Chapter 159

l'enigma

Enigma oscuro della vita questo:che lo straniero, ancor lunge all'aurora,a sera, nel tremor muto di un'ora,l'imper più dolce imponga e più funesto.Così il fanciullo, con un piccol gestoimprigiona la lucciola che indoral'ombra di maggio, ed egli stesso ignoras'ei le dirà: — Mi piaci — o: — Ti calpesto.Enigma oscuro, che uno sol fra centotragga da un chiuso cuor virtù d'amoretal, da farlo di sè quasi sgomento.E l'indoma s'ammansi, e la superbasi faccia schiava d'un crudel signore,nuocendo a sè, come nemica acerba.

Enigma oscuro della vita questo:che lo straniero, ancor lunge all'aurora,a sera, nel tremor muto di un'ora,l'imper più dolce imponga e più funesto.

Enigma oscuro della vita questo:

che lo straniero, ancor lunge all'aurora,

a sera, nel tremor muto di un'ora,

l'imper più dolce imponga e più funesto.

Così il fanciullo, con un piccol gestoimprigiona la lucciola che indoral'ombra di maggio, ed egli stesso ignoras'ei le dirà: — Mi piaci — o: — Ti calpesto.

Così il fanciullo, con un piccol gesto

imprigiona la lucciola che indora

l'ombra di maggio, ed egli stesso ignora

s'ei le dirà: — Mi piaci — o: — Ti calpesto.

Enigma oscuro, che uno sol fra centotragga da un chiuso cuor virtù d'amoretal, da farlo di sè quasi sgomento.

Enigma oscuro, che uno sol fra cento

tragga da un chiuso cuor virtù d'amore

tal, da farlo di sè quasi sgomento.

E l'indoma s'ammansi, e la superbasi faccia schiava d'un crudel signore,nuocendo a sè, come nemica acerba.

E l'indoma s'ammansi, e la superba

si faccia schiava d'un crudel signore,

nuocendo a sè, come nemica acerba.


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