Arunto
Arunto
Chi lo porterà sulle spalle.
Fleno
Fleno
Parli come una sibilla. Non vuoi dirmi la verità?
Arunto(con prudenza)
Arunto
(con prudenza)
Per ora il popolo non chiede che le fanciulle fuggitive. Un re c'è sempre tempo di eleggerlo o di fabbricarlo. Ma la bellezza di undici fanciulle non si fabbrica e non si elegge.
Fleno
Fleno
Ti preme molto il trovarle?
[pg!324]
Arunto
Arunto
Non lo vedi? Passo di paese in paese, m'inoltro in terre sconosciute, non riposo mai....(Desolato)E non le trovo!...
Fleno
Fleno
Sono undici, hai detto? Sono belle? Sono disilluse della vita? Ebbene, tu non sei lontano da loro.
Arunto(con viva gioia)
Arunto
(con viva gioia)
Che!?
Fleno
Fleno
Vedi tu quell'aureo castello che scintilla nell'atmosfera vaporosa?
Arunto
Arunto
Lo vedo.
Fleno
Fleno
È la dimora delle Disilluse: è il castello della Fantasia. Quando qui giunsero volando sulle ali della disillusione, si posarono lassù. Costruirono un nido di raggi di sole, e il nido, forte della invulnerabile castità delle candide abitatrici, fu ben presto solido e inespugnabile come una rocca e prezioso come un immenso ninnolo d'oro. In quel castello, che la loro immaginazione ha creato, esse, le candide abitatrici, vivono d'aria, di luce e di [pg!325] malinconia; e, tutte assorte nella loro profonda disillusione, menano una vita dolcissima... e si annoiano mortalmente.
Arunto
Arunto
(giubilante)Io so tutto ciò che mi basta.... Vado, corro subito.... Mi getterò subito ai loro piedi....
Fleno
Fleno
Non tanta foga, giovanotto mio! Sulla porta di quel castello è scritto:Abbasso gli uomini!Piuttosto, io ti consiglierei di aspettare qui. Spesso dal loro nido vengono fuori, e volano, volano, girovagando tra i ruscelli, gli alberi, i fiori, e spesso qui si fermano riempiendo l'aria dei lor lai melodiosi.
Arunto
Arunto
Benissimo! Benissimo!
Fleno
Fleno
Non tanta foga, giovanotto mio! Hai da sapere ch'esse fuggono e riparano nel loro castello al solo sospetto di un giovine viso maschile. E sarebbero anche capaci di dileguarsi se il giovine viso maschile si ostinasse a seguirle.
Arunto
Arunto
Dileguarsi? Come se fossero nuvole?!
[pg!326]
Fleno
Fleno
Difatti, talvolta i loro occhi lampeggiano..., tal altra si sciolgono in pioggia... di lagrime.
Arunto(di nuovo consolato)
Arunto
(di nuovo consolato)
Sicchè, è inutile aspettarle, è inutile sperare.... Ma tu, le conosci?
Fleno
Fleno
Sì, a me queste farfalle latitanti concedono qualche minuto della loro presenza e della loro conversazione, perchè io, capisci?, essendo vecchio decrepito, non arreco loro spavento.... Anzi, ispiro fiducia....
Arunto(tra sè)
Arunto
(tra sè)
La chiama fiducia, lui.(A Fleno)Ah! buon vecchio, se potessi afferrarle, se potessi parlare con loro!...
Fleno
Fleno
Lo potrai fra una sessantina d'anni, cioè quando sarai vecchio come me.
Arunto(disperandosi)
Arunto
(disperandosi)
Ah, perchè mia madre non mi ha fatto nascere sessant'anni prima?!
[pg!327]
Fleno
Fleno
(commosso)Senti.... Io ho il mezzo di farti diventar vecchio....
Arunto
Arunto
In che modo?
Fleno
Fleno
Non m'interrogare, e non indagare. Io entrerò nel mio tugurio. E, dall'alto di quel finestrino, ti porgerò la mia Vecchiezza. Bada però: dopo sbrigata la bisogna, tu, di nascosto, la mia Vecchiezza mi renderai. Io, intanto, per sottrarmi a ogni ricerca... — so quel che dico — ... chiuderò a chiave la porta del tugurio.
Arunto(con effusione)
Arunto
(con effusione)
Oh! grazie! grazie! Tu sei il mio salvatore! Grazie!
Fleno
Fleno
Aspetta.(Entra nel tugurio, chiude a chiave la porta, e, dopo qualche istante, ricompare dietro il finestrino col viso di giovane. Allungando un braccio, fa penzolare la finta barba bianca. E, poichè Arunto ha lo sguardo rivolto dalla parte opposta, egli, Fleno, lo chiama:)Ehi!... pss! pss!...
[pg!328]
Arunto
Arunto
(si volta, si avvicina con meraviglia; e poi, quando Fleno gli consegna la barba, egli se l'appiccica alla faccia, assumendo la fisonomia di Fleno.)
Fleno
Fleno
Ecco la barba della Vecchiezzache cangia il viso, ma non l'età.Con questa barba la Giovinezzapiglia un aspetto d'innocuità.
Ecco la barba della Vecchiezzache cangia il viso, ma non l'età.Con questa barba la Giovinezzapiglia un aspetto d'innocuità.
Ecco la barba della Vecchiezza
che cangia il viso, ma non l'età.Con questa barba la Giovinezzapiglia un aspetto d'innocuità.
che cangia il viso, ma non l'età.
Con questa barba la Giovinezza
piglia un aspetto d'innocuità.
