gli inganni
D'inganni ha sete la natura nostras'anche un suo amaro diffidar la invade.Innamorata del suo error, se cadesi solleva. S'abbatte, non si prostra.Una lusinga sempre ancor dimostrache un bene attende in non lontane strade,e non addita le taglienti spadeche cozzeranno in qualche incerta giostra.Misero, o forte, del suo dubbio stessoil cuor che spento già si crede, aspetta,pur dal coperchio di sua bara oppresso.Meglio il dolor fra le sue crude spirelo soffocasse in una sola stretta,che agonizzare, e non saper morire.
D'inganni ha sete la natura nostras'anche un suo amaro diffidar la invade.Innamorata del suo error, se cadesi solleva. S'abbatte, non si prostra.
D'inganni ha sete la natura nostra
s'anche un suo amaro diffidar la invade.
Innamorata del suo error, se cade
si solleva. S'abbatte, non si prostra.
Una lusinga sempre ancor dimostrache un bene attende in non lontane strade,e non addita le taglienti spadeche cozzeranno in qualche incerta giostra.
Una lusinga sempre ancor dimostra
che un bene attende in non lontane strade,
e non addita le taglienti spade
che cozzeranno in qualche incerta giostra.
Misero, o forte, del suo dubbio stessoil cuor che spento già si crede, aspetta,pur dal coperchio di sua bara oppresso.
Misero, o forte, del suo dubbio stesso
il cuor che spento già si crede, aspetta,
pur dal coperchio di sua bara oppresso.
Meglio il dolor fra le sue crude spirelo soffocasse in una sola stretta,che agonizzare, e non saper morire.
Meglio il dolor fra le sue crude spire
lo soffocasse in una sola stretta,
che agonizzare, e non saper morire.