Conclusione
Quali sono dunque le livree che meglio si confanno nell'allevamento sportivo e quali quelle che meglio convengono nell'allevamento industriale? E' questa la domanda che ci siamo posti al principio di questo capitolo ed alla quale ora, dopo l'esame delle svariate circostanze che abbiamo suesposte, riepilogandole e commentandole brevemente, possiamo dare ampia evasione.
In tesi generale sostenere la maggiore o minore produttività d'un volatile in rapporto al suo mantello non è possibile, anzi è assurdo, epperò molte razze speciali di galline che appariscono sotto diverse livree sono più o meno produttive a seconda della livrea, così p. es. la famosa poule de Bresse ecclissa tutte le sue consorelle di diverso mantello e similmente ne è della Crèvecoeur, della Flèche, della Langshan, della Valdarno, ecc. che sono distintissime galline sotto le non mentite spoglie nere: in tutte queste razze è dunque la livreanera l'indizio d'una buona produzione. Continuando la solfa possiamo citare la Dorking bianca come più produttiva della grigia, la razza combattente inglese rosso-bruna come la più robusta fra le sue consorelle tanto da essere stata additata come atta alla rigenerazione di molte razze decrepite, l'Italiana pernice come la più atta ad essere coltivata perchè appunto predominante in tutti i rustici allevamenti, ecc. Osservando le altre specie dell'Avicoltura non troviamo come nei polli una relazione fra la livrea e la produttività e, meno che meno, colla rusticità, senonchè la sola anatra, e se vogliamo anche l'oca, formano eccezione.
Difatti i due migliori rappresentanti nella coltura delle oche e delle anatre sono l'oca di Tolosa e l'anatra di Rouen, che sono note per la loro analogia di mantello colle rispettive specie madri, cioè coll'oca grigia selvatica e col germano reale. La gallina combattente inglese rossa, bruna, l'anatra di Rouen e l'oca di Tolosa ci forniscono la prova che le specie coltivate le più robuste e produttive sono appunto quelle che più si avvicinano alla livrea della specie madre e se si volesse andare più oltre ancora si potrebbe anche citare il colombo messaggiero belga che è noto per la sua forte resistenza e che più frequentemente riveste la livrea del torraiuolo, cioè del capostipite di tutti i colombi.
In quanto alla preferenza d'una livrea piuttosto che d'un'altra nell'allevamento sportivo non possiamo certo dare un giudizio, perchè qui tutto è dovuto al capriccio della moda, e nel mentre che oggi speciali livree vengono portate alle stelle, domani passeranno in seconda linea. Epperò se di preferenza devesi parlare, lo Sport, per non troppomettersi in antagonismo coll'allevamento industriale, dovrebbe sempre dare la preferenza alle livree che più frequentemente compariscono nel podere e nel cortile, poichè saranno queste le più affini a quelle delle specie madri, e perciò indizio di stabilità maggiore, e certo anche di rusticità e di produttività. Abbiamo però fatto rilevare che la domesticità assai spesso è causa di far deviare dalla livrea originaria gli individui assoggettativi ed il caso è specialmente contemplato nell'anatra muschiata, che tende ostinatamente a divenire pezzata, ma è presumibile che questa eccezione, se tale la vogliamo definire, non possa influire a farci ricredere di quanto è sovra accennato: certo non possiamo mai esprimerci in tono assoluto su questo soggetto, ma infine una certa regola possiamo stabilirla. La coltivazione di livree troppo abberranti, troppo fantastiche, dovrebbe restare circoscritta negli allevamenti puramente e semplicemente sportivi, infine indicata per amatori che si prefiggono di coltivare i nostri volatili domestici, per solo passatempo, così p. es. i colombi sono gli uccelli che più si prestano a questo divertimento e ciò a causa delle loro svariatissime livree. C'è un vero scopo nella fantastica creazione di tante e tante livree nell'allevamento dei colombi? Indubbiamente no, ma trattandosi di difficile passatempo, questo può sempre essere preso in considerazione per l'intelligenza che richiede da parte dell'allevatore, intelligenza forse sprecata per uno scopo futile del tutto, ma infine intelligenza, se non altro, messa a profitto dell'estetica e perciò dell'arte.