Arunto
Arunto
(mettendosi la barba)
Di sotto il pelo biancoio giovine sarò,chè nulla ho in me di stancoe vecchio il cor non ho.
Di sotto il pelo biancoio giovine sarò,chè nulla ho in me di stancoe vecchio il cor non ho.
Di sotto il pelo bianco
io giovine sarò,chè nulla ho in me di stancoe vecchio il cor non ho.
io giovine sarò,
chè nulla ho in me di stanco
e vecchio il cor non ho.
Fleno
Fleno
(dal finestrino, porgendo ad Arunto prima il mantello nero, poi il suo lungo bastone.)
Ecco il mantello della Vecchiezzache cela l'uomo dal capo a piè;ecco il bastone della stanchezzadi chi nel cuore vecchio non è.
Ecco il mantello della Vecchiezzache cela l'uomo dal capo a piè;ecco il bastone della stanchezzadi chi nel cuore vecchio non è.
Ecco il mantello della Vecchiezza
che cela l'uomo dal capo a piè;ecco il bastone della stanchezzadi chi nel cuore vecchio non è.
che cela l'uomo dal capo a piè;
ecco il bastone della stanchezza
di chi nel cuore vecchio non è.
Arunto
Arunto
(mettendosi il mantello)
Sotto il mantello neroio mi nasconderòe sempre quello che eroe quel che son sarò.
Sotto il mantello neroio mi nasconderòe sempre quello che eroe quel che son sarò.
Sotto il mantello nero
io mi nasconderòe sempre quello che eroe quel che son sarò.
io mi nasconderò
e sempre quello che ero
e quel che son sarò.
[pg!329]
Fleno
Fleno
T'ho dato, credimi,tutto me stesso....
T'ho dato, credimi,tutto me stesso....
T'ho dato, credimi,
tutto me stesso....
tutto me stesso....
Arunto
Arunto
Te ne ringrazio!Parla sommesso....
Te ne ringrazio!Parla sommesso....
Te ne ringrazio!
Parla sommesso....
Parla sommesso....
Fleno
Fleno
D'essere innocuoper poco io cesso.
D'essere innocuoper poco io cesso.
D'essere innocuo
per poco io cesso.
per poco io cesso.
Arunto
Arunto
Vecchio decrepitoio sono adesso!
Vecchio decrepitoio sono adesso!
Vecchio decrepito
io sono adesso!
io sono adesso!
Arunto
Arunto
(tra sè)
Di sotto il pelo biancoio giovine sarò,chè nulla ho in me di stancoe vecchio il cor non ho.
Di sotto il pelo biancoio giovine sarò,chè nulla ho in me di stancoe vecchio il cor non ho.
Di sotto il pelo bianco
io giovine sarò,chè nulla ho in me di stancoe vecchio il cor non ho.
io giovine sarò,
chè nulla ho in me di stanco
e vecchio il cor non ho.
Fleno
Fleno
(tra sè)
Che l'apparenza inganni,è antica verità.Ed egli, ne' miei panni,le ingenue ingannerà.
Che l'apparenza inganni,è antica verità.Ed egli, ne' miei panni,le ingenue ingannerà.
Che l'apparenza inganni,
è antica verità.Ed egli, ne' miei panni,le ingenue ingannerà.
è antica verità.
Ed egli, ne' miei panni,
le ingenue ingannerà.
[pg!330]
Arunto
Arunto
(si mette a sedere, tutto raggomitolato, presso il tugurio, fingendo d'essere Fleno.)
Le Fanciulle
Le Fanciulle
(di dentro)
È l'alma affranta,è vuoto il cuore,la vita è infranta,il mondo muore.
È l'alma affranta,è vuoto il cuore,la vita è infranta,il mondo muore.
È l'alma affranta,
è vuoto il cuore,la vita è infranta,il mondo muore.
è vuoto il cuore,
la vita è infranta,
il mondo muore.
(Si avanzano con la solita lentezza, nel solito atteggiamento di languore.)
Voci misteriose
Voci misteriose
Coraggio, Arunto,non disperare.Se non sei giuntonon ti fermare.Per chi disperatutto è rovina!Cammina e spera,spera e cammina.
Coraggio, Arunto,non disperare.Se non sei giuntonon ti fermare.Per chi disperatutto è rovina!Cammina e spera,spera e cammina.
Coraggio, Arunto,
non disperare.Se non sei giuntonon ti fermare.
non disperare.
Se non sei giunto
non ti fermare.
Per chi dispera
tutto è rovina!Cammina e spera,spera e cammina.
tutto è rovina!
Cammina e spera,
spera e cammina.
Arunto
Arunto
(sentendo il canto delle Disilluse e vedendole venire)
Ah! eccole....(Dopo una pausa, parla alle Fanciulle, imitando la voce di Fleno)La pace sia con voi!
[pg!331]
Clea
Clea
Grazie, buon vecchio. La pace è con noi.
Arunto(tra sè, guardandola di sottecchi)
Arunto
(tra sè, guardandola di sottecchi)
Che splendida creatura!
Clea
Clea
Mi sembri inquieto. Che fai?
Arunto
Arunto
La figura di uno stranissimo mago m'è apparsa or ora. M'ha parlato di voi, ed è sparito.
Clea(mal frenando la curiosità)
Clea
(mal frenando la curiosità)
E che t'ha detto?
Arunto
Arunto
M'ha data questa borsa(mostrandola), dicendo che contiene dei doni per tutte voi. E io gli ho promesso di consegnarveli: non ho saputo dir di no....
Clea
Clea
Dei doni!...
[pg!332]
Le altre Fanciulle
Le altre Fanciulle
Dei doni!...
