un incontro
La donna che incrociò col nostro passolento la sua rapidità leggera,ci saettò di sotto il ciglio basso.Tu con l'occhio e il desìo la passeggeraseguisti. Ella sparendo ebbe nell'ancauna grazia perversa di pantera.Subitamente io vacillai, sì stancache a te mi ressi. Mi pungeva il visoquel sottil gelo che le labbra imbianca.Ma già da nuova bramosìa conquiso,tu comentavi ancor: — Che malïarda!Di scatto io ti lasciai, con un gran risod'ilare odio e di pietà beffarda.
La donna che incrociò col nostro passolento la sua rapidità leggera,ci saettò di sotto il ciglio basso.
La donna che incrociò col nostro passo
lento la sua rapidità leggera,
ci saettò di sotto il ciglio basso.
Tu con l'occhio e il desìo la passeggeraseguisti. Ella sparendo ebbe nell'ancauna grazia perversa di pantera.
Tu con l'occhio e il desìo la passeggera
seguisti. Ella sparendo ebbe nell'anca
una grazia perversa di pantera.
Subitamente io vacillai, sì stancache a te mi ressi. Mi pungeva il visoquel sottil gelo che le labbra imbianca.
Subitamente io vacillai, sì stanca
che a te mi ressi. Mi pungeva il viso
quel sottil gelo che le labbra imbianca.
Ma già da nuova bramosìa conquiso,tu comentavi ancor: — Che malïarda!Di scatto io ti lasciai, con un gran riso
Ma già da nuova bramosìa conquiso,
tu comentavi ancor: — Che malïarda!
Di scatto io ti lasciai, con un gran riso
d'ilare odio e di pietà beffarda.
d'ilare odio e di pietà beffarda.