Chapter 47

un cuore

Io intesi un cuore in fondo alla sua nicchiaa colpi sordi palpitare, in fretta.Domandai: — È il mio cuore o il tuo che picchia?Noi l'ascoltammo urtare nella strettasua cella, in ansia, come si dibatteforzata in prigionìa la passeretta.Ascoltammo con anime disfattedalla dolcezza i palpiti concordichiedendoci: — È il mio cuore o il tuo che batte?Udimmo rallentare i colpi sordie tanto attenüarsi nel languore,che sospirammo, come chi si scordidi vivere: — È il mio cuore o il tuo che muore?

Io intesi un cuore in fondo alla sua nicchiaa colpi sordi palpitare, in fretta.Domandai: — È il mio cuore o il tuo che picchia?

Io intesi un cuore in fondo alla sua nicchia

a colpi sordi palpitare, in fretta.

Domandai: — È il mio cuore o il tuo che picchia?

Noi l'ascoltammo urtare nella strettasua cella, in ansia, come si dibatteforzata in prigionìa la passeretta.

Noi l'ascoltammo urtare nella stretta

sua cella, in ansia, come si dibatte

forzata in prigionìa la passeretta.

Ascoltammo con anime disfattedalla dolcezza i palpiti concordichiedendoci: — È il mio cuore o il tuo che batte?

Ascoltammo con anime disfatte

dalla dolcezza i palpiti concordi

chiedendoci: — È il mio cuore o il tuo che batte?

Udimmo rallentare i colpi sordie tanto attenüarsi nel languore,che sospirammo, come chi si scordi

Udimmo rallentare i colpi sordi

e tanto attenüarsi nel languore,

che sospirammo, come chi si scordi

di vivere: — È il mio cuore o il tuo che muore?

di vivere: — È il mio cuore o il tuo che muore?


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