Clea e le Fanciulle
Clea e le Fanciulle
E che saranno? Che saranno?...
Arunto
Arunto
Chi sa! A vederli, sono degli involtini eleganti.... Conterranno qualche... qualche gingillo, qualche sorpresa. Potrebbero essere dei pegni d'affetto, per esempio, come quelli che si offrono... in occasione delle promesse di nozze....
Clea e le Fanciulle(tumultuando)
Clea e le Fanciulle
(tumultuando)
Nozze?!... Mai! Mai! Mai!
Arunto
Arunto
Non vi spaventate.... Ho voluto sperimentarvi. Il mago m'ha detto... che soltanto le fanciulle irremovibili nel loro proposito sarebbero degne del suo dono. Sicchè, ora che sono sicuro delle vostre intenzioni, posso adempiere il mio compito.
Clea e le Fanciulle(ansiose)
Clea e le Fanciulle
(ansiose)
Date... date qua... date qua... date qua....
[pg!333]
Arunto(aprendo la borsa, tra sè)
Arunto
(aprendo la borsa, tra sè)
Alla mia divina interlocutrice non glielo do, perchè a lei spero di provvedere... personalmente.(Rivolgendosi alle Fanciulle e distribuendo gl'involti)A voi.... A voi.... A voi.... A voi.... A voi....
Clea
Clea
(quando è finita la distribuzione, è assai scontenta di non aver ricevuto niente, e resta imbronciata, quasi con le lagrime.)
Arunto
Arunto
(osserva e finge)Oh! Ne ho perduto uno!...(A Clea)Sono dolentissimo, ma....
Le Fanciulle
Le Fanciulle
(dopo avere disfatto l'involtino, guardano con meraviglia e con gioia mal celata ciò che vi hanno trovato dentro: cioè un ritratto e una lettera.)(Esclamano:)Un ritratto!(Poi, entusiasmandosi)Il ritratto d'un giovane!...
Arunto
Arunto
E lì..., che cos'è scritto? Leggete!
[pg!334]
Le Fanciulle
Le Fanciulle
(con crescente entusiasmo)Una lettera!...(L'aprono e leggono:)
«Io vi scrivo, damigella,per offrirvi la mia mano.So che siete tanto bella,ch'io son ricco è noto; ma....se un pochino non m'invitail cuor vostro, tutto è vano,che non bastano alla vitadi due sposi oro e beltà.
«Io vi scrivo, damigella,per offrirvi la mia mano.So che siete tanto bella,ch'io son ricco è noto; ma....se un pochino non m'invitail cuor vostro, tutto è vano,che non bastano alla vitadi due sposi oro e beltà.
«Io vi scrivo, damigella,
per offrirvi la mia mano.So che siete tanto bella,ch'io son ricco è noto; ma....se un pochino non m'invitail cuor vostro, tutto è vano,che non bastano alla vitadi due sposi oro e beltà.
per offrirvi la mia mano.
So che siete tanto bella,
ch'io son ricco è noto; ma....
se un pochino non m'invita
il cuor vostro, tutto è vano,
che non bastano alla vita
di due sposi oro e beltà.
(Il loro volto s'irradia. Esse, commosse, leggono e rileggono la lettera, guardano il ritratto e si guardano tra loro con un misto di riluttanza e di contentezza.)
Arunto
Arunto
(notando il loro mutamento, tra sè)Lo dicevo io!... Il mezzo è sicuro!(Alle fanciulle, con circospezione)E se vi dicessi che a ognuno di questi ritratti corrisponde un originale e a ognuna di queste lettere un po' di vero amore, fareste il sagrifizio di...rimpa...tria... re?
Le Fanciulle
Le Fanciulle
(con ostentazione)Eh.... Per non essere troppo sgarbate....
Clea
Clea
(non potendone più)E a me?
[pg!335]
Arunto
Arunto
(tra sè)Ora posso rivelarmi, che esse, in fede mia, non si dilegueranno.(A Clea, lasciando cadere di dosso il mantello e buttando via la barba)La mia lettera è scritta qui(indica il suo cuore)e il mio ritratto è questo,(indica il suo viso).
Clea
Clea
(sussultando di giubilo)Come?! Tu non sei il vecchio romito?....
Le Fanciulle
Le Fanciulle
Ooooh!...
Arunto
Arunto
Arunto mi chiamo!
Le Fanciulle
Le Fanciulle
(in un sommesso mormorio, fanno l'eco:)Amo... amo... amo....(Indi, contemplando il ritratto e la lettera che hanno tra le mani, si fermano qua e là, formando gruppi pittoreschi.)
Arunto
Arunto
(con dolcezza, a Clea)
Solo vincere e regnarevagheggiai con voluttà:eran le speranze caredella mia ingenuità.
Solo vincere e regnarevagheggiai con voluttà:eran le speranze caredella mia ingenuità.
Solo vincere e regnare
vagheggiai con voluttà:eran le speranze caredella mia ingenuità.
vagheggiai con voluttà:
eran le speranze care
della mia ingenuità.
[pg!336]
Non fui mai corteggiatoredelle donne. Sai perchè?Non mai vidi lo splendoreche rifulger vedo in te!
Non fui mai corteggiatoredelle donne. Sai perchè?Non mai vidi lo splendoreche rifulger vedo in te!
Non fui mai corteggiatore
delle donne. Sai perchè?Non mai vidi lo splendoreche rifulger vedo in te!
delle donne. Sai perchè?
Non mai vidi lo splendore
che rifulger vedo in te!
