Il Rosso.

Il Rosso.“A tutti i soldati d’Italia che amarono e morirono.„

“A tutti i soldati d’Italia che amarono e morirono.„

“A tutti i soldati d’Italia che amarono e morirono.„

Chi vi saprà mai, uomini dal cuore robusto?. Eravate nei silenzi dei vostri monti come le roveri e gli abeti, sperduti fra il pino e la nube, o per la campagna senza strade, o nell’officina, nella città che uguaglia, nella grigia monotona fiumana.

A voi stessi ignoti come ad altrui. Rapsodi di una leggenda perenne; creature di fede fra la morte di ogni Iddio; saldi alle vostre radici; cuore della terra vostra.

Uomini dal cuore robusto, chi vi guardò in faccia nell’ora scialba della vita, chi vi scontrò per la via, sul monte, fra i campi, nell’officina; chi visse con voi nella stessa nave non seppe la vostra bellezza interiore. E i prodigatori di miseria non vi seppero nè coloro che cercavano in ogni inferiorità plebea i gradi al loro dominio.

Fermi oltre ogni moto effimero, taciturni fra il cicalare inverecondo, soli nell’impeto della moltitudine, serbavate intatta in voi l’anima della stirpe come un frutto sui rami più forti e più in cima, come un lago di cielo azzurrino fratorbide nubi, come una solida ancudine ed una falce fienaia.

Uomini dal cuore robusto e vi siete ridesti nella terra sinistra, fra i palmeti, dietro le trincee, presso i giovani sepolcri, sotto le tende, agli avamposti.

Un’anima istessa vi ha irradiato, figli di un’unica madre, più che congiunti.

Sempre sono nella tenebra le forze maggiori o migliori.


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