Chapter 130

ebrezza

Tenace cuor, le tue forze non dome,nè fatte già da assiduo impero ignave,in te risorgono, ribellate schiave,che alla tempesta scuotono le chiome.Torbido mal t'opprime e t'arde, comesuggel di passione troppo grave;ma l'ami; esso è quasi l'aspra chiaved'una tua ebrezza, cui non so dar nome:Soffrir con gioia. Respirar la vitain sussulti d'angoscia. Laceraresenza pietà la propria ferita.E più goder di questo estremo affanno:che le tue grida tanto ardenti e amarea chi ti strazia mai non giungeranno.

Tenace cuor, le tue forze non dome,nè fatte già da assiduo impero ignave,in te risorgono, ribellate schiave,che alla tempesta scuotono le chiome.

Tenace cuor, le tue forze non dome,

nè fatte già da assiduo impero ignave,

in te risorgono, ribellate schiave,

che alla tempesta scuotono le chiome.

Torbido mal t'opprime e t'arde, comesuggel di passione troppo grave;ma l'ami; esso è quasi l'aspra chiaved'una tua ebrezza, cui non so dar nome:

Torbido mal t'opprime e t'arde, come

suggel di passione troppo grave;

ma l'ami; esso è quasi l'aspra chiave

d'una tua ebrezza, cui non so dar nome:

Soffrir con gioia. Respirar la vitain sussulti d'angoscia. Laceraresenza pietà la propria ferita.

Soffrir con gioia. Respirar la vita

in sussulti d'angoscia. Lacerare

senza pietà la propria ferita.

E più goder di questo estremo affanno:che le tue grida tanto ardenti e amarea chi ti strazia mai non giungeranno.

E più goder di questo estremo affanno:

che le tue grida tanto ardenti e amare

a chi ti strazia mai non giungeranno.


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