Clea
Clea
Solo vivere d'obliovagheggiai con voluttà.Dissi al povero cor mio:fuggi il mondo, fuggi, va.Dell'amore io diffidai....Ne ignoravo le virtù,chè nessun mi parlò maicome adesso parli tu.
Solo vivere d'obliovagheggiai con voluttà.Dissi al povero cor mio:fuggi il mondo, fuggi, va.Dell'amore io diffidai....Ne ignoravo le virtù,chè nessun mi parlò maicome adesso parli tu.
Solo vivere d'oblio
vagheggiai con voluttà.Dissi al povero cor mio:fuggi il mondo, fuggi, va.
vagheggiai con voluttà.
Dissi al povero cor mio:
fuggi il mondo, fuggi, va.
Dell'amore io diffidai....
Ne ignoravo le virtù,chè nessun mi parlò maicome adesso parli tu.
Ne ignoravo le virtù,
chè nessun mi parlò mai
come adesso parli tu.
Arunto
Arunto
(con passione)
Io, guardandoti gli occhioni,vedo aprire un usciolino:il mio amore, ginocchioni,vuole entrarci, ma... prestino.
Io, guardandoti gli occhioni,vedo aprire un usciolino:il mio amore, ginocchioni,vuole entrarci, ma... prestino.
Io, guardandoti gli occhioni,
vedo aprire un usciolino:il mio amore, ginocchioni,vuole entrarci, ma... prestino.
vedo aprire un usciolino:
il mio amore, ginocchioni,
vuole entrarci, ma... prestino.
Clea
Clea
(con dolcezza)
Entri pure questo amore:l'usciolin s'apre per lui.Entri e resti finchè muore....Non son più quella che fui!
Entri pure questo amore:l'usciolin s'apre per lui.Entri e resti finchè muore....Non son più quella che fui!
Entri pure questo amore:
l'usciolin s'apre per lui.Entri e resti finchè muore....Non son più quella che fui!
l'usciolin s'apre per lui.
Entri e resti finchè muore....
Non son più quella che fui!
Clea e Arunto
Clea e Arunto
(abbracciandosi)
Di rinascere mi pare,ma... non come nacqui un dì.[pg!337]Io rinasco per amarecome nasce il colibrì.Esso al nido sa portaremiele e amore: zuì zuì zuì....Di rinascere mi pare,ma... non come nacqui un dì.
Di rinascere mi pare,ma... non come nacqui un dì.[pg!337]Io rinasco per amarecome nasce il colibrì.Esso al nido sa portaremiele e amore: zuì zuì zuì....Di rinascere mi pare,ma... non come nacqui un dì.
Di rinascere mi pare,
ma... non come nacqui un dì.[pg!337]Io rinasco per amarecome nasce il colibrì.
ma... non come nacqui un dì.
[pg!337]
Io rinasco per amare
come nasce il colibrì.
Esso al nido sa portare
miele e amore: zuì zuì zuì....Di rinascere mi pare,ma... non come nacqui un dì.
miele e amore: zuì zuì zuì....
Di rinascere mi pare,
ma... non come nacqui un dì.
Le Fanciulle
Le Fanciulle
(intanto, continuano a contemplare il ritratto e a rileggere la lettera.)
«Io vi scrivo, damigella,per offrirvi la mia mano.So che siete tanto bella,ch'io son ricco è noto; ma....se un pochino non m'invitail cuor vostro, tutto è vano,chè non bastano alla vitadi due sposi oro e beltà.»
«Io vi scrivo, damigella,per offrirvi la mia mano.So che siete tanto bella,ch'io son ricco è noto; ma....se un pochino non m'invitail cuor vostro, tutto è vano,chè non bastano alla vitadi due sposi oro e beltà.»
«Io vi scrivo, damigella,
per offrirvi la mia mano.So che siete tanto bella,ch'io son ricco è noto; ma....
per offrirvi la mia mano.
So che siete tanto bella,
ch'io son ricco è noto; ma....
se un pochino non m'invita
il cuor vostro, tutto è vano,chè non bastano alla vitadi due sposi oro e beltà.»
il cuor vostro, tutto è vano,
chè non bastano alla vita
di due sposi oro e beltà.»
(Ognuna da sè, con ostentata ingenuità)
Offrire la mano?Che mai vorrà dire?O Dio! Com'è strano!...Mi par d'arrossire!
Offrire la mano?Che mai vorrà dire?O Dio! Com'è strano!...Mi par d'arrossire!
Offrire la mano?
Che mai vorrà dire?O Dio! Com'è strano!...Mi par d'arrossire!
Che mai vorrà dire?
O Dio! Com'è strano!...
Mi par d'arrossire!
Clea e Arunto
Clea e Arunto
(l'una accanto all'altro, in estasi)
Mi sento l'animada un'anima ghermire,ed ecco stringonsiinsiem come due spire.
Mi sento l'animada un'anima ghermire,ed ecco stringonsiinsiem come due spire.
Mi sento l'anima
da un'anima ghermire,ed ecco stringonsiinsiem come due spire.
da un'anima ghermire,
ed ecco stringonsi
insiem come due spire.
[pg!338]
A un filo magico,ch'è un raggio dell'Eliso,legate, volanodel cielo nel sorriso.
A un filo magico,ch'è un raggio dell'Eliso,legate, volanodel cielo nel sorriso.
A un filo magico,
ch'è un raggio dell'Eliso,legate, volanodel cielo nel sorriso.
ch'è un raggio dell'Eliso,
legate, volano
del cielo nel sorriso.
