Chapter 107

la rinunzia

Ma quelle che già dissero pensosealla Rinunzia: — Avvolgimi in tuo velo, —fiorian dall'ombre, come l'asfodelodai laghi immoti che le sponde han rôse.Fu forse il sogno a inanellarle spose?O l'errore, o il timore, o uno sfacelod'illusioni, o un bacio aspro di geloal — no — perenne il labbro lor compose?Videro il mio pensier su la mia fronteesse, e mi cinser con un mormorarelene d'acqua che sgorghi dalla fonte.— A che dischiudi suggellate porte?Ci è sì dolce in quest'ombra dileguare...Non è più vita e non è ancora morte.

Ma quelle che già dissero pensosealla Rinunzia: — Avvolgimi in tuo velo, —fiorian dall'ombre, come l'asfodelodai laghi immoti che le sponde han rôse.

Ma quelle che già dissero pensose

alla Rinunzia: — Avvolgimi in tuo velo, —

fiorian dall'ombre, come l'asfodelo

dai laghi immoti che le sponde han rôse.

Fu forse il sogno a inanellarle spose?O l'errore, o il timore, o uno sfacelod'illusioni, o un bacio aspro di geloal — no — perenne il labbro lor compose?

Fu forse il sogno a inanellarle spose?

O l'errore, o il timore, o uno sfacelo

d'illusioni, o un bacio aspro di gelo

al — no — perenne il labbro lor compose?

Videro il mio pensier su la mia fronteesse, e mi cinser con un mormorarelene d'acqua che sgorghi dalla fonte.

Videro il mio pensier su la mia fronte

esse, e mi cinser con un mormorare

lene d'acqua che sgorghi dalla fonte.

— A che dischiudi suggellate porte?Ci è sì dolce in quest'ombra dileguare...Non è più vita e non è ancora morte.

— A che dischiudi suggellate porte?

Ci è sì dolce in quest'ombra dileguare...

Non è più vita e non è ancora morte.


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