la rinunzia
Ma quelle che già dissero pensosealla Rinunzia: — Avvolgimi in tuo velo, —fiorian dall'ombre, come l'asfodelodai laghi immoti che le sponde han rôse.Fu forse il sogno a inanellarle spose?O l'errore, o il timore, o uno sfacelod'illusioni, o un bacio aspro di geloal — no — perenne il labbro lor compose?Videro il mio pensier su la mia fronteesse, e mi cinser con un mormorarelene d'acqua che sgorghi dalla fonte.— A che dischiudi suggellate porte?Ci è sì dolce in quest'ombra dileguare...Non è più vita e non è ancora morte.
Ma quelle che già dissero pensosealla Rinunzia: — Avvolgimi in tuo velo, —fiorian dall'ombre, come l'asfodelodai laghi immoti che le sponde han rôse.
Ma quelle che già dissero pensose
alla Rinunzia: — Avvolgimi in tuo velo, —
fiorian dall'ombre, come l'asfodelo
dai laghi immoti che le sponde han rôse.
Fu forse il sogno a inanellarle spose?O l'errore, o il timore, o uno sfacelod'illusioni, o un bacio aspro di geloal — no — perenne il labbro lor compose?
Fu forse il sogno a inanellarle spose?
O l'errore, o il timore, o uno sfacelo
d'illusioni, o un bacio aspro di gelo
al — no — perenne il labbro lor compose?
Videro il mio pensier su la mia fronteesse, e mi cinser con un mormorarelene d'acqua che sgorghi dalla fonte.
Videro il mio pensier su la mia fronte
esse, e mi cinser con un mormorare
lene d'acqua che sgorghi dalla fonte.
— A che dischiudi suggellate porte?Ci è sì dolce in quest'ombra dileguare...Non è più vita e non è ancora morte.
— A che dischiudi suggellate porte?
Ci è sì dolce in quest'ombra dileguare...
Non è più vita e non è ancora morte.