Fleno
Fleno
(che sporge la testa dal finestrino, senza essere veduto, borbotta:)
Cos'è cotesto affare?!Si sono intesi già?Si tratta... di volare!A vele gonfie ei va.Ed io, che, senza vela,più navigar non so,qui reggo la candela....Un bell'ufficio fo!
Cos'è cotesto affare?!Si sono intesi già?Si tratta... di volare!A vele gonfie ei va.Ed io, che, senza vela,più navigar non so,qui reggo la candela....Un bell'ufficio fo!
Cos'è cotesto affare?!
Si sono intesi già?Si tratta... di volare!A vele gonfie ei va.
Si sono intesi già?
Si tratta... di volare!
A vele gonfie ei va.
Ed io, che, senza vela,
più navigar non so,qui reggo la candela....Un bell'ufficio fo!
più navigar non so,
qui reggo la candela....
Un bell'ufficio fo!
Le Fanciulle
Le Fanciulle
(affollandosi e facendo ressa intorno ad Arunto lo interrogano in tono lamentevole.)
O cavaliere amabile,voi di lusinghe e spemeveniteapportatore.Or diteci, di grazia,quello che più ci preme:
O cavaliere amabile,voi di lusinghe e spemeveniteapportatore.Or diteci, di grazia,quello che più ci preme:
O cavaliere amabile,
voi di lusinghe e spemeveniteapportatore.Or diteci, di grazia,quello che più ci preme:
voi di lusinghe e speme
veniteapportatore.
Or diteci, di grazia,
quello che più ci preme:
(mostrando il ritratto)
dov'è questo signore?Noi ne vediam l'immagine...!L'immagine è gentile;ma l'uomchi ce lo dà?Noi ne leggiam la lettera,[pg!339]che è scritta in bello stile;ma il resto... dove sta?
dov'è questo signore?Noi ne vediam l'immagine...!L'immagine è gentile;ma l'uomchi ce lo dà?Noi ne leggiam la lettera,[pg!339]che è scritta in bello stile;ma il resto... dove sta?
dov'è questo signore?
dov'è questo signore?
Noi ne vediam l'immagine...!
L'immagine è gentile;ma l'uomchi ce lo dà?Noi ne leggiam la lettera,[pg!339]che è scritta in bello stile;ma il resto... dove sta?
L'immagine è gentile;
ma l'uomchi ce lo dà?
Noi ne leggiam la lettera,
[pg!339]
che è scritta in bello stile;
ma il resto... dove sta?
Arunto
Arunto
(tra sè, maliziosamente)
Che fretta, caspita!Ho ben capito:lo voglion subitoquesto marito.Che sian confusea me non pare....Le disillusesi dan da fare.Il gran propositoè già sfumato,pensando al giovineinnamorato.Son d'una pastaqueste figliole!A lor non basta...di restar sole!
Che fretta, caspita!Ho ben capito:lo voglion subitoquesto marito.Che sian confusea me non pare....Le disillusesi dan da fare.Il gran propositoè già sfumato,pensando al giovineinnamorato.Son d'una pastaqueste figliole!A lor non basta...di restar sole!
Che fretta, caspita!
Ho ben capito:lo voglion subitoquesto marito.
Ho ben capito:
lo voglion subito
questo marito.
Che sian confuse
a me non pare....Le disillusesi dan da fare.
a me non pare....
Le disilluse
si dan da fare.
Il gran proposito
è già sfumato,pensando al giovineinnamorato.
è già sfumato,
pensando al giovine
innamorato.
Son d'una pasta
queste figliole!A lor non basta...di restar sole!
queste figliole!
A lor non basta...
di restar sole!
(Rivolgendosi alle Fanciulle per tranquillarle)
Rassicuratevi,fanciulle mie.Altro che storiee fantasie!....Se l'impazienzafrenate un po'dandomi udienza,vi spiegherò.
Rassicuratevi,fanciulle mie.Altro che storiee fantasie!....Se l'impazienzafrenate un po'dandomi udienza,vi spiegherò.
Rassicuratevi,
fanciulle mie.Altro che storiee fantasie!....
fanciulle mie.
Altro che storie
e fantasie!....
Se l'impazienza
frenate un po'dandomi udienza,vi spiegherò.
frenate un po'
dandomi udienza,
vi spiegherò.
(Se le chiama attorno, e mentre esse sono tutte intente a udirlo, egli spiega l'enigma:)
Di queste immaginiogni fanciulla[pg!340]può far degli «uomini»o... non far nulla.Sono ritrattid'uomini veri,un poco mattisì, ma sinceri.Sposano ed amanosinceramente,ognun dicendoviquello che sente.Ma se per pocovoi diffidate,vi spegne il foco....Ahimè! badate.
Di queste immaginiogni fanciulla[pg!340]può far degli «uomini»o... non far nulla.Sono ritrattid'uomini veri,un poco mattisì, ma sinceri.Sposano ed amanosinceramente,ognun dicendoviquello che sente.Ma se per pocovoi diffidate,vi spegne il foco....Ahimè! badate.
Di queste immagini
ogni fanciulla[pg!340]può far degli «uomini»o... non far nulla.
ogni fanciulla
[pg!340]
può far degli «uomini»
o... non far nulla.
Sono ritratti
d'uomini veri,un poco mattisì, ma sinceri.
d'uomini veri,
un poco matti
sì, ma sinceri.
Sposano ed amano
sinceramente,ognun dicendoviquello che sente.
sinceramente,
ognun dicendovi
quello che sente.
Ma se per poco
voi diffidate,vi spegne il foco....Ahimè! badate.
voi diffidate,
vi spegne il foco....
Ahimè! badate.
Le Fanciulle
Le Fanciulle
(si mostrano vivamente emozionate e parlano tra loro con molto fervore.)
