una preghiera
La pietà del silenzio io solo imploro,freddo spirto, da voi, cui fu graditavista l'aprirsi della mia ferita,cui piacque un dolorar senza ristoro.Certo il riso sottil, ch'io non ignoro,a un prudente tacer me pure incita;ma è l'aspra gioia di mia chiusa vitaspargerne al vento l'unico tesoro.Morbosa voluttà in cui s'umiliaogni baldanza, in cui oggi più duolela pena già sopita alla vigilia.Ben io vorrei, ma il desiderio è folle,esacerbar di mie vane paroletanto come chi amò, chi amar non volle.
La pietà del silenzio io solo imploro,freddo spirto, da voi, cui fu graditavista l'aprirsi della mia ferita,cui piacque un dolorar senza ristoro.
La pietà del silenzio io solo imploro,
freddo spirto, da voi, cui fu gradita
vista l'aprirsi della mia ferita,
cui piacque un dolorar senza ristoro.
Certo il riso sottil, ch'io non ignoro,a un prudente tacer me pure incita;ma è l'aspra gioia di mia chiusa vitaspargerne al vento l'unico tesoro.
Certo il riso sottil, ch'io non ignoro,
a un prudente tacer me pure incita;
ma è l'aspra gioia di mia chiusa vita
spargerne al vento l'unico tesoro.
Morbosa voluttà in cui s'umiliaogni baldanza, in cui oggi più duolela pena già sopita alla vigilia.
Morbosa voluttà in cui s'umilia
ogni baldanza, in cui oggi più duole
la pena già sopita alla vigilia.
Ben io vorrei, ma il desiderio è folle,esacerbar di mie vane paroletanto come chi amò, chi amar non volle.
Ben io vorrei, ma il desiderio è folle,
esacerbar di mie vane parole
tanto come chi amò, chi amar non volle.