NOTE:1.Teodoro Pascal—Le razze della gallina domestica— Edit. Roux e Viarengo, Roma-Torino 1905.2.Sono interessanti le esperienze fatte in proposito da Saermann. Durante un anno egli cibò 12 galline italiane bianche con una miscela di pepe di Caienna. La nutrizione cominciò allorquando i pulcini avevano 8 settimane di età. Oltre il grano turco e l'orzo si distribuì ai polli al mattino e al dopo pranzo 25 grammi di pepe di Caienna, mescolato con pane rammollito e patate. I polli sembrarono di gradire questo miscuglio, quantunque al principio scuotessero il capo, sternutassero e bevessero molto. Al decimo giorno apparvero le prime penne aranciate al petto di un giovane gallo. Dal collo si dipartivano due linee aranciate e si prolungavano da qui sino all'addome. Pochi giorni dopo lo specchio dell'ala diventò aranciato. Nel frattempo un altro galletto si coprì delle stesse strisce al petto. Col tempo il petto del primo galletto divenne sempre più saturo di colore e tutto il corpo si covrì di penne aranciate. L'altro galletto rimase bianco con petto rosso ranciato. Gli altri animali sottoposti all'esperimento rimasero intatti. Secondo i risultati di Saermann l'influenza del pepe di Caienna sulla pigmentazione del piumaggio dei polli è dunque individuale e si manifesta solo presso qualche individuo, mentre che presso i canarini si manifesta su quasi tutti i soggetti. —Allgemeine deutsche Geflulgel-Zeitung, 1905.
1.Teodoro Pascal—Le razze della gallina domestica— Edit. Roux e Viarengo, Roma-Torino 1905.
1.Teodoro Pascal—Le razze della gallina domestica— Edit. Roux e Viarengo, Roma-Torino 1905.
2.Sono interessanti le esperienze fatte in proposito da Saermann. Durante un anno egli cibò 12 galline italiane bianche con una miscela di pepe di Caienna. La nutrizione cominciò allorquando i pulcini avevano 8 settimane di età. Oltre il grano turco e l'orzo si distribuì ai polli al mattino e al dopo pranzo 25 grammi di pepe di Caienna, mescolato con pane rammollito e patate. I polli sembrarono di gradire questo miscuglio, quantunque al principio scuotessero il capo, sternutassero e bevessero molto. Al decimo giorno apparvero le prime penne aranciate al petto di un giovane gallo. Dal collo si dipartivano due linee aranciate e si prolungavano da qui sino all'addome. Pochi giorni dopo lo specchio dell'ala diventò aranciato. Nel frattempo un altro galletto si coprì delle stesse strisce al petto. Col tempo il petto del primo galletto divenne sempre più saturo di colore e tutto il corpo si covrì di penne aranciate. L'altro galletto rimase bianco con petto rosso ranciato. Gli altri animali sottoposti all'esperimento rimasero intatti. Secondo i risultati di Saermann l'influenza del pepe di Caienna sulla pigmentazione del piumaggio dei polli è dunque individuale e si manifesta solo presso qualche individuo, mentre che presso i canarini si manifesta su quasi tutti i soggetti. —Allgemeine deutsche Geflulgel-Zeitung, 1905.
2.Sono interessanti le esperienze fatte in proposito da Saermann. Durante un anno egli cibò 12 galline italiane bianche con una miscela di pepe di Caienna. La nutrizione cominciò allorquando i pulcini avevano 8 settimane di età. Oltre il grano turco e l'orzo si distribuì ai polli al mattino e al dopo pranzo 25 grammi di pepe di Caienna, mescolato con pane rammollito e patate. I polli sembrarono di gradire questo miscuglio, quantunque al principio scuotessero il capo, sternutassero e bevessero molto. Al decimo giorno apparvero le prime penne aranciate al petto di un giovane gallo. Dal collo si dipartivano due linee aranciate e si prolungavano da qui sino all'addome. Pochi giorni dopo lo specchio dell'ala diventò aranciato. Nel frattempo un altro galletto si coprì delle stesse strisce al petto. Col tempo il petto del primo galletto divenne sempre più saturo di colore e tutto il corpo si covrì di penne aranciate. L'altro galletto rimase bianco con petto rosso ranciato. Gli altri animali sottoposti all'esperimento rimasero intatti. Secondo i risultati di Saermann l'influenza del pepe di Caienna sulla pigmentazione del piumaggio dei polli è dunque individuale e si manifesta solo presso qualche individuo, mentre che presso i canarini si manifesta su quasi tutti i soggetti. —Allgemeine deutsche Geflulgel-Zeitung, 1905.
Nota del TrascrittoreOrtografia e punteggiatura originali sono state mantenute, correggendo senza annotazione minimi errori tipografici.
Nota del Trascrittore
Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, correggendo senza annotazione minimi errori tipografici.