— Da queste immaginipossono uscireproprio degli uomini?!— C'è da impazzire!— Sono ritrattid'uomini veri?!— Vedrem dai fattise son sinceri.— Sposano ed amanosinceramente?!— Fidare e crederenon è prudente.— Ma se per poconoi diffidiamo,si spegne il foco....— No! no! Badiamo!
— Da queste immaginipossono uscireproprio degli uomini?!— C'è da impazzire!— Sono ritrattid'uomini veri?!— Vedrem dai fattise son sinceri.— Sposano ed amanosinceramente?!— Fidare e crederenon è prudente.— Ma se per poconoi diffidiamo,si spegne il foco....— No! no! Badiamo!
— Da queste immagini
possono uscireproprio degli uomini?!
possono uscire
proprio degli uomini?!
— C'è da impazzire!
— Sono ritratti
d'uomini veri?!
d'uomini veri?!
— Vedrem dai fatti
se son sinceri.
se son sinceri.
— Sposano ed amano
sinceramente?!
sinceramente?!
— Fidare e credere
non è prudente.
non è prudente.
— Ma se per poco
noi diffidiamo,si spegne il foco....
noi diffidiamo,
si spegne il foco....
— No! no! Badiamo!
[pg!341]
Arunto
Arunto
(continuando a spiegare l'enigma.)
Di queste immaginimi son munito,chè dentro ascondonoun bel marito.Se dunque amateintensamente,voi conquistatel'uomo latente.Tutti i miracolipuò far l'amore,che è già un fenomenosuperiore.Ogni ritrattodiventeràun uomo adatto....che sposerà.
Di queste immaginimi son munito,chè dentro ascondonoun bel marito.Se dunque amateintensamente,voi conquistatel'uomo latente.Tutti i miracolipuò far l'amore,che è già un fenomenosuperiore.Ogni ritrattodiventeràun uomo adatto....che sposerà.
Di queste immagini
mi son munito,chè dentro ascondonoun bel marito.
mi son munito,
chè dentro ascondono
un bel marito.
Se dunque amate
intensamente,voi conquistatel'uomo latente.
intensamente,
voi conquistate
l'uomo latente.
Tutti i miracoli
può far l'amore,che è già un fenomenosuperiore.
può far l'amore,
che è già un fenomeno
superiore.
Ogni ritratto
diventeràun uomo adatto....che sposerà.
diventerà
un uomo adatto....
che sposerà.
Fleno
Fleno
(tra sè)
Ma che fa? Le piglia in giro?È un burlone, o è un fakiro?
Ma che fa? Le piglia in giro?È un burlone, o è un fakiro?
Ma che fa? Le piglia in giro?
È un burlone, o è un fakiro?
Le Fanciulle
Le Fanciulle
(raggianti, ma ancora un po' dubbiose, restano mute, perplesse.)
Arunto
Arunto
Ebben, su, che risolvete?Siete, alfine, innamorate?
Ebben, su, che risolvete?Siete, alfine, innamorate?
Ebben, su, che risolvete?
Siete, alfine, innamorate?
[pg!342]
Le Fanciulle
Le Fanciulle
(pudibonde)
Cavaliere, via, tacete!Perchè ci mortificate?
Cavaliere, via, tacete!Perchè ci mortificate?
Cavaliere, via, tacete!
Perchè ci mortificate?
Arunto
Arunto
(in tono canzonatorio)
Dite di no?
Dite di no?
Dite di no?
Le Fanciulle
Le Fanciulle
(abbassano gli occhi e non rispondono.)(Pausa.)
(abbassano gli occhi e non rispondono.)
(Pausa.)
Arunto
Arunto
(piegando le braccia)
Aspetterò.
Aspetterò.
Aspetterò.
(Pausa.)
Dite di sì?
Dite di sì?
Dite di sì?
Le Fanciulle
Le Fanciulle
(irrefrenabilmente prorompono)
Sì, sì, sì, sì!...
Sì, sì, sì, sì!...
Sì, sì, sì, sì!...
Arunto
Arunto
Ah! finalmente!Ed ora attente,attente a me.
Ah! finalmente!Ed ora attente,attente a me.
Ah! finalmente!
Ed ora attente,attente a me.
Ed ora attente,
attente a me.
[pg!343]
(Raccoglie dalle loro mani i ritratti e, con la solennità d'un ispirato, li lascia cadere a uno a uno dietro la siepe. Quindi, con gravità e mistero, che stuzzica sempre più la curiosità non disinteressata delle ragazze, aspetta il risultato del suo audace incantesimo, dicendo:)
Uno!... due!... tre!
Uno!... due!... tre!
Uno!... due!... tre!
(Al «tre», dietro la siepe compariscono, scattando su come fantocci da una scatola, tanti giovanotti, belli e luminosamente vestiti, quanti ritratti Arunto ha seminati; ed egli, con un gesto trionfale, esclama:)
Chiedeste uomini?Eccoli qua!
Chiedeste uomini?Eccoli qua!
Chiedeste uomini?
Eccoli qua!
Eccoli qua!
Le Fanciulle
Le Fanciulle
(pazze di gioia, corrono ognuna presso il rispettivo fidanzato.)
Oh, l'ineffabilefelicità!...
Oh, l'ineffabilefelicità!...
Oh, l'ineffabile
felicità!...
felicità!...
I Giovanotti
I Giovanotti
(amorosamente, parlano, ognuno alla propria sposina.)
Io ti ho scritto, damigella,per offrirti la mia mano.Lo sapevo che sei bella;ch'io son ricco è noto; ma,...
