la convalescenza
Sano, ma ancora un poco stanco, ancoradebole di quel grande struggimentoch'ogni vigor di buon sangue divora.Convalescenza, invermigliarsi lentodelle labbra già tinte di vïola,ribalenar dello sguardo già spento!La risanata, sola con sè sola,resta, si guarda intorno: — Fui malata? —dice, e ascolta suonar la sua parola.Dice: — Ricordo! — e i grandi occhi dilata.— Ieri un nemico m'ha contorto ed arsole carni e il cuore. Assai m'ha strazïata!Ma il mio male guarì. Egli è scomparso.
Sano, ma ancora un poco stanco, ancoradebole di quel grande struggimentoch'ogni vigor di buon sangue divora.
Sano, ma ancora un poco stanco, ancora
debole di quel grande struggimento
ch'ogni vigor di buon sangue divora.
Convalescenza, invermigliarsi lentodelle labbra già tinte di vïola,ribalenar dello sguardo già spento!
Convalescenza, invermigliarsi lento
delle labbra già tinte di vïola,
ribalenar dello sguardo già spento!
La risanata, sola con sè sola,resta, si guarda intorno: — Fui malata? —dice, e ascolta suonar la sua parola.
La risanata, sola con sè sola,
resta, si guarda intorno: — Fui malata? —
dice, e ascolta suonar la sua parola.
Dice: — Ricordo! — e i grandi occhi dilata.— Ieri un nemico m'ha contorto ed arsole carni e il cuore. Assai m'ha strazïata!
Dice: — Ricordo! — e i grandi occhi dilata.
— Ieri un nemico m'ha contorto ed arso
le carni e il cuore. Assai m'ha strazïata!
Ma il mio male guarì. Egli è scomparso.
Ma il mio male guarì. Egli è scomparso.