i doni
Assai doni di gioia e assai di graziasono offerti a chi vede ed a chi sentecol bel fervor di un'anima non sazia.Nulla si nega a chi, senza nïentechiedere, con il suo sogno conquistatutto e v'imprime il suo suggello ardente.Così, il ciel più divino il buono artistadentro una tela piccola racchiude,per goderne egli sol, puro egoista.O ardor degli occhi che somiglia un rudegesto di preda, o sguardi che son comemani d'amante, indugïanti ignudedentro un tesoro di feminee chiome!
Assai doni di gioia e assai di graziasono offerti a chi vede ed a chi sentecol bel fervor di un'anima non sazia.
Assai doni di gioia e assai di grazia
sono offerti a chi vede ed a chi sente
col bel fervor di un'anima non sazia.
Nulla si nega a chi, senza nïentechiedere, con il suo sogno conquistatutto e v'imprime il suo suggello ardente.
Nulla si nega a chi, senza nïente
chiedere, con il suo sogno conquista
tutto e v'imprime il suo suggello ardente.
Così, il ciel più divino il buono artistadentro una tela piccola racchiude,per goderne egli sol, puro egoista.
Così, il ciel più divino il buono artista
dentro una tela piccola racchiude,
per goderne egli sol, puro egoista.
O ardor degli occhi che somiglia un rudegesto di preda, o sguardi che son comemani d'amante, indugïanti ignude
O ardor degli occhi che somiglia un rude
gesto di preda, o sguardi che son come
mani d'amante, indugïanti ignude
dentro un tesoro di feminee chiome!
dentro un tesoro di feminee chiome!