Io ti ho scritto, damigella,per offrirti la mia mano.Lo sapevo che sei bella;ch'io son ricco è noto; ma,...
Io ti ho scritto, damigella,
per offrirti la mia mano.Lo sapevo che sei bella;ch'io son ricco è noto; ma,...
per offrirti la mia mano.
Lo sapevo che sei bella;
ch'io son ricco è noto; ma,...
Le Fanciulle
Le Fanciulle
È il mio core che t'invita.T'ho chiamato da lontano....[pg!344]Già di te m'ero invaghita.Dove? Quando? Chi lo sa!
È il mio core che t'invita.T'ho chiamato da lontano....[pg!344]Già di te m'ero invaghita.Dove? Quando? Chi lo sa!
È il mio core che t'invita.
T'ho chiamato da lontano....[pg!344]Già di te m'ero invaghita.Dove? Quando? Chi lo sa!
T'ho chiamato da lontano....
[pg!344]
Già di te m'ero invaghita.
Dove? Quando? Chi lo sa!
Arunto(alle Fanciulle)
Arunto
(alle Fanciulle)
Sicchè voi ritornate a Zano con me?
Le Fanciulle(vociferando)
Le Fanciulle
(vociferando)
Ritorniamo! Ritorniamo!
Arunto
Arunto
Io metto ai vostri piedi la mia riconoscenza. Ora che la mia impresa è riuscita posso dirvene la ragione e posso dirvi quanto vi debbo.
Fleno
Fleno
(che, senza esser visto, non ha mai cessato di far capolino dal buco del suo tugurio, sporge ora un poco più il capo per meglio udire, e mormora:)
Finalmente capirò anch'io qualche cosa.
Arunto(alle Fanciulle)
Arunto
(alle Fanciulle)
Quando voi, disilluse, fuggiste da Zano, quel popolo aveva discacciato dal trono il re Fleno... e aveva fatto benissimo!
[pg!345]
Fleno(offeso, tra sè:)
Fleno
(offeso, tra sè:)
Oh! questo poi!
Arunto
Arunto
Un pessimo arnese, senza carattere, senza energia, senza intelligenza...
Le Fanciulle
Le Fanciulle
È vero! È vero!
Fleno(tra sè:)
Fleno
(tra sè:)
Cortesissime!
Arunto
Arunto
Ebbene, io mi presentai candidato al trono. Promisi mari e monti, e spesi un fiume... di quattrini, ma non conchiusi nulla. Senonchè, il popolo di Zano mi fece sapere ch'esso concederebbe il trono a chi ritrovasse e riconducesse nel regno le Fanciulle disilluse. Accettai il patto, compresi che la disillusione, con la relativa fuga, non poteva avere avuto altra causa che la mancanza di quel prezioso gingillo che si chiama marito; e quindi, provvedutomi di questo articolo in effigie e inepistola, impresi il viaggio e... il resto lo sapete.
Ogni miracolopuò far l'amore,che è già un fenomenosuperiore.
Ogni miracolopuò far l'amore,che è già un fenomenosuperiore.
Ogni miracolo
può far l'amore,che è già un fenomenosuperiore.
può far l'amore,
che è già un fenomeno
superiore.
[pg!346]
L'amore, quando è verace, dà corpo alle ombre, fa d'un ritratto un uomo, fa di un nulla un marito....
Fleno(tra sè:)
Fleno
(tra sè:)
... e di un marito un nulla!
Arunto
Arunto
E, difatti, sotto la pioggia del vostro amore, i mariti vi sono spuntati dinanzi... come i funghi. In conclusione, io vi condurrò a Zano, avrò il premio, sarò acclamato re, e, per regalo di nozze, offrirò alla mia sposa, una corona... di Regina.
Giovanotti e Fanciulle
Giovanotti e Fanciulle
Sia gloria ad Arunto, il futuro re di Zano!
Fleno(uscendo, modestamente, dal tugurio)
Fleno
(uscendo, modestamente, dal tugurio)
Domando la parola per un fatto personale.
Giovanotti e Fanciulle
Giovanotti e Fanciulle
Chi è? Chi è?...
Fleno(alle Fanciulle)
Fleno
(alle Fanciulle)
Non mi riconoscete, eh? Il vostro amico, il vostro vicino, il vostro povero romito.... Signorine [pg!347] mie, avete creduto per tanto tempo alla mia Vecchiezza: ma essa era falsa, come la vostra Disillusione.
Le Fanciulle
Le Fanciulle
E allora, chi eravate? Chi siete?
Fleno
Fleno
Io ero e sono... Fleno, il re discacciato da Zano.
(Sorpresa generale.)
(Sorpresa generale.)
Una delle Fanciulle
Una delle Fanciulle
Sì... ora mi rammento di avervi visto una volta in funzione. Fu il giorno in cui cadeste da cavallo.
Fleno
Fleno
Oh, non mi parlate di quel cavallo!... Era un asino!
Arunto
Arunto
... Mi scuserai se t'ho fatto un po' di critica.... Vuoi che io rettifichi?
Fleno
Fleno
Non rettificare, ma permettimi invece di fare appello alla tua coscienza. Prestandoti la mia Vecchiezza, t'ho dato modo di guadagnare un regno e una donna, che vale più del regno. Vuoi essere riconoscente? [pg!348] Tieniti la donna e cedi il regno a me. A quanto ho sentito, chiunque ricondurrà queste fanciulle a Zano avrà in premio il trono rimasto vuoto. Lascia che riconduca io le belle fuggitive in patria. Così il premio sarà mio e riavrò quel che mi fu tolto.
Arunto(un po' titubante)
Arunto
(un po' titubante)
Ma io ho promesso il regno alla mia fidanzata... È lei che deve decidere.
Clea(solennemente)
Clea
(solennemente)
A me basta il Regno dell'Amore! Ritorni Fleno al suo trono!
Fleno(con pari solennità, stringendole la mano)
Fleno
(con pari solennità, stringendole la mano)
Signorina,... voi siete un galantuomo!
Arunto
Arunto
Va, dunque, buon Fleno: mettiti alla testa di queste felici coppie di sposi. Chiudi un occhio per la strada... e va a rifarti re!
Giovanotti e Fanciulle
Giovanotti e Fanciulle
Sia gloria a Fleno, il futuro re di Zano!
[pg!349]
Arunto
Arunto
Con lo stesso entusiasmo avete acclamato me un minuto fa!
Fleno
Fleno
La politica, mio caro, è opportunista come il cuore della donna! Ed ora... voglio lasciare a queste contrade un ricordo del falso vecchio romito, la cui falsità è stata utile a tanta gente giovane e forte. Ecco un robusto tronco d'albero eterno(mostrando ad Arunto un tronco d'albero, che ha alla cima quasi l'impronta d'una faccia umana)il quale continuerà a rappresentare l'esperienza della Vecchiezza e la forza della Gioventù.(Truccando il tronco da romito, col mantello, con la barba e col bastone)Chi sa che anch'esso, con questi panni e questa barba, non debba rendere qualche servigio all'umanità!(Il tronco ha preso l'aspetto del vecchio romito)Così.... Così!(Salutando il fantoccio)Addio, addio, romito!
Tutti
Tutti
Addio, romito! Addio!
(Grande animazione, saluti, strette di mano, manifestazioni di tenerezza e di allegria.)
(Grande animazione, saluti, strette di mano, manifestazioni di tenerezza e di allegria.)
Clea
Clea
Addio, compagne d'esilio!
[pg!350]
Le Fanciulle
Le Fanciulle
Addio, Clea!
Arunto
Arunto
Addio, Fleno! Addio, fanciulle!
Arunto e Clea
Arunto e Clea
Noi andiamo a far l'amore!
Le Fanciulle
Le Fanciulle
Noi andiamo a far le mogli!
Arunto e Clea
Arunto e Clea
Non è lo stesso!
Fleno
Fleno
Io vado a non far niente!
(Si avvia su per un erto sentiero, e, capitanando le coppie degli sposi, le esorta, con gesto di trionfatore, a seguirlo).
Tutti
Tutti
Viva il Re! Viva l'Amore! Viva il Matrimonio!
(L'animazione cresce. — Arunto e Clea, affascinati, abbracciati, s'incamminano su per un sentiero opposto. — I vapori dell'atmosfera si vanno diradando... come la pazienza del pubblico.)
[pg!351]
Arunto
Arunto
(a Clea)
Vieni, vieni, mia Regina,dove un suddito sarò.È quell'isola divina,che Citera si chiamò.
Vieni, vieni, mia Regina,dove un suddito sarò.È quell'isola divina,che Citera si chiamò.
Vieni, vieni, mia Regina,
dove un suddito sarò.È quell'isola divina,che Citera si chiamò.
dove un suddito sarò.
È quell'isola divina,
che Citera si chiamò.
Clea
Clea
(ad Arunto)
Purchè sia molto vicina,purchè sia piena di te,non voglio esserne Regina:tu devi essere il mio re.
Purchè sia molto vicina,purchè sia piena di te,non voglio esserne Regina:tu devi essere il mio re.
Purchè sia molto vicina,
purchè sia piena di te,non voglio esserne Regina:tu devi essere il mio re.
purchè sia piena di te,
non voglio esserne Regina:
tu devi essere il mio re.
Fleno
Fleno
(alle coppie)
Il sentiero è lungo e annoiachi pedestre a Zano va;ma... c'è qualche scorciatoia...che opportuna vi parrà.
Il sentiero è lungo e annoiachi pedestre a Zano va;ma... c'è qualche scorciatoia...che opportuna vi parrà.
Il sentiero è lungo e annoia
chi pedestre a Zano va;ma... c'è qualche scorciatoia...che opportuna vi parrà.
chi pedestre a Zano va;
ma... c'è qualche scorciatoia...
che opportuna vi parrà.
Tutti
Tutti
(agitando i fazzoletti, s'allontanano, e, scambiandosi saluti romorosamente, anche salutano e risalutano il tronco d'albero, che forse vorrebbe rispondere, ma non può. — Una bianchissima luce inonda la scena. — Cala la tela lentamente.)
————
————
Nota del TrascrittoreOrtografia e punteggiatura originali sono state mantenute correggendo senza annotazione minimi errori tipografici. Sono stati corretti i seguenti refusi (tra parentesi il testo originale):333 — aprendo laborsa[porta], tra sè338 — veniteapportatore[appartatore]345 — in effigie e inepistola[espistola]
Nota del Trascrittore
Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute correggendo senza annotazione minimi errori tipografici. Sono stati corretti i seguenti refusi (tra parentesi il testo originale):
333 — aprendo laborsa[porta], tra sè338 — veniteapportatore[appartatore]345 — in effigie e inepistola[espistola]
333 — aprendo laborsa[porta], tra sè338 — veniteapportatore[appartatore]345 — in effigie e inepistola[espistola]
333 — aprendo laborsa[porta], tra sè
338 — veniteapportatore[appartatore]
345 — in effigie e inepistola[espistola]
*** END OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK LE DISILLUSE ***